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243 commenti (ultimi)

Il codice a barre di Satana?

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “masdemma” e “bel****.david”.

Un'accusa infamante, anzi diabolica, circola in Rete a carico dei codici a barre presenti sulle confezioni dei prodotti. Ne ha parlato recentemente anche Punto Informatico a proposito dell'iniziativa di un consigliere comunale svizzero che "sostiene che alcuni formati standard usati per i Codici a barre distribuiscano il numero della perdizione satanica."

In realtà tutto nasce da un equivoco di fondo: il "666" si anniderebbe, secondo i sostenitori di questa teoria, nelle coppie di righe sottili all'estrema destra, all'estrema sinistra e al centro di ogni codice esistente. Orbene, la cifra 6 viene indicata da due righe sottili: quindi "6-6-6". Giusto?

Sbagliato. Queste righe estreme e centrali, infatti, non rappresentano alcuna cifra all'interno del codice a barre: sono semplicemente le linee di riferimento che servono al dispositivo di lettura per capire dove inizia e dove finisce il codice. Visivamente somigliano in effetti a quelle usate per indicare la cifra 6, ma in realtà la loro spaziatura è differente.

I dettagli sulla struttura dei codici a barre sono disponibili nei link segnalati da Wikipedia e nel sito di George J. Laurer, inventore del codice, che ha un commento esasperato da fare a proposito di questa storia. Ne consiglio la consultazione prima di scorgere Satana annidato da qualche altra parte.

Fra l'altro, l'attribuzione del numero 666 come simbolo di Satana è tutt'altro che conclamata ed è in effetti una leggenda metropolitana dentro la leggenda metropolitana: una credenza tramandata per sentito dire, ma di cui nessuno va a controllare le origini.

Infatti, come si può leggere per esempio sulla Wikipedia in inglese, le primissime fonti bibliche usavano invece il numero 616 o 665, e molti studiosi ritengono che la Bestia non sia Satana, ma l'imperatore Nerone o Domiziano (il cui nomignolo derisorio era, guarda caso, "la bestia" fra i romani, i greci, i cristiani e gli ebrei).
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Commenti
Commenti (243)
Questa storia l'avevo già sentita (se la memoria non mi inganna" in un film del 1993 "Bad Boy Bubby"!
Qulacuno può confermare?
In ogni codice a barre ci sono tre linee di controllo che, nel linguaggio dei codici a barre, corrispondono alla cifra 6.

Quindi abbiamo 6...6...6.

Non capisco perché debba trattarsi d'una bufala o d'un equivoco, visto che ho sempre sentito parlare di queste righe di controllo.
>Non capisco perché debba trattarsi d'una bufala o d'un equivoco, visto che ho sempre sentito parlare di queste righe di controllo.

Lello, come ho scritto nell'articolo, è una bufala ed è un equivoco perche le righine verticali in quella posizione non rappresentano cifre.
Anche io non capisco perchè debba essere considerata una bufala... semmai un equivoco, nel senso che viene frainteso il senso di simboli di controllo con quello di cifre, però resta il fatto che la "coincidenza" c'è ed appare quantomeno curiosa.

Da qui a dire che bisogna leggerci il numero diabolico ce ne passa, però sicuramente può far sorridere che accanto a cifre ben codificate appaiano in modo chiaro simboli che possono essere interpretati con lo stesso sistema, a dare un risultato così ambiguo. :)

Insomma, intenzionale o meno... la coincidenza c'è.
>la "coincidenza" c'è ed appare quantomeno curiosa.

Se leggi il sito del creatore del codice, la "coincidenza" non ha nulla di curioso ma è dettata da precise scelte tecniche.

E' soltanto a livello psicologico che si applica la presunta "coincidenza", perché c'è ancora gente che crede al satanismo, alle superstizioni e alla numerologia basata sul passaparola distorto e non va a studiare le vere origini di questo mito.
>Lello, come ho scritto nell'articolo, è una bufala ed è un equivoco perche le righine verticali in quella posizione non rappresentano cifre.

Come no? Difatti si chiamano cifre di controllo. Semmai non vengono tradotte in cifre cifre numeriche, perché non fanno parte del codice numerico, servendo solo da verifica durante la lettura di quello a barre.

Ma non ho visto sostenere questo, semmai che le cifre di controllo -tradotte come le altre - danno il numero "6 6 6".

E questo è vero, dunque la bufala non esiste.
Certo il tenore di queste risposte fa ben capire come mai le bufale e le cavolate online circolino a piede libero...

E' una bufala non il fatto che ci siano tre gruppi di due righe, ma che queste righe SIANO dei numeri "6" e che insieme formino un "666". Che poi le doppie righe SEMBRINO il codice del numero 6, direi che e' speculazione bella e buona: e' evidente che dopo le doppie righe del 6 c'e' molto piu' spazio bianco, e' altresi' evidente che la "coincidenza" ha poco terreno nel momoento in cui si costruisce un codice, e le doppie righe sono state scelte probabilmente allo scopo di facilitare il sistema di riconoscimento rispetto alle righe degli altri numeri.

Perche' se cominciamo a ragionare sul "sembra", "assomiglia" ecc, allora anche la i e la l, la o e la q, la v e la u si "assomigliano".

Paolo
Non vengono tradotte in cifre numeriche perche' il codice delle cifre numeriche e' DIVERSO da quello delle cifre di controllo. Non esiste una cifra numerica composta da NBNB, la cifra 6 e' codificata come NBNBBBB.

Paolo
>Come no? Difatti si chiamano cifre di controllo.

No, Lello, si chiamano "guard bar", ossia "barre delimitatrici". Non rappresentano numeri.

Se poi consideri che in realtà gli elementi del codice a barre considerano anche le dimensioni gli spazi bianchi, scopri che le barre delimitatrici sono differenti dal "6".

Documentarsi aiuta a chiarirsi le idee e a non insistere nel fare figure imbarazzanti.
Hai ragione Paolo: volendo tradurre le righe di controllo in numeri non otterremmo tre 6 per il motivo che hai spiegato tu.
Mi chiedo come sia possibile che ci sia gente che si lasci andare a simili deliri numerologici...

Il logaritmo naturale della mia data di nascita scritta in un certo modo è uguale a 17 (è vero!) quindi sarei un portaiella?

Vedo che però nessuno utilizza arcotangente o limiti di successioni... chissà perché... eppure ne verrebbero fuori delle belle!
Già che si parla di numerologia, ma secondo voi è un caso che il numero di Radio Maria sia 035610610, che letto opportunamente fa "sei uno zero, sei uno zero"?
Beh, il numero del cellulare aziendale del mio capo finisce con 666...

Paolo
La storia delle prime fonti bibliche e' una bufala. :) Nella qabbalah ebraica il 6 e' il numero dell'imperfezione che si traveste da buonta', perche' e' vicino al 7 (la perfezione) ma non ci arriva. Il tre e' semplicemente il numero della completezza. Tre volte sei, per i cabalisti ebraici dell'epoca, era una completa, totale imperfezione. Un 615 o altri numeri non avrebbero detto la stessa cosa.

Uriel
Tra l'altro non capisco tutta sta paura dei numeri.
Satana, se esiste, non sta su tre simboli rappresentanti un numero messi in fila. Casomai si potrebbe dire (e si dovrebbe) che Satana sta dove c'è malvagità.
No?
Uriel il fatto che nella cabala ebraica il 6 rappresenti l'imperfezione, non significa affatto che sia il numero di satana.
Anche perchè nell ebraismo Samael (satana) è un agente di dio e non un nemico. Basti vedere il libro apocrifo di Eezra\Neemia o la parabola di Giobbe nella Tohrà canonica.

Casomai potrebbe rapresentare gli Sheddim negativi o l'albero dei qliphot (ma qui più che di male, si parla di assenza di spiritualità emorte interiore).

Nell'ebraismo la contrapposizione tipicamente gnostica (e cristiana) bene\male, dio\demiurgo è totalmente assente.

Essendao Samael un angelo attribuirgli il 66 fà semplicemente ridere i polli.

Quanto alla bufala qui sopra... gente i fanatici religiosi il male lo vedono ovunque, tranne che nelle loro menti malate.
Ma io mi chiedo... ma dove le trovano?!
E' come il "centro studi San Giorgio" che qualcuno ha linkato tempo fa, e che va a cercare tutti i vari messaggi satanici e sessuali in pubblicità, film, ecc... quello sì che è delirio. Persone che non capisci come facciano ad essere ancora a piede libero nonostante la loro evidente insanità mentale, come Schietti.
Il bello è che ci si mette anche il cinema (un recente film, "The number 23": basta vederne il trailer, che dovrebbe suscitare curiosità per scartarlo a priori)
Perdonami Paolo, ma definire una "leggenda metropolitana", l'interpretazione ufficiale del testo ufficiale della Bibbia, basandosi su alcune versioni antiche che riportano un numero leggermente diverso, è una grossa forzatura!

Secondo me quella secondo cui il 666, sarebbe il numero dell'anticristo è una credenza religiosa, supportata da testi autorevoli.
Poi uno può non crederci, ma questo per tutta la Bibbia.
>Perdonami Paolo, ma definire una "leggenda metropolitana", l'interpretazione ufficiale del testo ufficiale della Bibbia, basandosi su alcune versioni antiche che riportano un numero leggermente diverso, è una grossa forzatura!

Infatti se leggi il link che ho fornito, non sono quelle le basi della definizione: "Some scholars contend that the number is a code for the Roman Emperor Nero,[2] a view that is supported by the Roman Catholic Church.[3][4]"

Leggiti i link forniti dalla Wikipedia e troverai la posizione della Chiesa Cattolica.

>Secondo me quella secondo cui il 666, sarebbe il numero dell'anticristo è una credenza religiosa, supportata da testi autorevoli.

Se è così, indica quali sono questi testi, per favore. E chiedi consulto a un esperto, giusto per scrupolo.
Attivissimo ha detto
Leggiti i link forniti dalla Wikipedia e troverai la posizione della Chiesa Cattolica.

Li ho letti.
Il primo fa riferimento ad un testo di Raymond E Brown che la stessa wikipedia definisce autore controverso, tanto da essere critico addirittura nei confronti di alcuni dei dogmi di fede della Chiesa Cattolica.

Il secondo è molto divertente nella prima parte e interessante nella seconda. Ma non afferma in modo circostanziato che la Chiesa condivida l'interpretazione "Nerone".

Se andiamo alla fonte prima, il Vangelo di Giovanni,la bestia che ha il numero 666 è uno dei segni dell'apocalisse.
E' il numero che rappresenta uno dei simboli forti del male, il falso profeta che verrà prima della seconda venuta di Cristo.
Forse non è l'anticristo, ma nemmeno una leggenda metropolitana.
E' però vero che 666 non è il simbolo di Satana, che nell'Apocalisse è rappresentato dal dragone.

Il 666 è il simbolo del falso profeta di Satana, la seconda bestia.
Che trae il suo potere da Satana.

Sarebbe più corretto dire che il 666 è il simbolo del male che verrà nei giorni conclusivi del mondo, prima dell'avvento definitivo del Cristo.
Asimov,

le allegorie e le allusioni si sprecano nella Bibbia. Non la si può leggere letteralmente (checché ne dicano i fondamentalisti) senza incappare in errori grossolani di interpretazione.

Ti invito a trovare una fonte "ufficiale" (ecclesiastica, ma di un esperto di interpretazione delle Sacre Scritture, non di un prete di campagna -- senza offesa per la categoria) che dichiari che 666 è riferito a Satana.

Già Sant'Ireneo, da quanto mi risulta, proponeva interpretazioni ben diverse. Sempre che il numero sia 666 e non 616, visto che nell'originale non è scritto in cifra.
Gentili Signore, Egregi Signori,

bisogna innanzitutto dire che Rete 3 e la RTSI si sono rifiutate di segnalare la mia denuncia penale riguardante il codice a barre (ritenendola "banale", vedi colloquio telefonico con Fabio Dozio), ma nello stesso tempo non esitano a far intervenire un "supposto" esperto, tale Paolo Attivissimo, senza coinvolgere qualcuno che la pensa diversamente. Già questa premessa indica che siamo di fronte ad una mancanza di confronto dialettico, ad una mancanza di democrazia e soprattutto ad una mancanza di trasparenza. E` grave.
Secondariamente, l'"esperto" Paolo pretende di spiegare tutto, ignorando alcuni elementi tecnici e filosofici, oppure illudendosi e illudendo gli altri di fornire una versione unanimemente condivisibile.
In risposta al signor Paolo Attivissimo, occorre allora precisare che nella mia denuncia - che lo invito a leggere, per essere più oggettivo - non ho mai detto che i caratteri di controllo (a 3 e 5 moduli) rappresentano il 6 secondo le codifiche B e C (a 7 moduli): ho però sottolineato che fanno uso delle stesse barre che rappresentano il 6 nelle codifiche B e C. Insomma, visualmente quelle barre riproducono le stesse barre del 6.
Ora, nel dibattito sulla blasfemia (che non può essere evaso frettolosamente da un tecnico senza cognizioni filosofiche particolari), la rappresentazione visiva è di per sé un elemento già sufficiente perché si abbia a valutare attentamente l’intenzionalità e l’arbitrio della scelta che è stata operata. Al punto che anche il sig. Laurer (coautore del codice a barre e che viene citato anche dall’”esperto” Paolo), di fronte a questa obiezione, ha dovuto ammettere che tale visualizzazione è il frutto di una “semplice” coincidenza (anche se dopo molti anni di diffusione dei codici a barre, non si può più – evidentemente - parlare di coincidenza…). Ma tant’è: la giustificazione di un coautore del codice a barre, basata sulla coincidenza, è già di per sé significativa. Sicché!
A questo punto, occorre quindi capire che una “coincidenza” blasfema (il 666) posta sul marchio internazionale più commercializzato al mondo non può semplicemente essere tollerata. E` un po’ come se ci rendesse conto che su certi codici viene rappresentato, intenzionalmente o meno, il simbolo della svastica: a giusta ragione, il mondo ebraico rivendicherebbe il diritto di sopprimerla.
Il caso è analogo: trattandosi di blasfemia, i codici a barre vanno codificati diversamente, nel rispetto del credo di tutte le religioni.
Per concludere è assai significativa la “riflessione” del sig. Paolo Attivissmo sull’origine del 666. Dimostrando la sua piena ignoranza, non si avvede che essa è data direttamente dal libro dell’Apocalisse (l’ultima parte della Bibbia), dove il 666 è direttamente riferito al marchio commerciale della Bestia satanica! (vedi Apoc. 13, 16-18). E qui si parla di 666, e non di 616!!! Anzi, al pari di tanti altri, tale “esperto” si richiama ingenuamente alla sapienza teologica di Wikipedia, che nella fattispecie pretende - con una supponenza e una ignoranza diaboliche (è il caso di dirlo!) - di reinterpretare le conclusioni più rigorose del mondo cattolico, riformato o ortodosso con quelle più esoteriche e al limite dell’anticristianesimo. Ma scherziamo?
Ribadendo la fondatezza di quanto contenuto nella mia denuncia, disapprovo questo agire vergognoso e tendenzioso della RTSI.

Distinti saluti,
Dante Davide Scolari
dantedscolari@hotmail.com
DanteDavideScolari... sono 18 lettere

18="6 per 3" cioè "tre volte 6"!!!
bisogna innanzitutto dire che Rete 3 e la RTSI si sono rifiutate di segnalare la mia denuncia penale riguardante il codice a barre (ritenendola "banale", vedi colloquio telefonico con Fabio Dozio)

Buongiorno Sig. Scolari.

Le sue polemiche con Rete 3 o la RTSI non riguardano la mia attività di giornalista e quindi non sono pertinenti in questa sede.

La sua denuncia è stata comunque segnalata nel mio blog, che fa anche da approfondimento di quanto detto nella trasmissione di Rete 3 che ho il piacere di animare.

ma nello stesso tempo non esitano a far intervenire un "supposto" esperto, tale Paolo Attivissimo

Chiariamo subito una cosa: non mi sono mai presentato come "esperto". Ho raccolto i fatti disponibili e li ho presentati nella forma deontologicamente più obiettiva possibile, citando gli esperti di settore (e se citare l'inventore del codice a barre non è sufficiente, francamente non so chi altro citare).

, senza coinvolgere qualcuno che la pensa diversamente. Già questa premessa indica che siamo di fronte ad una mancanza di confronto dialettico, ad una mancanza di democrazia e soprattutto ad una mancanza di trasparenza. E` grave.

Con tutto il dovuto rispetto, il compito del giornalista non è fr parlare tutti, dal panettiere al presidente, su qualsiasi argomento: si otterrebbe una cacofonia insopportabile e disinformante.

Il compito del giornalista è selezionare le informazioni e far parlare gli esperti, e lei non è un esperto di codici a barre, ma una persona che ne ha frainteso il funzionamento. Né, per quanto mi risulta, lei è un esperto di interpretazione della Bibbia.

nella mia denuncia - che lo invito a leggere, per essere più oggettivo - non ho mai detto che i caratteri di controllo (a 3 e 5 moduli) rappresentano il 6 secondo le codifiche B e C (a 7 moduli): ho però sottolineato che fanno uso delle stesse barre che rappresentano il 6 nelle codifiche B e C. Insomma, visualmente quelle barre riproducono le stesse barre del 6.

Con quest'affermazione lei mi conferma di non aver capito il funzionamento del codice a barre e di affidarsi a una semplice somiglianza visiva (che scompare appena si esamina con razionalità la struttura del codice). A questa stregua, qualsiasi coppia di righe, ovunque collocata, sarebbe da interpretare come equivalente a un 6 "satanico". Non credo lei voglia seriamente arrivare a bandire, per esempio, ogni indumento a righine appaiate.

anche il sig. Laurer (coautore del codice a barre e che viene citato anche dall’”esperto” Paolo), di fronte a questa obiezione, ha dovuto ammettere che tale visualizzazione è il frutto di una “semplice” coincidenza (anche se dopo molti anni di diffusione dei codici a barre, non si può più – evidentemente - parlare di coincidenza…)

Mi scusi, ma lei sta dando del satanista all'inventore dei codici a barre?

una “coincidenza” blasfema (il 666) posta sul marchio internazionale più commercializzato al mondo non può semplicemente essere tollerata.

E perché no? Quello che per lei è blasfemo non lo è per molti altri. Vogliamo per esempio cambiare la bandiera della Svizzera perché contiene una croce che alcuni considerano "blasfema"?

E` un po’ come se ci rendesse conto che su certi codici viene rappresentato, intenzionalmente o meno, il simbolo della svastica: a giusta ragione, il mondo ebraico rivendicherebbe il diritto di sopprimerla.

Mi permetto di ricordarle che il simbolo della svastica risale a molto prima del nazismo, che l'ha preso in prestito da ben altre culture. Le svastiche campeggiano nei monumenti e nell'arte orientale perché nella cultura orientale hanno tutt'altra connotazione.

Se si usasse il criterio di "soppressione" che lei propone, dovremmo andare a distruggere quei monumenti. E' lo stesso intollerante criterio con il quale i Talebani hanno devastato le statue dei Buddha di Bamyan. Non credo che lei abbia seriamente desiderio di procedere lungo questa china scivolosa.

Il caso è analogo: trattandosi di blasfemia, i codici a barre vanno codificati diversamente, nel rispetto del credo di tutte le religioni.

E chi, di grazia, pagherebbe per questa costosissima riforma? E se poi dovesse saltar fuori che c'è una religione per la quale il numero 666 è sacro e distruggerlo è blasfemo?

Dimostrando la sua piena ignoranza, non si avvede che essa è data direttamente dal libro dell’Apocalisse (l’ultima parte della Bibbia), dove il 666 è direttamente riferito al marchio commerciale della Bestia satanica! (vedi Apoc. 13, 16-18). E qui si parla di 666, e non di 616!!!

Signor Scolari, lei è in grado di citarmi una fonte ecclesiastica autorevole, esperta nell'analisi dei testi biblici, che confermi questa faccenda del 666? Come spiega gli scritti di Sant'Ireneo e i manoscritti antichi che citano un altro numero?

Ribadendo la fondatezza di quanto contenuto nella mia denuncia, disapprovo questo agire vergognoso e tendenzioso della RTSI.

Come giornalista professionista, rispondo pienamente di quanto dichiarato da me, ma soltanto da me; se ha delle rimostranze contro la RTSI, questa non è la sede adatta; la invito a rivolgersi a loro.

La inviterei inoltre, se mi permette, di dedicare le sue energie ad attività cristianamente più solidali e costruttive che la caccia ai presunti segni di Satana.

