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42 commenti

Mister Pixar a Milano, figuraccia degli organizzatori

John Lasseter a Milano: grande lui, patetici gli organizzatori


Ieri sera sono andato con la famiglia e gli amici a vedere John Lasseter a Milano. Lasseter è stato splendido: ha raccontato sia l'evoluzione straordinariamente rapida dell'animazione digitale, sia il processo creativo che porta alla creazione di un grande film d'animazione. Molti pensano che sia "tutto fatto dal computer", ma Lasseter, con il supporto di spezzoni, bozzetti e immagini di lavorazione, ha chiarito molto eloquentemente che il computer è solo la tavolozza, ma la creatività è tutta merito degli artisti e della loro passione, e che il fondamento di un buon film non è la tecnologia, ma la scelta di una buona storia, di personaggi accattivanti e di un'ambientazione curata e credibile.

Lasseter ha anche presentato in anteprima italiana Small Fry, un cortometraggio con i personaggi di Toy Story, e ha risposto alle domande del pubblico con parole ricche di entusiasmo, ispirazione e incoraggiamento. Qui sotto vedete un paio delle foto scattate da Rodri Van Click e pubblicate qui per sua gentile concessione.



Per Meet The Media Guru, che ha coordinato l'evento, ho invece solo parole di compatimento. La serata con Lasseter era prenotabile via Internet, e questo dava l'impressione che chi aveva prenotato (come me e i miei amici) avesse diritto a un posto a sedere. Fa parte della logica di base dell'organizzazione di un evento: si accettano solo tante prenotazioni quanti sono i posti disponibili, poi le prenotazioni si chiudono, e chi non ha prenotato non entra. Non è un concetto high-tech, innovativo e introdotto da poco. Giusto?

Sbagliato. Quando siamo arrivati davanti al Dal Verme, dove si teneva l'incontro, c'era una calca incredibile. Centinaia di persone ammassate davanti agli ingressi, senza nessuna distinzione fra prenotati e improvvisati; disorganizzazione totale; spintoni, insulti e litigate; mezz'ora di ritardo e intervento drastico di un paio di vigili del fuoco per contenere la spinta della folla incazzatissima di essere tenuta all'oscuro della situazione e di scoprire che la prenotazione (fatta, si noti, dando a Meet the Media Guru il proprio indirizzo di mail e nome e cognome) non valeva nulla ed era una totale presa in giro.

Alcuni di noi sono riusciti a entrare lo stesso, per scoprire che gli unici posti liberi erano quelli dietro il banco regia, per cui Lasseter l'abbiamo visto solo in video pur essendo in sala. Altri sono stati convogliati in una sala separata, che proponeva lo streaming dell'incontro, con un audio insopportabilmente distorto e alto e senza gli spezzoni dei video della Pixar per presunti “problemi di copyright”. Non c'era traduzione: o capivi l'inglese, o ti arrangiavi. Molti sono andati a casa furibondi di aver buttato via la serata. Non è andata meglio anche ai giornalisti, ad alcuni dei quali la conferma dell'accredito stampa è arrivata solo due ore prima della conferenza stampa.Vergogna.

Cari sponsor, la prossima volta che organizzate un evento, chiamate un circolo di cucito invece di questi superfighi che si danno arie da Web 2.0, invitano a tweetare e poi incespicano su cose fondamentali come la gestione dei posti a sedere. Le comari del circolo lasciano perdere cellulare e iPad e sanno sicuramente fare di meglio con carta e penna. E soprattutto buon senso.
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Commenti
Commenti (42)
Ero presente e confermo. Mezzora di spingi/spingi senza un minimo di gestione della coda e vigili del fuoco tranquillamente all'interno a chiacchierare. Vigili urbani? Ah no troppo tardi.
Mah... Web 2.0 e cervello 0.0 ?
Sulla pagina da te linkata di Meet The Media Guru, annunciano in maiuscolerrimo un GRANDE SUCCESSO!

