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71 commenti

Storia di un recupero dati eccezionale: i dischetti del creatore di Star Trek

Credit: DriveSavers.
Vi siete mai scontrati con il problema di avere dei vecchi supporti informatici che contengono dati importanti e che non potete leggere perché non ci sono più i lettori o non c'è più l’applicazione che li ha scritti? Capita a tutti, e per questo esistono ditte specializzate nella lettura e conversione dei dati vintage.

A una di queste, DriveSavers, è toccata una sfida di recupero molto speciale: estrarre il contenuto dei dischetti personali di Gene Roddenberry, il creatore di Star Trek, celeberrima saga di fantascienza che quest’anno compie cinquant’anni (andò in onda negli Stati Uniti per la prima volta nel 1966).

I duecento dischetti furono ritrovati anni dopo la scomparsa di Roddenberry nel 1991: si tratta di floppy da cinque pollici e un quarto, con una capienza di 160 kilobyte (ridicola per gli standard odierni), sui quali il creatore di Star Trek registrava il proprio lavoro e annotava “idee per storie e scriveva copioni e appunti”. Materiale interessantissimo per i cultori della serie e della fantascienza in generale, ma inaccessibile.

I documenti, infatti, furono scritti negli anni Ottanta usando due computer costruiti su misura per lui, dotati di un sistema operativo personalizzato. Non c’erano, nemmeno all’epoca, altri computer al mondo in grado di leggere quei dati, e oggi uno di questi due dispositivi è guasto e l’altro è stato venduto.

Gli specialisti di DriveSavers hanno quindi speso circa tre mesi non solo per recuperare un lettore di dischi da 5,25" e collegarlo a un computer di oggi ma anche per scrivere un software che leggesse i dati, scritti sui dischetti in un formato per il quale non c’era alcuna documentazione. Il contenuto estratto non è ancora stato reso pubblico, ma è possibile che verrà rilasciato per celebrare il cinquantenario, come sta avvenendo per molti altri documenti riguardanti Star Trek e gli altri progetti di Roddenberry.

Non è noto quanto sia costato questo recupero molto speciale, ma tre mesi di lavoro non saranno certo a buon mercato. Visto che il problema ci tocca tutti è opportuno fare prevenzione, prendendo l’abitudine di usare formati standard documentati e trasferendo i dati man mano su supporti aggiornati. Insomma, è ora di prendere quella vecchia scatola di floppy sui quali avete immortalato i vostri primi passi informatici e trasferirli a qualcosa di meno arcaico prima che diventi impossibile trovare lettori di dischetti.
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Commenti
Commenti (71)
mentre la stele di Rosetta e le tavolette assiro babilonesi sono perfettamente leggibili ...
senza contare un altro problema non da poco per l'utente medio.. il deperimento del supporto stesso.
Ho recuperato qualche settimana fa circa duecento miei vecchi floppy da 720/1,44 MB che usavo su una tastiera musicale. Di duecento, testati su diversi lettori, sono riuscito a recuperare i dati solo su 5-6 supporti!
Ciao
Paolo 'st'articolo sembra fatto a misura per sostenere il mio discorso sul DRM nel post sui libri digitali ;)
@QWERT
per il semplice fatto che la stele di rosetta e' stato scritto in un formato aperto e conosciuto. Se fosse stato in un formato aperto ma non piu' conosciuto (tipo il solo geroglifico) non sarebbe stato decifrabile... :) Per questo sostengo l'importanza del software libero e dei formati aperti...
Sebbene alcuni documenti sono arrivati fino a noi moltissimi altri sono andati persi in incendi, alluvioni, deterioramenti vari. Non tutto è stato inciso sulla pietra o su tavolette di argilla. Molto di quanto ci è giunto dal passato è frutto di copie o citazioni in altri libri.
Anche oggi alcuni libri sono praticamente introvabili.
Certo se uno poi va a scegliersi formati astrusi.....

ma perché collegare il lettore ad un computer moderno?
Non basterebbe visualizzare il testo a schermo con un vecchio computer e fotografare (e passare ad OCR) le immagini?
WOW!
Bellissima la storia che utilizzava dei computer fatti apposta, fantascienza nella fantascienza!
Unknown, bella idea, ma come fai se non riesci ad aprire il file che contiene il testo perché è stato scritto in un formato unico da un software che non esiste più?
Ad ogni modo mi ricorda tantissimo una particolarità che avevo letto anni fa su Kubrick e la sua ossessione per le copie dei suoi originali, tanto da spingerlo a scrivere a macchina su fogli rossi antifotocopia.
Certo che i monitor erano piccoli e che le chiavette sono molto più pratiche e capaci dei floppy, ma c'è una cosa che prenderei da quei PC anni 80: le tastiere colorate!
La sera faccio fatica a distinguere caratteri come virgola - punto - trattino, colori diversi aiuterebbero.
Quasi quasi cerco gli sticker, adesivi colorati o fluo da mettere sui tasti.
@rico:
> La sera faccio fatica a distinguere caratteri come virgola - punto - trattino, colori diversi aiuterebbero.

