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49 commenti

“Bella la Cina...”: lì abbandonano per strada i cadaveri di neonati, facciamo qualcosa

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “sergei.eisenstein”, “pmajer” e “luca.bert****”, ed è stato aggiornato radicalmente rispetto alla sua prima pubblicazione grazie alle informazioni fornite dai lettori.

Da un paio di giorni ricevo segnalazioni di un appello intitolato “Bella la Cina”, che mostra foto di quello che sembra essere un cadavere di neonato abbandonato sul ciglio di una strada, fra l'indifferenza della gente, e alla fine raccolto e portato via in una scatola di cartone.

Le foto sono piuttosto scioccanti, per cui non le pubblico direttamente qui, tranne quella relativamente pietosa mostrata qui sopra. Se le volete vedere tutte, le trovate in questi link:

Foto 1 - Foto 2 - Foto 3 - Foto 4 - Foto 5 - Foto 6

Il testo dell'appello indica che si tratterebbe della Cina e che il cadavere sarebbe di una bambina, una delle tante uccise a causa della politica drastica di controllo delle nascite vigente in quel paese. Ecco il testo integrale dell'appello: ne ho evidenziato i punti chiave.

Le immagini che seguono sono estremamente dure, però riteniamo doveroso mostrarle, perché fatti così gravi non devono passare inosservati. Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità il disprezzo per la vita.
Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiedi, nella totale indifferenza di coloro che passano.
La piccina è solo un'altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio.
Nel corso della giornata, la gente passa ignorando il bebè.
Automobili e biciclette passano schizzando fango sul cadaverino.
Di quelli che passano, solo pochi prestano attenzione.
La neonata fa parte delle oltre 1000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese.
L'unica persona che ha cercato di aiutare questa bambina ha dichiarato:
"Credo che stesse già per morire, tuttavia era ancora calda e perdeva sangue dalle narici".
Questa signora ha chiamato l'Emergenza però non è arrivato nessuno.
"Il bebè stava vicino agli uffici fiscali del governo e molte persone passavano ma nessuno faceva nulla... Ho scattato queste foto perché era una cosa terribile..."
"I poliziotti, quando sono arrivati, sembravano preoccuparsi più per le mie foto che non per la piccina..."
In Cina, molti ritengono che le bambine siano spazzatura.
Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979.
I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati.
Ufficialmente, il governo condanna l'uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri "squadroni dell'aborto". Questi squadroni catturano le donne "illegalmente incinte" e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all'aborto.
In caso contrario, i figli "nati illegalmente" non hanno diritto alle cure mediche, all'istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri "figli illegali" ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese.
Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite.
Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e ciò le rende un vero e proprio un peso.
Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia.
Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili.
Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione maschile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne.
L'aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un'ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro.
Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanatrofi.
Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine.

Non è possibile continuare a ignorare una simile tragedia!!
Che cosa possiamo fare?
- Inviare una protesta per e-mail all'ambasciata cinese del nostro paese
- inviare una protesta al Presidente della Cina:

Excellency President Jiang Zemin of de People's Republic of China
9 Xihuang - Chenggen Beigie
Beijing 100032
PCR - China

- Infine, ciò che tocca a me, a te, a tutti, è divulgare queste foto. E pensare ogni giorno, ogni minuto, che tutti noi siamo responsabili di ciò che accade in questo benedetto mondo. Per omissione, per complicità, per negligenza, per indifferenza, molte cose cominciano a succedere o continuano a succedere, sotto gli sguardi indifferenti di tutti noi.

Alla fine, un uomo raccolse il corpo della bambina, lo mise in una scatola e lo gettò nel bidone della spazzatura!!!!

Grazie anche al contributo dei lettori è stato possibile risalire all'origine delle foto: la rivista Marie Claire, edizione USA, di giugno 2001. L'articolo è firmato da Abigail Haworth.

Le foto presentate dall'appello, tuttavia, sono state leggermente ritoccate: sono rovesciate, e le didascalie della rivista sono state coperte o ritagliate. Questo non cambia la natura drammatica di ciò che mostrano, ma è importante per capire quanto rischio di manipolazione vi sia nelle catene di Sant'Antonio.

Il testo che accompagna l'appello non è quello dell'articolo che accompagna le foto nella rivista, ma una sua riscrittura e traduzione grossolana e imprecisa, alla quale è stato aggiunto l'appello a scrivere alle ambasciate e al presidente cinese.

Pertanto si può concludere che le foto sono autentiche se è autentico il lavoro di verifica delle fonti fatto da Marie Claire, che le ha pubblicate inizialmente e che si presume abbia verificato la loro attendibilità. Ho contattato la rivista per avere ulteriori conferme e sono in attesa di risposta.

Tuttavia il testo dell'appello, a differenza delle foto, contiene vari errori e un sottofondo pericoloso di disinformazione, per cui conviene valutare attentamente prima di inoltrarlo tal quale. I dettagli sono qui sotto.


L'indagine


Inizialmente c'era pochissimo materiale su cui indagare: si trattava di foto di provenienza imprecisata, senza data e senza dati EXIF (quelli registrati automaticamente nelle foto fatte dalle fotocamere digitali), di scarsa qualità ma senza segni visibili di ritocco.

L'unico indizio disponibile nelle foto poteva essere la scrittura sulla scatola nella foto numero 5 (che è risultata poi rovesciata). Se qualcuno sa interpretarla e dire di che lingua si tratta, lo scriva nei commenti.

