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Fuori di Tesla: notizie dal mondo delle auto elettriche 2016/12/04

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi (o fare un microabbonamento) per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2016/12/13 15:50.

Segnalo qui in breve alcune notizie riguardanti le auto elettriche e/o autonome che ho trovato e che pubblico come appunti veloci, privi della verifica e degli approfondimenti dei mie articoli normali: quindi prendete tutto con un pizzico di cautela, e se trovate delle fonti più precise (che confermino, diano maggiori dettagli o magari smentiscano), segnalatemele nei commenti.

300 km di ricarica in 20 minuti. Il progetto europeo Ultra E coinvolge Paesi Bassi, Belgio, Germania e Austria insieme ad Audi, BMW e Renault per creare una rete di stazioni di ricarica capaci di erogare fino a 350 kW (più del doppio dei Supercharger di Tesla, attuali detentori del primato). Non ci sono ancora auto elettriche capaci di caricarsi a 350 kW (le Tesla arrivano a 120 kW), ma i partner di Ultra E prevedono che ci saranno entro il 2018, quando sarà pronta la rete. Anche Porsche sta sviluppando una rete analoga, che sarà compatibile con le Tesla dotandosi di un adattatore.

Per Bloomberg, auto elettriche care come quelle a benzina tra soli sei anni; effetto valanga sul petrolio. I prezzi delle batterie sono scesi del 35% l'anno scorso; entro il 2040 le auto elettriche a lunga autonomia costeranno meno di 22.000 dollari di oggi; il 35% delle auto nuove avrà una presa elettrica. La Tesla Model S vende già ora più delle sue concorrenti nel settore delle auto di lusso negli Stati Uniti. Entro il 2023 le auto elettriche potrebbero causare un calo di domanda pari a 2 milioni di barili di petrolio al giorno: questo causerebbe una crisi petrolifera paragonabile a quella del 2014 (causata da un eccesso di produzione di 2 milioni di barili/giorno). Se la domanda di petrolio cala, estrarlo diventa meno conveniente, il prezzo sale e la domanda scende, in un circolo vizioso (o virtuoso, dal punto di vista ecologico). Questo è il sunto di un rapporto pubblicato da Bloomberg qualche mese fa, Here’s How Electric Cars Will Cause the Next Oil Crisis, e di un video che riassume bene quale effetto dirompente potrebbe avere un’auto elettrica economica sul mercato petrolifero (Jalopnik: 1, 2, 3).

Anche il Financial Times parla di “spirale mortale” per il petrolio. Lo fa parlando di scenari estremi, con adozioni rapide delle auto elettriche, ma il parallelo con l’adozione esplosiva dei telefonini e poi degli smartphone, spinta da prezzi in rapidissimo calo, fa riflettere.

Le batterie delle Tesla perdono il 6% di carica dopo 80.000 km e l'1% per ogni 50.000 km successivi. Questi sono i risultati di una statistica compilata dagli utenti Tesla in Olanda e Belgio.

Auto a idrogeno consumerebbero il triplo di elettricità di rete rispetto a quelle a batteria. Per chi teme che le auto elettriche implichino un eccessivo consumo di corrente elettrica dalla rete e pensa che le auto a idrogeno siano un’alternativa migliore, secondo Green Car Reports per produrre il volume di idrogeno necessario per far fare un chilometro di strada a un’auto a idrogeno ci vuole circa il triplo dell’energia richiesta per caricare una batteria che faccia fare lo stesso chilometro a un’auto elettrica, per cui “i veicoli a idrogeno aumenteranno la domanda di elettricità molto più delle auto elettriche per coprire le medesime distanze. E questo senza neanche prendere in considerazione il costo di installare una rete capillare di distribuzione di idrogeno”. Va detto che questi valori vengono forniti da Green Car Reports senza presentare i dati e i metodi che li hanno generati.

Quanto graveranno sulla rete elettrica le auto elettriche? Secondo Green Car Reports, uno studio condotto dieci anni fa dall'Electric Power Research Institute e dal Natural Resources Defense Council (non linkato, purtroppo, da GCR) indica che se negli Stati Uniti i due terzi dei chilometri complessivamente percorsi fossero alimentati da energia elettrica, i consumi aumenterebbero complessivamente del 6 o 7 per cento. L’arrivo improvviso sul mercato dei condizionatori domestici alcuni anni fa fu un evento ben più impegnativo da gestire di quanto potrà esserlo l’elettrificazione di massa delle auto, secondo questo rapporto.

Tesla: Supercharger non più gratuiti e illimitati. Finora le auto Tesla hanno beneficiato di un accesso gratuito e quasi illimitato alle stazioni di ricarica veloce Supercharger di Tesla. Per le auto ordinate dopo l'1/1/2017, invece, saranno gratuiti solo 400 kWh di ricarica (circa 1600 km) ogni anno. Dopo questi primi 400 kWh “ci sarà una piccola tariffa da pagare... comunque meno rispetto al pieno di un’auto di pari categoria” (Tesla.com).

Renault: Zoe ZE40 ha 300 km di autonomia; in vendita subito. La nuova versione ha una batteria maggiorata come capacità (41 kWh) ma non come peso o ingombro e solo 2.500 euro di differenza rispetto alla versione precedente (22 kWh) di batteria. Prezzi (in Olanda): da 31.890 euro per la versione da 41 kWh, riducibili a 23.900 in caso di noleggio della batteria (InsideEVs.com). L’autonomia dichiarata è di 400 km, ma secondo i criteri NEDC, che come nota Quattroruote sovrastimano abbondantemente le reali prestazioni: “400 km di autonomia Nedc, pari a circa 300 km in condizioni reali”. La ricarica veloce (a 43 kW) consente di avere “tra gli 80 e i 120 km di autonomia reale in appena 30 minuti” (Auto.it; Greenstyle.it).

Tesla: incidente mortale in Olanda, il “pilota automatico” non era attivo, l’auto correva a oltre 155 km/h su strada ordinaria. A settembre scorso i giornali olandesi hanno dedicato ampio spazio a questo incidente di una Tesla, legandolo a quello avvenuto a maggio 2016 in Florida, ma i dati di telemetria inviati dall’auto a Tesla indicano che in questo caso l’auto era in modalità di guida manuale e viaggiava a velocità elevatissima su una strada a singola carreggiata e due sensi di marcia in mezzo a un bosco. L’auto ha preso fuoco (sì, anche un’auto elettrica può incendiarsi) e il conducente, un uomo di 53 anni, è morto sul posto. Le foto sono terribili (Electrek; Electrek).

Tesla: incidente da 55.000 euro in Germania. A settembre scorso un incidente autostradale fra una Tesla Model S e un autobus in Germania è avvenuto mentre il conducente (secondo quanto ha dichiarato) stava usando il “pilota automatico”, che però non è intervenuto. L’autobus aveva appena terminato di sorpassare un camion e stava rientrando nella corsia di destra, e il conducente della Tesla non ha visto la manovra e ha tamponato l’autobus. Grande spavento per gli occupanti dell’autobus, lievi ferite per il conducente dell’auto, e danni materiali per 55.000 euro (Electrek; Mopo.de).

Tesla: il primo incidente mortale con “pilota automatico” inserito non è quello in Florida. A settembre sono emerse notizie di un incidente precedente a quello in Florida già citato: a gennaio 2016, su un’autostrada nella zona di Hong Kong e Macao un uomo di 23 anni ha perso la vita schiantandosi con la Tesla Model S del padre contro un veicolo di pulizia stradale fermo sulla corsia di sinistra. Le immagini della dashcam non sembrano indicare alcun rilevamento dell’ostacolo o intervento di frenata o sterzata da parte del “pilota automatico” o del conducente (Electrek).
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Commenti
Commenti (120)
"Auto a idrogeno consumerebbero il triplo di elettricità di rete rispetto a quelle a idrogeno." questa frase non è chiara ;)
Paolo sono contento che finalmente ti occupi di auto così la pianti una buona volta di trattare argomenti in maniera plutocratica. Voglio dirti che dopo l'esplosione della raffineria di scie chimiche vicino Pavia i dadi sono tratti. I giochi sono fatti. Le scie chimiche sono una realtà. Io capisco che tu sei americano e che voi americani, specie te che sei del Nebraska, andate avanti a mais e cavolate, ma a tutto c'è un limite. Ora tratti di Tesla, ovviamente ne tratti di parte senza parlare mai della terza dimensione e della traslocazione. Ma devi far felice i tuoi lettori e l'agenzia federale del tuo Paese a stelle e strisce. Però rifletti bene: sull'11 settembre hai perso, sulle scie chimiche pure, su tesla sei di parte. Sei come gli Usa - i tuoi Usa - in Vietnam. Avete perso su tutta la linea. Riflettici. e non mandarmi i sicari, che l'fbi non ha giuristizione qui. Dillo ai tuoi amici del partito republicano. Ma non potevi rimanere in Nebraska? che sei venuto a fare in Europa. il mais ti faceva schifo? Ma ora con Trump dovresti pensare a tornare a scrivere al New york times su Tesla e quello che ti pare.
cordialmente


"Auto a idrogeno consumerebbero il triplo di elettricità di rete rispetto a quelle a idrogeno."

Ehm...

Comunque, l'articolo in riferimento è una di plateale assurdità sul piano logico, ed è ovviamente stato scritto per "dimostrare" una tesi preconcetta. Tanto per citare un paio di punti particolarmente stridenti:

- è chiaro e pacifico che si volesse davvero generalizzare l'uso dell'idrogeno per autotrazione, l'energia per ottenerlo verrebbe ottenuta utilizzando i tempi di basso assorbimento di centrali, che non possono essere spente e riaccese tanto facilmente (tipicamente, quelle nucleari). Si farebbe insomma un po' quello che si fa oggi in Italia, con l'energia delle centrali nucleari francesi comprata a basso prezzo di notte per ripompare a monte l'acqua dei bacini idroelettrici. Invece l'energia destinata a ricaricare le batterie di auto elettriche deve essere immediatamente disponibile quando serve, e cioè sopratutto di giorno nei momenti di assorbimento massimo. Pretendere di paragonare i costi delle due attività come se fossero omogenei è abbastanza disonesto;

- Ci si dimentica disinvoltamente di precisare che i motori a combustione interna attuali potrebbero essere trasformati abbastanza facilmente per funzionare a idrogeno. Invece una macchina elettrica ha comunque bisogno di batterie. Se si vuole fare un paragone di costi, quelli relativi alla produzione dell'idrogeno dovrebbero essere paragonati non solo a quelli dell'energia elettrica per la ricarica delle batterie, ma a questi più quelli relativi alla produzione delle batterie stesse.

Tutto questo non significa, da parte mia, voler sostenere che l'idrogeno per autotrazione sarebbe una soluzione migliore rispetto alle auto elettriche. O meglio, in effetti lo sostengo, ma solo perchè ritengo anche che la fonte primaria di energia dovrebbe essere, a parte l'idroelettrico, il nucleare - con la conseguente ampia disponibilità di energia "surplus" nei periodi di basso assorbimento. Ma a parte questo, il senso di tutto il commento vorrebbe essere che l'articolo mi sembra essere poco più che smaccata propaganda in favore delle auto elettriche.
[by Faber vecchio]

le auto elettriche potrebbero causare un calo di domanda pari a 2 milioni di barili di petrolio al giorno

Sempre che quei 2 milioni di barili non finiscano bruciati nelle centrali termoelettriche per ricaricare le batterie delle auto :-)
Se la domanda di petrolio cala, estrarlo diventa meno conveniente
Manca il nesso logico.
Se la domanda cala, a parità di produzione (e la produzione è ancora ben controllabile da parte dei paesi dell'OPEC, come abbiamo visto negli ultimi due anni), il prezzo cala.
Perché i primi ad essere estromessi sono i produttori meno convenienti.

Interessante che nell'articolo di Bloomberg, sulla produzione di energia, si limiti a dire "diventerà sempre più pulita", ma di numeri non ne dica uno.

Non siamo ai livelli delle previsioni sulla fusione nucleare, ma sarà da una decina di anni che leggo di statistiche attuali mistificate, che vogliono dire una cosa, ma nella sostanza dicono altro ("the world has been adding more electricity-generating capacity from wind and solar than from coal, natural gas, and oil combined").
Alberto cz,

non era chiara perché era sbagliata: ora l'ho corretta, grazie.
@juventin87: Nebraska?
"Sempre che quei 2 milioni di barili non finiscano bruciati nelle centrali termoelettriche per ricaricare le batterie delle auto :-)"

Faber, l'energia primaria prodotta da petrolio è meno del 10% del totale in Europa (dati Eurostat 2013).
Molto interessante, come al solito
Un appunto: "l’eletrificazione"
Una domanda, le ricariche "superveloci" non danneggiano le batterie? Non sarebbe meglio, quando non strettamente necessario, caricarle lentamente ?
Inoltre, è possibile un elettrical divide, pari al digital divide, ovvero un forzato rallentamento nelle zone rurali di questa rivoluzione legata a una mancata convenienza di rafforzare le reti elettriche in zone remote e poco popolate ? Al pari della rete internet in Italia.
Riccardo,

ho corretto, grazie della segnalazione.



Dani,

no, non le danneggia.
Leggo ora dell'incidente mortale in Cina. Mi spiazza un po' la risposta di Tesla, ovvero che l'auto era talmente danneggiata da non poter estrarre i log e verificare quindi se "Autopilot" fosse attivo o meno.

Il video della dashcam è salvo, dopo un incidente frontale, ed i log no? Dove li salvano, nel paraurti anteriore?
Non sarebbe il caso di replicare i log in 2 distinti storage, o di comunicare alla casa madre ogni accensione/spegnimento?

A latere, che ci fa un mezzo così pericoloso, fermo in terza corsia (o è la prima, senza corsia d'emergenza?), sulla highway?
https://electrek.files.wordpress.com/2016/09/tesla-china-fatal-crash-4.png

Ripropongo anche un mio dubbio sulle elettriche, magari Paolo sa dirmi se abbia senso o meno: perchè non mettere 2 batterie da 50 (con due plug per la carica contemporanea), anziché una batteria da 100 (con un solo plug)?
A me impensierisce il punto dei sei anni prima delle auto meno care.
Spiego: la mia vecchia scassona a benzina sta esalando gli ultimi scarichi nefasti, la mia vita è stabile su certe percorrenze e una macchina elettrica ci sta a pennellissimo.
Sto gironzolando attorno ad una Citroen Zoe o una Volkswagen e-up, come riferimento.
un'auto "no frills".

Solo che, tira e molla, si parla di 25/30K. Un furgoncino Dacia puzzone o una Panda vengono 8K.
Fare il salto ora o sperare che Bloomberg ci prenda?
Con il sottoparadosso che, se tutti stiam seduto ad aspettare la macchina a poco, non si formano le economie di scala per arrivare all'auto a poco.

Mumble, Mumble.
Il video di bloomberg è agghiacciante.

Dopo tutti questi anni, e dopo che Tesla ha avuto il monumentale ruolo di mostrare coi fatti che le auto elettriche non devono essere necessariamente dei cessi a pedali adatti solo a chi ha deciso di morire un po' dentro, Bloomberg fa un video in cui le auto elettriche sono dei cubetti gialli deprimenti?

Uscire dagli schemi di pensiero tradizionali è troppo difficile, per quel video, e tutto quanto, dalla grafica alle considerazioni, è la dimostrazione di un pensiero non autonomo. Un pensiero che non ama e non ha capito cosa sono le automobili.

