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2008/08/13

Direttamente dalla Valle dell’Inquietante

Perché il digitale ci sembra finto? Colpa di madre natura


I personaggi umani digitali di Hollywood, anche i più costosi, hanno sempre quel certo non so che di sbagliato, qualcosa nel modo in cui si muovono e nelle loro espressioni, per quanto siano sofisticati e precisi. Si chiama Uncanny Valley: è l'avvallamento nel grafico che lega la verosimiglianza di un umano artificiale e il suo grado di repulsione.

In pratica, è dagli anni Settanta che si studia il problema che se un essere robotico non somiglia affatto a un essere umano (per esempio i robot di saldatura della Fiat), viene accettato senza problemi; ma man mano che il robot diventa più somigliante, assumendo forme umanoidi e acquisendo un viso e movenze simili ma non identiche a quelle umane, la nostra accettazione precipita e invece cresce il nostro senso d'inquietudine nei suoi confronti.

Guardate questo video e ditemi se non lo trovate incredibilmente dettagliato ma proprio per questo ancor più inquietante.


Ne potete vedere una versione ad alta risoluzione, insieme ad altre demo davvero notevoli, presso Studiopendulum.com.

Perché, nonostante tutto, ci sembrano falsi questi personaggi? Perché i processi di riconoscimento dei movimenti sono fra i più basilari della mente umana. Siamo programmati dalla nascita, o da decenni di apprendimento, a saper distinguere gli oggetti in base al modo in cui si muovono. Riconoscere le caratteristiche del movimento di un essere umano è una risorsa di sopravvivenza fondamentale: un movimento irregolare o calibrato in un modo particolare può indicare una malattia, un richiamo o un rifiuto sessuale, una minaccia o una menzogna. Riconosciamo lo stato d'animo di una persona che conosciamo bene dal più piccolo cambiamento nella sua gestualità.

Per questo non si ingannano milioni di anni di evoluzione con qualche decennio di grafica digitale, e i progressi del cinema lasciano freddi nonostante i milioni di dollari spesi.

19 commenti:

markogts ha detto...

Milioni di anni di evoluzione? Occhio che adesso arrivano gli integralisti della Bibbia!

Vabbè... Questo tuo post mi fa venire in mente i discorsi della PNG (o Programmazione Neurolingustica). Tra le varie cose che mescolano questi tizi, in un pout-pourri di scienza e pseudoscienza, parlano anche di comunicazione non verbale e paraverbale. Chissà...

Paolo Attivissimo ha detto...

Occhio che adesso arrivano gli integralisti della Bibbia!

Lascia che arrivino. Ho già in bozza un articoletto che li stronca con le loro stesse armi.

Hanmar ha detto...

Capperi pero' se fa impressione!

Soprattutto quello "anziano", probabilmente le rughe ingannano meglio l'occhio dando un aspetto piu' naturale.

Saluti
Hanmar

Daniele A. Gewurz ha detto...

In questo particolare filmato non aiuta il fatto di vedere tre facce fare esattamente gli stessi movimenti e le stesse espressioni all'unisono. Questo sì che è inquietante! Bisognerebbe cercare di guardarne uno solo per capire se riesce a superare la valle dell'"uncanny"...

Marco ha detto...

Mi piacerebbe vedere un video fatto con attori veri che imitano i movimenti degli "attori" digitali. Chissa' se inganna.

Hanmar ha detto...

Max Headroom?
Video Youtube

Saluti
Hanmar

OrboVeggente ha detto...

non si ingannano...
Forse questa generazione che ha avuto modo di vedere "nascere" la CG...
Ma tra qualche anno si ingannerà eccome, come puoi avere dubbi?
Fa parte della normale "perdita d'attenzione" rispetto a qualcosa che poi diventa abitudine.

Pochi anni fa ricordavamo decine di numeri di telefono, oggi non ne ricordiamo più nessumo perché tanto sono già memorizzati nel cellulare...

I miei figli useranno il GPS da auto imparandolo già alla Scuola guida, e quando magari si romperà, non saranno in grado di percorrere 10 km in auto perché non hanno mai "imparato" a riconoscere le peculiarità del territorio, ma solo a seguire l'autoguida digitale...

Tra pochi anni, te lo assicuro, non saremo più in grado di distinguere le riproduzioni digitali dalla realtà fisica, e magari sarà pure un bel problema...

Kuschelbaerchen ha detto...

Mancano:
- ombre, tante ombre, sono troppo illuminati.
- difetti della pelle, sono troppo perfetti, e per essere perfetti lo sono troppo poco (vedi le modelle, dopo intervento di photoshop, appaiono comunque "naturali")
- uno sfondo credibile.

Soprattutto la terza. Max Headrom non era affatto "digitale" ma un attore in carne ed ossa, con una parrucca di plastica e uno sfondo digitale. Era appunto lo sfondo "digitale" che riusciva a staccare molto dal personaggio in primo piano.

