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2007/06/25

Videochicca: la Rai annuncia l’esplosione della navetta

Regaliamo un dizionario d'inglese a mamma Rai?


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "xtobor" e "edoart". Credit foto Shuttle: AP via BBC.

Ora che la navetta spaziale Atlantis è rientrata a terra senza problemi, posso presentarvi senza remore scaramantiche questa perla del TG1, sintomatica dell'attenzione e della competenza con le quali le redazioni dei media tradizionali seguono le notizie scientifiche.

In un'edizione del TG1 della notte costellata di rumori in studio degni di un'emittente da sottoscala, Laura Mambelli annuncia un evento terribile: "Scusate, una notizia che è appena arrivata: la notizia della navetta Atlantis, che è esplosa con sette astronauti a bordo. Lo shuttle Atlantis è partito dal Kennedy Space Center in Florida alle 19:38 ora locale, quando erano l'1:38 in Italia. La navetta doveva raggiungere la stazione spaziale internazionale orbitante per una missione di undici giorni. Invece ora è arrivata questa notizia: la navetta è esplosa con sette astronauti a bordo".

Qualche minuto dopo, la rettifica: la Mambelli non s'accorge a lungo di essere in onda e le urlano nell'auricolare di darsi una svegliata. "Abbiamo letto una notizia che purtroppo era sbagliata, quindi noi abbiamo dato la notizia dell'esplosione in volo dello shuttle Atlantis e invece lo Shuttle è partito regolarmente. Ci scusiamo ancora con i telespettatori, buonanotte".





Chiaramente la Mambelli ha semplicemente letto quello che le veniva dato da leggere, ma come è stata possibile una gaffe del genere? L'ipotesi più plausibile è che la notizia del decollo sia arrivata in inglese dalle agenzie di stampa USA e che qualche genio poliglotta della redazione abbia interpretato "blast off" (termine in uso soltanto da una cinquantina d'anni per indicare la partenza di missili e simili) come sinonimo di "blast" ("esplosione").

Complimenti alla redazione del TG1 per aver fatto prevalere ancora una volta la voglia di scoop sulla verifica delle notizie, e una menzione speciale per la competenza linguistica dimostrata.

33 commenti:

Anonimo ha detto...

Circa un mese fa, non ricordo se al Televideo RAI o sul rullo Ansa di Corriere.it, ho letto che il ciclista Floyd Landis (vincitore sub-judice dell'ultimo Tour De France) aveva sparato al suo manager. È seguita la rettifica: aveva licenziato il suo manager. To fire?

Unknown ha detto...

Mah, che dire. Tutti questi incompetenti andrebbero "sparati".

OperationOne ha detto...

io ho notato un notevole aumento degli orrori grammaticali e sintattici sulle pagine del Televideo, robe assurde tipo "lesioni celebrali" e via dicendo. ci mancherebbe solo il verbo avere senza l'"acca" per completare il simpatico quadretto... ricca infornata di raccomandati ed incompetenti?

happy h ha detto...

Eh eh, decisamente il montaggio video nelle tue mani diventa un'arma micidiale. Mi sa che ne vedremo delle belle.

SirEdward ha detto...

Segnalo un'altro orrore di traduzione.

Ieri sera ho acceso la tv (cosa rara, ultimamente), e ho trovato, su MTV (o AllMusic o uno di questi canali tematici musicali via etere) una pubblicità relativa all'SOS Live Earth.

Nella pubblicità (opinion mode on - brutta e abbastanza banale, secondo me - opinion mode off), sullo schermo di una televisione compaiono le parole "Look after your world"

è importante sottolineare che la parola look compare da sola, poi l'immagine sullo schermo disegnato scorre e compare il resto.

In fondo alle immagini del cortometraggio, sul basso del teleschermo, compaiono i sottotitoli in italiano.

"guarda"
"dopo il tuo mondo"

Forse non è meglio di quello che ha "sparato" al suo manager, ma siamo lì.