Ci sono alcuni blog italiani che parlano di questo appello dal 12/1/2006, e il primo sembra essere questo (attenzione: questo e molti dei link citati qui mostrano direttamente le foto-shock). Una pagina Web risalente a ottobre 2005 (secondo la barra antiphishing di Netcraft) riportano le stesse foto, ma senza il testo dell'appello (a parte l'invito a scrivere al presidente cinese). Ho trovato traccia dell'appello anche in spagnolo.

Il testo dell'appello offre pochi spunti di analisi: c'è quel “riteniamo”, al plurale, che sembra suggerire che chi ha scritto l'appello rappresenta un gruppo o un'organizzazione di qualche genere. C'è quell'errore “of de” (dovrebbe essere “of the”), presente anche in versioni inglesi dell'appello, che sembra indicare che l'estensore originale del messaggio non sia inglese.

L'indirizzo al quale inviare l'appello sembra essere esatto (a parte l'“of de”, ovviamente), come indicato da numerosi siti. Tuttavia contiene un indizio utile alla datazione: cita il presidente Jian Zemin, che però non è più in carica essendo stato presidente della Cina dal 1993 al 2003, secondo Wikipedia. Quindi l'appello risale almeno al 2003, o è stato redatto da qualcuno che non è molto aggiornato. L'attuale presidente della Cina è Hu Jintao.

Dalle foto non c'è modo di determinare se si tratti effettivamente di una bambina come afferma l'appello. Inoltre non c'è modo di confermare le ragioni dell'abbandono: opera di una persona incosciente, come del resto accade anche in altri paesi (Italia compresa), o risultato frequente della politica di controllo delle nascite come dice l'appello?

Dopo la pubblicazione iniziale di quest'indagine, un lettore, massimo.bosche****, mi ha segnalato una pagina Web che fornisce una possibile fonte di queste foto e del testo dell'appello: la rivista Marie Claire di giugno 2001. La presenza di foto analoghe in Marie Claire è confermata dalle discussioni sul sito antibufala Snopes.com.

Così ho contattato via e-mail Talia Carner, la scrittrice che ha pubblicato la pagina Web, che mi ha confermato (in inglese) che “l'articolo è stato pubblicato nel numero di giugno 2001 di Marie Claire negli USA. L'articolo è stato scandito e importato nel mio sito senza alcuna alterazione o ritocco”. Successivamente mi ha mandato scansioni delle pagine originali della rivista. Le riproduco qui in piccolo per questioni di tatto e di copyright; ho in archivio le versioni originali ad alta risoluzione.




Dal confronto con la pagina Web di Talia Carner (che ha pubblicato un libro, China Doll, sull'argomento) e con le scansioni dell'articolo di Marie Claire risulta che le foto nell'appello sono rovesciate e modificate per coprire le didascalie della rivista. Il testo della pagina Web della Carner è, per quanto ho potuto verificare, una trascrizione esatta dell'articolo della rivista.

Una lettrice, luisa.mug****, segnala inoltre un sito USA che usa come riferimento bibliografico sul tema del traffico di donne cinesi lo stesso articolo di Marie Claire, indicandone le coordinate. La lettrice nota anche che “cercando ‘Abigail Haworth’ ‘marie claire’ su Google, compaiono molti siti in lingua spagnola e portoghese che fanno riferimento alla notizia della neonata abbandonata per strada. Tra questi, il link www.argentina-rree.com/img/DerechosHumanos.pps rimanda ad una presentazione Powerpoint in spagnolo da cui sembra essere tratto il testo del messaggio italiano in circolazione. La presentazione si conclude con una citazione di un poeta uruguaiano (Paco Espinola), il che fa pensare che questa sia l'origine dell'autore”. Testo e immagini, infatti, hanno origini differenti, per cui l'eventuale autenticità dell'uno non comporta necessariamente l'autenticità dell'altro.


Valutazione


A prescindere dall'autenticità delle foto e del testo, l'appello a tempestare il presidente cinese con e-mail e lettere di protesta può essere efficace? Vale la pena, insomma, di inoltrare l'appello? Da quello che mi risulta e dalle ricerche in Rete, probabilmente no, almeno non nella sua forma attuale.

Il problema, infatti, sembra essere culturale, non politico, e oltretutto la Cina notoriamente non gradisce ingerenze straniere.

In molti paesi asiatici (anche in India, per esempio) c'è infatti da sempre una fortissima preferenza per il maschio, e le femmine sono considerate un fardello: questo porta comunque agli aborti selettivi in base al sesso e agli infanticidi, anche senza una politica di controllo delle nascite come quella cinese.

Questo atteggiamento culturale della popolazione non è gradito ai governi, perché ovviamente produce uno squilibrio demografico: in Cina, per esempio, ci sono circa 110-120 maschi per ogni 100 femmine. Significa che ci sono milioni di maschi che non trovano moglie, e questo porta a instabilità sociale.

La cosa che mi preoccupa di questo appello è invece il rischio che induca razzismo e diffidenza, proprio in un periodo in cui l'espansione economica della Cina e l'immigrazione stanno infastidendo molti. Non vorrei che ci fosse, coscientemente o meno, un messaggio nascosto nell'appello: guarda come sono disumani questi cinesi, non sono come noi. Purtroppo, invece, gli abbandoni di neonati sono riportati frequentemente dai giornali anche in Italia, e tutto va visto in proporzione: su 1,3 miliardi di cinesi, un migliaio di abbandoni l'anno (cifra ipotetica) sono l'equivalente di 45 l'anno in Italia. Forse non siamo poi così diversi.
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Commenti
Commenti (49)
Ciao, secondo la mia amica cinese, le scritte nella foto 5 sono in cinese, ma è difficile leggerle dato che la foto è sfocata.

