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2008/08/05

Google viola la privacy? La privacy viola Google

Google usato per violare la privacy. Quella dei padroni di Google


C'è da tempo polemica intorno a Google Street View, il servizio di Google che crea esplorazioni virtuali delle città fotografando ogni via, ogni negozio, ogni casa. C'è chi si sente un po' troppo sorvegliato, un po' troppo esposto al rischio che qualcuno abusi di questa forma di perlustrazione automatica.

Prima, per esempio, un molestatore o un rapitore che voleva fare un sopralluogo della zona dove si apprestava a compiere un reato doveva andarci di persona e raccogliere informazioni cercando di non farsi notare e con la paura di essere beccato. Oggi, grazie a Google, non occorre più.

Ma no, dicono quelli di Google: la privacy totale tanto non esisteva neanche prima, per cui tanto vale. Così qualcuno ha pensato di dare una dimostrazione degli effetti di Google Street View andando a caccia dei suoi creatori.

Il National Legal and Policy Center ha usato Google per andare a documentare in un simpatico PDF quali auto ha Larry Page, che targhe hanno, il nome della compagnia di manutenzione dei giardini di casa Page, il nome della società di servizi di sicurezza usata dal vicino di casa di Page, la distanza esatta dalla strada alla porta di casa di Larry Page e il suo probabile percorso abituale per recarsi in ufficio. Tutto in circa mezz'ora e senza spostarsi dal computer.

Privacy: quella cosa che non sai di avere e non sai quanto vale fino a quando qualcuno te la porta via.

2008/08/06


Il sito del National Legal and Policy Center risulta inaccessibile, probabilmente per il sovraccarico di visitatori. Nel frattempo, un'altra immagine del PDF in questione è salvata presso The Register.

23 commenti:

Giuseppe D'Angelo ha detto...

Interessanti gli "omissis" sul pdf, basta fare copia e incolla...

theDRaKKaR ha detto...

vale anche per le immagini!
per esempio ho estratto questa

ma non c'era già cascato qualcuno in passato?

io faccio corsi base di informatica, se serve :-D

niubii ha detto...

A me il sito risulta irraggiungibile... Vendetta di Google?

manuki ha detto...

Non risulta più scaricabile... peccato!

Massi ha detto...

sito e pdf segnalati non si aprono.

Hanmar ha detto...

Eh, la privacy...

E come sempre la legge e' uguale per tutti, ma per alcuni e' piu' uguale che per altri :P

Dato che ho chiesto ai gestori di blogger (in pratica google) di far togliere i mei dati personali e loro mi hanno risposto 'zzi tua, non e' nostra politica interferire con i gestori dei blog, quel pdf non puo' che farmi immenso piacere.

Saluti
Hanmar

Nóónno ha detto...

Ma basta cercare la versione cache di google!!!

Purtroppo non ci sono le immagini ma rimane interessante.

markogts ha detto...

Sarà, ma il numero di targa dell'auto di Page non può conoscerla facilmente uno qualsiasi dei 5000 dipendenti di Mountain View? Sai che segreto... Io sono abbastanza scettico sulla privacy. Con i mezzi moderni è semplicemente impossibile garantirsela. Certo, posso rendere la vita difficile al mio vicino di casa, se voglio e mi impegno, ma dopo che ho letto le interviste a Tavaroli, mi rassegno: la privacy per me è solo un impiccio che mi impedisce di trovare la camera di un amico ricoverato in ospedale o di capire di chi è quel numero che mi è comparso sul cellulare.

Viceversa, sto adesso programmando una gita negli States, e la street view è fenomenale, proprio bello come è implementata in Google Earth.

Replicante Cattivo ha detto...

Il concetto di Privacy, da ormai troppi anni, è solo uno strumento nelle mani di chi ha il potere.
Per tutela della privacy, quando chiedete i tabulati del telefono, voi non potete leggere i numeri delle chiamate che VOI STESSI avete effettuato.
Però, se per caso voi veniste implicati in qualche indagine (magari avete causato un incidente, oppure un vostro amico viene beccato con della droga) il vostro nome e cognome finisce subito sui giornali: e i giornalisti vi assediano la casa (ma come hanno avuto il vostro indirizzo?).
La privacy, ora come ora, è solo un impiccio, quando ci serve qualcosa, mentre è un ostacolo facilmente aggirabile quando invece dovrebbe difenderci. E allora se internet riesce a metterci tutti sullo stesso piano - o quasi - ben venga.