Come le è stato segnalato dai commenti dei lettori, nel suo nome si annida il numero 666. Lei, secondo la sua stessa visione, è portatore del numero della Bestia, e questo "non può semplicemente essere tollerato", per citare le sue parole.

Sarei lieto, pertanto, di sapere se intende adottare contro il suo nome provvedimenti tanto drastici quanto quelli che lei chiede agli altri. Dopotutto, la sua ricerca di visibilità mediatica consente una maggior disseminazione del suo nome, e quindi diffonde il Numero della Bestia.

Cordiali saluti

Paolo Attivissimo
Egregio Signor Paolo Attivissimo,

dalla sua risposta ho ulteriore conferma che approfitta della cattedra di Rete 3 per sputare sentenze da pseudo-esperto.
Non ha senso entrare nel merito delle singole affermazioni contenute nella sua risposta, tanto sono superficiali, imprecise e sommarie. Lei si permette però di esprimere dei giudizi morali e teologici (addirittura cristiani) in base alla sua personale idea o credenza, pretendendo (forse inconsapevolmente) di spacciarla come verità assoluta. Ciò è comunque contrario ad ogni dialettica filosofica.

Per prima cosa: le barre dei caratteri di controllo non rassomigliano a quelle del 6 (secondo le codifiche B e C), ma sono le stesse!!! So anch'io che quelle barre non rappresentano il 6, ma fanno uso delle stesse barre utilizzate per il 6 (non si tratta quindi di rassomiglianza). Detto altrimenti: dal profilo visivo queste barre non sono simili, ma sono le stesse!

E dal profilo della blasfemia questa identità visiva è sufficiente perché si possa parlare di un'intenzionalità blasfema. O non è ancora chiaro???

La sua conclusione, secondo la quale nei miei nomi vi sarebbe il 666, mi serve poi per dimostrare il suo grado di leggerezza nell'analizzare le problematiche scientifiche.
Non solo perché lei fa una forzatura numerica (inaccettabile secondo la logica probabilistica) allo scopo di concludere che il 666 delle barre dei codici UPC ed EAN sarebbe una coincidenza come tante altre (sic!).
O non vuol capire o non sa capire: non mi preoccupo di certo del mio nome, né mi faccio problemi a leggere le pagine 666 dei libri, o a telefonare a numeri che iniziano con il 666. Mi sembrava facile capire che un conto è la sequenza aritmetica, e un conto è la scelta arbitraria di un numero su di un marchio che rievoca (intenzionalmente) la Besta satanica dell'Apocalisse (Apoc. 13, 16-18).

In realtà la sua leggerezza è dimostrata anche dal senso di derisione che ha verso chi fa delle argomentazioni diverse dalle sue su temi satanici, biblici, religiosi, ecc. (che poi Satana esista oppure no, lei non può pretendere di dimostrarlo come fosse una conclusione scientifica! Se lo fa, come lo fa, è perché non è molto "esperto" di filosofia... mi scusi!).
Questo le dovevo, se non altro nel rispetto dei lettori disinformati da questo servizio-spazzatura.

Cordiali saluti,
Dante D. Scolari
Sig. Scolari,

prendo atto delle sue considerazioni e dei sui giudizi sul servizio da me offerto.

Trovo interessante che lei parli di "forzatura numerica" quando il 666 è presente nel suo nome, ma che parli in tutt'altri termini, di "intenzionalità blasfema", quando il 666 è soltanto "visualmente" presente (secondo lei) nel codice a barre.

La invito nuovamente a fornire una fonte autorevole che confermi il significato del 666 nel brano biblico in discussione e che smentisca quanto già da me documentato.

Le ricordo che, sempre visualmente parlando, le tre zone nelle quali le vede il "666" sono in realtà differenti dal numero "6" nella codifica del codice a barre.

Le zone che lei cita si chiamano "guard bars", non hanno valore numerico ma sono semplici delimitatori, esattamente come le righe verticali di una pagina di quaderno, e sono codificate anche visivamente in modo diverso dal "6".

Usando "_" per indicare gli spazi e B per indicare le barre, abbiamo infatti:

-- per le guard bar di destra e sinistra: B_B
-- per la guard bar di centro: _B_B_
-- per il "6" quando è a sinistra: _B_BBBB
-- per il "6" quando è a destra:
B_B____

Come vede, la sua teoria non regge neppure visivamente.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ho la sensazione che in questo blog siano tutti dalla parte di Paolo Attivissimo...
Signor Paolo Attivissimo,

comprendo la sua argomentazione (che non condivido), e nel contempo mi sembra che lei non vuol capire la mia posizione (pur non condividendola).
Per l'ultima volta ripeto che le barre dei caratteri di controllo corrispondono allo schema 101 (1 spazio nero, 0 spazio vuoto), e più esattamente come 01010 (all'esterno) e 101 (in mezzo); il 6, secondo le codifiche B e C, è rappresentabile come un 0000101 e un 1010000: ritenuto che i vuoti "esterni" non sono visibili, le barre dei caratteri di controllo (101) sono le stesse (=identiche) delle barre utilizzate per il 6 secondo le codifiche B e C (101). Non si tratta di rassomiglianza, bensì di identità!!!
Quanto alla documentazione, la invito a leggere la denuncia e il passaggio biblico Apoc. 13, 16-18. Sono invece le sue supposizioni sul 616 o sul 665 che non trovano riferimento nella Bibbia, che è il testo sacro più diffuso del pianeta.
Preferisco non più reagire, perché non mi piace la polemica sterile: tanto più quando mi rendo conto che l'interlocutore finge completamente di non capire il mio punto di vista. Condiviso invece da milioni di persone! Anche se in fondo la verità non è un problema di maggioranze o di minoranze (capito Federico!).
Segnalo comunque ai lettori che l'argomentazione contenuta nella mia denuncia è stata valutata come "oggettiva" dalla Conferenza dei vescovi svizzeri, che hanno pure espresso preoccupazione per i contenuti nascosti ravvisabili nei codici a barre.
Personalmente do più credito alla posizione dei vescovi svizzeri che non alla posizione del signor Paolo Attivissimo (pur con tutto il rispetto dovuto e, scusandomi per una critica espressa duramente in precedenza (vedi "servizio-spazzatura"), riconoscendogli il merito di aver almeno voluto affrontare questa problematica, che non è poco...).

Cordialmente e buon lavoro!
Dante D. Scolari
Sig. Scolari,

la disinvoltura con la quale lei tronca 0000101 e 1010000 dicendo che sono uguali a 101 è tipica di molti tentativi numerologici di adattare i fatti a dei preconcetti, frequenti fra i piramidologi e i tifosi di Nostradamus.

Le assicuro che in codice binario, che è la base del codice a barre, 0000101 e 1010000 hanno valori assolutamente diversi.

Se vuole mettere la questione sul piano puramente visivo (cosa già di per sé scorrettissima, ma per amor di discussione sorvoliamo), lei sta dicendo in sostanza che due righine adiacenti sono sempre equivalenti al valore 6, dovunque si trovino. Che stiano a destra, a sinistra o in centro è per lei irrilevante. Allora, secondo il suo ragionamento, dovremo bandire ogni terna di due righine esistente al mondo, perché Satana vi si annida? Perché fermarsi solo ai codici a barre? Il tartan degli scozzesi? Le casacche bianconere dei calciatori? Le doppie righe continue al centro delle strade dove è vietato il sorpasso? Con questa disinvoltura, lei vuole vedere Satana dappertutto. E' sicuro che quest'ossessione non sia un po' diabolica?

Quanto alla documentazione, la invito a leggere la denuncia e il passaggio biblico Apoc. 13, 16-18. Sono invece le sue supposizioni sul 616 o sul 665 che non trovano riferimento nella Bibbia, che è il testo sacro più diffuso del pianeta.

Documentare una propria affermazione usando come prova un'altra propria dichiarazione equivale a dire "quello che dico è vero perché lo dico io", e francamente non mi sembra molto corretto.

Inoltre lei sa benissimo che i testi religiosi, specialmente quelli antichi, richiedono interpretazioni esperte per essere capiti e che la loro interpretazione letterale può portare a inganni ed errori enormi. Vogliamo citare Galileo e le interpretazioni letterali bibliche del passato che lo coinvolsero così vergognosamente?

Non per nulla esistono i testi e gli esperti di esegesi biblica. Li consulti e chieda loro chiarimenti, magari ponendo loro le domande che le ho fatto io e che lei sistematicamente ignora.

Il suo punto di vista sarà anche "condiviso invece da milioni di persone" (avrei qualche dubbio), ma ci sono comunque miliardi di persone che hanno un punto di vista completamente differente. La prego di rispettarlo e di non voler imporre il suo su quello degli altri.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
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>Segnalo comunque ai lettori che l'argomentazione contenuta nella mia denuncia è stata valutata come "oggettiva" dalla Conferenza dei vescovi svizzeri, che hanno pure espresso preoccupazione per i contenuti nascosti ravvisabili nei codici a barre.<

Ma non fanno niente, e sai perché? Perché se realmente si muovessero in tal senso una buona parte di fedeli li prenderebbe per esaltati iper-zelanti, e perderebbero credito presso di loro.
Invece si limitano a valutare la cosa come "oggettiva" così salvano la faccia senza scontentare i bigotti che sentono il bisogno di rivolgersi a loro con queste vaccate.

Certo, poi è un fatto oggettivo: la gente vedendo queste righine a lungo andare si metterà ad adorare satana.
Se invece aboliamo le righine il male sarà sconfitto, e avremo la benedizione dei vescovi svizzeri.
Sig. Paolo Attivissimo,

per favore non continui a ragionare in modo semplicistico! Suvvia, un po' di serietà e di rispetto!

Ad esempio, non voglia confondere (intenzionalmente) il codice a barre con il codice binario, confidando nell'ignoranza di qualche lettore: le ho detto (e lo ripeto) che lo schema 101 nel codice a barre indica gli spazi pieni e gli spazi vuoti, ciò che nulla ha a che fare con il codice binario! CAPITOOOOOO!

Altro esempio: non faccia allusioni alle righettine tartan degli scozzesi, che non sono codificate in cifre e numeri come lo è il codice a barre. Ma mi vuol far passare per scemo? Un po' più di rispetto: ho studiato forse quanto o più di lei!!!

Il vero problema è che nella nostra società scristianizzata e materialista si ha paura a voler credere o ammettere che ci siano simbologie sataniche in marchi commerciali diffusissimi. Non è però un mio problema.

Detto ciò, non pretendo che coloro che sentono vomito ad ogni spruzzo di acqua santa abbiano ad ammettere una realtà simbolica e numerica chiarissima.
Chi vuol credere nella mia teoria è perché è propenso a credere nella profezia biblica (o se non altro nel rispetto di ogni religione), chi non vuol crederci è perché - sotto sotto - preferisce vivacchiare nell'atesimo, se non teorico almeno pratico. Ma non sono affari miei!

Ripeto: le barre dei caratteri di controllo (pur se non vengono lette come cifre dagli specifici lettori a laser) sono rappresentate con le medesime barre del 6, secondo le codifiche B e C.
Se lei lo nega, sig. Paolo Attivissimo, lei è in PERFETTA MALAFEDE!
Ripeto: il 6, secondo la codifica B e C, è rappresentato secondo lo schema 101 (non del codice binario!!!), ovvero una barra stretta, uno spazio stretto e una barra stretta.

Quanto al 666 come numero della Bestia satanica, esso è indicato chiaramente nella Bibbia (Apoc. 13, 16-18): ed è MALAFEDE non voler capire che la Bibbia è il punto di riferimento morale e religioso di milioni e miliardi di persone. CAPITOOOO! Se poi per altri sono preferibili altri testi sacri o altre "bibbie", nulla toglie che la Sacra Bibbia dei Cristiani ha un suo valore sociale e collettivo a livello planetario. CAPITOOOO!

Ora, nella fattispecie, io sto parlando di blasfemia non nei confronti di chissà quale religione riferita a chissà quale testo sacro, bensì di blasfemia riferita alla Bibbia (e di Bibbia ce n'è una sola!!!).
Se poi lei non crede nella Bibbia (in questa Bibbia dei Cristiani), ciò non la autorizza a mancare di rispetto verso chi vi crede. CAPITOOOO!

Cordiali saluti.
Dante D. Scolari

PS: Tra l'altro, la mia denuncia è stata inoltrata in nome della laicità dello Stato!!! ( = rispetto per ogni religione, religione cristiana compresa)
non voglia confondere (intenzionalmente) il codice a barre con il codice binario, confidando nell'ignoranza di qualche lettore

Nessuna confusione: entrambi rappresentano valori o caratteri mediante l'uso di due soli stati (0 e 1, bianco e nero) e si basano sulla posizione.

ciò che nulla ha a che fare con il codice binario! CAPITOOOOOO!

Non c'è bisogno di agitarsi.

Altro esempio: non faccia allusioni alle righettine tartan degli scozzesi, che non sono codificate in cifre e numeri come lo è il codice a barre.

Il principio che lei ha descritto è assolutamente lo stesso. Lei dice che due righine, ovunque collocate , richiamano il numero di Satana. Sto semplicemente applicando il suo ragionamento.

Ma mi vuol far passare per scemo? Un po' più di rispetto: ho studiato forse quanto o più di lei!!!

Non lo metto in dubbio, ma mi chiedo se abbia capito ciò che ha studiato.

Il vero problema è che nella nostra società scristianizzata e materialista si ha paura a voler credere o ammettere che ci siano simbologie sataniche in marchi commerciali diffusissimi. Non è però un mio problema.

Di questo ci siamo tutti resi conto.

Ma mi scusi, se davvero la società è così scristianizzata, perché gliene dovrebbe fregar qualcosa della presenza di simboli che non fanno parte della sua cultura e rappresentano divinità in cui non crede? Lei si orripila se vede una statua romana che rappresenta Zeus?

chi non vuol crederci è perché - sotto sotto - preferisce vivacchiare nell'atesimo, se non teorico almeno pratico. Ma non sono affari miei!

Qui non si tratta di credere, ma di guardare i fatti. I fatti, qui, non ci sono, se non in una sua interpretazione errata.

Se lei lo nega, sig. Paolo Attivissimo, lei è in PERFETTA MALAFEDE!

La prego di abbassare i toni. E' dai tempi del Malleus Maleficarum che questo atteggiamento da caccia alle streghe è stato respinto dai credenti seri.

Mi auguro che il prossimo passo non sia la richiesta del rogo per gli eretici e i miscredenti.

è MALAFEDE non voler capire che la Bibbia è il punto di riferimento morale e religioso di milioni e miliardi di persone. CAPITOOOO!

io sto parlando di blasfemia non nei confronti di chissà quale religione riferita a chissà quale testo sacro, bensì di blasfemia riferita alla Bibbia (e di Bibbia ce n'è una sola!!!).

Ah, ho capito. Ci sono religioni di serie A e religioni di serie B.

Se poi lei non crede nella Bibbia (in questa Bibbia dei Cristiani), ciò non la autorizza a mancare di rispetto verso chi vi crede. CAPITOOOO!

Guardi che è proprio sulla base del contenuto correttamente interpretato della Bibbia che le sto cercando di spiegare che la sua teoria è sbagliata.

Mettiamola in altri termini: che cosa vuole ottenere con la sua denuncia? Che vengano cambiati tutti i codici a barre di tutti i prodotti, in tutto il mondo, nonché tutti i lettori, registratori di cassa, programmi e sistemi d'inventariazione del pianeta?

Ha una vaga idea di quanto costerebbe un'impresa del genere?

Sa quanti bambini del Terzo Mondo si potrebbero sfamare con la cifra folle che le vorrebbe far spendere per rimediare a una presunta simbologia?

Mi dica seriamente se preferisce spendere fantastiliardi per riformare il codice a barre o per sfamare chi ha bisogno.

Togliere denaro a chi muore di fame e di malattia: questo sì che è un proposito diabolico, e lei se ne rende agente. Ci rifletta.
sign. scolari, penso che sia meglio evitare di ripetere tre volte CAPITOOOOOO! considerando il fatto che Paolo Attivissimo si sta comportando con Lei come persona molto disponibile nei suoi confronti (anche perchè il blog è suo ed è rimasto sveglio per Lei)
Parlo da credente Cattolico
sinceramente la posizione del sig Dante Davide Scolari mi sembra estremista anche dal punto di vista di un credente. Lincoln diceva che se vuoi cercare ad ogni costo il male nel tuo prossimo sicuramente lo troverai
e questo si adatta sia alle persone che ad altre cose. Interpretando in senso meno religioso e morale se io voglio vedere ad ogni costo una certa cosa o un certo simbolo riuscirò a trovare il modo di vedercelo, come riuscirò a trovare il male in una persona se lo voglio vedere a tutti i costi.
Ma il compito del cristiano non è cercare il MALE nelle persone ma il BENE, non dobbiamo condannare ma amare!!! Siamo stati creati per questo!
Riferendomi alle persone of course.
Per il resto, vale quello che si è detto per i complottisti, (e per altre persone) hanno gli occhi per vedere e non vedono, gli orecchi per sentire e non sentono...

Guido
Sig. paolo Attivissimo,
nel suo ultimo scritto lei ripete l'esempio delle righettine scozzesi e poi insinua (satiricamente) che io sia incoerente perché non voglio cercarci nessun simbolo satanico!?!
E` normale: lei sa perfettamente che quelle righettine non sono codificate, al contrario delle barre dei codici UPC ed EAN, che hanno un significato numerico ben preciso. Forse lei avrà già visto qualche lettore a laser passare per quelle righettine scozzesi! O forse l'avrà almeno sognato?
E` uno dei mille esempi per dimostrarle come stravolge (ingenuamente) il discorso logico. Passando da un piano all'altro, dimenticando le differenze di contesti (e di codificazioni).
Altro esempio? Ma quando mai ho detto che le religioni non cristiane sono di serie B? Lei mi fa dire - in MALAFEDE - quel che non ho detto!!! Io ho solo detto che la mia denuncia parte da una blasfemia che riguarda la Bibbia e la religione cristiana (e non altri contesti!). Ciò non toglie che un domani potrei fare la stessa cosa se dovessi intravedere una blasfemia evidente contro il Corano e l'Islam o contro altre religioni (che rispetto al pari delle altre, pur avendo la mia personale convinzione).
Ma come si permette dunque di farmi dire quello che non ho mai detto???
E` questo suo modo di fare e di pensare che denota grande superficialità!
Questo modo di trattare i problemi è lo stesso con il quale ha analizzato la mia denuncia sul codice a barre, e - per quanto possa immaginare - sarà lo stesso che utilizza nell'analisi di altri argomenti... Chissà??? Anche se non lo spero, per il bene dell'opinione pubblica.

Ora devo andare. La ringrazio comunque per aver affrontato la problematica, che per me è un fatto già positivo.
Avrei però preferito "scontrarmi" su tematiche più in profondità, non sulle solite polemiche di scarso valore (vedi accostamento insignificante e impertinente fra codice a barre e codice binario, fra 666 e 616 o 665, o quant'altro). Peccato, perché poteva essere sinceramente un'occasione per capire meglio le rispettive concezioni sulle codificazioni informatiche.

Cordiali saluti,
Dante D. Scolari
Tra l'altro dovrebbe usare il punto interrogativo. Mi spiego meglio:

Non
CAPITOOOO!

bensì
CAPITOOOO?

>bensì di blasfemia riferita alla Bibbia (e di Bibbia ce n'è una sola!!!)<

No, no, no! Lei sta travisando tutto perché è in perfetta malafede! E' di MAMMA che ce n'è una sola! CAPITOOOO?
Sig. Guido,
non faccia il cattolico all'acqua di rose e cerchi di non fraintendere il senso della mia denuncia.
Di per sé, la mia denuncia non dimostra che Satana esiste o non esiste. Chiede soltanto il rispetto delle simbologie religiose, di qualsiasi religione. Se poi per lei non è importante sapere se su dei marchi sono inseriti delle simbologie sataniche, se hanno influsso oppure no, è un problema suo.
Io credo che ogni cultura ha dei simboli che hanno un significato che va rispettato. Un po' come la bandiera.
Che poi il Bene lo si debba fare soprattutto in altri modi, convengo anch'io. Ma ciò non significa che dobbiamo ignorare del tutto quanto viene codificato nei sistemi commerciali, informatici, ecc.

Credo di essere stato chiaro. Che poi io sia estremista per lei, é un'altra cosa. Potrei anch'io esprimere giudizi critici sulla sua persona (indifferente, insensibile ai simboli, ecc.). Lascio perdere. Anche perché devo proprio scappare!

Cordiali saluti,
Dante D. Scolari
E` normale: lei sa perfettamente che quelle righettine non sono codificate, al contrario delle barre dei codici UPC ed EAN, che hanno un significato numerico ben preciso.