Tastiera retro-illuminata?
Quello che non capisco è perché Roddenberry a metà degli anni ottanta utilizzasse pc "costruiti su misura" (a meno che non fossero antecedenti), dato che il PC XT dell'IBM è uscito nel 1983, e fin dalla metà degli anni 70 c'erano PC con il CP/M (su cui girava la prima versione di Wordstar).

@rico: molte tastiere per giocatori hanno tasti retroilluminati con la possibilità di scegliere un colore diverso per ogni tasto, naturalmente sono molto più costose degli adesivi.
> mentre la stele di Rosetta e le tavolette assiro babilonesi sono perfettamente leggibili ...

Peccato per le migliaia di migliaia di documenti andati perduti nel tempo.
Rico perché, tu guardi la tastiera quando scrivi?
Oppure impari a dattilografare. :)
Oggi sarebbe anche peggio, considerando che molte pubblicazioni
o ricerche scientifiche sono memorizzate esclusivamente su Hard Disk o SSD.
Scatola Grande:
Sebbene alcuni documenti sono arrivati fino a noi moltissimi altri sono andati persi in incendi, alluvioni, deterioramenti vari. Non tutto è stato inciso sulla pietra o su tavolette di argilla.

Finalmente qualcuno che lo osserva! È il classico errore percettivo! La civiltà egiziana è durata quattromila anni (dico, quattromila anni!), e citiamo la stele di rosetta, un testo che in greco è di 54 righe, di cui solo le prime 27 leggibili, per dire che le loro documentazioni si conservavano meglio della nostra? Direi che la stele di Rosetta dimostra l'esatto contrario, rapportata a tutto ciò che invece è andato perso. La regola, insomma, era piuttosto la biblioteca di Alessandria.
E la documentazione degli antichi romani aveva esattamente lo stesso problema della nostra: era destinata a deteriorarsi e così è avvenuto, non ci è rimasto praticamente nulla di originale, si è salvato solo ciò che è stato trasferito su altri supporti, esattamente come avverrà alla nostra informazione, di cui si conserverà solo una parte grazie a chi (e ci sarà) la trasferirà su altri supporti e altri formati. Non tutta ovviamente; quella che risulterà utile conservare. Ne rimarrà un minimo? (paragonabile al pochissimo che ci rimane della produzione di 1000 anni di epoca romana)? Questo sarà un bene: una giusta selezione dell'iperproduzione informativa deve avvenire.
Peraltro il problema "conservazione del digitale" non è ignorato. Semplicemente, inizia ad aprirsi ora quello che inizia ad essere, in relazione alle grandi banche dati, un nuovo business,con effetti benefici sull'economia.
Insomma, forse non arriverà ai posteri il contenuto di un floppy che ho dimenticato in una vecchia scrivania (come non ci è arrivato il foglio di cera dimenticato sulla scrivania di un mio coetaneo antico romano), ma in proporzione, non penso proprio che della nostra produzione di informazioni arriverà al futuro meno di ciò che noi abbiamo di chi viveva qualche millennio fa, cioé una percentuale bassa delle opere letterarie, e lo zero per cento della produzione quotidiana: una tavoletta di cera dura comunque meno di un floppy.
molti documenti nella storia sono andati perduti, ipotizzo che alcuni sono andati perduti in quanto distrutti di proposito con l'esatto scopo di avvalorare presso i posteri una versione mendace di un evento storico.

@Donato, ho un laptop, è versatile ma è nato senza retro-illuminazione sui tasti.
Comunque ora mi piacciono le tastiere colorate, l'ideale per me sarebbe un colore per ogni settore verticale, cioè un colore per ogni dito della mano (poi lo schema si ripete sull'altra mano e i pollici non contano, quindi anche solo quattro colori)
@puffolottiaccident ha commentato:
"molti documenti nella storia sono andati perduti, ipotizzo che alcuni sono andati perduti in quanto distrutti di proposito con l'esatto scopo di avvalorare presso i posteri una versione mendace di un evento storico."

Che tradotto significa che a scuola non andavi molto bene in storia, quindi ti sei detto che sarebbe stato inutile studiare, tanto poi sarebbe arrivato Internet e il diritto di libera cazz.... oops.. opinione, molto più facile da apprendere e divulgare nei forum e blog fuffologici.


Una domanda per chi usa i cd e, soprattutto, i masterizzatori da molto più tempo rispetto alla "massa" (che ha iniziato ad usarli alla fine degli anni 90): qual è la durata di un cd-R? Esiste un periodo di tempo dopo il quale un cd-R ben conservato inizia a non funzionare più, magari a causa del degrato del supporto?