Zorro
Sempre la mia amica mi ha detto che l'indirizzo in fondo sembra almeno opinabile, dato che il presidente cinese attualmente NON E' Jiang Zemin, che ha lasciato l'incarico 2 anni fa, ma Hu Jing Tao.

Questo naturalmente non ha nulla a che vedere con l'attendibilità del resto, ma certamente l'appello potrebbe quantomeno essere vecchio.

Zorro
Ti dirò è difficile dare un commento alla cosa.
I motivi sono molti: le stranezze della cina non si limitano a questo caso, ma danno il meglio di se in altre questioni soprattutto di carattere governativo la cui verificabilità è maggiore.
Ricordo la questione dei cervelli umani (da te sconfutata con l'auito di utenti) che in realtà è cervello di maiale.
D'altra parte la verifica di tali informazioni risulta difficile poichè superare le barriere poste in internet dal governo è difficile.
Quindi diviene difficile verificare se sia + una questione di comportamento generalizzato (governativa) o un singolo caso documentato.
Ti segnalo che qualcosa di simile succedeo anche per l'iran (mi riferisco ad un rito della forza iraniano a cui viene sottoposto u banbino dal presunto padre...il rito consiste nel farsi passare sopra il braccio sinistro una ruota di un'automobile...il bambino avrà circa 8 anni, con tutta la folla intorno che osserva).
Infine non posso fare a meno di notare che anche qui in italia nei casi di disperazione (un po' come nelle periferie cinesi visto l'alto sfruttamento della popolazione su cui molti concordano, soprattutto chi se n'è andato dalla cina ma di cui mancano anche qui diffuse immagini-video...non che i 5000 morti all'anno in miniera non contino) in cui mancanza di denaro cultura e possibilità minime garantite di benessere (che in cina condizioni minime sindacali garantite non ci sia diviene però comico e credo dipenda molto poco dal recente rilancio economico) favoriscono atti insensati come bambini gettati nel cassonetto o abbandonati in parchi.
Qui in italia sono casi sporadici condannati da tutti (e chi appena se ne accorge cerca di porvi rimedio), ciò non implica che non possano essere fatte foto con passanti vicini che apparentemente non si interessano. La cosa che stupisce però è che in genere tali eventi raggruppano le persone intorno (per quel mefitico sistema di curiosità umana collegata allo sdegno) a vedere l'evento o quanto meno a prendere coscenza del dramma. Nelle foto che ai postato ciò non si vede...e soprattutto questo credo dovrebbe colpire (anche perchè cancellare un gruppo di persone fotoritoccando è molto difficile da fare).

Spero che questo commento ti possa essere utile.
Le foto sono molto "sgranate", facile che siano fotomontaggi.
Inoltre i particolari anatomici dei presunti cadaveri non sembrano molto realistici.
Post scrittum:

[guarda come sono disumani questi cinesi, non sono come noi.]
----

A me basta l'affare lesotho sul tessile o la vendita a mugabe di armi per un milione di dollari per dire quanta disumanità ci sia (il paese di Mugabe, lo zimbawe vanta una crisi umanitaria e di carestia, ma le armi servono...).

mother
vabbé che i cinesi so' brutti e cattivi, però uno scrive:

"Il bebè stava vicino agli uffici fiscali del governo e molte persone passavano ma nessuno faceva nulla"

e che fa?

"Ho scattato queste foto perché era una cosa terribile"

andare lei/lui a raccogliere il cadavere non gli passa per la testa?
meglio fotografare i cinesi come allo zoo ...
roberto
Anche se la scritta sulla scatola fosse in cinese non significherebbe nulla, a casa ho scatole scritte in inglese e in tedesco ad esempio.
La guida mi sembra a sinistra dalla foto, Cambogia e Birmania hanno la guida a sinistra, mi pare anche giappone ma non ne sono sicuro, Hong Kong di certo. A tratti mi pare una bambola, e non e' certo che la gente sarebbe interessante sapere chi ha scattato le foto, potrebbero essere le scene di un documentario o di un film con comparse, tipo pubblicita' progresso e quella essere una riproduzione in cera ad esempio.
Troppi dubbi per darle credito.
stranezze?
Loro sono inumani?
Diversità non stranezze.
da noi invece i diritti di tutti si rispettano i diritti di tutti stranieri ed italiani (per non parlare della produzione di mine!).

L'infanticidio delle neonate in Cina è documentato e noto da diversi anni. Ha ragioni storiche profonde ed in parte è dovuto al controllo delle nascite messo in atto dal governo ma da qui a dire che tutti sono strani.
Ma chi ha detto che siamo noi ad essere dalla parte della ragione?