Sig. Scolari,

non so più come formulare la spiegazione in modo più chiaro: le barre laterali e centrali del codice non hanno un significato numerico. E' scritto chiaramente nelle specifiche del codice a barre.

Ma quando mai ho detto che le religioni non cristiane sono di serie B? Lei mi fa dire - in MALAFEDE - quel che non ho detto!!!

Cito le sue parole: "io sto parlando di blasfemia non nei confronti di chissà quale religione riferita a chissà quale testo sacro, bensì di blasfemia riferita alla Bibbia (e di Bibbia ce n'è una sola!!!)"

Più chiaro di così...

la mia denuncia non dimostra che Satana esiste o non esiste. Chiede soltanto il rispetto delle simbologie religiose, di qualsiasi religione

Non mi risulta che lei abbia chiesto con altrettanto vigore il rispetto delle simbologie religiose musulmane o ebraiche. Come mai?
Sarò anche un cattolico all'acqua di rose, però ripeto e sottolineo se si cerca il male a tutti i costi per forza lo si trova.
In un modo o nell'altro.
Ma il nostro compito non è cercare il male nelle persone, non è puntare il dito contro le persone.
Non è accusare.
E` cercare il bene ad ogni costo.
E` AMARE il prossimo a prescindere da quello che fa, anche se ci odia.
E` accogliere l'altro anche se diverso anche se sbaglia anche se non condividiamo le sue scelte.
e sinceramente dalle TUE (ti do fraternamente del tu) parole non vedo accoglienza e amore per il prossimo, ma solo un'accusa nei confronti delle persone che non la pensano come te...
Pensa che una persona anche se non crede, o se crede in cose completamente opposte alle tue è pur sempre
a) figlia/o di Dio
b) tua sorella/fratello
>non faccia il cattolico all'acqua di rose e cerchi di non fraintendere il senso della mia denuncia.<

Non sta a te giudicare il modo di essere cattolico delle altre persone.
>Potrei anch'io esprimere giudizi critici sulla sua persona (indifferente, insensibile ai simboli, ecc.). Lascio perdere.

Una bella preterizione ogni tanto non fa male.

Blah, blah, blah io sono chiaro, gli altri mi fraintendono
gli altri si cullano nell'ateismo/sono cattolici all'acqua di rose/sono indifferenti/sono in malafede/non capiscono.

Mai vista una maniera di discutere più offensiva.
Dunque... a quanto pare anche 10101010001 è un "numero" cattivo, perché contiene 101 ed in ben TRE modi diversi?
>Chiede soltanto il rispetto delle >simbologie religiose, di qualsiasi >religione. Se poi per lei non è >importante sapere se su dei marchi >sono inseriti delle simbologie >sataniche, se hanno influsso >oppure no, è un problema suo.
>Io credo che ogni cultura ha dei >simboli che hanno un significato >che va rispettato. Un po' come la >bandiera.

ma alla fine sta difendendo il cristianesimo o il satanismo?? non mi sembra che sia molto chiaro...
Wow!
E' dai tempi delle scie chimiche che non vedo commenti così divertenti.

Egregio sig. Scolari.
Io non ho, in questo momento, una Bibbia sottomano (non sono a casa), ma sono sicuro che, trattandosi di volumi abbastanza corposi, in molte edizioni c'è una pagina 666.

In realtà non ho mai controllato.
Cosa c'è in quella pagina?
C'è scritto "questa pagina è lasciata intenzionalmente bianca" come nei manuali?
o è numerata 665+1 ?

E in questo caso il numero 666 è proprio il numero, e non una semplice somiglianza vista da chi la vuol vedere.

Perché non chiede che le prossime edizioni della Bibbia saltino quella pagina, o che siano su fogli tanto ampi da contenere tutto il testo entro le 665 pagine?
E di quelle già stampate? Le bruciamo? Mica si potrà permettere che la blasfemia si annidi all'interno del Testo Sacro.

Scusi la franchezza, sig. Scolari.
Perché non si dedica a qualcosa di più utile alla società?

Lei mi ricorda la vecchia barzelletta dell'anziana signorina che, scandalizzata, chiama la polizia perché il suo dirimpettaio fà ginnastica nudo davanti fa finestra aperta.
Quando l'agente arriva dice: "mi scusi, signorina, ma da quì si vede solo dallo stomaco in su, e non c'è nulla di scandaloso"
E l'altra:; "Sì, ma se lei si arrampica sull'armadio come ho fatto io può vedere che è tutto nudo"


mc
Dante Davide Scolari.....

il tipo ha in se' codeste cose...... anagrammi

candidata le so verdi

adescava il didentro

didascalia vertendo

candidata del riso, ve?

deridevo in scaldata

del redito sindacava

scardinavate del odi

candidata lode servi'

del dietro sindacava

ridendo scaldata vie

araldica distendevo





ma sicuramente,


ed lordi sindacavate

Gia' scagli la prima pietra....


Dimenticavo, alcuni anagrammi riporterebbero satanismo.... ma se li cerchi da solo, se riesce ad occhio validare un codice binario,gli anagrammi sono una passeggiata.
Sig. Scolari,

mai come in questo momento sento di invitarLa, serenamente e senz'astio, ad andare a lavorare. Perchè cercare il proprio quarto d'ora di celebrità in maniera così patetica è sinceramente sintomo di troppo tempo libero tra le sue mani.

Come già detto da qualcun'altro: cerchi di fare qualcosa di utile alla società, perchè certe polemichine così patetiche non la mettono certo in buona luce.
Uso il metodo per assurdo (Dante Davide Scolari per l'amor del cielo stia calmo e non mi lanci l'anatema):
se anche le tre righine significassero davvero 666 non ho capito quale sarebbe il problema...

Quindi anche i codici a barre messi sui prodotti per esempio dei santuari (ma anche dei negozi di articoli religiosi, etc.) avrebbero la bestia addosso?
E poi Satana cosa farebbe sui codici a barre? Non ha nient'atro da fare? (effettivamente a giudicare da quello che succede nel mondo, l'uomo se la cava bene da solo!)
Premetto che non sono cattolico ne un fanatico di altre religioni, mi ritengo una persona equilibrata e laica. Cercando di analizzare i fatti in maniera oggettiva non mi sentò però di biasimare completamente il signor Dante nonostante il 90% delle sue affermazioni non siano da me condivise.

Mi spiego perchè: la sua unica "prova" che viene presentata è la Bibbia e precisamente il passo dell'Apocalisse 13.16-18. Orbene questo passo cita testualmente: "16Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; 17e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. 18Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei."

Chiaramente di interpretazioni teologiche ce ne saranno state tante e sicuramente la dottrina ha molto da dire a riguardo. Resta il fatto che il satanismo con la dottrina non ha nulla a che vedere e allo stesso tempo la percezione che la gente comune ha su tale argomento non dipende dalla dottrina.

Quello che voglio dire è che mi sembra abbastanza evidente che l'Apocalisse dice: "nessuno potrà comprare o vendere senza tale marchio (il 666)" ed effettivamente nessuno compra o vende senza il codice a barre che contiene al suo interno un simbolo che richiama tale numero.

Per me le motivazioni nella scelta di linee che assomigliano al 6 non hanno sicuramente alcun legame con il satanismo e per me è soltanto una curiosità che mi fa fare una risata.

Comprendo però quanto detto da Dante che dimostra di essere un fervente cattolico e che quindi tale questione può diventare di un certo rilievo... A questo punto gli auguro di poter avere una comunicazione ufficiale da parte degli ideatori del codice a barre sul perchè di tale scelta rispetto alle barre divisorie.
A questo punto mi verrebbe da dire:

don't feed the troll

:)

P.S. Per levarne le gambe con una battuta, quando ero piccino e mi dicevano che il 665+1 (:D) era il numero del diavolo pensavo che componendo tale numero al telefono rispondesse il demonio!!!
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@stuxxxi:

(1) Nel passo citato, il marchio per "comprare e vendere" è "riportato" sulla mano destra e sulla fronte di venditore e compratore, non sui prodotti

(2) Le due barrette, come più volte spiegato, non rappresentano un numero, e non rassomigliano al 10100, dato che mancano due spazi bianchi.

(3) Dato che non rappresentano numeri codificati come gli altri del codice a barre, potrei anche interpretarli come cifre binarie. In tal caso, le barre divisorie indicate con 101, tradotte in decimale rappresentano 5 (1*2^0 + 0*2^1 + 1*2^2 = 1+0+4 = 5) e non 6 (che sarebbe 110), con buona pace del signor Dante.
Francesco, penso che tutti i dettagli siano "a favore" di chi ritiene che tutta questa storia sia un' enorme montatura. Dico solo che il punto di vista di un "fanatico" non cadrà in base a quanto detto da Attivissimo...
>ad una mancanza di democrazia

>CAPITOOOOOO!

Non credo che una sfilza di "CAPITOOOOOO" (ricordiamoci che il maiuscolo significa "gridato") siano un inno alla democrazia.

Per la cronaca, lavoro in Logistica e neanche io riesco umanamente a capire perchè Satana dovrebbe annidarsi nel codice a barre...lo scopo mi sfugge.

Un'ultima cosa: siamo sicuri che il signore che dice di essere Dante Davide Scolari lo sia davvero?
Contando le varie "O" dei "CAPITOOOOOO" scritte nel post di Dante Davide Scolari, si scopre che sono 18.

18=6+6+6

Ricordo che il numero di lettere nel suo nome è uguale a 18.

Paura, eh?
tanto per fortuna se ne è andato e non legge piu' il blog
Al di là della palese inutilità di questa discussione (evidentemente abbiamo tutti troppo tempo libero, primo fra tutti Mr. 666) non capisco che senso abbia parlare di "codifica di una cifra" in un codice a barre. Infatti, nei codici a barre la codifica di ogni cifra dipende dalla posizione (se sta a destra o a sinistra) e addirittura, in EAN-13, anche dl valore della prima cifra. Se non ci credete, potete andare qui oppure qui e chiedere all'applet che trovate di farvi una targhetta contenente tutti 6 (checksum a parte: quello non si può imporre). Il risultato sarà interessante. Evidentemente potrebbe trattarsi di un sito indemoniato, ma anche altri, tipo questo dicono esattamente la stessa cosa.
Quano poi alle barrette iniziali, centrali e finali, non credo che siano state scelte a caso: mi sembra che abbiano un ben preciso significato tecnico per permettere la sincronizzazione del lettore, la regolazione del suo guadagno, il controllo del "framing" e forse anche altro. E per permettere la sincronizzazione, credo che meno di "101" non sia possibile usare.
Sig. Scolari, a parte che il suo vezzo di terminare le frasi urlando un "capitoooooo", che la qualifica ipso facto come persona poco equilibrata convinta di aver ragione sempre e comnunque e di potersi imporre urlando a chi diversamente da lei la pensa, ragioniamo:

Ma quante persone al mondo sanno che le due righine nei codici a barre rappresentano il sei? Lei è davvero convinto che chi guarda un codice a barre, ci vede il 666 e viene irresistibilmente attratto dal male? Oppure pensa che la macchine che leggono tale codice vengano immediatamente possedute e diventino strumenti del male?

Segua il consiglio che già altri le hanno dato: dimostri di essere davvero il buon cristiano che si dipinge di essere, usando il suo tempo e le sue energie per fare del bene al suo prossimo, invece di cercare facile visibilità personale inseguendo fantasie artificiose e al limite del più cieco e bieco fanatismo da quattro soldi.
Volevo dire un'altra cosa, che il demonio è quello che distorce la verità a suo favore, tipo nella Bibbia (citata dal sig Davide) quando convince Eva a mangiare il fatidico pomo (non la mela), deforma la verità ("se mangi questo frutto diventerai come Dio" ma l'uomo e la donna erano già come DIo perchè creati a Sua immagine e somiglianza) ed è quello che fanno tante persone quando cercano di vedere il male dove non è... distolgono l'attenzione da quello che è il male VERO e quindi fanno il "gioco" del demonio...
I mali del mondo sono ben altri che un codice a barre oltretutto che è stato dimostrato che quelle cifre NON sono un numero.
E anche se lo fossero? Un numero non ha mai fatto male a nessuno, sta lì e non si muove
il male non è negli oggetti in sè ma nell'uso che se ne fa
e quindi il male non sta nelle cose ma nelle persone che con queste cose possono fare del Bene o del male...
Anche a voi quando leggete il "CAPITOOOOO" di Mr.Dante in testa risuona la voce di Jerry Calà?
No. Io faccio parte della Sacra Congrega del Codice a Barre, e per noi le Divine Barre che compongono il nostro Codice sacro sono benedette e intoccabili. Le cosiddette "barre delimitatrici" (che noi chiamiamo il Sacro Cancello, o Limite dell'Universo), per noi sono una rappresentazione del divino che comprende e circonda (laterali), e accompagna (centrali) tutto l'Universo e ciò che contiene. Se Lei quindi pretende di andare a toccare, e sfigurare il nostro simbolo sacro, compirebbe un atto blasfemo agli occhi del nostro culto, e pertanto la diffido dal proseguire con qualsiasi altro sforzo in tale direzione.
La Sacra Congrega :D
Ho letto velocemente i diversi commenti. Innanzitutto devo una nuova replica al sig. Paolo Attivissimo, quando scrive:

1) non so più come formulare la spiegazione in modo più chiaro: le barre laterali e centrali del codice non hanno un significato numerico. E' scritto chiaramente nelle specifiche del codice a barre.

Risposta: Ho già detto che anche se i caratteri di controllo in questione non sono numeri, vengono però scritti con le stesse barre usate per il 6 (codifiche B e C). Vedete poi voi se la cosa è tanto logica e non casuale.

2) Scolari: Ma quando mai ho detto che le religioni non cristiane sono di serie B? Lei mi fa dire - in MALAFEDE - quel che non ho detto!!!

Risposta di Paolo Attivissmi: "Cito le sue parole: "io sto parlando di blasfemia non nei confronti di chissà quale religione riferita a chissà quale testo sacro, bensì di blasfemia riferita alla Bibbia (e di Bibbia ce n'è una sola!!!)"
Più chiaro di così..."

Risposta: Nuova dimostrazione di superficialismo e di diffamazione intenzionale. Quando uso i termini "chissà quale" intendo far capire che in questo momento non parlo di qualcosa in generale, ma della Bibbia! Quindi quel "più chiaro di così", anche se raccoglierà i commenti di molti bloggers che hanno paura che si parli di 666, sarà sempre una conclusione che qualsiasi buon professore in logica formale boccerà come impertinente.

Se poi parlo di Bibbia e non di Corano, non è perché non ho a cuore il rispetto delle credenza altrui, ma perché io non conosco altrettanto bene il Corano. Credo che il far dire ad altri qualcosa che non si è detto è una delle argomentazioni meno corrette, ma che dimostra il poco spessore dell'autore.

A meno non interessa se su questo aspetto del 666 io sono in minoranza. Mi interessa il ragionamento logico, che purtroppo sembra mancare in molti bloggers. Ho ammirato cmq il commento ponderato di un ateo, che ha saputo cogliere nella mia denuncia una preoccupazione oggettiva (già notata dalla Conferenza dei vescovi svizzeri).
Mi si dice che io giudico gli altri: ma guardate quanti insulti ho ricevuto da parte vostre e forse è il caso che almeno questa critica ve la teniate voi.
Per il resto, chi sta facendo il gioco dei satanisti? Chi nega tutto o chi si preoccupa di certi simboli veicolati in modo occulto? La vostra avversione verso ogni mia argomentazione può dimostrare (e fate il gioco degli apocalittici) che magari quella del 666 è una profezia che si sta realizzando in un mondo senza più fede, dove le masse si scandalizzano se si osa ancora parlare di fede, di Satana, di Anticristo, di fine dei tempi! Voi, non volendo preoccuparvi di nulla, date ragione a chi crede che stia per succedere qualcosa e che forse viviamo il tempo dell'Anticristo.
Io non detengo la verità, ma per me ogni cosa va analizzata seriamente. Almeno per evitare quel che succedeva prima delle grandi guerre mondiali: si ridacchiava e si derideva, mentre il disastro era alle porte (disastro "voluto" dagli uomini, perché - come già detto - nelle ideologie della falsità hanno creduto le grandi masse senze senso critico).
Saluti,
Dante D. Scolari
Ho già detto che anche se i caratteri di controllo in questione non sono numeri, vengono però scritti con le stesse barre usate per il 6 (codifiche B e C). Vedete poi voi se la cosa è tanto logica e non casuale.

Sig. Scolari, come ho già detto, le barre non sono le stesse Se fossero le stesse, i lettori di codici a barre non saprebbero interpretarle come "inizio" e "fine" del codice.

Nuova dimostrazione di superficialismo e di diffamazione intenzionale.

Sig. Scolari, la invito ad essere più cauto nell'uso del termine "diffamazione". Citare le sue stesse parole non è e non può essere diffamazione.


Mi interessa il ragionamento logico, che purtroppo sembra mancare in molti bloggers.

Bene. Allora la invito ad andare da un esperto di codici a barre e da un esperto di esegesi biblica e a farsi spiegare la questione una volta per tutte.


Per il resto, chi sta facendo il gioco dei satanisti? Chi nega tutto o chi si preoccupa di certi simboli veicolati in modo occulto?

Sig. Scolari, è proprio la sua denuncia e la sua attività che reclamizza Satana.

E con queste frasi da caccia alle streghe ("se neghi, sei uno di loro"), lei è francamente un'ottima réclame per l'ateismo.

magari quella del 666 è una profezia che si sta realizzando in un mondo senza più fede, dove le masse si scandalizzano se si osa ancora parlare di fede

Sig. Scolari, le masse non si scandalizzano se si parla di queste cose. Si scandalizzano se se ne parla di religione in modo incoerente, ossessivo, paranoico, intollerante e senza pensare al bene ma soltanto a scovare il male ovunque, persino nei codici a barre. Se poi a questo si aggiunge una richiesta che avrebbe dei costi economici rovinosi, è abbastanza comprensibile che non si venga presi sul serio.
Sig. Paolo Attivissimo,

lei scrive:

1) "come ho già detto, le barre non sono le stesse. Se fossero le stesse, i lettori di codici a barre non saprebbero interpretarle come "inizio" e "fine" del codice.".

Dal profilo tecnico, questa sua affermazione non è vera: le barre dei caratteri di controllo (che non sono un numero anche se sono scritte con le stesse barre del 6 secondo le codifiche B e C) possono essere lette in quanto tali poiché dispongono di 3 rispettivamente 5 moduli, mentre le cifre in sé sono rappresentate da 7 moduli. Ciò non toglie che le barre dei caratteri di controllo siano comunque identitiche a quelle del 6!

A questo punto, la sua "ostinazione" a non voler ammettere la mia posizione non è più in buona fede: può anche non credermi, ma non può negare l'evidenza tecnica.

2) "la invito ad essere più cauto nell'uso del termine "diffamazione". Citare le sue stesse parole non è e non può essere diffamazione.".

Si rilegga la contestualizzazione (vedi sua conclusione sulle religioni di serie A e B) e vedrà che è lei che mi fa dire quel che non ho MAI detto. Il resto è retorica.
Invito i lettori (in buona fede) a leggere l'ultimo mio scritto e avranno conferma della mia conclusione.

3) "la invito ad andare da un esperto di codici a barre e da un esperto di esegesi biblica e a farsi spiegare la questione una volta per tutte.".

Potrei rivolgerle lo stesso invito: con queste frasi non si dimostra di avere ragione! E` un modo come tanti per squalificare gratuitamente l'interlocutore.

4) "Sig. Scolari, è proprio la sua denuncia e la sua attività che reclamizza Satana.".

Il problema del satanismo non è il fatto di parlarne. Il problema è semmai il contrario: far finta che il problema non esiste è un modo per non risolverlo o per far sì che si diffonda senza essere contrastato.

5) La ringrazio per aver affrontato il problema, malgrado le nostre posizioni siano divergenti (soprattutto dal profilo dell'analisi logica e dell'argomentazione).
Creda, lei mi è tutto sommato simpatico: e magari, parlandone a quattr'occhi, ci si renderebbe conto di avere più punti in comune di quanto non sembri.

Devo andare. Non intendo più soffermarmi su punti già spiegati precedentemente su questo blog.

Cordiali saluti e Buona Domenica,
Dante D. Scolari
"magari quella del 666 è una profezia che si sta realizzando in un mondo senza più fede, dove le masse si scandalizzano se si osa ancora parlare di fede, di Satana, di Anticristo, di fine dei tempi! Voi, non volendo preoccuparvi di nulla, date ragione a chi crede che stia per succedere qualcosa e che forse viviamo il tempo dell'Anticristo."

