skip to main | skip to sidebar
80 commenti

Tesla Model 3, l’auto elettrica che si vende come un iPhone

Questo blog non aderisce alla tradizione del “pesce d’aprile” e non pubblicherà notizie-burla o inventate. Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2016/04/02 15:25.

In questo momento i dirigenti di tutte le altre case automobilistiche staranno rosicando non poco: per prenotare la Tesla Model 3, un’auto elettrica di prezzo medio (35.000 dollari negli USA) per il mercato di massa presentata in anteprima oggi, si sono formate le file fuori dai concessionari in mezzo mondo. Come per un nuovo modello di iPhone. Con la differenza che chi era in fila non tornava a casa con l’oggetto del desiderio: versava mille dollari per prenotarla e basta, e senza neanche vederla.

L’hanno fatto in centoquindicimila. In altre parole, Tesla ha ricevuto in 24 ore 115 milioni di dollari per un’auto di cui non si sapeva quasi nulla e che non verrà consegnata prima della fine del 2017 (se va bene). E dopo la presentazione il totale è salito a quasi 130.000. Mica male, come fidelizzazione del cliente.

Ecco qualche immagine tratta dalla presentazione preliminare, tenuta stamattina alle 5:30 ora italiana.










Queste, rapidamente e con riserva di correzione, sono le caratteristiche dichiarate del modello base (tratte anche dai commenti e da questo video Periscope): 215 miglia (circa 350 km) di autonomia; 0-100 km/h in 6 secondi; 1 o 2 motori elettrici; 5 posti; hardware Autopilot (per mantenimento corsia, cruise control intelligente, parcheggio automatico, eccetera) di serie, con singole funzioni attivabili come optional; 2 bagagliai; telaio in buona parte in acciaio. Nessun dettaglio sulla batteria (né kWh né tecnologia; si sa solo che sarà predisposta per la ricarica rapida con Supercharger) o sulle dimensioni d’ingombro dell’auto (anche se si sapeva già che era paragonabile a una Audi A4).

Non è detto che questo sia l’aspetto estetico finale. Si nota molto l’assenza di un cruscotto di fronte al volante, sostituito dal display centrale da 15 pollici. Poco visibile nelle mie immagini: il tetto trasparente quasi continuo, enorme.

Se la Chevrolet mantiene la parola data, la sua Bolt arriverà sul mercato prima di questa Tesla Model 3, e grosso modo allo stesso prezzo. Ma come ha detto Elon Musk nella presentazione, quello che conta non è quale marca vince, ma il fatto che smettiamo rapidamente di andare in giro con auto che emettono gas tossici. E su questo non posso che dargli ragione.

Insomma, avevano detto che le auto elettriche erano...

– troppo lente: non più (0-100 in 6 secondi non vi basta?).
– troppo brutte: non più.
– troppo limitate come autonomia: 350 km coprono quasi tutte le situazioni.
– troppo lente da ricaricare: con i Supercharger si riparte col “pieno” in 40 minuti.
– troppo care: non più, almeno per un’ampia fascia di consumatori.

E sembra l’altroieri che i complottisti andavano in giro a raccontare della congiura per boicottare l’auto elettrica; invece eccola qua, con tanto di code per prenotarla. L’avreste mai detto?


2016/04/02 15:25. È disponibile il video della presentazione.



Intanto ho “prenotato” una Model 3.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (80)
Beh, resta sempre la mitica auto ad aria compressa da boicottare! :)

---Alex
Paolo, solo una piccola correzione: il modello di base viene con Autopilot "hardware" standard, e le funzioni di sicurezza standard, ma non con tutte le funzioni di Autopilot. Esattamente come capita ora per la Model S (mi sembra).

Comunque ovviamente ho gia' pagato per la prenotazione subito dopo la presentazione, macchina davvero bella.
Ci si preoccupa di ricaricare l'auto e poi si vive dovendosi ricordare di mettere il cellulare in carica ogni notte.

Molto bella, e l'idea del doppio bagagliaio mi intriga. Ho comprato un'auto solo perché con due figlie piccole non è sempre possibile spostarsi coi mezzi e ho bisogno di spazio, ad esempio per le valigie quando vado in vacanza con la famiglia. Un'auto così mi farebbe comodo.

Solo che la mia auto ha tre anni e ha solo 8000 km, quindi non credo che la cambierò a breve :P ma quando sarà il momento, potrei fare seriamente un pensierino per un'elettrica, specie visto l'uso che ne faccio.
io continuo a pensare che 35'000$ che sono 30 753,0094 Euro - siano comunque un bordello di soldi (sono c.ca 6 anni di abbonamento annuale del treno) e che la vera rivoluzione sarebbe incentivare il trasporto collettivo e lasciare le 4 ruote solo a chi ne ha veramente bisogno...
Daniel,

grazie della precisazione. Nelle parole di Musk non ho captato questa distinzione, ma ho aggiornato l'articolo per tenerne conto.



Guido,

purtroppo ci sono molti casi nei quali il trasporto collettivo non è economicamente sostenibile o proprio non c'è. Io, per andare a lavorare alla radio, ci metterei in media un'ora e mezza con i mezzi pubblici; ci metto 12 minuti in auto. Non sto dicendo che l'auto elettrica è la soluzione unica universale, anzi: probabilmente la soluzione sta nel trovare il mix di soluzioni che soddisfano le varie esigenze.
Bella e come sempre interessanti in ottica futura le macchine elettriche.
Tra i contro resta comunque il fatto che per ricaricarla hai bisogno di avere un garage. Io non ce l'ho e credo che la situazione media delle persone che abitano nelle città sia la medesima. Domanda tecnica invece: come mai le auto ibride non funzionano come le navi ovvero il motore termico funziona solo come generatore di corrente per il motore elettrico che è l'unico collegato alla trasmissione?
Ciao Paolo ti chiedo di non pubblicare il mio commento precedente, i tuoi calcoli erano giusti, dormire poco mi ha giocato un brutto scherzo!!!
Lo Scettico,

quale commento precedente? :-)
Vorrei fare una precisazione sul paragone. Chi sta ore in coda per comprare un iPhone sta comprando un oggetto prodotto in decine di milioni di esemplari che troverebbe comunque l'indomani, online o in qualunque giorno e luogo da li in poi, un oggetto che per il 90% fa le stesse cose di quello che hanno già in tasca e che per molte di queste funzioni nutre di un'agguerrita e numerosa concorrenza spesso ad una frazione del costo.

Chi si è messo in coda per una Model 3 oggi sta prenotando un oggetto che altrimenti riceverebbe come minimo dopo 6-8 mesi (se non anni), rivoluzionario, con concorrenza praticamente a zero e con un possibile risparmio di migliaia di dollari rispetto a chi non si è messo in coda (gli incentivi americani sono a numero chiuso e finiranno in fretta). Senza contare che parliamo di un oggetto che rivoluzione una cosa importante come il trasporto (se pensiamo a quante ore occupa nella nostra vita) da tantissimi punti di vista (guida, natura, tecnologia, manutenzione).

Detto questo, è vero che "uscire" 1000 euro per una cosa che non so nemmeno come è fatta è abbastanza estremo come "sudditanza" ad un marchio, forse ancora più dei clienti Apple, ma rimango dell'idea che fare la coda per l'iPhone sia stupido, mentre se potessi permettermela, mi sarei accampato fuori da un Tesla Store per 1 settimana.
"Questo blog non aderisce alla tradizione del “pesce d’aprile” e oggi non pubblicherà notizie inventate."
Su Repubblica sono più seri e non fanno queste futili distinzioni: le pubblicano anche negli altri giorni. :-)
Pero'sono preordini, annullabili fino alla data di inizio produzione. Mi sembra comunque una notizia da prima pagina che come dice l'utente Roby10 potrebbe avere un impatto grandissimo nell'immediato futuro.Ho fatto un giro sui principali giornali online italiani e non ho ancora trovato neanche un trafiletto. I nostri giornalisti si svegliano tardi? :-)
L'auto è bellissima, e lo sforzo innovativo di Musk encomiabile (anche se ovviamente mosso da sani -in questo caso- interessi economici), ma come suggerisce Matteo poco sopra, il futuro non potrà essere la diffusione di massa di questo genere di auto, perchè banalmente non ci sono e mai ci potranno essere infrastrutture distribuite di ricarica.
A meno che tecnologicamente non si trovi il modo di ricaricare le batterie in meno di 5 minuti presso quello che sarebbe l'equivalente del distributore di carburante odierno.
La cosa in effetti non è da escludere, ma al momento non esiste.
@Matteo: quando ho cercato info sul Clean Air Act, ho scoperto che la Toyota Prius venduta in USA è stata modificata proprio così (trazione sempre elettrica, ricarica al bisogno con motore termico) per rientrare in questa specifica e poter viaggiare sulle corsie preferenziali.
Non so però se tutte le ibride Toyota abbiano, ora, questo tipo di trazione.
Ottima notizia!

Autonomia e tempi di ricarica sono ancora tirati per i capelli al confronto, però questi dati almeno possono davvero pensare di fare concorrenza a un ICE.

Siamo ancora lontani dalla diffusione di massa, però, perché le infrastrutture di ricarica sono ancora poche e disperse e perché la rete di produzione etc. etc. etc.

