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2006/11/08

Aggiornamenti: donazioni per bambina ustionata, podcast

Bancari in ascolto, aiutatemi!

Due piccoli aggiornamenti riguardanti due storie recentemente presentate in questo blog:
  • Le coordinate bancarie esatte di Alexandra, la bambina polacca ustionata: ho ricevuto risposta dalla giornalista che ha scritto l'articolo, che mi ha risposto come segue:
    "It is bank in Poland in a little town, which name is JASŁO. Name of bank is: Bank Spółdzielczy Biecz. Polish language is difficoult, so you must write these names exactly.First of all: name of Bank, next - name of town, next - number of bank account, and v. important piece of information: it is bank in POLAND."
    In altre parole, la banca si chiama Bank Spółdzielczy Biecz, la località dove si trova la banca è JASŁO, in Polonia, e occorre specificare prima il nome della banca, poi il nome della località, e infine il numero di conto. Purtroppo la giornalista non mi ha saputo dire se il numero indicato nella pagina della TV polacca (31 86 27 10 11 20 01 00 00 44 28 00 01) sia, come credo il codice IBAN del conto, che dovrebbe essere sufficiente come indicazione nel bonifico. Bancari in ascolto, sapete confermare e/o controllare?

  • Il podcast del Disinformatico di ieri, scaricabile in formato MP3 direttamente da questo link. Chi si è perso le puntate precedenti può scaricarle legalmente dal sito dei podcast della RSI.

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Non sono un bancario, ma ho guardato nel nostro codice per la registrazione e la verifica di correttezza dell'IBAN e ti dico che la lunghezza del codice IBAN per la polonia è di 28, che va preceduto dalla nazione di appartenenza proprio per il controllo e che non deve avere spazi.Comunque andando ad esempio sul sito sotto riportato si può verificare se il codice inserito è "formalmente valido" per la Polonia e lo è.

http://www.bancadiromagna.it/bdr/bromagna.nsf/Configurazione/InternetHTML/iBAN/$file/iBAN.htm?openelement

Inserendo infatti PL31862710112001000044280001 e poi il pulsante di verifica ti viene come risposta che è esatto.

Ciao.
Giuseppe

Anonimo ha detto...

Io tempo fa avevo fatto un programma di controllo per CIN, BBAN e IBAN; ma solo per l'Italia, infatti variano da nazione a nazione. Confermo quello che dice Giuseppe per la Polonia.
Volevo segnalare due cose:
a) il concetto di "formalmente valido" significa solo che il carattere di controllo è corretto, NON che davvero esiste quel conto in quella banca, ecc.
b) io poco tempo fa ho fatto un acquisto tramite eBay in Austria ed ho passato una simpatica (?) mezz'ora in banca tra addetti incompetenti ed ignoranti a compilare moduli per bonifici internazionali...

Mi spiace che il punto b) possa dissuadere qualcuno. Ma tant'è. Il panorama bancario italiano lo conosciamo, no? D'altro canto confido che questo sia di sprone a chi invece può dare qualche dritta su come comportarsi (bancari! allora? ma non leggete il blog?!)

ciao ciao

Matteo Mazzoni ha detto...

Neanch'io sono un bancario, ma so per esperienza che per fare bonifici verso la Polonia è necessario il codice SWIFT o BIC.
Venendo a cose di cui sono più competente, un problema aggiuntivo è che i caratteri peculiari del polacco (ad esempio la "l" col trattino di "Jaslo", la "o" di "Spòldzielczy", che ha l'accento posto al contrario di quello sulla "o" di "andrò"...) o di altre lingue slave vengono trasformati spesso in codici alfanumerici o in altri segni... Mi pare (ma qui parla l'incompetente informatico e non il competente linguistico) che sia un problema che affligge particolarmente Internet Explorer. Infatti se si accede al mio blog con Explorer, i segni diacritici, da me usati per trascrivere i termini russi nella cosiddetta trascrizione scientifica, appaiono come aste nere, mentre accedendo con Firefox appaiono correttamente - anche se sono graficamente un po' bruttini...

Ciao da Matteo M.

Rachele ha detto...

io sono una bancaria... non ho mai fatto bonifici in polonia, comunque!

domattina in filiale controllo questi dati e vedo se riesce a dare qualche riscontro ogettivo...

il problema sarà che la polonia non è ancora comunità europea...e questo aumenta i casini!

Rachele ha detto...

ovviamente intendevo riscontro "oggettivo"

Matteo Mazzoni ha detto...

Non per fare le pulci, ma la Polonia è nell'Unione Europea già da qualche anno... Non è ancora in Eurolandia (e quindi, probabilmente non ha gli standard bancari UE)...

framago666 ha detto...

dal primo maggio 2004 la polonia è entrata nell'unione europea assieme ad altri 9 paesi, il fatto che non abbia ancora l'euro non c'entra niente

Matteo Mazzoni ha detto...