Anche nei contenuti, le conclusioni a cui giunge sono frutto di una lunghissima serie di proiezioni arbitrarie i cui errori si sommano e influenzano a vicenda. A tutt'oggi la tecnologia non è sviluppata abbastanza per effettuare il passo che porterà a una dismissione del petrolio; non lo è né per tecnologia, né per prestazioni, né per capacità produttiva, né per diffusione; non lo è né sui veicoli, né sulla produzione dell'energia.

Sì, ai ritmi di sviluppo attuali la dismissione del petrolio per autotrazione probabilmente avverrà, e probabilmente in un futuro nemmeno lontano, ma... 2023 per il punto di innesco di un meccanismo a ciclo virtuoso? Perché non 2025? o 2027? o 2029?

Allo stato attuale, le previsioni del video di Bloomberg hanno la stessa valenza dei romanzi di fantascienza.

--

L'incidente asiatico mostra che né il conducente, né la guida autonoma, stavano attenti a quel che facevano. Oppure il veicolo ha avuto un malfunzionamento critico ai comandi, cosa che fa venire i brividi al solo pensiero.

Ad ogni modo, se il motivo è la guida autonoma, immaginiamoci cosa sarebbe successo con una persona al posto del camion lavastrade.

--

L'incidente olandese mostra che le Tesla vengono ancquistate anche dagli imbecilli, non solo dalle persone intelligenti e proiettate al futuro. Dimostra anche che la tecnologia elettrica ancora non ha un livello di sicurezza anti-incendio paragonabile a quello delle vetture benzina o diesel (per le quali un incendio dopo un urto del genere è una rarità).

--

La foto di ingresso dell'articolo...

Paolo, lo capisco che sia materiale pubblicitario aziendale ma... è propaganda ridicola... o il tizio è un manichino, o il suo caffé è infinito e inesauribile, o ama starsene ore in piedi in maniche di camicia aspettando che la sua auto elettrica si ricarichi.

Farebbe ridere anche se fossero solo 20 minuti. Essere attivi nelle nuove tecnologie non dà il patentino di intelligenza a tutto quello che le aziende producono. Soprattutto il materiale pubblicitario.

in più, il suo taglio di capelli è uscito da un brutto film con di androidi violenti.
Ammetto di aspettare con una certa impazienza un furgone elettrico (tipo Fiat Ducato)...
Dani1967, le batterie moderne possono essere caricate fino all'80% in maniera velocissima, il problema è il restante 20% che va fatto con calma senno esplodono...
Paolo,
chiedo solo un chiarimento veloce nel merito di "Tesla: Supercharger non più gratuiti e illimitati".
Posso chiederTi gentilmente fonte di questa informazione? Ero intenzionato a prenotare un veicolo Testa; chiaramente se fosse confermata questa indicazione avrei tutta la convenienza a farlo entro l'anno solare. Grazie.
Giovanni,

la fonte è Tesla stessa: adesso aggiungo il link alla fonte originale.
Sir Edwards: "Allo stato attuale, le previsioni del video di Bloomberg hanno la stessa valenza dei romanzi di fantascienza."

Non ti capisco... L'articolo lo dice chiaramente che l'incertezza in queste previsioni è elevato ("Predictions like these are tricky at best. The best one can hope for is to be more accurate than conventional wisdom, which in the oil industry is for little interest in electric cars going forward."). Tuttavia, se usi delle estrapolazioni "ragionevoli", il risultato è quello. E non ha il valore di un romanzo di fantascienza ma di una estrapolazione basata sulla nostra conoscenza attuale, che è diverso. Basato sul principio, essenzialmente bayesiano, del "fai il meglio che puoi a partire dai dati che hai a disposizione".

Il motivo per cui le electric car vengono mostrate come cubetti immagino sia che tutti si aspettano che una volta che i vantaggi dell'elettrico saranno metabolizzati, sia dai progettisti che dai consumatori, la "forma" degli autoveicoli DOVRA' cambiare. Esattamente come è accaduto per gli smartphone, i televisori LED ecc. Oggi la forma di un veicolo elettrico si basa su quello di un veicolo a benzina. Esattamente come la forma dei primi veicoli a motore era mutuata da quella di una carrozza a cavalli e quella dei primi telefoni cellulari da quella di una ricetrasmittente. Prima o poi però avviene che qualcuno riesce a sfruttare i nuovi vincoli di progetto e rivoluzionare completamente il campo. Come? Nessuno può realmente immaginarlo oggi... altrimenti lo avrebbero già fatto. Senza contare che nel frattempo ci si può aspettare l'avvento di una nuova rivoluzione: quella dei veicoli a guida autonoma, che imporrà un radicale cambiamento del design in assenza del guidatore.

C'è da dire, comunque, che ci potrebbero essere all'orizzonte meccanismi inaspettati, dove inaspettati sta per... inaspettati (unknown unknown). Possiamo solo immaginare un possibile meccanismo di questo tipo. Per esempio che qualcuno inventi un materiale plastico che faccia da batteria a basso costo. La plastica è un derivato del petrolio e quindi... Bada bene che si tratta non di una previsione ma di un fenomeno possibile che mi è venuto in mente, sebbene altamente improbabile.
AmiC,

Il video della dashcam è salvo, dopo un incidente frontale, ed i log no? Dove li salvano, nel paraurti anteriore?
Non sarebbe il caso di replicare i log in 2 distinti storage, o di comunicare alla casa madre ogni accensione/spegnimento?


Non t'indignare prima di sapere come funziona la telemetria Tesla. In caso di incidente, l'auto trasmette direttamente a Tesla, tramite il proprio dispositivo cellulare, tutti gli ultimi dati di diagnostica dell'auto (i log di sistema). I dati sono anche salvati in varie memorie a bordo del veicolo.

In questo caso, Tesla sta dicendo che l'auto era talmente distrutta da non essere più in grado di trasmettere la telemetria. Non sta dicendo che i dati sono andati persi. Probabilmente sono ancora recuperabili dalle memorie a bordo. Ma questo richiede la presenza sul posto di un tecnico Tesla, mentre la telemetria via cellulare arriva automaticamente.


perchè non mettere 2 batterie da 50 (con due plug per la carica contemporanea)

Probabilmente perché significherebbe occupare due punti di ricarica con una sola auto, per esempio.
ebonsi: "è chiaro e pacifico che si volesse davvero generalizzare l'uso dell'idrogeno per autotrazione, l'energia per ottenerlo verrebbe ottenuta utilizzando i tempi di basso assorbimento di centrali, che non possono essere spente e riaccese tanto facilmente (tipicamente, quelle nucleari). "

fino ad un certo punto. Se per esempio il fotovoltaico diventasse una fetta importante della torta, accadrebbe esattamente il contrario. Non sto dicendo che sia necessariamente vero (o falso) che l'energia da H2 sia 3 volte etc. ma che l'argomento che usi non permette di liquidare come "assurdo" il ragionamento proposto.

" Ci si dimentica disinvoltamente di precisare che i motori a combustione interna attuali potrebbero essere trasformati abbastanza facilmente per funzionare a idrogeno."

Anche qui, scusami, ma proprio non ci siamo. Con una velocità di rinnovo del parco auto di 10 anni, il parco macchine esistente è irrilevante. senza precisare che convertire ad idrogeno un auto non è un problema di alimentazione, ma di design del veicolo: dove la metti una bombola a 2-300 atm? Scusa ma io invece di difendere un presupposto ("l'H2 è meglio") seguirei il percorso opposto: vediamo cosa è più conveniente. A me sembra abbastanza chiaro che al momento l'elettricità è ancora conveniente, ma che un progresso fondamentale nel campo delle fuel cell o qualcosa di simile, le cose potrebbero cambiare.
Riproponiamo i soliti argomenti che non sta bene dire e che puntualmente si cerca di nascondere ?

1 - La batteria pesa 500 Kg per 400 Km di autonomia massima teorica, invece con 500 Kg di gasolio
arrivo fino al polo nord e scusa se e' poco.
2 - La batteria pesa sempre 500 Kg anche quando e' scarica
3 - Se si resta "a secco" non basta rifornirsi con la tanica da 5 litri in 5 minuti.
4 - La batteria perde capacita' con i cicli di carica/scarica e con il freddo.
5 - Cambiare la batteria costa come cambiare l'auto o quasi.
6 - con il WiFi e l'hasking remoto si potranno ramsonwahre anche le auto teleguidate.
Euro,

1 - La batteria pesa 500 Kg per 400 Km di autonomia massima teorica, invece con 500 Kg di gasolio
arrivo fino al polo nord e scusa se e' poco.


O per dirla meglio: un'auto elettrica non cambia peso quando è carica o scarica; un'auto a benzina pesa di più quando è piena.

E quindi? Mica è un concorso di Miss Grissino, dove conta il peso.

Qui si sta parlando di non inquinare. Hai presente il Dieselgate, immagino?


2 - La batteria pesa sempre 500 Kg anche quando e' scarica

Anche il motore di un'auto a benzina pesa sempre uguale anche quando l'auto è a secco. E quindi?

Parli sempre di peso, peso, peso. La gravità è un problema, nel tuo tempo? (cit.)


3 - Se si resta "a secco" non basta rifornirsi con la tanica da 5 litri in 5 minuti.

Soluzione: vedi di non restare a secco, esattamente come fai con un'auto a benzina.

E ti voglio vedere "cinque minuti" se resti a secco a 10 km dal distributore.


4 - La batteria perde capacita' con i cicli di carica/scarica e con il freddo.

Un 6% di perdita è per te insostenibile? La tua auto a benzina, dopo 80.000 km, è fresca e scattante come il primo giorno?


5 - Cambiare la batteria costa come cambiare l'auto o quasi.

Soluzione: non cambiare la batteria. Esattamente come non cambi il motore o la trasmissione di un'auto a benzina.


6 - con il WiFi e l'hasking remoto si potranno ramsonwahre anche le auto teleguidate.

Può darsi. Ma finché gli aspiranti hacker automobilistici avranno la tua dimestichezza con l'ortografia, riusciranno soltanto a ottenere dei grandi SYNTAX ERROR.
@ pgc

Tuttavia, se usi delle estrapolazioni "ragionevoli", il risultato è quello.

Se per "ragionevole" intendi che il progresso futuro andrà veloce come quello che stiamo vivendo ora, sì. Se andrà veloce come quello che abbiamo vissuto fino a pochissimi anni fa, anche solo su uno dei molti punti mancanti, no.

Ci sono troppe variabili per avere un'estrapolazione "ragionevole". E' uno scenario, ma ho l'impressione che assomigili molto di più alle previsioni luminose che gli anni '50 facevano per la fine del secolo che a qualsiasi cosa concreta. Troppo ottimista. "La rivoluzione elettrica ci sarà". beh... no... nel senso: anche secondo me ci sarà, però io mantengo un'incertezza anche abbastanza grossa, vista la mancanza a tutt'oggi di più di un pezzo fondamentale per questa rivoluzione. Non si può estrapolare un'incertezza ampia e poi estrapolare sul risultato ottenuto, e poi ignorare ancora il margine ed estrapolare, e poi sperare che il risultato abbia anche solo un minimo di credibilità. Figuriamoci la scansione temporale.


Il motivo per cui le electric car vengono mostrate come cubetti immagino sia che tutti si aspettano che una volta che i vantaggi dell'elettrico saranno metabolizzati, sia dai progettisti che dai consumatori, la "forma" degli autoveicoli DOVRA' cambiare.


Io penso che il grafico che ha disegnato il filmato sia un hipster che vede nell'auto un elettrodomestico, che la conosce solo perché la usa per andare al lavoro e che sogna un mondo di robottini puccettosi.

E' orribile.

Ho sempre provato disgusto per questa idea, così come provo fastidio (come sappiamo) all'idea della massificazione della guida autonoma. Poi per fortuna è arrivata la realtà, e l'auto elettrica che viaggia oggi è un'auto interessante, per la quale non vedo l'ora che sopraggiunga una vera maturità di prodotto. Tesla è stata pioniera ed ha l'enorme merito di aver fatto un favore immenso al mondo mostrando auto elettriche che possano essere desiderate non sono come elettrodomestici.

Ecco, per fortuna la realtà non è il sogno limitato di una persona che non capisce l'automobile (che invece fa i video per Bloomberg, per dire).


Oggi la forma di un veicolo elettrico si basa su quello di un veicolo a benzina.


Un'auto elettrica ha quattro ruote per lo stesso motivo per cui una carrozza aveva quattro ruote: stabilità. E il baricentro alto in un'auto ha le stesse controindicazioni che aveva su una portantina: il veicolo perde stabilità.

Sono convinto che difficilmente vedremo cambiare queste due cose.

Senza contare che nel frattempo ci si può aspettare l'avvento di una nuova rivoluzione: quella dei veicoli a guida autonoma, che imporrà un radicale cambiamento del design in assenza del guidatore.

La guida autonoma è lontana. Almeno finché la Tesla, pioniera e avanguardista in questo, accelererà i video per far sembrare la cosa più vicina.


Per esempio che qualcuno inventi un materiale plastico che faccia da batteria a basso costo. La plastica è un derivato del petrolio e quindi...


Sarebbe una bella beffa... Quattro ruote e baricentro basso difficilmente cambierebbero, anche in quel caso, però (giusto per fare un esempio).

Ad ogni modo io sono convinto che arriverà la rivoluzione che ci porterà fuori dal petrolio perché bruciare petrolio distrugge il pianeta, non perché le tecnologie future sono già qui. Abbandonare il petrolio è l'obiettivo, non l'effetto collaterale.


Bada bene che si tratta non di una previsione ma di un fenomeno possibile che mi è venuto in mente, sebbene altamente improbabile.


Sì, questo è chiaro. Ipotesi per testare il filo del pensiero.
@EuroFascysm, Paolo
con il WiFi e l'hasking remoto si potranno ramsonwahre anche le auto teleguidate.
questo e' un problema di qualsiasi dispositivo connesso e progettato con scarsa attenzione alla sicurezza...

L'unica cosa che si puo' fare notare in favore dell'auto a benzina e' che se rimani a secco la benzina si puo' facilmente trasportare, la corrente molto meno, pero' c'e' da dire anche che rimanere a secco non e' esattamente una cosa che succeda tutti i giorni...
@Urgentissimo
a Firenze ho visto circolare uno di questi
Una cosa è sicura: l'idea dell'auto a idrogeno è morta, anzi meglio abortita prima di nascere, per sempre.
"Io penso che il grafico che ha disegnato il filmato sia un hipster che vede nell'auto un elettrodomestico, che la conosce solo perché la usa per andare al lavoro e che sogna un mondo di robottini puccettosi.

E' orribile. "

Per te forse è così. Ma per la maggioranza magari non lo è? O magari non lo è più? O forse è un gioco che non ci possiamo più permettere a fronte dei costi ambientali, sociali, sanitari ed economici che ha? O forse, ancora, si può arrivare un giorno a dividere il mezzo necessario per gli spostamenti quotidiani, che potrebbe essere una specie di mezzo pubblico personalizzato e condiviso, da quello necessario per "giocare"?