Questa è un'incognita ancora grossa. Ma potrebbe non mancare molto.
Buongiorno a tutti,
Ho bisogno di una mano per capire.
Continuo a leggere articoli e “sponsorizzazioni” di queste auto elettriche ma ho dei dubbi sul loro funzionamento ed utilizzo in un futuro prossimo.
La mia autovettura è un Galaxy 7 posti, ho 4 figli ed installato un impianto GPL, quindi sono consapevole che per problemi di inquinamento/costi ecc. è fondamentale passare ad un altro tipo di tecnologia.
Sono veramente scettico però sull'utilizzo di batterie elettriche e lavorando del mondo dell’IT mi rendo conto che dal pc portatile, all’UPS, al telefono cellulare, le batterie non possono considerarsi “sicure” da un punto di vista di prestazioni (misurate nel tempo), di affidabilità, di durata, di costi per smaltimento/riciclaggio e di manutenzione.
Inoltre dobbiamo considerare che le temperature di esercizio (es per un UPS) sono veramente restrittive perfino in termini di umidità.
Come si comportano delle batterie esposte a sbalzi di temperatura, a condizioni climatiche che possono variare da +40° a -10°?
Ogni tanto vedo per strada, buttate da animali incivili, delle batterie, cosa succederà in un futuro? Come verranno smaltite? Potranno essere vendute da supermercati?
Poi, 40min per ricaricarle, cosa succederà quando anche solo il 10% della popolazione automobilistica deciderà di passare alle auto elettriche? Code? Quanto costerà un pieno di Ele? Quanti si attaccheranno al palo della luce?
Quanti dubbi, vorrei che in futuro esistessero veramente delle auto verdi al 100% ma il passaggio alle elettriche non mi sembra una valida alternativa.
Aiutooooo, voglio vedere la luce (a batteria?) eheheh

Grazie
Accettano permute?
Io ho una UNO D con poco più di 500.000 chilometri...
La vera svolta ci sarà quando diventerà di massa il car sharing con auto che si guidano da sole. Allora non sarà più necessario possedere un'auto (da tenere parcheggiata il 95% del tempo) ma si potrà chiamare un'auto "pubblica", farsi portare dove si vuole e poi lasciarla libera di parcheggiarsi da sola dove le pare o di prendere un altro cliente.
Questo blog non aderisce alla tradizione del “pesce d’aprile”

E se anche questa affermazione fosse un pesce d'aprile?
:-)
@Paolo
purtroppo ci sono molti casi nei quali il trasporto collettivo non è economicamente sostenibile o proprio non c'è. Io, per andare a lavorare alla radio, [...] anzi: probabilmente la soluzione sta nel trovare il mix di soluzioni che soddisfano le varie esigenze.
d'accordissimo, prendi un rappresentate di qualsiasi cosa per esempio. In quel caso non e' nemmeno pensabile di usare il trasporto collettivo.
quello che "contesto" e' che si investe molto nel trasporto individuale e poco in quello collettivo. Visto che dal punto di vista energetico e di traffico e' sicuramente una soluzione efficiente e gia' implementata... tutto qui :)
Alcune considerazioni:

Domanda da ignorante, in passato ho visto spesso che auto identiche erano vendute negli USA a prezzi molto inferiori rispetto all'Europa, tipo 20-30 mila dollari contro 40-50 mila euro. Le Tesla attualmente in commercio costano piu' o meno la stessa cifra tra USA e Europa?

Per fortuna le foto sono di un prototipo, presumo che alla fine il display sara' incassato e non totalmente sporgente come nelle immagini. Lo prevedo rotto dopo pochi giorni di utilizzo :-|

Auto media... lunga come una A4, non piccolissima nemmeno questa. Pensi che riusciranno a produrre auto anche piu' piccole, tipo una Punto o una Golf?

Comunque grazie a Tesla per aver contribuito notevolmente a svegliare (cosi' mi e' parso) gli altri produttori.

Tra l'altro, com'e' che quasi tutti i grandi produttori fino a pochi anni fa nemmeno pronunciavano la parola "elettrico" e adesso sembra che tutti avessero prototipi pronti da presentare? O ci vuole davvero cosi' poco tempo per reinventare da zero un'auto a propulsione elettrica per le case automobilistiche? :-|

Nota finale: un annetto fa ho visto dal vero una Audi A6 ibrida e una BMW serie 5 ibrida pure lei. Non mi pare di averle mai viste nei listini delle due case. Esistevano (di sicuro, le ho viste) ma le vendevano solo in alcune nazioni? La Audi aveva targa tedesca mi pare mentre la BMW era fuori Europa. Se cosi' fosse, perche'?? :-(

Ciao!
Roberto.

Ciao Paolo a ciao a tutti,
vi segnalo un bel articolo di Wired sull'impatto ambientale totale dell'utilizzo di veicoli elettrici: conferma che le auto elettriche hanno overall un impatto minore (-50% vs auto a combustione) perchè vanno considerati anche l'impatto e i costi ambientali e umani di estrazione dei materiali utilizzati rari per le batterie e la costruzione dell'auto:

http://www.wired.com/2016/03/teslas-electric-cars-might-not-green-think/

Un saluto!
@Guido Pisano:
> io continuo a pensare che 35'000$ che sono 30 753,0094 Euro - siano comunque un bordello di soldi

In Europa probabilmente il prezzo oscillerà tra i 40 ed i 45 mila euro.
> troppo limitate come autonomia: 350 km coprono quasi tutte le situazioni.

Per chi usa l'auto per lavoro 350 km possono essere davvero pochi (parlo di uso reale, non teorico).
"E sembra l’altroieri che i complottisti andavano in giro a raccontare della congiura per boicottare l’auto elettrica; invece eccola qua, con tanto di code per prenotarla. L’avreste mai detto?"

Verissimo.
Anche vero che tuttora ci sono tante persone, per cui non ho un'etichetta specifica, che continuano (anche nei commenti di questo blog) ad avversare fortemente l'auto elettrica volendone negare ad ogni costo i suoi innegabili vantaggi andando ad evidenziare ogni minimo aspetto negativo possibile.

Per il resto confermo il mio apprezzamento per i tuoi articoli molto informativi e illuminanti sul tema.
Pero' non ci hai detto una cosa importante...

Tu sei uno dei 130.000? E quante ore notturne di fila hai fatto?
C'È una cosa che non mi è chiara: Le batterie sono comprese nel prezzo oppure come per altre auto elettriche sono ugualmente in affitto?

Comunque siamo sì sulla strada giusta, ma al momento l'ecologia rimane purtroppo ancorata ancora al possesso di mezzi economici non accessibili alle VERE masse, le auto più vendute hanno un costo che comunque non supera i 15000 euro
c'è anche da considerare la sostituizione di tutti i cavi elettrici, o solo di una parte se decidessero di fare le stazione di ricarica e basta (ma in questo caso chi sta fermo 40 minuti per la ricarica?), perchè come siamo messi adesso di aggiungere MWh ora sulla rete esistente non se ne parla
poi rimane da boicottare l'auto ad acqua da 15000km con un litro XD
hai mai visto qualche video in proposito? XD XD XD
scusa il triplo commento ma io continuo a chiedermi dove sarebbe tutto questo risparmio: ho fatto un po' di conti con la bolt e un pieno da 350km mi verrebbe a costare 24 euro (0,40€ al kw compreso di tutte le spese * 60kw=24€) sbaglio qualcosa? attualmente con la mia fiesta diesel mi servono 350km/18km/l=19.44l*1.2€/l=24€ circa :)
Turz:

La vera svolta ci sarà quando diventerà di massa il car sharing con auto che si guidano da sole.

Che futuro triste.

No, non è una cosa da argomentare, è che proprio la alvearizzazione della vita a me non piace.

Preferisco un sistema di trasporto personale più parco, piccolo e limitato alle auto in car sharing.

Ho l'idea che il car-sharing abbia possibilità di crescita limitate e non possa diventare un
sistema totale. Anche solo per una questione di picchi di richiesta contemporanea.

---

Roberto Camisana

Comunque grazie a Tesla per aver contribuito notevolmente a svegliare (cosi' mi e' parso) gli altri produttori.

In realtà, la e-Golf esiste già, è in commercio, è una Golf, fa 170 km di autonomia reali e 0-100 in 10,4 secondi (accelerazione da auto media), velocità massima 140 km/h (ma il limite è a 130, no?). 39.000 euro. La Tesla è meglio, molto meglio, ma non è che sia la rivoluzione copernicana che il marketing ci presenta.

Niente male sia la vettura sia il marketing, cose che finora si vedevano solo per le supercar, vendute ancora prima di essere costruite.

L'autonomia inizia ad essere interessante, il prezzo un po' meno ma è sicuramente più accessibile della S.

Sull'impatto ambientale non saprei, di certo sposti la fonte dell'inquinamento, resta, almeno per chi non ha un box auto, il problema della ricarica, trovo che abbia poco senso il concetto di "fare benzina" e poi lasciare l'auto posteggiate dato che diversamente dalla benzina le batterie pian piano si scaricano.

Mi domando se ci siano dei dati di impatto che tengano conto della rarità dei materiali per realizzare le batterie e quanto potranno durare se consumati in modo massiccio passando in futuro alla mobilità solo elettrica. Continuo a preferire l'idea di portarmi dietro il generatore, d'altra parte mi porto dietro la power bank del cellulare ;-)
"La vera svolta ci sarà quando diventerà di massa il car sharing con auto che si guidano da sole. Allora non sarà più necessario possedere un'auto (da tenere parcheggiata il 95% del tempo) ma si potrà chiamare un'auto "pubblica", farsi portare dove si vuole e poi lasciarla libera di parcheggiarsi da sola dove le pare o di prendere un altro cliente."

Questa "visione" viene proposta da molti, come la soluzione ideale per il futuro. Vorrei solo far timidamente notare che la cosa esiste già da oltre un secolo, e si chiama tassì (taxi per gli angolofili).
"il futuro non potrà essere la diffusione di massa di questo genere di auto, perchè banalmente non ci sono e mai ci potranno essere infrastrutture distribuite di ricarica.
A meno che tecnologicamente non si trovi il modo di ricaricare le batterie in meno di 5 minuti presso quello che sarebbe l'equivalente del distributore di carburante odierno.
La cosa in effetti non è da escludere, ma al momento non esiste."

Non sarei categorico. A parte il miglioramento delle caratteristiche delle batterie, potrebbero diventare disponibili, almeno sulle autostrade (cioè dove la maggiore autonomia serve effettivamente), sistemi di ricarica ad induzione wireless. Se i tempi di ricarica fossero inferiori a quelli di consumo della stessa unità di carica, il sistema prometterebbe un'autonomia praticamente infinita. Come ricaduta ci sarebbe anche la possibilità di guidare colonne di veicoli compatte in maniera sicura, aumentando a dismisura la capacità delle arterie esistenti.

E' solo un'ipotesi, ma a mio parere abbastanza realistica, almeno sul lungo termine.

http://www.gizmag.com/uk-electric-highways-trial/38897/

@SirEdward:

>>Roberto Camisana
>>Comunque grazie a Tesla per aver contribuito notevolmente a svegliare (cosi' mi e' parso) gli altri produttori.