Ora scusate che vado a dare aria all'armadio perchè sennò la mamma fa la muffa.
sono d'accordo con te caro Paolo che certe campagne NON verificate possono portare solo ad ulteriori incrementi di razzismo e diffidenza e non ne abbiamo certo bisogno...
sull'indagine posso aggiungere solo qualche piccolo contributo:
sulla foto 3 esiste un rettangolo nero in alto a dx più grande della striscia nera della foto 6 (quella dell'articolo) potrebbe essere stato inserito per coprire la targa della bici (in alcuni paesi esiste o esisteva la targa per bici come in grecia ed in portogallo tanto per restare vicini a noi..) non sono sicuro che sia così in cina, ma credo di si... oppure per nascondere i dati della foto ?? strana questa riservatezza quando si fanno accuse così pesanti ...boh in ogni caso le cose non sono chiare
e poi mancano i riferimenti precisi dove e quando le foto sono state scattate...? questo sicuramente toglie significato e autorevolezza al documento stesso. magari (e purtroppo) non sarà una bufala, ma non è così che si divulgano le informazioni
ciao
Claudio
Sono molto d'accordo con quello che dite....
ma proviamo a immaginare che la foto sia vera ...Chiediamoci che cosa avrebbe dovuto fare la persona che voleva dare al mondo intero questo messaggio shoccante???

Grazie

Pippo
Ragazzi, io avevo visto le stesse foto su una rivista di tiratura nazionale (non ricordo quale, forse faceva capo al Corriere, ma mi posso sbagliare) qualche anno fa. Me le ricordo perchè anche allora mi hanno molto colpito.
Non so che dire. Spero veramente che siano false. Non tanto per la Cina ed i Cinesi (anche se in passato ho molto creduto alla politica maoista: sono sempre stato di sinistra...), ma solamente per il rispetto che nutro verso tutti gli esseri umani.
Tratto comunque queste immagini come quelle che posso vedere sull'angola, sull'etiopia, sul bronx, sulla periferia degradata di Parigi o di Palermo. Cambiano gli attori ma il sunto non cambia.
zitti
Credo che se si vuole dare un'impressione sulle foto ci sia poco da dire, le notizie ed i dati sono minimi. Posso affermare che ho visto le stesse foto almeno 3 anni fa in un sito americano.
Se invece vogliamo lasciare giudizi morali o razziali, anche qui, è chiaro che la differenza tra noi ed i cinesi è lampante: noi siamo molto più ordinati dei cinesi, i nostri bambini morti li buttiamo decorosamente nel cassonetto.
Come giustamente dice Paolo, noi non siamo migliori dei cinesi, ammesso che la foto sia vera, visto che condanniamo a morte svariati bambini l'anno per abbandono o peggio.

Per questi bambini abbandonati, innocenti per definizione, ci scandalizziamo giustamente, perché ne vediamo le foto.

Sarebbe bene anche interrogarsi su quanti bambini vengono uccisi nel mondo dalla guerra ogni giorno. Quelli infatti non li vediamo.

E nemmeno vediamo i _milioni_ di bambini uccisi nel seno della loro madre dall'aborto. Non solo non si vedono, ma per loro c'è una legge dello stato che dice che si può eliminarli.

Allora, se ci scandalizziamo per questi abbandoni (presunti o reali), dovremmo anche insorgere contro l'aborto, che uccide milioni di bambini l'anno (reali), anche se in camice bianco.

Non sono ancora nati, certo. Ma anche un bambino appena nato non parla né cammina. Basta questo per condannarlo?

E se (cinesi o italiani o altro) decidiamo di non avere figli, potremmo almeno avere la decenza di stare attenti a non concepirli.


Daniele
Credo che le foto siano un abile falso... oltre alla definizione abbastanza grossolana m'è parso di notare qualche incongruenza:
Nella foto 2 e foto 3 è ben visibile una striscia uniforme tra il bordo del marciapiede e la pavimentazione dello stesso. Nella foto 4 invece tale striscia è del tutto assente. Inoltre (sempre in foto4) la prospettiva delle mattonelle esagonali è del tutto errata.

La foto 1 e la foto 4 hanno sfondi diversi, questo potrebbe essere dovuto alla differente angolazione, ma è alquanto strano.

In definitiva, il neonato potrebbe anche essere vero, ma l'indifferenza che gli è stata costruita ad arte lascia chiaramente intendere un utilizzo strumentale dell'immagine.
Se posso aggiungere, il meccanismo mi sembra questo: come sono cattivi, mando una posta elettronica al presidente e la mia coscienza è a posto; e intanto chi fa affari ad alti livelli con la Cina continua a farli senza proccuparsi del fatto che in questi paesi non vengono rispettati i diritti umani e sindacali (ultima arrivata, se non sbaglio, Google, che ha accettato limitazioni imposte dal Governo cinese). Complimenti comunque per la competenza del sito.
[quote]Purtroppo, invece, gli abbandoni di neonati sono riportati frequentemente dai giornali anche in Italia, e tutto va visto in proporzione: su 1,3 miliardi di cinesi, un migliaio di abbandoni l'anno (cifra ipotetica) sono l'equivalente di 45 l'anno in Italia. Forse non siamo poi così diversi.[/quote]
Giusto! Bravo Paolo inesorabile e corretto come sempre!
http://www.cinaoggi.it/attualita/miliardo-figli-unici2.htm
http://www.google.com/search?hl=it&q=bambine+orfanotrofio+cina&lr=
mi ricordo un articolo di venerdi di repubblica (anni 1995-1997) che aveva mostrato le foto delle bambine abbandonate per strada, con un largo reportage sulle condizioni degli orfanotrofi in Cina, pieni di bambine abbandonate in condizioni irraccontabili, documentate dalle foto pubblicate.
Bisognerebbe ritrovare quell'articolo negli archivi per avere altre fonti. Mi dispiace pero' veder chiamare "bufala" un argomento cosi' agghiacciante. Sono daccordo nello smascherare la solita email mal scritta, ma non darei della bufala all'argomento in se.
Antonella
Allora, se ci scandalizziamo per questi abbandoni (presunti o reali), dovremmo anche insorgere contro l'aborto, che uccide milioni di bambini l'anno (reali), anche se in camice bianco.
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Beh in effetti oggi in Italia ci sono leggi che tutelano + la vita degli animali domestici (cani e gatti) che quella dei feti umani.