Le nostre città sono state distrutte dalla presenza ossessiva di autovetture private per lo più parcheggiate o che si muovo a 1 all'ora, che inquinano e che rendono gran parte delle case invivibili. Che creano decine di migliaia di malati, spesso tra bambini, che ammazzano una quantità di persone che sarebbe ritenuta inaccettabile per qualsiasi altra "invenzione". Non sarà ora di ristabilire un elenco di priorità ragionevole e venire a capo di questa follia? E te lo dice uno che ama la tecnologia, che ama le auto, i motori, la tecnologia, ma si rende conto anche del fatto che non si può obbligare un'intera civiltà a essere schiava di una semplice passione.
Domanda da parte di un non appassionato, anzi utilizzatore solo obtorto collo (quindi assai ignorante nel campo): state parlando di auto elettrica e di auto a guida autonoma come se i due insiemi coincidessero. Ma è così? O è quello che si prevede?
a dirti la verità martino non saprei dirti perché, ma mi pare che le due cose per qualche motivo stiano evolvendo insieme. Ipotesi:

(1) perché la sofisticazione necessaria per gestire un'auto elettrica porta ad avere molta potenza di calcolo a bordo
(2) a causa del fatto che Tesla ha puntato su entrambi gli aspetti per sfondare sul mercato, e gli altri costruttori si sono accodati.
(3) perché il momento e la tecnologia sono mature per entrambe le due rivoluzioni.

A ben guardare comunque sono 3 motivi quasi coincidenti. Tesla è stato semplicemente il primo a provarci sul serio (intendo mettendo un prodotto a guida autonoma sul mercato). Studi e prototipi esistevano da tempo. Pensa alle gare organizzate da DARPA (che fino a pochi anni fa non vedevano nessun concorrente arrivare al traguardo, e adesso non sanno più cosa inventarsi per renderla abbastanza complessa.
@SirEdward, pgc

"Io penso che il grafico che ha disegnato il filmato sia un hipster che vede nell'auto un elettrodomestico, che la conosce solo perché la usa per andare al lavoro e che sogna un mondo di robottini puccettosi.

Per te forse è così. Ma per la maggioranza magari non lo è? O magari non lo è più? O forse è un gioco che non ci possiamo più permettere a fronte dei costi ambientali, sociali, sanitari ed economici che ha? O forse, ancora, si può arrivare un giorno a dividere il mezzo necessario per gli spostamenti quotidiani, che potrebbe essere una specie di mezzo pubblico personalizzato e condiviso, da quello necessario per "giocare"?

Ma il pensiero che il grafico abbia dovuto scegliere tra un numero limitato e preconfezionato di "modellini" di auto proposti dal suo software, e che abbia scelto quello che più si distingueva, proprio per evidenziare la diversità dell'auto elettrica da quella tradizionale, non vi ha sfiorato proprio?
:-)
@ pgc

(senza alcuna polemica) Stai ragionando esattamente nella maniera che esecravo prima.

Perché la tua critica sia puntuale, avrei dovuto dire che il motore a combustione interna è meglio, che le auto grandi sono meglio, che le auto superpotenti sono meglio, che milioni di auto sono meglio, che l'auto elettrica fa schifo e che con l'automobile ci devi poter giocare.

Ma non ho mai detto nulla di tutto questo, né qui né altrove.

Quello che stai mettendo in campo è un pregiudizio, un'immagine mentale che ti sei costruito, esattamente come il grafico del video vede le auto elettriche come cubettini puccettosi (e molto tristi, ti dirò).

Eppure proprio Tesla ti mostra che le cose non stanno affatto così.

Sarò più chiaro: mancanza del cambio manuale a parte (che è davvero una grossa perdita, e non mi frega niente se non capite cosa vi perdete, se non avete sensibilità per certe cose non significa che non esistano), le auto elettriche possono essere -estremamente- belle. Se fatte bene, hanno coppia da vendere sin da subito, accelerazioni da urlo e consumi tutto sommato bassi.

Io non sono contro l'auto elettrica. Non sono contro la tecnologia che usa meno energia per fare le stesse cose, non sono contro una riduzione delle dimensioni (sono anti-SUV proprio per questo), non sono contro la riduzione delle potenze, non sono contro la riduzione del superfluo. Cade tutto il tuo impianto sull'inquinamento e sul sovraffollamento. Non era mai stato in piedi, in effetti, ma tu continuavi ad averlo in testa, e a costruirci sopra un pregiudizio, come se io fossi una categoria dentro la tua testa invece che una persona in carne e ossa con una sua libertà di pensiero.

Le scatolette deprimenti che vivono in quel video, e forse nella tua immagine del futuro, non sono deprimenti perché usano tecnologie differenti, sono deprimenti perché non hanno niente dentro; non capiscono nulla di automobili; anzi, a essere più precisi di spostamento individuale, della tecnologia che costruisce un mondo piacevole, istruttivo, ricco e da scoprire invece di un mondo preconfezionato, predigerito e di servizi in vendita di cui hai bisogno, ma dai quali non puoi trarre nulla.

Non è strano; semplicemente nella tua immagine manca questa ricchezza, perché non la percepisci nel mondo reale.

Ma io ti dico: le cose sono più ricche e complesse di come le immagini; guarda Tesla e impara. Credi che Tesla abbia successo perché fa le auto che forse possono guidare da sole, o che si ricaricano in 5 ore? Il tizio che si è schiantato in Olanda, con la sua esagerazione suicida, dovrebbe farti scattare un campanello d'allarme molto grande a questo proposito.

Le auto elettriche stanno cominciando ad avere successo perché cominciano a poter essere usate al posto delle altre. Hanno successo perché hanno smesso di essere morte.

Vedrai che quando riusciranno a essere piccole senza essere deprimenti, allora avramo anche un downsizing (a meno che non intervengano cause di forza maggiore prima di quel momento).

---

Una nota per aprire la mente:

ma si rende conto anche del fatto che non si può obbligare un'intera civiltà a essere schiava di una semplice passione.

Propongo allora di vietare i viaggi aerei per solo motivo di turismo. Sono inquinantissimi, richiedono risorse e costi enormi, propagano malattie, sviliscono il viaggio, e non si può obbligare un'intera civiltà a essere schiava di una semplice passione.

Non c'è differenza. Le "semplici" passioni potrebbero essere semplici per chi non le capisce.

Un altro esempio? Per me la passione per il calcio è idiota. Non la capisco. E ne sono schiavo per l'opprimenza che questa passione ha sulla vita mia e di tutti, e per i danni sociali che crea.

Dovremmo elimnarla? O si tratterebbe di un caso di dittatura stolida?
[quote]E quindi? Mica è un concorso di Miss Grissino, dove conta il peso. [/quote]
massa, accelerazione e attrito sono cose vecchie,
e sicuramente la tecnologia avra' superato questi limiti.
Ma la questione principale e' :
quanti km di autonomia (autostradale) ho a 130 kmh ?
Corro corro ma se poi devo fermarmi per 1 ora di ricarica perdo ogni vantaggio.



@ Guastulfo

Ma il pensiero che il grafico abbia dovuto scegliere tra un numero limitato e preconfezionato di "modellini" di auto proposti dal suo software, e che abbia scelto quello che più si distingueva, proprio per evidenziare la diversità dell'auto elettrica da quella tradizionale, non vi ha sfiorato proprio?

Perché non prendere il modellino precedente, e cambiarne solo il colore?

L'auto elettrica -NON- è diversa dalle altre, non deve esserlo; Deve essere "meglio", o "più adatta", non "diversa". questa sarà la chiave del suo successo. Questo Tesla ci sta insegnando.

I problemi dell'auto tradizionale sono su due fronti: tecnologia che deve essere cambiata, esagerazioni che il pubblico desidera avere. Per la prima, un'auto che faccia meglio quello che le altre fanno già, avrà successo. Per la seconda, un'auto "diversa" non avrà mai successo.

L'auto elettrica è un'auto, che è anche elettrica, non è uno status symbol dell'anti-inquinamento, che però è stato messo anche in forma di automobile. Il secondo approccio ha dannato le auto elettriche finora. Poi è arrivata Tesla (e non solo). Quando l'auto elettrica è diventata un'auto come le altre (a volte pure meglio), ha finalmente cominciato a vendere.

@Paolo Attivissimo
La mia non è indignazione, bensì stupore.
Non mi pare che Tesla parli di problemi all'upload automatico dei log, bensì di impossibilità di recupero, dato che l'incidente è avvenuto a Gennaio 2016 e l'articolo da te proposto è di Settembre, quando ancora Tesla non sapeva dire se l'autopilot fosse inserito o meno. Anche a Maggio 2016 (4 mesi dopo l'incidente "cinese"), Musk parlò di un solo incidente mortale (Joshua Brown), tacendo sul caso asiatico.
Ormai è passato quasi un anno: i log li hanno recuperati o no? E' il primo caso di decesso con autopilot o no?

Trovo stonato anche il passaggio "We have tried repeatedly to work with our customer to investigate the cause of the crash, but he has not provided us with any additional information that would allow us to do so."
L'unico passeggero (è proprio il caso di dirlo) è morto, che informazioni vorrebbero avere dai famigliari?
SirEdwards,

mi metti in testa un sacco di opinioni che non condivido affatto, ma vabbè. A me, che sono stato in pellegrinaggio, per esempio, al Museo Ferrari di Parma, appassionato come pochi qui di tecnologia, la cosa fa un po' ridere. Comunque. Il ragionamento che fai è un po' come quello di alcuni cacciatori, che pongono la storia umana e la passione verso la caccia come una scusa per sostenere che possiamo massacrare non il singolo uccello ma interi ecosistemi, e rendere spiacevole e pericolosa una passeggiata agli altri.

Il punto è un altro: se esco a piedi in una qualsiasi città del mondo vedo migliaia di auto e basta. Per lo più parcheggiate o che procedono in colonna a 1 all'ora, in coda. Le città sono invivibili soprattutto per questo. Ora, avremo prima o poi la possibilità di creare un trasporto pubblico urbano da punto a punto, invece che lungo certe linee, usando la tecnologia che consente l'autoguida e la decisione sul percorso in base a qualche algoritmo. Questo renderebbe l'auto privata, 3 tonnellate di ferro, 5-6 m2 di terreno usato inutile per un gran numero di persone. E tu mi vieni a dire che la passione di infognarsi in quel traffico a causa della "passione" di alcuni? Per me va benissimo. Rispetto la tua opinione. Tanto il mondo prenderà comunque la sua strada. Vedremo quale. E forse le città diventeranno per la prima volta nella storia vivibili e a misura di essere umano.

Paolo, una precisazione. Per poter alzare il prezzo del petrolio, occorrerebbe una diminuzione dell'offerta maggiore della domanda. Se la domanda cala, come teorizzano loro (anche se ho dei dubbi, ma vabbè), il prezzo (a parità di offerta) cala. Quello fa sì che estrarlo, soprattutto il "petrolio non convenzionale" (off shore in primis) diventi troppo caro. Il calo in questi anni è avvenuto (in primis) proprio perchè i produttori di petrolio classico hanno aumentato l'offerta, diminuendo il prezzo di vendita, per mettere fuori produzione USA-Canada-Brasile.

Sarà curioso vedere gli effetti di medio-lungo periodo di Trump in questo senso XD
@ pgc

mi metti in testa un sacco di opinioni che non condivido affatto, ma vabbè.

(sempre senza polemica) Onestamente penso che sia proprio il contrario.

Mi hai criticato parlando di automobili come inquinanti, enormi, che fanno danni e occupano spazio. Ma io non sono a favore di queste cose, e te lo dico da molto. Se tu pensi che questo sia il risultato necessario di quello che io difendo, è perché hai lo sguardo chiuso e su questo argomento funzioni per pregiudizi (che è il senso del mio commento precedente).

E anche le idee che proponi sono molto più complesse e piene di problemi di quello che la tua immaginazione ti propone. L'idea che possiamo sostituire tutte le auto private con un sistema di trasporto pubblico urbano da punto a punto si scontra con una serie di realtà. Per esempio: picchi di movimento, distribuzione dei singoli veicoli, dimensione dei singoli veicoli, quantità dei singoli veicoli.

immagina un'ora di punta, in una città attuale. Il tuo trasporto pubblico da punto a punto deve prevedere un numero di km da fare pari a quello attuale, ma per fare questo ognuno deve avere il suo veicolo già pronto. Se dopo essersi spostati, i veicoli devono tornare a prendere gente per il secondo giro, aumentano i km. E ne devi avere tanti, perché all'ora di punta tutti si spostano insieme. Come gestirai le periferie o i paesi dormitorio, dove la gente esce la mattina ed entra la sera? Parcheggerai lì i moduli di trasporto o li ritrasporterai indietro per riportarli lì la mattina? km... o spazio utilizzato?

Le nostre città non sono invivibili perché ci sono le automobili (anche se si può fare molto per migliorare), sono invivibili perché sono piene di gente. Finché avrai città densamente popolate, avrai città invivibili, e l'idea di creare alveari dove la vita diventi meccanizzata è, per la mia idea di vita, un'aberrazione.

---

Quanto al discorso sulla passione, vale la provocazione che ti ho fatto nel messaggio precedente: perché non vietiamo i viaggi aerei per scopi turistici? In fondo si tratta di una passione, no?

Un viaggiatore che voli dall'Italia agli Stati Uniti e ritorno equivale all'inquinamento che la mia auto produce in un'anno intero. Perché devo rinunciare io a un anno della mia passione, e non quello che va a Chicago a farsi i selfie davanti a un fagiolo di metallo? O quello che va a prendere il sole a Santo Domingo per una settimana?

Solo perché pensi che io provi piacere nel traffico cittadino? No, certo che no; anzi, l'idea che tu pensi questo di me significa che non hai idea di cosa sto parlando.

Detto questo, ripeto che aspetto con ansia il momento in cui le automobili saranno molto meno inquinanti (e spero anche molto più piccole), ma... davvero, l'idea che hai in testa fa acqua da tutte le parti, principalmente perché se hai una persona che ha bisogno di muoversi, e gli rendi la cosa più difficile, paicevole, affollata, e magari gli togli anche il gusto di farlo da sola, -costringendola- a pagare un servizio per fare quello che gli è necessario, gli stai riducendo la qualità della vita. Se vuoi che rinuncia all'automobile senza perdere in qualità della vita, rendi non necessaria la quantità di km che si percorrono oggi.


l'auto privata, 3 tonnellate di ferro, 5-6 m2 di terreno usato


pgc, occhio ai numeri; la tua passione per la tecnologia non è passione per l'auomobile, e si vede. 1,5 tonnellate per 8m2. Questa è la media.

E forse le città diventeranno per la prima volta nella storia vivibili e a misura di essere umano.

Non lo faranno. E' un bel sogno, come il futuro negli anni '50. Ma il problema delle città non è l'automobile, è il sovraffollamento.
Pgc.

"E forse le città diventeranno per la prima volta nella storia vivibili e a misura di essere umano."

Uhm, non credo sai? Magari per quanto riguarda l'inquinamento puoi aver ragione, ma non tanto per la quantità di veicoli circolanti. Mantenendo il tuo punto di riferimento, la città, beh, bisogna dire che in ogni città non c'è solo il parco circolante dei cittadini ma anche quello dei visitatori/lavoratori. Sai quelli che la barriera di Milano sulla A4 alle sette di mattina fanno km di coda? Ecco. Proprio quelli. Gli stessi che magari la sera fanno la colonna alle 18 per tornare a casa. O la transumanza entro cittadina dei residenti dal luogo dove abitano al polo industriale dove lavorano. Anche quella scandita da orari precisi.