S* ha detto...

Il punto non è tanto un errore di traduzione, che può capitare a chiunque, ma il fatto che una notizia del genere venga data senza un minimo di verifica. Tutti possono sbagliare, ma nessuno dovrebbe fare il giornalista se non è proprio capace a farlo.

Stepan Mussorgsky ha detto...

non sapevo usassero il termine blast off, credevo si usasse il termine lift off, mi sembra che dicano quello al termine della sequenza di lancio quando il razzo si stacca da terra.

Unknown ha detto...

Da un po' di tempo si assiste alla sparizione del giornalista che cerca notizie: se fate caso, la maggior parte delle notizie (non video) dei tiggì (tutti e 7) non sono altro che ANSA riscritte. Dove poi l'ANSA trovi le notizie è un mistero... non ho mai visto dal vivo un 'corrispondente ANSA'...
LA7 poi è talmente alla frutta che il loro tiggì è praticamente privo di cronaca ed il mezzobusto legge direttamente dal terminale ANSA.

Logan71 ha detto...

Che sfiga! "Purtroppo" la notizia era sbagliata!

Per "fortuna" abbiamo dei giornalisti buffoni e anche (un po') menagrami!

Stefano ´Steve´ Ferrari ha detto...

Ricordo quel bellissimo aneddoto dal Parlamento Europeo, dove in un tal pomeriggio si stava discutendo della crisi economica di alcuni Paesi membri.
Il rappresentante della Danimarca prese la parola per dire che si', c'erano dei problemi ma superando le difficolta' se ne sarebbe usciti... testuali parole: "We are shooting the rapids to solve our economic problems".
I traduttori compresero "We are shooting the rabbits", e la sessione fu sospesa perche' nessuno capiva come la Danimarca potesse dare una sistematina al deficit sparando ai conigli.

Stefano Petroni ha detto...

Come dicevo nel mio blog http://stefanopetroni.wordpress.com/ il problema fondamentale è uno: se in caso macroscopico come questo hanno chiesto scusa, in quanti altri casi ci hanno propinato delle belle bufale?

Eppure ci voleva poco a verificare la notizia, io mi sono sintonizzato su FOXnews che parlava di lancio avvenuto con successo.

Unknown ha detto...

Per una volta, sono arrivato prima io :-)

Morgan ha detto...

sempre la solita Italia grossolana! Ahimè!

Rodri ha detto...

Beh in Svizzera han presentato una notizia dicendo che un gruppo di ciechi era stato portato a _vedere_ un concerto di Ray Charles...

Lì non c'era neanche da tradurre, solo da usare un minimo di intelligenza ;-)

Unknown ha detto...

Beh, non vorrei sbagliare, ma credo che usare il verbo vedere è comunemente accettato quando si ha a che fare con i ciechi.
Non so, Paolo o qualcun altro familiare con la cultura anglofona può confermare o smentire?

markogts ha detto...

"Purtroppo" noi paghiamo il canone... nulla di cui stupirsi se la RAI viene usata come parcheggio di amici di politici. Il fondo venne toccato quando mandarono via le annunciatrici per sostituirle con quelle "tipe" (?); da lì in poi hanno cominciato a scavare.

Parafrasando Groucho Marx, "trovo che la tv sia molto educativa, ogni volta che qualcuno la accende, vado nell'altra stanza a... navigare in internet" :-)

markogts ha detto...

Ancora una nota: appunto sul discorso di verifica delle notizie. Non ci si può fidare di giornali e tv: ormai sono d considerarsi dei megafoni di partiti e multinazionali. Il mestiere del giornalista "segugio" non esiste più, si pubblicano i comunicati stampa delle segreterie e degli uffici stampa.

Per fortuna abbiamo a disposizione uno strumento che permette verifiche più efficaci e più rapide di una seduta in biblioteca: la cara "vecchia" rete. Cum grano salis, ovviamente.

