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74 commenti

Missile nordcoreano a 550 km di quota? Non è impossibile. Centrare la ISS, però...

Fonte: StenozZz.
Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/08/29 22:00.

Molti lettori mi hanno scritto perplessi all'idea che il missile nordcoreano lanciato sopra il Giappone poche ore fa possa aver raggiunto i 550 km di quota, secondo quanto riportato da molte fonti giornalistiche italiane. C'è anche chi ha sospettato un errore di conversione o un semplice refuso.

In realtà il dato di 550 km è pubblicato anche dai media di altri paesi, compresa per esempio la BBC, che lo cita descrivendolo come un dato derivato da un'analisi iniziale e nota che questa quota sarebbe inferiore a quella raggiunta da altri lanci nordcoreani ("lower than most previous North Korean tests"). Il lancio nordcoreano del 14 maggio ha raggiunto la quota di 2000 km, secondo dati riportati dalla ABC.

Queste quote sono superiori a quelle della Stazione Spaziale Internazionale (che orbita a circa 400 km), per cui ad alcuni lettori è venuto un altro dubbio: la Corea del Nord potrebbe abbattere la Stazione? Lasciando da parte la follia planetaria di un gesto del genere, bisogna considerare che raggiungere una quota da qualche parte, in un punto a caso, è un conto; raggiungere quella quota in un punto preciso e anche in un istante preciso è tutt'altra cosa. La Stazione si sposta a circa 7,7 km al secondo: senza un sistema di puntamento e di guida eccezionalmente preciso, colpirla con un razzo lanciato da terra è praticamente impossibile. Tutti siamo capaci di lanciare lontano un sasso più o meno in una certa direzione; lanciarlo lontano e centrare esattamente un altro sasso in volo è un tantinello più difficile. I missili antisatellite esistono da tempo (per esempio l'ASM-135 o l’Aegis statunitense o i sistemi analoghi cinesi e russi, per esempio, riassunti qui su GlobalSecurity), ma la sofisticatissima tecnologia di tracciamento, guida e navigazione necessaria per queste intercettazioni non sembra essere alla portata della Corea del Nord.

In teoria il missile potrebbe trasportare una testata esplosiva convenzionale o nucleare e detonare lungo il percorso della Stazione, ma le onde d'urto si propagano poco nel vuoto: sarebbe quindi necessaria un'estrema precisione nel tempo e nello spazio. In alternativa, il missile potrebbe usare una testata a frammentazione, generando una nube di detriti che potrebbero danneggiare seriamente la Stazione se la colpissero, ma lo spazio è grande e le probabilità d'impatto resterebbero modeste e temporanee (un solo passaggio della ISS) perché i detriti non resterebbero in orbita ma ricadrebbero non avendo velocità orbitale. Come nota pgc nei commenti, la nube radioattiva e/o l’impulso elettromagnetico di un’esplosione nucleare nelle vicinanze della ISS potrebbero effettivamente causare problemi significativi.

Per contro, un gesto del genere (un attacco a un avamposto russo, americano ed europeo, fatto oltretutto con un’arma nucleare) probabilmente comporterebbe la rapida morte politica, per non dire militare, del regime della Corea del Nord, per cui non credo che Paolo Nespoli e gli altri astronauti e cosmonauti della Stazione Spaziale Internazionale stiano perdendo il sonno temendo di essere bersagli di questi onanismi politici nordcoreani.

Fra l’altro, Ars Technica ha un’analisi interessante delle ragioni per le quali i sistemi antimissile statunitensi situati nelle vicinanze del Giappone non sono intervenuti.
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Commenti
Commenti (74)
@Paolo

Queste quote sono inferiori a quelle della Stazione Spaziale Internazionale (che orbita a circa 400 km)

Inferiori o superiori? :)
mogio,

avevo sbagliato inizialmente, ho già corretto, grazie.
Probabilmente una quota così elevata (confrontabile con quella della ISS o dell'HST) è giustificata "balisticamente" dalla distanza che il missile deve compiere.
Pensavo anch'io che il missile si "accontentasse" di raggiungere quote molto inferiori.
Giurerei di aver sentito stamattina al TG5 (quello che si ripropone ogni 15 min): 2'600_[km] di percorrenza a 550_[METRI].
Ho pensato ad un Cruise/Tomhawk...
"ma le onde d'urto si propagano poco nel vuoto" poco? E' sarcastico?
Due conti di fisica da liceo:
semplificando al massimo (traiettoria puramente balistica su terra piatta :-) con angolo iniziale di 45 gradi che massimizza la gittata) si ha una quota massima pari ad un quarto della distanza orizzontale, ovvero in questo caso 675km.
Insomma l'ordine di grandezza è quello pertanto il dato è senz'altro credibile.
ufffff,

no, non è sarcastico. Un'esplosione nel vuoto ha solo i propri gas nei quali diffondere l'onda d'urto, e quei gas si espandono sfericamente, disperdendosi. Man mano che la densità diminuisce, l'onda d'urto si affievolisce, e lo fa piuttosto in fretta. Un'esplosione in atmosfera, invece, sfrutta l'atmosfera per propagare la propria onda d'urto. Googla Operation Dominic e Starfish Prime.
Ma davvero qualcuno pensava che capelli-da-tamarro potesse divertirsi a fare il tiro al piattello con la Stazione Spaziale Internazionale? Oltre al fatto (come citato nell'ultimo paragrafo del post) che anche solo annunciare una mossa del genere sarebbe un suicidio politico (e, aggiunta mia, anche fisico) per quel dittatorello da opera buffa.
"ufffff,

no, non è sarcastico. Un'esplosione nel vuoto ha solo i propri gas nei quali diffondere l'onda d'urto, e quei gas si espandono sfericamente, disperdendosi. Man mano che la densità diminuisce, l'onda d'urto si affievolisce, e lo fa piuttosto in fretta. Un'esplosione in atmosfera, invece, sfrutta l'atmosfera per propagare la propria onda d'urto. Googla Operation Dominic e Starfish Prime."