Ecco, e noi sciocchi che continuiamo a combattere contro la fame nei paesi poveri, contro le guerre, contro l'inquinamento in ogni sua forma, noi che ci preoccupiamo sostenendo la ricerca che la scienza sconfigga una volta per tutte tutte le malattie, noi che vogliamo un mondo migliore e bello per tutti...

sveglia!!! Basta eliminare tre barrettine dai codici a barre! Come abbiamo fatto a non pensarci prima? Chi avvisa Bob Geldolf?
La discussione sul numero 666 è inutile in quanto quel numero è frutto della manipolazione effettuato dalla chiesa cattolica sull'Apocalisse per poterla retrodatare al 95 dopo Cristo. Tutte le leggende derivano da questo falso, ma già Engels riuscì a dimostrare la falsità di quella data e di tutta la ricostruzione del numero 666 con relativo simbolismo.
Una spiegazione dettagliata può essere ottenuta qui:
http://www.luigicascioli.it/cascioli_italia/argomenti-nel-sito/argomenti-nel-sito/lapocalisse.html
Dal profilo tecnico, questa sua affermazione non è vera: le barre dei caratteri di controllo (che non sono un numero anche se sono scritte con le stesse barre del 6 secondo le codifiche B e C) possono essere lette in quanto tali poiché dispongono di 3 rispettivamente 5 moduli, mentre le cifre in sé sono rappresentate da 7 moduli.

E quindi sono diverse.

A questo punto, la sua "ostinazione" a non voler ammettere la mia posizione non è più in buona fede: può anche non credermi, ma non può negare l'evidenza tecnica.

La prego di evitare accuse puerili di malafede nei miei confronti. L'evidenza tecnica è già stata data e credo sia superfluo ripeterla.


Devo andare. Non intendo più soffermarmi su punti già spiegati precedentemente su questo blog.

Idem.
E dagli! C'è gente che pur di farsi pubblicità non esita a far la figura dello stupido. Abbiamo spiegato in tutte le salse che le barre di controllo non possono rappresentare numeri secondo una codifica "10 out of 32" quale è quella dei barcode. Per i pignoli: è vero che le barre sono 7 per ogni cifra (128 combinazioni), ma la prima e l'ultima hanno sempre un valore fissato da altre regole, quindi per codificare ogni cifra ne restano 5, il minimo indispensabile per attribuire a dieci valori codici a distanza non unitaria. Affermare quindi che un codice di tre barre possa rappresentare una cifra in questo contesto è, tecnicamente parlando, una colossale idiozia. E, filosoficamente parlando, una palese dimostrazione di malafede, perché il filosofo, quandoi deve parlare di una cosa tecnica, prima va ad informarsi. Poi insisto su quanto ho già detto: qualcuno mi vuol dire, sulla base dei tre disegni che purtroppo non posso inserire qui, ma che sono in questa pagina, qual è la codifica del numero 6?
>Devo andare. Non intendo più soffermarmi su punti già spiegati precedentemente su questo blog.

Lo ha già detto almeno cinque volte. Ma non lo fa mai.
E' un modo puerile per illudersi di avere avuto l'ultima parola. Cosa impossibile in un qualsiasi forum o thread di commenti su internet.
Il male sta anche negli occhi di chi lo vede. La vista laser del signor Scolari gli ha permetto di vedere cose che noi umani non possiamo immaginare e lo ha lanciato in questa crociata in cui é tragicamente solo, facendo perdere tempo (e soldi) allo stato. Chi pagherà il tempo che i procuratori dello stato e della confederazione hanno perso per emettere un non luogo a procedere dopo la sua denucia penale?

Visto che la sua vista é cosi' lunga ed acuta, dov'era mentre a Gordola (e non in Inghilterra, vedi le recenti polemiche su un documentario della BBC sul Vaticano) venivano commessi atti che non rendono certo onore alla comunità a cui appartiene?

Certo, é molto piu' semplice accorgersi della barra, oops pagliuzza, nell'occhio del fratello che del c***o, oops trave, nel proprio.
Mmmm, quanto mi piacciono questi litigi estremamente formali. Inutili ma intrigranti da leggere. Buona giornata Paolo :D
Ok ragazzi, basta così, vi informo del fatto che i rettangoli del codice a barre sono in realtà sottosopra, infatti per via della tecnologia di stampa l'angolo che doveva andare in alto a sinistra è finito in realtà in basso a destra (lo stesso principio per cui, se premi con delle lettere sporche di inchiostro contro un foglio di carta ottieni la scritta al contrario). Questo significa che le barre di controllo rappresentano in realtà un 999.

Ora signor Scolari può dormire tranquillo... vabbene, guarderò ancora una volta nell'armadio e sotto il letto, okey?
I tre caratteri di controllo, pur non "rappresentando cifre", sono scritti con le barre utilizzate per il 6, secondo le codifiche B e C. Nessuno può contestare questa affermazione (checché ne dica tale Paolo Attivissimo, che non ha neppure avuto la cortesia di contraccambiarmi il saluto...). D'altra parte, a questa conclusione pervengono milioni e milioni di persone e lo stesso coautore Laurer, in sua difesa, ha dovuto ammettere che si tratta di "semplice" coincidenza (sottintendendo quindi che l'affermazione è vera!).

A Riccardo: nella mia denuncia ho sempre fatto riferimento non alla modulistica del 6, bensì alla rappresentazione delle barre del 6 secondo le codifiche B e C (barre che sono riassumibili nello schema 101, al pari delle barre dei caratteri di controllo). Le altre sue considerazioni riguardano la lettura delle cifre del prodotto, che non contraddicono per niente quanto da me affermato!!! Respingo quindi al mittente l'insinuazione di un'idiozia in malafede.

A Franco: quando dico che devo andare, intendo dire che in quel momento ho altri impegni. Non cerchi ovunque un modo per criticare, tipico di molti bloggers. A dire il vero mi fa piacere sapere che vi sono scomodo, e di fronte alla vostra superficialità d'analisi non mi scompongo di certo. Mi scusi.

A Michele: perché ho denunciato il codice a barre, devo denunciare tutto quello che succede? Il suo ragionamento è ridicolo e malizioso.
Quanto ai fatti di Gordola (pedofilia), faccia attenzione a vederci una trave nel mio occhio: non avendo mai tollerato nulla di simile, la sua insinuazione pubblica è passibile di denuncia penale. Ricordi ancora che se c'è stato qualcuno in Consiglio comunale a chiedere la soppressione dell'imposta di culto (per renderla facoltativa) sono stato io!!! Di questo non dite niente???

Un consiglio a tutti: quando mi criticate, dite perché mi criticate! Infatti, voi vi accomunate nel desiderio di criticarmi, ma dimostrare di contraddirvi fra di voi! Infatti, vi è chi ammette il 666 nel codice a barre ritenendolo comunque insignificante, vi è chi lo contesta dal profilo tecnico, vi è poi chi contesta l'argomentazione "soltanto" perché la presume di stampo cattolico o cristiano; ma poi non mancano i cristiani che - in barba a costoro - vengono a farmi la morale cristiana. Decidetevi poi! Non vi sembra che sarebbe più interessante se osaste mettere in evidenza anche le vostre premesse contraddittorie???

Saluti a tutti, anche a Paolo Attivissimo.
ok, Scolari, mi hai convinto! Ora cosa facciamo per risolvere questa faccenda e togliere questi numbers of the beast? Io un'ideuzza ce l'avrei: aggiungere qualche linea bianca alle barre di controllo! Qualche altra idea?
Ecco, ci mancava solo la minaccia gratuita di denuncia penale... ora siamo proprio al completo. Fantastico... riesce a raggiungere il livello dei peggiori troll da newsgroup.
1) pKrime: "ok, Scolari, mi hai convinto! Ora cosa facciamo per risolvere questa faccenda e togliere questi numbers of the beast? Io un'ideuzza ce l'avrei: aggiungere qualche linea bianca alle barre di controllo! Qualche altra idea?"

Bè, nel suo deridere si dimostra abbastanza scaltro, perché mi sembra che abbia almeno capito la mia posizione. Senonché, ricordi che quando parlo di barre, non parlo degli spazi esterni alle barre... Non parlo di modulistica, ma di barre. Saluti.

2) TNT: "Ecco, ci mancava solo la minaccia gratuita di denuncia penale... ora siamo proprio al completo. Fantastico... riesce a raggiungere il livello dei peggiori troll da newsgroup."

Perché? Forse lei gradisce di essere tacciato per pedofilo o per qualcuno che li copre o li tollera?
Faccia un esame di coscienza prima di parlare a vanvera! Lei fa il comprensivo (verso i diffamanti), ma poi magari è il primo permaloso. Saluti.
Questo post é divertentissimo!!

Sopperisce alla mancanza di trasmissioni comiche in tv per la pausa estiva!!

Sig. Dante, mi raccomando, se riesce a vincere la sua battaglia contro le righine, si faccia fare il pupazzetto in scala che lo voglio tenere in camera! Ovvio che lo compro su internet, così niente codice a barre...

E, mi raccomando, almeno lei non sparisca come tutti quegli altri: la prossima battaglia la facciamo contro le pentole, che ne dice? Si sa che sono fatte dal diavolo! Tutti al forno a microonde!

E poi vediamo... bisogna eliminare subito il Milan! Si fanno chiamare i diavoli! Non possiamo permetterlo! Sarà contento Moratti!

E poi, rapidamente su internet: Provi a scrivere "inurl:666" nella barra di ricerca di google, e vedrà quanti siti nascondono nell'URL il numero maledetto!

E ora una battuta esagerata:
Forza Dante, usi Virgilio e esca da questo Inferno!
(nomen omen)
I tre caratteri di controllo, pur non "rappresentando cifre", sono scritti con le barre utilizzate per il 6, secondo le codifiche B e C. Nessuno può contestare questa affermazione

Sig. Scolari, gliela contesto io e continuerò a contestargliela finché lei continua a ripetere le stesse affermazioni senza rivolgersi a un esperto in codici a barre.

Ripeto: se fossero scritti con le barre utilizzate per il 6, i lettori di codici leggerebbero "6" senza capire che è invece "inizio codice" o "fine codice".

Comunque non si fidi di quello che dico: chieda a un esperto e poi ci riferisca. Fino a quella data, la prego, non continui a ripetere le stesse cose. Le abbiamo capite e abbiamo anche capito che sono errate.

(checché ne dica tale Paolo Attivissimo, che non ha neppure avuto la cortesia di contraccambiarmi il saluto...)

Sig. Scolari, lei s'indigna perché non contraccambio i saluti, e mi apostrofa con "tale". Due pesi, due misure.

a questa conclusione pervengono milioni e milioni di persone

Milioni di persone sono convinte che Elvis è vivo. Vuol dire che hanno ragione?

e lo stesso coautore Laurer, in sua difesa, ha dovuto ammettere che si tratta di "semplice" coincidenza (sottintendendo quindi che l'affermazione è vera!).

Sig. Scolari, suvvia, non mi dica che non sa cosa significa "coincidenza". Significa che una cosa non è fatta apposta ed è capitata così. Che somiglia ma non è uguale.


Un consiglio a tutti: quando mi criticate, dite perché mi criticate!

L'abbiamo detto. Mi spiace che lei non l'abbia capito.

Infatti, voi vi accomunate nel desiderio di criticarmi, ma dimostrare di contraddirvi fra di voi!

Non ha capito. I vari lettori stanno esponendo ragioni differenti e cumulative, non contraddittorie.

Saluti a tutti, anche a Paolo Attivissimo.

La saluto, ma la invito a ritornare quando avrà in mano documentazione seria da parte di un esperto in codici a barre e da parte di un esperto in esegesi biblica.

Fino a quel momento, la invito cordialmente a non insistere.
Mah!!! (Egli) fa delle affermazioni (sempre le stesse per altro) errate e si lamenta se qualcuno gli fa notare che è sbagliato. Insiste, offende e giudica ma si lamenta che tutti lo criticano e chiede spiegazioni...
Ripeto e sottolineo:

don't feed the troll
Se c'è qualcosa di divertente, è qualcuno che invoca la logica quando la stupra ripetutamente, pretendendo che un ragionamento si applichi solo nel modo e nei casi specifici che piacciono a lui. Questo personaggio (sacrilego, perchè come ho già detto offende il mio culto e le sue icone), dice che il codice a barre nasconde un messaggio satanico perchè le barre di controllo, anche se sa che non lo sono, assomigliano alla codifica del numero 6 per i codici a barre stessi. Quindi per prima cosa fa una interpretazione arbitraria, conferendogli un significato fuori contesto, e insinua anche una attiva volontà sacrilega da parte dell'inventore dei codici a barre. Padronissimo di farsi di tutte le fantasie che vuole nella sua testa, ma quando pretende di portarla nel mondo esterno e scomodare con questo anche le istituzioni, allora non va più tanto bene. Perchè cosa facciamo se gli Imam delle varie moschee vengono a chiedere di velare tutte le donne italiane perchè altrimenti offendono il suo credo? E se qualcuno esce dalla sua caverna di eremitaggio e chiede che i libri siano stampati in negativo perchè per lui il nero su bianco è simbolo del demonio, accontentiamo anche lui? No, proprio no.
Altro fatto divertente è come la sua interpretazione della "blasfemia grafica" abbia un'applicazione selettiva (e ovviamente lo sceglie lui a cosa si applica...): per esempio vanno tolte le barre che sembrano la codifica del 6, ma a quanto pare vanno invece bene le pagine della Bibbia o di qualsiasi altro libro lungo abbastanza da contenere la pagina 666... eppure il numero è proprio quello, e il suo significato è proprio inteso come seicentosessantasei. E che dire di una pubblicità di qualche tempo fa, con lo slogan "Vivi la Vita"? Contiene VI per tre volte, scrittura romana del numero sei. Il pubblicitario è un satanista in segreto? Allora anche il grafico che ha progettato la confezione di "VIVIn C, integratore VItaminico". Basta per vedere l'assurdità del principio e del ragionamento?
Ultima considerazione, che il signor Dante ancora non ha saputo spiegare: anche se ci sono queste "barre sataniche"
1) chi è che riesce a leggerle ad occhio nudo? Perchè fino a prova contraria, il demonio ha influenza solo sugli uomini;
2) quale effetto deleterio può avere il numero 666 sulla gente che lo legge? Indurli al male perchè in quel numero c'è il demonio? Mi spiace, ma se davvero crede in queste cose, può anche smettere di disturbare le istituzioni (e noi), tornare a casa sua, mettere un pò di sale sulla soglia e spruzzare acqua santa contro gli spiriti maligni... e attenzione che i folletti la notte non le rubino il respiro!
Mi dispiace, ma io come molta altra gente su questo blog viviamo con i piedi per terra, e crediamo che ci sia molto più demonio nei numeri come 100, 1000 milioni (di $ e €), come 60 dollari al barile, come 50 Euro a scopata con una polacca o per un tiro di coca, come 10 dollari al giorno per sopravvivere in un paese del terzo mondo. Non con i diavoletti da storia del santo patrono che si immagina lei. Vada ad occuparsi di cose più serie, ce ne sono tante là fuori. Il primo che può consigliargliene qualcuno è il prete della sua parrocchia. Beneficenza, offerte, volontariato... scelga lei.
Saluti.
Le barre dei caratteri di controllo sono le stesse delle barre del 6 secondo le codifiche B e C sia per larghezza che per distanza (schema: 101), indipendentemente dalla modulistica. Esse sono esattamente identiche e non semplicemente simili (come pretendono Dan e Paolo Attivissimo). I lettori non le leggono come cifre poiché la modulistica esterna alle barre è diversa. Tutto qui. In tutti i casi, non accetto l'invito di tacere da chi continua a ripetere l'esatto contrario (se vuole, taccia lui!).

Quanto al dover consultare esperti biblici, mi è sufficiente ricordarvi che la mia stessa preoccupazione è stata espressa dalla Conferenza dei vescovi svizzeri (che conosce la Bibbia più di me e più di voi, e naturalmente più di Wikipedia...).
Non fate come quei cittadini che non vanno mai in chiesa e non fanno mai il segno della croce e poi pretendono di insegnare agli altri come debba essere interpretato il Vangelo e le Sacre Scritture. Siate almeno coerenti e, per quanto riguarda le questioni teologiche, abbiate la finezza di tacere!

Ribadisco a tutti che ho a cuore la tutela di ogni religione! Laicità dello Stato non significa avversione verso le religioni, bensì rispetto di ogni religione. Mi sembra invece che oggi stia dilagando un'avversione non solo verso il cristianesimo autentico, bensì anche verso le altre religioni monoteistiche (ebraismo, Islam), con la scusa inaccettabile che a creare le guerre sono le religioni.
Resto dell'idea che l'uomo di ogni cultura è colpevole se non sa interrogarsi sul destino eterno della propria anima. E` da questa ansia interiore , quando si rifiuta di interrogarsi, che nascono le tensioni dell'uomo e della società. Non dalle religioni.

Saluti.
"Le barre dei caratteri di controllo sono le stesse delle barre del 6 secondo le codifiche B e C sia per larghezza che per distanza (schema: 101), indipendentemente dalla modulistica. Esse sono esattamente identiche e non semplicemente simili (come pretendono Dan e Paolo Attivissimo)."
D'accordo, visivamente "identiche". E con ciò?
Resto sempre in attesa che conclusioni logiche e sensate vengano tratte da questo fatto.

"Siate almeno coerenti e, per quanto riguarda le questioni teologiche, abbiate la finezza di tacere!"
Mi sembra giusto. Allo stesso modo che ne direbbe di farlo per le questioni di tecnologia e codifica che, a quanto pare, le sono piuttosto oscure?

"Ribadisco a tutti che ho a cuore la tutela di ogni religione! Laicità dello Stato non significa avversione verso le religioni, bensì rispetto di ogni religione."
Non mi sembra proprio. Lei prosegue nella blasfemia del voler deturpare il simbolo sacro della mia religione. Parimenti, potrei chiedere nuovamente che si tolga il crocifisso dalle scuole, o che il Cristo in croce abbia la cresta viola.

"E` da questa ansia interiore, quando si rifiuta di interrogarsi, che nascono le tensioni dell'uomo e della società. Non dalle religioni."
E la fata dei dentini come sta..?
non accetto l'invito di tacere da chi continua a ripetere l'esatto contrario (se vuole, taccia lui!).

Sig. Scolari,

le ricordo che lei è ospite di questo blog. Non è sua prerogativa decidere chi deve parlare o tacere. Tale compito spetta a me come moderatore. La prego di non farmi rimpiangere l'ospitalità che le ho offerto.

la mia stessa preoccupazione è stata espressa dalla Conferenza dei vescovi svizzeri

Davvero? Possiamo avere una dichiarazione ufficiale? Una citazione?


Non fate come quei cittadini che non vanno mai in chiesa e non fanno mai il segno della croce e poi pretendono di insegnare agli altri come debba essere interpretato il Vangelo e le Sacre Scritture.

Sig. Scolari,

lei pretende d'insegnare agli altri il funzionamento dei codici a barre senza essere un esperto.

Mi sembra invece che oggi stia dilagando un'avversione non solo verso il cristianesimo autentico,

No, guardi, l'avversione è verso chi prende una religione finalizzata al miglioramento dell'esistenza e al bene e la trasforma in un ricettacolo di superstizioni, stupidità, pregiudizi e intolleranze.

E` da questa ansia interiore , quando si rifiuta di interrogarsi, che nascono le tensioni dell'uomo e della società. Non dalle religioni.

