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2 commenti

Ci vediamo a Volandia oggi per il libro italiano su Apollo-Soyuz?

Oggi pomeriggio alle 16:30 al Museo del volo Volandia verrà presentato il libro Apollo-Sojuz: una collaborazione di facciata, di Daniele Vassalli.  Io vado a scoprirlo, diluvio permettendo: ci si vede là? Tutti i dettagli sono qui.

Immaginate due superpotenze militari che si puntano addosso a vicenda missili nucleari pronti a devastare le città l'una dell'altra. Ora immaginate che queste due superpotenze, attraverso una serie di accordi diplomatici e di bizzarre coincidenze e circostanze, concordino di effettuare la prima missione congiunta nello spazio. Un veicolo americano incontrerà un veicolo russo. Nemici acerrimi sulla Terra, amici (almeno di facciata) nel cosmo.

I tecnici e gli astronauti delle due superpotenze dovranno collaborare, superando le barriere della lingua, delle tecnologie e del segreto militare. Nessuna vuole rivelare troppo all'altra e ciascuna sa che l'altra tenterà di tutto per rubare segreti, eppure devono riuscire a volare insieme nello spazio, in un balletto ipertecnologico condotto a 28.000 chilometri l'ora, in un ambiente che non perdona, dove i margini per le indecisioni e le cortesie della diplomazia non esistono.

Tutto questo, e molto altro, fu Apollo-Soyuz. Oggi probabilmente non avremmo una Stazione Spaziale Internazionale, assemblata insieme da russi e americani con il contributo europeo, giapponese, canadese e di molti altri paesi, se non ci fosse stata quella missione.




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Commenti
Commenti (2)
"Oggi probabilmente non avremmo una Stazione Spaziale Internazionale, assemblata insieme da russi e americani con il contributo europeo e canadese, se non ci fosse stata quella missione."

Paolo,

scusa ma hai dimenticato il contributo del Giappone tramite la sua agenzia spaziale JAXA. Anche il Brasile ha una partecipazione, sebbene questa sia piuttosto marginale.
pgc,

hai ovviamente ragione. Correggo subito.