E piu grandi sono le città, maggiori sono le affluenze e le transumanze.

In altre parole, ne convengo che dal punto di vista ambientale l'elettrico possa fare la sua parte. Sul traffico? Non so. Non credo. Credo invece che la risposta alla calmierazione dei veicoli circolanti sia una struttura di trasporto pubblico efficiente.

Ho un'amica a Milano che ha venduto l'auto perché non la usava mai. Ma non si sposta da la. Non tutti possono farlo. Non tutti abitano in centro a Milano. Non tutti lavorano in centro a Milano. Non tutti hanno la compagnia e la famiglia in centro a Milano.

"Ma il pensiero che il grafico abbia dovuto scegliere tra un numero limitato e preconfezionato di "modellini" di auto proposti dal suo software".

Dicci te cosa ti fa pensare che una compagnia come Bloomberg abbia a disposizione un software talmente limitato da proporre solo un simbolo del genere, quando solo whatsapp ne ha diversi fra gli emoticon.

Riguardo la sovrapposizione tra guida autonoma e trazione elettrica, ho trovato questo articolo interessante: http://www.usatoday.com/story/money/cars/2016/09/19/why-most-self-driving-cars-electric/90614734/ Sostanzialmente ripete le mie (banali) ipotesi, aggiungendo però che per la guida autonoma il motore elettrico (privo di cambio e molte altre parti, con coppia più semplice da gestire, etc.) è molto più facile da controllare di un motore a combustione interna. Inoltre che il fattore comune è "condivisione": l'avvento di auto condivise significa uso molto più intenso, e quindi da un lato un'affidabilità molto maggiore, più facile da ottenere quando ci sono meno parti in movimento e componenti operanti a temperature più basse. E dall'altro la necessità di ridurre i costi, cosa che può essere ottenuto tramite la guida autonoma.
Stu: "Credo invece che la risposta alla calmierazione dei veicoli circolanti sia una struttura di trasporto pubblico efficiente. "

Secondo me non hai letto bene il mio commento, o non mi sono spiegato bene.

La guida autonoma consentirà secondo molti esperti di creare una rete di trasporto pubblico "punto a punto". Immagina l'autobus di oggi: l'utente si deve adattare. Andare alla fermata, prendere una linea, scendere, prenderne un'altra. Tutte cose difficili da fare per molti (chi ha pacchi, chi ha ridotta mobilità, per es.) e che richiedono molto tempo a quasi tutti.

Immagina adesso una rete "uber" che invece usa auto, piccoli van, o bus più grandi che decidono in maniera coordinata chi andare a prendere e come ottimizzare il trasporto da origine a destinazione di N persone che condividono lo stesso veicolo. Il tutto usando una rete di veicoli a guida autonoma. Secondo Uber (vedi l'articolo linkato nel mio precedente intervento) questo significherebbe "ridurre il costo al miglio percorso di circa l'80%". Senza contare che un'auto elettrica a guida autonoma potrebbe circolare quasi 24 ore al giorno, escludendo i tempi di ricarica e la scarsissima manutenzione.

Uber ha fatto già degli esperimenti di questo tipo. E a me questo sembra proprio la definizione di "trasporto pubblico efficiente": un trasporto rapido e "puntuale" (= da punto a punto, non soggette a "linea" come oggi i bus, ma come i taxi, sebbene condivisi), che diventerebbe ancora più rapido se le città non fossero ricoperte di veicoli con una persona a bordo, o posteggiati, o in cerca di un parcheggio, come oggi.

Quello che sta accadendo alla mobilità in questi ultimi anni sono tre cose: guida autonoma (Tesla, Google cars), elettrificazione (Tesla) e "condivisione" (Uber, blablacar, etc.). Metti insieme le 3 cose e ottieni un modello di trasporto completamente nuovo e molto più efficiente di quello basato su bus, treni e taxi...
@pgc
Dicci te cosa ti fa pensare che una compagnia come Bloomberg abbia a disposizione un software talmente limitato da proporre solo un simbolo del genere, quando solo whatsapp ne ha diversi fra gli emoticon.

La faccina alla fine non l'hai notata? Era solo una battuta per "sdrammatizzare", tutto qui. :-)

Riguardo alla guida autonoma sono d'accordo con te: in un futuro, probabilmente lontano, ci saranno tanti mezzi condivisi e pochi mezzi privati per chi si deve portare attrezzi dietro e non può permettersi di non ritrovare il suo furgone perché preso da un altro.

Anche i furgoni e i tir saranno comunque a guida autonoma magari disinseribile per i percorsi fuoristrada e per entrare nei cantieri.


D'altro canto capisco la passione per il cambio manuale di SirEdward. Ma vuoi mettere avere un'auto con tantissimi cavalli da "domare" solo con la tua abilita?

Un'auto che
- se acceleri troppo alla partenza parti sgommando;
- se acceleri troppo poco alla partenza si spegne;
- se acceleri troppo o rilasci male la frizione alla cambiata di marcia le ruote pattinano;
- se sbagli la scalata di marcia le ruote motrici (rigorosamente posteriori) pattinano (immaginare cosa può accadere in prossimità di una curva :-) )
- se sei troppo delicato colla leva del cambio la marcia non entra;
- non puoi scendere troppo di giri altrimenti il motore si ingolfa;
- non puoi tenere troppo a lungo ferma al minimo sempre perché si ingolfa;
- è priva di servosterzo, servofreno, abs, e tutte le diavolerie elettroniche di oggi.

Un'auto che non possono guidare tutti (e non parlo di prezzo), una specie di purosangue insomma.

:-D
No no pgc. Ho letto tutto. Ma forse non hai letto tu il mio appunto su coloro che arrivano per un appuntamento e poi devono tornare a casa. O montare una cucina e poi tornare in fabbrica. Se togli solo i residenti o quelli che hanno bisogno di andare da punto a punto, non migliori di tanto la situazione. Perché hai bisogno di quasi lo stesso numero di auto condivise per ovviare alle diverse esigenze di ognuno. Togli sicuramente un po' di traffico ma non tutto.

Un autobus può portare una 80ina di persone occupando poco più di tre auto. E non parcheggia.

Non metto in dubbio la tua parola o quella degli esperti. È solo che la matematica sta dalla parte del trasporto pubblico, se ben strutturato. Trasporto che puoi sempre fare grazie all'elettrico.

Poi si possono integrare altri trasporti più puntuali come i risciò. Più posti di lavoro, meno smog e più gente che fa sport... Win-win. :)

Insomma, io tendo a pensare che l'auto diventerà sempre meno indispensabile, fino al punto in cui ci si sposterà su mezzi collettivi per i grandi-medi spostamenti e locomozione animale (propria o altrui) per i piccoli.

Sarà possibile quando il mondo sarà a misura d'uomo. Oggi è ancora troppo a misura d'automobile ed è quindi normale che ci si rapporti con esso attraverso il parabrezza di un'auto.

Non è detto che sarà sempre così né che lo diventerà sempre di più. L'auto elettrica è una figata,ma un'auto rimane, con tutta la sua inefficienza nel rapporto massa trasportata-energia consumata per farlo. Dalla produzione al riciclo è un costo energetico e di risorse che la Terra farà sempre più fatica a sostenere.

Volenti o nolenti, l'uomo prima o poi dovrà abbandonare l'auto. Almeno nei grandi conglomerati urbani sarà così. In campagna... beh... no.

Guarda che gli animali sono MOLTO meno efficienti e versatili di un mezzo a 4 ruote. E inquinano molto di più.
Pgc. Intendevo animale-uomo. Gambe in spalla.
@pgc
Guarda che gli animali sono MOLTO meno efficienti e versatili di un mezzo a 4 ruote. E inquinano molto di più.
non ho mai visto un cavallo rimanere bloccato da un tronco o dal fango... Poi magari inquineranno anche molto di piu', ma esistono da milioni di anni e l'ambiente non mi pare che ne abbia troppo risentito... :P
@Stu
Sul traffico? Non so. Non credo. Credo invece che la risposta alla calmierazione dei veicoli circolanti sia una struttura di trasporto pubblico efficiente.
che e' esattamente quello che penso io. Con l'aggiunta che il trasporto pubblico puo' essere potenziato e migliorato immediatamente, mentre la diffusione dell'auto elettrica richiede uno sforzo tecnologico, di infrastrutture e monetario non indifferente.
Euro,

Ma la questione principale e' :
quanti km di autonomia (autostradale) ho a 130 kmh ?


Dipende dal tuo stile di guida. Posso farti un esempio concreto: io ho fatto Lugano-Verona in Tesla Model S, intorno ai 130 km/h salvo traffico, senza ricaricare.


Corro corro ma se poi devo fermarmi per 1 ora di ricarica perdo ogni vantaggio.

Con una Tesla non ti fermi _mai_ per un'ora, in condizioni normali, perché non fai mai una ricarica da 0% a 100% (normalmente non scendi sotto il 20% e arrivi all'80%).

Ma comunque se il tuo obiettivo è solo correre, l'auto elettrica non fa per te. Se hai obiettivi un po' meno macho e un po' più attenti all'ambiente, e vuoi divertirti lo stesso con accelerazioni da catapulta e comfort da salotto, allora l'elettrica fa per te.
Non dimentichiamo che con mezzi a guida autonoma, non importa se privati o del tipo car sharing, il traffico migliorerebbe notevolmente:

- I sensi unici potrebbero cambiare al volo ottimizzando i percorsi per gestire "l'onda di marea" in entrata la mattina e quella in uscita la sera.
- Non ci sarebbero code agli incroci o sarebbero molto ridotte: un auto a guida autonoma potrebbe "mettersi d'accordo con le altre" per inserirsi in un'arteria senza doversi fermare come siamo costretti a fare noi.
- Ci sarebbe un incremento dei parcheggi a parità di spazio: non ci sarebbe il bisogno di lasciare lo spazio per entrare e uscire dall'auto: uscirebbe da sola dal parcheggio e permetterti di entrare più comodamente.

Queste sono giusto due o tre cose che mi sono venute in mente al volo
AmiC,

AmiC ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Fuori di Tesla: notizie dal mondo delle auto elett...":

@Paolo Attivissimo


La mia non è indignazione, bensì stupore. Non mi pare che Tesla parli di problemi all'upload automatico dei log

Il senso della risposta è quello.

bensì di impossibilità di recupero, dato che l'incidente è avvenuto a Gennaio 2016 e l'articolo da te proposto è di Settembre, quando ancora Tesla non sapeva dire se l'autopilot fosse inserito o meno. Anche a Maggio 2016 (4 mesi dopo l'incidente "cinese"), Musk parlò di un solo incidente mortale (Joshua Brown), tacendo sul caso asiatico.

Tace correttamente, perché senza i log non può parlare con certezza di incidente durante l'uso dell'Autopilot.


Ormai è passato quasi un anno: i log li hanno recuperati o no?

Che io sappia, no.


Trovo stonato anche il passaggio "We have tried repeatedly to work with our customer to investigate the cause of the crash, but he has not provided us with any additional information that would allow us to do so."
L'unico passeggero (è proprio il caso di dirlo) è morto, che informazioni vorrebbero avere dai famigliari?


Per esempio, potrebbero volere il permesso di accedere ai resti dell'auto, che contengono i dati di log. L'auto (o quel che ne resta) è di proprietà dei famigliari del deceduto e dubito che i tecnici Tesla possano accedervi senza il consenso dei famigliari.
SirEdward,

Un viaggiatore che voli dall'Italia agli Stati Uniti e ritorno equivale all'inquinamento che la mia auto produce in un'anno intero.

Potresti presentare i calcoli su cui si basa questa affermazione? Sono intrigato.
Guido Pisano,

Poi magari inquineranno anche molto di piu', ma esistono da milioni di anni e l'ambiente non mi pare che ne abbia troppo risentito... :P

Solo finché la popolazione era ridotta e sparsa su vasti territori. Prova a rileggere nei documenti d'epoca i drammi dell'inquinamento da cavalli a Londra o a New York prima dell'introduzione dell'automobile. I fetori e le quantità degli escrementi erano inimmaginabili.

Ti propongo un semplice esperimento mentale: immagina di avere un cavallo al posto della tua automobile. Pensa a dover spalare tutti i giorni la merda di cavallo dal tuo garage. Pensa a dovergli portare e dare da mangiare tutti i giorni. A questo punto capirai perché possedere un cavallo era un privilegio di pochi e perché la maggior parte dell'umanità, nel corso della storia, si muoveva a piedi.

Credo che sia ora di lasciar perdere questa visione romantica delle soluzioni che propongono la falsa equivalenza "naturale = non inquinante".
@ Paolo Attivissimo

Certo. Ammetto che si tratta di calcoli sulla sola CO2.

articolo: http://www.yaleclimateconnections.org/2015/09/evolving-climate-math-of-flying-vs-driving/

calcolatore: http://www.climatecare.org/home.aspx (ho una golf 2.0 diesel - 12500 miglia all'anno - pareggia le miglia con il viaggio aereo che preferisci)

pgc: "Guarda che gli animali sono MOLTO meno efficienti e versatili di un mezzo a 4 ruote. E inquinano molto di più."
guido pisano: "non ho mai visto un cavallo rimanere bloccato da un tronco o dal fango... "

Ormai la discussione si è troppo frammentata per replicare a tutte le varie obiezioni (alcune intelligenti, altre francamente risibili), ma questa veramente mi lascia perplesso.

Mai provato a fare non dico da Milano a Roma ma da casa al lavoro a cavallo?
Mai provato a portarci la tua famiglia al completo?
Mai provato a fare 20.000 km all'anno a cavallo?
Mai provato ad andare sotto la pioggia o la neve a cavallo?

Ma soprattutto: Quante volte sei rimasto bloccato da "un tronco d'albero o dal fango" in vita tua in auto, contro tutte le volte che quanto sopra ti è risultato utile? 1 contro 1000? 2 contro 10000?

Veramente la voglia di dire il contrario pur di affossare le OPINIONI altrui, espresse tra l'altro precisando che si tratta di OPINIONI pur piene DUBBI a volte acceca. Ah già ma era una battuta. O forse ho capito male? :)

Credo che alcuni degli argomenti sollevati contro sono validi. Per esempio certamente non tutti potrebbero usufruire di un sistema di trasporto pubblico puntuale, sebbene credo che si tratterebbe di una minoranza se il sitema di trasporto pubblico fosse veramente in grado di venirci a prendere a casa e riportarci a casa, come un taxi, ma senza i costi e i tempi morti dovuti all'autista (valutati da uber intorno all'80%). Ci sarebbero inoltre picchi nelle richieste, che causerebbero ritardi e lamentele. Difficile fare un bilancio attendibile. Vero però che il numero di veicoli con un solo individuo a bordo è oggi molto diffuso.

L'altro giorno poi pensavo che se auto dotate di autoguida fossero disponibili OGGI, personalmente non avrei difficoltà a trovare qualcuno con cui condividere l'acquisto di una Tesla S. Se poi il veicolo fosse elettrico sarebbe ancora meglio, visti le ridotte spese di utilizzo, che non costringerebbero a usarla il meno possibile per contenere le spese, anche se questo andrebbe CONTRO una riduzione del traffico circolante.

Certamente vi sarebbero conflitti nell'uso, ma tutto sommato sarebbero casi sporadici: la vacanza, il fine settimana fuori. Per il resto significherebbe che mi basterebbe "chiamare" l'auto quando devo fare la spesa o uscire la sera, magari facendolo ad orari diversi. Se il veicolo fosse elettrico il trasferimento non inciderebbe molto sulle spese.

