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Antibufala: attenti al latte riciclato [UPD 2010/10/18]

Allarme per i cartoni di latte "riciclato"


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “f.grani****” e “giuseppe.r****87”. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sta circolando un e-mail che mette in guardia contro il presunto pericolo costituito da alcuni cartoni di latte, che recherebbero un'indicazione del fatto che il loro contenuto è stato sottoposto più volte a pastorizzazione per reimmetterlo sul mercato. Ecco il testo dell'appello:

Il latte in cartone, quando non è venduto dopo un determinato termine di tempo è rispedito in fabbrica per essere pasteurizzato un'altra volta...Questo processo può ripetersi fino a 5 volte, cosa che conferisce al latte un sapore diverso da quello iniziale, aumentando la possibilità di cagliare e riduce significativamente la sua qualità, nonché anche il valore nutritivo diminuisce...

Quando il latte ritorna sul mercato, il piccolo numero che vedete dentro il cerchietto nel file allegato viene modificato.

Questo numero varia da 1 a 5.

Sarebbe conveniente comprare il latte quando il numero non supera il "3". Numeri superiori comportano una diminuzione nella qualità del latte. Questo piccolo numero si trova nella parte inferiore del cartone; se compri una scatola chiusa, è sufficiente controllare uno dei cartoni, tutti gli altri avranno lo stesso numero.

Ad esempio: se un cartone ha il numero 1, vuol dire che è appena uscito dalla fabbrica; ma se ha il numero 4, significa che è già stato pasteurizzato fino a 4 volte ed è stato rimesso sul mercato per essere venduto...


Si tratta di un allarme assolutamente fasullo: la cifra in questione non indica affatto il numero di volte che il latte è stato "riciclato", ma è un numero di riferimento del sistema di confezionamento. Grazie a una lettrice, Valeria, abbiamo la spiegazione di un esperto di settore, il responsabile qualità della Centrale del Latte di Torino:

Gentile consumatrice, la ringrazio per questa segnalazione che, per rimanere in tema, definirei una bufala enorme. Il numero a cui si riferisce (se ho capito bene è quello impresso sul fondo del pacco di latte fresco, vicino al bordo) è il dosatore della macchina di confezionamento (le nostre confezionatrici ne hanno 4, quindi è normale trovare uno di questi numeri).

Le ricordo solamente che il latte fresco pastorizzato, per legge, può subire un unico trattamento termico. Internet è uno strumento utile e potente. Sovente però ci si imbatte in informazioni completamente inaffidabili.


Le origini di quest'appello sono spagnole o latinoamericane. L'appello, infatti, viaggia solitamente accompagnato dall'immagine che vedete in alto all'inizio dell'articolo, il cui nome è lecheencarton.jpg. Cercando questo nome in Google emergono vari siti e post di newsgroup in spagnolo, come questo:

LLAMADA DE ATENCION

¿Sabes que la leche en cartón que no se vende dentro del plazo de caducidad regresa a la fábrica para ser re-pasteurizada y vuelve al supermercado de nuevo?. Increíble ¿verdad?. Pues la Ley permite a las centrales lecheras repetir este ciclo hasta 5 veces, lo que termina dejando la leche casi sin sabor y con una significativa reducción de su calidad y valor nutricional.

Cuando la leche llega al supermercado para la venta al consumidor final, el cartón debe exhibir un pequeño número que está marcado en su parte inferior. Ese número varía del 1 al 5. Lo mas que se debe tolerar es comprar leche hasta el número 3, es decir, leche que ha sido re-pasteurizada 2 veces, recomendándose no comprar cartones de leche cuyo número sea 4 o 5 ya que ello significa que la calidad de la lecha estará degradada. Si compras una caja cerrada, basta verificar el número de la caja ya que todos los cartones en su interior tendrán la misma numeración. Por ejemplo, si un cartón tiene el número 1, significa que es la primera vez que sale de la fábrica y llega al supermercado para su venta, pero si tiene el número 4, significa que caducó 3 veces y que fue re-pasteurizada 3 veces volviendo al supermercado para tratar de ser vendida y así sucesivamente...