OT: avete sentito il servizio del tg di La7? Non solo i cinesi pare siano stati in America prima di Colombo, ma si credono anche gli inventori di pizza e spaghetti.
E se lo dice la7 di certo non lo dice la destra.
non credo sia il caso di fare in questa sede moralismi contro la legge 194 (che non si tocca !!)
solo una riflessione per chi crede ( spesso in malafede...) che chi difende la 194 sia a favore dell'aborto, che invece ritengo un dramma personale e sociale, forse è il caso di cambiare la cultura, non reprimere o impedire, semplicemente educare.
Claudio

P.S. scusa Paolo se approfitto del tuo spazio per un' opinione strettamente personale
non credo sia il caso di fare in questa sede moralismi contro la legge 194 (che non si tocca !!)
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Caro Claudio,

credo che siamo perfettamente in tema. Non si tratta qui di moralismi. Non si può sostenere che l'abbandono di neonati è _semplicemente_ contro la morale, è un crimine contro la vita di una persona, sia essa in fasce, adulta, o - nel caso dell'aborto - ancora nascosta nel seno di sua madre.

Per la 194: ogni legge si può toccare e cambiare , anzi _va_ cambiata se è ingiusta.

Quanto ad aiutare le donne e le loro famiglie ad accogliere la vita nascente, affrontando e vincendo insieme i drammi personali, c'è chi se ne occupa (vedi http://www.mpv.org/).

Ma il punto fermo dovrebbe essere sempre che la soppressione di un essere umano è sempre e comunque un crimine.

Daniele
su 1,3 miliardi di cinesi, un migliaio di abbandoni l'anno (cifra ipotetica) sono l'equivalente di 45 l'anno in Italia.

*Nota...in italia vengono abbandonato 300 bambini all'anno...forse non siamo tanto peggio...*
Qualcosa non torna anche a me sul piano fotografico: le persone negli scatti non lasciano ombre, i due ragazzi paiono praticamente ritagliati,l'uomo in movimento della prima foto è sproporzionato in prospettiva rispetto al corpicino in secondo piano, troppo piccolo.
Le architetture, invece, lasciano ombre evidenti.
Nutro anch'io sospetti di fotomontaggio.
Qualche esperto di fotografia può dire qualcosa?
elisabetta
Beh... le cose che mi lasciano più perplesso sono le seguenti:
- foto 1: il signore ben vestito che passa davanti al presunto cadavere mi sembra molto meno definito in "pixel" che il bambino morto. Inoltre perchè passeggia sulla strada e non sul marciapiede ? Poi mi sembra "troppo elegante" per il quartiere dove si trova (vedi il muro dell' edificio che sembra malridotto).
- foto 2: la strada dove passa l'autocarro mi sembra diversa rispetto alla foto 1. Nella seconda è molto più sporca che nella prima.

Forse sarò di parte perchè ho origini asiatiche (ma non cinesi)... ma avendo visitato varie parti dell'asia... beh, nei quartieri poveri è molto raro vedere abitanti ben vestiti e sopprattutto che calzano scarpe (praticamente tutti calzano ciabatte o infradito... anche nelle zone più fredde)... Saluti e scusate il mio italiano approssimativo. JP
sono stato in cina da solo per un mese ed è un luogo al quale sono rimasto molto affezionato.
Non commento il fatto in se, in ogni caso credo che l'articolo sia una grave istigazione alla sinofobia che negli ultimi tempi sepeggia nella nostra società.
Adesso gira una versione senza indirizzi e-mail ma il testo è lo stesso.. ergo l'indagine è attinente
Non definerei bufala la notizia sulla Cina e soprattutto escludere la motivazione politica. La motivazione politica va a braccetto con i costumi usuali del paese. Comunque riporto un'altra notizia che suffraga la prima.

Maurizio Blondet
29/03/2006
Due giorni dopo le affermazioni del premier il governo cinese reagisce: «Siamo contrariati da queste affermazioni infondate», si legge in un comunicato del ministero degli Esteri cinese.«In Cina bollivano i bambini», ha detto Berlusconi.
Apriti cielo.
La Repubblica interroga l'«esperto»: Giorgio Mantici, che insegna storia della Cina all'Orientale di Napoli.
L'esperto, debitamente, si indigna: «è incommentabile. Mi sento a disagio come cittadino e come specialista; qui, se c'è un crimine, è l'ignoranza».
Durante la Rivoluzione Culturale, ammette, «è possibile che qualche folle abbia mangiato un essere umano… ma non era un dettame del partito comunista».
Ah beh, allora è tutto a posto.
Ma che esperto è?
Perché in Cina i bambini li mangiano eccome.
E non solo durante la Rivoluzione Culturale, dove la carestia prodotta dal «miracolo comunista» poteva giustificare atti estremi.
Uguali, del resto, a quelli che avvennero in Ucraina negli anni '30: quando la persecuzione dei coltivatori diretti (kulaki) ordinata da Stalin portò alla fame nera, e vi furono casi di genitori che mangiarono i figli morti.