Come raccontai tempo fa ho provato l'uso di auto in condivisione ma gestite da una società (tipo Zipcar), ma mi sono ritirato dal programma perché mi risultava troppo complicato andarla a prendere e riportarla al posteggio, proprio il problema che l'autoguida mi risolverebbe. Inoltre, il sistema era, comprensibilmente, troppo poco flessibile: a volte, pur pagando n ore, mi ritrovavo a riportarla al posteggio alcune ore in anticipo. Altre leggermente in ritardo, con conseguenti penali e spese inutili. Era comunque difficile prevedere quanto tempo un certo viaggio richiedesse.

Un sistema privato di co-proprietà risolverebbe tutti questi problemi e rimuoverebbe presumibilmente almeno un 50% di auto dai parcheggi, consentendo di riportare l'auto all'origine quando ci si aspetta di stare a lungo a destinazione prima di portare.

Come al solito, la fantasia, una volta che le possibilità fossero aumentate, permetterebbe nuovi modelli di gestione del traffico privato, con un impatto imprevedibile sulle città e sulla società intera. A me sembra chiaro che così non si può continuare.
Senza infrangere i limiti di velocita :
Distanza da Roma a Milano : 578 km @ 130km/h
tempo di percorrenza con auto normale 5 ore
tempo di percorrenza con auto a batterie 6 ore ?
In autostrada.
E nel caso ci si perde su una stradina di montagna
il soccorso stradale mi porta delle pile in omaggio ?
Euro,

tempo di percorrenza con auto normale 5 ore

5 ore nell'improbabilissima ipotesi di un percorso interamente deserto, privo di rallentamenti, cantieri, code, caselli, e senza pause caffé o pipì, che ti permettano di avere una _media_ di 115 km/h. Altrimenti non ce la fai. Il tuo conto è poco realistico.

Io la guarderei da un altro punto di vista. Devi fare 578 km. Con una Tesla 100, caricata a casa durante la notte, parti da casa con un'autonomia di circa 530 km teorici. Diciamo 400 km reali a velocità autostradali. Dopo circa 350 km fai una ricarica parziale al Supercharger: tempo richiesto, circa 40 minuti. Poi riparti e arrivi a destinazione.

Con un'auto a benzina/diesel di medie dimensioni, parti col pieno e arrivi a destinazione senza rifornimento. Vero, risparmi 40 minuti. Ma hai speso tempo il giorno prima per andare al distributore a fare il pieno. A conti fatti, potresti metterci mezz'ora in meno rispetto a una Tesla. Ma con la Tesla hai silenzio, guida assistita che riduce lo stress, inquinamento locale zero. E ti sei fatto una pausa caffé o pranzo decente invece di ammazzarti per fare la corsa. Vedi tu :-)

I tempi di ricarica al Supercharger non sono un'ora, come paventi tu: li trovi indicati sul sito di Tesla.


E nel caso ci si perde su una stradina di montagna
il soccorso stradale mi porta delle pile in omaggio ?


Se stai andando in autostrada, come fai a perderti su una stradina di montagna? :-)

E in generale, esiste una tecnologia chiamata "mappa", oggi disponibile anche come "navigatore", supportata da un apparato biologico denominato "cervello", che ti consentono di non perderti.

O per dirla come va detta: se vai in giro su stradine di montagna senza una cartina e con poca autonomia, sei un cretino e meriti di restare a piedi, perché l'indicatore di autonomia sulle auto c'è, e questo vale sia se guidi elettrico, sia se guidi fossile.
@ pgc:

Ormai la discussione si è troppo frammentata per replicare a tutte le varie obiezioni (alcune intelligenti, altre francamente risibili)

Se posso chiedere, sono interessato a una risposta sulla provocazione del viaggio aereo. Stando alle tue motivazioni e allo sminuire le "passioni", non c'è alcun motivo per proibire i viaggi aerei turistici; anzi si risparmierebbe un sacco di carburante, di inquinamento e di altri problemi.

Però, via le auto, non i viaggi aerei inutili. Perché? Non lo trovi settario?


-certamente non tutti potrebbero usufruire di un sistema di trasporto pubblico puntuale,
-sebbene credo che si tratterebbe di una minoranza
-se il sitema di trasporto pubblico fosse veramente in grado di venirci a prendere a casa e riportarci a casa, [...]
-ma senza i costi e i tempi morti dovuti all'autista (valutati da uber intorno all'80%).
-Ci sarebbero inoltre picchi nelle richieste
-, che causerebbero ritardi e lamentele.

Difficile fare un bilancio attendibile.


Sì, è difficile, soprattutto vista la quantità di condizionali utilizzata.

Per dire che la tua proposta è un bel gioco di immaginazione, ma calarlo in una qualche realtà è complesso, e già ora vedo che è un piano ingenuo, esattamente come dicevo prima quando ti parlavo della fantascienza anni '60.

La prima cosa che vedo è che succederebbe quello che succede con i taxi oggi, con mille mezzi fermi ad aspettare nelle ore morte e carenza di veicoli nei momenti di punta, oppure con i bike-sharing o car-sharing pubblici, con auto mai presenti, o troppo presenti, o presenti in parcheggi lontani, spesso zozze all'interno, oppure ancora che devono essere pagate al minuto per attenderci.

Se poi il veicolo fosse elettrico sarebbe ancora meglio, visti le ridotte spese di utilizzo [...]che non costringerebbero a usarla il meno possibile per contenere le spese [...]Se il veicolo fosse elettrico il trasferimento non inciderebbe molto sulle spese.

Prima parlavi di inquinamento, ora di spese. Non va bene. Se ne fai una questione di spesa, perché non aumetare la produzione di petrolio e abbassare il costo della benzina?

Tra l'altro, il prezzo dell'elettricità per autotrazione è basso perché ci sono poche automobili elettriche; non sognare che resti così basso.

Quello che ti deve importare in termini di sostenibilità non è il prezzo in euro, è l'energia che usi e l'inquinamento che generi per produrla, trasportarla, immagazzinarla e usarla.

Ma parliamo anche di prezzi. Ho guardato in giro, e un car-sharing, con auto piccola, magari elettrica, costa mediamente 0,5€ al km. In alcuni casi scende, fino a 0,29€/km, più abbonamenti, tessere etc. Per un servizio oggettivamente peggiore (lo dici anche tu) di un veicolo privato.

Beh, la mia auto, con le mie percorrenze, costa 0,3€ al km, tutto compreso (dalla perdita di valore con l'età al gasolio), che puoi far diventare 0,33 se aggiungi gli imprevisti. Ed è mia, la prendo quando voglio e non è una supermini elettrica. Se avessi una piccola ibrida attualmente in vendita pagherei sicuramente (calcoli reali) 0,20€ al km. Il car-sharing è una ciuffolata. Aumenta i costi invece di diminuirli.

Non è strano che il car-sharing costi di più: vuoi non doverti occupare di fare benzina? Paghi. Vuoi non doverti occupare della manutenzione e della pulizia? Paghi. Vuoi non doverti occupare del parcheggio? Paghi.

Sì, vedo una riduzione in un sistema con vettori di trasporto a guida autonoma, ma vedo una riduzione altrettanto forte con veicoli personali più compatti, leggeri, ecologici.

Dunque non vedo la necessità del sistema-alveare spersonalizzante e che dà potere a chi lo gestisce invece che al singolo.

A me sembra chiaro che così non si può continuare.

No, così come è adesso, non funziona. Questo non significa che la crisi del modello attuale renderà più funzionale qualunque esempio di wishful thinking.
Paolo,

scusa, ma secondo me il punto non e questo.

Un auto come Tesla, pur avendo risolto sostanzialmente il problema autonomia ancora presenta problemi: innanzitutto è un'auto di lusso, non un'utilitaria. Poi, per esempio al Sud d'Italia non vi sono Supercharger.

Il problema è che questo dice poco sul futuro della trazione elettrica. Le batterie stanno calando di prezzo, la diffusione dei supercharger è destinata ad aumentare. Nuove tecnologie sono allo studio per abbassare i tempi di ricarica, e per portare a livelli competitivi il prezzo dei veicoli elettrici. Di conseguenza, usare la situazione attuale per criticare l'elettrico è sbagliato come lo era criticare i fratelli Wright per la poca flessibilità della loro "invenzione".

E' chiaro che il tempo di ricarica, il costo delle Tesla (unica auto in commercio con un'autonomia sufficiente) e la diffusione limitata dei supercharger *POSSONO ESSERE ANCORA* un problema per alcuni. Ma quanto rilevante? Quanti di noi vanno da Milano a Roma tutti i giorni, o si avventurano su sconosciute stradine di montagna? Io no. Te? Eurofascysm? La maggioranza con l'auto ci va a fare la spesa e al lavoro, a prendere i figli a scuola ed occasionalmente a fare un fine settimana fuori e una vacanza. Solo nell'ultimo caso il problema si presenta, max 2 o 3 volte l'hanno.

Per tutti gli altri il problema principale è un altro: il costo ancora eccessivo del veicolo.
@Paolo
se vuoi puoi aggiungerci anche che molto spesso chi aveva un cavallo aveva anche qualcuno che faceva il lavoro sporco per lui...

Se l'umanita' e' aumentata tanto di numero e' perche' stiamo semplicemente sfruttando il pianeta in maniera impressionante, mezzi meccanici e fertilizzanti ci permettono di avere delle rese semplicemente inimmaginabili anche solo 100 anni fa, ma il problema e' che non puo' durare... Il petrolio non e' infinito e la carenza dello stesso e' un problema per tutti, auto elettrica o meno...
@pgc
tronchi d'albero magari pochi, ma fango fidati tanto, e ne sono uscito solo grazie al fatto che avevo un motore a gasolio e sapevo sfruttarne la coppia ai bassi regimi
@Paolo
Credo che sia ora di lasciar perdere questa visione romantica delle soluzioni che propongono la falsa equivalenza "naturale = non inquinante".
L'equivalenza infatti e' naturale = sostenibile
una merda di cavallo per quanto puzzi si decompone e non permane nell'ambiente vita natural durante. Poi ovvio tutto si basa sull'equilibrio, non puoi produrre piu' merda di quanta l'ambiente ne possa assorbire.
Paolo, anche io sono convinto che la tua risposta a Euro non centri il punto.

Le auto elettriche diventeranno pari o superiori a quelle normali (probabilmente); chi le critica per questo può fare solo una critica dell'attuale, e su quella avrebbe ragione; sul lungo periodo è molto sensato ipotizzare che cresceranno le percorrenze e caleranno i tempi di ricarica, permettendo un pareggio con le altre forme di alimentazione.

Allo stato attuale, nonostante Tesla, non è così.

A proposito di questo, ti faccio un esempio:

il giorno dell'alluvione in Piemonte, ho percorso la tratta Grenoble-Bologna, passando dal Monginevro, da Sestriere e la Val Chisone.

Prevedevo un'altra strada, per un totale di 550 km, ma c'erano blocchi autostradali, incidenti, maltempo, e alla fine ne ho fatti 670. Con auto carica e tre persone a bordo.

Per un'auto elettrica, aggiungere quei 120 km sarebbe stato un problema serio. La mia ha girato qui in città anche tutto il giorno dopo, senza rifornimento, per un totale di più di 700 km.

In più, tutta la tratta è stata battuta da un maltempo feroce; 500 km di pioggia battente, neve a profusione e strade allagate; con tergicristalli, fari e lunotto termico accesi e furiosamente attivi, aria condizionata attivata, senza contare le velocità e i consumi per la trazione sulla neve (da questo punto di vista l'elettrica dovrebbe avere meno problemi di consumo alle bassissime velocità).

La Tesla avrebbe avuto serie difficoltà di autonomia, e con il territorio che ti si sta allagando in diretta sotto le ruote, fermarsi a ricaricare è una cosa che davvero non vuoi fare.

Le auto a combustione sono -ancora- superiori alle elettriche; ciò non toglie che i passi avanti sono enormi, e davvero sto puntando sul fatto che per quando l'auto che ho dovrà essere cambiate (spero il più tardi possibile per questioni ecologiche), potrò scegliere una ibrida come si deve (sicuramente sì) o addirittura una elettrica.
pgc,

Un auto come Tesla, pur avendo risolto sostanzialmente il problema autonomia ancora presenta problemi: innanzitutto è un'auto di lusso, non un'utilitaria.

Sono assolutamente d'accordo: e aggiungo che oltre al prezzo è anche molto ingombrante. C'è una ragione per cui non l'ho ancora comprata ma ho ordinato la successiva Model 3 :-)

Ma è un proof-of-concept: dimostra che un'auto elettrica a lunga autonomia è fattibile. Cara, ma fattibile. Prima sembrava impossibile: ora è dimostrato che non è impossibile. Considera le Tesla attuali come l'equivalente dei primi telefonini "portatili".


Poi, per esempio al Sud d'Italia non vi sono Supercharger.

Vero, ma ci sono i Destination Charger e comunque non è detto che la situazione debba restare per sempre ferma a quella attuale. Se pianifichi il viaggio, puoi andare dove vuoi. Considera che un gruppo di Tesla ha finito di recente il giro del mondo.


usare la situazione attuale per criticare l'elettrico è sbagliato come lo era criticare i fratelli Wright per la poca flessibilità della loro "invenzione".

Esatto.

Mi sembra che molti, qui, stiano cercando d'inventarsi scenari improbabili.
Guido,

una merda di cavallo per quanto puzzi si decompone e non permane nell'ambiente vita natural durante. Poi ovvio tutto si basa sull'equilibrio, non puoi produrre piu' merda di quanta l'ambiente ne possa assorbire.

Appunto. Dare a ogni persona un cavallo significherebbe generare una quantità di letame di cavallo talmente enorme da essere insostenibile per l'ambiente. È quello che accadde, appunto, a Londra e New York, oltre che in molte città, all'aumentare del traffico a propulsione equina.
pgc,

Il sistema di comproprietà potrebbe essere di certo valido, se solo fosse possibile essere dei cloni di sé stessi che utilizzano tutti il mezzo condiviso in egual misura e maniera.

Già m'immagino la classica strisciata sulla fiancata di una Model S condivisa da 5 persone: "L'hai fatta tu!" "No tu!" "No. La moglie di Caio!" Ecc...

Sento già anche l'assordante sfrush-sfrush delle mani degli assicuratori...

L'unica soluzione possibile sarebbe che una società terza mettesse a disposizione il mezzo con la vendita di pacchetti chilometrici, con varie tariffe in base agli orari ed alla modalità di utilizzo. Tipo: un pacchetto km/giorni per la vacanza in quel bel paesino su quella montagna isolata non può avere lo stesso valore di uno che fa il pendolare. A parità di km, per esempio, il pacchetto vacanza diventa quasi esclusivo dato che l'auto dev'essere sempre disponibile al vacanziero.

C'è poi il fattore emergenze. Chi abita nel bel paesino su quella montagna isolata credo abbia diritto ad avere un mezzo di backup "nel caso che non si sa mai".

Vero è che il fiorire di molte società di noleggio veicoli potrebbe ovviare al problema, ma, se ci pensi, il soggetto terzo che ti permette di fare spostamenti a pagamento c'è già, ed è il trasporto pubblico. Non è puntuale (sia inteso come orari che proprio come spostamenti punto-punto) e non è molto flessibile, ma bisogna anche tenere conto che in ogni caso bisogna mettere in conto un adattamento personale ad una qualsiasi delle due situazioni.

