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2007/06/05

Apple vende musica EMI senza DRM. Occhio!

iTunes offre musica senza lucchetti, ma c'è il colpo di coda


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "frastor" e "andrea****-sbru".

Dal 30 maggio iTunes, il popolarissimo negozio online di musica scaricabile legalmente a pagamento, offre canzoni dal catalogo della EMI prive di lucchetti digitali o DRM. L'offerta si chiama iTunes Plus e offre file in formato AAC a 256 kbps liberamente copiabili e riproducibili su qualsiasi lettore che supporti il formato AAC.

I prezzi dei brani sono differenziati: 99 eurocent per quelli con DRM, 1,29 euro (2 franchi svizzeri, sarebbero 1,21 eurocent al cambio di oggi) per quelli senza DRM. I prezzi dei video musicali sono identici per le due versioni.

Le tracce precedentemente acquistate in versione lucchettata possono essere convertite, se disponibili senza DRM, pagando 30 eurocent per ciascuna (30% del prezzo base per gli album interi): basta avviare il programma iTunes, selezionare la sezione iTunes Plus e poi Aggiorna la mia libreria. Viene chiesto se si vuole impostare iTunes Plus come preferenza, in modo da essere sempre avvisati se esiste la versione senza DRM di un brano. E qui comincia il calvario.

Anche in iTunes Plus c'è il curioso limite ai minori di tredici anni nelle condizioni di servizio, che includono altri cavilli interessanti e francamente demenziali come il divieto di usare come suoneria del cellulare una canzone acquistata (presumo sia perché si ricadrebbe nella riproduzione in pubblico del brano). E se risiedete in Svizzera, vi beccate le paginate delle condizioni in tedesco e basta. Buona fortuna.

Vanno notate le condizioni d'uso dei brani senza lucchetti: "Lei è autorizzato a copiare, memorizzare e masterizzare Prodotti iTunes Plus come ragionevolmente necessario per uso personale, non commerciale". E bisogna sempre ricordare chi è che comanda qui: "iTunes si riserva il diritto di modificare le Regole di Utilizzo in ogni momento". Interessante. Che cosa succederà, in tal caso, alla musica che ho già comprato? Se San Steve Jobs decide che non ho più diritto di masterizzare, il mio lettore di CD in auto diverrà fuorilegge se ci suono le canzoni di iTunes regolarmente pagate?

C'è poi la chicca da Grande Fratello orwelliano: "Il Servizio è attualmente disponibile solo in Italia e non è disponibile in nessun altro paese". Bugia, bugia! Mi sa che la frase è mal formulata. E poi: "Lei accetta di non utilizzare o tentare di utilizzare il Servizio al di fuori di detto territorio, ed accetta che iTunes possa utilizzare strumenti tecnologici per verificarne l'osservanza da parte sua". Ma scusate, che crimine commetto, che danno causo se uso iTunes in un altro paese? I soldi che ho pagato cessano magicamente di valere quando varco la frontiera? Vuol dire che mentre sto a Lugano o a Vienna non posso legalmente usare iTunes? E allora le mie canzoni comprate su iTunes sono legali o no? Sono complicazioni vessatorie come queste che imbrigliano il mercato della musica legale.

Per non parlare, poi, di altre perle come questa: "22. Legge applicabile. Il presente Contratto e l'utilizzo del Servizio sono governati dalla legge inglese." Uhm, scusate, ma che cosa volete che ne sappia io (e specialmente il cliente medio) della legge inglese? Da quando le leggi inglesi valgono in territorio italiano (o svizzero, dove mi trovo ora)? E iTunes è una società lussemburghese. Non è che devo sapere anche le leggi del Granducato, vero?

