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Il Web compie 16 anni 15.11.06 Permalink 73 commenti
Sedici anni di World Wide WebQuesto articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "davide" e "pgolfari". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
13 novembre 1990, ore 15:17:00 GMT. Sedici anni fa. Questa è la data di ultima modifica della più vecchia pagina Web di Internet ancora esistente, che vedete qui accanto in tutto il suo spartano splendore e potete visitare qui. L'indirizzo non è più quello originale, ma il contenuto è invariato.
La pagina in questione fa parte di quelle realizzate sul primissimo server Web, nxoc01.cern.ch, successivamente ribattezzato info.cern.ch, che ospitò anche la prima pagina Web in assoluto, il cui indirizzo originale era http://nxoc01.cern.ch/hypertext/WWW/TheProject.html. Oggi la potete contemplare qui in una versione leggermente modificata.
Fra l'altro, la foto non mostra un computer NeXTcube, ma proprio l'esemplare sul quale girarono quelle prime pagine Web: è il computer appartenuto a Tim Berners-Lee e Robert Caillau, i due padri del Web. Quella macchina è la madre. E il papà di NeXTcube è un certo Steve Jobs. Il sistema operativo delle macchine NeXT gettò le basi per Mac OS X.
Il fatto che quell'antica pagina web sia ancora leggibile dai browser e dai computer di oggi nonostante siano passati sedici anni (un'eternità in informatica: nel 1990, se ricordate, furono introdotti i telefonini ETACS in Italia e fu presentato Windows 3.0) è un tributo eccezionale a due concetti spesso trascurati della tecnologia.
Il primo è che gli standard aperti e gratuiti generano ricchezza: fu la scelta di Berners-Lee e Caillau di pubblicare le specifiche, non chiedere royalty e concedere a tutti il libero uso dei loro standard di definizione delle pagine HTML a permettere la rapidissima adozione e diffusione del Web. Chi aveva tentato altre strade "chiuse" per le reti telematiche aveva creato tanti giardini cintati fra loro incompatibili, come Prodigy, Genie, Compuserve e tanti altri nomi che ormai sono stati dimenticati. Internet, invece, resta, e si è dimostrata un volano economico infinitamente più potente di tutti quei costosi giocattoli basati su "standard" inventati a capocchia da ciascuna azienda apposta per non essere compatibili con la concorrenza e fidelizzare a forza il cliente.
Il secondo è che i formati aperti e gratuiti restano leggibili; quelli proprietari no. Provate ad aprire, con i programmi di oggi, un documento scritto sedici anni fa con un programma di grafica o di elaborazione testi: potreste avere seri problemi, se avete usato per quel documento un formato che (come è probabile) non è più supportato dal software attualmente in circolazione. Quella pagina web di sedici anni fa, invece, è perfettamente leggibile. Come faranno gli storici del futuro a capirci, se tutto quello che lasciamo loro in eredità è un'accozzaglia indecifrabile di bit?
Aggiornamento (2006/11/16)
Tgcom ha pensato bene di copiare il mio articolo senza neppure citarne la fonte ispiratrice. Complimenti per la lezione di giornalismo. Ma non si era detto che eravamo noi utenti ad essere i pirati, quelli che violano il diritto d'autore?Io li ho già diffidati, ma se scrivete anche voi due parole di educato incoraggiamento al rispetto del diritto d'autore, magari i signori di Tgcom cadono dalle nuvole un po' prima. Grazie a rodri per la segnalazione. Qui sotto trovate una cattura dell'articolo fatta il 16/11 alle 21:26.
Aggiornamento (2006/11/17 19:20)
Le proteste sono servite. Tgcom ha corretto l'articolo mettendo un rimando generico a questo blog. Purtroppo il resto dell'articolo rimane un pasticcio totale. Eppure c'è scritto a chiare lettere in cima a ogni pagina di questo blog: gli articoli che scrivo qui sono liberamente ripubblicabili, basta citarne la fonte. Pazienza; speriamo che almeno la lezione sul diritto d'autore sia stata capita.