Hai ragione, non avevo pensato ai gas propri. Faccio ammenda :D
Quello che non capisco sono i cinesi: e' vero che fino ad adesso hanno utilizzato la corea del nord come cane cattivo da far ringhiare contro i vicini pero' di questo passo rischiano di trovarsi con un giappone armato fino ai denti con tanto di missili intercontinentali caricati con bombe nucleari (tecnologia che hanno e che possono implementare in brevissimo tempo) mah
La distruzione della ISS porterebbe alla famosa reazione a catena che eliminerebbe anche tutti gli altri satelliti in orbita bassa e renderebbe impossibile lanciarne di nuovi, e anche restando coi soli geostazionari in piedi sarebbe comunque difficile non precipitare in un futuro distopico in stile Mad Max. È vero che fino al 1957 si viveva senza satelliti, ma per lo stato tecnologico in cui siamo messi oggi, restare senza di colpo sarebbe pesantemente traumatico con effetti globali catastrofici.
Conoscendo il livello di pazzia del ciccio-Kim, non mi stupirei se desiderasse veramente far precipitare il resto del mondo allo stesso stato di arretratezza economica della sua Corea. Se non riesci ad arrivare a pari stando meglio te, fai stare peggio gli altri! Logico, no?
So che la mia domanda e' banalissima e forse senza risposta ma ci provo lo stesso, qua magari c'e' qualcuno che mi puo' chiarire la cosa almeno di un pochino:

A che pro tutte queste cose da parte della Corea del nord? Cosa ci guadagnano? Non credo (e non spero!) che vogliano davvero bombardare un'altra nazione o innescare una guerra... ma se e' cosi', che vantaggio ottengono da tutte queste minacce, sempre piu' oggettive?
Grazie!
Roberto.

@Gianni Mello
Anche se può apparire una norma "obsoleta", dopo la sconfitta nella seconda guerra mondiale il Giappone non ha e non può possedere testate nucleari.
Grazie Paolo per l'articolo!
Io capisco che qui siamo amanti dello spazio, ma perché colpire l ISS per tirarsi addosso le rogne di tutto il mondo, quando a 3400 km hai l isola di Guam, che per giunta non si muove a 7 km/s, ma è ferma, e per giunta hai già minacciato di attaccare?
A dire il vero penso che l'idea di centrare l'ISS al buon Kim non sia nemmeno passata per la testa. Il suo scopo è chiaramente dimostrare al mondo di poter colpire Giappone e Stati Uniti.
Però se qualcuno a Pyongyang dovesse leggere questo blog...
Paolo Attivissimo scrive:
I missili antisatellite esistono (l'ASM-135 statunitense o i progetti analoghi cinesi e russi, per esempio)

L'ASM-135 americano e l' IS-A russo sono stati dismessi per obsolescenza negli anni ottanta. O perlomeno questo è quello che vogliono farci credere :-D
Cercando un po' a giro su testi di balistica, le quote raggiunte da missili di medio raggio (circa 3000 km) sono circa quelle riportate... quindi i 500 km di quota sono più che attendibili!
francamente mi chiedo come vengano in mente certe idee alla gente. Se non altro perché ci sono obiettivi molto più corposi e facili da ottenere con gli stessi mezzi. Questo soggetto sembrerebbe un pazzo totalmente irrazionale, una specie di Hitler dei poveri (non necessariamente meno pericoloso, viste le armi disponibili oggi) ma noi vediamo solo lo strato superficiale di quello che sta avvenendo e chissà cosa ci sta realmente dietro. Non si tratta di complottismo ma del fatto che la politica internazionale funziona sempre così.

Comunque, a livello di esercizio mentale (un po' da depravati, lo ammetto), contesto il fatto che una testata nucleare esplosa sul percorso dell'ISS e in grado di danneggiare la stessa sia difficile da implementare.

Centrare l'orbita con una precisione di +/- 1 km non mi sembra complicato, da 400 km di distanza e anche con un Guidance Control primitivo. Se un'esplosione da un centinaio di kton avvenisse entro 10 sec dal suo passaggio significherebbe, proprio a causa della velocità della stessa, un'ellisse di 1 x 77 km.

Anche senza "blast", la quantità di X-ray e gamma che raggiungerebbero istantaneamente la stazione sarebbero in grado di distruggere l'elettronica di bordo ancora prima di ammazzare gli astronauti.

Passare dentro una nube ionizzata, calda e radioattiva porterebbe, credo, a danni catastrofici, e probabilmente alla morte degli astronauti.