E' questa l'origine storica della frase «i comunisti mangiano i bambini»: non loro, ma le loro vittime disperate.
Ma in Cina, c'è il fondato sospetto che i bambini li mangino anche oggi.
In pieno capital-comunismo.
Lo rivelava, nell'aprile 1995, un'inchiesta del britannico «Telegraph» condotta nella provincia di Shenzen.
Per controllare se erano vere le voci, un reporter cinese di Hong Kong bussò all'ospedale di maternità dello Shenzen e chiese ad una dottoressa se poteva avere un feto da mangiare.
Il giorno dopo, la dottoressa gli consegnava «un flaconcino pieno di feti della grandezza di un pollice».
«Ce ne sono dieci qui dentro, tutti abortiti stamattina», disse la dottoressa.
Freschi freschi.
E quanto costano?
«Può prenderli gratis. Siamo un ospedale di Stato, non facciamo pagare. Di solito noi medici li portiamo a casa per mangiarli. Lei non ha l'aria di stare molto bene, perciò li mangi».

Perché in quelle zone cinesi c'è la convinzione che i feti siano ricostituenti.
Lo stesso giornalista del «Telegraph» intervistò una dottoressa della clinica Luo Hu nello Shenzen, tale Zou Qin, che ammise senza esitare di aver mangiato un centinaio di feti nei sei mesi precedenti.
«Sono nutrienti, fanno bene alla pelle ed ai reni».
Aggiunse che era un peccato «sprecarli».
La fornitura di questo cibo è abbondante: nello Shenzen si fanno almeno 7 mila aborti forzati l'anno, milioni in tutta la Cina.
Sicchè nel privato, un feto da consumare costa meno di due euro.
Il dottor Warren Lee, della Hong Kong Nutrition Association, conferma: «Mangiare i feti è una tradizione della medicina cinese, profondamente inserita nel folklore».
In Cina si vendono e consumano comunemente le placente umane, anch'esse ritenute curative: c'è un attivo contrabbando attorno agli ospedali, ogni placenta costa sui 2-3 euro.

Naturalmente, il consumo di feti «non è un dettame del partito».
Il dettame del partito è semplicemente che donne che abbiano avuto già un figlio siano forzate ad abortire, anche al nono mese.
Ciò produce una certa abbondanza di questi «ricostituenti», che poi gli ospedali cinesi contrabbandano.
Come del resto reni, bulbi oculari, pelle e polmoni dei condannati a morte giustiziati: un grandissimo business della nuova Cina.
Ma non per dettame del partito, si capisce.
Il «Telegraph» parlò con un altro dottore dello Shenzen, Cao Shilin, che negò il commercio.
I feti abortiti, disse, li mandiamo alle fabbriche che li usano per produrre medicinali.

Ovviamente, in fabbrica, la «lavorazione del prodotto» comincia con una bollitura per estrarne le sostanze ritenute curative.
Come si bolle la pelle dei giustiziati per estrarne collagene, che le signore bene occidentali poi si fanno iniettare dal chirurgo plastico per ingrossarsi le labbra ed attenuare le rughe.
La Cina fornisce collagene a prezzi stracciati.
Eh sì, Berlusconi ha ragione.
Anzi più di quanto creda.
Forse Repubblica dovrebbe cambiare «esperto».
E il cosiddetto «esperto» dovrebbe farsi un giro sul sito «laogai.org» - il sito che denuncia le atrocità del business concentrazionario cinese - e cercare alla voce «foetus»: vedrà un buon numero di proteste ed accuse di Amnesty International al proposito.
Così, magari, avrà un vero motivo per indignarsi.

Maurizio Blondet

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Uniquique suum tribuere, Antonio
Aggiungo solo quest'ultima notizia, NON E' UNA BUFALA, tratta da Asia News a questo link
http://www.asianews.it/view.php?l=it&art=5825.

5 Aprile 2006
CINA
Resti di bambini bolliti scoperti dalla polizia del Gansu

Il Dipartimento pubblica sicurezza e la stampa locale confermano il ritrovamento di due braccia umane appartenenti ad un bambino fra i cinque e gli otto anni “condite con zenzero e peperoncino”.

Lanzhou (AsiaNews) – La polizia della provincia settentrionale del Gansu ha scoperto due braccia umane bollite, appartenenti presumibilmente a bambini fra i cinque e gli otto anni, in una discarica di Lanzhou. Una settimana fa, erano stati scoperti nella stessa provincia 121 teschi umani. Lo riporta il South China Morning Post, che cita fonti e stampa locali.

Gli addetti della discarica Yangwagou, nel distretto di Chengguan, hanno ritrovato le braccia insieme ad altre parti in un sacco di plastica bianca la mattina del 3 marzo. Un giornalista locale sostiene che sembra siano state “condite” con ingredienti da cucina come lo zenzero ed il peperoncino. “Le braccia – scrive il giornalista – appartengono chiaramente ad un bambino: hanno bicipite ed avambraccio e le mani hanno le unghie”.

Peng Hailin, direttore dell’Ufficio stampa del dipartimento di pubblica sicurezza di Lanzhou, conferma il ritrovamento ma dice che ci vorrà ancora del tempo per determinare se i resti sono quelli di un bambino. La polizia locale ha invece stimato l’età della vittima fra i cinque e gli otto anni.