Así es que, ya sabes, cuando compres leche, mirar el fondo del cartón y no comprar cajas que tengan los números 4 o 5, y para los mas escrupulosos, ni siquiera el 3.

En el archivo adjunto podrán ver el número en cuestión. Ir al super, tomar una caja de leche y comprobar el número, dudo que encuentren el 1 o el 2.

SI TIENES CONCIENCIA CIUDADANA, DIVULGA ESTE MENSAJE!!


Seguendo le parole-chiave di questa traccia si arriva per esempio al sito cileno della Tetrapak, che ha una risposta specifica alla domanda sul "riciclaggio" del latte descritto da quest'appello. Una risposta analoga, intitolata significativamente "Attenzione allo spam", è data dal sito italiano della Tetrapak:

I contenitori Tetra Pak, durante la produzione sono stampati su bobine-madri di carta larghe circa 1,5 metri che successivamente vengono tagliate, a seconda dei formati, in 5 o 6 rotoli pronti per il confezionamento.

Per assicurare la rintracciabilitá del materiale di imballaggio, i contenitori che costituiscono queste bobine vengono contraddistinti, con intervalli regolari e in modo sequenziale, con i relativi numeri da 1 a 5 o 6 a prescindere dal prodotto contenuto (latte, succhi, vino, etc.).

Questo é il motivo per cui sul fondo delle confezioni possono esssere presenti questi numeri di identificazione che nulla hanno a che fare con gli alimenti confezionati.


Morale della favola: non credete a tutto quello che leggete su Internet. Là fuori c'è un sacco di gente bravissima a prendere fischi per fiaschi, soprattutto quando c'è di mezzo una storia che sembra confermare qualche pregiudizio o luogo comune basato sulle paure e sulla diffidenza.


2010/10/18


Dopo oltre tre anni di quiete, l'appello è riemerso grazie all'allarme rilanciato da una utente di Facebook. Continua ad essere infondato per le stesse ragioni citate sopra: se volete i dettagli, sono nel mio articolo su Wired.it.
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Commenti
Commenti (30)
Grazie Paolo! Utile e puntuale come al solito :-)
E come al solito, con mia grande sorpresa e rammarico, qualcuno prenderà sul serio questo appello...
Paolo,
anche in questo caso il nostro servizio Joomas potrebbe fornire un aiuto a chi vuole utilizzare la rete e le email per comunicare con gli altri (e far capire quando una bufala non va diffusa)

ciao.
rc
joomas punto staff at gmail punto com
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Menomale, ci voleva un sito come questo. In Internet navigano tante cose interessanti ma anche un sacco di notizie fasulle e perlopiù assurde.
Un po' come i rimedi miracolosi per il cancro, insistono a bombardarci di storielle e guarigoni miracolose con aloe, tisane, vitamine e piante varie, con l'intento di discreditare la medicina ufficiale, mentre la povera gente continua a sperare e a morire confidando nelle pozioni magiche!
Attenti ad Internet, utile ma anche molto pericoloso.
Grazie Paolo.

Maxel
Tra l'altro, se fossi un produttore che lo fa, non metterei sicuramente un riferimento così evidente sulla confezione !!
già, e senza considerare che il latte nei cartoni, di solito, non è pastorizzato ma UHT... (ma poi come si ricicla il latte???)
preziosissimo come al solito!
:D
Vorrei un chiarimento: ho controllato un bel po' di prodotti e, 0ltre al numero da 1 a ... di cui parlate e che indicate nella foto e che sarebbe relativo all'imballaggio, c'è anche una serie di numeri 12345, a volte completa, a volte con numero mancante, ad es. 12 45, oppure 2345, o ancora 1234. Cos'è? Grazie
c'è qualcosa che non mi torna: se i misteriosi numeri 12345 stanno ad indicare la 'rotativa' dalla quale esce il contenitore, a parità di prodotto dovrebbero essercene in eguale misura sugli scaffali dei supermercati! Invece sembra che siano in maggioranza quelli con la numerazione completa mentre di confezioni a cui manca il 2 o il 3 o il 4 ce ne siano alcuni qua e là.
Almeno questo è ciò che ho potuto osservare personalmente in un conosciuto centro commerciale della mia zona. Come si spiega?
Almeno questo è ciò che ho potuto osservare personalmente in un conosciuto centro commerciale della mia zona. Come si spiega?