Posso sbagliarmi, ma escludere danni di questo tipo senza competenze precise mi sembra un po' affrettato, Paolo.
Anche io pensavo fosse solo "suonato come una campana", poi ho letto diversi articoli di commento su varie testate italiane e non (me ne vengono in mente due sul Post, uno che si intitolava, mi sembra "Kim Jong Un non è un pazzo", l'altro credo "K. J. U. è una persona", i link adesso non riesco a trovarli) che mi hanno fatto vedere le cose sotto tutt'altra prospettiva...
Sicuramente è spregiudicato
pgc,

ci ho pensato, ma il passaggio sarebbe talmente rapido (10 s nel caso peggiore di massimo attraversamento) che forse che la schermatura frontale della ISS assorbirebbe perlomeno il grosso delle radiazioni. L'EMP potrebbe essere in effetti un problema, visti i test nucleari di questo genere degli anni Sessanta.
Visto che la discussione include commenti politici, vorrei dare il mio parere. Kim non colpira' mai per primo perche' entro mezz'ora la Corea del Nord verrebbe annientata. Ma ritiene opportuno collezionare missili e testate nucleari perche' c'e' una Nazione con un passato alquanto violento nei confronti di altri, attualmente governata da qualcuno dal carattere alquanto irascibile. Insomma, Kim ha bisogno di un bel deterrente.
Inoltre, date le dimensioni dello spazio e con tutti i detriti gia' in orbita bassa, le previsioni di Mars4ever mi sembrano eccessive.
Il problema è che nell'articolo parli di onde d'urto, ma le radiazioni gamma e X a poca distanza friggerebbero qualsiasi cosa, soprattutto visto che non è disegnata per questo. Le radiazioni cosmiche hanno uno spettro differente.

Anche l'impatto delle onde d'urto comunque non sarebbe da sottovalutare, vista la grande superficie di alcuni dispositivi, come i pannelli solari, non disegnati per sopportare forze grandissime in certe direzioni. Una stima che ho trovato porta a circa 1 Nw di "drag force" complessiva sulla ISS. Se anche è disegnata per sopportare senza danni forze 10 volte superiori trasversali (in configurazione d'uso, non di lancio), siamo a 10 Nw su TUTTA la struttura. Non mi stupirei se a quella velocità, sommando la velocità dell'onda d'urto a quella orbitale, i pannelli verrebbero spazzati via anche da un'onda d'urto residua.

Più ci penso e più mi convinco che distruggere l'ISS con un ICBM sarebbe facile. Forse addirittura con un'esplosione convenzionale, ma servirebbero stime più precise in assenza di radiazione.

E sconsiglio caldamente di andare a googlare "how to destroy the ISS with a missile". Specie di questi tempi... :)
Piano con i commenti sulla ISS e sui missili...
Che gli fanno chiudere il blog manco fosse affiliato a ISIS...
:-D
Ciao Paolo, domanda probabilmente stupida, ma... Dici che e' praticamente impossibile centrare la ISS con un missile. Per quanto sia in effetti molto difficile, mi chiedo: quando mandano gli astronauti sulla ISS praticamente li mettono dentro un missile (non credo ci sia molta differenza, dal punto di vista balistico, tra un missile e un razzo vettore) e li fanno arrivare sulla ISS. D'accordo, nel secondo caso ci sono manovre di avvicinamento e modifiche di rotta nello spazio con l'ultimo stadio, ma veramente sarebbe cosi' difficile centrare la stazione con un missile, tutto considerato?
Paolo,

" il passaggio sarebbe talmente rapido (10 s nel caso peggiore di massimo attraversamento) che forse che la schermatura frontale della ISS assorbirebbe perlomeno il grosso delle radiazioni"

visto che la radiazione elettromagnetica si muove a velocità c, che un oggetto si muova a 7.7 km/s o stia fermo è irrilevante.
Che poi neanche Hitler si è messo contemporaneamente contro 22 nazioni europee, Russia, USA, Canada e Giappone, direi che è un po' troppo anche per Kim.
Aggiungo i miei due cent.

1) Gli ICBM delle prime generazioni sono degli ottimi razzi vettori per l'orbita. Di fatto gli ICBM Nord Coreani sono molto simili a quel tipo di approccio.

2) Gli USA dispongono di una eccellente capacità ASAT basata sugli RIM-161 SM-3 lanciati dagli incrociatori Aegis di classe Ticonderoga.

3) Non serve molta sofisticazione per piazzare una testata Nucleare sulla strada della ISS friggendo l'elettronica con un EMP.
Il problema è che, oltre ad essa, ti porti dietro un bel po' di altra roba e sa solo il Signore quante testate di becchi in risposta.

Francesco
pgc,

ovviamente le radiazioni viaggiano a c e quindi il mio ragionamento grossolano è sbagliato, ma nel loro viaggiare si disperdono su una sfera (semplificando) sempre più grande, che si espande appunto a c, man mano che aumenta la distanza dal punto di esplosione. Quindi mi par di capire che se la ISS non passa dalla zona di detonazione negli istanti successivi alla detonazione stessa, la radiazione si è già allontanata e "diluita" su un volume che cresce rapidissimamente. Se passa dopo la detonazione, incontra solo quelle radiazioni che sono dirette verso di lei, che sono una frazione di quelle complessive.

Forse i detriti, formando una nube radioattiva che si espande a velocità non così elevate, potrebbe avere una persistenza locale maggiore, ma verrebbe appunto attraversata in pochi secondi.

Speriamo, naturalmente, di non dover verificare queste spannometrie :-)
iacchi,

quando mandano gli astronauti sulla ISS praticamente li mettono dentro un missile

Ci sono delle differenze enormi. Un vettore per astronauti deve raggiungere la velocità orbitale (28.000 km/h) e inserirsi sullo stesso piano orbitale del suo "bersaglio", e nella manovra è assistito dai radar e radiofari della Stazione che forniscono al veicolo distanza e velocità relative precise.