Il 2 marzo circa 5 tonnellate di immondizia sono state scaricate nel luogo: la discarica raccoglie i rifiuti medici ed urbani delle aree di Donggan e Yantan e quelli della città di Heping, nella contea Yizhong. Questo ritrovamento avviene una settimana dopo la scoperta di 121 teschi umani in una remota area fluviale di Tianzhu, contea che si trova sempre nel Gansu.

Questa regione della Cina non è l’unica a dover fare i conti con ritrovamenti macabri. A Jiamusi, città dell’Heilongjiang, la polizia ha arrestato lo scorso mese un assassino con l’accusa di aver stuprato, ucciso e smembrato almeno sei bambini: secondo il rapporto degli agenti, i corpi ritrovati nella casa erano “appena riconoscibili”.

Secondo fonti interne, le autorità cinesi, fra cui il dipartimento Pubblicità del Partito Comunista ed il ministero degli Affari esteri, hanno ordinato il blocco immediato di notizie su questi casi.

Nel 2003, l’ufficio di Pubblica sicurezza del Guangdong ha cercato di bloccare notizie secondo cui in alcuni ristoranti della provincia meridionale si cuocevano bambini morti in zuppe per servirle a uomini d’affari di Taiwan e Hong Kong. Secondo la polizia, la storia era stata inventata per rovinare l’immagine del Guangdong e della Cina intera.

Negli anni '90 sempre nel Guangdong è stato scoperto un traffico di feti da bollire per fare zuppe da vendere come cure di bellezza e ringiovanimento.

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Non prevalebunt, Antonio
Beh, in Italia non è che ci passiamo a fianco e facciamo finta di niente.
Imparino ad usare i preservativi se vogliono scopare, invece di ammazzare i bambini..

Marcello.
Quanto riportato da Asia news è una mezza bufala, tant'è che successivamente hanno dovuto postare un articolo a correzione.
Mi riferisco a certi commenti tra cui quello di Marcello..."imparino ad usare i preservativi"...
Ecco, come giustamente dicevi tu Paolo, come si crea il nemico. Ci sono interessanti libri che trattano della costruzione del nemico dagli ebrei agli islamici ai cinesi...e credo che la tua intenzione, smascherando queste bufale, sia anche render chiaro come interessi economici e partitici portino a deviare le informazioni.
Comunque tornando alla questione abbandono delle bambine, è un fenomeno culturale diffuso in determinate condizioni socio economiche, per fare un esempio a chi teorizza una nostra superiorità sui musi gialli, basti pensare che nell'800 gli orfanotrofi europei avevano anche il compito di eliminare certi neonati tant'è vero che erano gestiti dalle cosiddette "creatrici di angeli". Altri fenomeni di infanticidio si possono ricercare anche nell'antica Grecia.
Poi ultima questione. E' evidente che le informazioni sulla Cina siano volutamente condizionate per portare a una diffidenza e a un odio verso una cultura (che ha invece molto da insegnarci) per puri motivi economici.
Basti pensare alla campagna contro l'uccisione dei cani in Cina.
"I cinesi sono cattivi perchè mangiano i cani, li usano per le pellicce, li fanno vivere in gabbie e li scuoiano vivi!"
Mi vien da dire cazzo ma avete mai visto come vengono allevati e uccisi gli animali nei nostri occidentalissimi allevamenti intensivi? No? Beh fate un giro su internet poi mi dite...
Ad esempio i maiali vengono uccisi tramite elettrodi infilati nell'ano e nella bocca (così anche gli animali da pelliccia) e non sempre la scossa li uccide...
E i giubbotti con pelo sul cappuccio...credete davvero che sia Coyote? Ci sono documenti aberranti su come i cani in Italia vengano scuoiati vivi per fare giacche.
Inizio a parlare poi dei laboratori di vivisezione?
Direi che ho reso l'idea.
Se siamo critici non cadiamo sotto le trappole dei media controllati da gruppi partitici-economici...

Saluti Renzo
PS: complimenti per il sito e per le indagini!
Dimenticavo...
ci si scandalizza per l'indifferenza cinese verso il feto.

Allora perchè nessuno pensa che l'indifferenza c'è anche nelle bidonville dove i bambini brasiliani vengono presi dalla polizia seviziati e poi uccisi e lasciati come monito per le strade?
Ci sono documenti video in cui i cadaveri decapitati, seviziati sono sui bordi delle strade...e la gente ci passa intorno...

Non è questione di razza o cultura ma di situazioni...

inoltre quanti di questi che parlano di indifferenza si sono trovati in quella condizione di spettatori a tale scenario?