Quanto alla vicenda delle targhe automobilistiche: google è solo un metodo per velocizzire le cose. Se uno volesse sapere i miei dati anagrafici e personali, potrebbe saperlo in mille modi diversi, con le fonti giuste (vedi la teoria dei "sei gradi di separazione"). Poco mi importa se riesce a farlo in 2 minuti o 2 mesi. E del resto, una volta che sanno la mia targa...chi se ne frega?
Almeno sono felice di sapere che un mezzo informatico mi permette di avere delle informazioni che un ente burocratico mi negherebbe "per tutela della privacy".

Dan ha detto...

Probabilmente il sito è stato "slashdottato" quando la notizia si è diffusa su internet...

"Almeno sono felice di sapere che un mezzo informatico mi permette di avere delle informazioni che un ente burocratico mi negherebbe "per tutela della privacy"."
Da qualche tempo c'era qualcuno che scaricava le care vecchie camionate abusive di macerie vicino a casa mia... quando discutendone con i vigili abbiamo proposto di mettere una telecamera nascosta per beccarli, ci hanno detto che non si poteva per via della privacy! Ma privacy di cosa, sulla pubblica via per riprendere un reato?
Ci sono volute un po' di insistenze per fargliela finalmente montare...
E' comunque vero che la facilità con cui si possono reperire informazioni personali su internet è inquietante, ma non so quanto ci si possa fare purtroppo.

psionic ha detto...

Perfettamente d'accordo con markogts e Replicante Cattivo. Infatti stavo per scrivere le stesse cose, se non l'avessero gia' fatto loro!

Forse il problema in se non e' tanto la privacy assoluta (cioe' il fatto che nessuno conosca, ad esempio, il mio indirizzo), quanto la troppa facilita' nel reperire alcune informazioni personali (trovare il mio indirizzo digitando il mio nome su google... che per fortuna ancora non succede, ma probabilmente con le persone piu' famose anche si').

D'altronde la definizione di privacy com'e' al giorno d'oggi e' obsoleta, e pure la sua applicazione. Come detto, e' un impiccio quando si deve fare qualcosa di utile, e un vincolo facilmente aggirabile in caso non si vogliano rispettare le regole... un po' come la pirateria, in effetti.
Tanto per cambiare la burocrazia e' anni luce indietro rispetto le reali esigenze e i reali comportamenti della societa', in entrambi i campi.

In questo senso penso che le giustificazioni di Google riguardo a street view siano abbastanza condivisibili. Allo stesso modo non penso che Larry Page si agiti piu' di tanto per questa "violazione".

Abro ha detto...

In Australia Street View è appena arrivato. The Age ne parla in maniera entusiasta. La commissione per la privacy, si legge nell'articolo, plaude per l'iniziativa di nascondere i dati sensibili e sembra soddisfatto del livello di censura.
Paolo, come viene vista all'estero il pericolo "perdita di privacy" che in Italia è così temuto?

theDRaKKaR ha detto...

qui il pdf senza le "pecette" scure

regalo per i lettori di Attivissimo - sa tanto di gadget di una rivista =)

Mattia ha detto...

Google, google...
macche' google.
Al mio paese Street view non arriva, ma la privacy non esiste per niente, grazie alle innumerevoli pettegole.
Io farei ricorso per abolire le pettegole. Ecco.

Pisto Lotto ha detto...

Certo che con Google si fanno di quelle scoperte...
Mi e' capitato questo: una mia parente lavora da molto tempo negli USA e di lei avevo perso i contatti. Ho fatto ricerche con Google sperando di trovare qualcosa.
Si, ho trovato: ha lavorato come estetista in un film a luci rosse.
Ci sono rimasto un po'!
E se in futuro dovessi incontrarla, come la debbo salutare? "Ciao, bella gnocca"?
La storia e' vera. Ridete piano :-(

Dan ha detto...

Beh non ti abbattere, sarebbe stato peggio se avesse fatto l'attrice in quel film!
Di solito quello non è il tipo di informazioni che si nascondono, l'estetista o il tecnico delle luci non ha molto a che vedere con il contenuto del film, quindi non possono derivartene grandi problemi (eccetto forse con la mamma o con il prete...).
I problemi secondo me nascono con il tipo di informazioni che hanno reperito su Larry Page, che sono una pacchia per chiunque volesse svaligiargli la casa o rapirgli un familiare...