Nei primi anni 2000 mi sono sentito dire più volte che un cd masterizzato aveva una durata molto limitata, che (letteralmente) "perdeva i pezzi" e che dopo un po' di anni il loro contenuto poteva non essere più accessibile, un po' come accade per i vecchi dischi magnetici. Mi pare che, proprio per questo motivo, ci fossero (o ci siano ancora) uffici contrari all'archiviazione digitale, basandosi sulla teoria che un archivio cartaceo potesse resistere al tempo.molto di più di un disco ottico.
Non ho mai capito se si tratta di un falso mito, se era una cosa che dipendeva dai supporti dell'epoca o davvero c'è il rischio che tra una decina d'anni i dischi che ho masterizzato nel 2004 (e che per ora funzionano ancora perfettamente) diventino illeggibili. Voi che magari avete masterizzato dei dischi nel 1995, ne avete ancora? Funzionano come un tempo o si sono rovinati?
@puffolottiaccident non ce ne era bisogno, in altre epoche storiche quelli che scrivevano e si potevano permettere supporti di scrittura permanenti come il papiro per utilizzi non strettamente lavorativi erano le classi agiate, il risultato è che tuttora storici dibattono su quanto ci sia di vero nelle biografie a noi pervenute degli imperatori "cattivi" come Nerone visto che chi scriveva di loro apparteneva di solito alla classe senatoria o si rifaceva a fonti ad essa vicina o ai libri dei Re nella Bibbia (che originariamente erano storiografia piuttosto che testi sacri veri e propri), la storiografia una volta era quasi un hobby per ricchi non una professione come quella del moderno storico ed era ben poco scientifica e più vicina a una forma un po' più austera di letteratura.
Nand: purtroppo dire CP/M non è esattamente come dire, che so Windows.. Ho letto un po' di articoli sul retrocomputing e ho scoperto che in realtà ogni produttore di computer che usava CP/M in realtà ne usava una propria versione custom e a volte queste versioni non erano compatibili tra loro. Nello stesso periodo c'era pure in voga lo standard MSX, anche qui con ampie varianti e "dialetti" tra un produttore e l'altro. Ah si e c'erano XENIX e probabilmente già BSD. Insomma un casino di formati e sistemi che levati. Senza dimenticare i sistemi proprietari "buffi" delle vecchie stazioni di videoscrittura, per esempio..
@Acturus
ra: era destinata a deteriorarsi e così è avvenuto, non ci è rimasto praticamente nulla di originale, si è salvato solo ciò che è stato trasferito su altri supporti, esattamente come avverrà alla nostra informazione, di cui si conserverà solo una parte grazie a chi (e ci sarà) la trasferirà su altri supporti e altri formati.
Hai perfettamente ragione ma...

Ti rendi conto che questo e' possibile solo se gli altri supporti/formati li puoi leggere e copiare? Che e' l'esatto opposto di quello che il DRM fa? Ovvero te ne limita la fruizione su dispositivi e ti lega a determinati hardware o caratteristiche che fra 100 anni (ma anche 10) potrebbero non piu' essere disponibili? Ti rendi conto che se nessuno puo' copiare (e' quello che il diritto di autore vorrebbe) una certa opera questa non si puo' salvare? Ti rendi conto che molte opere d'ingegno gia' adesso si sono salvate grazie alla pirateria (citavo un link nell'altro post)? E che se la gente si fosse semplicemente limitata a rispettare la legge in attesa che questa cambiasse sarebbero andate perdute per sempre?
@Rico
settore verticale, cioè un colore per ogni dito della mano (poi lo schema si ripete sull'altra mano e i pollici non contano, quindi anche solo quattro colori)
perdonami la domanda, ma perche' tu quando scrivi guardi la tastiera?
@Lupo
argh mi hai preceduto!
@replicante
Voi che magari avete masterizzato dei dischi nel 1995, ne avete ancora? Funzionano come un tempo o si sono rovinati?
ne avevo ma sono andati distrutti nell'eruzione del vesuvio del '96 ;)
@Replicante,
alcuni cd si sono rovinati ma non del tutto. Qualche file ha degli errori. PErò dipende molto da come sono stati conservati. LA luce. ad esempio, è un nemico, specialmente il sole diretto. Ma questo stava scritto sulla confezione.
Quelli stampati invece sembra non abbiano problemi.
Io ho iniziato a masterizzare proprio per portare su CD quanto conservavo su dischetti. Adesso sto portando tutto su HD, diversi HD. Ma dovrei metterli in posti diversi.

Anche la carta ha dei problemi. Quella prodotta in alcune epoche del secolo scorso è instabile. Io ho delle vecchie foto e diapositive che stanno già scolorendo.
Pensiamo poi ai quadri dei secoli scorsi: quanti ne esistono ancora in buone condizioni senza che abbiano subito alcun restauro?

