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2015/11/14

Attentati a Parigi, attenzione alle false notizie. Anche quelle diffuse da giornalisti incapaci

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle gentili donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2020/12/12 23:10.

Lascio ad altri, più saggi e qualificati di me, commentare e ragionare sugli attentati di Parigi di stanotte. In casi come questi il rischio di dare aria ai denti e di dire banalità pur di dire qualcosa è troppo alto e il silenzio commosso è sempre un’opzione tanto nobile quanto trascurata. Mi limito a fare quello che so fare: segnalare le false notizie che circolano.

Per esempio:

– La notizia che la Torre Eiffel sia stata spenta stanotte in segno di lutto, come ha riportato La Stampa, è falsa: in realtà viene spenta ogni notte all’una. Verrà invece davvero spenta questo sabato (14/11) in ricordo delle vittime, secondo Time.

– Il grattacielo Empire State Building, a New York, non è stato illuminato nei colori della bandiera francese stanotte (14/11): le immagini risalgono a gennaio 2015 e si riferiscono all’attacco a Charlie Hebdo. Invece la Freedom Tower (One World Trade Center) stanotte (14/11) ha illuminato la propria antenna in blu, bianco e rosso.

– Il logo con la Torre Eiffel incorporato nel simbolo della pace non è un’opera di Banksy ma è di Jean Jullien.

– Non è vero che fra gli attentati di stanotte e quello a Charlie Hebdo sono passati 11 mesi e 9 giorni e quindi c’è un nesso con la data degli attentati dell’11/9/2001 negli Stati Uniti: in realtà sono passati 10 mesi e sei giorni.

– La foto con le bombe francesi recanti la scritta “From Paris with Love” non mostra bombe francesi ma armi americane (dettagli qui).

Maggiori dettagli su queste e moltissime altre false notizie riguardanti gli attentati e i loro postumi sono qui su Buzzfeed a cura di Adrien Sénécat e qui su Le Monde.

Consiglio di seguire su Twitter Reportedly e il servizio antibufala francese Vérifié, dal quale segnalo queste immagini che circolano erroneamente riferite agli attentati di stanotte.

Questa foto viene presentata come un’immagine scattata al Bataclan poco prima degli attacchi ma risale al 2011:

E questa è invece una foto scattata dopo gli attacchi a Charlie Hebdo: non mostra Parigi stanotte.

2015/11/15


Ieri, 14 novembre, il Giornale ha pubblicato (copia permanente su Archive.org), a firma di Andrea Riva, la foto falsa di un “presunto kamikaze”, dicendo che la notizia proviene da Andrea Casadio del Fatto Quotidiano.

Scrive Andrea Riva:

A riportare la notizia Andrea Casadio per il Fatto Quotidiano. Il giornalista, raggiunto telefonicamente da SkyTg 24, ha raccontato di esser riuscito ad ottenere la foto grazie a suoi contatti, francesi e inglesi, che hanno abbandonato il Vecchio Continente e che ora si trovano nello Stato islamico.

Il presunto kamikake, come riporta il Fatto, “sorride, mentre si fa un selfie con il suo Ipad, riflesso nello specchio. Addosso, in bella vista, ha la cintura imbottita d’esplosivo, da kamikaze. Sembra la stanza da bagno d’una camera d’albergo. Davanti a lui un tubetto di dentifricio ed un bicchiere. Dietro di lui, la vasca da bagno, e appoggiata sull’orlo, una camicia a quadri. Le tapparelle sono abbassate, perché da fuori non possa vedere nessuno”.

La didascalia, in inglese, recita: “Fonti indicano che questo è uno dei fratelli che ha compiuto gli attacchi benedetti di Parigi #ParisAttacks”. Per ora il terrorista non ha un nome.

Soltanto dopo tutta questa descrizione il lettore scopre di essere stato gabbato:

La fotografia pubblicata dal Fatto e da noi ripresa si è dimostrata non corrispondere ai fatti: descritti: il ragazzo ritratto in foto, infatti, non ha nulla a che fare con gli attentati di Parigi.