Superate le forche caudine del contratto, l'interfaccia di iTunes è di una semplicità disarmante: si clicca e si compra, pensa a tutto il software (iTunes memorizza i dati della carta di credito). L'unica pecca che ho notato è che manca un'indicazione chiara della presenza o meno del lucchetto digitale, anche se lo si può dedurre dal prezzo (almeno per i brani singoli) prima di acquistare. Per i brani acquistati, Sheldon Pax ha segnalato che il menu Informazioni dei singoli brani presenta dati differenti: "Doc. Audio AAC acquistato" per i brani senza DRM, "Doc. Audio AAC protetto" per quelli con DRM. Inoltre i file con DRM hanno l'estensione m4p, quelli senza DRM hanno l'estensione m4a.

Va notato, inoltre, che non tutti i brani sono disponibili in versione senza DRM; soltanto EMI, per ora, ha adottato questa formula commerciale, e non tutti i suoi brani sono già disponibili in versione senza lucchetto (Speed of Sound dei Coldplay, che avevo già acquistato in versione single, non c'è, e quindi non posso neppure convertirla al pagando 30 cent). Gli artisti già disponibili includono i Coldplay (sic), i Rolling Stones, Norah Jones, Frank Sinatra, i Pink Floyd e una decina di album di Paul McCartney (senza Beatles).

Ma sono davvero scomparsi tutti i lucchetti? Non proprio. Certo, i brani senza DRM sono copiabili liberamente e riproducibili su qualsiasi lettore (e convertibili in MP3, sia pure al prezzo di una leggera perdita di qualità), ma al loro interno ci sono informazioni personali sull'acquirente.

La scoperta è di Ars Technica, che sottolinea che i dati sono presenti in tutte le canzoni acquistate presso iTunes, non solo quelle senza DRM, e le istruzioni per verificare queste informazioni annidate sono pubblicate da Tuaw.com. E' sufficiente aprire un file musicale con un editor esadecimale (va bene anche un editor di testi come TextEdit del Mac) per trovarci, in chiaro, il proprio nome e cognome preceduti dalla chiave name. Ci sono anche la data e l'ora d'acquisto.

Perché Apple non ha speso qualche parolina del suo interminable contratto d'uso per informare gli utenti di questo fatto? Non penserà certo che possa essere un sistema per tracciare chi distribuisce i brani agli amici o nei circuiti P2P (cosa vietata dal contratto), perché i dati sono perfettamente modificabili da chiunque con un banale editor (ho verificato) senza alterare il brano, per cui non hanno alcuna valenza probatoria. Ci si potrebbe scrivere il nome di qualcuno che ci sta antipatico e poi accusarlo di pirateria, per esempio.

E allora a cosa serve? Ars Technica ha una teoria: la raccolta di dati statistici. Il programma iTunes potrebbe comunicare ad Apple se un utente ha sul proprio disco brani che appartengono ad altri utenti e quindi si è macchiato di pirateria. Ma è soltanto una teoria, appunto. Quel che è certo è che Apple ha perso una buona occasione per dimostrarsi trasparente.

Comunque sia, Apple ora vende musica degli artisti EMI senza DRM, e io ho fatto una promessa a febbraio scorso: ho detto che avrei comprato 200 euro di musica dalla prima major che avesse mollato il DRM. Vado a spulciare il catalogo EMI.

26 commenti:

Roberto ha detto...

tanto per chiarezza, le informazioni "personali" ci sono sempre state nei brani acquistati da iTMS. basta selezionare un brano acquistato, con o senza drm, da iTunes, fare mela i e vedere le informazioni su quel brano...

blu-flame ha detto...

Quale sia il problema del nome non si capisce:
Se scambi con un amico, cosa che si e' sempre fatta, non metti ogni tanto anche il nome sull'audiocassetta?

Non vedo problemi, ne penso che i detentori del copy possaro rompere le scatole...

Certo che se lo spari nel cosmo....

Anonimo ha detto...

Bel post, completo come tuo solito. Sono d'accordo che Apple predica bene ma poi in sostanza razzola maluccio...Se ti vuoi ergere a detentore di qualcosa di "etico" o "morale" devi poi in prima persona esserlo, e quei contratti mi sembrano decisamente poco trasparenti ed in molti punti vessatori (quindi nulli, almeno qui in Italia, relativamente a dette clausole).