Ho alcune migliaia di diapositive e ho diverse migliaia di foto in digitale. PEr duplicare quest'ultime mi bastano 100 euro di HD e diverse ore. Per duplicare le dia, che si stanno scolorendo (tranne le Kodachrome!), occorreranno ancora diversi anni a meno che io dedichi ogni giorno una parte del mio tempo per le scansioni.
Guido Pisano
Ti rendi conto che questo e' possibile solo se gli altri supporti/formati li puoi leggere e copiare? Che e' l'esatto opposto di quello che il DRM fa

Ho mai difeso i DRM? In questa conversazione non ne ho parlato, e nella precedente discussione non li ho mai difesi. Ho solo detto che bisogna superarli cambiando le leggi, e non violandole, tutto qua. Facendo pressione sui legislatori con tutti i modi legalmente possibili. O anche con azioni di disobbedienza civile, purché pubbliche e ben distinte dal pigro "me ne infischio della legge", atteggiamento solo dannoso, come osservava qualcuno (mi pare paolo calisse) facendo l'esempio del canone rai, nella precedente conversazione.

Personalmente sono convinto che i DRM costituiscano un problema transitorio: le pressioni sui legislatori per cambiarli ci sono già. Le istituzioni non sono ferme: ci sono commissioni di studio, consutazioni, attività di lobbying (nel senso buono). È questione di tempo, e soprattutto di attivarsi. Se in passato si fosse pensato che le leggi non erano modificabili, come saremmo oggi? Le donne non potrebbero votare, e magari si voterebbe ancora in base al censo, o avremmo il servizio militare obbligatorio o (cose più piccole ma significative) pagheremmo il bollo sulla patente e non potremmo autocertificare nulla. Le leggi cambiano.

Quindi, una volta per tutte: io sono convintissimo che i DRM siano qualcosa di negativo che vada cambiato al più presto, e sono consapevole del fatto che ciò non è utopistico ma verosimile (se le persone oltre a lamentarsi si attivano).
Ultima notazione: dal punto di vista della conservazione della memoria storica (oggetto di questo post) un po' di tempo a disposizione per risolvere il problema lo abbiamo: oggi, nel 2016, pressoché tutti i libri sono anche su supporto cartaceo, quindi per qualche decennio siamo a posto. Qualcosa solo su digitale c'è, ma i documenti che abbiamo solo su digitale, con DRM, di cui non ci sia nulla su carta, sono davvero pochissimi.

Credo che ci vorrà un po' prima che abbiamo importanti documenti storici – che serva tramandare al futuro – solo ed esclusivamente su digitale. Penso che nel frattempo si potrà arrivare all'abolizione per legge dei DRM.
Ho vari cd di fine anni 90 completamente illeggibili. Quelli "stampati" sono molto più robusti anche se ho letto (su un vecchio Focus) che molti Cd costruiti a fine anni 80 si sono ossidati e deteriorati per via di una reazione chimica imprevista tra l'alluminio dove sono incisi i dati e il policarbonato del disco. Scoperto il problema è stata modificata la composizione chimica e ora il problema non si presenta più.
@Guido Pisano: SI, guardo la tastiera, non le lettere ma i caratteri speciali.
D'altra parte sul lavoro ho due tastiere anni '80, diverse tra loro (pensa che il tasto Enter è un quadratino uguale agli altri tasti, e si chiama "Send") più quella desktop estesa, e a casa quella compatta laptop.
Ricordarle tutte a colpo sicuro... non ci riesco.
@Acturus
Ho mai difeso i DRM?
Diciamo che la tua posizione legalitaria presuppone il tuo sostegno al DRM finche' questo non venga abrogato...
Personalmente sono convinto che i DRM costituiscano un problema transitorio:
Il problema e' che questo "transitorio" dura da piu' di 20 anni. Se non ci fossero i pirati, avremmo un "buco" culturale non indifferente... Perche' tutte le opere protette non possono essere copiate o lette senza il consenso del detentore del DRM e quindi destinate a rapida scomparsa...
2016, pressoché tutti i libri sono anche su supporto cartaceo, quindi per qualche decennio siamo a posto
peccato che la cultura non sia fatta solo di libri. Pensa ai film o alla musica o alle altre opere d'ingegno...
Penso che nel frattempo si potrà arrivare all'abolizione per legge dei DRM.
Sinceramente penso che sia una fortuna che esistano persone che ignorino la legge e continuino nononstante il DRM a far circolare cultura, anche perche' il momento che tu auspichi potrebbe non arrivare mai...
@Rico
per le tastiere anni 80 ti faccio i complimenti :)
da programmatore/sistemista ho un barbatrucco, visto che i vari datori di lavoro hanno la pessima abitudine di fornire solo e soltanto portatili (e in questi la disposizione dei tasti puo' essere molto diversa), uso una tastiera esterna la cui disposizione e' simile/uguale a tutte le altre tastiere qwerty it
Guido Pisano
C'è qualcosa di male nel guardare la tastiera?
Eh le belle tastiere di una volta che se ti cadevano sul piede te lo fratturavano...