Luigi Napoli ha detto...

"purtroppo l'agenzia era sbagliata..."

PURTROPPO? Gli astronauti sono purtroppo ancora ancora vivi? Anche la correzione è una bella gaffe!

Dan ha detto...

Ascoltando l'audio si capisce meglio che il purtroppo è riferito all'aver comunicato una notizia sbagliata, ma comunque non è che suoni tanto bene...

"..il problema fondamentale è uno: se in caso macroscopico come questo hanno chiesto scusa, in quanti altri casi ci hanno propinato delle belle bufale?"
E' anche per quello che ormai, praticamente ad ogni notizia un po' più fuori dall'ordinario che non sia rapina in banca o code in autostrada, provo un immediato e vago senso di diffidenza, "ma sarà davvero così?"
L'ultima volta che ho visto una rettifica è stato su riviste come Newton o Focus, evidentemente là hanno ancora articolisti e redattori seri... non ricordo nemmeno se ne ho mai viste su quotidiani e telegiornali.

"non sapevo usassero il termine blast off, credevo si usasse il termine lift off"
Credo siano sinonimi... lift off, take off valgono un po' per tutti i velivoli, blast off solo per quelli con una partenza "esplosiva" come i razzi.

Unknown ha detto...

>Ascoltando l'audio si capisce meglio che il purtroppo è riferito all'aver comunicato una notizia sbagliata, ma comunque non è che suoni tanto bene...

Sacrosanto. Ma io mi aspetto che un'annunciatrice sia per lo meno professionale abbastanza da non fare questo genere di errori colossali.

Questo mi ricorda quando, l'11 settembre 2001, nell'edizione speciale del tg1 monica maggioni, in mezzo al fluire di tutte le notizie successive all'attentato terroristico riferì che, in base ad un comunicato, Saddam Hussein affermava di "non c'entrare nulla" con l'attentato.

khrenek ha detto...

"Beh, non vorrei sbagliare, ma credo che usare il verbo vedere è comunemente accettato quando si ha a che fare con i ciechi."

Sono disabile visivo e ho a che fare (anche per lavoro) con i ciechi. Tra loro usano tranquilamente il verbo vedere inteso proprio nella sua accezione esatta. Semplicemente iciechi vedono in modo diverso, per cui a rigore il termine non era rporpio sbagliato, anche se sarebbe comunque meglio usare "assistere ad un concerto".

Rado il Figo ha detto...

Mi meraviglio quasi che ancora non si sia capito il livello infimo della nostra classe di giornalisti. Basti pensare al calcio, dove lì, vivaddio, sono a disposizione di tutte le norme ed i regolamenti... se solo si volesse fare la fatica di muovere le manine e gli occhi e di leggerli.

Invece si continua ancora a parlare e a scrivere di "giocatori espulsi per fallo di reazione" senza dimenticare l'incredibile campagna stampa sulla "ingiusta" squalifica di Materazzi (in realtà bastava leggersi anche lì i regolamenti invece di ragionare collo stomaco per vendere copie puntando sul vittimismo italico) e per non tacitare dell'incredibile Mazzocchi, capace nel 2004 di inventarsi una mancata squalifica dello svizzero Frey, in realtà appiedato 3 giornate per avere sputacchiato su un inglese, solo per continuare a vivere nella favoletta della "trappola" contro Totti.
Ed il bello che di fronte a tutta questa cialtronaggine, i giornalisti hanno anche il coraggio di lagnarsi del mancato riconoscimento della loro (inesistente) professionalità.
bah!

happy h ha detto...

Ricordo di avere letto sul Venerdì di Repubblica un pezzo sul film su Ray Charles. "Purtroppo il grande Ray non ha fatto in tempo a vederlo"....
Qui non è un anglismo :-)

Enrico Giubertoni ha detto...

Posso versare il canone RAI alla televisione della svizzera italiana? Seguo via PodCasting Paolo Attivissimo, mentre noi in Italia seguiamo le notizie paranoiche che arrivano su internet.

