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9 commenti

Ci vediamo domani a Trento per parlar di bufale?

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi (Paypal/ricarica Vodafone/wishlist Amazon) per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/08/23 11:45.

Domani sera (22 agosto) alle 21:30 sarò al teatro Sanbapolis, in via della Malpensada 88 a Trento, per una conferenza-spettacolo sulle bufale e sulle leggende metropolitane: racconterò casi concreti, meccanismi di produzione e tecniche alla portata di tutti per distinguere fra fatti e bufale nei media moderni. La serata è a ingresso libero; fa parte della settimana di orientamento alla scelta universitaria dell’Università di Trento in collaborazione con quelle di Bolzano, ma è aperta a tutti.


2017/08/22. Ho colto l’occasione per simulare cosa sarebbe successo se avessi dovuto fare questo viaggio con un’auto elettrica (Tesla o Opel Ampera-e): sarei partito da casa col “pieno”, quindi con almeno 350 km di autonomia autostradale, e sarei arrivato a destinazione senza ricaricare e quindi senza alcun aggravio di durata del viaggio. Per prudenza, comunque, avrei potuto rabboccare con una breve pausa di ristoro presso il punto di ricarica di Affi (255 km da casa a Lugano, verificati), trovato tramite le mappe di Lemnet, che offre sia il Supercharger (riservato, come tutti i Supercharger, alle auto Tesla) sia una colonnina da 50 kW accessibile a qualsiasi auto elettrica e a carica gratuita senza tessere o altro (perlomeno secondo i dati di Lemnet; non ho potuto metterla alla prova). Poi avrei percorso i restanti 71 km fino a Trento (dove comunque ci sono sia punti di ricarica Tesla, sia punti di ricarica universali). Il viaggio di ritorno sarebbe stato identico, e una volta a casa avrei messo l’auto sotto carica in garage. Fattibile senza problemi, insomma. E senza gas di scarico.

Un post condiviso da Paolo Attivissimo (@disinformatico) in data:


2017/08/25. Sono usciti un articolo di giornale e un commento su FBK Magazine.
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Commenti
Commenti (9)
Certo che sì! A domani! Spero ci sia possibilità di stringerti la mano, dato che ti leggo da ormai più di 15 anni! :-)
Quando parli di auto elettriche tralasci un fattore importante: che la Svizzera ha più infrastrutture dell'Italia. Io sono orientato al futuro, vorrei tanto acquistare un'auto elettrica, ma al momento, se lo facessi, avrei la colonnina più vicina a 24 km da casa mia. Tu?
Simone,

so della differenza, e la tralascio in parte perché vivo e viaggio molto in Svizzera, per cui m'interessa maggiormente l'infrastruttura locale. Quella italiana mi interessa per i miei viaggi occasionali in Italia.

La mia colonnina veloce (50 kW, aperta a ogni auto) è a un paio di km. Il Supercharger più vicino è a 22 km (Monte Ceneri). Ma in realtà, anche per te, la "colonnina" più vicina è casa tua. Ci metti una presa e carichi durante la notte.
"Ci metti una presa" intendo "Installi una presa elettrica da esterni, da 6A o più, in garage o vicino a dove metti l'auto".
Correzioncina: i supercharger di Affi. Se non ricordo male dobrebbero essere 6 o 8 posti riservati Tesla. Proprio fuori dal casello nel parcheggio di fronte.
Comunque dopo controllo. Contro ogni previsione vengo a fare un salto per salutarti e, prendendo l'autostrada ad Affi...
Neanche la soddisfazione di poterli contare... Google Maps dice che sono 8x.
Se non sbaglio hanno aperto qualche punto di ricarica Tesla anche a Trento, in zona industriale :)
Paolo, io abito in un condominio senza giardino, e sono sicuro che mettere una presa da esterni fuori da casa mia e tirare un cavo da lì alla macchina costituirebbe occupazione abusiva di suolo pubblico. Inoltre, non avrei alcun modo per impedire che chi passa di lì stacchi il cavo o colleghi quello che pare a lui facendo pagare me. Insomma, la presa da esterni sarebbe più che altro una presa... in giro.
Simone, perdonami ma le tue paure sono basate sulla mancanza di conoscenza. Nessuno può "passare di lì e staccare": il cavo, una volta innestato, è bloccato. E per mettersi a pasticciare su un cavo con quell'amperaggio bisogna essere decisamente votati al suicidio.

Per la stessa ragione, nessuno può collegare quello che pare a lui e addebitare a te.

Prova a informarti meglio: chiedi a chi ha un'elettrica. Scoprirai che molte delle ansie più diffuse sono infondate.