>In realtà, la e-Golf esiste già, è in commercio, è una Golf, fa 170 km di autonomia reali e 0-100 in 10,4 secondi (accelerazione da auto
>media), velocità massima 140 km/h (ma il limite è a 130, no?). 39.000 euro. La Tesla è meglio, molto meglio, ma non è che sia la
>rivoluzione copernicana che il marketing ci presenta.

La e-Golf e' uscita prima delle Tesla?

Come al solito, ho fatto casino col commento precedente.

Nella mia precedente risposta a Turz, solo il primo pezzo citato è di Turz.
@SirEdward:
> In realtà, la e-Golf esiste già...

Come dici giustamente non è che la "Tesla 3" sia rivoluzionaria rispetto alla VW, considerando anche il fatto che il confronto è tra un prodotto sul mercato da due anni con uno che tra due anni ci arriverà.
Nessuno si stupirebbe che l'iPhone che arriverà nel 2018 è migliore di un modello Samsung del 2014 (anche se, ovviamente, nell'elettronica di consumo gli anni corrono molto veloci).
0-100 in 10,4 secondi (accelerazione da auto media),

Tzk. La Renault 4 di mio papà faceva da 0 a 100 in 36 secondi. Quando ci arrivava, a 100.
Eh, bei tempi.
Sono andato sul sito deciso per prenotare. Ho compilato il form e ... Mi chiede il numero di carta di credito? Ma come?? Non posso usare paypal? Vabbe' lasciò perdere
Io le vedo ancora come auto da città o dintorni.
Mi spiego.
Se devo fare un tragitto fuori città, non mi voglio preoccupare di guardare dove sono i distributori "colonnine" di elettricità, per un viaggio di corto raggio (300/400) kilometri non voglio dovermi preoccupare di avere il pieno, o di dovermi fermare per 40 minuti o anche venti per ricaricare.
Se vado ad esempio in località un po' amene (già, magari in vacanza qui in Italia di località piccole e stupende ce ne sono un tantinello), dove faccio rifornimento?
In Liguria faccio fatica a trovare la 100 ottani, che magari è indicata tra le pompe ma che sistematicamente non hanno mai.
Figuriamoci la colonnina.
Poi c'è l'aspetto uso del mezzo... quanto uso la macchina?
Io (egoista e primula rossa direte voi) faccio davvero pochi kilometri all'anno, uso più che altro mezzi pubblici o 2 ruote motorizzati, la macchina la usa solo quando piove o devo uscire fuori città, oppure non sto bene o devo trasportare gente o fare spesoni.
A mio parere l'idea è eccellente, ma fino a che non garantiscono le colonnine pure nel paesiello di montagna, io non mi fido, non esiste che debba preoccuparmi di trovare i distributori.
Oltre tutto anche a Milano, in alcuni centri commerciali, li hanno DISATTIVATI (un Carrefour... pazzesco).
Abbiamo i treni ma non abbiamo i binari... ma magari nel 2018 le cose cambieranno, ma ho qualche dubbio sul bel paese, specie per chi non abito al Nord o in grosse città.
Per l'utilizzo invece in città e dintorni sarebbe da usare solo l'elettrica, e si dovrebbe incentivarne l'uso.
Certo poi a Milano non guadagnerebbero (visto che l'obiettivo è questo) più una lira dagli ingressi.
@Roberto Camisana

Comunque grazie a Tesla per aver contribuito notevolmente a svegliare (cosi' mi e' parso) gli altri produttori.

Gli altri produttori erano già svegli ma hanno commesso un errore: hanno tentato di proporre una soluzione adatta alle tasche di molti in ossequio al motto di Henry Ford C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti..

Musk ha scelto una strada differente puntando a un élite che poteva permettersi qualsiasi prezzo e per ora ha ragione lui.

Ma il mercato è strano, la Tesla è stata accolta come la salvatrice del mondo mentre la Renault, quando aveva proposto il trio Twizy -ZOE- Fluence, fu accusata di essere al soldo della lobby nucleare francese e della Nissan Leaf, la più venduta al mondo , non ne parla mai nessuno.

Machine Pistole, forse non ti è chiaro che le macchine elettriche possono essere ricaricate a qualunque presa di corrente.
In quanto ai tuoi altri interrogativi, beh, evidentemente i 100'000 attuali proprietari di una Model S la pensano diversamente, visto che viaggiano tranquillamente in lungo e in largo senza tanti problemi.
@Roberto Camisana

La e-Golf e' uscita prima delle Tesla?

Della Tesla 3, sicuramente sì, come spiega anche Donato. E alla fine il confronto è con quella, non con la Model S. Tuttavia, anche rispetto alla Tesla S, la Golf è uscita solo un anno e mezzo dopo (Giugno 2012 contro Febbraio 2014), dunque il progetto era già attivo da un po'.

Per dire che per quanto la Tesla 3 prometta dati interessantissimi, non è un alieno sceso dal cielo a insegnare a tutti come si fa, solo un prodotto di (sembrerebbe) ottima fattura con un ufficio marketing sotto steroidi.
@Templaro Secolari

L'auto è bellissima, e lo sforzo innovativo di Musk encomiabile (anche se ovviamente mosso da sani -in questo caso- interessi economici), ma come suggerisce Matteo poco sopra, il futuro non potrà essere la diffusione di massa di questo genere di auto, perchè banalmente non ci sono e mai ci potranno essere infrastrutture distribuite di ricarica.

Ci sono molte citta' oggigiorno che ti danno torto. Si puo' sempre migliorare, ma di colonnine per la ricarica ce ne sono sempre di piu'.


A meno che tecnologicamente non si trovi il modo di ricaricare le batterie in meno di 5 minuti presso quello che sarebbe l'equivalente del distributore di carburante odierno.
La cosa in effetti non è da escludere, ma al momento non esiste.



Invece ancora meglio, l'auto elettrica fa il pieno mentre dormo, cosa che non puoi fare con l'auto a benzina. La ricarica tramite rete di ricarica pubblica (come per esempio i Supercharger) servono solo un paio di volte l'anno quando viaggio in macchina. Il restante 95% -99% del tempo si ricarica durante la notte a casa.




@Davide Esposito
Sono veramente scettico però sull'utilizzo di batterie elettriche e lavorando del mondo dell’IT mi rendo conto che dal pc portatile, all’UPS, al telefono cellulare, le batterie non possono considerarsi “sicure” da un punto di vista di prestazioni (misurate nel tempo), di affidabilità, di durata, di costi per smaltimento/riciclaggio e di manutenzione.


Stai facendo l'errore di pensare che la chimica della batteria utilizzata per le auto sia uguale a quella utilizzata per il portatile o il cellulare. In realtà non e' cosi', esattamente come


Inoltre dobbiamo considerare che le temperature di esercizio (es per un UPS) sono veramente restrittive perfino in termini di umidità.
Come si comportano delle batterie esposte a sbalzi di temperatura, a condizioni climatiche che possono variare da +40° a -10°?



Dal manuale della Tesla Model S: non esporre per piu' di 24 ore la batteria a temperature ambientali al di sopra dei 60C e al di sotto dei -30C. Mi sembra che la maggior parte degli esseri umani vivino in queste condizioni. In fondo in Norvegia, la Model S nel 2015 per qualche mese e' stata l'auto piu' venduta in assoluto, con il 5% del mercato delle vendite. E la Norvegia non ha esattamente un clima mite, e non sembrano ci siano stati problemi comuni.


Ogni tanto vedo per strada, buttate da animali incivili, delle batterie, cosa succederà in un futuro? Come verranno smaltite? Potranno essere vendute da supermercati?
Poi, 40min per ricaricarle, cosa succederà quando anche solo il 10% della popolazione automobilistica deciderà di passare alle auto elettriche? Code? Quanto costerà un pieno di Ele? Quanti si attaccheranno al palo della luce?



-Smaltimento -> 99% riciclabili, Gigafactory in costruzione e' stato progettato anche per questo scopo. Ovviamente delle semplici leggi a riguardo per i costruttori e si evita di buttare le batterie dove ti pare.

-Supermercati -> Non saprei, ma sarebbe davvero necessario? Dal meccanico non andrebbe bene?

-Code -> per l'uso quotidiano, basta la ricarica a casa. Per i viaggi si deve utilizzare le stazioni per la ricarica. A parte alcune situazioni eccezionali, per ora niente code. E comunque si continua a costruire altri punti di ricarica.

-Costo -> dipende dal costo dell'elettricità dove vivi. Da me circa 5 euro per un pieno (425Km).
@Daniel

ma di colonnine per la ricarica ce ne sono sempre di piu'.

Templaro però ha ragione. Un conto è una diffusione bassissima come ora, un conto è una diffusione di massa, maggioritaria o totale. Sia per gli stalli, sia per i tempi, sia per i costi, sia per il carico della rete.

Il nostro attuale sistema sia di rete che di veicolo elettrico non è ancora in grado di sostenere una diffusione di massa.


l'auto elettrica fa il pieno mentre dormo, cosa che non puoi fare con l'auto a benzina.


L'auto a benzina fa il pieno in 5 minuti, cosa che non puoi fare con l'auto elettrica. "il pieno di notte" è una cosa "cool" solo se ci vuole tanto tempo per farla. Nessuno con un ICE ha mai sentito la necessità che l'auto facesse benzina da sola di notte.


Dal manuale della Tesla Model S: non esporre per piu' di 24 ore la batteria a temperature ambientali al di sopra dei 60C e al di sotto dei -30C.


Questo è per non distruggerle. Il calo delle prestazioni rispetto all'optimum esiste anche al di fuori di queste fasce.

E la Norvegia non ha esattamente un clima mite, e non sembrano ci siano stati problemi comuni.

Magari le cariche durano solo meno...


-Smaltimento -> 99% riciclabili


Buona cosa. Sembrerebbe rimanere solo il problema delle terre rare per la produzione.

Ovviamente delle semplici leggi a riguardo per i costruttori e si evita di buttare le batterie dove ti pare.

Non basterà questo. Le leggi ci sono anche adesso, e la gente abbandona batterie esauste ovunque.


-Code -> per l'uso quotidiano, basta la ricarica a casa.


Stai compiendo l'errore di pensare che tutte le persone usino l'auto come te. Una diffusione di massa prevede anche veicoli in uso continuativo o che fanno comodamente tantissimi km; per lavoro, per esempio.