Quanto alle pettegole, tenendo anche presente la canzone "Maledette malelingue" reclamerei la censura, oppure invio a tappeto di intimazioni di "Cease and desist". O la deportazione a Sant'Elena. (Lo stesso vale per carta straccia come Gente, Chi e Novella2000, vale a dire Pettegola Magazine. Quelle sì che sono violazioni della privacy moleste.)

theDRaKKaR ha detto...

ehi ehi dan aspetta un attimo,
ha detto estetista, ma non di film normali, di film pornografici..
voglio dire, tutte le parti del corpo nude hanno bisogno di essere ritoccate per apparire bene nella ripresa, mica solo il viso

e non dico altro.. :)

Alfonso ha detto...

vedi Dan, io credo che uno che avesse avuto intezione di svaligiare la casa di Larry Page quelle informazioni le avrebbe ottenute lo stesso, magari meglio. Il fatto è questo: se voglio svaligare il mio vicino di casa, esco in strada, non guardo su google (o se lo faccio, non mi cambia molto). Se abito a centinaia di Km, dubito di utilizzare google per svaligiare una casa.....

In piu' mancano informazioni basilari: a che ora cambiano il turno le guardie? e' cambiato qualche cosa dal momento i cui sono state scattate le foto?

Certo è che potrebbe essere imbarazzante per me ricevere una telefnata dalla mia ragazza che mi chiede spiegazioni vistoche passeggiavo con la mia amante....

Alf

Dan ha detto...

"voglio dire, tutte le parti del corpo nude hanno bisogno di essere ritoccate per apparire bene nella ripresa, mica solo il viso.
e non dico altro.. :)"

D'accordo, ma è l'unico 'intervento' che ha fatto su tali corpi; era peggio se era l'attrice e con quelle parti ci aveva fatto altro... l'estetista non è un grande scandalo e può importartene poco, a meno che tu non sia appunto sua madre o il prete del villaggio (o le suddette zitelle malelingue).

"Il fatto è questo: se voglio svaligare il mio vicino di casa, esco in strada, non guardo su google (o se lo faccio, non mi cambia molto). Se abito a centinaia di Km, dubito di utilizzare google per svaligiare una casa..."
D'accordo, ma siccome il giusto sta nel mezzo, consideriamo una casa a dieci/venti chilometri di distanza... usando Google Street View, posso avere tante preziose informazioni standomene comodamente a casa senza rischi, facendo magari solo una capatina per ricontrollare tutto, invece di un più rischioso sopralluogo prolungato. O meglio ancora, posso farmi un giretto per le strade del mio quartiere/città e cercare le case più papabili al furto con scasso, o qualunque altro utilizzo poco lecito possano inventarsi i delinquenti. A questo punto, sarebbe stato meglio se si fossero limitati a delle riproduzioni tridimensionali degli edifici, come stanno cominciando a fare molti GPS per fornire punti di riferimento visivi, piuttosto che scattare foto in tutte le strade d'America...

"Certo è che potrebbe essere imbarazzante per me ricevere una telefnata dalla mia ragazza che mi chiede spiegazioni vistoche passeggiavo con la mia amante..."
Appunto...

Replicante Cattivo ha detto...

Certo è che potrebbe essere imbarazzante per me ricevere una telefnata dalla mia ragazza che mi chiede spiegazioni vistoche passeggiavo con la mia amante....

Sai com'è...se tu passeggi con la tua amante, CHIUNQUE ti può vedere: non solo la tua ragazza, ma una sua amica, sua madre o suo fratello...
Invocare la privacy nei luoghi pubblici è qualcosa di assurdo: c'è chi dice "non piace sapere che una telecamera mi inquadra mentre mi sto scaccolando o mi sto grattando il sedere". Beh, anche se sei in una strada vuota, qualcuno che ti può vedere c'è sempre... :) :) :) :)

theDRaKKaR ha detto...

Privacy in un luogo pubblico non è un ossimoro?

per Dan: Volevo solo intendere che è importante avere la consapevolezza di cosa faccia l'estetista in un film a luci rosse.. poi come reagire è una cosa personale. Personalmente non è che sarei molto felice di sapere che una mia parente per campare mette cerone su culi, tette et cetera. Voglio dire, c'è di meglio. Certo non è che mi scandalizzo, anzi magari chiedo di andare sul set =)

Armando ha detto...

A volte la violazione della privacy serve anche a qualcosa...
Leggete cosa ha combinato questo simpatico dipendente di Montain View

Roberto ha detto...

Repubblica.it se ne è accorta solo ora