Articoli che linkano questo articolo:
Commenti:
vitale e indomabile come un 16enne! :D
quando si inventa una cosa geniale, la cosa migliore da fare è donarla all'umanità!
la fama e i soldi arriveranno di riflesso!( io sarei già contento di aver inventato una cosa geniale a vantaggio di tutti però)
Ciao Berners-Lee, ascolto sempre i tuoi consigli e sei un modello per me! :)
Stefano
Mi piace ricordarlo...
Ciao, s.
E i programmi da ufficio (allora usavo Works) giravano che era una meraviglia...
Spero che i TG siano altrettanto equi, dando la notizia di qualche distribuzione Linux... ah no, questa è vera fantascienza.
(Da 2 settimane uso Ubuntu su un laptop di 4 anni fa, funziona tutto a meraviglia, gratis e legale!)
Successivamente ad un attacco specifico il server è crollato e non si è mai più ripreso... qui c'è una piccola storia:
http://minix1.woodhull.com/faq/srvr286.html
Continuo a seguirti con entusiasmo e ammiro gente come Tim e Robert.
Ci vorrebbero più eroi del genere nel nostro mondo.
Viva la libertà di pensiero e viva la condivisione della conscenza!!!
Lunga vita e prosperità !!! ^____^
ciao, e grazie dell'archeologia !
Vincenzo
Beh, è per questo che esiste OOo. ^_^
Segnalo anche una bellissima chiacchierata sul protoweb qui:
http://www.scienzagiovane.unibo.it/palazzi.ram
Sembra che internet esista da secoli perché in parte oggi forse non riusciremmo più a farne a meno...
Ma 16 anni non sono un'eternità...
Complimenti a quei cervelloni che l'hanno inventato
ciao
Giorgio
Navigo dal 94/95, e ai tempi si usava il NCSA Mosaic. Alcune cose pero' non sono cambiate: web con moltissime home pages inutili (con il perenne "under construction" o cmq con nulla di importante), e i porno.
Pero' non e' stata un invenzione da zero. All'inizio navigavo con gopher. Non c'erano hyperlink, ma si navigava cmq coi menu (quelli a centro schermo, navigabili con le frecce). Ed aveva la sua ricerca, chiamata "veronica".
Qualche caratteristica del vecchio web (94/95):
- Pagine bianche con scritta nera.
- Immagini pressoche inesistenti (se non in pagine apposite).
- Motori di ricerca costruiti con indici manuali
- (pero' c'erano indici dei files: "archies". Ora esiste ancora una cosa simile?).
- la lista dei .com aveva sui 300-500 dominii ed era consultabile su una unica pagina web!
Stanno diffondendosi in queste ore, tramite i blog, queste immagini. Ho cercato tra i vari siti anti-bufala linkati qui e pare nessuno ne parli. Dovrebbero quindi essere autentiche.
Esistono limiti alla stupidità umana?
Il problema è cosa fare in casi come questo. Parlarne significa inevitabilmente dare ispirazione ad altri idioti che farebbero qualsiasi cosa pur di comparire in Rete.
Personalmente, trovo inutile indignarsi e scrivere fiumi di parole che alla fine non fanno altro che pubblicizzare l'idiozia; è una forma di attivismo falsa e pigra che non risolve nulla.
E' molto meglio fare qualcosa di concreto che controbilanci l'idiozia: un gesto magari piccolo, ma cumulativo, che sia di esempio e ispirazione agli altri. Fermarsi alle strisce pedonali quando si è in auto; portare una scatoletta di carne ai gatti randagi del vicinato; raccogliere una cartaccia da terra invece di far finta di niente anche se non ce l'abbiamo messa noi; insegnare ai figli il rispetto per le piante, gli animali, la natura e le persone.
Per far vedere che non esistono soltanto gli idioti.
Leggi leggi, vai a ridere! Guarda che fonte mettono!
http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo336178.shtml
LOL
Dimmi che non pensi veramente quello che hai scritto! Cioè tu pensi veramente che il modo migliore di combattere l'idiozia di questi due giovani americani sia quello che hai scritto?
ma per piacere!!!!!
Leggi leggi, vai a ridere! Guarda che fonte mettono!
http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo336178.shtml
LOL
In effetti solo il Tgcom e Attivissimo potevano diffondere una notizia così inutile.
tornando al tgcom... non è la prima volta... mi è venuto in mente che devo fare un esperimento con la newsletter di paolo... non preoccupatevi!
x anonimo... è per non permettere a chi conosce male il web di sapere la fonte vera...
ciao
Giorgio
>ma per piacere!!!!!