Per i viaggi si deve utilizzare le stazioni per la ricarica.


Stai compiendo l'errore di pensare che tutti viaggino come te. Un po' come "640 Kb di memoria RAM dovrebbero bastare per chiunque " (vera o presunta che sia)

A parte alcune situazioni eccezionali, per ora niente code.

Ricordati i numeri bassi di cui stiamo parlando.


-Costo -> dipende dal costo dell'elettricità dove vivi. Da me circa 5 euro per un pieno (425Km).


Non rimarrà tale. Se le auto fossero solo elettriche, l'elettricità costerebbe molto di più, per non parlare dell'aggiunta di tasse o accise.
Intanto dalla Cina...

Or a more detailed article in English.

Sembra un buon progetto, quello di alimentare le batterie con una micro turbina da aviazione. Secondo la cartella stampa la starebbero testando a Silverstone, ma non si sa ancora nulla sull'efficienza effettiva del sistema, peraltro già tentato da Jaguar(e poi abbandonato) e da Volvo nel "lontano" 1992.

Inoltre sul piatto delle auto ad emissioni zero, c'è un progetto da tenere d'occhio. La Quantino della nanoFlowcell AG che utilizzerebbe una batteria di flusso in grado di dare all'auto prestazioni molto interessanti.

@ Stu

nell'articolo cinese c'è un'incongruenza.

80 l ti kerosene per 2000 km sono 25 km/l, ossia 4 l/100km, non 0,18 l/100km.

Inoltre, un'auto a turbina è interessante, ma inquina in città tutto il carburante che brucia. E' un ICE.
Sir,

Uhm... infatti i conti non tornano...

Cercherò qualche info in più sui consumi...
@Daniel

Stai facendo l'errore di pensare che la chimica della batteria utilizzata per le auto sia uguale a quella utilizzata per il portatile o il cellulare. In realtà non e' cosi'

Se parliamo della Tesla le batterie sono delle comuni batterie a stilo da portatile, le Panasonic 18650.
Niente di male, anzi grazie a queste il pacco batterie della Tesla è quello più a buon mercato: stimato tra i 240 e i 290 $ per kWh contro i 400/450$ per kWh di una Chevrolet Volt o una Nissan LEAF.

Naturalmente ci sono anche degli svantaggi, il peso soprattutto, ma per ora è un buon compromesso tra costi/ prestazioni.

Sir,

Ho fatto un po' di conti anche basandomi sulle cifre dichiarate e mi risulta un dato che ha un'attinenza con quanto si legge.

Ho il sospetto infatti che il malinteso sia dovuto o ad un errore del relatore nell'esposizione dei dati o ad un refuso/errore dell'estensore originale dell'articolo, copiaincollato poi dai colleghi giornalisti. Infatti i paragrafi relativi al consumo sono abbastanza confusionari. Putroppo la TechRules non ha un sito da poter consultare ma solo una pagina per email di contatto della corporate che la ingloba, la TXR-S (Tektronix Ruth Teng, società impegnata in energie rinnovabili) che a quanto sembra è a stretto contatto con la società aerospaziale cinese la CASIC e la ChemChina e quindi con il Governo Cinese. Uhm, quanto mistero...


Ad ogni modo, il dato di consumo dichiarato è di 4,8 l/100 km. Il motore a turbina genera 36 kW. Se dividiamo il consumo per i kW generati abbiamo un valore di 0,14 (0,13 periodico), molto vicino a quel 0,18.

In pratica il valore significherebbe che per ogni kW prodotto per 100 km, la turbina consuma solo 0,18 litri di carburante. Naturalmente l'unità di tempo dovrebbe giocare una parte importante in questi dati, ma non è pervenuta. Forse è un valore che determina l'efficienza della turbina rispetto al motore endotemico, anche se a ben guardare, un moderno 1.300 mjet della FIAT da 85 cv ha un consumo più o meno equivalente in quanto ad efficienza se non superiore in caso di "piedino leggero".

Chiaro che una Panda diesel non va come un'auto da 1044 CV...

Mah... sono incuriosito...
Interessante la divisione tra chi è pro e chi è contro, ricorda le infinite discussioni ad inizio novecento tra auto e cavallo.

Il grande merito di Tesla, a mio parere, è stato portare un auto a trazione elettrica sul mercato senza i compromessi degli altri fabbricanti (guida economica, autonomia limitata, design sacrificato, ecc.)

Chi compra una Tesla la vuole usare come una qualsiasi altra auto con motore a scoppio, che lo conduca da A a B senza problemi. Penso siano pochi quelli che la scelgano per i pieni "gratuiti" presso i supercharger Tesla; per chi può permettersi un auto da 100'000$ (o €) non è un fattore decisivo.

Non come la BMW I3, che impone un cambiamento dello stile di guida, o la Renault ZOE, che alla prima salita (montagna9) fatica a superare i 70km/h. Questi modelli sono più indirizzati a chi vuole fare una svolta (energetica, ecologica) nel proprio stile di vita.

E' chiaro che i modelli elettrici attuali non possono soddisfare tutti, però è un inizio, chi ci crede e vede nell'auto elettrica una scelta possibile, se la compra, gli altri attendono alla finestra.

@ Stu

Secondo me i cinesi puntano a fare show, prima di tutto. Al di là della fumosità del sito e dei dati, dici:


Ad ogni modo, il dato di consumo dichiarato è di 4,8 l/100 km.


Che fa poco più di 20 km/l di kerosene.


In pratica il valore significherebbe che per ogni kW prodotto per 100 km, la turbina consuma solo 0,18 litri di carburante.


Beh, ma a noi che ci frega, l'auto fa lo stesso 4,8 l/100 km...


a ben guardare, un moderno 1.300 mjet della FIAT da 85 cv ha un consumo più o meno equivalente in quanto ad efficienza se non superiore in caso di "piedino leggero".


Non conosco le differenze energetiche tra kerosene aeronautico e gasolio, ma la mia auto è capace di fare 20 km/l, nelle condizioni giuste. 4,8 l/100 km sono consumi in perfetta linea col mercato.

C'è la questione della potenza, ma ho un dubbio...


Chiaro che una Panda diesel non va come un'auto da 1044 CV...


Esiste, in 5 litri di carburante, abbasanza energia da muovere un'auto con quelle prestazioni? O consumare poco significa comunque andare piano?

Perché sai... Ho 1000 CV! Ma devo usarne 50 alla volta, se no il kerosene viene idrovorizzato...

Ad ogni modo, il motore con generatore a turbina è sempre un ICE.

Intanto Elon Musk ha twittato che sono 232.000 preordini, e che dovra' rivedere i piani costruttivi. ;-)
@Daniel:
> l'auto elettrica fa il pieno mentre dormo

Ovviamente devo disporre di un box privato.
Girando per le città mi pare che non siano in molti ad usufruirne.
Doduz,

nessuno dice che l'auto elettrica attuale è la soluzione perfetta per tutti. Ma è adeguata per molti, e quindi molti possono contribuire a ridurre l'inquinamento. Io sono uno di quelli: ho un posto auto al coperto nel quale posso installare una presa di corrente e posso permettermi di spendere 35.000 dollari per un'auto. So benissimo che non tutti hanno queste fortune: ma chi le ha, le può sfruttare a beneficio di tutti.
@Sir Edward
Templaro però ha ragione. Un conto è una diffusione bassissima come ora, un conto è una diffusione di massa, maggioritaria o totale. Sia per gli stalli, sia per i tempi, sia per i costi, sia per il carico della rete.
Il nostro attuale sistema sia di rete che di veicolo elettrico non è ancora in grado di sostenere una diffusione di massa.



Che siano necessary cambimenti alla rete elettrica mi sembra ovvio, ma la quantita’ di cambiamenti necessario non e’ impossibile come suggerisce Templaro Secolari con questa frase alla quale stavo rispondendo: “perchè banalmente non ci sono e mai ci potranno essere infrastrutture distribuite di ricarica.” Vedi la differenza tra questa affermazione e dire che “Il nostro attuale Sistema […]” ?



L'auto a benzina fa il pieno in 5 minuti, cosa che non puoi fare con l'auto elettrica. "il pieno di notte" è una cosa "cool" solo se ci vuole tanto tempo per farla. Nessuno con un ICE ha mai sentito la necessità che l'auto facesse benzina da sola di notte

E non e’ quello che sto dicendo. Templaro ha parlato della necessita’ delle elettriche di ricaricarsi in 5 minuti come si fa con il carburante oggigiorno. Questo per evitare code, per comodita’ etc. Io ti sto dicendo invece che per l’uso giornaliero che sono oltre il 90% dei km totali percorsi da tutte le auto nell’arco di un anno, basta la carica a casa effettuata di notte. Di conseguenza il metro “5 minuti” e’ sciocco quando si parla di una technologia diversa che porta ad abitudini diverse, come ad esempio la possibilita’ di uscire di casa la mattina con il pieno ogni giorno. Niente “cool”.



Questo è per non distruggerle. Il calo delle prestazioni rispetto all'optimum esiste anche al di fuori di queste fasce.


Visto che Davide Esposito ha parlato della restrittivita’ nell’uso considerando le “temperature di esercizio”, ho riportato le temperature di esercizio specificate da Tesla. Le prestazioni non erano a cosa stavo rispondendo. Se si parla di prestazioni, ovviamente ci sono molte variabili in gioco (temperatura, umidita’, stile di guida, etc) esattamente come ci sono variazioni per un ICE, ma un po’ di dati sulla guida invernale esistono:

http://www.teslarati.com/tesla-battery-range-sub-zero-snowy-conditions/

O un approccio un po’ piu’ personale ma con meno dati all mano:

http://www.autoblog.com/2013/12/24/norwegian-tesla-model-s-driver-goes-233-cold-miles-single-charge/

(Come prima, ritorna l’esempio della Norvegia). Il freddo in media causa una perdita del 25% del’autonomia. Un’auto con 480 km di autonomia avrebbe quindi in media un’autonomia di 360 km



Buona cosa. Sembrerebbe rimanere solo il problema delle terre rare per la produzione.