Una cosa è certa però. Nel momento in cui il governo (locale o centrale) decidesse: A) di supertassare i possessori di auto e B) di interdire al traffico privato gran parte del suolo pubblico naturalmente potenziando il trasporto pubblico, avremmo una prima idea di come si potrebbe vivere in una città con poche automobili.

Tutti i grandi centri urbani (chi più chi meno) investono molto sul trasporto pubblico. Anche per ragioni di spazio, tipo Amsterdam.

Teniamo anche conto che ci sono città a traffico automobilistico zero, tipo Venezia, dove tra l'altro sono inutili anche le biciclette. A meno che non siano da trial ed essere Brumotti... questo solo per dire che ci sono realtà senza auto. Basta solo adattarsi.

Ora la domanda è: ci si adatta oppure si continua a buttare miliardi in risorse energetiche e materie prime in un catino senza fondo solo per la comodità? Non parlo di piacere di guida che, a quanto pare, su questo Blog siamo in una manciata a sentirlo e ad apprezzarlo. Parlo proprio di comodità e libertà di spostamento senza rinunce.
SirEdward,

Paolo, anche io sono convinto che la tua risposta a Euro non centri il punto.

Allora me ne scuso, ma non ho capito il punto e vorrei capirlo: aiutatemi.


il giorno dell'alluvione in Piemonte, ho percorso la tratta Grenoble-Bologna, passando dal Monginevro, da Sestriere e la Val Chisone.

Non dirmi che ti capitano tutti i giorni emergenze come le alluvioni :-)

Per qualunque veicolo è possibile creare uno scenario nel quale le sue prestazioni sarebbero insufficienti mentre il veicolo X se la sarebbe cavata.

Pensa a uno sciopero dei benzinai, per esempio: la tua auto resta a piedi quando il serbatoio è vuoto, la mia elettrica va avanti finché c'è corrente.

Anche la tua auto a benzina, se l'alluvione fosse stata peggiore, sarebbe rimasta intrappolata, mentre un Range Rover sarebbe sopravvissuto allegramente. Non per questo ci dobbiamo dotare tutti di jeep con lo snorkel :-)

Mi sembra che molti automobilisti (me compreso) pensino all'automobile concependo gli scenari peggiori ("devo fare 500 km senza fermarmi, di corsa e con la macchina stracarica, non ho la cartina, incontro blocchi stradali e un'invasione di cavallette") invece di essere realistici e considerare gli scenari medi. E questo è un errore sia in elettrico, sia in fossile.
@ Paolo Attivissimo

EuroFascysm esagera e travalica il sensato, ma di fondo ha ragione; tanto più che anche tu dici:

[Tesla S] è un proof-of-concept: dimostra che un'auto elettrica a lunga autonomia è fattibile.

E infatti su questo sono d'accordo. Il futuro è già qui, solo che non è davvero già qui.


Non dirmi che ti capitano tutti i giorni emergenze come le alluvioni :-)


Certo che no; quello che volevo dirti è che mi sono ritrovato -per caso- in una situazione inevitabile dalla quale sono uscito bene con un'auto attuale e non sarei uscito bene con un'elettrica.

Non è una questione di tutti i giorni, ma non me la sono certo andata a cercare.


Per qualunque veicolo è possibile creare uno scenario nel quale le sue prestazioni sarebbero insufficienti mentre il veicolo X se la sarebbe cavata.


Sì, ma questo scenario non l'ho "creato". E' reale e capitata in un contesto assolutamente standard, per quanto estrema e aneddotica.


Anche la tua auto a benzina, se l'alluvione fosse stata peggiore, sarebbe rimasta intrappolata, mentre un Range Rover sarebbe sopravvissuto allegramente. Non per questo ci dobbiamo dotare tutti di jeep con lo snorkel :-)


Certo che no; ma quello che sottolineavo della mia esperienza non erano le strade allagate, erano i 120 km in più con applicazioni elettriche a palla. E' uno scenario molto più "normale" delle strade allagate.


Mi sembra che molti automobilisti (me compreso) pensino all'automobile concependo gli scenari peggiori ("devo fare 500 km senza fermarmi, di corsa e con la macchina stracarica, non ho la cartina, incontro blocchi stradali e un'invasione di cavallette") invece di essere realistici e considerare gli scenari medi. E questo è un errore sia in elettrico, sia in fossile.


Sì, spesso si tende a cercare una conferma delle proprie scelte inventando scenari estremi. Ma è proprio per questo che ti cito uno scenario estremo reale: è capitato, non l'ho inventato. E non lo faccio per dire: "le auto eletriche fanno schifo"; lo faccio per dire che purtroppo non sono ancora alla pari, ciò che EuroFascysm, pur nella sua crociata anti-elettrica ed estremizzante, diceva.
Si infatti. Come Paolo anch'io non capisco come ancora oggi, su un sito come questo poi, si possa continuare a confondere situazioni personali e rare con quelle generali e comuni.

Certamente c'è chi abita in sperduti paesini di montagna. Ma è un fatto che la gran parte della gente vive in grandi centri urbani dove il traffico e l'inquinamento ad esso connesso sono un problema fondamentale sia per la salute che per la qualità della vita (https://www.google.co.uk/webhp?sourceid=chrome-instant&ion=1&espv=2&ie=UTF-8#q=percentuale+di+persone+che+vivono+in+citt%C3%A0)

Certamente c'è gente che rischia di rimanere bloccata da fango o tronchi d'albero: taglialegna, medici condotti, stradini, agricoltori. Ma a quanti capita in media una volta all'anno? E quanti di questi NON si sarebbero liberati se avessero avuto un'auto elettrica? E poi cos'hanno di differente una Tesla S e una Mercedes CLS, per esempio? Perché allora non confrontare 4WD e utilitarie???

Con questo ragionamento io per esempio sono rimasto bloccato dalla neve due volte*. Compratevi tutti uno snowcat!

* in entrambi i casi ero sulle Ande, a circa 5000 di quota, era inverno (altiplanico) e l'ho scampata solo perché avevo una radiotrasmittente a bordo: ce l'avete una radio trasmittente (carica) a bordo quando andate a fare la spesa? NO??? Compratela subito!!!!
SirEdwards,

vediamo se ho capito bene. Il tuo ragionamento è: se vuoi costringere tutti a comprare un'auto elettrica brutta e con la guida autonoma per combattere l'inquinamento perché non vietare i viaggi di piacere in aereo per lo stesso problema?

Ho capito bene?

Allora: io non voglio costringere nessuno a comprare un'auto elettrica brutta e con la guida autonoma. Dico semplicemente che è possibile, a mio modesto parere, ma anche secondo molti studiosi, che in molti si ritroveranno a guidare un'auto elettrica con la guida autonoma. E che a molte persone di guidare una berlina in città o in autostrada invece di lavorare o studiare o farsi le s****e in macchina probabilmente non frega assolutamente nulla.

E' come se io dicessi: è probabile che la mia squadra del cuore domenica perda la partita, perché il giocatore Tizio è malato e la squadra avversaria è piu' forte. Questo significa AUGURARSI che perda? No, significa prendere atto, estrapolando (operazione che è sempre non totalmente verificabile, almeno prima che accada...) che la direzione sia questa.

Poi io me lo auguro anche, nonostante ami le auto (checché tu insista nel sostenere il contrario. Mah...). Amo anche i jet militari se è per questo, soprattutto quelli Russi :). Ma non è che per questo mi auguro che si continui a vomitare bombe su civili in Siria. No. Distinguo la mia ammirazione per la tecnologia con il diritto della gente a vivere e con l'idea che la strategia militare applicata dai Russi sia sbagliata.

Alla stessa maniera continuo a pensare che il problema del traffico nelle grandi città italiane, e in particolare a Roma, la mia città, meriterebbe di essere la priorità numero 1, anche se questo è in contrasto con la mia passione per le auto. E invece vedo che si parla sistematicamente d'altro.

Che poi la mia passione per le auto è per le auto vere, non per quelle scatolette anonime che molti guidano anche per fare 100 metri per fare la spesa. Se hai netflix, e se ancora non l'hai fatto, guardati il documentario "APEX", e capirai cosa intendo.

un saluto
@pgc

Dico semplicemente che è possibile, a mio modesto parere, ma anche secondo molti studiosi, che in molti si ritroveranno a guidare un'auto elettrica con la guida autonoma. E che a molte persone di guidare una berlina in città o in autostrada invece di lavorare o studiare o farsi le s****e in macchina probabilmente non frega assolutamente nulla.

Magari, così si toglieranno un po' da in mezzo e io potrò continuare a fare quel che mi piace.


Amo anche i jet militari se è per questo, soprattutto quelli Russi :). Ma non è che per questo mi auguro che si continui a vomitare bombe su civili in Siria.


Fallacia logica. So che non ti devo spiegare il perché.


Che poi la mia passione per le auto è per le auto vere, non per quelle scatolette anonime che molti guidano anche per fare 100 metri per fare la spesa.


E' qui che differiamo. Per me la passione è la guida. Che sia un'auto, una supercar, una moto, un carroarmato, un go-kart, un'autoarticolato, un bobcat, un trattore o un aeroplano, la cosa non cambia.

Per questo non mi frega poi molto di andare veloce su un circuito, a me piace il processo con cui si ascolta e si risponde al comportamento del mezzo. Se il mezzo è piccolo, non cambia molto.

Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Stu: "Già m'immagino la classica strisciata sulla fiancata di una Model S condivisa da 5 persone: "L'hai fatta tu!" "No tu!" "No. La moglie di Caio!" Ecc..."

Hai dimenticato l'opzione "l'ha fatta la Tesla mentre guidava da me! Colpa di Elon Musk!!!".

Scherzi a parte, si potrebbero usare le telecamere usate dall'autoguida per registrare cosa accade, ma solo di comune accordo per verificare quando c'è stato un danno e come è accaduto. Meglio di una dash cam, che non monitora tutto il perimetro. Si lo so che usano corrente, ma allora si potrebbe usarle solo con l'auto in movimento. Se non succede nulla vuol dire che non è colpa del guidatore ma è accaduto quando l'auto era parcheggiata.

"Per ogni problema c'è una soluzione", come diceva un tale W. R. Alger. Ok, non sempre, ma spesso... :)
Io, come ho già scritto, vedo (in un futuro lontano per la verità) una guida autonoma che potremmo chiamare "2.0".

Le auto saranno, infatti, sia in comunicazione tra loro che con un centro di contrrollo che, in base al traffico, sarebbe in grado di cambiare al volo la viabilità delle città.
Per esempio nelle ore di punta mattutine si potrebbe invertire il senso di marcia di molte arterie consentendo la marcia "contromano" alle vetture snellendo il traffico e le code. Quante volte oggi si vedono le corsie di ingresso alla città intasate e quelle in uscita deserte?
Oggi, però, sarebbe impossibile invertire il senso di marcia di una carreggiata autostradale (o una sola corsia di essa) senza rischiare il disastro. Con la guida autonoma "2.0" sì.

I semafori e gli stop non avrebbero più senso: le auto si metterebbero d'accordo e adeguare la velocità e le distanze per consentire l'inserimento a pettine negli incroci.

Questi dovrebbe essere, secondo me, il futuro dei trasporti che renderà (o potrebbe rendere) il servizio di car sharing molto più competitivo per il semplice fatto che un'auto a guida autonoma (sempre 2.0) "può badare a sé stessa": una volta lasciato l'utente, non essendoci nessuno a bordo, potrebbe "autopulirsi" e disinfettarsi; potrebe autonomamente mettersi in carica o andare/chiamare l'officina in caso di guasto. Questo ridurrebbe i costi di gestione dell'auto.

Gli autobus potrebbero comunque continuare ad esserci (anch'essi a guida autonoma) e sarebbero più economici e in concorrenza col car sharing.


Ma parliamo anche di prezzi. Ho guardato in giro, e un car-sharing, con auto piccola, magari elettrica, costa mediamente 0,5€ al km. In alcuni casi scende, fino a 0,29€/km, più abbonamenti, tessere etc. Per un servizio oggettivamente peggiore (lo dici anche tu) di un veicolo privato.

Questo, SirEdward è un discorso errato. Per vedere se la formula di car sharing è conveniente bisogna considerare il prezzo d'acquisto di un'auto di pari categoria di quella condivisa, considerare le tasse, la manutenzione, i consumi e la svalutazione dell'auto.

Per uno come te che, mi sembra di capire, fai non meno di 30.000 km l'anno il car sharing è antieconomico ma per chi di km ne percorre 5.000 il discorso può cambiare. Questo varrà sempre, anche in un lontano futuro. Per chi fa molta strada non è e non sarà mai conveniente il car sharing, a meno che possa usare il treno o l'aereo e prendere l'auto con la formula car sharing all'aeroporto o alla stazione.
D'accordo con te Guastulfo sulla comunicazione tra auto future. Abbastanza certo secondo tutti che accadrà molto, molto presto. E' anche l'unico modo di aumentare la portata di una strada senza aumentare i rischi (o allargarla) dato che auto o camion coordinati possono ridurre le distanze di sicurezza.

Sola, marginale obiezione: i sensi di marcia alternati secondo tabelle orarie sono già realtà in molti centri urbani, per esempio a Santiago del Chile. All'inizio è agghiacciante, ma poi ci si abitua. Alcuni cartelli (a volte controllati elettronicamente, a volte convenzionali) indicano la direzione da prendere. Ho visto comunque cose turpi accadere al momento del "cambio"...

Riguardo il car sharing è proprio questo il punto: per un'auto in car sharing significare pagare una cifra ridotta mensile (70 euro, 820 l'anno), una piccola quota al km e una per tempo di impiego.

C'è quindi un "picco" di utilizzo mensile che massimizza la convenienza rispetto al possesso di un veicolo, difficile da valutare.

Ci sono però altri vantaggi e svantaggi. Tra i primi, il fatto che non ci si deve occupare della manutenzione del veicolo, ma soprattutto che si può scegliere da un "pool" di modelli diversi a seconda della convenienza. Per un piccolo trasporto si può noleggiare un furgone (a costi al km e orari leggermente superiori), per una serie di incombenze in città un veicolo elettrico (costi al km ridotti).

Tra gli svantaggi principali secondo me resta il fatto che l'auto la devi andare a prendere e riportare ad un certo parcheggio. Inoltre - cruciale - che la finestra di utilizzo è bloccata. Se si arriva in ritardo si paga un sovrapprezzo. Se si arriva prima si sono persi i soldi della prenotazione oraria. Infine, il costo in caso di utilizzo per un'intera giornata (es.: vai da qualche parte e torni dopo qualche ora) può superare quello di un normale noleggio.

Alcuni di questi svantaggi sarebbero risolti se l'auto fosse capace di guida automatica senza persone a bordo. Altri però no.
@ Guastulfo


Questo, SirEdward è un discorso errato. Per vedere se la formula di car sharing è conveniente bisogna considerare il prezzo d'acquisto di un'auto di pari categoria di quella condivisa, considerare le tasse, la manutenzione, i consumi e la svalutazione dell'auto.


E' quello che ho fatto. la mia auto costa 5000 euro all'anno, incluso carburante, manutenzione, bollo, assicurazione, deprezzamento. 6000 se ci vuoi mettere degli imprevisti... imprevisti.