Sul discorso del nome integrato non sono particolarmente aggrerrito. Alla fine se non si ha niente da nascondere non c'è nessun problema...

Juleps ha detto...

Paolo, è sempre un piacere leggere i tuoi articoli.

Facci sapere che brani hai comprato.

Giuseppe

TheWin ha detto...

Bel post non sapevo niente di tutte queste cose ti ringrazio per ottimo
articolo e informazioni che hai postato direi che c' è ne sono ancora di contro... anche senza DMR

TheWin ha detto...

Ehm scusate DRM la fretta lol

Michela ha detto...

Grazie Paolo per aver fatto chiarezza su queste informazioni.
Mi associo a te (non so però se saranno 200 euro, ma è lo stesso) nella speranza di contribuire a dare un segnale di apprezzamento.
Ciao
Michela

Andrea ha detto...

Buongiorno a tutti, da questo post si evince che le regole del copyright, se applicate in modo ferreo, sono incompatibili con i servizi erogati dalla rete. E' evidente, ma non chiaramente esplicito, che si vuole colpire chi rivende pirateria e chi scarica "il mondo" dal web.
Aggiungo che mi sembra assurdo inserire una clausola che limita l'ascolto di un oggetto acquistato dipendentemente da dove ci si trovi. Se ascolto nella mia auto un brano correttamente acquistato ad un volume troppo alto, rischio la violazione del copyright per diffusione nell'etere? E se lo faccio al confine italiano? Ma via...

Francesco Sblendorio ha detto...

Il legame tra l'acquisto e la nazione da dove si usufruisce del servizio c'era anche prima: era semplice accorgersene per chi comprava brani iTunes utilizzando SharpMusique (che ora non funziona più). Uno dei parametri da impostare era proprio la nazione: in generale ogni Paese ha un proprio catalogo.

Francamente, credo che l'unica pecca sia la clausola che recita "iTunes si riserva il diritto di modificare le Regole di Utilizzo in ogni momento". Il fatto di mantenere il nome (peraltro facilmente modificabile) all'interno del file musicale non mi sembra molto fastidioso.

Qualche giorno fa ho scritto anch'io qualcosa a proposito (a questo link), credo che l'eliminazione dei DRM vada accolta con piacere e che vada goduta, e credo che a volte si veda il marcio anche dove non c'è.

Candido ha detto...

Confermo che le informazioni personali ci sono sempre state e basta selezionare il brano e scegliere "Informazioni" per vederle.

Altro che editor esadecimale.. :-P

Sheldon Pax ha detto...

Il contratto di iTunes store era da tanto che non lo leggevo. Molte delle clausole sono comunque un un contentino per le major, in fondo è uno dei meno astrusi. Mi domando quale finanziere vada a controllare la nazionalità della traccia acquistata se è ancora arduo stabilire la differenza tra una traccia pirata e una traccia regolarmente detenuta. Per adesso mi accontento di avere tracce qualitativamente migliori (sembra abbiano passato un test d'ascolto al buio su un iPod) senza DRM, per far fsfilettare le altre viti troppo strette c'è tempo (e voglia dei consumatori).

Ah ho scoperto che i video e quindi i film non si possono masterizzare, nessuno sa se la funzione di backup della libreria è inclusa?

Francesco Sblendorio ha detto...

La traccia regolarmente detenuta può essere dimostrata tale attraverso la fattura che viene spedita via email da Apple. Basta stamparla e conservarla.

INV775/A ha detto...

Apple è furba:
ha reso il nome dell'acquirente il DRM!

il file lo si può fruire ovunque, ma si deve badare bene a diffonderlo (ci si "autospamma").
inoltre, visto che NON è lecito diffondere file protetti dal diritto d'autore, il (falso)problema della privacy NON sussiste...

...sono 2/3 anni avanti rispetto alla concorrenza non c'è che dire.

e brava Apple!

(che poi quelle informaziuoni si possano levare con due click, è un altro discorso...ma anche questo, scommetto, lo sanno ;-)

Davide ha detto...