Campione troppo piccolo e magari già selezionato dagli ansiosi che credono a questa storia?
Grazie Paolo, oggi un'amica mi ha spedito la mail che cita una certa Roberta Lusco (forse l'utente Facebook da te riportata sopra)e ho potuto rispondere con una certa soddisfazione con i links a questo post e all'articolo su Wired.
:-)
Cecilia
Confesso che tre anni fa ero riuscito a scampare a questa bufala, ma purtroppo sono diventato vittima del suo recente "revival".
Due cose mi fanno sorridere:
1) nessuno dei vari boccaloni si è mai chiesto come mai, aver bevuto latte per una vita intera, non ha mai avuto problemi legati ad esso.
2) considerando il fatto che, solitamente, chi crede alle bufale NON crede alle antibufale, come mai non si vedono persone che selezionano i pacchetti del latte in base ai numerini? Evidentemente è un altro esempio di "attivismo in pantofole"...quello per cui io segnalo alla comunità come deve comportarsi, ma poi mi dimentico completamente di cosa c'è scritto negli appelli che ho inoltrato.
Paolo, forse questa sarà una bufala... anzi, senza dubbio.. ma è anche vero che negli ultimi tempi i casi di intolleranze alimentari sia ai latticini che ad altri cibi, ad esempio la celiachia, sono in grande aumento... prima sembravano cose rare, ora sono all'ordine del giorno... questo, sinceramente, mi fà riflettere parecchio sulla natura/qualità dei cibi che consumiamo abitualmente..... sarò stupido, ma il pensiero che qualcosa non và m viene!
Evidentemente è un altro esempio di "attivismo in pantofole"...

Non ATTIVISSIMO in pantofole, badate bene!
Per Carlo

Paolo, forse questa sarà una bufala... anzi, senza dubbio.. ma è anche vero che negli ultimi tempi i casi di intolleranze alimentari sia ai latticini che ad altri cibi, ad esempio la celiachia,

La celiachia è qualcosa di più di un'intolleranza alimentare, in pratica intolleranza al glutine: è una malattia genetica che può portare alla morte.

sono in grande aumento... prima sembravano cose rare, ora sono all'ordine del giorno...

Hai una fonte per questa affermazione?

questo, sinceramente, mi fà

Mi fa.

riflettere parecchio sulla natura/qualità dei cibi che consumiamo abitualmente..... sarò stupido, ma il pensiero che qualcosa non và

Non va.
Per Carlo:
Ho una zia celiaca. L'ha scoperto solo da qualche hanno, anche se soffriva da quando era giovane, ma non gliel'hanno mai disgnosticata e sai perché?
Perché non era ancora conosciuta e veniva scambiata per "anemia mediterranea". Quindi non è che i casi di celiachia siano aumentati, semplicemente "prima" non si conosceva questa malattia.
L'ho rivisto comparire oggi su Facebook...
Che ricordi! Che roba proustiana, rileggere un thread in cui compare Accademia dei Pedanti!
martinobri,

so come la pensi ma vorrei dire per una e una sola volta che:
1. da quando non partecipa non c'e' stata piu' una polemica che sia sfociata in una di quei battibecchi senza fine che caratterizzavano da tempo, purtroppo, questo blog
2. in passato ho avuto a che fare con lui qualche volta. Sono stato trattato spesso in maniere che se fossero avvenute dal vivo sarebbero probabilmente finite in rissa. Dopo avere capito il tipo, ho lasciato perdere sistematicamente, pero' mi e' dispiaciuto.
3. il numero di partecipanti diversi al blog, sara' un caso, e' aumentato consistentemente, incluse persone che adesso, come me, si fanno vive senza il timore di essere attaccati come al solito per minuzie insignificanti.
4. non mi pare che come prospettato, la qualita' degli interventi, ANCHE dal punto di vista degli errori di battitura o dell'italiano, ne abbia risentito.
Anzi, mi pare che si venga al dunque e che gli off-topic siano diminuiti.