In una parola, sì.
Tu cosa proporresti? Una caccia all'uomo che non ha alcuna speranza di riuscita? E quand'anche riuscisse, cosa credi che farebbero ai due idioti? Di certo non li metterebbero al rogo come farei io.
No, sarebbe un colossale spreco di risorse che finirebbe per glorificare l'idiozia. Se la Rete ha insegnato qualcosa, è che la stupidità non si combatte reprimendola, ma controbilanciandola con l'intelligenza. Per ogni sito del Ku Klux Klan o del creazionismo, ne crei uno sull'evoluzione o sulla storia del razzismo. Per ogni sito che spara idiozie sull'11 settembre, sulle scie chimiche o sullo sbarco sulla Luna, ne crei uno, dieci, cento che li sbugiardano. Censurare sarebbe un autogol spettacolare: li trasformeresti da cretini in martiri.
scusate, metto qui un link (paolo, se non credi che serva cancellalo pure, lo so che non c'entra): è un video che era passato per la rete (forse anche paolo lo aveva linkato), che io avevo sentito in inglese, ora c'è in italiano! guardatelo!
http://www.p2pforum.it/counter/click.php?id=23
ciao
giorgio
Comunque la scopiazzatura senza citazione non cambia, e' sempre scopiazzatura.
O ciccio, guarda che Linux DA ANNI prende la ram quasi per intero e poi la distribuisce ai processi.
Nel senso, stai attento a chi difendi, perché non è la prima volta che spaccia per proprie FIGATE rubate ad altri.
Complimenti per il copia e incolla dal sito di attivissimo e per non aver letto attentamente il pezzo originale di cui l'autore (o forse sarebbe meglio dire i copista) ha travisato il significato. Paolo, infatti, dice che: a) gli standard aperti generano ricchezza; b) i formati aperti e gratuiti restano leggibili.
Anche a copiare bisogna essere capaci :-)
Ciao
Nicola
> - Pagine bianche con scritta nera.
in realtà le pagine erano grigette, finché tempo dopo sui primi Internet Explorer il default cominciò a essere il bianco: e subito ci si cominciò ad accorgere di chi testava le pagine solo su IE, perché metteva immagini scontornate per il bianco senza specificare il colore del body, così su Netscape si vedevano uno schifo.
Tutto il mondo e' paese, e le teste di ca**o sembrano non estinguersi mai...
Al momento appare come riportato in corsivo qui sotto.
Nota la finezza: al posto dell'indirizzo Web del blog, hanno messo l'indirizzo e-mail per iscriversi alla ML.
A parte che non ha senso costringere qualcuno a iscriversi a una ML per leggere un solo articolo che è disponibile sul Web...
...ho come l'impressione che se uno si iscrive adesso alla tua ML, ormai questo articolo non lo riceve più!!! XD
E poi il tuo nome si sono ben guardati dal citarlo, eh...
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La pagina Web più longeva
E' stata modificata 16 anni fa
L'ultima modifica è stata fatta 16 anni fa. Per la precisione, il 13 novembre 1990. E' la più vecchia pagina Web di Internet esistente, ancora leggibile in una versione "francescana", nonostante i progressi tecnologici del Web. Il contenuto, una scritta nera su uno sfondo bianco, è semplice: la definizione della parola link e ipertesto, le basi concettuali che hanno dato il via a Internet.
La pagina in questione fa parte di quelle realizzate sul primissimo server Web, nxoc01.cern.ch. L'indirizzo non è più quello originale, ma il contenuto è rimasto, nel tempo, invariato. Il testo che si può leggere, in una versione blog su internetpertutti-bounces@lists.peacelink.org, si trova all'indirizzo http://www.w3.org/History/19921103-hypertext/hypertext/WWW/Link.html.
Il fatto che quell'antica pagina web sia ancora leggibile dai browser e dai computer di oggi nonostante siano passati sedici anni (che in informatica corrisponono a tempi biblici, basti pensare che nel 1990 fu presentato Windows 3.0) è dovuto a due motivi.