Guardate il signore degli anelli. Sembra molto più "umano" Gollum che non queste tre teste (anche già solo il fatto che siano teste e null'altro, non aiuta molto).

Anonimo ha detto...

Sinceramente sono contento che ci sia del divario tra quello che è naturale e quello che sia artificiale, ed è bene che quello che sia artificiale venga percepito come tale.
Al di là di ogni questione etica che non sto qua a sollevare, ma purtroppo oggi ci si concentra TROPPO sulla grafica e sugli effetti speciali, lasciando la trama e la "polpa" dell'opera in secondo piano...

Fabio ha detto...

In realtà non è che manca ancora molto alla perfezione. credo che ad oggi le produzioni cinematografiche non fanno quel passo in più perchè costerebbe davvero troppo soprattutto visto che non c'è domanda: finchè si tratta di mostri ecc il 3d serve ma per il resto conviene di più usare attori in carne ed ossa, anche famosi.
un esempio di dove si è arrivati in produzioni indipendenti: http://www.youtube.com/watch?v=Pyhf3JmODHE

usa-free ha detto...

E' solo questione di tempo e di mezzi. Siamo già molto vicini all'indistinguibile, concordo appieno con Orbo.

Fabio ha detto...

Naturalmente questi modelli sono animati da motion capture. In teoria dovrebbero essere perfettamente naturali nei movimenti... a meno che il cervello umano non riesca pure ad essere disturbato da ciò che viene modificato nel campionamento e successivo uso dei dati dei sensori del mocap.

theDRaKKaR ha detto...

per Paolo A., refuso:
"[...]qualcosa nel modo in cui si muovo,[...]" = muovono

Paolo Attivissimo ha detto...

Sistemato, grazie!

psionic ha detto...

@ Orboveggente
...gulp! :-O
Non l'avevo pensata in questi termini, ma credo tu abbia proprio ragione.

In ogni caso non sono sicuro che sia una cosa drammatica come sembra. Piu' che "perdita d'attenzione" parlerei di "trasferimento d'attenzione". Una volta era necessario ricordare i numeri di telefono, sapersi orientare per strada grazie al paesaggio. Oggi quasi non lo e' piu', e in effetti diventerebbe quasi ridicolo sforzarsi di ricordare decine e decine di numeri di telefono. Meglio concentrarsi su altro, tipo imparare ad usare un decoder digitale con timeshift e double-recording (io ci lavoro, e mi ci perdo... me la vedo la classica casalinga di Voghera ad usare una cosa del genere al pieno delle sue potenzialita' :-D)

Certo, se questi supporti venissero a mancare, saremmo rovinati, ma la stessa cosa potrei dire riguardo l'elettricita' in generale, o il gas per accendere il fuoco, il riscaldamento... le case!

@ Fabio
Certo, motion capture, ma alla fine quello che non e' naturale e' la riproduzione dei movimenti. Nell'uomo, in ultima analisi, il movimento avviene a livello molecolare (muscoli e cellule), non credo che li' si sia a quel livello di dettaglio :-D

E in ogni caso il motion capture si basa su un numero decisamente limitato di sensori... quanti sono? 20, 30? non credo molti di piu' (e comunque sarebbero sempre pochi)

psionic ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Replicante Cattivo ha detto...

Non so se l'argomento può centrare in qualche modo, io la sparo...
Avete notato che nei videogiochi noi europei puntiamo al realismo estremo, specialmente nei giochi di sport o di corsa, cercando di riprodurre fedelmente la realtà. Ed ecco spiegato il successo di PSX e XBOX.
Al contrario, in Giappone, vanno forte le console della Nintendo basate su grafiche volutamente cartoonesche e fumettose, puntando esclusivamente sulla giocabilità e sul fatto di immedesimarsi in un mondo irreale.
Forse perchè laggiù, dove la tecnologia è molto più avanti e dove tutto (o quasi) ha una sua versione artificiale, i mezzi di svago puntano dichiaratamente ad allontanarsi dalla realtà, anzichè riprodurla.
Del resto già il mondo dei manga (anche quelli più seri e "realistici") si basa su una realtà "deformata", con personaggi dagli occhi enormi, la bocca piccolissima e le espressioni esagerate.

Thomas Morton ha detto...

Personalmete trovo i due personaggi maschili molto convincenti (tranne forse qualcosa negli occhi dell'anziano). E' la donna che mi pare meno riuscita, probabilmente perché la mancanza di rughe o di difetti del viso aiuta a concentrate l'attenzione sull'essenziale, e si scorgono meglio i difetti (benché siano impercettibili a livello cosciente).

federico ha detto...

"...e i progressi del cinema lasciano freddi nonostante i milioni di dollari spesi."

eh sì: incredibile! per quanto la "grafica" e gli effetti speciali siano straordinari i film non emozionano...
chissà perché! mi chiedo quali aspetti bisogna allora migliorare in un film!

ciao!