Guardi che io non rifiuto affatto d'interrogarmi. Ma mi preoccupo quando qualcuno cerca di cacciarmi in gola a forza le risposte.
Senti non venire a dire chi è Cristiano autentico e chi no.
Non è l'andare in chiesa o farsi il segno della Croce che distingue un vero cristiano da uno finto.
E` l'atteggiamento interiore, è come si pone verso il prossimo.
Chi accusa a destra e a manca non è un vero cristiano

hai presente la parabola del figliol prodigo? Il Padre abbraccia il figlio ed è contento che sia tornato e basta non gliene frega nulla di dove sia stato e come abbia speso i suoi soldi, gli interessa che quel figlio gli sia tornato indietro vivo e basta. Ed è questo l'atteggiamento che dobbiamo avere verso gli altri. Hai presente "Ama il prossimo tuo"?
Dov'è l'Amore per le persone? Perchè accusi a destra e a manca? Perchè sei così in malafede nei confronti del tuo prossimo?
Se delle persone ti DIMOSTRANO che hai sbagliato e DOVE hai sbagliato perchè ti rifiuti di aprire gli occhi?
Cosa pensi che tutti ce l'abbiano con te perchè sei cristiano?
Suvvia non fare il martire ed apri gli occhi! Te lo dico da Cattolico.
Dobbiamo cercare la Verità, ma non ne siamo i custodi. Solo Dio è la Verità perfetta e completa. Solo e soltanto Lui. Vuoi forse sostenere di essere Dio? Mi sembra un po' presuntuoso, ma appena appena...
Metti via i pregiudizi, apri il tuo cuore ed ama il prossimo tuo, anche e soprattutto se questo ti sta sulle scatole e fa discorsi che ti danno noia.
Soprattutto in questo caso perchè è più difficile.
Metti via i pregiudizi e sappi ASCOLTARE gli altri, perche gli altri sono l'unico modo che abbiamo per conoscere realmente noi stessi... Non vedere l'altro come nemico, perchè questo è l'opposto dell'atteggiamento che ha il VERO Cristiano.
e poi abbandona quel leziosissimo "Lei" che invece di formula di cortesia sa tanto di arroganza e di persona che prende le distanze dagli altri. Tu comunichi ad ogni rigo: Io ho la Verità, io non sono come voi io... io... io...
e basta!
Appro la mia risposta precedente è per il sig. Davide Scolari non per Paolo ovviamente
A Michele: perché ho denunciato il codice a barre, devo denunciare tutto quello che succede? Il suo ragionamento è ridicolo e malizioso.

Sul ridicolo e malizioso sembri il bue che dice 'cornuto' all'asino :-)
No, quello che dicevo io é che la sua vista laser ti permette di vedere cose che a noi umani non sono permesse, PECCATO CHE non abbia potuto impedire certe malefatte.

Quanto ai fatti di Gordola (pedofilia), faccia attenzione a vederci una trave nel mio occhio: non avendo mai tollerato nulla di simile, la sua insinuazione pubblica è passibile di denuncia penale.

Non ho mai scritto che lo sapessi e che hai taciuto. Questo lo si é detto delle alte sfere ecclesiastiche. Come fai a non capire che cio' che allontana la gente dalla chiesa e dalla fede é questo e non le tue farneticazioni causate da crisi acute di
Hexakosioihexekontahexaphobia

Ricordi ancora che se c'è stato qualcuno in Consiglio comunale a chiedere la soppressione dell'imposta di culto (per renderla facoltativa) sono stato io!!! Di questo non dite niente???

Io non abito a Gordola, quindi non conosco le leggi del tuo comune.
Spero solo che per questa crociata brancaleonesca abbia speso il tuo tempo privato e non quello del tuo datore di lavoro, cosa che purtroppo non posso dire del tempo perso da stato e confederazione per gestire la tua inutile denuncia, che io pago con le mie imposte.

In ogni caso, oltre ad inalberarti non mi hai risposto sul 'non luogo a procedere' sulla denuncia penale al canton ticino e alla confederazione. Quale é stata la posizione ufficiale delle autorità LAICHE?

A quando una denuncia penale sul 999, dicendo che girandolo é uguale al 666 e che non esistono motivi tecnici per fare il 9 'quasi uguale' al 6, anche se ha un significato diverso?
Le ragioni su cui tu puoi appellare, in un altro attacco di Hexakosioihexekontahexaphobia, é che in realtà il 999 é un messaggio satanico per quelli che leggono una pagina al contrario.
Opps, questa non é farina del mio sacco (come la tua, d'altro canto, riciclata e stantia come le peggio bufale): tempo fa si parlava anche dei messaggi satanici nascosti nella musica rock quando si ascoltava al contrario.

Inoltre anche io sono proprio curioso di sapere cosa ti hanno risposto i vescovi svizzeri.
Spero che non abbiano detto le stesse cose del vescovo di Lugano quando é venuto a Gordola e invece che fare ammenda ha accusato la polizia.....
Buongiorno a tutti

vorrei se possibile rispondere al sig. Scolari. Innanzitutto preciso la mia opinione personale giusto
per chiarezza: io non credo minimamente alla questione del 666 nei codici a barre, e qualora anche
fosse presente non mi scomporrei minimamente ne' mi scandalizzerei.
Penso di condividere molto di piu' la posizione di Paolo Attivissimo, ma comunque mi sento di
rispettare il sig. Scolari che comunque sta difendendo qualcosa in cui crede: e anche se l'oggetto
della discussione a me sembra ridicolo, questo e' completamente irrilevante.
Io non ho la conoscenza sufficiente per controbattere seriamente il sig. Scolari perche' non ho
studiato tali argomenti.

Osservo pero' che quando si discute a volte si scade nella derisione, nel discredito e a volte
anche negli insulti (fortunatamente non qui).
Paolo mi sembra in ogni caso uno dei piu' democratici e obiettivi giornalisti e onestamente trovo
molto serio il suo modo di agire a prescindere dal fatto di concordare o meno con cio' che scrive
(ma molto spesso concordo).

Cio' nonostante spesso viene accusato di piu' cose, per cui essendo il moderatore del suo blog non
credo minimamente che gli interessi dare discredito per ottenere "visibilita'" in quanto gia' visibilita'
ne ha molta e in ogni caso potrebbe banalmente cancellare gli interventi "scomodi" se lo volesse.

E qui vengo al punto (scusate la lungaggine). Il punto e' che in qualsiasi discussione (parlata o
anche scritta), il lettore "interpreta" secondo un suo modello culturale e sociale.
Il risultato di una comunicazione e' sempre un'interpretazione molto spesso diversa da cio' che il
comunicante intendeva.

Se questo accade tra persone vive e presenti, a maggior ragione accade quando si ragiona di simboli.
Un simbolo in fondo e' un'astrazione concenttuale, ovvero un elemento comunicativo utilizzato con
un fine diverso dalla sua rappresentazione immediata.

In questo specifico caso parliamo poi di simboli antichi, risalenti a culture di cui abbiamo molte
testimonianze storiche (ma principalmente indirette, cioe' ottenute da scritti reinterpretati, tradotti,
tramandati) e di cui in ogni caso, per quanto ci sforziamo, non potremo mai avere una testimonianza diretta.

Io non dico che gli studi fatti da noti storici, teologi, biblisti, ecc. siano inutili. Ne' dico che gli studiosi
siano in malafede. A pensare questo tanto varrebbe rimanere nell'ignoranza assoluta in tutti i campi.
Ma anzi credo sia fondamentale cercare di approfondire sempre la conoscenza.

La storia pero' ci insegna (e anche il buon senso dovrebbe suggerirlo), che cio' che e' stato creduto "vero"
per secoli si e' poi rivelato "errato" successivamente. Questo in tutte le discipline. Ci sono stati studiosi
eminentissimi che hanno fatto errori clamorosi, nonostante la loro levatura culturale.

A tal proposito quindi chiedo a tutti, ma principalmente al sig. Scolari: quale fatto potrebbe eventualmente
convincerla di essere in errore o quanto meno farle venire dei dubbi?
La stessa domanda si puo' porre comunque alle "parti opposte" del dibattito.

Mi scusi sig. Scolari, ma a mio avviso, il fatto che lo stesso inventore dei codici a barre riferisca che si tratta
di una coincidenza, il fatto stesso che la Conferenza dei Vescovi svizzeri esprima preoccupazione, il fatto
stesso che milioni di persone la pensino come lei, non prova comunque nulla riguardo la verita' della sua
affermazione.
Stessa cosa mi sento di dire per quel che riguarda le prove contrarie.

Io pero' qui mi rivolgo a Lei perche', se non sbaglio, e' stato Lei a presentare una denuncia (cosa del tutto lecita per carita'),
pero' onestamente l'argomento non e' verificabile per i motivi esposti sopra.

A mio avviso Lei sara' soddisfatto se e solo se (in senso matematico) questa denuncia dara' seguito ad un'azione
di eliminazione dei "simboli" incriminati (mi scusi se interpreto il suo stato di soddisfazione e mi corregga
se sbaglio). Altrimenti cerchera' altre fonti di conferma.

A tal proposito ritorno a esprimere la mia opinione: dove non si puo' arrivare con il ragionamento logico (e anche
Godel se non sbaglio dimostro' l'incompletezza di un qualunque sistema logico formale)
si arrivi almeno con il buon senso.
Dove non puo' arrivare la condivisione, arrivi almeno la tolleranza: che non si attua certamente chiedendo
l' "eliminazione per rispetto" di cio' che non e' conforme alle proprie idee/credenze, ma anzi accettando
"per rispetto" le idee/credenze degli altri pur non condividendole.

Magari potra' anche darsi che la modifica delle codifiche standard dei codici a barre possa eliminare questo "apparente"
666 (dove apparente e' dovuto al fatto che dietro alla presenza di tre righe verticali c'e' comunque una interpretazione)
ma non avremo risolto nulla.
Domani ci sara' un altro sig. Scolari che chiedera' che altri simboli vengano eliminati mentre le culture presenti
e future continueranno a generare simboli diversi.
E procedendo di questo passo, "per assurdo" potremo eliminare qualsiasi cosa.

Non penso questo sia il desiderio di nessuno di noi. Se ipoteticamente esiste qualsiasi Entita' sovrannaturale, onnipotente,
e la cui conoscenza e' inimmaginabilmente irraggiungibile, magari sorridera' di questa nostra presunzione sull'interpretazione
di simboli, che sono in ogni caso stati creati da uomini, intelligenti, ma pur sempre fallibili.

Grazie a tutti per la pazienza,
al sig. Scolari per questo scambio di idee,
e a Paolo per lo spazio concessomi.

ByZ-2K
Gentili Signore, Egregi Signori,

visto e considerato che il moderatore di questo blog mi ha indirettamente invitato a non più intervenire, d'ora in poi rinuncerò ad esprimermi e a controbattere alle idee che non condivido.

Mi dispiace che "dovrò" tacere, ma d'altra parte è corretto rispettare il desiderio di chi ha la proprietà del blog e che ha il diritto di gestirlo come meglio crede.

Ognuno rimanga nelle proprie convinzioni e vada avanti per la propria strada.
Forse qualcuno di voi sarà anche contento che non litigheremo più! In fondo, nel cammino della ricerca della verità succede anche, a volte, che ci si debba fare da parte e occultarsi. Senza risentimento.

Cordiali saluti,
Dante D. Scolari
dantedscolari@hotmail.com
Spiacente, ma quelli del Colosseo avevano molti più meriti di lei, quindi non speri che la facciano martire per questo. Paolo ha semplicemente detto:
"Sig. Scolari,
le ricordo che lei è ospite di questo blog. Non è sua prerogativa decidere chi deve parlare o tacere. Tale compito spetta a me come moderatore. La prego di non farmi rimpiangere l'ospitalità che le ho offerto."

Nel caso non fosse pratico di forum e blog, è semplicemente un richiamo del moderatore che puntualizza come tale ruolo spetti solo a lui, e quindi si eviti di dire a Caio da Sempronio che stia zitto o simili, per non fargli rimpiangere di aver dato possibilità di esprimersi a Sempronio. L' "invito indiretto a non più intervenire" ce lo può vedere solo con una bella dose di vittimismo.

"Magari potra' anche darsi che la modifica delle codifiche standard dei codici a barre possa eliminare questo "apparente"
666 ma non avremo risolto nulla.
Domani ci sara' un altro sig. Scolari che chiedera' che altri simboli vengano eliminati mentre le culture presenti e future continueranno a generare simboli diversi. E procedendo di questo passo, "per assurdo" potremo eliminare qualsiasi cosa."

E comunque, anche quando tali simboli "satanici" saranno scomparsi, vogliamo scommettere che proseguirà come nulla fosse la criminalità, la guerra, il commercio di esseri umani e l'adorazione del dio denaro..?
Quel "potremmo eliminare qualsiasi cosa" mi ha ricordato quella puntata natalizia di South Park: un paio di cittadini ebrei chiedono che siano rimossi i simboli cristiani dalle decorazioni perchè si "sentono offesi" da quella raffigurazione esclusivamente cristiana; così per non scontentare nessuno cominciano a rimuovere tutti gli addobbi che offendono uno qualunque dei cittadini, e finiscono per fare un Natale da schifo perchè non c'è più una decorazione in giro...
Ho letto con interesse i diversi commenti.
Mi sembra però che Scolari si sia espresso male, anche se ha una sua ragione di fondo rispettabilissima e interessante.
Infatti, quando sostiene che le barre dei caratteri di controllo non sono numeri ma son scritte con le stesse barre del 6 intende forse dire "le barre nere" (quelle visibili). Mentre Paolo, per "barre", intende tutte le barre (nere e bianche).
Premesso ciò, se definiamo il 6 come un NBNBBBB o BBBBNBN (per non usare la terminologia di Scolari: 0000101 oppure 1010000, che dà adito a una certa confusione con i codici binari, che effettivamente sono un'altra cosa), è chiaro che le due barre nere con le quali sono definiti tutte le cifre corrispondono unicamente alla parte racchiusa fra i due gruppi di N (ossia NBN, l'quivalente del 101 secondo Scolari). In questo senso, le barre nere del 6 (NBN) sono identiche in tutto e per tutto a quelle dei tre caratteri di controllo (NBN).
Dal profilo tecnico, la posizione di Scolari regge. Non entro però in merito alla questione biblica e alle conseguenze di tale interpretazione.
Ciao.
1)Se ho capito bene, nel codice a barre le sequenze che indicano numeri devono essere rappresentate da 7 (SETTE) moduli, bianchi o neri che siano.
Quindi le sequenze da 3 o 5 moduli NON rappresentano numeri.

2)Se anche fossero 666 davvero (mah...) non puo' essere che l'inventore del codice a barre, George Joseph Laurer, abbia deciso di scegliere il numero di lettere dei propri nomi? Che colpa ne ha se si chiama cosi'? Dante Davide Scolari magari avrebbe usato 567.

3)Mi sto sbellicando dalle risate a leggere i commenti di DDS... quasi peggio degli sciachimisti :-D
Ammettiamo per un attimo che le due barre siano il numero 6.

Allora, secondo quanto detto nell'Apocalisse tre volte 6 NON è il numero della bestia.

Secondo la versione greca il numero della bestia e seicento sessanta sei, e non sei sei sei.

Giocare con i numeri può essere divertente, ma è un gioco.....
Conosco dalla stampa il sig. D.Scolari,che so essere una persona molto intelligente,anche se spesso imprevedibile. Su questo tema non so però se matematicamente egli abbia ragione oppure no,anche se il tema del codice a barre mi comincia ad affascinare.
Ora,visionando solo le barre nere dei cosiddetti codici di controllo,come ha suggerito qualcuno,risulta però che esse corrispondono effettivamente a quelle del 666 (bravo Scolari!).
Non sono comunque d'accordo con Asimov che non le ritiene consecutive:infatti,se "leggiamo" visivamente solo le barre che scendono oltre le altre (ovvero i codici di controllo che farebbero 666) esse "danno" un 666 consecutivo,non essendocene altre in mezzo! Intrigante!

Non fraintendetemi però !!?? Può darsi che questo "666" delle barre nere sia insignificante di fronte ai tanti problemi del mondo...caspita ;-))(( anche se poi bisognerebbe chiedersi se il 666 sia insignificante per quale CAVOLO di motivo la Bibbia fa menzione del marchio della Bestia, nell'Apocalisse?

Ammettiamo che non sia questo codice a barre il marchio della Bestia e che il sig. Dante non abbia assolutamente ragione,resta però -per chi ci crede nella Bibbia- che prima o poi verrà ideato un marchio satanico per comprare o vendere! Marchio insignificante,magari, ma pur sempre previsto dalla Bibbia.

Che ne pensate di questo ragionamento? Che ne pensano i bloggers cristiani? Purtroppo se il sig. Dante ha torto, ha pur sempre ragione anche stavolta.Almeno in parte.

;-))))((((
Il fatto è che, non essendo quelle barre concepite per essere lette come numeri, interpretarle come 666 sarebbe arbitrario e fuori dal contesto della sua codifica. Sarebbe come prendere un quadro pieno di spirali, o perchè no, tre gusci di chiocciola, e dire che ci si vede un 666. Padronissimo per carità, l'interpretazione del significato sta nell'occhio di chi guarda, ma non si può per questo chiedere al mondo di eliminare l'oggetto in questione, specialmente se non era quello il significato inteso dall'autore. E specialmente perchè il male lo fanno gli uomini di cattiva volontà, non qualche 666 in più o in meno.

Quanto poi al "prima o poi verrà ideato un marchio satanico per comprare o vendere! Marchio insignificante,magari, ma pur sempre previsto dalla Bibbia." è tutta da vedere che verrà ideato. Una previsione della Bibbia è certa solo per chi crede, e da parte mia, finchè non mi rialzerò dal mio sepolcro nell'ultimo dei giorni (con mio grande stupore, devo ammettere), continuerò ad essere piuttosto scettico.
Caro Dan,

hai ragione,le barre non sono numeri. Però nulla esclude che,se qualcuno -per delirio di ipotesi- avesse veramente voluto compiere un atto blasfemo verso la Bibbia (magari solo perché non può vedere i cristiani) decidendo di inserire il marchio 666 segnalato nell'Apocalisse,potrebbe aver deciso di inserire un sistema di barre che rieccheggia le barre nere del 666.
Se poi invece delle barre avesse messo tre chiocciole come dici tu,avrebbe ottenuto lo stesso effetto blasfemo anche se le chiocciole non sono dei numeri.

Certo che sarebbe interessante capire se c'è un motivo per il quale alle barre nere dei codici di controllo si è attribuito la cifra 6 e non il 3 o il 2 o il 4: invece delle 666 avremmo il 333 o il 222 o il 444,con buona pace per i tipi come Scolari.

Se anche è una questione di poca importanza (soprattutto per chi non crede comunque nelle profezie bibliche),forse una qualche spiegazione in più non avrebbe fatto male siccome la scelta del 6 è comunque arbitraria. Spero solo che questo Laurer del codice a barre non sia magari lui un fanatico di qualche setta segreta o un fondamentalista di chissà quale religione.
Ma chi mi dà garanzia che questi inventori di codici sono persone intoccabili e rispettose degli altri? O dobbiamo fidarci ciecamente?Forse almeno per questo bisognerebbe riflettere.Non pensi?
ciao K
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Kiwi scrive:
"nulla esclude che,se qualcuno -per delirio di ipotesi- avesse veramente voluto compiere un atto blasfemo verso la Bibbia (magari solo perché non può vedere i cristiani) decidendo di inserire il marchio 666 segnalato nell'Apocalisse,potrebbe aver deciso di inserire un sistema di barre che rieccheggia le barre nere del 666".

A guardar bene invece le tre coppie di barre dei caratteri di controllo, che non sono numeri, possono diventare il numero 666 se appena si modifica l'alfabeto delle barre: nel senso che vengono prese in considerazione solo le barre nere (come ho già detto sopra).
Secondo questa nuova codificazione, le barre bianche possono essere intese come semplici spazi sintattici per leggere le diverse cifre da destra o da sinistra.
Ad esempio, in questo caso, il 6 (NBN) può prevedere 4 spazi a destra o 4 a sinistra (NBNBBBB oppure BBBBNBN), rimanendo però un numero a 3 moduli (NBN).

La domanda che ci si pone è la seguente: chi autorizza a reinterpretare la codificazione dei codici a barre in questo modo, limitandosi alle barre nere?
Una risposta è che se qualcuno ha voluto intenzionalmente rievocare il 666 della Bestia (come insinuano Kiwi e il sig. Scolari), costui avrà anche cercato di simularne l'alfabeto (o la codificazione) rendendolo diverso, come sostiene Paolo.
Detto diversamente, se veramente qualcuno vuol compiere un atto blasfemo, non lo fa di certo alla luce del sole: mediante questo stratagemma crea invece un alfabeto alternativo con il quale camuffa il 666 (che esiste facendo riferimento ad una codificazione limitata alle barre nere). Conclusione: nei codici a barre può sempre essere letto il 666.

Ripeto comunque che io mi limito alla lettura dei codici a barre dal profilo tecnico e non alle interpretazioni bibliche.
Martino, per favore controlla prima di ripostare tre volte...