La Tesla non usa terre rare:
http://venturebeat.com/2011/01/18/toyota-tesla-china-rare-earths-electric-car-induction-motor/
https://forums.teslamotors.com/forum/forums/no-rare-earth-metals-model-s

@Sir Edward (continuazione)

Non basterà questo. Le leggi ci sono anche adesso, e la gente abbandona batterie esauste ovunque.

Immagino questo sia un problema culturale specifico dell’italia. Di batterie esauste ovunque sinceramente qui negli USA e in Canada non ne ho viste. Anche perche’ se compri una batteria per la macchina (a combustione) senza avere quella esausta, costa di piu’, quindi sarebbe da idioti buttarla via “ovunque”. Sicuramente qualcosa da considerare nell’implementazione italiana, ma non sembra un problema molto comune nelle altre economie industrializzate. Ma non ho molti dati su questa particolare situazione.



Stai compiendo l'errore di pensare che tutte le persone usino l'auto come te.

No, sto usando i dati disponibili. I dati raccolti dal DOE suggeriscono esattamente quello che ho riportato in precedenza:

http://avt.inel.gov/pdf/arra/SummaryReport.pdf

Raccolta di study vari del ILN:

http://avt.inl.gov/evproject.shtml#TechPapers



Una diffusione di massa prevede anche veicoli in uso continuativo o che fanno comodamente tantissimi km; per lavoro, per esempio.

Si, ma quelli non sono casi comuni, stiamo parlando di meno del 10% dei veicoli totali sul mercato. Se questo significa che anche il 10% dei casi continuera’ a non essere compatibile con l’uso di un EV, pazienza. Significa che l’adozione di veicoli elettrici non andra’ oltre il 90% del mercato, che e’ comunque una diffusione di massa.



Stai compiendo l'errore di pensare che tutti viaggino come te. Un po' come "640 Kb di memoria RAM dovrebbero bastare per chiunque " (vera o presunta che sia)

No, sto utilizzando (di nuovo) i dati raccolti dal US Department of Energy e dal US Department of Transportation, per esempio.



Ricordati i numeri bassi di cui stiamo parlando.

Si ma ricordati i dati della ricarica a casa di cui sto parlando io.



Non rimarrà tale. Se le auto fossero solo elettriche, l'elettricità costerebbe molto di più, per non parlare dell'aggiunta di tasse o accise.

Mai detto che rimarrebbe cosi’. Ma visto la quantita’ di modi con la quale si puo’ generare energia elettrica, stiamo parlando di avere decine di fonti diverse rispetto ad una sola (petrolio). Questa capacita’ rende i prezzi meno suscettibile alle fluttuazioni, visto che in media un portfolio energetico di un paese ha oltre 5 modi di produrre elettricita’.

Poi l’aumento delle accise/tasse/etc e’ indipendente dall’uso che se ne fa, visto che il prezzo dell’elettricita’ in italia e’ gia’ oltre il 50% piu’ alto rispetto a i prezzi US, pur avendo un consumo medio piu’ basso. (http://www.statista.com/statistics/263492/electricity-prices-in-selected-countries/). Troppe variabili in gioco per fare un’analisi/paragone utile.
@SirEdward


>>Roberto Camisana
>>Comunque grazie a Tesla per aver contribuito notevolmente a svegliare
>> (cosi' mi e' parso) gli altri produttori.

>In realtà, la e-Golf esiste già, è in commercio, è una Golf, fa 170 km di
>autonomia reali e 0-100 in 10,4 secondi (accelerazione da auto media),
>velocità massima 140 km/h (ma il limite è a 130, no?). 39.000 euro.
>La Tesla è meglio, molto meglio, ma non è che sia la rivoluzione copernicana
>che il marketing ci presenta.

>>La e-Golf e' uscita prima delle Tesla?

>Della Tesla 3, sicuramente sì, come spiega anche Donato. E alla fine il confronto
>è con quella, non con la Model S. Tuttavia, anche rispetto alla Tesla S, la Golf
> è uscita solo un anno e mezzo dopo (Giugno 2012 contro Febbraio 2014), dunque
> il progetto era già attivo da un po'.

>Per dire che per quanto la Tesla 3 prometta dati interessantissimi, non è un
> alieno sceso dal cielo a insegnare a tutti come si fa, solo un prodotto di
>(sembrerebbe) ottima fattura con un ufficio marketing sotto steroidi.


Perche' confrontare gli anni di uscita di golf con Tesla 3 o Model S?
La prima Tesla e' sul mercato dal 2008.
Sul mercato, Tesla ha decisamente mostrato la strada agli altri.
O mi sbaglio?

Sembra quasi di vedere il primo iphone, dopo anni che le ditte di telefonia ci mostravano mockup di come sarebbero stati i telefoni del futuro e intanto realizzavano ogni modello con una microscopica evoluzione rispetto al precedente (vedi i centomiliardi di modelli di Nokia che erano tutti identici tra loro tranne l'aspetto) improvvisamente arriva l'iphone.
Tutti pensavano "ah ma Nokia e gli altri avranno di sicuro nei loro cassetti modelli paragonabili" e invece ci misero 3-4 anni a raggiungere apple, faticando non poco e presentando per i primi anni modelli grotteschi (vedi simil iphone Nokia con schermo resistivo, argh).

Tesla, almeno sul mercato reale, e' arrivata prima degli altri di brutto.
Roberto.


ma la corrente per la ricarica è tutta green?
Elon Musk
che, secondo me, sarà lo "Steve Jobs" dell'energia. Serenella
Se non citi la parola complotto o derivati in ogni articolo non sei tranquillo. Una volta eri il mio mito perché smascheravi le bufale e gli articoli di disinformazione. Adesso la tua unica missione e scovare complottisti ovunque restando un po' troppo di parte e perdendo molta obiettività e credibilità specie su tematiche che non fanno proprio parte del tuo pur considerevole bagaglio culturale
Una volta eri il mio mito perché smascheravi le bufale e gli articoli di disinformazione. Adesso la tua unica missione e scovare complottisti ovunque restando un po' troppo di parte e perdendo molta obiettività e credibilità specie su tematiche che non fanno proprio parte del tuo pur considerevole bagaglio culturale

Vince, dai un'occhiata al tuo account. Qualche lagnoso in vena di polemiche sta postando delle cretinate spacciandosi per te. Buona giornata.
@ Daniel


Che siano necessary cambimenti alla rete elettrica mi sembra ovvio, ma la quantita’ di cambiamenti necessario non e’ impossibile come suggerisce Templaro Secolari


Non l'ho mai detto. Leggi la frase che hai appena citato:

"Il nostro attuale sistema sia di rete che di veicolo elettrico non è ancora in grado di sostenere una diffusione di massa."

Occhio a non finire per parlare con i paraocchi, non è una bella cosa. La mia frase contiene già in sé l'idea che non fosse l'assolutismo di Templaro quello su cui gli davo ragione.

Tra l'altro, e mi scuso già per il nazismo grammaticale, ma "necessary" con la "y" non si può guardare.


E non e’ quello che sto dicendo.


Che mi frega ora di quel che ha detto Templaro? Hai parlato di quanto è cool fare il pieno mentre dormi, ma di fare il pieno mentre dormi ne hai bisogno solo se ci vuole tanto tempo.

Io ti sto dicendo invece che per l’uso giornaliero che sono oltre il 90% dei km totali percorsi da tutte le auto nell’arco di un anno, basta la carica a casa effettuata di notte.

Scusa, ma hai una fonte per questa affermazion?


Di conseguenza il metro “5 minuti” e’ sciocco quando si parla di una technologia diversa che porta ad abitudini diverse, come ad esempio la possibilita’ di uscire di casa la mattina con il pieno ogni giorno. Niente “cool”.


Così quando mi capita di fare 250 km al giorno per lavoro o altro, spesso per caso, non so se torno a casa o se devo fermarmi a ricaricare?

I 5 minuti sono molto più flessibili.


Il freddo in media causa una perdita del 25% del’autonomia. Un’auto con 480 km di autonomia avrebbe quindi in media un’autonomia di 360 km


Hai detto poco, il 25%. 480 km di autonomia al momento attuale la Tesla non li fa (ne fa 400, che moltiplicati per 0,75 fa 300). Speriamo nella model 3.

@ Daniel (part 2)


La Tesla non usa terre rare:


Buono a sapersi. Cosa usa? (domanda seria). E' un materiale sostenibile su scala di massa? (domanda seria)


Immagino questo sia un problema culturale specifico dell’italia.


Può essere, ma esiste. Lo sconto per il reso sembra una buona idea.


No, sto usando i dati disponibili. I dati raccolti dal DOE suggeriscono esattamente quello che ho riportato in precedenza:


Dov'è il dato, nei due studi postati? Il primo parla solo di EV (se non nella percorrenza media per veicolo), il secondo non è accessibile e rende un errore.


Si, ma quelli non sono casi comuni, stiamo parlando di meno del 10% dei veicoli totali sul mercato.


Ancora, hai una fonte per questo?

E comunque, non sto parlando di persone che -ogni giorno- fanno tanti km, ma anche solo di quello che -ogni tanto- ne fa tanti. A me capita di inanellare 250 km al giorno, per dire. E anche di più. Il fatto di non dovermi preoccupare della percorrenza se non per trovare un distributore di gasolio è decisamente meglio di dover progettare ore di ricarica.

Non sto dicendo che l'elettrica non ha futuro, ma il futuro non è già qui. Arriva piano piano.


No, sto utilizzando (di nuovo) i dati raccolti dal US Department of Energy e dal US Department of Transportation, per esempio.


Di nuovo, me li puoi fornire?


Mai detto che rimarrebbe cosi’. Ma visto la quantita’ di modi con la quale si puo’ generare energia elettrica, stiamo parlando di avere decine di fonti diverse rispetto ad una sola


Non è proprio così. Il prezzo non dipende in maniera particolare dal numero di fonti, ma dall'implementazione delle tecnologie, dalle dinamiche di mercato e dalle tasse.


Poi l’aumento delle accise/tasse/etc e’ indipendente dall’uso che se ne fa, visto che il prezzo dell’elettricita’ in italia e’ gia’ oltre il 50% piu’ alto rispetto a i prezzi US, pur avendo un consumo medio piu’ basso.