Un missile come quello lanciato dalla NK non ha queste velocità e precisioni. Fa un saltino e poi ricade. Per un impatto diretto, gli serve quindi arrivare esattamente nel punto in cui passerà la ISS (che si sposta a 7 km/s) e nel momento preciso in cui passa. E la ISS non manda un segnale "ehi, sono esattamente qui, centrami". Sono due problemi balisticamente molto differenti.
Non so se son cinico o meno, ma se una testata nucleare deve proprio esplodere, le immediate vicinanze dell'ISS mi pare il posto "migliore", che la prendano o meno :)
Paolo scusa ma credo che tu stia soprastimando il task:

1)La ISS emette moltissimo in radiofrequenza, incluso un beacon
2)Lasciando stare gli ultimi vettori sviluppati perfino lo Unha è in grado di raggiungere la velocità necessaria e mettere un satellite in orbita.

Detto questo sarebbe folle usare la ISS come bersaglio: ve ne sono tantissimi di più comodi, significativi e dal maggior ritorno di immagine, diciamo così.

Ciao
Francesco
Senza essere esperto né di strategia internazionale né di psichiatria, posso immaginare che il ragionamento della Guida Suprema della Repubblica Popolare di Corea sia più o meno questo:
"quando avrò dimostrato di avere la capacità tecnica e la spregiudicatezza politica di POTER mandare una bomba atomica su Tokio e meglio ancora su Los Angeles, allora sarò intoccabile perché nessuno oserà fare nulla contro di me".

È ovvio che non agirà mai per primo, perché non è suicida, ma più passa il tempo più il suo bluff diventa credibile.
Come ho detto, probabilmente era una domanda stupida :) Grazie per il chiarimento.
Credo che quella di Contekofflo sia una ipotesi molto plausibile enunciata con una capacità di sintesi notevole
L'obbiettivo nord coreano è sì di sedersi al tavolo delle trattative (come vorrebbe la comunità internazionale) ma da pari a pari e solo quando saranno considerati una potenza nucleare a tutti gli effetti... e quindi non fermeranno certo lo sviluppo della tecnologia necessaria...

considerando il potere deterrente del nucleare Usa "ovviamente" Kim, per quanto venga dipinto come un pazzo, non colpirà mai per primo... magari pazzo sì... ma scemo no!
Per dare un'idea: un sottomarino nucleare americano (ne hanno quasi un centinaio) dispone di una potenza nucleare pari a 15.000 volte la bomba di Hiroshima divise in tre tipologie: bombe da 100, 200 e 300 volte la "little boy"... un solo sottomarino potrebbe praticamente spazzare via l'intera nazione coreana...

Sembra che in qualche modo fino ad ora, nonostante i numerosi test missilistici, le tensioni internazionali non abbiano spezzato la corda ma se dovesse fare un altro test nucleare, forse quella sarebbe la fatidica goccia... ma credo fermamente che questo non convenga a nessuno e spero che ciò non accade mai!
Morit,

Paolo scusa ma credo che tu stia soprastimando il task:

Non credo. Non è solo questione di velocità bruta, ma soprattutto di precisione. Devi avere sistemi di localizzazione precisa della ISS, devi avere sistemi di guida con correzione istantanea, devi avere sistemi di navigazione, devi avere motori di manovra (thruster) per il controllo della traiettoria nel vuoto... altrimenti vai veloce quanto ti pare, ma non arrivi dove vuoi.
Articolo stupidino che mi sento di riassumere in due parole: seghe mentali
Unknown,

Articolo stupidino che mi sento di riassumere in due parole: seghe mentali

Commento stupidino che mi sento di riassumere in due parole: ...
Il comportamento della Corea del Nord è tutto meno che “irrazionale” e “pazzesco”. Si tratta invece di un esempio da manuale di una particolare variante della strategia della deterrenza nucleare.

Il programma nucleare e missilistico nord-coreano venne come noto avviato nei primi anni ’90 dal nonno dell’attuale rappresentante della dinastia. Il “Grande Leader” rimase sconvolto dal vedere la Germania Orientale sparire della mappa europea senza che l’URSS potesse o volesse fare nulla per impedirlo, essendo sin troppo evidente come la riunificazione della penisola coreana avrebbe logicamente dovuto seguire a breve quella tedesca. L’unico modo per evitare questo destino e salvare la famiglia, il regime e iI paese (in questo ordine di priorità) venne identificato nel possesso di un sia pur embrionale arsenale nucleare. Poter minacciare direttamente il territorio degli Stati Uniti non era e non è strettamente necessario, essendo sufficiente avere sotto tiro Corea del Sud e Giappone.

Dal punto di vista nord-coreano, la scelta del “Grande Leader” si è dimostrata corretta, e la strategia vincente. Paesi come l’ Iraq e la Libia hanno commesso l’errore fatale di rinunciare ai loro rispettivi programmi nucleari, convinti che questo avrebbe ridotto la pressione dell’Occidente nei loro confronti. Invece, non appena si è avuta la certezza di poter agire senza troppi rischi, questi paesi sono stati attaccati e completamente distrutti, e i loro leader assassinati. L’Iran si è messo sulla stessa strada, e c’è il brutto rischio che debba rimpiangerlo. Invece nessuno, a dispetto delle rodomontate di Trump, si è azzardato e si azzarda a toccare la Corea del Nord.
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Data l’enorme sproporzione di forze, la strategia nucleare nord-coreana riprende esattamente le linee di quella che venne a suo tempo elaborata dal Gen. Gallois per De Gaulle, e che è stata sempre alla base della “Force de Frappe” francese: la cosidetta deterrenza “dal debole al forte”. Semplificando al massimo, la logica è questa: proprio perché tu avversario sei molto più forte di me, e potresti schiacciarmi senza nemmeno sforzarti troppo, attento a quello che fai: se mi vedo costretto con le spalle al muro, e capisco che vuoi non solo sconfiggermi ma proprio distruggermi, potrei reagire male e – morto per morto – cercare di portarmi al diavolo anche te.