Dircelo prima, no?

E il titolo continua a essere l’acchiappaclic “Il presunto kamikaze di Parigi”. Il sottotitolo, infine, continua a spacciare la notizia per vera:

Il sito Khilafah News, molto vicino all’Isis, pubblica una foto del presunto terrorista di Parigi: “Fonti indicano che questo è uno dei fratelli che ha compiuto gli attacchi benedetti di Parigi #ParisAttacks”

Non una parola per avvisare il lettore che sta perdendo tempo a leggere una balla. Lo screenshot qui sopra non include la marea di banner pubblicitari che circonda l’articolo-bufala.

La foto è falsa per alcune ragioni piuttosto evidenti:

  • la foto è un fotomontaggio palese (il giubbetto e la cover del tablet sono vistosamente aggiunti);
  • si vede una presa elettrica tipicamente nordamericana, che non ha senso per un attentato avvenuto in Francia;
  • la persona ritratta indossa un dastar, ossia un copricapo sikh, e i sikh non c’entrano nulla con il terrorismo islamista;
  • sul bordo della vasca, a destra, è stato aggiunto col fotoritocco un dildo, che non credo faccia parte della normale dotazione di un terrorista dell’Isis.

Inoltre la foto originale dalla quale è stato creato il fotomontaggio è quella qui sotto, e la persona ritratta è un giornalista: un uomo che non c’entra assolutamente nulla con gli attentati, come segnala Grasswire Fact Check.

Questo è il testo dell’articolo di Andrea Casadio sul Fatto Quotidiano, mostrato nello screenshot qui sotto (copia permanente):

Attentati Parigi, “ecco uno dei terroristi”. L’Isis pubblica la fotografia di un presunto kamikaze senza nome

Ancora non ha un nome. Sorride, mentre si fa un selfie con il suo ipad, riflesso nello specchio. Addosso, in bella vista, ha la cintura imbottito [sic] d’esplosivo, da kamikaze. Sembra la stanza da bagno d’una camera d’albergo. Davanti a lui un tubetto di dentifricio ed un bicchiere. Dietro di lui, la vasca da bagno, e appoggiata sull’orlo, una camicia a quadri. Le tapparelle sono abbassate, perché da fuori non possa vedere nessuno. La didascalia della foto lascia pochi dubbi: “Fonti indicano che questo è uno dei fratelli che ha compiuto gli attacchi benedetti di Parigi #ParisAttacks.” Non ha un nome, ma questo sarebbe uno degli [sic] 7 uomini che si sono fatti saltare in aria, a Parigi, poche ore dopo.

Questa foto è stata postata pochi secondi fa su uno dei social network preferiti dai jihadisti dell’Isis. Come trovarla è stato riferito da fonti costantemente monitorate nel tempo. E’ una foto attendibile? Di certo è stata postata da Khilafah News, in pratica una sorta di ufficio stampa dell’Isis. Sullo stesso social network stamattina Khilafah News aveva postato il messaggio in cui l’Isis rivendicava gli attentati di Parigi.


La notizia del Fatto viene rilanciata anche dal suo direttore Peter Gomez su Twitter (copia permanente). In questa versione il dildo aggiunto si vede molto chiaramente.



Il Fatto ha pubblicato un altro articolo che spiega che la foto è un falso, ma l’articolo originale non è stato rimosso o integrato per rettificarlo.

La voglia di scoop si è insomma abbinata all’ignoranza dei fatti e alla mancata verifica delle fonti.

Complimenti a chi coinvolge gli innocenti semplicemente perché non ha voglia di imparare a usare gli strumenti di Internet per verificare le notizie prima di pubblicarle. Ringrazio Gabriele Persi per la segnalazione.

 

2020/12/12 23:10

A distanza di cinque anni, il tweet di Peter Gomez è ancora pubblicato e l’articolo del Fatto Quotidiano è ancora online.