Qui proprio non ci siamo. Il prezzo dipende da domanda, offerta e tassazione. Più domanda, più prezzo. Più domanda, più tasse. Più tasse, più prezzo. Poi, se gli USA sono produttori molto più forti di noi (perché hanno più risorse) e dunque possono pagare meno le importazioni, e in più hanno anche tasse più basse, è una questione di variabili, non di meccanismi di base.
@ Roberto Camisana.


Perche' confrontare gli anni di uscita di golf con Tesla 3 o Model S?
La prima Tesla e' sul mercato dal 2008.


La Roadster non è comparabile con la Golf, e non è un'auto per tutti i giorni.
Non puoi comparare una due posti sportiva con una berlina 5 posti, e non puoi comparare un'auto di massa con un'auto quasi fuoriserie. E non puoi comparare un'auto da 40.000 euro con un'auto da 100.000 euro (già il prezzo dà dei problemi nel confronto con la Model S).


Tesla, almeno sul mercato reale, e' arrivata prima degli altri di brutto.


Tesla è una ditta innovativa.

Ma i prodotti che fa ora non sono gli aerei in confronto alle diligenze, sono prodotti molto molto validi conditi da tantissimo marketing.

Un po' come i prodotti Apple. Fichissimi, per carità. Ma non così fichi come sembra.
@ SirEdward

Tantissimo marketing? Se postare qualche video su YouTube e qualche messaggio su Twitter ti sembra tantissimo...
325.000 prenotazioni da 1.000 dollari l'una in anticipo di 18 mesi sul lancio del modello e su un modello i cui dati tecnici e canoni estetici sono suscettibili di modifiche anche ampie?

Se farsi prestare 325 milioni di dollari per due anni a tasso zero (anzi, con la possibilità che alcuni di questi soldi non vengano mai reclamati da chi li ha prestati) non è l'effetto di scelte di immagine e marketing perfette, allora cosa lo è, esattamente?

Ripeto: la Tesla Model 3 è un gran prodotto, ma la VW vende -oggi- un'auto elettrica con caratteristiche decisamente interessanti e al confronto con le quali la Model 3 non è affatto una rivoluzione copernicana. Stiamo parlando di auto da 40k euro. Per 30k euro hai la Leaf, che è già troppo limitata rispetto a una ICE, ma non è assolutamente inutilizzabile, se rientri nei parametri giusti.

Certo, le promesse della Model 3 sono notevoli, e migliori di quanto c'è oggi sul mercato a quel prezzo, ma in questo momento sono promesse, e sono sicuro che gli altri costruttori non staranno solo a guardare. Soprattutto da quando la Model S è acquistabile (e smontabile).

Eppure, 325 milioni di dollari in anticipo, a tasso 0 (o meno, se condi la fisiologica parte di quote non riscosse). Wow!

Tesla li ha avuti perché ha fatto scelte geniali in fatto di comunicazione, posizionamento e marketing (oltre ad avere una solida base di prodotto). Tesla Motors è una azienda spettacolarmente funzionale. Ma è un'azienda, non l'araldo di promesse messianiche di salvezza verde per tutti. La distanza ch separa Tesla Motors dai suoi competitors è minore di quella che la separa dai suoi clienti.
SirEdward,

la VW vende -oggi- un'auto elettrica con caratteristiche decisamente interessanti e al confronto con le quali la Model 3 non è affatto una rivoluzione copernicana

Interessante! Quale?
@ Paolo Attivissimo

Interessante! Quale?

Paolo, la e-Golf è del 2014, e costa (in Italia) meno di 40k euro. La Tesla 3 costerà (negli USA) 35$ dollari. al netto delle tasse, se il prezzo non è uguale, è in linea.

170 km di autonomia realmente realizzabile (120 in uso "normale"), 0-100 in 10 secondi, e per il resto è -esattamente- una Golf, con tutta l'elettronica di contorno attualmente disponibile sulle alte di gamma VW.

Ma è uscita nel 2014, non alla fine del 2017, cosicché un confronto con Tesla 3 è possibile. E il confronto con la Tesla 3 vede la Tesla 3 come un'auto sicuramente molto migliore (e grazie!), ma -normale-, non una divinità scesa sulla terra a insegnare ai mortali. Un prodotto ottimo, magari pure il migliore quando sarà sul mercato, ma non incomparabile.

Senza contare che questo è il mercato attuale. Alla fine del 2018 VW sta già promuovendo una nuova e-golf: più performante, con una autonomia dichiarata -reale- di 186 miglia. Tesla è ancora meglio? Sì, Ed è un anno prima, ma come vedi è comparabile. Tanto più che VW ha delle capacità che Tesla non ha: know-how sulla sicurezza passiva, sull'affidabilità di tutte le componenti dell'auto, sull'ergonomia.

http://www.greencarreports.com/news/1102333_next-volkswagen-e-golf-to-have-at-least-200-miles-of-range

Ma VW non è la sola: come sai (perché ne ho sentito parlare da te per la prima volta) la Chevrolet sta preparando la Bolt EV, che, secondo la casa (anche i dati Tesla sono secondo la casa, ricordiamolo, quindi sono comparabili - pubblicità con pubblicità), offrirebbe più di 200 miglia di autonomia a meno di 30k dollari. E Chevrolet ha dei punti di vantaggio su Tesla in quei campi dove anche VW ce li ha.

Inoltre -e questo dato è importante- la Bolt sarà diponibile come MY2017 già da fine 2016. Un intero anno prima della Tesla.

http://www.chevrolet.com/bolt-ev-electric-vehicle.html

Impovvisamente l'auto di Elon Musk perde l'alone di meraviglia e si mostra per quello che è: un ottimo prodotto, magari anche meglio della concorrenza (non vedo perché no, dopo la Model S), ma non la luna. Un po' come Apple, insomma.

Dobbiamo fidarci delle dichiarazioni delle case su auto che saranno in vendita solo tra un anno circa, o due o addirittura tre?

Tesla, su questa fiducia, ci ha fato 325 milioni di dollari prestati a tasso 0 (e alcuni dei quali non dovrà mai rimborsare né ripagare). Direi che a fare promozione sono bravissimi. Certo, coi prodotti che fanno, non è difficile. Però a volte esagerano, e si costruiscono un'immagine di innovazione siderale che in realtà non hanno. E io amo tirare giù i miti dal pero.

Onore al merito di Musk, perché se le altre case si stanno dando una mossa seria è molto merito suo, e di questo è necessario dargli atto. Ma la Tesla non è il messia che arriva tra noi; è una ditta che ottimi prodotti.

I problemi da risolvere sono ancora tanti, ma i passi avanti sono enormi rispetto a 10 anni fa; le auto elettriche per tutti si stanno avvicinando, ma non sono già qui.

P.S. i dati di autonomia di VW li ho scritti in km, quelli delle altre in miglia. Usare Grano Salis.

P.S. 2 Non ho detto che Tesla 3 non è meglio del mercato attuale, ma che non è una rivoluzione copernicana. Non combatte contro le elettriche di 10 anni fa, contro le scatolette di plastica o i Quargo elettrici degli spazzini, ma con auto perfettamente in linea con il mercato attuale per sicurezza, comportamento stradale, comfort, affidabilità, dotazioni.
SirEdward,

170 km di autonomia realmente realizzabile (120 in uso "normale")

Ah. Quindi, per il mio profilo d'uso (unica auto di famiglia), assolutamente inutile :-(

E questo senza neanche indagare sui tempi di ricarica.
SirEdward,

Inoltre -e questo dato è importante- la Bolt sarà diponibile come MY2017 già da fine 2016.

Disponibile forse in USA. Non in Italia/Europa. Opel mi ha risposto direttamente che non hanno date nemmeno di lancio, men che meno commercializzazione o disponibilità.
Sir Edward,

Secondo me stai cadendo anche tu nei tranelli di marketing.

VW dovrà pur rilanciare il suo marchio dopo la figuraccia patita con le emissioni farlocche e quale migliore piattaforma se non usare il suo Best Seller a trazione elettrica?

Ma a parte questo, che ne sappiamo di quanti ci guadagna dalla vendita di una e-Golf? Sarà una linea da 40.000 veicoli l'anno come Tesla oppure solo una foglia di fico come la Bolt?

Il mercato automotive, come avevamo discusso tempo fa anche con pgc, presenta delle variabili a colte antieconomiche (Bugatti Veron su tutte) dove grandi gruppi investono in progetti a perdere solo per "dare una mano di vernice nuova" al gruppo stesso.

Musk invece ne ha fatto un business, almeno fino ad ora è sembra intenzionato a farlo sul serio, senza avere motivi di rilancio di un marchio visto come "nemico dell'ambiente".
Mi scuso tantissimo per il macello ortografico qui sopra...
@ Paolo Attivissimo


Ah. Quindi, per il mio profilo d'uso (unica auto di famiglia), assolutamente inutile :-(


Devo insistere: non ho detto che la Tesla non sia un ottimo prodotto, o migliore di ciò che è presente. Ho detto che è un prodotto paragonabile, non una rivoluzione copernicana.

La e-golf non soddisfa le esigenze del tuo profilo? Nemmeno del mio. Eppure il mio cervello l'ha presa in considerazione come possibile idea d'acquisto.

Non lo aveva mai fatto prima con un'elettrica, nemmeno con la Leaf.

Il motivo è che la e-golf è un'auto "normale", per quanto completamente elettrica, mentre anche la Leaf è... un'auto elettrica che cerca di assomigliare a un'auto normale.

Ecco, per me quel passaggio è stata una rivoluzione copernicana. Ma la Tesla lo ha già fatto, quel passaggio, con la Model S. La BMW i3 no, per dire.

Cosa ricavo da tutto questo? Che sto comparando Tesla alle altre automobili elettriche. Non è un altro pianeta, è un ottimo prodotto, a tutt'oggi migliore della concorrenza, ma comparabile.

Forse dovrei aggiungere che intendo "confrontabile" nel senso non che è uguale, ma che è classificabile all'interno della stessa classe di prodotti.

Ma nel caso immaginavo fosse chiaro dall'inizio.


E questo senza neanche indagare sui tempi di ricarica.