Ora, perché una deterrenza del genere sia in qualche modo credibile è assolutamente essenziale che chi detiene le chiavi della “valigetta nucleare” abbia l’immagine di qualcuno capacissimo di brutti colpi di testa, al limite di decisioni “pazzesche”. Da questo punto di vista, Kim svolge il suo ruolo con notevole abilità.

(continua)
(segue)

I problemi della deterrenza “dal debole al forte” nascono quando l’avversario rifiuta di ammettere limitazioni al proprio operato, e anzi tiene – senza alcuna reale ragione - un atteggiamento gravemente minaccioso. Chi voglia/debba cercare di riaffermare la credibilità del suo deterrente non ha quindi altra possibile linea d’azione che quella di moltiplicare le “provocazioni” e sparare a sua volte minacce ancora più assurde. E’ un po’ la stessa cosa del crotalo, che agita disperatamente I suoi sonagli per non essere calpestato dalla mandria di bisonti.

E comunque, la Corea del Nord ha più volte indicato di non considerare il possesso di armi nucleari e dei relativi vettori come un fattore irrinunciabile, e di essere anzi disposta a barattare tutto il programma con un accordo complessivo che metta ufficialmente fine alla Guerra di Corea, riconosca il regime, porti al ritiro delle forze americane dalla Corea del Sud, e sopratutto sollevi le sanzioni economiche. Degli accordi preliminari circa almeno l’ultimo punto vennero raggiunti prima con l’ Amministrazione Clinton e poi con quella di Bush Jr., e qualche anno fa i nord- coreani fecero pubblicamente saltare la torre di raffreddamento della centrale di Bonyong (dove di produceva il plutonio per le armi nucleari), mettendola fuori uso, in cambio della fornitura di tot milioni di tonnellate di riso.

Ma sia l’ Amministrazione Clinton che quella Bush, dopo aver ottenuto qualcosa dalla Corea del Nord, rifiutarono di onorare la loro parte dell’accordo, e di tener fede alla promesse fatte - da cui un grave intoppo a qualsiasi speranza per una possibile soluzione diplomatica della crisi. Pjongyang è infatti perfettamente cosciente - in base alla sua stessa esperienza, sommata a quella dell’ Iraq, della Libia e dell’ Iran – che gli Stati Uniti sono un paese del quale non ci si può in alcun modo fidare. Washington non si ritiene infatti legato o condizionato non solo dal rispetto delle leggi e delle convenzioni internazionali, ma neppure dagli accordi liberamente sottoscritti. La stessa percezione esiste beninteso a Pechino e a Mosca, che dovrebbero essere i garanti di un qualsiasi ipotetico accordo. E quindi, anche dal semplice punto di vista intellettuale, prima ancora di quello politico e diplomatico, è ben difficile concepire uno schema nel quale Pjongyang potrebbe indursi al disarmo nucleare.

Qualche analista ha suggerito l’ipotesi di un’alleanza formale tra Pechino e Pjongyang, che porrebbe la Corea del Nord sotto la protezione del deterrente nucleare cinese, in modo automatico e vincolante (qualcosa di simile all’ Articolo 5 della NATO). Ma anche ammesso che la Cina sia davvero disposta ad assumersi un impegno del genere, gli Stati Uniti non lo accetterebbero mai.

Quello che rende la crisi davvero difficile e pericolosa è che Trump si è stupidamente infilato in un vicolo cieco. Dal punto di vista americano, l’unica soluzione “vincente” e perciò accettabile della crisi sarebbe una Corea del Nord che cede su tutta la linea, e rinuncia al suo programma nucleare in cambio di nulla. Siccome questo chiaramente non avverrà mai, e dato che Kim non pensa nemmeno lontanamente ad attaccare per primo, cosa resta? Una guerra “preventiva” di aggressione, che però sarebbe ben difficile da far accettare alla Corea del Sud; oppure, rassegnarsi a permettere al regime nord-coreano di sopravvivere come potenza nucleare – e con ciò non solo vedere Giappone e Corea del Sud diventare a loro volta potenze nucleari, ma anche provocare una proliferazione nucleare a livello globale.

Esiste peraltro sempre la possibilità di un nuovo incidente del Tonkino, che fornisca il sospirato pretesto.

Forse Kim Jong-Un non è così irrazionale...

In caso di attacchi da parte di paesi stranieri su obiettivi militari, POTREBBE mantenere una per quanto minima capacità di "strike back" che unita alla disponibilità di testate nucleari, resta una minaccia inaccettabile. Soprattutto visto che per colpire obiettivi in Korea del Sud ci vogliono pochi minuti.

Il vecchio vocabolario della deterrenza nucleare insomma, anche se ridotto ai minimi termini.

La logica è dimostrare che il potenziale ce l'ha, in modo che a nessuno venga in mente di tentare un attacco preventivo sul territorio Nordcoreano, simile a quanto accaduto in Iraq. La prospettiva che riesca a sparare con successo un solo missile con testata atomica è talmente abnorme che chiunque avesse pensato ad una soluzione del tipo Iraq di attacchi mirati e invasione del territorio, si assumerebbe una responsabilità gigantesca di fronte al resto dell'umanità.