Per kiwi invece: il signor Laurer ha già dato spiegazione della cosa, (anzi credo proprio che debba averlo spiegato fino alla nausea, visto che nella sezione apposita del sito adesso c'è scritto che NON risponderà più a tali domande) e cioè che sono semplici barre che il sistema di lettura prende a riferimento. In effetti, dal mio personale punto di vista tecnico, tre gruppi di barre uguali più lunghe delle altre mi sembrano una buona soluzione. Lui dice che non c'era nessuna intenzione blasfema, e a questo punto ci si presenta una scelta: credergli, e quindi avere "fede" nella sua sincerità come un buon cristiano dovrebbe fare, oppure non credergli, ed andare ad investigare quali possono essere i suoi intenti nascosti e non dichiarati, come il diffondere il numero di Satana... ma questo punto di troveremmo in un insalubre clima da caccia alle streghe che preferirei evitare.
Dopotutto quotidianamente noi facciamo atti di "fede" credendo sulla parola a quello che ci dicono gli altri: sarà proprio vero che non c'è posta, o il postino ha preferito far consegnare quel grosso pacco al furgone? Il 37 rosso sarà davvero "appena passato"? I nostri genitori saranno davvero quelle due persone che dicono di esserlo? E mia moglie, mi ama e mi è fedele per davvero come dice? Purtroppo come vedi, senza credere negli altri in una certa misura non si può vivere. Certo neanche il contrario è ammissibile, perchè si passa da creduloni, ma in questi casi usiamo il nostro buon senso per valutare quello che è più probabile che sia... e il tecnico che codifica il numero della bestia in modo che solo i lettori laser possano leggerlo, mi pare alquanto improbabile.
A Dan: non condivido la tua argomentazione. Infatti,quando occorre verificare l'agire di una persona,non si può presumere in partenza la buona fede.E` ingenuo!
In questo caso,se anche il 666 può non interessare la stragrande maggioranza delle persone,è pur sempre vero che esso risulta blasfemo rispetto a chi crede nella Bibbia.Quindi, la presenza sui codici a barre del 666 (sia pur riferito alle sole barre nere)non può essere giustificata come una semplice coincidenza solo perché a Laurer gli fa comodo affermarlo.Che poi esso si sia spiegato mille volte,non cambia niente: mica direbbe mai -anche una sola volta-che ha fatto apposta!E poi se era completamente sincero,una volta vista la "coincidenza",poteva subito attribuire al 6 il valore di 3, di 2 o di 4!(non è vero che era un'esigenza tecnica: è stata una scelta arbitraria).
Per questo io non avrei nulla se qualcuno verificasse come sia stato possibile trovarci un marchio internazionale con scritto il 666 dell'Apocalisse.E lo dico non per dare ragione per forza al sig.Scolari,ma per evitare polemiche che non fanno bene a nessuno.
Essere un "buon cristiano" ma anche una persona corretta,come dici tu, non significa assolutamente essere ingenui.A volte preferisco i san Tommasi che osano mettere in dubbio tutto. O no?
"A Dan: non condivido la tua argomentazione. Infatti,quando occorre verificare l'agire di una persona,non si può presumere in partenza la buona fede.E` ingenuo!"
Può essere, ma è cristiano. Cristo insegnava ad accettare e amare gli altri, non trattarli come nemici. "Timeo danae et dona ferentes" lo ha detto qualcun'altro...

"In questo caso,se anche il 666 può non interessare la stragrande maggioranza delle persone,è pur sempre vero che esso risulta blasfemo rispetto a chi crede nella Bibbia."
Sì, ma questo è un caso ancora più particolare rispetto ad altri casi di pareidolia "satanica", perchè è un 666 leggibile solo con interpretazione arbitraria dei codici a barre... e quindi, chi lo legge/nota/rileva quel 666, i lettori delle casse?

"Quindi, la presenza sui codici a barre del 666 (sia pur riferito alle sole barre nere)non può essere giustificata come una semplice coincidenza solo perché a Laurer gli fa comodo affermarlo."
E perchè no? Potrebbe benissimo essere una semplice coincidenza, e lui lo afferma perchè quando inventò quei riferimenti a tutto pensava tranne che alla Bestia. Ma d'accordo, può anche essere che Laurer sia un satanista. A parte il dubbio sullo scopo di un simbolo satanico che solo un satanista sa che è lì, come fare a stabilirlo con certezza? Macchina della verità, Santa Inquisizione? E poi che vogliamo fare, cambiarlo solo perchè potrebbe essere una codifica satanica illeggibile da umani? Oppure facciamo prevalere il buon senso, prendiamo atto del fatto che cabiarlo costerebbe miliardi, e solo coloro che vogliono insistere nel leggerlo secondo una codifica "sbagliata" possono esserne turbati, e lasciamo le cose così come sono? Mi sembra che i certi svantaggi siano ben maggiori dei dubbi pregi dell'operazione.

"E poi se era completamente sincero,una volta vista la "coincidenza",poteva subito attribuire al 6 il valore di 3, di 2 o di 4!(non è vero che era un'esigenza tecnica: è stata una scelta arbitraria)."
Dubito che anche questo fosse fattibile: quando la "coincidenza" è stata notata dal primo mitomane, immagino che i codici a barre fosse già abbastanza diffusi al grande pubblico. E poi, non è il 6 in sè per sè che era un'esigenza tecnica, ma il sistema di riferimento.

"Per questo io non avrei nulla se qualcuno verificasse come sia stato possibile trovarci un marchio internazionale con scritto il 666 dell'Apocalisse."
Si può fare, ma non so come, e dubito darebbe risultati rilevanti... Domanda-provocazione: e se invece le barre di controllo potevano essere lette come la codifica di "I H S" protestavate ugualmente?

"Essere un "buon cristiano" ma anche una persona corretta,come dici tu, non significa assolutamente essere ingenui.A volte preferisco i san Tommasi che osano mettere in dubbio tutto. O no?"
Non dico di essere ingenui, ma nemmeno dubitare di tutto; serve buon senso. Dopotutto a San Tommaso toccare le piaghe di Gesù non costava miliardi.
Caro Dan,
ho letto le tue interessanti osservazioni ma ancora non posso darti pienamente ragione. Faccio alcune analisi (da laico):

1)Tu scrivi che presumere la buona fede è cristiano (e quindi ritieni che sia corretto presumere la buona fede di Laurer e degli altri coautori del codice a barre).

E` un ragionamento ingenuo e per quanto io sappia non è neppure la rappresentazione esatta del pensiero cristiano,il quale invita piuttsto al perdono ma non certamente ad evitare che si discuta su cosa sia giusto o non giusto. La falsa tolleranza non è cristiana (né buddista, né mussulmana) e non va confusa con l'atteggiamento del perdono; la falsa tolleranza è invece l'agire di chi preferisce piuttosto presumere la buona fede anziché chiedersi se la presenza del numero della Bestia in un marchio sia casuale o intenzionale.
Ma ciò vale per ogni religione e ogni credo ideologico: perdonare sì,essere ingenui no,anzi mai.

2)Tu scrivi che il 666 dei codici a barre è "leggibile solo con interpretazione arbitraria dei codici a barre... e quindi, chi lo legge/nota/rileva quel 666, i lettori delle casse?".

Non è esattamente vero,se mi permetti: infatti,se si adotta quale codificazione quella delle barre nere,ogni marchio presenta un 666 nei caratteri di controllo (non è una lettura arbitraria o soggettiva,ma è un dato di fatto).
Piuttosto è arbitraria la scelta di chi ha voluto creare un marchio PUBBLICO con un 666 occultato dietro i caratteri di controllo.
Il fatto che non sia identificato da tutti,non significa però che non possa essere blasfemo,come sostiene Scolari.
Nel rispetto di tutte le religioni,e non solo delle donne che lavorano alle casse (come scrivi tu),era quindi meglio se fosse stato creato un codice diverso.

3) Tu sostieni che non può essere esclusa la coincidenza in chi ha creato un codice a barre dove appare il 666.

Chi lo sa senza verificare? Comunque,ammesso e non concesso ciò,dal momento che si dimostra che si tratta di un codice blasfemo per qualcuno,bisognerebbe cominciare a studiare come si potrà cambiare la codificazione (ad esempio assegnando al 6 il valore di un'altra cifra).

4)Tu scrivi:"E poi che vogliamo fare, cambiarlo solo perchè potrebbe essere una codifica satanica illeggibile da umani? Oppure facciamo prevalere il buon senso, prendiamo atto del fatto che cabiarlo costerebbe miliardi, e solo coloro che vogliono insistere nel leggerlo secondo una codifica "sbagliata" possono esserne turbati, e lasciamo le cose così come sono? Mi sembra che i certi svantaggi siano ben maggiori dei dubbi pregi dell'operazione."

Il ragionamento è discutibile. Se si dimostrasse che nei codici a barre esiste veramente il 666 in ogni prodotto (con una codificazione basata sulle barre nere) e che per questo può essere offesa la sensibilità religiosa di qualcuno,sarebbe giusto che lo si cambi. Costi quel che costi.
Ma che razza di ragionamento è quello di chi antepone gli interessi finanziari agli ideali morali,religiosi e politici,soprattutto quando riguarda i grandi valori dell'umanità?
Guarda che le grandi guerre sono sempre iniziate calpestando gli ideali di minoranze (ebrei, zingari,ecc.).

5)Tu scrivi: "E poi, non è il 6 in sè per sè che era un'esigenza tecnica, ma il sistema di riferimento".

Non è vero. Facciamo la domanda all'inverso:tu credi proprio che non sarebbe stato possibile creare un codice a barre dove i caratteri di controllo non rappresentassero il 666,secondo l'alfabeto delle barre nere? Secondo la probabilità vi era un'infinità di modi di creare un codice a barre che non ripetesse il 666. Qui ha pienamente ragione Scolari.E`una cosa matematica.

6)Tu scrivi: "Domanda-provocazione: e se invece le barre di controllo potevano essere lette come la codifica di "I H S" protestavate ugualmente?"

Perché mi dai del voi e mi associ al coro di chi ha denunciato il codice a barre? Io credo soltanto che ognuno difende le proprie posizioni.Se a te non vanno bene i crocifissi nelle aule di scuola,protesta tu! Per me la questione del codice a barre è soprattutto una questione di rispetto delle idee di tutti,credenti e non credenti.

7. Scrivi alla fine: "Non dico di essere ingenui, ma nemmeno dubitare di tutto; serve buon senso. Dopotutto a San Tommaso toccare le piaghe di Gesù non costava miliardi."

Non costava no,ma solo quando lo ha visto ed era certo. Prima non avrebbe scommesso nulla,neanche un centesimo.

Caro Dan,con quanto sopra osservato, non pensare che io non faccio più la spesa!Hai ragione che bisogna essere pragmatici e realisti,anche se riflettere su queste cose non fa certamente male.Anche bisognerebbe rifletterci di più!
Cordialmente.
Sono una persona molto laica e pragmatica, ed è proprio per questo che preferirei ci si occupasse di questioni più importanti...
"Non è esattamente vero,se mi permetti: infatti,se si adotta quale codificazione quella delle barre nere,ogni marchio presenta un 666 nei caratteri di controllo (non è una lettura arbitraria o soggettiva,ma è un dato di fatto)."
Appunto, se dici "si adotta quale codifica le barre nere" fai una interpretazione arbitraria, ovvero la scelta personale di interpretare i codici a barre in maniera diversa da quella standard intesa dal suo creatore (ovvero rif.-numeri-rif.-numeri-rif.)
Anch'io potrei scegliere di leggere le B come E, le J come M ecc, ma se questa codifica arbitraria mi porta a trovare un inno a Cthulhu in un articolo di Paolo non vuol dire che lui sia effettivamente un adoratore dei Grandi Antichi. Il che ci riconduce anche alla domanda: se un simbolo blasfemo ha origine casuale o fortuita, è ancora blasfemo?

"Piuttosto è arbitraria la scelta di chi ha voluto creare un marchio PUBBLICO con un 666 occultato dietro i caratteri di controllo."
Che abbia voluto, e che ci sia un 666 occultato, è ancora tutto da dimostrare. Mi sembra che alla fin fine il tutto si riconduca a vedere se c'era un intento blasfemo in Laurer... e questo è piuttosto complicato da stabilire.

"Nel rispetto di tutte le religioni,e non solo delle donne che lavorano alle casse (come scrivi tu),era quindi meglio se fosse stato creato un codice diverso."
Guarda che per "lettori delle casse" intendevo gli scanner laser... per gli umani le barre non hanno senso. Quanti sono quelli che le sanno leggere?

Chi lo sa senza verificare? Comunque,ammesso e non concesso ciò,dal momento che si dimostra che si tratta di un codice blasfemo per qualcuno,bisognerebbe cominciare a studiare come si potrà cambiare la codificazione (ad esempio assegnando al 6 il valore di un'altra cifra).
Verissimo, tutto può essere. Ma sia per indagare, sia cambiare la codifica, ci vorrebbero miliardi. E di solito si cerca di spenderli per cose più importanti.

"Se si dimostrasse che nei codici a barre esiste veramente il 666 in ogni prodotto (con una codificazione basata sulle barre nere) e che per questo può essere offesa la sensibilità religiosa di qualcuno,sarebbe giusto che lo si cambi. Costi quel che costi.
Ma che razza di ragionamento è quello di chi antepone gli interessi finanziari agli ideali morali,religiosi e politici,soprattutto quando riguarda i grandi valori dell'umanità?
Guarda che le grandi guerre sono sempre iniziate calpestando gli ideali di minoranze (ebrei, zingari,ecc.)."

Attenzione, qualcun altro potrebbe anche offendersi per illazioni del genere. Il vil denaro viene regolarmente anteposto a molte cose cose importanti, ogni giorno, e molto spesso le guerre cominciano per questioni economiche, oppure religiose. Come ti ho già detto, spendere miliardi per cambiare una codifica che, se letta in un modo diverso da quello previsto per il suo uso, rivela un simbolo blasfemo che è tutto da vedere se sia stato messo intenzionalmente... mi sembra una stupidaggine, ovvero uno sforzo inutile, una cattedrale nel deserto, una montagna che partorisce un topolino, una caccia alle fate. Modi di dire a parte, quel che intendo è che sarebbe uno sforzo enorme per qualcosa che nemmeno si sa se c'è. Ne vale la pena?
Trovo che sarebbe molto più utile usare tale sforzo per cose come la ricerca sul cancro, la fame nel mondo... il bene fatto in quel modo supererebbe di gran lunga il "male" di un possibile 666 nei codici a barre.
Un'ultima risposta puramente tecnica:
"5)Tu scrivi: "E poi, non è il 6 in sè per sè che era un'esigenza tecnica, ma il sistema di riferimento".
Non è vero. Facciamo la domanda all'inverso:tu credi proprio che non sarebbe stato possibile creare un codice a barre dove i caratteri di controllo non rappresentassero il 666,secondo l'alfabeto delle barre nere? Secondo la probabilità vi era un'infinità di modi di creare un codice a barre che non ripetesse il 666. Qui ha pienamente ragione Scolari.E`una cosa matematica."

Non hai capito. E' quello che stavo dicendo anch'io: il sistema di riferimento era necessario, o i lettori non avrebbero saputo per quale verso leggere le barre. Il "sei" non lo era certo, avrebbe potuto esserci qualsiasi combinazione di righe nere. Ma ciò non toglie che quello non sia un sei, perchè "l'alfabeto delle barre nere" è una interpretazione inventata da Scolari, non prevista dallo standard ISO e quindi perlomeno ipotetica.
Caro Dan,

intanto non banalizziamo l'ipotesi di Scolari (anche se non è di proprietà Scolari): se veramente nel codice a barre -che è il marchio commerciale più diffuso nel mondo-vi è nascosto veramente il 666 satanico,non è una cosa da poco e non è una cosa che deve far piacere! Ma scherziamo? Come si potrebbe permettere di lasciare un segno satanico su tutti i prodotti del mondo? D'accordo che viviamo in una società che non crede più nel diavolo,ma l'idea stessa della rappresentazione del Male non può essere lasciata su di un marchio pubblico! Fosse la rappresentazione di un'aquila,di una stella,di una cascata,di un filosofo antico, di una fata,di un monte,ecc. potrebbe ancora andare! Ma non per qualcosa che rievoca la morte,il male,la malattia, o Satana stesso,sia che egli esista sia che non esista.Credo che per principio anche un buon ateo non lo può ammettere!

Secondariamente,non è che la codificazione basata sulle semplici barre nere sia arbitraria e non segue i criteri standard! E` semplicemente che,in questa codificazione,gli spazi vuoti esterni alle barre nere sono interpretati come spazi sintattici e non come moduli facenti parte delle cifre (come avviene d'altronde in ogni alfabeto!). Il resto è invariato: vedi l'attribuzione delle cifre a precise barre e la modalità di lettura del prodotto,che non cambia. Non è che con questa codificazione la lisciva viene letta dal lettore-laser come un'aspirapolvere o altro. E non è neppure che devono essere cambiati i lettori-laser! Quindi la codificazione basata sulle barre nere è in sintonia con la finalità dei codici a barre,senza che questi debbano essere modificati.
Ad essere arbitraria è semmai la codificazione "standard" proposta da Laurer ,forse voluta apposta pur di mascherare il 666. Ma com'è possibile un alfabeto con cifre fatte di spazi vuoti all'esterno? D'altra parte la macchina-laser,leggendo gli spazi vuoti,non legge la cifra in sé,ma la disposizione della cifra (per capire se è a destra o a sinistra). Quindi anche se si dice che il 6 è un NBNBBBB,in realtà il 6 continua ad essere rappresentato da due barre (che non si ripetono nelle altre cifre) accompagnate da spazi vuoti.Per la macchina-laser è la stessa cosa. Esattamente come per le frasi,che sono costituite da lettere d'alfabeto intercalate da spazi (che separano le parole) e da segni di punteggiatura.

Quanto alla scelta delle barre del 6 per costruire i caratteri di controllo,ripeto che è arbitraria. Certo,se creiamo il codice in un certo modo possiamo poi dire che era inevitabile che fosse così.Ma vi erano miliardi di modi per costruirlo diversamente,e non puoi negarlo! Dai, ammetti almeno questo!

Cosa si può contestare a Scolari?Probabilmente avrebbe potuto richiedere accertamenti (anche e soprattutto) a livello politico,perché se anche gli si desse ragione a livello penale ma non a livello politico non cambierebbe molto.Magari però mi sbaglio.
Ma comunque se è vero che la storia del 666 sta impensierendo anche i vescovi,dopo aver impensierito centinaia e centinaia di ortodossi russi,è chiaro che prima o poi bisognerà chinarsi sul problema. Qualcuno ha scoperto la scritta blasfema (che è tale anche se non fosse stata intenzionale) e quindi è solo un problema di tempo e di modalità:vedrai che tra 20 anni sarà sostituita.
Saluti
Salve a tutti e complimenti a Dan per la pazienza.
Una domandina per Kiwi e Scolari:
non vorremo fermarci per caso ai codici a barre, vero? Simboli blasfemi sono ovunque, cosa vogliamo fare con il Milan?
Si, la squadra di calcio. Non ha per simbolo un riferimento criptico al diavolo, ha per simbolo il diavolo stesso!!
Per par condicio, devo citare anche l'Inter. Ha per simbolo un innocuo biscione, un semplice serpente... un momento, un serpente!?! Il più antico simbolo del male, simbolo di satana, il tentatore.
Quindi, interpellanza al coni, fifa per far sparire queste due squadre.
Altro che diavolo e biscione. Un biscione dicevo, simbolo anche di... di... medias... OH MIO DIO!
SCOLARI HA RAGIONE!!
;-)
Ciao PerpliMax!
Mi piace come scrivi,però non dimenticare che l'ironia non ha sempre ragione.
Infatti,i simboli "diabolici" del Milan e dell'Inter sono innocue creature contestualizzabili in una logica di simpatia-amicizia-ironia. O pensi che Berlusconi sia un satanista? Magari lo è poi davvero,io non lo credo...
Per contro,i codici a barre fanno direttamente riferimento al marchio della Bestia satanica non del Topolino,o del Petit Prince, o del Pinocchio,bensì dell'Apocalisse biblica,che è un testo sacro.
Ricordi il detto: scherza coi fanti ma non coi santi!

Comunque,vista la critica che mi fai,ti ricordo che io mi ritengo un laico al 100% e credo però che sorvolare sulle ragioni effettive di tipi come Scolari sia il miglior modo per dar loro ragione.
ciao ciao
Sono stato una settimana in vacanza (che meraviglia! senza internet!) ma vedo che la polemica qui infuria ancora. Posso provare a fare il punto, ammesso che serva a qualcosa? Qui ci sono due questioni ben distinte: la prima è se quelle barrette possano in qualche modo essere interpretate come tre sei, e la seconda se qualcuno abbia il diritto di imporre a qualcun altro l'eliminazione di un simbolo che, secondo il sentire comune, non rappresenta affatto un'offesa ai sentimenti (vorrei sapere quanti sono quelli che sanno cosa vorrebbe dire 666).