Beh io sono stato a Bamako nel Mali, lì la gente vive e muore per strada. Non mi ritengo un individuo indifferente agli altri eppure quando ho visto quella donna coricata nell'immondizia piena di piaghe che aspettava la morte sul ciglio della strada non sono rimasto indifferente ma non mi sono nemmeno fermato a raccoglierla. Sei combattuto in quei momenti ma tu non puoi fare nulla. Forse lo scrupolo viene solo a noi perchè staimo bene qui in occidente ma nel resto del mondo dove non stanno bene come noi (anche per colpa nostra) magari vedere un morente per strada tutti i giorni diventa runtine.
Sempre Renzo
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
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sarò d'accordo con chi dice che foto del genere,fatte circolare su giornali, catene di sant'antonio o altro, istigano all'intolleranza veso altre culture. tuttavia io stessa, che mi reputo una persona razionale e tollerante, non posso non rabrividire alla vista non solo di un neonato (maschio o femmina che sia) abbondonato per strada sotto l'ASSOLUTA INDIFFERENZA dei passanti.
insomma, se sono foto vere, anche se le didascalie non sono le originali, è giusto che circolino.
ma non mi è chiara una cosa... la bambina nella foto è sempre la stessa presa in diverse angolazioni, ci si lamenta dell'indifferenza dei passanti, ma chi scattava le foto si preoccupava solo di cercare l'angolazione giusta? aspettava che quel signore la mettesse nella scatola di cartone? :O
Mia moglie é cinese e nega che vengono abbandonati i bambini a causa della politica sulle nascite...Suo fratello ha 3 figli e non gli passa neanche minimamente di buttane qualcuno...Chi sponsorizza ció e a che scopo?Avranno i loro difetti,ma non bisogna criminalizzarli.Si sta facendo di tutta un´erba un fascio.Come giustamente ricordato,anche qui da noi vengono buttati i bambini nei cassonetti(e non pochi)Ma nessuno ha mai proposto una petizione...Oltretutto chi ci garantisce che sia veramente accaduto in Cina?
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Il commento qui sopra è cancellato perché fuori tema. Cari fanatici del "motore di schietti", per favore: andate a scrivere dove si parla del vostro tema preferito.
Chi sta facendo girare queste foto ha ottenuto il risultato sperato, un collega che le ha ricevute oggi via e-mail ha commentato "non mi stupisce che queste cose avvengano in Cina... la legge del '79 vieta ai cinesi di avere più di 1 figlio..." c'è qualcuno che sa dirmi se questa legge esiste davvero? Il collega inoltre aggiunge: "a Milano ci sono un sacco di Cinesi ma non vengono sepolti nei cimiteri, non si sa dove finiscono i loro cadaveri..." qualcuno sa dirmi se è vero anche questo?
volevo dire che chi sta facendo circolare queste foto+articolo ha ottenuto l'effetto desiderato: stamattina un collega che li ha ricevuti via e-mail ha commentato: "cinesi... non mi stupisco che facciano queste cose, la loro c'è una legge che vieta di avere più di 1 figlio..." c'è qualcuno che sa se questa legge esiste davvero? il collega inoltre ha aggiunto: "a Milano ci sono un sacco di cinesi e quando muoiono non vengono sepolti nei cimiteri, non si sa che fine facciano i loro cadaveri..." c'è qualcuno che sa dirmi qualcosa su questo argomento...
Confermo che in Cina vige il divieto di avere più di un figlio, cardine della politica del controllo delle nscite. L'anno scorso, però, in alcune grandi municipalità (fra cui Shanghai) si è parlato di introdurre la possibilità del secondo figlio per quelle coppie formate da due figli unici, in modo da evitare il crearsi di una popolazione di anziani senza alcun figlio che si prenda cura di loro o di avere troppi anziani a carico di una sola persona (in Cina la sanità è a pagamento e le pensioni sono estremamente basse). Non so però se questa proposta di legge sia stata messa in atto o meno.
Per quanto riguarda il secondo punto, è stato più volte ribadito che si tratta di una bufala. Invito chi ha materiale a disposizione a segnalarlo qui per sfatare questa storia razzista e falsa.
credo che questa sia una nuova versione dell'appello:

http://fabyanaohara.spaces.live.com/blog/cns!73376942BEA71EBE!1087.entry?&_c02_owner=1
Qualcuno di voi conosce x caso un modo x dimostrare che il "cadavere" non sia in realtà unn bambolotto?
Xke il volto non viene mai mostrato integralmente, e cmq le foto sono abbastanza sgranate, poi dalla postura non mi sento di escludere che possa trattarsi di un giocattolo denudato ed abandonato x strada.
Anche se fosse, ciò non toglie che la politica cinese della restrizione delle nascite sia discutibile, ma inoltrare il mex secondo me fa + danni alimentando il razzismo, che i benefici di qualche mail al consolato cinese...
Bella anche l'Italia dato che qui i bambini li trovano dentro i fossi e nei cassonetti...ragazzi, svegliamoci! Non è solo la Cina così, è l'ignoranza. L'ignoranza si trova ovunque, quindi ovunque troveremo fatti del genere.
Bella anche l'Italia dato che qui i bambini li trovano dentro i fossi e nei cassonetti...ragazzi, svegliamoci! Non è solo la Cina così, è l'ignoranza. L'ignoranza si trova ovunque, quindi ovunque troveremo fatti del genere.
è un assoluto schifo!
queste sono le uniche parole che riesco a pronunciare dopo aver visto queste immagini a dir poco pietose!
sono allibita...
questo articolo è una BBUFALA...cosi come tanti altri articoli che leggo sulla cina. io vivo in cina da piu di 10 anni e non ho mai visto niente del genere, nonostante la giri in lungo e in largo....e poi...provate a pensare un po...credete che se davvero uccidessero i banbini li vanno a mettere a fianco della strada dove vedono tutti?... e non li buttino piuttosto sulle immondizie oppure sotterrati??? beh..bisogna credere alle favole se si crede a questa notizia dei banbini morti a fianco strada..
saluti luciano