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13 commenti

Internet ricorda Carrie Fisher



La scomparsa improvvisa di Carrie Fisher, la Principessa Leia di Star Wars, ha avuto una risonanza particolare su Internet. La mitologia di Star Wars è parte integrante della cultura della Rete e per tantissimi internauti e internaute la figura della principessa che sa cavarsela da sola invece di essere la solita damigella da salvare è stata un modello di riferimento fondamentale.


Le commemorazioni di Carrie Fisher stanno avvenendo non solo in giro per il mondo, con veglie alla luce delle spade laser, ma anche online, non solo con la pubblicazione di tante magnifiche fotografie e GIF animate tratte dalla carriera dell’attrice e scrittrice ma anche con veri e propri tributi live nei videogiochi.

Nel gioco Star Wars: The Old Republic della BioWare, per esempio, i giocatori si stanno radunando nella zona denominata House Organa (il palazzo del casato della Principessa Leia) sul pianeta Alderaan e si stanno inchinando in tributo nell’edificio e anche dinanzi a un simulacro della Principessa creato da un gamer. Questi raduni improvvisati di giocatori e giocatrici provenienti da tutto il mondo sono documentati anche in video.


Intorno a Carrie Fisher sono già nate le prime bufale: per esempio, circola in Rete un’immagine di una pagina di copione de L’Impero colpisce ancora che reca, si dice, le correzioni e i miglioramenti apportati dalla Fisher, che era nota appunto per la sua bravura nella revisione di copioni. Ma in realtà le correzioni in quella pagina sono opera del regista, Irvin Kershner; nella trilogia originale di Star Wars Carrie Fisher contribuì solo ai dialoghi del terzo film, Il Ritorno dello Jedi.




Un'altra bufala circolante in Rete riguarda i fiori lasciati accanto alla stella di Carrie Fisher sul celeberrimo marciapiedi della Hollywood Walk of Fame:


L’omaggio è reale e lo è anche la fotografia, ma la stella non appartiene a Carrie Fisher: è una stella generica adattata al volo dai fan, come si nota dalla scritta molto irregolare. L’attrice, infatti, non aveva una propria stella: farne dedicare una mentre si è in vita costa circa 30.000 dollari, e molte celebrità non tengono affatto a questo simbolo. E per tradizione una celebrità che muore senza avere una stella sulla Walk of Fame non potrà riceverne una per almeno cinque anni dopo la scomparsa.

Alcuni nuovi fan della saga, inoltre, stanno facendo polemica con chi scrive Leila invece di Leia negli articoli commemorativi, perché non sanno che nel doppiaggio italiano della trilogia originale i nomi di alcuni personaggi furono cambiati: da Leia a Leila, da Han Solo a Ian Solo, da Darth Vader a Dart Fener, da R2D2 a C1P8 e da C3PO in D3BO.



Una storia vera che riguarda Carrie Fisher, invece, è che ha chiesto di essere ricordata nei necrologi dicendo che è “annegata nel chiaro di luna, strozzata dal suo stesso reggiseno”, come hanno fatto in molti nell’annunciarne la morte. L’origine della strana richiesta è spiegata nel suo libro Wishful Drinking, a pagina 88:

George [Lucas] viene da me il primo giorno delle riprese [di Star Wars] e mi dice “Non puoi indossare un reggiseno sotto quel vestito [la celebre tunica bianca]... perché nello spazio non si usa la biancheria intima”. Giuro che è vero e che lo dice con così tanta convinzione! ... Ecco perché non puoi indossare un reggiseno secondo George. Vai nello spazio e diventi senza peso. Fin qui va bene, no? Ma poi il corpo ti si gonfia, e il reggiseno no – per cui finisci strozzata dal tuo stesso reggiseno. Credo che questo sarebbe un necrologio fantastico, per cui dico ai miei amici più giovani che non importa come muoio: voglio che venga scritto che sono annegata nel chiaro di luna, strozzata dal mio stesso reggiseno.”

Obbedisco alla mia principessa.