Paolo, ottimo articolo, come sempre. Tuttavia, credo che il gesto di Apple vada apprezzato, ancorchè apparentemente sminuito dal solito mostro di clausole. Jobs, oggettivamente, ha detto e fatto qualcosa che nessuno prima aveva fatto (perlomeno con la potenza commerciale di Apple). Andiamogli incontro.

Andrea ha detto...

Non sarei sicuro che il nome dell'acquirente possa essere modificato semplicemente con un editor di testo, potrebbe essere anche essere cifrato e firmato digitalmente all'interno del file a prova legale.

Paolo Attivissimo ha detto...

>Non sarei sicuro che il nome dell'acquirente possa essere modificato semplicemente con un editor di testo

No, infatti va modificato con un editor esadecimale, che è quello che ho fatto.

>potrebbe essere anche essere cifrato e firmato digitalmente all'interno del file a prova legale.

Si potrebbe fare l'esperimento: due utenti differenti comprano lo stesso brano e poi si fa un diff per vedere le discrepanze.

So per certo che editando il campo del nome, nella finesta Informazioni di iTunes compare il nome alterato dell'acquirente, ma l'indirizzo di e-mail dell'acquirente rimane invariato.

Dan ha detto...

In effetti Apple va applaudita per l'offerta mai vista da nessun altro concorrente, va rimproverata per le "zavorre" di controlli e bizzarrie contrattuali che si trascina dietro... che dire? Speriamo che siano difetti di transizione, dovuti allo spostamento da un sistema all'altro da qualcosa che è pur sempre una enorme azienda nel campo della musica online, e che col tempo si emancipi e se ne liberi.

".. direi che c'è ne sono ancora di contro... anche senza DMR
Ehm scusate DRM la fretta lol"

Non solo la sigla TheWin... hai anche scritto un "c'è ne sono" invece di "ce ne sono". Sempre di fretta...

TheWin ha detto...

Dan tu non hai niente da fare?
devi fare il prof di italiano ? :-D
Sai mi stanno sui BIP i prof :-D

carlo ha detto...

Mah LOL, tolgono il DRM e ci rimane il tuo nome e cognome che è peggio del DRM.
Apple è proprio ridicola!

Giulio ha detto...

Aggiungo anche la mia opinione:
Per ora diciamo che mi accontento, però la storia del nome mi da qualche perplessità, cioè se il babbo compra un bel all'album dei Pink Floyd e decide di passarlo al figlio ventiduenne che lo carica sul proprio pc che succede?
E per finire, ma per chi usa GNU/Linux e vorrebbe comprare un pò di musica da iTunes Plus.... come fa?

Michela ha detto...

Giulio,
la musica di iTunes può essere riprodotta su 5 computer.

Per quanto riguarda gli utenti Linux, mi sembra ci sia una petizione.

Ciao
Michela

Frank Morris ha detto...

A dire la verità anche prima si potevano rimuovere i lucchetti digitali semplicemente masterizzando un disco...quindi nella sostanza il vero vantaggio sta nella qualità più elevata.

Dan ha detto...

"Dan tu non hai niente da fare?
devi fare il prof di italiano ? :-D
Sai mi stanno sui BIP i prof :-D"

Era solo una puntualizzazione, e visto che avevi già fatto autocritica ho colto l'occasione per farti notare anche l'altro refuso.
Piuttosto non mi hai mai risposto a quell'altro post... come mai scrivi in endecasillabi, con gli a capo fatti a mano? La casella di testo va a capo da sola, non c'è bisogno dell'intervento umano...

TheWin ha detto...

per sfizio <3

Buscadero ha detto...

Sorprendentemente ho scoperto che utilizzando i codici inseriti qualche tempo fa nelle bottiglie della cocacola (1 coke 1 song) permettono di acquisire i brani senza DRM dal sito i-tunes.
Io ne avevo ancora un paio inutilizzati e sono riuscito a scaricare da i-tunes plus.

Dan ha detto...

Ah beh, allora... sfiziati pure.