C'è modo di contattarli per esprimere sdegno e/o compatimento?
Mi dispiace dirlo, ma è sempre stato così, per ogni evento che hanno organizzato. La prenotazione online non ha mai voluto dire avere un posto o quantomeno una procedura più semplice per entrare e c'è sempre stata una confusione tremenda. Non per niente nonostante il personaggio ieri sera ho preferito starmene a casa, e prendermi un'arrabbiatura in meno.
Grande Lasseter! Cacciato dalla Disney perché si ostinava a proporre l'animazione al computer... ora è il capo dei Disney Animation Studios!

Alcuni dei principi di Lasseter sulla creatività nell'animazione sarebbero da applicare anche in altri campi, io penso al mio lavoro di informatico...
Ciao Paolo, c'ero anch'io alla serata di ieri e condivido punto per punto quello che hai scritto, sia l'entusiasmo assoluto per la figura di Lasseter, sia il disgusto per la pessima organizzazione.

Ti dico anche che io mi ero pre-iscritto all'evento già a ottobre, al termine dell'evento Siggraph Milano organizzato sempre da MMG. Allora ci assicurarono che chi si iscriveva a ottobre avrebbe avuto un posto in sala garantito. Tutte frottole, arrivato ieri sera mi sono sentito dire che "i posti in sala erano finiti", e ti assicuro che ad Ottobre non c'era certo abbastanza gente da riempire l'intero teatro Dal Verme!

Fortuantamente ce ne ssiamo fregati e siamo comunque entrati in sala (invece della saletta streaming) son riuscito a sedermi dietro la regia, abbastanza in alto, ma la cosa è stata gestita malissimo.

Le cuffie con le traduzioni erano troppo poche e sono finite subito, insomma una organizzazione vergognosa a dire poco. L'impressione che la finalità della registrazione fosse solo di accumulare più dati personali possibile è stata molto ma molto forte.
"Molti pensano che sia "tutto fatto dal computer""
Lo e', ma solo la realizzazione. Le idee sono e rimangono di noi miseri grandissimi esseri umani.
La CG aiuta, ma da sola non serve a niente!
"lasciano perdere cellulare e iPad " si vede che non avevano trovato l'applicazione. :-)
Alcuni dei principi di Lasseter sulla creatività nell'animazione

sob... non c'è una traduzione?

Ma Lasseter sulla camicia ha i titoli di coda di WALL-E?
Mi ha ricordato un incontro con il maestro Go Nagai (il Vero Mito !), qualche anno fa, a Venezia, organizzato dalla Ca' Foscari. Anche lì prenotazioni online che poi non sono servite a nulla, e posti in sala stile "assalto al treno"...
@martinobri

non è WALL-E ma Cars, immagino Cars 2
@martinobri
sob... non c'è una traduzione?

qui c'è un riassunto-adattamento-pseudo-traduzione-molto-in-libertà
La solita italianata. Ci dobbiamo vergognare tutti, non solo loro.
Ciao
io mi sono scontrato con questo sistema al primo incontro da loro organizzato. Poi non mi sono più presentato.
La solita italianata. Ci dobbiamo vergognare tutti, non solo loro.

Parla per te, amico :-).
Quando organizzo io fila tutto alla perfezione (salvo imprevisti tipo colata ignimbritica o meteorite sul tetto)
Io avevo organizzato per andare ma alla fine ho dovuto rinunciare per un pacco tirato dal mio amico. Da quello che leggo mi sono perso solo un'occasione per rodermi il fegato, quindi mi rincuoro un po'.
Spezzando una lancia in favore di MTMG c'è da dire che hanno avvisato via mail che la prenotazione non riservava il posto, anche se questa rimane una cosa insensata.
Inoltre sono riusciti a portare uno come Lasseter in Italia, anche se con il contributo dei vari enti.
Sul sito web lo streaming era disponibile in entrambe le lingue e, se il traduttore andava bene, l'audio faceva pena.
Inoltre quattro domande in croce, per di più simili, sono un po' pochine a mio avviso. Soprattutto dopo aver strombazzato ai quattro venti la possibilità di mandarle via mail a chi non si sarebbe potuto presentare.
Cosa più importante di tutte, avrebbero dovuto risolvere, o per lo meno avvertire dei problemi di copyright (imposti dalla Pixar o no?) per lo streaming dei filmati.
ciao Paolo & C., c'ero anch'io (il primo a giungere alla cena disinformatica di giugno, ciao Martino!) per scriverne sul mensile "Fumo di China", che tristezza... e ti sei evitato le traduzioni di portfolio in "portafoglio" e alla conferenza stampa della mattina per la bellissima mostra al PAC (fino a febbraio, apre domani, andte che val la pena) nessuno tranne lui sapeva usare un microfono... il direttore del PAC, il console generale USA a Milano, traduttori... bah! che paese meraviglioso... peccato per gli abitanti!
[OT]