Immaginate un'atomica su Seul infatti: lui morto, ok. NK cancellata dalla faccia della terra, ok. Ma anche qualche milione di esseri umani in uno dei paesi più potenti della Terra. Più un fallout in Giappone, luogo simbolico per l'atomica.

Insomma, questo pazzo non è tanto pazzo: si sta solo costruendo quell'assicurazione che Saddam Hussein non è mai riuscito ad ottenere, e che gli è costata potere e vita. Forse è proprio da lì che il KJU ha imparato la lezione.
Ebonsi,

"rodomontate di Trump"? Sbaglio o dicevi che un Trump alla Casa Bianca sarebbe la scelta migliore per la politica estera degli USA? Cambiato idea? Forse la Clinton era meno peggio? Per curiosità.
Sulla faccenda missilistica nordcoreana e statunitense, invito a consultare una vignetta di Tartarotti sul suo blog che descrive la situazione alla perfezione. Secondo me, neh?
@ebonsi

Sono quasi perfettamente in linea con la tua analisi (anche sul fatto che gli Stati Uniti siano poco affidabili - vedi i recenti sviluppi sull'Accordo di Parigi).

L'unico punto su cui dissento è che possa esistere la possibilità di un accordo che porti al ritiro delle forze americane dalla Corea del Sud. Fintantoché la Corea del Nord avrà uno degli eserciti più numerosi al mondo, e un regime ancora meno affidabile di quello statunitense, non è immaginabile che gli Stati Uniti possano cedere su questo punto. E qualunque accordo che soddisfi la Corea del Nord non può che garantire la sopravvivenza del regime stesso.
Buh, qua si parla di korea del nord e di missili... non ne so molto di queste due cose, ma quando si parla di: "se Kim Jong Drei facesse questo si metterebbe nei casini"

Questa è una cosa che non scommetterei.
Cosa succederebbe se sul serio tirasse giù intenzionalmente l'ISS con un missile? la cosa non è correlata alla logica con la quale gli stati uniti dichiarano guerra ad un qualche paese oppure non lo fanno.
Forse la russia glie ne tirerebbe un paio a caso, ma non è mica facile far danni in Korea del nord...

Quanto a Italia, Francia, Germania... A chi è che dichiarano guerra, se non han gli stati uniti dietro?

Sostanzialmente credo che kim jong drei, vier e fuenf possono fare quello che salta loro in testa e dormire fra 4 guanciali.
I media occidentali descrivono Kim come un pazzo pericoloso. Forse lo è, e forse no. Quanto ne sappiamo realmente, al netto della propaganda? Direi quasi nulla
[Nota per la moderazione: è possibile che sia successo un pasticcio, e chi mi sia partito un commento parziale che vi prego di respingere/cancellare. Il testo voluto è questo]:

Non che quello che io pensassi qualche mese fa, o pensi adesso, abbia una particolare importanza - ma dato che mi è stata posta una domanda precisa:

Trump è stato eletto in base ad un chiarissimo impegno a farla finita con le "esportazioni di democrazia" sulla punta delle baionette, che invece costituivano l'essenza della filosofia di politica estera clintoniana. Ritenni allora, e continuo a ritenere, che il manifesto elettorale di Trump offrisse una qualche ragionevole speranza oer un mondo più stabile e sicuro, e che quello della Clinton presentasse invece dei rischi gravissimi.

Quello chee in seguito successo alla presidenza Trump, con il tentativo di vero e proprio colpo di stato strisciante in atto, è tutta un'altra faccenda.
Il simpaticissimo Kim è pazzo ma non è stupido. Non attaccherà mai per primo, anche perché questo significherebbe perdere immediatamente l'amicizia (se così si può dire) della Cina.
Però io resto sconcertato dal fatto che Cina e Russia se ne stiano in silenzio davanti a tutto questo, perché in fondo gli fa comodo nuocere gli Stati Uniti senza essere in prima linea.
La Cina ha dichiarato che se mai gli Stati Uniti attaccassero di propria iniziativa allora appoggerebbero la Corea del Nord; viceversa, se il primo passo lo facesse la Corea del Nord allora giustificherebbero la risposta degli Stati Uniti.

Mi domando, semmai il primo attacco a questo punto lo facessero la Corea del Sud o il Giappone (che mi sembra ci stiamo sempre più dentro), e dopodiché intervenissero anche gli Stati Uniti, allora che farebbero Cina e Russia? A quel punto spero bene che continuino a stare in silenzio, e non facciamo la stronzata enorme di sostenere quel pazzo scatenato...

Vuoi vedere che in mezzo a tutte le sfighe che ha questa mia generazione ci scoppia anche una terza guerra mondiale...
Vorrei (se non contravvengo alle policy) allegare un piccolo articolo, di una lucidita' quasi disarmante:

http://www.difesaonline.it/evidenza/editoriale/plauso-alla-riuscita-del-test-missilistico-nordcoreano