Sarei ben lieto se anche lui tornasse, ma esclusivamente se cambiasse modo di fare perche' per me e per molti altri era diventato un buon motivo per lasciare perdere questo blog. Se l'atteggiamento fosse quello solito, no problems, ma cambierei lidi istantaneamente... Ok, probabilmente qualcuno dira' ecchisenefrega :), ma prevedo che non sarei il solo a farlo.

un saluto
C'è una cosa molto semplice da considerare. Basta un po' di intuizione:
Conviene alle aziende riprendersi tutto il latte, aprire i cartoni, ripastorizzare, rimetterlo in nuovi cartoni e poi rivenderlo allo stesso prezzo? Tutto questo 5 volte senza che il prezzo di vendita aumenti? I trasporti chi li paga? Il processo di raccolta e di pastorizzazione secondo loro è gratis?
riapparsa la notizia su disinformazione.it

La prova che non si deve credere a tutto ma bisogna arrivarci ragionando con la propria testa e magari insieme a qualcun'altro che pensi in modo sensato
Vorrei chiedere: se non è vero come mai sulle confezioni del latte in offerta (0,60 € per esempio) manca sempre un numerino, mentre sulle confezioni a prezzo pieno i numerini ci sono tutti?grazie
infatti e verissimo costatato da me in tutti i supermercati sulle confezioni del latte in offerta (0,60 € mancano sempre i numeri, come ve lo spiegate??
infatti e verissimo costatato da me in tutti i supermercati sulle confezioni del latte in offerta (0,60 € mancano sempre i numeri, come ve lo spiegate??

Fai una foto e mandamela, per favore.
Da ex designer di packaging faccio presente che molto spesso i numeri posti sulle confezioni servono come riferimenti per chi prepara le grafiche e per chi stampa le confezioni.
A volte in punti "nascosti" trovate anche indicazioni su, per esempio, i colori utilizzati nella stampa ed altri "codici" lasciate dai grafici per i tipografi. Oltretutto osservando il numero con una lente, potete capire facilmente se è stampato direttamente sulla confezione o se è un "timbro" messo successivamente, come accade per la scadenza. Nel primo caso il numero presenta dei contorni netti ma una lieve "sbavatura" dell'esterno, e generalmente è in uno dei colori della quadricromia tipografica o della serigrafia della confezione. Il timbro invece è solitamente una matrice di puntini, e comunque presenta un effetto "rilievo" molto evidente rispetto alle parti stampate, dov'è minimo.

Nei cartoni di latte che ho a casa (tutti della stessa marca e tipo) il numero è SEMPRE 12345 ed è stampato in magenta.
Molto bene sono una commessa di fronte a una cliente ho dovuto tacere ora ho la conferma della mia affermazione"signora è una leggenda metropolitana"grazie a internet.
Questa bufala sta ri-rimbalzando qua in Argentina. Segnalo l'articolo di un utilissimo blog di scettici locali (http://popurriesceptico.blogspot.com.ar/2012/11/mas-mentiras-la-leche-reciclada-una-y.html). Per chi ha voglia di sorbirsi lo spagnolo (io lo faccio tutti i giorni), vi è spiegato la relazione fra i numeri e la produzioni delle confezioni tetrabrik e c'è pure una semplice analisi di come sia economicamente assurdo per i produttori pensare di "riciclare" il latte.
La versione da loro citata è scritta in uno spagnolo sgrammaticato e contiene delle differenze, mi viene il dubbio se questo significhi che sia una versione anteriore, o quella di qualcuno che l'ha copiata male...l'unica cosa che so per certo è che nessuna delle due è scritta in spagnolo argentino! :D

Ma che razza di paranoici, comunque...
E' ricomparsa anche in questi giorni su Facebook...