Da noi in Italia i nostri giornalisti, segnalano di internet solo le cose più atroci, mentre la navigazione in rete è essere bellissima.

La Rai disinforma e terrorizza (nel mio blog ho raccolto alcune chicche della Rai e del conseguente Digital Divide) e infatti il 50% degli italiani teme internet e non ci va. In Svizzera un nostro connazionale invece informa di quello che accade (nel bene e nel male) su internet e incentiva all'uso del Web.

In Italia il servizio pubblico disinforma, gli italiani scrivono a La7 convinti che sia servizio pubblico e io devo pagare una tassa all'ipocrisia che si chiama canone.

FridayChild ha detto...

"Purtroppo" l'agenzia era sbagliata e l'Atlantis non e' esploso... :D ROTFL
Mandero' un curriculum al TG1... mi sa che c'e' un posto di traduttore vacante... :D

Dan ha detto...

Spiacente Fridaychild... il mio fratellino di cinque anni è già un candidato con possibilità buonissime. Dovrebbero chiamarlo a giorni...

OperationOne ha detto...

alé, oggi a pagina 133 del Televideo RAI c'e' un bellissimo "appropiazioni". no comment.

tcp-ip ha detto...

A proposito di disinformazione RAI mi pare il caso di menzionare i dati sullo Tsunami nell'Oceano Indiano.
Telegiornale un paio di giorni dopo l'evento:
"Dopo il terremoto l'isola di Sumatra si è spostata di trenta chilometri".

Telegiornale del giorno successivo:
"Dopo il terremoto l'isola di Sumatra si è spostata di trenta metri".

Telegiornale di due giorni dopo:
"Dopo il terremoto l'isola di Sumatra si è spostata di trenta centimetri".

Dan ha detto...

Beh, l'importante è che ci sia revisione della notizia, no..?

schrodcat ha detto...

Happy h e rodri, non capisco questo scandalo. Molti non vedenti usano comunemente il verbo vedere come i vedenti. Loro lo considerano vedere, a ragione, in senso percettivo o figurato, come facciamo tutti noi con tutti i verbi percettivi (ho sentito dolore non vuol dire che l'ho ascoltato). E poi da quando in qua il linguaggio si è fatto letterale? Se io vada a caccia di sconti vuole dire che mi porto la doppietta in giro per il centro?

Tra l'altro, scusate, ma un non vedente forse potrebbe anche sentirsi (non ascolatrsi) più discriminato se uno si lamenta che qualcuno abbia usato per lui il verbo vedere, piuttosto che il viceversa. Il loro vedere è un vedere diverso dai vedenti, ma è pur sempre un vedere.

Insomma, in questo caso assolvo i giornalisti, negli altri ovviamente no. Il caso dello "sparare" al manager è pazzesco. Coi termini inglesi poi non azzeccano mai, e dico mai, la pronuncia: stravolgono la pronuncia letterale all'italiana, ma non per pronunciare all'inglese, ma letterallmente per inventarsi una pronuncia che non esiste. A quel punto meglio che si lasci all'italiana.

Unknown ha detto...

Confermo la possibilità di confusione dovuta alla (frettolosa ?) lettura dei lanci d'agenzia in inglese (fate una ricerca su google news edizione USA e chiave "blast off"). D'altro canto però bastava leggere altre due o tre righe della notizia per capire che non si trattava di esplosione ma di partenza (in alcune notizie la Nasa si dichiara "happy", vi immaginate?)...

Unknown ha detto...

Scusate (la fretta?) :-)) la chiave era "blasts off" (ahi ahi la terza persona...).

axlman ha detto...

Io mi ricordo di un giornalista che aveva letto l'italianissimo Cassibile (provincia di Siracusa, che un giornalista dovrebbe conoscere bene visto che vi fu firmato l'armistizio nel '43), come "Chessibol".