23 commenti:

gianluca atti ha detto...

che dire... grazie Paolo, un po' di chiarezza in una giornata come questa ci vuole!

ViaggiareLeggeri (ero Harry Haller) ha detto...

Grazie Paolo.

rico ha detto...

Non avrei voluto commentare, ma una cosa la devo dire (mi prudono le mani, e anche il cuore).
Domani vado in centro a Milano, poi ad un concerto rock, poi magari anche allo stadio.
Nel frattempo...
In italiano: Vaffanculo, estremisti.
In inglese: Fuck you, haters.
In arabo: اللعنة عليك، كارهي

Fx ha detto...

A quelli che stanno commentando sui vari social fregherà un casino che la tal foto sia falsa.

Non sono polemico con te, sono polemico con chi di aria ai denti ne dà e ne dà parecchia, senza tuttavia ossigenare il cervello.

Trystero ha detto...

Anche sul Corriere: "Tutte le bugie e le bufale che circolano in rete sugli attacchi"
http://www.corriere.it/esteri/cards/gli-attacchi-parigi-voci-smentite-social/notizie-falsi-allarmi_principale.shtml

Highlander ha detto...

Con questa ennesima tragedia si è scatenata la stupidita' dei soliti idioti dietro a una tastiera. E' da ieri sera che sbufalo, sbufalo, sbufalo......

Ignorant ha detto...

Grazie Paolo, davvero.

Fulvio ha detto...

Tra i tanti giornalai, aggiungo quelli che scrivono su "L'Arena" di Verona
http://www.larena.it/home/altri/ultima-ora/parigi-tour-eiffel-e-moulin-rouge-quei-simboli-bui-e-silenziosi-dopo-la-tragedia-1.4444527
Fulvio

puffolottiaccident ha detto...

E adesso tutti all'acropoli a pregare che zeus li fulmini, uh?

'Ste balle non son le solite balle del tipo: "Il barista all'angolo sapeva, tutti sono coinvolti."

Il chè è un bene.

'Ste balle son balle del tipo: "Ci han presi di sorpresa, ma adesso ci asciughiamo il nostro sangue col polso e poi senz'altro li sotterriamo a cazzotti."

Il chè è un brutto segno.

Murasaki ha detto...

E così scopro che avevo abboccato, da brava carpa quale sono, e mi tocca aggiornare il blog.Colpa mia,. che ho osato pensare che La Stampa fosse una fonte attendibile, al contrario dell'Eco di Salvini o de La Croce.
Grazie comunque

Unknown ha detto...

Anche la foto di uno dei presunti kamikaze che sta circolando è falsa https://twitter.com/grasswirefacts/status/665633389362282496

Shorty ha detto...

è giusto dire che anche il famoso tweet di Donald Trump, Che comunque rimane un personaggio vomitevole, da brividi immaginarselo come possibile futuro presidente degli Stati Uniti, sarebbe un fake.
O meglio un mezzo fake.
Il Tweet in questione:

"Non è interessante che la tragedia di Parigi si sia verificata in una delle nazioni più sorvegliate al mondo?"

risale al 7 gennaio, dopo l'attentato a Charlie Hebdo.

Unknown ha detto...

Segnalo un'altra bufala: "Il sopravvissuto salvato dal cellulare" (ANSA). Apro la notizia pensando: il tizio sarà stato avvertito da un amico di quello che stava succedendo ed è rimasto in un posto sicuro fino al cessato pericolo. Noooo, troppo facile, troppo normale. Nella migliore tradizione il fortunato si è salvato perché il cellulare ha fermato il proiettile, come se un proiettile di kalashnikov si facesse intimorire da un cellulare...

Probabilmente aveva il cellulare nel taschino vicino al cuore, avete presente quello dove solitamente si mette la bibbia che ti salva dai proiettili vaganti?

Fx ha detto...

Se qualcuno producesse in modo seriale foto false e quindi riuscisse a farle "trovare" a certi giornalisti, c'è la possibilità che queste foto vengano pubblicate. Senza che siano stati riconosciuti i diritti d'autore.