Per quanto riguarda il primo punto, beh, c'è poco da dire: mi sono letto attentamente la denuncia di Scolari, e devo dire che dal punto di vista tecnico, che conosco molto bene, si tratta di un impressionante coacervo di idiozie, totalmente infondate da qualunque parte le si guardi, a cominciare dall'uso di termini impropri del cui significato l'estensore della denuncia è chiaramente all'oscuro. Per non parlare poi di quello scientifico: le asserzioni della denuncia sono supportate da un paio di "pubblicazioni" totalmente irrilevanti (una addirittura irreperibile), e da due voci di Wikipedia, quella stessa che lo Scolari dileggia quando la cita Attivissimo. E da qui si vede la malafede del personaggio.

Però anche su questo blog, negli ultimi messaggi, di cose sbagliate ne sono state dette tante: non è affatto vero che ci fossero infinite scelte possibili per le codifiche; non è vero che ci fossero alternative alla scelta della sequenza NBN all'inizio, al centro e alla fine del codice, sequenza che serve a ben altro che ad indicare l'inizio e la fine del codice stesso, anche considerando le limitate capacità dell'hardware disponibile al tempo della sua invenzione, e comunque non è vero che le famigerate barrette rappresentino il sei. Con il ragionamento (peraltro fallato) dello Scolari potrebbero rappresentare anche altri numeri, sistemati in combinazioni opportune. Provate con il 33, tanto per dirne una.

Per il secondo punto, non mi pronuncio sul fatto che il 666 abbia qualche particolare significato (non ho la competenza necessaria), ma ragionando con il comune buon senso mi associo a chi dice che anche se ciò fosse, cui prodest? ai lettori di codici a barre? a chi li usa? o non, piuttosto, a chi cerca di farsi pubblicità con tutta questa storia? E poi, perché dovrei sentirmi offeso? Ci sono cose che mi offendono ben di più. Anche perché quelle sì che sono intenzionali. Tipo, che so, certe dichiarazioni che giusto qualche giorno fa hanno offeso i protestanti, che spesso e volentieri sono molto più cristiani dei cattolici...
Caro Riccardo,

innanzitutto ben tornato dalle vacanze!Per il resto,come hai notato,la polemica sui codici a barre continua a far discutere,segno che da una parte la denuncia di Scolari (che ho letto anch'io) non è poi così "idiota" e dall'altro che il servizio di Attivissimo piace (checché ne dica Scolari).
Se poi tu hai studiato i codici a barre non significa che dall'esterno certe cose non si vedano magari meglio o con un'angolatura che si ignora dall'interno. E a volte è proprio così!

Incominciamo quindi dalla fine del tuo ragionamento,quando sostieni che il 666 non può offendere nessuno e scrivi : "poi, perché dovrei sentirmi offeso? Ci sono cose che mi offendono ben di più". Non lo metto in dubbio,ma non puoi pretendere che altri non possano offendersi di ciò per cui tu non t'offendi. A meno che ragioni anche tu come quelli che impongono la loro verità o sensibilità agli altri.Hai ragione nel dire che per i più il 666 non offende,ma il metro della maggioranza non è un criterio valido per dibattere sulle questioni religiose,filosofiche o politiche. Quindi vanno rispettate anche le minoranze.

Dal profilo tecnico ribadisco che Scolari ha le sue valide ragioni,e d'altra parte tu gli dai dell'"idiota" ma in nessuna maniera controbatti scientificamente alle sue osservazioni e a quelle di coloro che sostengono che dietro le barre nere,mediante una codificazione alternativa ma pur sempre rispettosa della finalità delle macchine-laser e del contenuto dei prodotti marcati,è oggettivamente leggibile il 666. Ora non mi ripeto,ma basta leggere le osservazioni di diversi bloggers per averne la prova.

Ti do però ragione su Wikipedia,che è un'enciclopedia non credibile anche se viene citata da tutti (Scolari, Attivissimo,ecc.). Ma probabilmente Wikipedia è tanto superficiale quanto è perlomeno pratica ed è per questo che viene spesso citata (in buona o malafede non lo so).

Su di un punto do però piena ragione a Scolari e torto a te,precisamente quando scrivi che "non è affatto vero che ci fossero infinite scelte possibili per le codifiche; non è vero che ci fossero alternative alla scelta della sequenza NBN all'inizio, al centro e alla fine del codice, sequenza che serve a ben altro che ad indicare l'inizio e la fine del codice stesso".
Siccome credo che tu Riccardo sia una persona intelligente,sai benissimo che quando all'inizio si crea un codice o un alfabeto si fanno delle scelte arbitrarie.
1)Il fatto di aver adottato tre codifiche per le cifre anziché due o quattro è arbitrario.
2) Il fatto di aver inserito particolari combinazioni di barre per ogni cifra (alternate da spazi vuoti) è arbitrario.
3) Il fatto di aver creato delle cifre con delle barre alternate da altri spazi vuoti per un totale di 7 moduli (e non 8 o 6 o 10) è arbitrario.
4) Il fatto di "dire" che la cifra è la combinazione di sette moduli particolari e non piuttosto la combinazione di barre nere con spazi vuoti esterni per un totale di sette moduli è arbitrario.
5) Il fatto di aver adottato tre caratteri di controllo anziché due o quattro è pure arbitrario.

Certo,se non vogliamo pensare che si poteva creare un codice a barre diverso,possiamo disquisire all'infinito. Non posso però mettermi adesso a farti vedere come si poteva creare un'altra codificazione che non presentasse i tre contestati caratteri di controllo con barre identiche a quelle del 6.Tu sai però che tecnicamente si poteva!
A meno che sei uno di quelli che credi che l'idea di automobile non può esistere senza benzina:nel mondo delle invenzioni vi sono un'infinità di probabilità di creare qualcosa di diverso e ogni volta che s'inventa qualcosa ci si rende conto...di cosa si poteva inventare e che nessuno non aveva mai pensato.
Quindi,non è per dar ragione a Scolari o a chi la pensa come lui,ma se cominciamo a contestare queste cose dimostriamo che siamo noi in malafede.E io sono convinto che su di ciò la pensi così anche tu!
Bye bye
Caro Kiwi,
rispondo rapidamente perché il lavoro mi chiama. Lunedì sarò (purtroppo per te) molto più verboso. Però nel frattempo vorrei invitarti a riconsiderare alcune cose che hai scritto:
1. Io non ho mai dato dell'idiota a Scolari: ho detto, e lo confermo, che la sua denuncia, TECNICAMENTE parlando, è piena di idiozie. Non mi sembra che sia la stessa cosa.
2. Io non ho espresso alcun parere negativo su wikipedia, mi sono limitato a far notare che quando gli fa comodo lui la usa, e quando non gli fa comodo la denigra;
3. le tue cinque affermazioni sono in parte sbagliate e in parte discutibili. Lunedì te lo dimostro.
Per ora scusami ma devo proprio scappare.
OK,Riccardo,attendo le tue nuove e disarmanti "rivelazioni",ma ribadisco che finora ritengo valida e coerente la teoria di Scolari & co. anche dal profilo tecnico.
Su Wikipedia: sarà un'encicplopedia validissima per gli elementi legati alla tecnologia e alle scienze sperimentali (se non erro è citata nella denuncia di Scolari solo per gli elementi tecnici),ma non per quelli concernenti le scienze umane,la letteratura,la filosofia e la teologia,campi nei quali si rivela inattendibile. In proposito,ti rimando a quanto già scritto in questo blog da Asimov in risposta a Paolo Attivissimo.
A settimana prossima!
ciao
@ Kiwi:

A meno che sei uno di quelli che credi che l'idea di automobile non può esistere senza benzina:nel mondo delle invenzioni vi sono un'infinità di probabilità di creare qualcosa di diverso e ogni volta che s'inventa qualcosa ci si rende conto...di cosa si poteva inventare e che nessuno non aveva mai pensato.

Sai propormene qualche variante? Le invenzioni umane sono ovviamente frutto di scelte, ma rapidamente evolvono secondo un meccanismo di sopravvivenza di quella variante che ha maggiore fitness. Inoltre sono legate alla tecnologia disponibile al momento. L'automobile ne è un ottimo esempio: quando è nata, aveva tre ruote e andava a vapore. Nel giro di pochi anni sono state provate infinite varianti, e alla fine ne è sopravvissuta una sola, perché le altre non funzionavano o non erano convenienti.
Quando la scienza e la tecnologia, evolvendo, rendono possibili nuove realizzazioni, quelle vecchie vengono trasformate o abbandonate secondo parametri legati soprattutto a questioni economiche.
Non credo affatto alla tua affermazione: quando si inventa qualcosa, nessuno ci aveva mai pensato prima perché non era possibile pensarci. Roengten non avrebbe potuto inventare la risonanza magnetica, e Morse non poteva inventare l'email.

L'automobile non poteva svilupparsi altro che col motore a benzina ed è stato dimostrato: tutti gli altri motori concepibili sono stati provati e non hanno funzionato. Non solo, ma nel caso specifico purtroppo non funzionano neppure oggi, checché ne dicano quegli illusi che pensano che si potrebbe cambiare combustibile. Con cosa, però, non si è ancora capito.
Ciao Riccardo,
hai scritto delle cose giuste che condivido,mentre altre non le ritengo precise.

Alludendo all'invenzione dell'automobile e alla possibilità di inventare qualcosa di alternativo,mi replichi dicendo:
"Sai propormene qualche variante?". Si tratta di una domanda retorica,perché evidentemente -come sai- io non ho la bacchetta magica e le conoscenze adeguate per una simile invenzione: se avessi un'alternativa sarei già miliardario! Ma ciò non toglie che un giorno verrà qualcuno esperto che ci proporrà una variante al sistema attuale dell'automobile! E` inevitabile.

Sono d'accordo con te che anche le invenzioni soggiacciono a una logica di "sopravvivenza" e sono legate alla "tecnologia disponibile" del momento. Ma non per questo devi fraintendere quel che ho voluto dire quando ho scritto che "nel mondo delle invenzioni vi sono un'infinità di probabilità di creare qualcosa di diverso e ogni volta che s'inventa qualcosa ci si rende conto...di cosa si poteva inventare e che nessuno non aveva mai pensato".
In risposta,tu osservi però che" nessuno ci aveva mai pensato prima perché non era possibile pensarci. Roengten non avrebbe potuto inventare la risonanza magnetica, e Morse non poteva inventare l'email".
Ora,è evidente che l'invenzione dipende anche dallo sviluppo scientifico in un determinato contesto storico (mica lo nego!). Però, ripeto e preciso che fra le invenzioni possibili in un determinato contesto storico-scientifico,ne vengono "scoperte" solo alcune,mentre altre rimangono nascoste,non inventate.
Ciò vale anche per altri campi,ad esempio per la poesia: potenzialmente i poeti avrebbero potuto scrivere chissà quante altre poesie,ma l'esperienza della vita,le gioie e le delusioni vissute hanno fatto in modo che dalle loro menti "nascessero" certe poesie piuttosto che altre.

Tutto ciò per dire che il codice a barre -come qualsiasi invenzione- non è "potenzialmente" l'unico codice inventabile per semplificare la lettura dei prodotti in commercio. Inoltre,se in parte esso è frutto di un'invenzione "accidentale",in parte è pure frutto pure di scelte arbitrarie a livello di codificazione (perché anche per le codificazioni vi sono un'infinità di codici inventabili). E` un dato di fatto incontestabile e ovvio,sul quale mi sento di dare ragione a Scolari per una ragione di logica probabilistica oggettiva.
cordialmente.
@ Kiwi:
Ma ciò non toglie che un giorno verrà qualcuno esperto che ci proporrà una variante al sistema attuale dell'automobile!
Certo, ma con la tecnologia del momento, non con quella che aveva Cugnot!

ogni volta che s'inventa qualcosa ci si rende conto...di cosa si poteva inventare e che nessuno non aveva mai pensato (...) fra le invenzioni possibili in un determinato contesto storico-scientifico,ne vengono "scoperte" solo alcune,mentre altre rimangono nascoste,non inventate"
Puoi farmi qualche esempio? A me sembra che tu faccia confusione fra "scoperta" e "invenzione", che sono due cose assai diverse, anche se anche le scoperte sono quasi sempre legate alle conoscenze del momento. Nella storia della scienza e della tecnica ci sono molti casi in cui ricercatori diversi, all'oscuro l'uno del lavoro dell'altro, sono arrivati alle medesime conclusioni (Bell e Meucci, Gramme e Pacinotti, ecc.) Beh, guarda caso, ci sono arrivati sempre nello stesso periodo, qualche volta a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro. Questo non ti suggerisce nulla?

...i poeti avrebbero potuto scrivere chissà quante altre poesie,ma l'esperienza della vita, le gioie e le delusioni vissute hanno fatto in modo che dalle loro menti "nascessero" certe poesie piuttosto che altre.
E questo cosa dimostra? Anche mio nonno, come si dice a Milano, se avesse avuto le ruote sarebbe stato un tram...

... il codice a barre -come qualsiasi invenzione- non è "potenzialmente" l'unico codice inventabile per semplificare la lettura dei prodotti in commercio
No, ma altri tentativi sono rapidamente falliti, e si sono dovuti attendere almeno 35 anni priima di poter cominciare a pensare a sistemi alternativi (RFID).
Inoltre,se in parte esso è frutto di un'invenzione "accidentale"
Le invenzioni non sono mai accidentali. Le invenzioni sono la soluzione di problemi che uno si pone, e devono essere per forza la migliore soluzione possibile al momento, altrimenti arriva subito qualcun altro e te la migliora. Casomai accidentali sono le scoperte, ma anche questo non è quasi mai vero: uno scopre una cosa perchè si era già posto il problema. La storia della mela di Newton è notoriamente una bufala!
...in parte è pure frutto pure di scelte arbitrarie a livello di codificazione (perché anche per le codificazioni vi sono un'infinità di codici inventabili). E` un dato di fatto incontestabile e ovvio...
Invece, scusami, è un dato contestabilissimo e sbagliato, su cui Scolari e tutti quelli che gli vanno dietro dimostrano la loro ignoranza di questioni probabilistiche. Tanto per cominciare, "molte" non è "infinite". In ogni nostro caso pratico le possibili alternative possono essere molte, ma non sono mai infinite. Dal punto di vista matematico c'è una differenza enorme. Nel caso in esame poi le alternative possibili della codifica erano solo 720 (vedi il prossimo messaggio), tutte esattamente equivalenti. Scegliere l'una valeva scegliere l'altra. Quindi, alla domanda scolariana "perché ha scelto proprio quella?" la ovvia risposta è "e perché non avrebbe dovuto?" dal punto di vista probabilistico, le due domande hanno esattamente la stessa forza. Non puoi provare l'intenzionalità di una scelta in questo modo. Ti faccio un esempio: per andare in auto da Milano a La Spezia, cosa cha mi capita di fare abbastanza di frequente, ci sono ovviamente tantissimi percorsi possibili (non infiniti!). Fra questi, i due più veloci (Milano-Parma-La Spezia e Milano-Genova-La Spezia) da prove fatte sono equivalenti quanto a lunghezza, tempo, ecc. Ora, se io decidessi di andare da Milano a La Spezia passando per Parigi, tu potresti essere autorizzato a pensare che io ho un'amichetta in Francia, perché ho scelto una soluzione che chiaramente non è ottima. Ma se ci vado passando per Genova, tu non puoi chiedermi perché non sono passato per Parma, perché io ti risponderei "e perché avrei dovuto?", oppure "perché ho tirato una moneta, cioè ho scelto a caso".
E se i percorsi equivalenti fossero tre, o quattro, o centomila, la risposta sarebbe sempre la stessa, e ogni tua illazione sulle ragioni della mia scelta sarebbe appunto un'illazione, del tutto ingiustificata.
Quindi questa parte del ragionamento di Scolari è totalmente campata per aria.
L'altra parte, quella delle guard bar, lo è altrettanto, ma di questo parleremo nel prossimo messaggio.
Per ora, buona giornata, e grazie a Paolo che sopporta i miei sproloqui sul suo blog...
@ Kiwi
Ecco fatto. Credo di aver detto tutto, ma siccome è un documento lunghetto e ci sono anche delle figure lo ho piazzato a questo indirizzo. Buon divertimento (si fa per dire!)
Caro Riccardo,

ti ringrazio per le informazioni trasmesse,che ho letto con molto interesse e piacere e che cercherò di approfondire ulteriormente.

Io condivido certamente la tua preoccupazione affinché non siano date interpretazioni ideologiche o religiose o sataniste a scelte matematiche "arbitrarie". Ma -per onestà- occorre però pur sempre premettere che si tratta di scelte "arbitrarie". Tu stesso scrivi che nella scelta di codificazione del codice a barre "le alternative possibili della codifica erano solo 720, tutte esattamente equivalenti. Scegliere l'una valeva scegliere l'altra. Quindi, alla domanda scolariana "perché ha scelto proprio quella?" la ovvia risposta è "e perché non avrebbe dovuto?" dal punto di vista probabilistico, le due domande hanno esattamente la stessa forza. Non puoi provare l'intenzionalità di una scelta in questo modo". Ergo:se anche l'intenzionalità non è ancora o non può essere dimostrata, anche per te la scelta è comunque arbitraria (cioè non-necessaria, cioè poteva essere un'altra!).

Il tuo ragionamento tiene,ma tiene anche quello di Scolari che da ciò potrebbe obiettare che scegliere -fra 720 possibilità- proprio la specifica codificazione dalla quale esce il "666" non è da ritenere per forza casuale,vista la “strana” analogia con il marchio della Bestia satanica apocalittica.Tanto più che l'argomentazione di Scolari è che se Laurer e coautori non si fossero accorti prima della coincidenza (quindi se fossero innocenti) avrebbero almeno dovuto procedere ad una sostituzione della codificazione mediante una delle altre 719 codificazioni alternative non appena giunsero (e ben presto) le prime critiche di chi sin dagli inizi avevano “ravvisato” il 666 nel codice a barre. Se non altro avrebbero dovuto sostituire la codificazione per evitare le polemiche innescatesi e che sempre più si diffonderanno a proposito dei codici a barre (e non serve dire che i loro ragionamenti sono idioti,sbagliati oppure no: la polemica c'è e basta,come c'è lo scontro fra fondamentalisti islamici e America, ecc.).

Il problema poi,secondo me,é che se escludiamo l'intenzionalità in chi ha scelto questa codificazione che rievoca l'idea del 666 (somigliante o reale),qualcuno che non crede nella coincidenza nel mondo della spiritualità potrebbe ancora concludere che si sta allora verificando una profezia apocalittica (all'insaputa pure di chi ha creato il codice a barre!). Ed è una conclusione “politica” o “religiosa” ancora più grave,tanto più che,caro Riccardo, il terreno è fertile anche per sostenere tesi simili (vedi secolarizzazione della società,apparizioni presunte o reali,conflitto Islam-Occidente,inquinamento del pianeta,ecc.).

Tu hai ragione nel dire che la codificazione scelta ha un'equivalenza con le altre 719,ma non devi dimenticare che la vita non si spiega soltanto con la matematica e con la coincidenza del caso.D'altra parte,di fronte a un delitto,anche la Magistratura tien conto dei sospetti verosimili e giunge spesso a delle sentenze sulla base di convincimenti “probabilistici”,anche quando non vi sono prove incontestabili (vedi caso Cogne) ma unicamente molti (e non infiniti!!!) fatti convergenti. Se mi permetti,io credo che sia spesso un difetto dei matematici quello di pretendere di spiegare la vita soltanto con i numeri:la matematica è un campo d'indagine ma non può sostituirsi né con la filosofia,né con il diritto,né con la politica,che operano scelte sulla base di un “esprit de finesse” e non solo di un “esprit de géometrie”. Senza parlare della religione,dove -per sua stessa natura- le conclusioni matematiche e le leggi scientifiche non hanno valore definitivo e universale.

Quindi,ribadisco che dal profilo filosofico l'invenzione e la scoperta scientifica hanno sempre attorno a sé un alone di casualità,anche se come dici tu avvengono in un contesto storico-scientifico preciso e particolare che le rende più possibili ed attuabili rispetto ad un altro periodo storico.
Certamente,la storia dei codici a barre e delle ricerche effettuate dall'IBM dimostra che il marchio UPC è stato elaborato su di un lungo processo di studio,con calcoli precisi e di economia geometrica,ma a parer mio -come per qualsiasi invenzione o scoperta o come diavolo la vogliamo chiamare- la sua strutturazione finale è conseguente di tante scelte,in parte casuali e in parte arbitrarie. Puoi anche non essere d'accordo con me,ma non puoi pretendere di dimostrare matematicamente che non ho ragione:è come se uno scienziato vuole dimostrare se il caso o la vita eterna esiste oppure no! Ci sono delle realtà che,semplicemente, non possono essere dimostrate. Uno ci crede oppure non ci crede.