@Van Fanel, #5

bellissimi i principi di Lasseter. Hai ragione, c'è parecchio materiale buono anche per l'informatica "tradizionale". Molto interessante anche il CANI (anche se un po' troppo ammeregano per i miei gusti...)

[/OT]
"La solita italianata. Ci dobbiamo vergognare tutti, non solo loro."

E perchè di grazia? La gente che fa bene il proprio lavoro dovrebbe vergognarsi solo perchè ha lo stesso passaporto di gente che lo fa a pene di segugio?

Mi sfugge la logica. Almeno quanto mi sfugge la logica di proporre delle prenotazioni che non prenotano nulla.
Prima considerazione: Lasseter conferma sempre un gusto assai discutibile per quanto riguarda le camicie. Nonostante questo è sicuramente uno dei personaggi che hanno contribuito maggiormente alla svolta che ha portato i computer a non essere visti come semplici mezzi di calcolo ed elaborazione tecnica. Se oggi usare un mezzo digitale per elaborare immagini e video di taglio artistico è una cosa naturale lo dobbiamo in gran parte a questo signore che ha iniziato a fare "cartoon" con mezzi che erano stati progettati per tutti altri scopi.

Sull'organizzazione dell'evento posso solo dire che è abbastanza comune che accadano cose simili nell'ambiente artistico/culturale milanese.
Ma stai scerzando Paolo?
Il circolo della maglia dove va mia moglie è organizzato che neanche la Nasa se lo sogna.
Settimana scorsa è andata ad un incontro sopra Milano, una settimana prima ha avuto la conferma, una settimana prima sono state organizzate le auto per risparmiare e quando è arrivata aveva la sua sedia con il suo nome.
E stiamo parlando di organizzazione italiana perché c'erano persona da ogni regione d'Italia.
Altro che questi sbruffoncelli tutto twitter e testa nelle nuvole. ^__^
[quote-"Nico"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/mister-pixar-milano-che-figuraccia.html#c668005843247783737"]Spezzando una lancia in favore di MTMG c'è da dire che hanno avvisato via mail che la prenotazione non riservava il posto[/QUOTE]

Il problema è che non c'è stata NESSUNA preferenza (non pretendo il posto riservato e numerato) per chi aveva la prenotazione o la pre-iscrizione, hanno fatto dei banchi separati per "Iscrizioni Ottobre", "Iscrizioni Novembre" e nessuna iscrizione, ma a che scopo? Bastava riservare aree diverse della sala per le varie fasce di iscrizione, non garantisce nulla ma ti da la parvenza che qualcosa abbiano fatto.

[QUOTE]Inoltre sono riusciti a portare uno come Lasseter in Italia[/quote]

Ma Lasseter era qui per la mostra al PAC, altrimenti col cavolo che l'avremmo visto. Al Siggraph Milano doveva esserci il presidente del Siggraph e poi non si è visto, meno male che in sala c'era Maurizio Nichetti che è stato l'unico a fare un intervento serio in quell'occasione.