Kim in altre parole "fa la sua parte" di "cattivo" di turno per giustificare la corsa agli armamenti di tutte e tre le superpotenze mondiali (USA, ma di rimbalzo anche Russia e Cina), guardandosi bene dal provocare quell'incidente che gli costerebbe molto piu' che la carriera politica.
Ora che l'ISIS e' in ritirata e gli USA faticano a ricostruire una organizzazione terroristica analoga senza "rimetterci la faccia", Kim e' una buona pedina per distogliere l'attenzione nel frattempo che si crei un altro soggetto "cattivo" da combattere.
Come fatto notare nell'articolo, quello che ha piu' paura dei test coreani e' proprio Kim: l'ultimo e' stato un successo per tutti: il missile ha viaggiato per la lunghezza stabilita, senza mettere in pericolo nessuno (quindi nessuna rappresaglia), al di fuori della portata dei sistemi di intercettazione USA/Giappone (sarebbe stato un grosso fallimento essere intercettati) e soprattutto e' precipitato in acque internazionali, quindi "a casa di nessuno". Immaginate se per un errore il sistema di guida fosse andato in "tilt" e puntato su Tokyo o Guam e non fossero stati in grado di autodistruggere il missile: oggi parleremmo dell'"Isola di Corea"...
no 550 km di altezza è assurdo, ci vorrebbero due stadi e comunque è perfettamente inutile raggiungere quella quota, siamo a quote orbitali. inoltre l'oggetto avrebbe velocità tali che per rientrare intatto in atmosfera avrebbe bisogno di schermature pesanti.
il lancio di un razzo non ha nulla a che vedere con traiettorie di palle di cannone
@ebonsi: "Trump è stato eletto in base ad un chiarissimo impegno a farla finita con le "esportazioni di democrazia" sulla punta delle baionette, che invece costituivano l'essenza della filosofia di politica estera clintoniana."

Scusa ebonsi, ma ai votanti e ai grandi elettori di Trump di questo aspetto della sua politica gliene fregava meno di zero. Era un voto di protesta, tutto orientato alla gestione emotiva di problemi INTERNI agli USA. Conosco bene l'ambiente che l'ha votato - una netta MINORANZA dei voti espressi. E' gente che saprebbe a malapena indicare dove sta la NK, che vorrebbe gli USA a menare le mani ovunque possibile con i suoi soldatini. Alla Rambo insomma.

Sono perfettamente d'accordo con l'analisi che fai della situazione Nordkoreana (il mio commento, che dice più o meno le stesse cose, l'ho scritto senza avere letto i tuoi) ma non capisco proprio come si potesse credere che un soggetto del genere potesse essere un baluardo della pace. Te l'hanno detto in molti ai tempi. Come stupirsi per quello che questo personaggio sta facendo? E' una macchietta inaffidabile.

Per me il "trumpismo all'italiana", come il "brexitismo all'Italiana" (vedi quanto accaduto a Paolo per un messaggio su Twitter) sono fenomeni da studiare. Non esiste politico al mondo che non lasci qualche dubbio, per carità. Ma in questo caso... veramente... bo'? Sta accadendo esattamente quanto era prevedibile. Anzi, molto peggio. E no, la Clinton non avrebbe saputo fare di peggio.

@pgc: posso essere d'accordo (diciamo pure che lo sono) circa la base elettorale di Trump, ma qui si stava parlando degli aspetti di politica estera del suo manifesto originale. Mi è stato chiesto se avessi cambiato idea nel giudicare le idee e gli obiettivi dichiarati di Trump (sempre quelli originali) preferibili a quelli della Clinton, e la risposta è no, il mio giudizio rimane lo stesso. Quello che invece è cambiato, per motivi di varia umanità, sono gli atteggiamenti che Trump è venuto ad assumere su certi problemi, che rappresentano un completo ribaltamento (per non dire tradimento) delle promesse elettorali.

Ma, attenzione: almeno per il momento (e incrociamo le dita) siamo solo alle spacconate da Capitan Fracassa, al "reggeteme sennó faccio uno sfracello", eccetera. Trump non ha sinora preso alcuna decisione davvero pericolosa, né riguardo alla Russia, né alla Cina, né all' Iran, né alla Siria, né ad alcuno degli altri teatri "caldi". Non mi sembra si possa dubitare che la Clinton intendesse invece cominciare subito ad aumentare le pressioni e le provocazioni nei confronti della Russia, rischiando deliberatamente di portare il mondo alla catastrofe nucleare.

Trump sarà un buffone e un pasticcione, ve lo concedo senza difficoltà. Ma la "strega del caos" come POTUS sarebbe stata qualcosa di infinitamente più pericoloso, e continuo ad essere felice che non sia stata eletta - anche se per motivi di tutt'altra natura.

Personale sfogo: vi era stato detto chiaramente cosa avrebbe combinato Trump ancora prima delle elezioni.

Adesso chiedete scusa almeno.
@paolo zamparutti

Qui puoi trovare un po' di informazioni sui missili balistici... quelli intercontinentali possono raggiungere perfino 2000 km di quota.

https://en.wikipedia.org/wiki/Ballistic_missile

E come sempre non può mancare xkcd :-)

https://what-if.xkcd.com/58/
"no 550 km di altezza è assurdo, ci vorrebbero due stadi e comunque è perfettamente inutile raggiungere quella quota, siamo a quote orbitali. inoltre l'oggetto avrebbe velocità tali che per rientrare intatto in atmosfera avrebbe bisogno di schermature pesanti.
il lancio di un razzo non ha nulla a che vedere con traiettorie di palle di cannone"

Invece, come de resto già detto da altri, è perfettamente plausibile. Qui la formula per fare qualche calcolo (per chi ne è capace):

https://www.quora.com/What-is-the-maximum-altitude-achieved-by-an-ICBM-intercontinental-ballistic-missile

Se per un ICBM, cioè un missile con gittata superiore ai 5500km, si ottengono valori sino a 750 miglia (oltre 1000km) è perfettamente plausibile che un IRBM come quello nord-coreano, con gittata sui 2500km, abbia l'apogeo della sua traiettoria a 500+ km.
E comunque, a parte i calcoli teorici:

il missile usato per questo ultimo test era un Hwasong-12 (a.k.a. K-17), che in precedenza era stato lanciato solo una volta, con una traiettoria iperbolica ("lofted") per una gittata molto inferiore, e quindi con un corrispondente apogeo a oltre 2100km:

https://en.wikipedia.org/wiki/Hwasong-12#/media/File:Trajectory_of_Hwasong-12.svg

i missili balistici si chiamano così proprio perché seguono una traiettoria balistica (salvo minime correzioni).