Quel che ho scritto sull'euro erano supposizioni da incompetente (vedasi i miei post precedenti). Però, visto che quando ho dovuto fare bonifici verso la Polonia sia il Credito Artigiano sia la Banca Toscana mi hanno chiesto il codice SWIFT (detto anche BIC), credo che questa sia la procedura standard. Ma piuttosto che alimentare una sterile polemica, contatterò quanto prima la televisione polacca, mi farò dare il codice SWIFT e lo passerò a Paolo Attivissimo e i suoi lettori...

Rachele ha detto...

dal punto di vista bancario (almeno da me in SanPaoloIMI) il problema è proprio l'euro, quindi che sia già nell'unione europea anche senza la valuta non c'entra: i bonifici sono divisi in bonifici italiani, bonifici in euro e non euro.con comunità europea intendevo quello, quindi, anche se esprimendomi in maniera imprecisa. sorry

oggi in filiale ho cercato di guardare quel codice con la procedura che usiamo noi per i bonifici esteri.

da quel che ho visto la banca che la giornalista nomina non è nella nostra lista di banche polacche. questo non vuol dire per forza che non esista, ma complica le cose. infatti in questo caso bisogna fare una esplicita richiesta all'ufficio estero perchè si metta in contatto con una delle banche sulla lista (e per la polonia sono 2 paginette e mezzo) che si presti da intermediario per fare arrivare quindi questi soldi in questa banca sconosciuta alla nostra lista.

non posso sapere quanto sarebbe di commissioni, proprio perchè nella nostra filiale non è mai capitato e potrei saperlo solo inoltrando questa richiesta a fronte di un bonifico vero, cosa che non ho, ma di partenza i bonifici extra euro partono dai 12,5 euro di commissioni.

purtroppo non sono riuscita a sapere di più.....certo che mi sembra strano che un conto aperto apposta per ricevere donazioni anche dall'estero sia in una banca che non è sulla lista delle banche con cui si può avere rapporti in polonia...

spero di poter essere stata utile pur non risolvendo nulla.

miki64 ha detto...

rachele, sei stata utilissima per quello che hai fatto!
Grazie! :D

Matteo Mazzoni ha detto...

Scusa Rachele, ma lo SWIFT sarebbe necessario o no? A quel che ho capito io renderebbe anche identificabile la banca... O ho detto un'altra stupidaggine? Comunque dalla TV polacca non mi hanno ancora risposto... Attendo fiducioso...

rodri ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
rodri ha detto...

Secondo me il BIC (codice Swift) è necessario per fare un trasferimento in Polonia, il problema è che sul sito swift.com non riconosce la banca così com'è scritta.

Bisognerebbe chiedere di fare una ricerca a qualcuno che ha in ufficio i libroni-elenco (dei mattoni assurdi) con su TUTTI i codici, filiali comprese.

Matteo Mazzoni ha detto...

Grazie al sito della televisione di Stato polacca ho potuto scrivere all'autrice dell'articolo su Aleksandra (non c'è la "x" in polacco...). Alla mia richiesta di fornire il necessario codice SWIFT (o BIC) della banca su cui si dovrebbero versare i contributi per la bimba ustionata, mi ha detto di non saperlo e di rivolgermi direttamente alla famiglia di Aleksandra, "visto che conosco il polacco". La cosa mi sembra imbarazzante, anche perché si tratta di gente semplice, che probabilmente ha poca familiarità con le formalità bancarie... Comunque ho inviato un SMS, che non ha ancora avuto risposta, così come la mia e-mail all'indirizzo "generico" della TV di Stato polacca... Che fare dunque?

Ciao da Matteo M.

Rachele ha detto...

>>Bisognerebbe chiedere di fare una ricerca a qualcuno che ha in ufficio i libroni-elenco (dei mattoni assurdi) con su TUTTI i codici, filiali comprese.>>


il problema, rodri, è che io non posso fare un bonifico se non a un certo numero di banche riconosciute dalla banca in cui lavoro. quindi se questa banca non è fra di esse io devo chiedere a una delle banche sulla lista di offrirsi da intermediario...


anche se è gente semplice io chiederei loro semplicemente di andare in banca e farsi scrivere dal bancario tutti i dati bancari possibili per ricevere bonifici.

se è una banca normale c'è proprio la procedura (di solito) "stampa coordinate bancarie" che emette una stampa con le coordinate bancarie nazionali e internazionali. se uno sa il polacco e glielo chiede...

in caso contrario posso mandare una mail ad un mio amico polacco e gli chiedo di tradurmi in polacco la frase..ma non garantisco tempi brevissimi di risposta (è sempre in giro per il mondo)...

rodri ha detto...

il problema, rodri, è che io non posso fare un bonifico se non a un certo numero di banche riconosciute dalla banca in cui lavoro. quindi se questa banca non è fra di esse io devo chiedere a una delle banche sulla lista di offrirsi da intermediario...

Santi numi. Beh questo è un altro discorso, riguarda il fatto che questa banca ha un sistema di traffico pagamenti praticamente inesistente, e probabilmente non è manco iscritta presso lo SWIFT.

Io ho semplicemente accennato ai libroni per il solo fatto che qualsiasi ufficio bancario di traffico pagamenti DOVREBBE averli (ho 15 anni di lavoro in banca alle spalle), poi vedere se la propria banca _è capace_ a fare un bonifico è tutt'altra storia. :-S