Paolo
@Alessandro
Mi sfugge la logica

Come, non lo sai che tutti gli italiani sono (insulto a scelta)? Tutti tranne me ovviamente!
[quote-"Paolo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/mister-pixar-milano-che-figuraccia.html#c4891680155249349742"]L'impressione che la finalità della registrazione fosse solo di accumulare più dati personali possibile è stata molto ma molto forte.[/quote]

E voi colpiteli con la 196/03...
Giuro che sono stato a un passo dal tornare a casa rabbioso.. poi convinto dagli amici ho resistito e alla fine mi son visto questo bellissimo intervento.
Meet the media guru al solito organizza pensando a tutto a parte il pubblico. Non ci voleva niente a organizzare un po' meglio l'evento, peccato perchè la regia interna era stata fatta anche bene..
Confermo tutto ciò che hai scritto, la serata a livello organizzativo è stata un flop mostruoso e il bello è che sembra che non se ne siano nemmeno resi conto, alla faccia del supporto delle nuove tecnologie. Sono tra quelli che hanno prenotato la serata due mesi prima e che hanno trovato posto solo per miracolo, dopo una lunga compressione alla porta. Grande Lasseter e per gli organizzatori...che vergogna!!!
Viva i circoli di cucito!!
Leda
@Van Fanel:

Non amo le generalizzazioni, sono un individualista.

In generale trovo "strano" essere orgogliosi o vergognarsi di qualcosa che non dipende dalle proprie azioni.
e comunque "Small Fry" era una gioia per gli occhi e per la mente, Lasseter fa paura per il misto di imprenditorialità e senso artistico, prima che ben fatti i suoi film sono ben scritti, con bei personaggi e ben caratterizzati... sconforto per chi non lo capisce ;-)
Qui c'è l'indirizzo blog degli organizzatori se volete lasciare un commento...

http://www.meetthemediaguru.org/index.php/blog/
Voglio la sua camicia! :-)
[quote-"Stefano Petroni"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/mister-pixar-milano-che-figuraccia.html#c6325956933741590530"]
Voglio la sua camicia! :-)
[/quote]

Cerca "pixar reyn spooner"...
A proposito di Pixar, Disney, Toy Story e copyright (ma forse non di questo post ^_^): ho comprato il DVD originale di TS3 e provato invano a usarlo sul lettore DVD del salotto e sul media center (cinese, non ms)... non c'è verso di vederlo. Ho dovuto craccarlo al PC e vederlo da disco rigido (nel media center di cui sopra)... ma vi pare normale?
[quote-"MOnSTEr"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/mister-pixar-milano-che-figuraccia.html#c4916978262062834843"]
A proposito di Pixar, Disney, Toy Story e copyright (ma forse non di questo post ^_^): ho comprato il DVD originale di TS3 e provato invano a usarlo sul lettore DVD del salotto e sul media center (cinese, non ms)... non c'è verso di vederlo. Ho dovuto craccarlo al PC e vederlo da disco rigido (nel media center di cui sopra)... ma vi pare normale?
[/quote]

Calcolando che sei un pericoloso pirata informatico, si'.
come non di rado accade, il titolo è fuorviante
Sì, era fuorviante. Sistemato.
Paolo, meno male che ci sei tu e il tuo blog! Riposto il commento che ho postato su corriere.it (peccato che l'articolo sia 'uscito' rapidamente dalla home page).

