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2008/08/15

Fontana digitale genera immagini nell’acqua

Ipnotica fontana giapponese crea immagini con le gocce d'acqua



Mark's Technology News segnala questa fantastica fontana computerizzata situata nel megacentro commerciale Canal City di Hakata, in Giappone, che genera immagini astratte, scritte e disegni mediante il calcolo preciso dei tempi di rilascio e caduta delle gocce d'acqua da una fila di ugelli collocati in alto.

22 commenti:

Hayabusa ha detto...

Ce n'era una identica al salone di Ginevra di quest'anno. Mi pare nello stand della Jeep.

markogts ha detto...

Consiglio anche di visitare il museo Technorama di Winterthur (se c'è qualcuno che abita in Svizzera ;-), dve c'è una fontana stroboscopica. Principio diverso, ma non meno affascinante.

usa-free ha detto...

Come si dice in giapponese?

Fi-ga-tah , presumo :D

Paolo Attivissimo ha detto...

Dannazione, sono stato al Technorama, ma non l'ho vista!

Prenoto subito i biglietti per tornarci. Avevo già in mente di farlo, ora ho una ragione in più.

Alexandros ha detto...

Nello stand della Jeep c'era anche al salone di Francoforte del 2003.

sara ha detto...

Spettacolare!

markogts ha detto...

Il Technorama merita, anche più di una visita. Fondamentale farsi dare il programma degli show, per coordinarsi bene, senza perderli e senza perdere tempo.

Bellissimo science centre, uno dei più belli tra quelli che ho visto finora - in attesa di vedere il padredi tutti gli science centre.

Se invece passate dalle mie parti, c'è questo, con pretese ovviamente molto minori. Fatemi un fischio che vi accompagno, ci ho lavorato ai tempi dell'università.

psionic ha detto...

Adesso non datemi del pignolo, ma noto che quando vengono "visualizzate" insieme figure lunghe (nel senso verticale) e corte, quelle corte restano un po' indietro. Si vede bene quando esce il sole, sulla punta dei raggi laterali, e la luna, sulle sue due punte.

Probabilmente perche' con getti piu' "lunghi", le gocce in alto trovano meno resistenza dell'aria: sono in scia :D

Se mettessero il tutto sotto vuoto, sarebbe davvero perfetto.

Comunque bellissimo, sono rimasto affascinato. Come sempre avviene per le cose piu' belle, non e' tanto la tecnologia fantascientifica, quanto l'idea originale che affascina.

PerpliMax ha detto...

Visto in diversi stand all'expo 2008 di Saragozza!

Rodri ha detto...

Chi ha detto Technorama? Presente!!

Torniamo a giocare con i palloncini riempiti di ossigeno e idrogeno??

Anonimo ha detto...

psionic non sei per niente pignolo, l'ho notato subito anch'io ;)

imho e' dovuto al fatto che le gocce scendono in accelerazione, non a velocita' costante, mentre il sw che gestisce il tutto probabilmente e' simile a quelli che gestiscono una stampante ink-jet dove pero' la carta avanza in moto uniforme.

quindi nel primo metro l'accelerazione e' trascurabile e ad occhio non si nota la deformazione, mentre con le immagini lunghe il confronto tra la parte bassa e quella vicino agli ugelli e' evidente.

bisognerebbe fare un upgrade del loro sw che tenga conto dell'accelerazione gravitazionele.

e successivamente magari un'ulteriore upgrade che tenga conto -pero'- della resistenza dell'aria nella caduta!! ;D

ciao!! :)

markogts ha detto...

Anch'io penso che sia dovuto all'accelerazione gravitazionale.

Mi è venuto in mente che simili immagini le ho viste anche create con bollicine d'aria, allo science centre di Toronto (si, dovunque vada, cerco sempre 'ste cose :-). Uno scanner faceva la foto delle persone, mentre le bollicine salivano in tanti tubicini, creando l'immagine della persona, in moto a velocità uniforme verso l'alto. Però questo con le gocce d'acqua mi pare renda meglio.