I tempi di ricarica di Tesla dipendono dalla presenza dei Supercharger. La questione infrastrutturale, come sappiamo, è fondamentale, ma volevo tenerla fuori dal discorso, visto che ancora non è stabilizzata, nemmeno con Tesla. Il fatto che esistano solo 11 stazioni Supercharger in Italia (8 in Svizzera), rende la Tesla de facto utilizzabile con vantaggio nei tempi di ricarica solo da chi passa quotidianamente in prossimità dei Supercharger.

In più c'è la questione del prezzo. 1700 euro per usare i Supercharger? (fonte Sito Tesla) Really? Cioè, non è che sono stupito, è normale che un'infrastruttura e l'energia costino, mi stupisce che la cosa venga venduta come "optional" e non come "contribuzione spese infrastrutturali". E' una mossa di comunicazione. Geniale, se vuoi, ma a me suona come i "smartphone gratuito incluso nel prezzo" o "emissioni zero".


Disponibile forse in USA. Non in Italia/Europa. Opel mi ha risposto direttamente che non hanno date nemmeno di lancio, men che meno commercializzazione o disponibilità.


Mi rifaccio ai dati del sito, esattamente come per la Tesla. D'altronde non sto dicendo che Tesla non sia un buon prodotto, ma che puoi farci i confronti (al di là dell'esito) con la concorrenza. Non ti sta portando gli smartphone nel mondo degli anni '50, insomma.

@ Stupidocane


VW dovrà pur rilanciare il suo marchio dopo la figuraccia patita con le emissioni farlocche e quale migliore piattaforma se non usare il suo Best Seller a trazione elettrica?


Sicuramente VW si sta buttando sulle rinnovabili dopo il casino dieselgate, ma i piani c'erano già, e il primo modello è del 2014, infatti, non di oggi.


Ma a parte questo, che ne sappiamo di quanti ci guadagna dalla vendita di una e-Golf?


E da quando il guadagno dell'impresa è un dato fondamentale nel giudizio di un prodotto?

Tra l'altro, A Tesla basta alzare il prezzo al pubblico di 500 dollari rispetto al prezzo previsto interno per ripianare magicamente una quota attorno al 50% dei 325 milioni di dollari che le sono stati prestati in questi giorni. E su un'auto di questo genere da 35k dollari, dire 34,500 o 35,000 non cambia molto. Io la comprerei ugualmente.

Giusto per parlare di guadagni e di meccanismi di business. Non sto dicendo che non facciano bene, o che non facciano bene i sostenitori che prenotano ora la Tesla. A me interessa che entrambi sappiano esattamente cosa sta succedendo e cosa stanno facendo. Dopodiché, lode al merito di chi fa un prodotto con tanto appeal che le persone finanziano l'azienda in stile crowdfunding, va benissimo.


Sarà una linea da 40.000 veicoli l'anno come Tesla oppure solo una foglia di fico come la Bolt?


Con 40.000 veicoli l'anno, ci vorranno dieci anni solo per soddisfare le 325.000 richieste di chi ha prenotato. Io spero che la Tesla produca di più, perché vedermi garantita la prenotazione da mille euro fatta oggi dopo un amedia di 4-5 anni dall'uscita del modello, non sarebbe fantastico.

E anche perché se davvero la Tesla è così richiesta e vende così tanto, è probabile che riescano a venderne ben più di 40.000 l'anno.

Sono convinto però che la quota di produzione dipenda in maniera fondamentale dalla capacità di gestire l'infrastruttura necessaria alle ricariche, sia quella privata di Tesla che quella pubblica.


Il mercato automotive, come avevamo discusso tempo fa anche con pgc, presenta delle variabili a colte antieconomiche (Bugatti Veron su tutte) dove grandi gruppi investono in progetti a perdere solo per "dare una mano di vernice nuova" al gruppo stesso.


Sì, assolutamente. Però il prodotto rimane, ed è comparabile. Pur essendo un pozzo senza fondo dal punto di vista commerciale, la Veyron è un'automobile eccezionale, ed è stata comparata con le altre supercar, anche quelle prodotte da aziende che sulla vendita di supercar fanno profitti.

Qui sto dicendo la stessa cosa.
Sir,

Devo insistere: non ho detto che la Tesla non sia un ottimo prodotto, o migliore di ciò che è presente. Ho detto che è un prodotto paragonabile, non una rivoluzione copernicana.

Sono d'accordo che la Tesla non sia una rivoluzione copernicana. Non lo era neppure l'iPhone: tutte le sue caratteristiche esistevano già in altri dispositivi. La differenza era l'usabilità. Idem per la Tesla: è la prima auto elettrica con un'autonomia e una rapidità di ricarica sufficiente a coprire le esigenze di una grande fetta di automobilisti. Cambia il concetto di auto elettrica da "seconda auto che uso solo per tragitti brevi" a "auto unica che uso per tutto" (lo farà anche la Bolt, se mantiene le promesse). Questa, per me, è la differenza fondamentale. Tutta l'elettronica, l'autopilota, eccetera, sono secondari: quello che conta è che mi consente di avere una sola auto e di averla elettrica. Questo, con una e-golf, non lo puoi fare.

E' fondamentalmente una questione di soglia critica di autonomia. Sotto i 250-300 km reali, l'auto elettrica ha troppe situazioni nelle quali non è usabile. Io faccio spesso 200 km (tra andata e ritorno) per lavoro. Magari dove arrivo non trovo un punto di ricarica. Quindi mi serve un'auto che abbia quell'autonomia. 170 km di una e-golf significa che qualunque spostamento di oltre 85 km diventa un problema. Con 350 (e la ricarica veloce) il problema quasi scompare.

Esempio concreto: sono andato da Lugano a Verona in Tesla. Ricariche durante il percorso: zero. Il fatto di viaggiare in elettrico non ha pesato affatto sul viaggio. Anzi, abbiamo speso meno di "propellente". Fallo con una e-golf.

Se voglio andare a trovare i miei famigliari, che stanno a 110 km da Lugano, con una Tesla so di poter andare e tornare. Non c'è il punto di ricarica lungo il percorso? Nessun problema, tanto non mi serve. Puoi dire altrettanto di una e-golf?

Ecco, questi sono i casi che per me fanno la differenza.


I tempi di ricarica di Tesla dipendono dalla presenza dei Supercharger

Non proprio. Ci sono molti punti di ricarica veloce di altri fornitori. Molti alberghi consentono/stanno predisponendo il Destination Charging.


Il fatto che esistano solo 11 stazioni Supercharger in Italia (8 in Svizzera), rende la Tesla de facto utilizzabile con vantaggio nei tempi di ricarica solo da chi passa quotidianamente in prossimità dei Supercharger.

Perdonami ma stai "pensando a benzina". Un'auto elettrica parte sempre col "pieno", perché la carichi durante la notte. Non devi andare al distributore: hai il distributore in casa. Lento, certo, ma tanto di solito l'auto sta ferma tutta la notte in garage. Il Supercharger è un estensore di autonomia, non è una stazione di rifornimento quotidiano. Nelle simulazioni di viaggio che ho fatto prima di decidere per la Tesla, l'uso del Supercharger si è reso necessario in pochissime circostanze, a patto di avere una normale presa di corrente all'arrivo.


In più c'è la questione del prezzo. 1700 euro per usare i Supercharger? (fonte Sito Tesla) Really? Cioè, non è che sono stupito, è normale che un'infrastruttura e l'energia costino, mi stupisce che la cosa venga venduta come "optional" e non come "contribuzione spese infrastrutturali". E' una mossa di comunicazione

Certamente. Ma come dicevo sopra è in effetti un optional, in molti casi. Personalmente, visto il mio profilo d'uso, se Tesla offrirà i Supercharger come optional dubito che li prenderò: li userei troppo raramente. A parte il fatto che il costo dell'optional si ripaga in circa 2,5 anni (nel mio caso) in benzina risparmiata.
Paolo,


Sono d'accordo che la Tesla non sia una rivoluzione copernicana. [...] è la prima auto elettrica con un'autonomia e una rapidità di ricarica sufficiente a coprire le esigenze di una grande fetta di automobilisti.


Sì, ed è giusto che abbia il successo che merita -per questo motivo-, non tanto per l'alone di hype che Tesla Motors è abile a creare. Invece, io penso, conteranno di più la pubblicità e la promozione che le reali caratteristiche del prodotto.


Cambia il concetto di auto elettrica da "seconda auto che uso solo per tragitti brevi" a "auto unica che uso per tutto" (lo farà anche la Bolt, se mantiene le promesse). Questa, per me, è la differenza fondamentale.


Non ne sono convinto fino in fondo. Lo scoglio dei tempi di ricarica è ancora molto grande, soprattutto per imprevisti e viaggi lunghi. Non penso riuscirà davvero a sostituire le auto ICE, se non in nuclei familiari che già usano poco l'auto. In quelli sì, sicuramente.

D'altronde, il potenziale c'è e io sono tendenzialmente pessimista, quindi non si sa mai.


Tutta l'elettronica, l'autopilota, eccetera, sono secondari:


Sì, questo lo do per scontato. Tutta la questione si gioca su costi, tempi di ricarica e autonomia. Più il dato prestazionale, sul quale però le elettriche non dovrebbero avere problemi.


quello che conta è che mi consente di avere una sola auto e di averla elettrica. Questo, con una e-golf, non lo puoi fare.
E' fondamentalmente una questione di soglia critica di autonomia. Sotto i 250-300 km reali, l'auto elettrica ha troppe situazioni nelle quali non è usabile. [...] Con 350, il problema quasi scompare.


Fai attenzione, perché quella soglia deriva dal modo in cui tu in particolare usi l'automobile, e dai luoghi in cui vivi. Per me anche 350 non è davvero abbastanza per puntare all'elettrico senza pensieri. Anche se nei giorni normali non mi ci avvicino neanche, è facile per me superare i 250, e anche oltre. E non posso permettermi nemmeno -il rischio- di rimanere appiedato per mancanza di carburante.

E' uno dei motivi per cui la e-golf resterà dov'è, per esempio. Come sottolinei giustamente anche tu.

Testla 3 ha sicuramente molto più appeal, ma... forse per l'uso che ne faccio io anche 350 (con questi tempi di ricarcia) sono ancora pochi.


I tempi di ricarica di Tesla dipendono dalla presenza dei Supercharger

Non proprio. Ci sono molti punti di ricarica veloce di altri fornitori. Molti alberghi consentono/stanno predisponendo il Destination Charging.