Per uno come te che, mi sembra di capire, fai non meno di 30.000 km l'anno

No, il punto di pareggio è molto più "normale". Ci faccio 20k km annui.

6000 euro per 20k km sono 0,3€ al km. All inclusive.

Il prezzo di acquisto è incluso nel deprezzamento. Tieni presente che compro auto usate, così che il deprezzamento verticale dovuto all'IVA mi tange poco.

Il Car Sharing costa di più, alla fine della fiera l'auto non è tua, non ce l'hai sempre disponibile, potresti trovarla zozza, potresti trovarla lontana, potresti non poter andare dove vuoi andarci perché i termini d'uso non te lo consentono, se ti ci dimentichi qualcosa dentro buona fortuna, e il modello di auto che troverai non è una berlina media con un motore diesel di buona potenza, è una supermini da città con un motore base.

Contento tu.

Ma attenzione, in questo periodo ho visto le offertone di Toyota sulla Yaris Ibrida, che è ibrida, inquina poco, non è ferma come un paracarro (anche se non è un fulmine), è piccola, costa meno della mia di assicurazione, di manutenzione e di carburante, e ha tre anni di bollo gratuiti. Da un calcolo spannometrico, penso che un'auto così potrebbe costarmi 0,20-0,22 €/km, (con gli imprevisti o senza).

Car-sharing 'sto ciuffolo.

ma per chi di km ne percorre 5.000 il discorso può cambiare.

Se uno che fa 5000 km all'anno compra un 2.0 diesel sperando di risparmiare, è un'idiota. Se uno che fa 5000 km l'anno compra una ibrida o una elettrica, probabilmente non rientrerà dell'investimento. Uno che fa 5000 km l'anno, se vuole risparmiare, deve comprare la versione meno costosa, in prezzo d'acquisto e manutenzione, dell'auto che preferisce. probabilmente una supermini da città. Magari usata. Spannometricamente se prende qualcosa come una Twingo benzina di uno o due anni (8k euro, stando abbastanza larchi), l'auto dovrebbe costargli circa 3000 euro all'anno, tutto compreso.

Rispetto ai 2500 del car-sharing, siamo ancora concorrenziali.

E' ovvio che chi fa 5000 km/anno è un cliente perfetto per il car-sharing, però. E l'auto propria è ancora concorrenziale. Pensa quanto vale il car-sharing.

La domanda però è: quante persone fanno davvero meno di 5000 km/anno di auto? Aumenterà, senza costringerle a rendere la loro vita molto peggiore? (ricordo che quando, molti anni fa, passai all'auto per andare all'università, cambiai da 4 ore di treno+autobus sporchi e stipati +attese al gelo o al caldo torrido a 2,5 ore di auto pulita e climatizzata... non c'è alcun confronto, anche se spendevo 2,5 volte tanto (al tempo andavo a benzina) e non potevo leggere).

Come dici tu, infatti, il car-sharing non sarà mai conveniente per chi fa tanti km.



"La domanda però è: quante persone fanno davvero meno di 5000 km/anno di auto? "

La domanda giusta sarebbe "quanti km farebbe in media la gente all'anno se non usasse l'auto ogni qualvolta non fosse strettamente necessaria?". Un gran numero di cose che si potrebbero fare a piedi, in bici o con un mezzo pubblico con un po' di sforzo, vengono fatte in auto. Con gravi effetti sulla salute e, spesso, sulla tranquillità mentale.

Non sarà vero per tutto (ci sono cose che senza una macchina non si fanno), ma da quello che vedo intorno è vero, spesso, per TUTTI.
Tagliamo la testa al toro e mettiamola così: cittadini ed equiparati, tutti col car-sharing elettrico. Provinciali e paesin-sperduti, tutti col V8 a prezzo del pane calmierato.

Dove devo firmare?

;)
Green Car Reports mi sembra decisamente inaffidabile quando si tratta di fare conti. Per alcune cose è decisamente facile verificare che si tratta di bufale. Quanto incidono le auto elettriche sulla rete? I numeri sono verificabilissimi:

- 140 miliardi di galloni di benzina consumati all'anno https://www.eia.gov/tools/faqs/faq.cfm?id=23&t=10
- 4000 miliardi di kWh di elettricità prodotta https://www.eia.gov/tools/faqs/faq.cfm?id=427&t=3
- 1 gallone di benzina equivale a 33.4 kWh
- 140 miliardi per 33.4 fa 4600 miliardi di kWh
- vale a dire che per sostituire la benzina con le auto elettriche dovrebbero più che raddoppiare la capacità produttiva
- inoltre in scala i supercharger sono l'incubo di qualsiasi utility energetica, il prezzo dell'elettricità salirebbe alle stelle; pensare che possano essere diffusi in gran numero implica non sapere minimamente quali siano i problemi di distribuzione elettrica
Germano Agliè,

nei tuoi calcoli hai tenuto conto del fatto che gran parte dell'energia contenuta in quei 140 miliardi di galloni se ne va in calore se usi un motore a combustione interna?

Invece di contare i galloni di benzina, dovresti secondo me guardare i kWh realmente necessari per spostare i veicoli.


in scala i supercharger sono l'incubo di qualsiasi utility energetica

Stranamente le utility energetiche non sembrano turbate dalla questione. Neanche i produttori di auto. Chiediti il perché.
Sì, ne ho tenuto conto, quel gallone equivalente già esprime l'energia utile e serve proprio per comparare la capacità di immagazzinamento. Quei dati di Green Cars Report sono completamente bacati, ma basta anche buon senso: gran parte dell'energia oggi viene usata in trazione e riscaldalmento, non sulla rete elettrica. Prima di essere fan delle rinnovabili e delle auto elettriche consiglio di leggersi " Sustainable Energy: Without the Hot Air" del mai abbastanza compianto David McCay https://books.google.it/books/about/Sustainable_Energy.html?id=IsgiPQAACAAJ&redir_esc=y
Quando lo accusavano di essere troppo poco fan delle rinnovabili e di altre idee moderne green, lui rispondeva: "io sono fan dei numeri e della matematica, se i conti non tornano ci puoi fare poco".

Le utility non se ne preoccupano, perché intanto i costi li sosteniamo noi, imposti per legge (o con incentivi), basta andarsi a vedere dove i costi dell'energia elettrica sono più alti... (ma accendere e spegnere migliaia di supercharger da 300kW funziona finché sono trascurabili sul totale del carico, poi sono grossi problemi, si tratta di carichi industriali che oggi sono attentamente programmati)
Ed aggiungo perché i produttori auto non sono preoccupati... Perché è un progetto UE dove non sono loro a buttare via i soldi, ma si finanziano un po' di stipendi di ricercatori: https://ec.europa.eu/inea/en/connecting-europe-facility/cef-transport/projects-by-country/multi-country/2015-eu-tm-0367-s

Io che pago invece sono parecchio preoccupato
Germano,

non è una valutazione così "facile" da fare in quanto dietro ci sono parecchie assunzioni con i loro ampi margini di errore.

Consiglio di leggere qui: https://www.quora.com/If-all-cars-in-the-US-suddenly-become-electric-how-much-more-electricity-do-we-need-to-produce-in-percentage per una discussione abbastanza interessante sull'argomento. I risultati sono di molto inferiori al paventato "più che raddoppio" del consumo di energia elettrica, mi sembra.

Quanto sostiene Germano si può in effetti ricavare senza "passare" per la benzina, e quindi senza introdurre le perdite termodinamiche di un motore a benzina.

Il numero di km totali percorsi da veicoli a motore in un anno negli US ammonta a 5.1 trilioni (da https://fred.stlouisfed.org/series/M12MTVUSM227NFWA - equivalenti a 3.2E12 miglia). Diverse fonti riportano che una Tesla S necessita di almeno 4.7 kWh per fare 1 km (gli utenti dicono di più). Moltiplicando questi due semplici numeri si ottiene 24 trilioni di kWh, mentre la quantità totale di energia prodotta negli US è 4E12 kWh (4 trilioni), un fattore 6 più piccolo.

Questo senza considerare le perdite incluse nel processo di ricarica delle batterie. Inoltre, il numero totale di miglia probabilmente include anche veicoli pesanti, che consumano molto di più di una Tesla, e che non andrebbero comunque esclusi. D'altra parte gran parte dei veicoli non è del livello di una Tesla, il che riduce l'impatto, ma non credo di un ordine di grandezza.

C'è qualcosa di errato nel mio ragionamento?

Questo report arriva a conclusioni differenti: https://cleantechnica.com/2016/05/11/will-electric-cars-break-grid/. Il punto è che assume che la penetrazione sia progressiva e l'aumento di potenza elettrica, dovuta all'aumento di rinnovabili, resti costante.
pgc,

Diverse fonti riportano che una Tesla S necessita di almeno 4.7 kWh per fare 1 km (gli utenti dicono di più)

ho chiesto i dati a un utente Tesla Model S: in media 200 Wh/km, scendono a 170 in estate e salgono a 220-230 in inverno. Mi sembra che questo sposti parecchio i tuoi calcoli.
Vero.

Avevo letto 4.7 kWh/km, ma in realtà sembrerebbe l'inverso. Per es.: https://forums.tesla.com/forum/forums/how-many-kms-can-tesla-model-s-2013-travel-1-kwh, indica 4.7 km/kWh, che conferma il numero indicato dai tuoi amici.

In questo modo si ottiene circa 1E12 kWh, il 25% della produzione annua di energia, compatibile con altre stime.

Naturalmente una Tesla S non è la "tipica" utilitaria e nemmeno il tipico mezzo da trasporto. In più l'efficienza nella ricarica sembra essere intorno all'80%, che incrementa i consumi di un 25% (no, non di un 20%...).

Comunque l'ordine di grandezza rende il dato indicato da Germano Agilé inattendibile, probabilmente a causa della bassa efficienza dei motori a benzina, che trasformano gran parte dell'energia interna del carburante in calore prima di arrivare alle ruote.
@Paolo
Appunto. Dare a ogni persona un cavallo significherebbe generare una quantità di letame di cavallo talmente enorme da essere insostenibile per l'ambiente. È quello che accadde, appunto, a Londra e New York, oltre che in molte città, all'aumentare del traffico a propulsione equina.
sostituisci "cavallo" con automobile e ottieni la stessa cosa, solo che nel secondo caso e' molto meno biodegradabile. Allora non e' molto meglio lasciare l'auto/cavallo solo a chi non puo' farne realmente a meno e incentivare il trasporto collettivo?
Allora non e' molto meglio lasciare l'auto/cavallo solo a chi non puo' farne realmente a meno e incentivare il trasporto collettivo?

Ma non sarebbe meglio cercare di costruire un mondo dove non è necessario spostarsi così tanto per necessità (lavoro, principalmente)?
Paolo,
ormai l'articolo è datato ma la nuova Renault Zoe avrà 400 km di autonomia (ciclo NEDC), non 300 come scritto qui. Questo la rende altamente appetibile, visto anche il costo di 33.000 non includendo i contributi statali disponibili in molti paesi, ma includendo il costo della batteria (senza noleggio).

Effettivamente penso che se fosse una Tesla avrebbe ricevuto molte più attenzioni.
pgc,

il ciclo NEDC è poco attendibile. Anche Quattroruote dice "la Zoe ZE 40, l'aggiornamento con la nuova batteria in grado di assicurare 400 km di autonomia Nedc, pari a circa 300 km in condizioni reali". Per questo ho scritto 300 km. Aggiorno l'articolo per chiarirlo, grazie.
pgc,

aggiungo che a mio parere la Zoe non riceve attenzioni perché viene proposta come auto da città, piccola e "punitiva" come prestazioni, come si faceva con le elettriche pre-Tesla.

Il prezzo è comunque interessante, ma mi pare che come prestazioni e volumi interni siamo un po' sotto quelli (per ora solo promessi) di una Model 3.
No, su quest'ultimo punto Paolo non sono d'accordo.

Un'auto con un'autonomia di 400 km è un'auto da città esattamente come una Aygo o una Fiat Panda. Può essere tranquillamente una prima auto, portarti da Roma a Firenze o a Milano con una carica. In TUTTO siamo sotto una Tesla 3, ma non è che la Tesla 3 sia l'utilitaria tipica.

Il punto dovrebbe essere l'elettrico, non quello che fa Tesla, pur riconoscendone l'innegabile azione da apripista.
ovviamente intendo "con una ri-carica"...
pgc,

sul fatto che ogni auto elettrica in più è un passo avanti siamo d'accordo, ma è molto importante evitare il boomerang della delusione. Trovarsi a spendere 33.000 euro per una compattina come la Zoe e poi scoprire che all'atto pratico è usabile solo per viaggi brevi sarebbe pessima promozione per le auto elettriche.

Faccio un esempio. Roma-Milano sono 573 km (Viamichelin). I tempi di ricarica della Zoe sono 80-120 km in 30 min (a 43 kW). Poniamo il caso migliore.

Con una Zoe nuova, parti da casa col "pieno" (hai la presa di corrente in casa), fai circa 250 km (non puoi prosciugare la batteria), sperando di trovare una colonnina da 43 kW lungo il percorso e alla distanza giusta, poi ti fermi un'ora per ricaricare (non puoi fare il "pieno raso"), fai altri 250 km, ti fermi un'altra mezz'ora per ricaricare a un'altra colonnina da 43 kW (sempre sperando di trovarla), e arrivi a destinazione, dove preghi di trovare un punto di ricarica (ne va bene uno qualunque, se ti fermi per la notte).

Fattibile, con un'ora e mezza di penalizzazione rispetto a un'auto fossile e un risparmio di una cinquantina di euro di benzina (oltre alle considerazioni ecologiche e al silenzio a bordo). Ma a che velocità puoi fare 250 km in autostrada con una Zoe?

L'autonomia è un problema serio finché i tempi di ricarica sono questi e l'autonomia reale è intorno ai 300 km; è lo stesso problema che affligge la Ampera-e (che sto studiando come alternativa alla Model 3). Il rischio di avere una nuova generazione di aspiranti automobilisti elettrici che fanno l'acquisto e poi restano delusi è alto.
pgc,

a titolo di confronto (lo so, una Model S o X sono un'altra categoria e hanno un altro prezzo), con una Tesla 100 fai lo stesso viaggio Roma-Milano lo fai con una sola ricarica di mezz'ora ad Arezzo (dopo 226 km) e fai i restanti 373 km fino a Milano senza più doverti fermare.

Non mi sembra che siano stati ancora resi noti i tempi di ricarica della Model 3, ma probabilmente saranno paragonabili a quelle delle attuali Tesla. In teoria, con una Model 3 (340 km autonomia dichiarata) potrai fare lo stesso viaggio con una sola tappa di 30 minuti. Quell'ora in più rispetto alla Zoe, su un viaggio da 4-5 ore, pesa non poco e temo che per molti faccia tutta la differenza.
Siamo nel campo delle opinioni, quindi valutazioni diverse ci stanno. Comunque secondo me il problema principale, a 400 (non 300) km di range, è il costo dell'auto. Anzi, un'auto più piccola, normale, potrebbe essere più accettabile per chi vive in città - ovvero la maggioranza.

Torniamo al discorso che l'80% (se ricordo bene) dei km fatti da un'utente medio è percorso in città. Per il resto, se si ha un'utilitaria, c'è la seconda macchina, magari hybrid per adesso. E se non c'è ci si può adattare in caso di quei pochi lunghi viaggi, magari non in Italia ma in UK si.