Il primo è legato all'idea che gli standard aperti e gratuiti, oltre a innovarsi continuamente, siano alla lunga i più longevi. Il secondo è che i formati aperti e gratuiti restano leggibili anche a distanza di anni, a differenza di quelli protetti da copyright. Questa pagina web di sedici anni fa, invece, è perfettamente visibile.
Bravo Paolo hai tutta la mia solidarietà.
Ancora peggio!!! XD
Quello citato dal TgCom non è l'indirizzo e-mail per iscriversi alla NL come avevo ottimisticamente supposto!
Ho controllato e ho visto che ora l'iscrizione avviene via Web.
Quell'indirizzo e-mail è semplicemente il "mittente" che Peacelink mette alle mail dalla ML Internet x Tutti!
Non ho provato, ma immagino che non accetti posta entrante...
No, è ancora così come l'hanno pubblicato inizialmente. Ho aggiunto una cattura della schermata fatta prima di inviare loro la diffida.
Daniele Gallesio alias Fry Simpson
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Il "vostro" articolo:
http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo336178.shtml
è evidentemente un maldestro copia & incolla dell'originale di Paolo Attivissimo:
http://attivissimo.blogspot.com/2006/11/il-web-compie-16-anni.html
(Si esamini in particolare l'ultimo periodo: "Questa pagina web di sedici anni fa, invece, è perfettamente visibile".
Avendo eliminato il periodo che lo precedeva nell'originale, quell'"invece" non si capisce a cosa si riferisca.)
Vi invito a modificare l'articolo indicando chiaramente che si tratta di un vostro libero adattamento, che l'autore dell'originale è Paolo Attivissimo, e che l'originale può essere consultato presso:
http://attivissimo.blogspot.com/2006/11/il-web-compie-16-anni.html
Ringrazio e saluto
Daniele Gallesio
Genova
Il fatto che al posto dell'indirizzo del blog abbiano messo il mittente dei messaggi della ML, mi fa sorgere il sospetto che il copione sia iscritto alla ML...
Quoto al 1000 per 1000...anchele montagne più grandi sono formate da tanti piccoli sassi..
ciao
"ho mandato anche io la mia mail... una nonb la vedono, ma se iniziano a moltiplicarsi..."
Ma allora vedi che sei venuto anche tu nel nostro carruggio(*)! :-)
(*)espressione genovese per dire "abbracciare una opinione che inizialmente non si condivideva"
"Mailbox disk quota exceeded"
Vi siete dati da fare con le mail di protesta... :-)
mi sa che TGCOM non ha visto l'email
ho scritto anch'io un'email, ma mi dice che ha la casella piena
ciaoooooooooo
È stata cambiata la frase contenente l'indirizzo della ML di peacelink con questa:
La notizia è riportata su http://attivissimo.blogspot.com/.
Più che un applauso un mongolino d'oro forse andrebbe meglio :-D
Io avrei applicato la legge del taglione. Vabbè, pazienza...
A legger bene, c'è da chiedersi perché non abbiano dato una condanna uguale anche ai genitori! :-S
"We and the other parents involved love our sons far more than these people love their stupid turtles and we believe they will turn out just fine."
In un importante "Palazzo" della Capitale un giorno del 91 arrivò il bellisso Cubo Black.. Ci ho giocato un po' .. poi qualcuno decise che non serviva.
Costava una follia..
http://www.ideabile.com
Cambiare mentalità è più difficile che cambiare sistema operativo - anche se, a dire il vero, ho cambiato spesso idea, ma continuo a usare Windows... I formati aperti, il software libero, ecc. rimandano a una visione del mondo in cui le cose sono beni e non merci... Per chi guarda al mondo esclusivamente secondo logiche di potere e ritiene che al mondo ci siano solo cose da acquisire (comprandole o rubandole - il fatto che Mercurio fosse il dio sia dei mercanti sia dei ladri aveva una sua logica...) la condivisione dei beni è qualcosa di inconcepibile. E perciò può tranquillamente rubare qualcosa che gli viene offerta in dono. Potranno sembrare discorsi da anarchici o da no global, ma non si tratta di fare gli utopisti... Non credo che verrà mai un mondo in cui nessuno comanderà (forse non c'è nemmeno da auspicarlo) o in cui ci si regaleranno o scambieranno le cose invece di venderle, ma non posso concepire un mondo mosso solo da logiche di potere e di profitto. Forse almeno in Rete un altro mondo è davvero possibile...