Come dici dopo, probabilmente penso a benzina, ma qui mi sa che stai pensando "viaggi di lavoro". Per avere accesso a un caricamento veloce, devi ancora essere cliente del posto che lo offre. Cosa che per me, per esempio, avviene di rado.

Il "distributore" veloce aperto a tutti esiste già?


Perdonami ma stai "pensando a benzina". Un'auto elettrica parte sempre col "pieno", perché la carichi durante la notte.


Sì, è possibile. Continuo a pensare agli imprevisti, però: a quelle giornate dove hai usato la tua carica pianificata e di colpo devi fare altri km.

Certamente. Ma come dicevo sopra è in effetti un optional, in molti casi. [...]A parte il fatto che il costo dell'optional si ripaga in circa 2,5 anni (nel mio caso) in benzina risparmiata.

Ai costi attuali, sì. Però prima di fare questa considerazione dovremmo considerare quanto costa un'auto a benzina equivalente alla Tesla (0-100 e velocità massima a parte), cosa che potremo fare solo dopo averla vista all'opera dal vivo (per testare tutto quello che non può essere scritto su un dépliant).
Vorrei inserirmi delicatamente nella discussione, quindi estendo delicatamente la gamba e con il piede a martello, scivolo delicatamente verso le caviglie altrui.

Solo per inserire un concetto: l'auto elettrica non è un'auto e basta, come uno smartphone non è solo un telefono.

Per dire che sorpassa e rende obsoleto il concetto di auto in misura direttamente proporzionale al l'usabilità.

Anche se in campi diversi e con problematiche diversissime, cambia lo stile di vita del possessore, portando sia benefici che non.

Già con l'avvento dei "normali" telefoni portatili si è passato lo scoglio dell'essere raggiungibile sempre, tanto da generare il fenomeno di dipendenza di chi ne dipende socialmente ed avverso in chi dopo una giornata passata a lavorarci spegne e mette in un cassetto. Gli smartphones hanno amplificato queste caratteristiche, ingigantendo sia i pro che i contro, aggiungendo un "contro" che per molti è importante: il fabbisogno energetico. Fanno più cose ma consumano più batteria.

Dopo un paio di decine di anni passati con il telefono in tasca, dopo um centinaio di anni passati in auto similmente ci siamo abituati ai pro ed ai contro dell'auto a petrolio. Abbiamo anzi strutturato il nostro mondo per fare in modo che ci si possa spostare in auto da quasi qualsiasi luogo del pianeta ad un altro.

Cosa che con un EV non si può ancora fare. Si potrà mai fare? Non lo so. Ma neanche mi interessa. Perché non inciderà comunque sul successo dell'EV.

Sì è limitata e rende necessario pianificare una tabella di marcia abbastanza rigida (e qui si risponde alla domanda di Sir "ma se DEVI fare dei km extra?": difficilmente si faranno se non costretti. Non è che, similmente ai telefoni sempre raggiungibili, DOBBIAMO per forza usarli o fare km in più solo perché abbiamo un'auto).

Lo so che parli di imprevisti come un incidente che costringe ad uscire dall'autostrada ed a fare km extra a consumo variabile se c'è colonna, ma nemmeno i telefoni sono perfetti perché a volte non prendono sempre o le linee sono ingolfate dal troppo traffico.

Riconosco che per i telefoni il caso è sempre più raro e che i limiti di un EV sono maggiori di un'auto tradizionale rispetto ai limiti del telefono a linea fissa.

Ciò non osta che sia comunque una evoluzione del modo di spostarsi da A a B non da poco e che al momento è la migliore alternativa disponibile sul mercato. Cambieranno le abitudini al passo con l'autonomia raggiungibile dalle batterie e nel mentre cambieranno le nostre vite ed il mondo che ci costruiremo attorno.

Processo lento e pieno di incognite ma concettualmente corretto e realizzabile.
Il veicolo elettrico con motore che funga solo da generatore (quindi giri costanti) credo sia un'ottima soluzione di transizione in attesa di avere batterie più performanti, con tempi di ricarica più ragionevoli, e di avere stazioni di ricarica e infrastrutture in grado di reggere l'aumento di richiesta di corrente.

Io penso in particolare (deformazione professionale?) ai veicoli commerciali, che sono di meno rispetto alle auto private ma che fanno molti più chilometri e ai rappresentanti.
Si tratta di veicoli che macinano dai 70 mila chilometri l'anno in su, quindi inquinano per tre quattro auto private per il solo fatto che fanno più strada.
Molti viaggiano anche la notte. Una soluzione ibrida motore elettrico + generatore per ricarica abbattirebbe sia i consumi che l'inquinamento.
Questi veicoli potrebbero ricaricare le batterie mentre viaggiano in autostrada e spegnere il motore generatore di corrente in città.

Il fatto di avere la zavorra del generatore di corrente verrebbe compensata da un minore numero di batterie. Un autonomia effettiva delle batterie di 50/70 chilometri coprirebbe gran parte dei percorsi cittadini (almeno nel caso nostro è così).
Inoltre, molti di essi verrebbero messi in carica dalla rete elettrica la notte e la mattina partirebbero col pieno di corrente.

Credo anche che il più grosso problema di questo tipo di veicoli sia l'appeal commerciale: l'auto elettrica colpisce molto più "duro" l'emotività. Lo stesso padrone di casa ammette che questa è una componente rilevante.

Razionalmente, però, i veicoli ibridi porterebbero davvero delle auto poco inquinanti sulle nostre strade, delle vere Euro 6 o più, insomma.
@SirEdward

Cioe', prima dici che la eGolf e' OK come auto elettrica fin da ora e poi, quando Paolo dice che gli occorre piu' autonomia (che la Tesla 3 apparentemente avra') aggiungi che tu fai molti chilometri e nemmeno la Tesla ti andrebbe bene.
OK, la cosa ha un senso, ma allora perche' suggerire la eGolf che per te sarebbe ancora peggio?

Paolo nei suoi articoli ha indicato le distanze che vuole percorrere, se avesse scritto "ogni giorno vado a Roma dalla Svizzera" allora era evidente che avrebbe dovuto attendere un'auto che ancora non esiste. Ma anche che la eGolf non sarebbe stata adatta.

Tornando a una tua risposta precedente, secondo me citare la Tesla Roadster ha senso. OK era un'auto sportiva da 100K ma sbaglio o era anche l'unica davvero sul mercato con quelle caratteristiche? Per me questo basta e avanza per confermare che Tesla e' innovatrice, su prodotti reali e davvero sul mercato, da molti piu' anni di VW con la eGolf.

Ciao!
Roberto.

@ Roberto Camisana


Cioe', prima dici che la eGolf e' OK come auto elettrica fin da ora e poi, quando Paolo dice che gli occorre piu' autonomia (che la Tesla 3 apparentemente avra') aggiungi che tu fai molti chilometri e nemmeno la Tesla ti andrebbe bene.


Io non ho detto niente di tutto questo. Ho fatto notare che Tesla 3 è (auspichiamo) un prodotto decisamente valido, ma non è Dio sceso sulla terra (e anzi, in certi ambiti cede alla concorrenza - tenuta dei materiali, ergonomia, comfort, sicurezza passiva, economie di scala), e molta dell'attenzione a essa rivolta dipende dalla promozione che Tesla fa di sé stessa.

La e-Golf è un'auto che mi piacerebbe avere e guidare tutti i giorni. Ma non la comprerei, perché non risponde ai requisiti del complesso autonomia/tempi di ricarica/modi di ricarica che ho per un'auto.

La Tesla è decisamente un'auto che mi piacerebbe avere e guidare tutti i giorni. Molto più della Golf, per alcuni aspetti. Ma è probabile che non prenderò nemmeno la Tesla, per gli stessi motivi (anche se sono molto più funzionali).

Questo al di là del prezzo.

Tuttavia, per quando la Tesla 3 sarà commercializzata, è possibile e probabile che anche i concorrenti propongano qualcosa di non solo comparabile, ma analogo. Almeno stando alle dichiarazioni pubblicitarie (analoghe a quelle che fa Tesla) emesse da alcuni di essi.

In tutti i casi, nessuna di queste auto risolve il problema infrastrutturale di una elettrificazione di massa dei veicoli elettrici e il problema ambientale di come viene podotta l'energia che le farà muovere. Ma questo è un altro discorso.

...e nessuna di esse avrà un cambio manuale, e questa è decisamente un pessima notizia, per quanto mi riguarda.

Nessuna contraddizione, mi pare.


Paolo nei suoi articoli ha indicato le distanze che vuole percorrere, se avesse scritto "ogni giorno vado a Roma dalla Svizzera" allora era evidente che avrebbe dovuto attendere un'auto che ancora non esiste. Ma anche che la eGolf non sarebbe stata adatta.


Io non ho mai detto che potrebbe prendere la e-golf invece della Tesla, io ho solo detto che le due vetture appartengono alla stessa categoria di oggetti. Uno è migliore dell'altro (anche perché tra uno e l'altro ci sono 3 anni pieni di sviluppo in mezzo), ma non è un Quargo confrontato con una Model S.


Tornando a una tua risposta precedente, secondo me citare la Tesla Roadster ha senso. OK era un'auto sportiva da 100K ma sbaglio o era anche l'unica davvero sul mercato con quelle caratteristiche?


Elettrica? Sicuramente era l'unica. Ed era una rivoluzione e un passo avanti innovativo.

Dal punto di vista dell'auto sportiva e del confronto con le altre... 100k euro per una Lotus Elise appesantita e con problemi di affidabilità sono una follia. Tanto più che la Lotus Elise nasce proprio come auto leggerissima, agilissima, parca nei consumi e poco costosa (rispetto alle auto di pari prestazioni).


Per me questo basta e avanza per confermare che Tesla e' innovatrice, su prodotti reali e davvero sul mercato, da molti piu' anni di VW con la eGolf.


Lo è, non l'ho mai negato. Tuttavia, innovazione non significa "un altro pianeta", e la patente di innovazione dell'azienda non implica necessariamente che il prodotto sia buono; nel caso della Model S è ottimo, per dire, ma nel caso della Roadster si trattava di poco più che un giocattolone da ambientalisti molto ricchi.