Evento bello per carità. Milano è orgogliosa di aver potuto ospitare un personaggio della caratura di Lassater… ma…
L’organizzazione dell’evento è stata scandalosa. Sono arrivato alle 8 e mi sono trovato in una bolgia di persone accalcate all’ingresso, senza nessun servizio di sicurezza e facendo affluire almeno un migliaio di persone attraverso una sola porta larga un metro e mezzo. Senza contare che la calca, una volta entrata, si è riversata nell’androne e nei corridoi nel caos più totale. E’ questo il massimo dell’organizzazione che la signora Maria Grazia Mattei riesce ad offrire ad una città come Milano? Poi non lamentiamoci se succedono incidenti. Sarebbe bastato poco (un attacco di panico, un malore) per avere qualche ferito.
Altra perla: il discorso di Formigoni, accolto durante l’evento dalla schermata di Twitter mandata sullo schermo gigante per errore (?) tra l’ilarità generale “C’è anche Formigoni? Che Tristezza!”. Il nostro ha fatto un parallelo tra la tendenza naturale dell’uomo a prodursi in forme d’arte e le incisioni rupestri della val camonica. Forse a Lasseter sarebbe piaciuto di più un parallelo con Michelangelo e Leonardo, non credete?
E' sempre stato così con gli eventi di Meet the Media Guru: la prenotazione è una presa per i fondelli. Infatti non ci vado più.
Paolo, considera però - e lo dico da milanese - che MTMG riesce a portare a Milano gente straordinaria, e la offre al pubblico gratis, il che non è poco, visto il momento e in generale la scarsa offerta della città di cose simili. Ci saranno anche problemi con la gestione dei posti, ma ad esempio devo ringraziare la Mattei (che organizza MTMG) se ho avuto l'occasione di sentire parlare, tra gli altri, John Maeda. Il problema che vedo io, a parte tutto, è la difficoltà di riuscire ad avere disponibili posti abbastanza capienti per il livello degli ospiti che ci sono. Poi ovviamente tutto è migliorabile, e non dubito che la gestione degli accessi si possa rivedere in meglio, però dài, ce ne fosse di gente che organizza cose simili...
Non conosco gli organizzatori, ma ritengo che quello che hanno fatto non era del tutto sbagliato, la gente era veramente tanta e loro hanno commesso forse l'errore di considerare tutti quelli che pur avendo prenotato non si presentavano entro una mezz'ora prima dell'appuntamento per dare una opportunita ad altri, cosi facendo pero, credo che la gente arrivata era almeno il doppio della capienza. Io sono arrivato quasi due ore prima e la gente era gia accalcata davanti alle porte, ma sono riuscito a sedermi tranquillamente nelle prime file, visto il mio orario di arrivo molto anticipato. Comunque queste sono le stranezze dei nostri tempi, quando si organizza un appuntamento non ci sono piu le mezze misure, o va deserto o fa il botto... ;-)
Buonasera Paolo,
giustamente per le "bufale" che smaschera implacabile, lei scrive che bisogna sempre informarsi e verificare le fonti ecc. Bene stavolta ritengo che ha commesso un piccolo errore perche' prima di generalizzare sui "circoli di cucito" e sulle "comari" che non userebbero cellulare e iPad dovrebbe informarsi un po' su queste realta'. Scoprirebbe quanto arti antichissime come merletto e ricamo sono presenti in rete e l'uso che fanno di computer, cellulare e iPad, le persone che le praticano. Qualche esempio banale: le lezioni di tombolo o di ricamo in chat, possibilita' di reperire testi antichi in biblioteche e archivi on-line, l'uso di software per preparare disegni, per archiviare filati e tessuti, e poi ancora forum, blog ecc. Senza contare che spesso questi circoli sono gli unici che contribuiscono a mantenere vivo un sapere artigianale che altrimenti andrebbe irrimediabilmente perso. Non la tedio oltre, ma da amante e praticante di "circoli" di cucito e lettrice del suo blog e sito, mi sono sentita offesa dalla sua affermazione. Saluti Agnese
Agnese,

Non la tedio oltre, ma da amante e praticante di "circoli" di cucito e lettrice del suo blog e sito, mi sono sentita offesa dalla sua affermazione

Lungi da me voler criticare i circoli di cucito, anzi: so bene che ci sono anche circuiti peer-to-peer di scambio di modelli e molto altro, e ho citato i circoli come esempio di piccole realtà che sanno organizzarsi pensando al concreto, invece di usare il Web 2.0 non come mezzo di comunicazione, ma come cosa fine a se stessa.
Paolo,

ti segnalo che l'organizzazione della mostra al PAC non è da meno dell'evento di MTMG: ti basti pensare che per pagare il biglietto d'ingresso non vengono accettai altro che contanti..

Oggi ci sono stato con amici & nipoti, ed abbiamo dovuto dare fondo ai portafogli.