Interessante. =)

Shorty ha detto...

scusate, refuso:
il tweet di Trump diceva:

“Isn’t it interesting that the tragedy in Paris took place in one of the toughest gun control countries in the world?”

cioe:

"Non è interessante che la tragedia di Parigi si sia verificata in una delle nazioni con uno dei più severi controlli sulle armi al mondo?"

Riferendosi, ovviamente, alla polemica sulla diffusione delle armi in US.

Matteo ha detto...

Un'altra possibile segnalazione.
Stasera Piazza Pulita (La7) trasmette un documentario sull'ISIS e mostra una foto di McCain che circolò molto sui social network tempo fa. Della foto, i giornalisti di Piazza Pulita dicono che il senatore USA si trovava *addirittura* con il califfo in persona, ma prima della formazione dell'ISIS: fanno riferimento all'uomo dietro McCain, sulla sinistra, leggermente di profilo. Ricordavo di aver letto che questa interpretazione della foto fosse falsa, ma trovo solo sbufalamenti parziali, che non fanno esplicito riferimento a quell'uomo.
http://www.beirutreport.com/2014/08/guy-in-isis-photo-hates-isis.html
http://www.inquisitr.com/1326127/john-mccain-isis-photo/

Replicante Cattivo ha detto...

Mi permetto di aggiungere questa.
Gli "Eagles of death metal" (il gruppo che si esibiva al Bataclan), nonostante il nome, non suonano nè heavy metal, tantomeno death metal.

Lo so che sembra una precisazione inutile, ma purtroppo ho già letto alcuni commenti da parte di chi ha voluto sottintendere che i concerti metal possono essere considerati più rischiosi rispetto ad altri. Per non parlare del tweet di Dj Aniceto che scriveva: Nessuno lo dice ma al #Bataclan c'era il live di EAGLES OF DEATH METAL. Musica che inneggia a morte orrore e sofferenza. #PrayForParis
Visto che il metal è un genere già abbastanza bistrattato da giornalisti, bigotti e altre capre ignoranti, ci manca solo che qualcuno possa considerarla una musica legata, in qualche modo, ai bersagli scelti dagli attentatori.

Unknown ha detto...

Segnalo anche questa pubblicata da piovegovernoladro
http://www.donotlink.com/hd22

la vera origine della foto è qui http://www.gettyimages.it/detail/fotografie-di-cronaca/syrian-woman-shows-her-passeport-as-families-who-fotografie-di-cronaca/450557191

ioMestesso ha detto...

Giusto per.... il gazzettino mi sa che usa la stessa foto ben ritagliata ed ingrandita.... http://www.ilgazzettino.it/ESTERI/ismael_omar_mostefai_attentato_parigi_kamikaze/notizie/1681768.shtml

exocat ha detto...

salve, che poi non serve nemmeno fare ricerche in rete per la foto: e' stata scattata dal bagno ed il tizio ha in mano un corano... e la foto come l'ha fatta? col corano?

VDM ha detto...

Ci aggiungerei una foto che sta circolando su facebook col commento: "Raqqa...lo scenario di stamani dopo i bombardamenti a tappeto dei francesi......In cosa siamo meno "bastardi" degli islamici?......."
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=915407925222006&set=a.222556294507176.47995.100002584214335&type=3&theater

Al di là delle buone intenzioni, l'originale è del 2014, si riferisce ad un bombardamento governativo siriano, e si trova qui: http://blogs.afp.com/correspondent/?post/editing-images-of-hell-in-close-up (in fondo).

Narcolessico ha detto...

Sarebbe carino anche fare notare che OVVIAMENTE ognuno aveva con sé il proprio passaporto. Sia per non vanificare i piani qualche giorno o ora prima a causa di un controllo a caso, sia per poter fuggiere subito dopo.

Mattia Bulgarelli (K. Duval) ha detto...

http://www.themarysue.com/veerender-jubbal/

Un articolo sulla foto falsa e su come sia stata anche photoshoppata.