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2006/01/11

Cory Doctorow parla del caso Sony XCP

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "yellowskies", "a.cuman" e "natasha61".

Dopo il mio articolo sulla pena lievissima ricevuta da Sony per il disastro dell'anticopia infettante XCP, un lettore, stefano, ha contattato Cory Doctorow, celebre e seguitissimo blogger di BoingBoing che segue il caso Sony dai suoi inizi, chiedendogli un parere in merito.

Doctorow gli ha mandato una risposta molto articolata, che Stefano ha messo nei commenti al mio articolo nell'originale inglese e riporto qui tradotta con un paio di miei commenti (quelli fra parentesi quadre). Eccola qui: è una traduzione spiccia, se trovate refusi, segnalatemeli.

Ciao Stefano!

Credo tu abbia frainteso la natura di questo accordo stragiudiziale.

Sony ha varie azioni legali pendenti nei suoi confronti (compresa una in Italia!) [Cory si riferisce all'esposto di ALCEI, che però è appunto soltanto un esposto, non una vera causa legale -- Paolo] Ci sono class action avviate da consumatori, azioni legali avviate da singole persone, e azioni legali avviate a livello statale, come quella in Texas, oltre ad azioni legali paragonabili al di fuori degli Stati Uniti (Italia, Irlanda, e tre provincie del Canada).

In realtà l'accordo stragiudiziale che citi è puttiosto buono. E' un accordo derivante da una class action avviata dai consumatori che riguarda i rimedi dovuti da Sony ai propri clienti per aver fornito loro prodotti ingannevoli e difettosi: è tenuta a sostituire tali prodotti con prodotti funzionanti, pagare una multa a ciascun cliente, riparare ogni eventuale danno cagionato (tramite i programmi di disinstallazione) e promettere di non farlo più in futuro.

[Credo sarà difficile che Sony ripari i danni cagionati a chi si è trovato con un bello schermo blu, ha dovuto formattare il PC per poterci lavorare o si è fatto infettare perché Sony ha aperto la falla nel suo computer. Per queste cose non basta certo un programma di disinstallazione. E come farà Sony a pagare la multa a ogni cliente? Come rintraccerà coloro che hanno comperato il CD infetto? Quanti di coloro che sono stati infetti si prenderanno la briga di fare richiesta di risarcimento per sette dollari e cinquanta, ammesso che vengano a sapere di questa possibilità? -- Paolo]

E' un segnale piuttosto forte da inviare a qualsiasi azienda che stia pensando di mettere del DRM [sistemi anticopia] nei propri CD: se inganni i tuoi clienti per indurli ad installare del DRM (e a pensarci bene, come altro puoi convincerli a installare del DRM, nessuno lo desidera fare volontariamente), sarai obbligato dal tribunale ad aiutarli a rimuovere il DRM, a fornire CD senza DRM, e a pagare in totale milioni di dollari di multe.

Ma questo è soltanto l'inizio dei guai di Sony.

Come ho riferito, gli americani che non sono soddisfatti di questo rimedio possono rifiutare l'accordo e avviare una class action separata contro Sony (per esempio, una classe di utenti che hanno perso dati o si sono visti danneggiare il computer da parte del rootkit) [appunto: per chi è stato danneggiato seriamente non c'è ancora alcun indennizzo e questo accordo è inefficace -- Paolo] oppure presentare migliaia di reclami singoli contro Sony. Sono sicuro che ne vedremo molti anche di questi.

Ma aspetta: c'è dell'altro. Questi sono soltanto i risarcimenti civili che spettano ai clienti di Sony. Una volta saldati, restano ulteriori risarcimenti che l'Attorney General (procuratore generale) dello stato chiederà per conto della collettività. Anche questi potrebbero ammontare a milioni di dollari e potrebbero includere ulteriori ingiunzioni a limitare le azioni future di Sony.

Una volta risolti i risarcimenti civili, ci sono le sanzioni *penali*. Anche se la cosa non è ancora stata definita completamente, c'è sicuramente ragione di ritenere che Sony abbia violato il Computer Fraud and Abuse Act, e questo potrebbe portare a ulteriori multe e sanzioni contro Sony.

E tutto questo solo negli Stati Uniti. In Canada, Irlanda e Italia ci sono da considerare class action, cause civili e reclami individuali distinti, e ci sono le sanzioni penali (per esempio sulla base delle leggi sulla tutela dei dati).

In sintesi, il guaio in cui si trova Sony a seguito dell'accordo sulla class action è soltanto l'inizio della punizione che dovrà affrontare per avere distribuito CD anticopia, non la fine.