Oggi si rompono prima ancora di arrivare a terra.
No, non c'è niente di "male". Io scrivo tranquillamente senza guardarla e si, a volte se la cambio sbaglio più di frequente, specie se è drasticamente diversa la distanza tra i tasti. In generale però anche i tasti speciali li trovo a colpo sicuro. Riesco anche a passare abbastanza agevolmente dal layout US a quello IT.
@Paolo Alberton
non ho detto che ci sia qualcosa di male nel guardare la tastiera, e' solo curiosita' visto che io non lo faccio e non mi riuscirebbe, quindi chiedevo...
o avremmo il servizio militare obbligatorio

Magari.
@Guido Pisano, non è merito mio, è la sala controllo di raffineria che ha tecnologie "miste" con sistemi anni '80 (le sicurezze intoccabili) e computer nuovi.
Ma alleggeriamo il tutto con un tuffo nel passato: la sigla di star trek cantata "a cappella", con tanto di parlato: https://www.youtube.com/watch?v=NWNj43XGkvM
Ne abbiamo parlato anche noi su ArcheologiaInformatica.it: il tema del backup (e della preservazione dei dati) ha radici lontane...

http://www.archeologiainformatica.it/2016/01/09/kirk-a-enterprise-abbiamo-i-floppy-di-gene-roddenberry-e-li-abbiamo-restaurati/
Guido Pisano:
la tua posizione legalitaria presuppone il tuo sostegno al DRM finche' questo non venga abrogato

Questo direi di no, non è così, è falso nesso. In nessun caso una posizione "legalitaria" implica lo schierarsi a favore dei contenuti delle norme (salvo proprio casi gravissimi come norme che attengono alla vita delle persone o ai diritti umani), anzi, direi il contrario. Anche nel più perfetto dei sistemi democratici si può considerare normale che il 49% dei cittadini sia contrario alle norme vigenti, ma le norme sono dirette a tutti in eguale misura. Io osservo tante, tantissime norme a cui sono (anche radicalmente) contrario. Questo è un assunto-base della convivenza civile nei sistemi democratici.
Quindi no, la mia posizione legalitaria non presuppone il mio sostegno al DRM finche' questo non venga abrogato.
"o avremmo il servizio militare obbligatorio"

Mi chiedo se l'abolizione del servizio militare obbligatorio non sia il singolo evento alla base della caduta di ogni civiltà estinta.
Oh si mi è capitato qualche mese fa ... con quei floppy 5,25" nonostante abbia trovato dei lettori non sono riuscita a vedere i dati che mi servivano :( forse i dischi erano danneggiati.
Martinobri
Magari.

Questione di punti di vista. Io penso che obbligare una persona a impugnare armi e andare in guerra sia più grave che impedirle di duplicare un ebook. Ma è solo la mia opinione.
@Arcturus

Si potrebbe mandarli a fare i pompieri o a lavare le lenzuola negli ospedali, l'importante è bastonarli un pochettino per un annetto. O perchè si abituino a mangiar guano, o perchè si rendano conto che mangiar guano fa skifos.
@Arcturus:
Fino a un settanta anni fa sarei stato d'accordo con te.
Adesso, che se andiamo in guerra è per difesa, è diverso.
Arcturus

si si sii... e poi mettiamo i fiori nei fucili, fate l'amore e non la guerra... e nessuno ha più idea di cosa significhi sacrificarsi, nessuno ha più una vaga idea di cosa significhi cagare cazzi enormi, e nessuno sa più cosa significhi rispondere delle proprie azioni, e nessuno vuole portare rispetto per chi sta sopra di lui, e nessuno sa più comandare. Dai dai arcturus... dammi pure del fascista, ma non credo ci sia un modo razionale di negare l'utilità di dodici mesi di cazzi acidi (molti meno di solito, una volta imparato a non pisciare fuori dal vaso), soprattutto per le nuovissime generazioni di pappemolli feisbuk dipendenti scollegati da ogni rapporto sociale e di responsabilità.
Arcturus

dimenticavo: c'era pure l'obiezione di coscienza. Ma non cito questo fatto per giustificare la leva obbligatoria. Lo cito per un fatto, a mio avviso vergognoso: l'estate scorsa mi sono inserito nelle graduatorie di terza fascia per l'insegnamento. Nella domanda c'era il calcolo del punteggio personale, che veniva composto da un punteggio per la laurea, per esempio, eventuali corsi accreditati, oppure eventuali servizi prestati allo Stato (in senso lato), tipo essere stato assegnato al famoso progetto "più sport a scuola" o aver prestato servizio in amministrazioni pubbliche di sorta. Ecco... l'obiezione di coscienza ti dava diritto a 12 punti, il massimo per una sola voce. Il fatto che avessi prestato volontariamente servizio nell'Arma dei Carabinieri per 12 mesi (più uno di malattia, ahimè) è valso la bellezza di 0 zero punti.
Ecco... forse questo è l'unico motivo razionale di inutilità rispetto alla leva obbligatoria.
@Paolo, puffolotti, acturus
lati positivi della leva obbligatoria:
- screening della popolazione maschile quasi totale
- manodopera a costo quasi 0 (3000lit o 3€ al giorno)
lati negativi:
- un anno "perso"
- spesso e volentieri a militare si prendono vizi (come il fumo)
- i lavativi rimangono lavativi (io ho fatto il volontario, e c'era gente che s'e' fatta mandare i Carabinieri a casa perche' non aveva voglia di rientrare, quindi lavativo era all'inizio e lavativo e' rimasto alla fine della ferma)
- il gioco non vale la candela, non ti serve a niente una massa di gente addestrata poco e male (le 3 settimane di CAR della leva servivano per imparare a marciare e basta) quando poi in missione ci devi mandare i professionisti e quindi comunque qualcuno che lo fa di lavoro ce lo devi avere

