|
Internet italiana sotto attacco, come difendersi 19.6.07 Permalink 18 commenti
Infettati quasi diecimila siti italiani di ogni genereQuesto articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "pot" e "luigi".
E' sicuramente la notizia del momento: ne parlano PC al Sicuro, Punto Informatico e, in inglese, Slashdot, The Register, Websense, Trend Micro e ZDNet. Symantec elenca alcuni dei siti compromessi dall'attacco in corso da sabato scorso ai danni di un enorme numero di siti, principalmente italiani.
L'attacco è stato molto improvviso: ha preso inizio con un'infezione ai danni di oltre un migliaio di siti Web, prevalentemente italiani, che usano Internet Information Server di Microsoft; da lì è partito un contagio esponenziale.
Secondo alcune indicazioni, il provider maggiormente colpito è Aruba. I siti infettati, se visitati con un computer Windows (con qualsiasi browser) non opportunamente blindato, iniettano automaticamente nel computer del visitatore del codice ostile che consente ogni sorta di malefatta, compreso il furto di dati personali.
E' importante, per gli utenti, tenere presente che nessun genere di sito è al sicuro: risultano coinvolti anche rispettabilissimi siti commerciali e di comuni e pubbliche amministrazioni. La trappola scatta semplicemente visitando una pagina Web con un computer Windows (gli utenti Mac e Linux sono sostanzialmente immuni).
Chi usa Windows deve aggiornare appena possibile il proprio antivirus e tutti i programmi che interagiscono con Internet, oltre al proprio sistema operativo, perché l'attacco sfrutta anche falle in Apple Quicktime e WinZip. Va detto che si tratta sempre e comunque di vulnerabilità che sono già state risolte dai produttori, per cui la cosa migliore è appunto assicurarsi che il proprio computer sia completamente aggiornato, usando per esempio il servizio di verifica gratuita di Secunia.
Etichette: virus
Articoli che linkano questo articolo:
Commenti:
Nelle pagine di un sito che so essere ospitato su aruba non vedo IFRAME che puntano a "http://58.[omissis]" come indicato da symantec. Al max c'è un IFRAME che ha come url "banner.technorail.com". Ora, non so se questo è l'effetto del virus, ma avevo già preventivamente bloccato con AdBlock qualunque cosa proveniente da "banner.technorail.com"... spero di non essermi beccato nulla.
La serieta' della web hosting company nr. 1 italiana è dimostrata dalla trasparenza con cui stanno operando per rimediare.
Nessuna email è stata inviata ai siti colpiti. Nessun ticket è stato chiuso riguardo al problema. Nessun avviso in home page per segnalare la cosa. Il forum ribolle e loro ... tacciono. Sembra che vogliano far passare sotto silenzio la cosa (peccato che ne abbiano parlato pure al TG).
Io ho una decina di domini sotto Aruba, per fortuna non sono stati colpiti. Ma ... il prossimo rinnovo sara' altrove!
Ciao
Alberto
Che squallore.
Curiosita': Aruba prevede il backup e ripristino dei dati?
Non appena ci sono dei problemi si parano il c%%o nascondendo le tracce. In un altra occasione, quando per ragioni tecniche la posta di tutti i domini è stata KO per una intera giornata, si sono comportati allo stesso modo. Sul forum della comunity addirittura cancellavano i post di lamentele (li si che erano efficienti) e chi alzava la voce, come me o altri, minacciando azioni legali veniva addirittura cancellato come user dal forum!
Non conosco i dettagli tecnici di questo attacco, ma leggendo qua e la mi è sembrato di capire che questo bug di IIS fosse conosciuto e che fosse possibile ripararsi per tempo.
Ciao
Alberto
E' quel che pensavo anch'io, poi mi sono ricordato delle restrizioni che faccio applicare a Firefox... e ho riattivato i cookie. Funziona.
Due-informazioni-due (1: aggiornare l'antivirus, 2: aggiornare il sistema) da parte della TV, in sostituzione di una puntata di un grande fratello o di una fattoria, sono davvero cosi onerose? Queste due informazioni Paolo le ha date con tanta semplicita' e tanta chiarezza durante la trasmissione in radio (...svizzera, naturalmente...).
Allora è solo colpa vostra, che gli date ancora soldi.. dovevano essere da anni eliminati dal mercato, non sono MAI stati corretti, professionali, non hanno MAI avuto un'assistenza degna di essere chiamata tale! Esistono anche altri providers che offrono tanto a poco, ma il problema te lo risolvono con garbo anche alle 3 di notte, se lo segnali...
Aruba... pfua...
Ma per favore...
Peccato che se ne parli così poco... :))))
Cmq ormai uso in pianta stabile Linux e quindi non ho più di questi problemi, ma Opera lo usavo anche con Windows e devo dire che mi sono sempre trovato bene, meglio che con firefox...
Provare per credere...
Il mio commento era riferito al "come difendersi".
Niente di niente in TV. E i giornali?
Repubblica e Stampa riportano all'unisono un comunicato secondo il quale i siti danneggiati sono 4500 e relativi al settore turistico. Fanno riferimento a un comunicato di David Perry, portavoce della Trend Micro. Ho cercato "Perry" sul sito trendmicro.com e non ho trovato il comunicato originale, ma un bel whitepaper del 2005 dal titolo The Spyware Battle. L'articolo si riferisce alla vendita degli antivirus, ma e' significativo il titolo del paragrafo User Education Is Paramount. E qui torniamo ai nostri media: come "educano" gli utenti? Col silenzio oppure invitando ad "aggiornare la versione di Explorer andando sul sito www.microsoft.com" (qualunque utente generico, tipo signora Cesira o signor Rossi - a questo punto si perderebbe).
Ma non basta: InfoWorld riporta il comunicato di Perry e informa che: The malware can be used to attack Internet Explorer, Firefox, and even the Opera browser. Quindi anche gli altri browser non sarebbero immuni...
<< Home