PS Rodri: non mi ricordo l'esperimento con palloncini di ossigeno ed idrogeno. Puoi esplicitare? Qua a TS quelli di "Hisa eksperimentov" fecero un po' di giochi con i gas che ho immortalato in questa foto.

Paolo Attivissimo ha detto...

Torniamo a giocare con i palloncini riempiti di ossigeno e idrogeno??

Se per "giocare" intendi "stavolta portiamo la penna laser da 400 milliwatt che li fa esplodere fuori programma", torniamo, TORNIAMO! :-)

psionic ha detto...

No, non parlavo della deformazione dovuta all'accelerazione... quella è comunque la stessa per tutte le goccioline, invece io parlavo della "decelerazione" che subiscono le goccioline più "isolate".

Comunque non importa. :-D

Altro appunto: non penso proprio sia possibile fare una macchina che "tenga" conto dell'accelerazione. Anche se le goccioline vengono rilasciate in modo da formare un'immagine non deformata al centro dello schermo, comunque in alto lo sarà: sarà schiacciata.
Forse utilizzando delle sferette di metallo in un mezzo viscoso...

:-D

Ma guardate cosa mi fate dire. Dai che dopo mi prendono per un scienziato pazzo!
E non sia mai che qualcuno possa pensare che io sia uno scienziato!

Rodri ha detto...

PS Rodri: non mi ricordo l'esperimento con palloncini di ossigeno ed idrogeno. Puoi esplicitare?

Oh, è un esperimento estremamente semplice. Si chiama "Se riempi un palloncino con ossigeno e idrogeno e lo fai esplodere, questo fa un boato pazzesco" :-D

Qui c'è un filmatino che rende mooolto vagamente l'idea:
http://www.youtube.com/watch?v=UKkPfddw2wE

Per una descrizione più dettagliata dell'intero show sui gas, ti rimando al sito del Technorama a questo PDF:
http://www.technorama.ch/fileadmin/user_upload/ausstellung/vorfuehrungen/GasDemo_Besuchertext_i.pdf


Se per "giocare" intendi "stavolta portiamo la penna laser da 400 milliwatt che li fa esplodere fuori programma", torniamo, TORNIAMO! :-)

Sarebbe divertente, ma credo che rischieremmo di venir appesi all'istallazione dello show sull'alta tensione...

S. ha detto...

A me pare non molto diverso da una comune stampante inkjet.

Mi piaceva di più il prototipo piscina in cui venivano generare delle onde minuscole che combinandosi facevano emergere le scritte rispetto alla livello normale.

Marco Antonio ha detto...

Sembra di vedere in azione il vecchio Banner della Brodebund che usa una stampante ad aghi per stampare gli striscioni

Hanmar ha detto...

Io i palloncini li riempivo di acetilene ed ossigeno...

Il vantaggio di aver girato i cantieri di mezzo mondo.

Peccato che non volavano. :P

Saluti
Hanmar

Massimiliano Cozzi ha detto...

@usa-free ha detto...
-Come si dice in giapponese?
-Fi-ga-tah , presumo :D

Loro direbbero FUSHIJI ふしじ (scritto in hiragana così chi lo vuole tradurre con google fa in fretta), significa Meraviglioso

Dan ha detto...

(..non era "fushigi"?)

Bella comunque la fontana a getto d'inchiostro. La deformazione dell'accelerazione di gravità si potrebbe compensare schiacciando un po' l'immagine all'origine: in questo modo al centro sarebbe più o meno 'corretta'.

Massimiliano Cozzi ha detto...

@Dan ha detto...
-(..non era "fushigi"?)

Sorry hai ragione, ma è da poco che studio Giapponese

Gino Lucrezi ha detto...

In pratica, un telaio Jacquard che funziona ad acqua (http://it.wikipedia.org/wiki/Telaio_jacquard)

Solo che il telaio Jacquard e` stato inventato nel 1801

A dimostrazione che:
- le idee semplici funzionano sempre
- con le idee semplici puoi avere risultati spettacolari: e` piu` importante la creativita` che la tecnologia