Spero questo chiarisca le cose!

Cory

Cory è sicuramente un ottimista, oppure ha una grandissima fiducia nel sistema legale statunitense. Vorrei poter dire di avere altrettanta fiducia, sia verso quello USA (ricorderete quanto furono ridicole e inefficaci le sanzioni contro Microsoft a seguito della causa antitrust), sia verso quello italiano. Ma non voglio fare il pessimista a tutti i costi: aspettiamo, speriamo e vediamo che succede.

Nel frattempo, da parte mia Sony può scordarsi di avermi mai più come cliente.

5 commenti:

Stefano ha detto...

Ciao Paolo,

Nel frattempo, da parte mia Sony può scordarsi di avermi mai più come cliente.

E questa, credo, è la punizione più pesante. Come te, molti utenti (me compreso) eviteranno d'ora in poi i CD Sony, visto che non si sa mai che cosa potrebbero combinare. Inoltre, molti dei musicisti Sony di "seconda linea" stanno prendendo posizione anche in modo pesante nei confronti del loro distributore (vedere questo sito, ad esempio); alcuni offrono addirittura una copia non protetta del CD agli acquirenti che ne facciano richiesta.

Cory deve vederla positiva: visto che è "European Affairs Coordinator" della EFF deve credere per forza nella possibilità di rintuzzare la rapacità delle Corporates. Però, Sony l'ha fatta talmente grossa che uscirne proprio indenne la vedo difficile persino per loro...

Intanto, grazie per i tuoi articoli e buon anno a te e agli altri frequentatori del tuo salotto in linea!
Stefano

Anonimo ha detto...

Riguardo questa parte:

Credo sarà difficile che Sony ripari i danni cagionati a chi si è trovato con un bello schermo blu, ha dovuto formattare il PC per poterci lavorare [...]

Secondo il mio modesto parere, dovremmo prestare attenzione a distinguere i danni cagionati da Sony da quelli causati dall'avventatezza degli utenti che, essendosi accorti degli improvvisi problemi sul proprio pc, non hanno avuto pazienza e hanno smanettato da soli (con la formattazione dell'hard disk, per esempio) credendo di poter aggiustare tutto con la loro sapienza tecnica e dandosi invece la zappa sui piedi da soli.

Per fare un paragone: se uno ci viene addosso con la macchina e sfascia la nostra, non siamo così stupidi da ripararla prima di aver contattato l'assicurazione semplicemente perché ne abbiamo bisogno.
Lo stesso vale per un elettrodomestico: se ti si rompe l'impianto stereo che fai, lo ripari da solo? Si, ma perdi la garanzia. Sei tu a scegliere. E se poi fai casini puoi lamentarti solo che con te stesso.

E' ovvio comunque che, nel caso di Sony, si può parlare di danni indiretti al consumatore introducendo il concetto di buon senso: l'utente forse non ha capito che la causa del danno era il DRM di Sony, e ha agito secondo le proprie abitudini di smanettatore. Ma questo è un rischio che ognuno di noi si prende sempre, più o meno consciamente.

Potrebbe essere una buona idea parlare di queste cose non solo su Internet, ma anche nei telegiornali televisivi, nei giornali radio, e sui quotidiani cartacei: i cd sono un bene di uso comune come lo è il latte per bambini o il pollo, quindi non vedo perché un evento così importante debba rimanere nascosto a intere parti di popolazione potenziali utilizzatrici del prodotto incriminato.

Ciao! :-)
Gianluca

Giorgio Loi ha detto...

Già, considerato anche che se qualcuno ti viene addosso con l'auto si suppone che tu e l'altro siate regolarmente assicurati, altrimenti sarebbero veramente dolori.

Beh, senza far troppo le anime belle sappiamo benissimo che una gran parte delle installazioni Windows presso i privati è piratata. Ecco perché, non potendo far intervenire una legittima assistenza tecnica, molti utenti avranno fatto ricorso al fai-da-te, peggiorando le cose.

Ho idea che tutti questi signori, quando mettono in giro le loro porcherie, si facciano quattro calcoli di questo tipo: "Quanti utenti LEGITTIMI saranno in grado di protestare?" Non molti, e comunque molti meno di quelli effettivamente danneggiati.

eugenio p. ha detto...

forse un refuso c'e', dovrebbe essere "extragiudiziale" non "stragiudiziale"

Paolo Attivissimo ha detto...

No, ho controllato sul dizionario Garzanti: "stragiudiziale" è giusto, ma è anche corretto "extragiudiziale", In Google trovi entrambi insieme ad "accordo", per esempio.

Ciao da Paolo.