Mogio: "Non mi sembra si possa dubitare che la Clinton intendesse invece cominciare subito ad aumentare le pressioni e le provocazioni nei confronti della Russia, rischiando deliberatamente di portare il mondo alla catastrofe nucleare."

Ma. A me sembra che si possa dubitare eccome. Stai dicendo: Trump fa minacce, aumenta il bilancio militare, è violento in tutte le sue esternazioni, ma... erano spacconate. La Clinton fa - secondo te - minacce, ma le sue si sarebbero trasformate in realtà. E perché?

Queste accuse alla Clinton di essere una stranamore in gonnella mi sembrano prive di consistenza. Era una donna in gamba. Certamente attaccata al potere, ma 1000 volte più affidabile e competente di questo soggetto.

Il mio stipendio lo prendo in US$, vado continuamente negli USA e sono un accademico di University of California, anche se residente all'estero, parlando continuamente con americani. Per fortuna del tipo con un minimo di testa sulle spalle. Ero negli USA quando Trump è stato eletto e mi è capitato di parlare con molta gente li che prevedeva esattamente quello che sta accadendo.

Se qualcuno in questo momento fa un errore o c'è un incidente, c'è il rischio di ritrovarsi con un'atomica esplosa (per retaliation magari) su Seoul o sul Giappone e tu dici "non cambio idea"? Mai visto nulla di simile negli ultimi decenni.

@pgc

Mi sa che mi hai scambiato per un altro, a me la Clinton piaceva sia come persona che come politico. Trump e dagli anni novanta del secolo scorso che non mi sta simpatico :)
scusa mogio. Il mio messaggio era rivolto a ebonsi, ovviamente.
"Roberto Camisana ha commentato:
So che la mia domanda e' banalissima e forse senza risposta ma ci provo lo stesso, qua magari c'e' qualcuno che mi puo' chiarire la cosa almeno di un pochino:

A che pro tutte queste cose da parte della Corea del nord? Cosa ci guadagnano? Non credo (e non spero!) che vogliano davvero bombardare un'altra nazione o innescare una guerra... ma se e' cosi', che vantaggio ottengono da tutte queste minacce, sempre piu' oggettive?"
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A che pro? Domanda difficile! Non banale.
Fino a pochi (5?) anni fa la risposta sarebbe stata: per avere aiuti (soldi) in cambio.
E così infatti il ricatto ha funzionato per decenni.
Ma ora il ricatto si è incrinato. Anche la Cina rifiuta il carbone nordcoreano.
La minaccia ora si reputa sia tale solo per sopravvivenza del regime, anzi del "Leader".
Il "caro leader" è alle strette e sta giocando un gioco molto preciso, definito in ambito di games theory.
Si chiama gioco del pollo.

https://it.wikipedia.org/wiki/Gioco_del_pollo

Tutta 'sta storia, Paolo, è un altro valido motivo per startene lontano da Guam.



(per Guastulfo: tiè)
Il Giappone non ha gran difese militari nè armi nucleari, ma stuzzicarlo è un errore: potrebbero scatenare Godzilla.
rico scrive:
Il Giappone non ha gran difese militari nè armi nucleari, ma stuzzicarlo è un errore: potrebbero scatenare Godzilla.

Se solo fossero riusciti a costruire i robottoni anni '70 oggi avremmo un mondo migliore! >'(
@Fenice "Se solo fossero riusciti a costruire i robottoni anni '70 oggi avremmo un mondo migliore! >'("

Ma anche no, oggi avremmo un mondo devastato, vedi l'universo di Gundam :-)
Giusto per aggiungere qualche informazione sulle prestazioni dei missili ICBM, con gli SS-8 appena appena modificati (giusto l'ultimo stadio) si lanciano effettivamente satelliti:
http://www.kosmotras.ru/en/rn_dnepr/
@stupidocane

Presumo questa vignetta ;-)

https://tartarotti.files.wordpress.com/2017/08/pisciate-atomiche.jpg
@ Christian

Esatto.
Paolo, riguardo l'ultimo test di un missile Nord Coreano, fonti ufficiali nord coreane riferiscono di addirittura quasi 4500 km di altitudine raggiunti, pensi che sia una cifra esagerata, io sinceramente lo penso, te ? =)
questo è il missile, https://en.wikipedia.org/wiki/Hwasong-15
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Che cosa ne pensi, pensi che il numero potrebbe essere stato maggiorato? non mi risultano altri missili balistici intercontinentali che hanno raggiunto tale altitudine.
Fabio,

il dato non è impossibile. Si tratta di un'arrampicata quasi verticale con ricaduta, una parabola alta e stretta, invece di un arco basso e lungo.
Ho capito, ho letto altri dati, non c'è motivo in effetti di dire che è andato più in alto di quello che è andato realmente, comunque a tecnologia missilistica mi pare stanno messi bene, non saranno tecnologici come quelli americani o russi, saranno più grezzi ma comunque i chilometri li macinano =)