Quindi meglio avere gente che e' li' dentro che lo vuole fare, pochi ma meglio addestrati che un "gregge" di carne da cannone...
my 2 cents of course...
@Paolo Alberton
soprattutto per le nuovissime generazioni di pappemolli feisbuk dipendenti scollegati da ogni rapporto sociale e di responsabilità.
Li' il problema non e' il servizio militare, quanto la famiglia e la societa' che c'e' intorno. Se non l'hanno imparato in 18 anni di vita non lo imparano certo con un anno di naja...
@Paolo Alberton: sono d'accordo sulla leva obbligatoria, ma quello che ho imparato in un anno si poteva fare in due mesi, il resto sono stati servizi inutili: guardie, marce sul piazzale, formalità e nonnismo.
Forse è più utile un "richiamo" periodico come nell' esercito svizzero.
Dai dai arcturus... dammi pure del fascista

Beh, io non ti dico niente... se ti rileggi, hai scritto cose che non si leggerebbero neanche nel blog dell'associazione "amici di Ignazio La Russa"... ma non c'è problema: un certo margine di intemperanza, anche nelle conversazioni più civili, è sempre tollerabile.

Comunque, questo discorso è off topic. Il mio era solo un esempio per parlare del tema di questo articolo. e ora si è capito che io sono conto il servizio militare obbligatorio, tu sei a favore (l'hai detti in modo leggermente cameratesco ma è chiaro). Discorso chiuso.

Il discorso qui è l'obsolescenza dei supporti informatici. Al riguardo, come dicevo, io penso in definitiva che il problema sussista, ma che non siamo totalmente in assenza di soluzioni, perché in fondo ora non siamo ancora nell'epoca del "solo digitale" ma siamo in pieno "doppio binario" (ciò significa che oggi è davvero raro che un documento importante o un'opera dell'ingegno non sussista in formato analogico). Certo, in parte esistono. Per esempio questo blog forse non esiste su carta. ma tutti i libri ad esso collegati, sì, e qui torna però il discorso della necessità di una operazione selettiva della massa documentaria attuale, anche dove questa ha contenuti validi.
Tutte le guerre che hanno coinvolto l'Italia dalla nascita del Regno fino a quella in Iraq sono state una presa in giro. Una fregatura per chi le ha fatte. Non ce n'è una che sia stata fatta per difesa. Ma se uno fa il militare non è che poi si può rifiutare di andare a combattere perché ha a che fare con una guerra di aggressione.
Dovrebbe anche essere ovvio che chi approva le guerre non può dichiararsi cristiano e neanche lontanamente cattolico. Ma siamo ampiamente fuori tema.

Tornando in tema a me oltre ai CD hanno fallito clamorosamente anche degli HD portatili che non è che siano stati usati tanto.
@Scatola
dimentichi la guerra di liberazione dal nazifascismo, anche se quella e'stata combattuta dai partigiani :)
@acturus
ciò significa che oggi è davvero raro che un documento importante o un'opera dell'ingegno non sussista in formato analogico). Certo, in parte esistono. Per esempio questo blog forse non esiste su carta. ma tutti i libri ad esso collegati, sì,
continui a fare l'errore libri=cultura
il tuo discorso e' vero se ci si ferma ai soli libri, ma la cultura non e' solo quello e il resto e' fortemente digitalizzato. Da qui l'elusione del DRm diventa imperativo al fine di poter tramandare ai posteri qualcosa... (tipo le puntate perse di Doctor Who per citarne una)
@Scatola
Tornando in tema a me oltre ai CD hanno fallito clamorosamente anche degli HD portatili che non è che siano stati usati tanto.
il nastro e' molto piu' affidabile :)
Guido,
la Resistenza non è stata una guerra classica e l'adesione fu volontaria, non c'erano coscritti. Non si trattava di un esercito contro un altro.

Dici che il nastro è più affidabile? Devo buttarmi sui nastri DAT?

Di analogico sono andate perdute alcune pellicole di film dell'inizio del secolo scorso. Neanche tantissimo tempo fa.