Fonti aggiuntive: Gizmodo, Carrie Fisher su Twitter, Comicbook.com, Snopes.
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Commenti
Commenti (13)
A proposito della polemica su Twitter sui nomi cambiati: polemizzano non perché sono giovani, ma perché non sanno le cose e rifiutano di ascoltare chi gli porta dei fatti. Non è questione di età, è un problema di ottusità e di arroganza. Spero che gente così, "da grande", non apparterrà a chi deciderà il futuro dei loro figli.
Segnalo due refusi:
""nella zona denominata House Organa (il palazzo del casato della Principessa Leia) sul pianeta Alderann "" (dovrebbe essere Alderaan)
""i nomi di alcuni personaggi furono cambiati: da Leia a Leia,"" (manca la L di Leila)
[by Faber vecchio]

Refuso: nel doppiaggio italiano della trilogia originale i nomi di alcuni personaggi furono cambiati: da Leia a Leia
Scusa, Paolo, credo che si scriva "Alderaan".
Carlo, Faber,

Refusi corretti, grazie.
[by Faber vecchio]

Paolo Attivissimo
Refusi corretti, grazie.

... soprattutto a Lanf :-)
[quote-"rob"-"/2016/12/internet-ricorda-carrie-fisher.html#c1192890910911741809"]
A proposito della polemica su Twitter sui nomi cambiati: polemizzano non perché sono giovani, ma perché non sanno le cose e rifiutano di ascoltare chi gli porta dei fatti. Non è questione di età, è un problema di ottusità e di arroganza. Spero che gente così, "da grande", non apparterrà a chi deciderà il futuro dei loro figli.
[/quote]

Premesso che si può polemizzare benissimo con il doppiaggio proprio perché si sa che in Italia bisogna sempre fare di testa propria con le traduzioni e non "perché non sanno le cose e rifiutano di ascoltare chi gli porta dei fatti", io invece spero che gente come i direttori del doppiaggio che ci ritroviamo (i migliori del mondo!!!!!!!!!1!) possa smettere di inventarsi adattamenti come quelli di SW, senza senso quelli dei personaggi in carne ed ossa Leia/Leila, Han/Ian, Vader/Fener, e davvero ridicoli (per non scadere nella volgarità) quelli dei robot...
Kuz,
certo che si può polemizzare con gli adattamenti italiani. Ma non per questo ci si può ergere a supremo giudice di come ognuno ricorda i personaggi di Guerre Stellari.
Hai visto i link a Twitter inseriti da Paolo nel suo post? Non polemizzano con gli adattamenti italiani, polemizzano con Paolo che li informa del fatto che esiste (e non si può cancellare dalla memoria di chi, come me e Paolo, ha visto Guerre Stellari al cinema nel Natale del 1977) una diversa versione dei nomi dei personaggi. Possiamo discutere senza problemi sull'adattamento dei nomi italiani fatto all'epoca, ma non sul fatto che il 27 per molti sia morta Leila, e non Leia. La frase mia che citi si riferisce proprio al fatto che, nonostante fossero informati da Paolo, i suoi contatti di Twitter gli rispondono con frasi tipo "ma sul serio stai insegnandomi sta cosa? È comunque sbagliato." "ok ho capito: ci sei." e naturalmente cercano di svilire chi non si adegua ai loro diktat: "Ma chiedi pure a qualunque vero fan di Star Wars". Perché solo loro sono veri fan di Star Wars, gli altri balbettano idiozie. Eh no, certe cose lasciamole a Dart Fener ;)
Se poi vogliamo parlare della scelta di cambiare i nomi, devi tener presente che eravamo, appunto, nel '77, che l'inglese lo parlava decorosamente una minoranza sparutissima di italiani, meno che mai i bambini, e che far pronunciare "Han" forse era davvero pretendere troppo...
[by Faber vecchio]

Ci fosse ancora lui, Leia sarebbe Voia.

(Sì, lo so che fa cagare).
Ci fosse ancora lui, Leia sarebbe Voia.

:-DDD

Ah Faber, mavaffanzum, và :-DDD
Forse Lucas aveva altre intenzioni riguardo al reggiseno. In tutta la sceneggiatura della saga non c'è UNA sequenza in cui ci sia l'assenza di gravita.
Fra l'altro, cose come l'assenza dell'assenza di gravità(!) e le astronavi che fanno rumore nello spazio vuoto gia dagli anni 70 mi hanno fatto scadere subito il film. Non fantascienza ma fantasi, come il signore degli anelli o l'orlando furioso. Un genere sempre esistito, una categoria abbastanza diversa dalla fantascienza del 900.
[by Faber vecchio]

mi dice “Non puoi indossare un reggiseno sotto quel vestito [la celebre tunica bianca]... perché nello spazio non si usa la biancheria intima”.

Peccato che il covo di Jabba the Hutt non fosse nello spazio :-)
A farci caso, la faccenda del reggiseno e l'assenza di gravità è l'unico particolare di "Hard sci-fi" in Guerre Stellari - che è appunto space opera, fantasy.