Ciao da Matteo M.
non mi piace affatto come suona. Anche perchè non cita l'autore.
Peccato che non si possa applicare un degno contrappasso: forse potrebbe essere divertente cospargerli di kerosene e vederli mentre si agitano nelle fiamme, i loro stupidi figli.
Ma mi domando se questo potrebbe servire a degli stupidi genitori come loro.
Purtroppo sono base statistica apparentemente imprescindibile dell'umanità. Non sarà mica che gli esseri umani sono genticamente portati all'idiozia come specie?
Un pò di commenti sulla dichiarazione dei genitori modello...
"There is no pattern of cruelty with any of the three teens," they wrote. "There is nothing to indicate that this is anything but an isolated incident and will not likely be repeated with animals, much less humans. ... We and the other parents involved love our sons far more than these people love their stupid turtles and we believe they will turn out just fine."
"Non c'è un percorso di crudeltà nei tre giovani": non so, rifarsi due volte per dargli fuoco mi sembra già una ripetizione sufficiente.
"Niente indica che questo non sia che un episodio isolato e che non sarà ripetuto": nessuno della famiglia, tranne forse il fratello in Iraq, sembra aver espresso pentimento per il trattamento riservato alla tartaruga, questo significa che l'educazione e la mentalità restano le stesse, quindi cosa impedisce che si ripeta, magari la prossima volta con un cane o un commilitone della Guardia Nazionale?
Ed infine "We and the other parents involved love our sons far more than these people love their stupid turtles and we believe they will turn out just fine."
A parte che non ho capito cosa c'entri il fatto che loro (comprensibilmente) vogliano bene ai loro figli (della serie "sei un cretino, ma ti voglio bene"?); ma su quel "turn out just fine" ho i miei dubbi. Come si dice dalle mie parti, non mi sembra sia venuto fuori "tanto rifinito"... le crudeltà sugli animali al massimo si fanno da bambini, a 18 anni cominci ad essere un pò grandicello...
Pensiero orribile: con un discorso del genere, sembra quasi vogliano dire che basta che loro amino i loro figli più di quanto gli animalisti amino le "stupide tartarughe", che i primi siano autorizzati a fare quel che vogliono alle seconde... non dico che lo intendano davvero, ma il messaggio sembra quasi quello, ed è da brividi.
Molto bella ed interessante la sezione "storia ed archeologia" del tuo blog, Paolo... mi piace leggere delle cose informatiche d'epoca, specialmente quelle che all'epoca mi sono perso (come ad es. Mosaic: all'epoca internet me la sognavo)
ma io preferivo i tempi di mosaic..
anzi esagero quelli di veronica.
Cos'era Veronica?.. eheh non ve lo dico
Adesso se lo vai a dire, i genitori rispondono "noo, il mio bambino non lo farebbe mai!!!" prima ancora di qualsiasi verifica (ed a volte anche a posteriori della riprova); e se ti azzardi a toccarli, ti denunciano pure. E poi ci si meraviglia se ci sono baby gang di teppisti, che sfasciano roba e stuprano ragazzine? Io che una simile famiglia di gentaglia l'ho avuta come vicini di casa, non mi meraviglio affatto...
E scusate l'off-topic.
LINK
>
> ma davvero il mentore era paolo
> palazzi ? era un ragazzo o poco
> piu', system manager del cray
> che arrivo' a trieste circa
> 1990, e ricordo che
> ci fece un corso di unicos - il
> mio primo incontro serio con unix.
> cavolo, si diventa vecchi. :S
Ciao, sono il Paolo Palazzi che tenne quel corso di UNICOS nel lontano 1990.
E che continua a fare lo stesso lavoro.
Ma non sono lo stesso Paolo Palazzi che lavorava (e continua a fare lo stesso lavoro, a quanto ne so`) al CERN, e che partecipo` alla creazione di HTML.
Si tratta di una omonimia, "aggravata" dal fatto che proveniamo dalla stessa regione e ci occupiamo entrambi di informatica.
Tranquillo, Giorgio, si diventa vecchi, ma non cosi` in fretta :-)
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