Di solo digitale ci dovrebbero essere alcune brevi animazioni, ad esempio le prime di Pucca sono realizzate in Flash, così come molte altre che andranno perse una volta che Flash andrà fuori moda (per me doveva rimanere solo per le animazioni, era nato per quello). Non credo che abbiano una controparte analogica. Ma non hanno DRM.

l'obiezione di coscienza ti dava diritto a 12 punti, il massimo per una sola voce. Il fatto che avessi prestato volontariamente servizio nell'Arma dei Carabinieri per 12 mesi (più uno di malattia, ahimè) è valso la bellezza di 0 zero punti.

Sei sicuro?
L'anno di militare è equiparato per legge a qualsiasi altro servizio, anche ai fini pensionistici.
Mi sembra stranissimo.

Dovrebbe anche essere ovvio che chi approva le guerre non può dichiararsi cristiano e neanche lontanamente cattolico.

Lepanto. Rottura dell'assedio di Vienna. Sbarco in Normandia. Rottura dell'assedio di Stalingrado. El Alamein. Sbarco di Anzio.
Devo continuare?
Arcturus

e ci sei pure cascato, immaginavo. La tua idea rispetto alla leva obbligatoria è formata più considerando una fede politica piuttosto che una vera presa di coscienza della questione. E questo vale per la maggior parte dei detrattori del resto. Hai abboccato e ti sei allamato per bene autonomamente. Ma è normale, così funziona e funzionerà sempre.
L'affermazione di Puffolotti riguardo leva obbligatoria ed estinzione delle civiltà è davvero illuminante.
Arcturus

Tra l'altro ignori completamente la mia posizione. Puoi solo fare delle illazioni su di essa in base alle mie colorite affermazioni. In realtà non conosci la mia idea specifica a riguardo. Per questo, poco sopra, dico che ci sei cascato. Pregiudizio e fede, terribili mali della nostra esistenza.
@Paolo Alberton

Attenzione, potrebbe essere una conseguenza o un sintomo che a posteriori viene (da me) scambiato per una causa.

Comunque ci tengo a ricordare che io stesso ho detto che prestare servizio presso vigili del fuoco o come ausiliari in ospedali oppure ospizi andrebbe altrettanto bene.

@Guido Pisano

Corretto: sappiamo per certo che:
Se i pupetti non vengono bastonati accuratamente ogni volta che aprono bocca per dire: "non mi va, e non è che se incrocio le braccia mi bastonerete."
Allora
Il servizio militare o civile non sarà di giovamento.
Paolo Alberton
La tua idea rispetto alla leva obbligatoria è formata più considerando una fede politica

Assolutamente no. Perché non ho una fede politica ma solo convinzioni molto personali su tutto.
Poi: è evidente che non conosco la tua idea. Ho commentato alcune parole che ho letto qua, scritte da te. Se queste parole coincidano con la tua idea potrò saperlo quando saranno un po' più raffinate le tecniche di telepatia remota.

Comunque, ti ho già detto che sei totalmente off topic e che stai facendo un discorso infinito (e con largo uso di sproloquio, ma non fa nulla, un po' di passionalità dialettica è concessa all'interlocutore) su quello che era un mio esempio totalmente incidentale nell'ambito di un altro discorso.

L'argomento di questo tipic (forse eri distratto e la cosa ti è sfuggita) è l'obsolescenza dei supporti informatici.
@Scatola
la Resistenza non è stata una guerra classica e l'adesione fu volontaria, non c'erano coscritti. Non si trattava di un esercito contro un altro.
si lo so, infatti era una mezza battuta

Dici che il nastro è più affidabile? Devo buttarmi sui nastri DAT?

rispetto ad un hd di sicuro ha il problema di costare una cifra esagerata, essere lento da morire ed avere poco spazio... E' l' "ideale" per un backup casalingo :) - il backup e' sempre meglio averlo multiplo e su supporti diversi es. hd per quello settimanale (o comunque quello frequente) cd/dvd/cartaepenna per quello mensile (quello meno frequente)

Di analogico sono andate perdute alcune pellicole di film dell'inizio del secolo scorso. Neanche tantissimo tempo fa.

a maggior ragione...

Di solo digitale ci dovrebbero essere alcune brevi animazioni, ad esempio le prime di Pucca sono realizzate in Flash, così come molte altre che andranno perse una volta che Flash andrà fuori moda (per me doveva rimanere solo per le animazioni, era nato per quello). Non credo che abbiano una controparte analogica. Ma non hanno DRM.