Fatta questa premessa la Zoe 2017 rientra nei "minimum requirements" e si presenta come una valida alternativa ad una Tesla 3 per il gran numero di persone che vivono in città. La BMW i3, la Volt, o la Leaf, per esempio, no, a causa del range troppo ridotto. A questo punto si può cominciare ad uscire dal "Tesla myth" e cominciare a vedere il mercato dell'auto come un mercato in via di maturazione, dove si può scegliere a seconda delle proprie necessità, tipo Samsung, Huawei, LG invece di Apple.
pgc,

sono d'accordo su tutto quello che hai scritto nel tuo ultimo commento, tranne quando citi la Volt come auto con autonomia insufficiente. Forse c'è un refuso: la Volt è una ibrida della Chevrolet, e come tale non ha alcun limite di autonomia.

Intendevi la Chevrolet Bolt, venduta in Europa come Opel Ampera-e? Ma in tal caso tieni presente che la Opel la dichiara con un'autonomia di 500 km NEDC, ossia circa 380-400 realistici, quindi rientrerebbe nei tuoi criteri di autonomia sufficiente.
si, ci hai preso: intendevo la Bolt ma a memoria non sapevo godesse di questa autonomia.
pgc,

aggiungo che il simulatore di autonomia della Zoe dichiara, a 100 km/h di velocità media, 199 km di autonomia nelle condizioni ottimali (25°C, ruote non ribassate, climatizzatore spento, motore migliore e batteria a massima capienza). Fare Roma-Milano richiederebbe quindi almeno due fermate di ricarica completa (un'ora ciascuna). Probabilmente, per evitare di restare con una manciata di km residui e la batteria prosciugata, sarebbero tre ricariche. Non siamo ancora a tempi di ricarica che la renderebbero accettabile per lunghi viaggi.
pgc,

correggo i conticini di prima: il simulatore di ricarica della Zoe, sempre in condizioni ideali (colonnina da 43 kW), dichiara ben 98 minuti per portare la batteria all'80% e quindi avere meno di 190 km di autonomia. Quindi i tempi di Roma-Milano si allungano ancora di più. Stimerei tre-quattro ore in più, su un viaggio di 4-5 ore. Credo che per molti sarebbe intollerabile.

Va benissimo come macchinina da città e per gite brevi, ma nulla di più.
Se quello è il range in autostrada, effettivamente non ci siamo.

In effetti dimentico che le auto elettriche hanno la caratteristica di aumentare il range in km in città. Lo si vede chiaramente dal contachilometri che comincia ad indicare range sempre più elevati se il traffico aumenta. Almeno in certe situazioni. Questo è in qualche modo controintuitivo rispetto alle auto a benzina, che tendono a percorrere più km a velocità più elevata. La differenza? La curva di coppia e il cambio. Sbaglio?
rispetto alle auto a benzina, che tendono a percorrere più km a velocità più elevata
Sbagli.
A 50 km/h con la mia macchina consumo meno che a 70 km/h.
Ti concedo che 50 km/h in statale sono molto meglio che 50 km/h in città, per tutte le frenate e accelerazioni.
Mi spiego meglio.

Hai ragione, ma finchè non devi cambiare marcia. Se cominci a percorrere tratti con una marcia inferiore il consumo tende ad aumentare. Se riesci ad andare in rettilineo a 40 km/h in quinta consumerai sempre di meno che andando a 50 o a 60. Appena però sei costretto a scalare, i consumi tornano ad aumentare.

E' questa la differenza tra il motore elettrico e quello a combustione interna: la coppia che cala rapidamente a basso regime, fino a rendere necessario scalare la marcia per evitare di imballare il motore. Quello elettrico invece non ha questo problema.

Almeno penso.
per spiegarmi meglio,

Questa è la curva di coppia dei motori Tesla:

[img]https://i.stack.imgur.com/e98Er.png[/img]

(https://i.stack.imgur.com/e98Er.png se i tag non funzionassero). Completamente diversa da quella tipica di un motore a benzina tipico.

Non sono sicuro del grafico, anche perché il controllo elettronico sicuramente incide sull'erogazione della coppia. comunque credo che renda l'idea.

La curva è perfettamente piatta da 0 a N rpm, corrispondenti a 40-50 mph (il motore è connesso direttamente al motore, quindi il rapporto rpm/kmh è costante nelle auto elettriche). Siccome anche l'attrito aerodinamico è piccolo a basse velocità, è evidente che una Tesla eroga la massima accelerazione proprio dove i motori a combustione interna hanno problemi: a bassissime velocità. Questo fa si che le Tesla non abbiano bisogno di cambio. Il cambio introduce molti attriti a marcia bassa. Inoltre, un motore a combustione interna dissipa una parte rilevante di potenza contro gli attriti interni (motivo per cui il "minimo" è intorno a 1000 rpm). Questo "offset" di energia si ripercuote sui consumi in città, dove - diciamo - i primi 1000 rpm servono a mantenere il motore accesso, e solo il resto per muovere il veicolo.

Il motore elettrico non ha questo problema. Il suo consumo si riduce proporzionalmente (almeno in prima approssimazione) con la velocità e tende a zero linearmente mano a mano che la macchina rallenta. E questo lo rende particolarmente adatto al ciclo urbano.

Credo che questo sia il motivo per cui nel ciclo misto NECD una Zoe abbia un range di 400 km, che in autostrada, già a 100 km/h, si riduce, come ha notato Paolo, a cifre insufficienti per un utente normale.

Almeno, questo è come la vedo io...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@pgc,
non mi convince la storia che il cambio abbia più attriti a marce basse. A marce basse consumi di più perché a parità di giri motore la velocità è minore. Ma questo lo dovresti sapere per cui mi pare di essermi perso qualcosa.
I motori a combustione interna hanno uno specifico regime di giri, nella pratica un intervallo a campana dove il regime ottimale è il massimo (della campana!), dove il funzionamento è ottimale e il cambio serve a tenere questo regime alle varie velocità. Il motore elettrico invece non ha questo problema.
si, scatola grande, hai ragione. Avevo scritto motore, poi volevo scrivere cambio, motore e parti meccaniche e invece ho cancellato una parte importante.

Uno si può domandare come mai un auto a combustibile consumi di meno in marcia bassa anche se il motore è più vicino al regime di coppia massima.

Io credo che la spiegazione sia questa: ad ogni distanza percorsa in una data marcia corrisponde un certo numero di "cicli" del motore. Ognuno di questi cicli, dissipa una certa quantità di energia in attriti costante, almeno in prima approssimazione.

Quando si opera in marcia bassa il numero di cicli al km aumenta, e con essi la quantità di energia dissipata in attriti da tutte le varie parti meccaniche. Questo accade anche se il motore si trova in un regime vicino al massimo della curva di coppia, come dimostrato dal seguente grafico (preso a caso, ma abbastanza tipico):

[img]http://ecomobile.gouv.qc.ca/images/upload/content/force_motrice_en_03.gif[/img]

Si vede come ad ogni regime, in condizioni stazionarie, dal punto di vista dei consumi converrebbe SEMPRE usare la marcia più alta. Purtroppo a regimi troppo bassi il motore non è in grado di erogare abbastanza coppia da accelerare, superare salite e rimanere acceso.

E' interessante inoltre come il consumo aumenta drammaticamente a bassissime velocità, in prima, quando l'offset richiesto per mantenere il motore acceso diventa la parte più importante.

Questo non accade come dicevo con il motore elettrico che (1) non ha una curva di coppia "piccata" ad un certo regime e di conseguenza (2) non ha bisogno di un cambio.
Quindi stiamo dicendo le stesse cose ma con parole diverse.
Tu prediligi i consumi per attriti e perdite varie, io invece mi riferivo ai consumi riferiti al numero di giri.
Mettiamo che il regime di coppia massima sia 3500 giri, che poi sono i cicli di cui parli tu nel tuo commento. A 3500 giri il motore ha un certo consumo, anche se il veicolo fosse fermo in folle. In prima a 3500 giri ovviamente fai meno strada che in quinta per cui, a parità di tempo (o di cicli, se vuoi), percorri meno strada che in quinta. Ne consegue che a 3500 giri per fare più strada conviene usare la marcia più alta possibile.
A parte le perdite il legame giri motore/distanza percorsa è evidente e non potrebbe essere altrimenti, se ci fai caso per ogni marcia ad un determinato numero di giri corrisponde una velocità.

3500 giri è il regime di coppia massima, mettiamo che il motore vada abbastanza bene dai 1500 ai 4500. Sotto i 1500 devi cambiare obbligatoriamente marcia in modo da usare il motore daccapo nell'intervallo 1500-4500.

I motori elettrici non hanno questo problema, su questo non ci piove, ma non sempre c'è un collegamento diretto tra albero motore e ruote, a volte ci sono delle moltipliche o demoltipliche, una sorta di cambio fisso. Non so se sulle auto elettriche sia così o meno.
Ti faccio una domanda Scatola (o chiunque voglia pensarci): secondo te si può avere un cambio su un'auto con motore a combustione interna, che sfruttando il fatto che la coppia di questo tipo di motori ha un valore massimo, consumi meno a certe velocità (costanti) con una marcia bassa che con una marcia alta?
Provo a rispondere con l'esperienza reale alla domanda di pgc.

Si può avere un motore (ICE) che (a velocità costanti) consuma meno in una marcia più bassa rispetto a una più alta?

Sì, la mia auto fa esattamente questo. A velocità troppo basse (sotto i 30-40 kph) consuma comunque parecchio, non c'è modo di farla essere parca. Sopra i 90 consuma in proporzione alla velocità, con andamento esponenziale direttamente collegato alla velocità. Ma tra i 40 e i 90 ha delle "nicchie" di funzionamento, a seconda della marcia, che rendono i consumi molto ridotti. 50 kph in 4°, 60 kph in 5°, 70 (e in misura minore 80) kph in 6° (ce ne dovrebbe essere uno anche attorno ai 40 con la 3°, ma è troppo piccolo per essere utilizzabile con costanza). In quelle condizioni, consuma al minimo. I giri sono bassissimi, il motore è lontano dal punto di coppia massima, e il consumo istantaneo (reale) è sui 3.5 l/100km (3.0 secondo il computer di bordo). E' interessante notare che l'auto è capace di muoversi e di riprendere (con fatica) da 50 kph in 6°, ma a 60, che è una velocità gestibile in tutte e tre le marce citate, il motore consuma (e fatica) meno in 5° marcia che in 6°.
come fai ad esserne certo? Da quello che ho capito è impossibile che avvenga su un'auto reale, altrimenti le linee del consumo (consumo l/100km vs. velocità) dovrebbero incrociarsi, cosa che non accade mai.

Potrebbe accadere, in linea teorica, ma sarebbe un disegno del cambio privo di senso.
Non ne sono "certo" nel senso scientifico del termine. Però il computerino di bordo segnala questo. Ora, sicuramente segnala consumi più bassi di quelli reali, ma lo scarto finale è sempre coerente; su un pieno, l'auto consuma sempre 0,5 l/100km più di quanto dichiarato, in qualunue condizione e dopo almeno due anni di calcoli. Suppongo dunque che sia affidabile anche in versione istantanea, considerando anche il fatto che per consumare meno tendo a sfruttare il motore proprio in quelle finestre d'uso.
Se vuoi, però, un giorno possiamo trovarci e fare un test da rifornimento a rifornimento.
SirEdwards,

sei d'accordo che se così fosse i grafici consumo vs. rpm come quello che ho mostrato vedrebbero le due linee relative a marce diverse incrociarsi ad un certo punto?

Ma le due cose non sono in contrasto: il consumo mostrato da quel grafico che ho postato più in alto è vero in condizioni di (1) marcia in piano e (2) a velocità costante. Se queste due condizioni non sono entrambe verificate il discorso cambia. Credo che questo sia il punto chiave che a molti sfugge e che rende necessario l'uso di cicli standardizzati e di test in laboratorio invece che su strada.
@pgc,
Come ho scritto prima la coppia massima è un massimo di una campana. A 60 kmh per la macchina di SirEdward la coppia massima dovrebbe essere in corrispondenza della 5a, con la 4 siamo su di giri, con la 6 il motore va lo stesso ma non si trova nella coppia massima e forse consuma di più.
Però sembra strano anche a me. Bisognerebbe vedere come è realizzata la stima dei consumi.
Per cercare di mantenere sempre la coppia massima sono stati realizzati dei cambi a variazione continua ma non mi pare che abbiano avuto grande successo.

Certo in discesa le cose cambiano ma la marcia maggiore dovrebbe essere sempre in vantaggio, forse è in salita che può accadere che marce inferiori consumino meno.
@pgc

sei d'accordo che se così fosse i grafici consumo vs. rpm come quello che ho mostrato vedrebbero le due linee relative a marce diverse incrociarsi ad un certo punto?

Non so che dirti, è così. a 50kph, l'auto consuma più in 5° che in 4°, a 60, più in 6° che in 5°. In entrambi i casi, nella marcia più alta l'auto fa visibilmente più fatica ed è molto meno nel giusto range di giri, ma in entrambi i casi è in grado di riprendere velocità.

Probabilmente, se fosse solo un motore a banco, sarebbe come dici tu, ma più probabilmente il motore è elastico, e le due curve d'uso si sovrappongono in maniera tale per cui dove una marcia è in piena efficienza, quella superiore è già in grado di operare.

Tieni anche presente la presenza del turbo, della gestione elettronica dell'iniezione, del FAP.
In effetti la turbocompressione e gli altri sistemi potrebbero alterare le curve.
Io ricordo (ma potrei sbagliarmi) che la misura dei consumi nelle auto è indiretta; non si misura, cioè, la benzina che va agli iniettori ma la depressione che si crea in base all'apertura della farfalla. In pratica se si viaggia a una marcia bassa ma a velocità costante, il sensore sbaglia e fa credere che l'auto consumi meno.

C'era un vecchio articolo di Quattroruote che spiegava ciò e aggiungeva che le sole auto che misuravano effettivamente la benzina (o il gasolio ovviamente) che andava agli iniettori era la BMW.

Nell'articolo c'era scritto che la misurazione dei consumi era avvidabile solo con l'ultima marcia o in caso di accelerazioni.

Prendete colle molle quanto scritto perché sono reminiscenze.
@ Guastulfo

Può anche darsi, però sul lungo periodo il calcolo dei consumi è costante. Segnala sempre 0,5 l/100 km in meno del dato reale, da almeno due anni. Che io vada di conserva (come descritto sopra) o spinga forte, sempre 0,5 l/100 km in più del dato alla pompa.
"In effetti la turbocompressione e gli altri sistemi potrebbero alterare le curve."

bè, credo che per motori turbocompressi le curve tengono conto della presenza del turbo e tutti gli altri parametri. Il problema - ripeto - è un altro: quelle curve sono ottenute in condizioni stazionarie. Quelle usate dai costruttori per la mappatura dei motori hanno invece molte più dimensioni e includono, oltre alla velocità, molti altri parametri, inclusa l'accelerazione, le temperature, l'umidità, etc. Il che le rende però difficili da rappresentare.

La questione è unicamente questa da quanto mi sembra di capire: in condizioni realistiche (al banco o su strada non cambia), per esempio in accelerazione, l'efficienza prevale e il motore può consumare meno ad alti regimi e marce basse che a bassi regimi e marce alte.

La cosa mi aveva sempre lasciato perplesso...