e' per quello che paolo consiglia di convertire i formati che stanno scomparendo in qualcosa che sia ancora leggibile... Il modo di convertire il flash in qualcos'altro c'e' ora fra 5 anni non lo so...
@puffolotti
Il servizio militare o civile non sarà di giovamento.
il problema educativo e' di fondo, e niente e nessuno potra' sostituire la famiglia. Il servizio militare, la scuola, gli scout sono solo aiuti a crescere, ma la vera formazione la fa la famiglia e li' sta il problema...
Non sai quante volte vedo genitori che fanno crescere i figlioli senza regole, gli fanno fare esattamente quello che vogliono e non gli dicono nulla. Riprendere il figliolo ogni 5 secondi e' faticoso, perche' i bimbi tendono per natura a fare quello che vogliono. Ma crescere un figliolo senza abituarlo alle regole (che sono la base della convivenza civile) e' la cosa piu' sbagliata in assoluto, anche se costa meno fatica... E purtroppo il problema e' li', la non voglia di mettere dei paletti. per carita' non devono essere troppi, ma ci devono essere...
Arcturus dixit:

" L'argomento di questo tipic è l'obsolescenza dei supporti informatici. "

Intanto sappi che domattina alle 5:30 riceverai 50 nerbate sulla pubblica piazza di Teheran per aver digitato "Tipic" invece che "Tjpjx". Segnatelo in agenda, Poichè io, il famoso P.Accident, non ho tempo, voglia e motivo di ricordarmi queste piccolezze prive d'importanza.

Scherzi a parte, personalmente ci vedo un nesso, anche se probabilmente non è intenzionale.

Parliamo di obsolescenza dei supporti e dei dispositivi di lettura, dunque parliamo di perdita dei dati, dunque parliamo di conservazione ovvero occultamento dei dati.

Questo è legato a doppio filo alla sicurezza dei dati, alla privacy e pertanto all'accessibilità dei dati.

Tutto questo si può riassumere in una parola che esiste già: "Archiviazione."
Oppure posso inventarmene una per l'occasione, "mulettismo."

l'archiviazione è una disciplina piuttosto riverita e ben pagata, nonostante sia richiesto a tutti di averne un'infarinatura, anche per gestire la propria casa, il proprio frigorifero.

Qualcosa del tipo: "se non impari alcune cose non puoi essere considerato una persona con capacità giuridica" dovrebbe esserci, ed includere la trattazione degli archivi.
@Guido Pisano

Questo è il motivo per cui sono scettico riguardo all'idea di incoraggiare le gravidanze strumentali attraverso buffe pensioni.

Se lo stato deve "essere la nostra mamma" allora
dovrebbe essere il primo a mettere dei paletti.
"se non impari alcune cose non puoi essere considerato una persona con capacità giuridica" dovrebbe esserci, ed includere la trattazione degli archivi.

D'accordo, ma lo stesso discorso vale per la conocenza di qualche nozione minima diritto d'autore. Altrimenti continuiamo a vivere in questa società trogloditica in cui da un lato ci sono persone che riproducono immagini trovate in Rete senza neanche citare la fonte, pensando che tanto "in Internet tutto è di pubblico dominio", e dall'altro lato ci sono persone che hanno timore anche a fare la copia privata di un CD pensando che sia proibito con la pena dell'ergastolo e dei lavori forzati.
dovrebbe essere il primo a mettere dei paletti.
sempre con attenzione a dove questi vengono messi...
@Arcturus
@Guido Pisano

Ho scordato la bacchetta magica negli altri pantaloni, comunque l'idea di base è:

"Quello che hai studiato fino alla licenza media LO SAI. La legge non prenderà in considerazione qualunque ipotesi differente."
Comunque, ti ho già detto che sei totalmente off topic

Chi frequenta questo blog da un po' di tempo sa che una delle cose belle è che le discussioni nascono per gemmazione l'una dall'altra e si sviluppano quasi con vita propria. Finire molto lontano da dove si è cominciato non è mai stato un problema qui.
E comunque abbiamo anche un capo supremo: se si esagera, dirà lui stop. Come il Big Ben di Portobello.
Martinobri

Infatti... volevo far notare ad Arcturus le stesse cose, poi ho pensato di lasciar perdere... essere sempre in guerra col mondo mi succhia energia, e in quel caso non ne valeva più la pena ;)
Martinobri:
una delle cose belle è che le discussioni nascono per gemmazione l'una dall'altra e si sviluppano quasi con vita propria. Finire molto lontano da dove si è cominciato non è mai stato un problema qui.

Questo lo so benissimo. Il punto è che sono io che avevo menzionarto il servizio militare come esempio totalmente secondario rispetto ad un altro argomenrto che era ciò di cui mi interessava parlare. Quindi è a me che non interessava per nulla approfondire quell'argomento con una persona, peraltro un po' invasata, che invece insisteva con me a voler parlare di quello.
Ciò che dici tu è vero, e se volete, tra voi producete pure un sotto-topic su quel tema, ma a me l'argomento non interessa proprio (la tematica sul servizio militare mi coinvolge quanto ad un ateo può interessare sapere come funziona un seminario). Quindi il problema non è il funzionamento d questo blog, che conosco benissimo,, ma ciò che interessa o non interessa a me (o meglio, che è del tutto secondario, per quanto mi riguarda, rispetto al concetto che volevo esprimere). Quando ne hanno parlato altre persone tra loro, non ho segnalato un off topic.