Con questo non voglio dire che non sia giusto fare l'avvocato del diavolo a favore di chi vuol negare l'intenzionalità blasfema negli ideatori del codice a barre o a favore di chi la sostiene. Per conto mio sarebbe interessante che qualcuno (che non sia uno scienziato vicino a Laurer,ma piuttosto un procuratore-giudice neutro senza pregiudizi religiosi) abbia finalmente la possibilità di verificare storicamente quanto è accaduto nella creazione di questi codici contestati,che -per chi ci crede- veicolano pur sempre l'immagine del Male. Per fare chiarezza storica (se non matematica) una volta per tutte. In ciò posso condividere l'azione di Scolari,e non necessariamente il suo giudizio sulla società.
Saluti.
Caro Kiwi,
temo che tu abbia sbagliato il tempo della tua nascita.
Tu dovevi nascere al tempo in cui si mandavano al rogo le donne a cui un gatto nero aveva fatto le fusa, perché le tue argomentazioni sono basate sugli stessi principi, e hanno la stessa forza di quelle che usavano allora.
Non ho altro da dire: tu hai diritto alle tue opinioni, io ho diritto alle mie. Fra cui, sempre più prepotentemente, si fa però strada l'idea che valga la proprietà transitiva fra l'intelligenza delle opinioni e quella dei loro creatori.
Prima di lasciarti, mi permetto però di consigliarti un libro che potrebbe portare un po' di luce nelle tue opinioni fra scienza e filosofia: si tratta di "Einstein e il ciabattino" di Pietro Greco, Editori Riuniti, ISBN 88-359-4957-2.
Però devo avvertirti: chiaramente stampato sulla quarta pagina di copertina anche questo libro porta, inequivocabilmente impresso, il Marchio di Satana. W il 666.
Caro Riccardo,

mi dispiace veramente per la tua reazione,che purtroppo dimostra come in fondo tu non sappia argomentare con chi ha una visione matematica e filosofica un po' diversa dalla tua.
Mi dispiace,francamente,perché ingenuamente ti credevo più aperto.
Anzi,ora tu dimostri purtroppo che la tua visione scientifica (al di là delle tue rispettabilissime conoscenze) è puramente ancorata ad una visione atea o tutt'al più agnostica:così,con preconcetto,non ammetti il contraddittorio con chi crede che non vi è mai una scelta arbitraria che sia puro frutto della coincidenza.

Per il resto,
non so chi sia più vicino ai cacciatori di streghe dei secoli scorsi: per te io, per me tu,visto e considerato che è facile,in ogni epoca,entrare nella massa e dare addosso a chi difende o cerca di capire posizioni scomode e minoritarie.Ma non voglio entrare in questa tua spirale di polemica,perché per me-contrariamente a te - preferisco non fare confronti stupidi con contesti storici diversi dal nostro. Chissà come ero io o come eri tu se vivevamo al tempo della caccia alle streghe? ma che razza di domanda è?

Concordo però con te sul principio della "proprietà transitiva fra l'intelligenza delle opinioni e quella dei loro creatori". Bisogna solo vedere come applicarla e a chi.Anche qui divergiamo.

Per concludere:è comunque significativo che per zittirmi cerchi di deridermi scrivendo e salutandomi con un "W il 666".Potevi scriverlo prima,almeno era subito chiaro dove volevi andare a parare.

Senza astio (da parte mia),anzi ringraziandoti cmq per lo scambio di opinioni. Ciao.
ringraziandoti cmq per lo scambio di opinioni
Scambio? quale scambio? Io ho perso un sacco di tempo per dimostrarti, DI-MO-STRAR-TI, due cose:
a) Nel codice a barre NON c'è il numero 666;
b) Se anche ci fosse, non potresti MAI provare che c'è per una ragione particolare, diversa dalla semplice casualità.
E tu cosa fai? invece di produrre dimostrazioni contrarie, ti rifugi nei vecchi luoghi comuni della contrapposizione fra scienza e filosofia, che da lungo tempo sono stati spazzati via, guarda caso, proprio dai filosofi.
E, come se niente fosse, continui a sostenere l'esistenza di questo benedetto 666 che non c'è, non solo, ma invochi l'intervento di un giudice. Per fare che? per verificare se sia il caso che qualcuno imponga a qualcun altro di modificare il prodotto del proprio ingegno perché esso offenderebbe (?) la sensibilità di qualcun altro, che crede di ravvisarvi una cosa che non può dimostrare che c'è? Ma siamo veramente usciti di testa! Neanche Torquemada era così subdolo!
Per fortuna che, a tuo dispetto, il Giudice c'è già stato, e ha detto, con termini un po' più educati dei miei, che non v'è luogo a procedere perché sono tutte fesserie. Ma anche qui tu fai finta di niente e, non potendo controbattere sul piano legale, ignori semplicemente la faccenda.
E poi... perfino sul piano della conoscenza e dell'esegesi biblica mi sembri impreparato... Se dobbiamo accettare una così letterale interpretazione del numero, dobbiamo anche accettare che sia impresso sulla mano e sulla fronte, non sul sacchetto delle patatine! E inoltre la "profezia" di cui parli sta sbagliando clamorosamente i tempi!
In ogni caso, io ho scritto W il 666 non per deridere te, ma in omaggio alla libertà di ognuno di noi di esprimere le nostre idee senza che qualche fanatico le conculchi. D'altra parte, non oso pensare cosa sarebbe successo se avessero cambiato il supposto 666 in 777! Sarebbero saltati subito su a dire che era propaganda occulta per il controllo delle nascite, il malthusianismo o chissà che altro ancora...
Caro Riccardo,

non arrabbiarti pretendendo che io -anziché dedicare il mio tempo ad uno “scambio di opinioni” - avrei dovuto accettare la dimostrazione della verità assoluta in cui tu credi!

Ma siccome,contrariamente a quanto tu sostieni (ovvero che la contrapposizione fra scienza e filosofia -che io definirei piuttosto una differenza d'approccio fra scienza e filosofia- non è mai stata spazzata via,o almeno non lo è sicuramente mai stata in modo unanime),continuo a credere che certe coincidenze vanno verificate.Anche se a te non piace.

Vedo però che tu sei troppo addentro ai codici a barre per ammettere che il 666 esiste secondo una codificazione che parte dalle barre nere (come sai,al di là delle molte schematizzazioni da te illustrate,ogni cifra è pur sempre “rappresentata” in concreto da un insieme di due barre nere (mai una,mai tre),sottili o spesse ,e intercalate a spazi bianchi). E le barre dei caratteri di controllo (escludendo gli spazi bianchi esterni) sono sempre le stesse del 6 (se poi -secondo il tuo parere rispettabile- da ciò non si può ancora concludere che vi è un 666 è un altro discorso;per chi analizza la blasfemia ciò può essere già sufficiente per un'analisi di un'eventuale intenzionalità blasfema:non fingere di non capirmi!).

Quanto alla casualità o all'intenzionalità del 666 nei codici a barre,credo ormai di essermi spiegato a sufficienza: ognuno è libero di mantenere la sua idea.

In merito alla denuncia Scolari (leggi TicinOnline),a me risulta che non è ancora stata evasa:anche se non sarà di certo la risposta di un giudice che darà ragione o torto ad una verità filosofica.Se non altro Scolari,provocatoriamente,ha giustamente sollevato la questione a un livello pubblico (questione recepita anche dalla Conferenza dei vescovi svizzeri che di esegesi biblica ne sa senz'altro più di te: anche qui ti rimando a TicinOnline).
Io non ho poi detto di essere un esperto di Bibbia,ma vedo che tu non lo sei certamente quando pretendi che da un'interpretazione letterale dell'Apocalisse il marchio del 666 deve trovarsi sulla fronte e sulla mano destra e non sui prodotti in vendita. C'è per caso scritto che la prima eventualità debba escludere la seconda? Non mi sembra affatto:rileggi il passaggio e vedrai che oltre al marchio sulla fronte e sulla mano destra si aggiunge semplicemente che nessuno potrà comprare o vendere senza questo marchio. Cosa significa?Non lo so,ma non è affatto escluso quello che tu escludi!

Mi fa comunque piacere sapere che hai scritto “W il 666” non per deridere me,ma per esprimere a tuo modo un omaggio alla libertà.Anche se per me -permettimi- la libertà non è tutto quello che si mette nel calderone: è unicamente la possibilità di scegliere il Bene anziché l'idea del Male nel rispetto della sensibilità (politica,religiosa,filosofica) di ognuno.
Vedo che non è possibile continuare il dialogo su una base logica. Per cui lascio perdere.
Ti saluto, ma non senza una citazione, che dimostra in pieno quanto valgano i ragionamenti pseudo-teologici rispetto a quelli scientifici:

Che il Sole sia centro del mondo e imobile di moto locale, è proposizione assurda e falsa in filosofìa, e formalmente eretica, per essere espressamente contraria alla Sacra Scrittura;

Che la terra non sia centro del mondo ne imobile, ma che si muova eziandio di moto diurno, è parimen­te proposizione assurda e falsa nella filosofia, e considerata in teologia ad minus erronea in Fide.

Lascio a te l'onere di scoprire da dove sia tratta.
Effettivamente non si può continuare a discutere su di una base logica con Riccardo,tanto l'ateismo lo sta acciecando nella presunzione che solo la scienza può spiegare il mistero della vita e del destino.
Però forse Riccardo potrà avere un grande merito scientifico,ovvero quello di riuscire laddove Galileo Galilei non è riuscito: dimostrare cioè che dalle verità scientifiche (per esempio che non è il Sole che gira attorno alla Terra) si potrà fare anche a meno della Fede.
Devo però ricordare,a scanso di equivoci,che malgrado la sua scoperta (che contraddice l'idea geocentrica di Giosuè) Galileo Galilei non ha saputo non continuare a credere in Dio e nella Sacra Bibbia.
@kiwi

La questione é la solita.
Quando non si riesce a dimostrare razionalmente che sei righe in un altro mucchio di righe causano la perdizione delll'uomo che le guarda si fa diventare la cosa un atto di fede; poi si eleva la fede a qualcosa di cui non si puo' fare assolutamente a meno. Per me la fede é necessaria come una bicicletta per un pesce, fai tu.

Se tu "credi" che sei righe verticali siano il diavolo, sei liberissimo di farlo, ma non pensare che questo dimostri che cio' che credi sia la verità.
Se qualcuno crede che i fondi del caffé predicano il futuro, buon per lui, ma si risparmi il farmi credere che ha poteri paranormali.

Secondo la chiesa, la scienza non esiste e la creazione e l'evoluzione "devono" essere messi sullo stesso piano perché la bibbia dice che il mondo é stato creato 5000 anni fa. Se questo eleva il creazionismo allo stessa considerazione dell'evoluzionismo, allora permettermi di mettere sullo stesso piano i cristiani e i realiani o i rettiliani dato che, visto che si tratta di fedi, ognuna ha la sua dignità a dispetto di quanto ridicola possa essere.

Riguardo Galileo, posso solo dire che
1) per puro culo non l'hanno messo al rogo, come Giordano Bruno.

2) La chiesa ha, al tempo, negato l'evidenza; queste notti con un semplice binocolo puoi vedere i satelliti di Giove, cosa che nessuno degli ecclesiastici del tempo si é preso la briga di fare cosi' convinto dell'infallilità della "sacra" bibbia.

3) Lo so che é un ragionamento da fumatore (cosa vuoi che mi faccia una sigaretta con l'inquinamento che c'e' fuori) ma se proprio i vescovi svizzeri devono investire del tempo e della fatica, la facciano per capire cosa fanno i loro colleghi della costa occidentale degli USA: li' si che c'é da urlare al demonio.


Sono andato fuori tema, ma quando una persona delega ad un libro il funzionamento del proprio cervello non mi so trattenere....

Non te la prendere, andrai in paradiso e io all'inferno....

PS: Bravo Riccardo.
Caro Michele,

tu mi insinui che "quando non si riesce a dimostrare razionalmente che sei righe in un altro mucchio di righe causano la perdizione dell'uomo che le guarda (ndr: chi lo ha mai detto?) si fa diventare la cosa un atto di fede; poi si eleva la fede a qualcosa di cui non si puo' fare assolutamente a meno". In realtà,mi sono limitato a contestare la pretesa di negare una convinzione sulla base di un assunto scientifico secondo cui dietro la coincidenza non può mai essere presunta un'intenzionalità precisa. Non si tratta di una mia scoperta:si tratta di una verità a cui sono pervenuti numerosi filosofi e numerosi scienziati ben prima di me.

Quando poi scrivi che "per me la fede é necessaria come una bicicletta per un pesce", esprimi un pensiero che sottintende che ogni ragione -se giunge a sostenere una tesi religiosa o fondata sulla fede- è per te errata in partenza, qualunque essa sia.Lo dimostri anche con la tua avversione "istintiva" ad ogni forma di religione o di credenza.

Da questo modo "istintivo" di agire ,mi sto convincendo anch'io che dietro a problematiche quali ,ad esempio,il codice a barre (vedi denuncia di Scolari) ognuno ha un approccio risolutivo che varia a dipendenza della propria convinzione ideologica e religiosa o atea.Tutto qui.
Cordiali saluti.
A parer mio Michele sta un po' uscendo dal seminato. La discussione sui codici a barre - indipendentemente dalla posizione di ciascuno di noi - non deve trasformarsi in un'accusa alla Chiesa o alla religione, alla Fede o al credente.
La posizione di Kiwi è in sè coerente e va rispettata (al pari di quella di Paolo Attivissimo, di Dante Scolari, di Riccardo e di altri bloggers): può non essere condivisa (ci mancherebbe!), ma non si contraddice dal profilo logico.
A dire il vero, personalmente condivido pure molti punti del suo ragionamento sul codice a barre e sul 666.
Precisato ciò, non entro nel merito di questioni specifiche di ordine teologico.
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Guido,

se hai qualcosa da dire, dillo senza bestemmie. Grazie.
Giorgio, sii un po' più costruttivo, per favore.
Rientro in questa discussione, di cui francamente mi sono scocciato, solo perché mi sono accorto di aver fatto un errore, che nessuno mi ha fatto notare (chissà come mai).
E' ben vero che con tutte le condizioni al contorno che abbiamo elencato, le possibili attribuzioni dei codici erano 6! = 720, ma, di queste, 120 hanno per la cifra 6 la codifica che le è stata effettivamente attribuita. Quindi la probabilità che al 6 venisse attribuita la codifica che effettivamente ha non è di 1/720, ma di 1/6. Alquanto più alta.
Il che però non sposta la questione: stasera, parlando con un esperto di probabilità e statistica, ho risolto un problema che era ancora aperto. Secondo logica (quella vera, non quella che qui ognuno si costruisce e poi invoca a suo uso e consumo) l'unico modo per dimostrare che la scelta di una particolare codifica è stata intenzionale è dimostrare che tutte le altre scelte erano impossibili, cioè avevano probabilità 0 di essere fatte. Su un singolo evento non si può fare altrimenti. Anche se Laurer avesse avuto qualcuno che gli puntava una pistola alla tempia non si potrebbe logicamente affermare che la scelta fosse dovuta alla pistola, e non al caso.

Altre due o tre cosette e poi basta: mi è arrivato l'articolo di cui parlavo, quello di Pavlidis et al. pubblicato nel '90 su Computer. Molto interessante, descrive bene i codici a barre, ne analizza il contenuto informativo e propone, dopo avere molto chiaramente detto che all'epoca dell'UPC non erano tecnologicamente possibili, varianti atte ad aumentarne il contenuto informativo stesso. Ovviamente non si sogna neanche di considerare i guard pattern (li chiama così) come cifre, anche perché non ci sarebbe modo di decodificarli. In compenso contiene una cosa che mi ha molto fatto pensare: una fotografia delle forme d'onda del segnale che esce dalla fotocellula di un lettore, da cui si capisce come chi è stato capace di decodificare quella schifezza con la precisione e l'affidabilità che conosciamo doveva essere una persona veramente fuori dal comune.

@Martino: Kiwi non è coerente proprio per nulla, in primo luogo con se stesso: a parte le insostenibili opinioni tecniche (se non sei un tecnico, falle giudicare da qualcun altro), si contraddice perfino quando, per esempio, prima vorrebbe un giudice per esaminare la questione (evidentemente torturando il povero Laurer, visto che abbiamo dimostrato che non esiste altro metodo), e nel messaggio dopo dice che il parere di un giudice non vale niente, sia quando si mette a sparare idiozie sul mio presunto ateismo, del quale non sa e non può sapere nulla.

Ultimissima osservazione, ma su un argomento diverso: io non sono del tutto convinto che Galileo se la sia cavata "per puro culo". Il fatto è che all'epoca le persone colte (e anche non tanto colte) sapevano benissimo come stanno le cose. Lo sapevano i marinai, lo sapevano gli astronomi, i geografi, e quindi anche la Chiesa. Il modello aristotelico-tolemaico (che cavolo c'entra Giosuè? quella è una figura biblica, senza nessuna rilevanza storica né tantomeno scientifica) era troppo farraginoso e non spiegava molte cose. Era già un bel po' che Eratostene aveva misurato il diametro della Terra. La precessione degli equinozi era un fatto ben noto. Solo che da una parte la Chiesa non poteva ammettere così di colpo di avere sbagliato tutto, e dall'altra sapeva benissimo che prima o poi avrebbe dovuto cedere di fronte alla evidente verità. Giordano Bruno era sacrificabile: parlava anche e soprattutto di filosofia, di fede, roba sempre opinabile. Galileo no: parlava di scienza con la incommensurabile potenza del ragionamento, ed era (allora) incontestabile. Se avessero fatto fuori Galileo il mondo non glie l'avrebbe mai perdonata. Allora hanno trovato una soluzione, è il caso di dirlo, veramente gesuitica: non lo hanno condannato per quello che diceva, ma perché "dirlo era peccato". Solo che per una cosa del genere non si può ammazzare uno. Quindi non lo hanno fatto, anzi poi sono riusciti a trovare il momento giusto per far sì che qualcuno addirittura trovasse lodevole la sua riabilitazione. Una strategia di marketing a lungo termine veramente ben riuscita.
Essendo stato citato da Riccardo,mi è doveroso replicare nuovamente ad alcune sue considerazioni errate (anche se pretendono di essere state confermate da un esperto):

1) Riccardo scrive: "stasera, parlando con un esperto di probabilità e statistica, ho risolto un problema che era ancora aperto. Secondo logica (quella vera, non quella che qui ognuno si costruisce e poi invoca a suo uso e consumo) l'unico modo per dimostrare che la scelta di una particolare codifica è stata intenzionale è dimostrare che tutte le altre scelte erano impossibili, cioè avevano probabilità 0 di essere fatte".

Semmai è vero il contrario:una scelta non è certamente "intenzionale" solo se è obbligata,cioè necessaria! Ribadisco poi che Riccardo confonde la dimostrazione matematica con la dimostrazione delle scienze umane:nel diritto (come nella filosofia o nella politica) non è possibile dimostrtare che è esclusa l'intenzionalità quando un evento succede mentre era possibile che ne succedevano altri! E` vero:da ciò non si può ancora dedurre che vi è certamente intenzionalità nell'evento,ma non è neppure da escluderla!
L'alternativa delle scelte indica innanzitutto quel che qui si è sempre detto,ovvero che se vi è alternativa di scelta,la scelta è "arbitraria" (intenzionale o meno) e non necessaria.
Ora,di fronte all'esistenza di un possibile reato,il diritto non rinuncia ad indagare soltanto perché -di fronte a più probabilità di accadere in un modo o nell'altro- esso potrebbe essersi svolto in modo casuale e non intenzionale (già ho ricordato il modo di procedere della giustizia nel caso di Cogne,dove non vi è certamente dimostrazione matematica assoluta sulla colpevolezza dell'accusata,anche se i molti fatti convergenti sono bastati all'accusa per giungere alla sentenza di condanna).
Il diritto indaga anche in assenza di prove matematiche proprio perché vi è una verità che non è matematicamente dimostrabile.
E questo dovrebbe valere anche per la questione della verifica sul codice a barre.

D'altra parte,anche la stessa dimostrazione matematica è contestabile:per il filosofo e scienziato austriaco Ernst Mach le leggi scientifiche non hanno valore assoluto ma solo strumentale poiché anche le scienze seguono una logica di economia e di utilità (empiriocriticismo).

2) Riccardo aggiunge poi:"(...)si capisce come chi è stato capace di decodificare quella schifezza con la precisione e l'affidabilità che conosciamo doveva essere una persona veramente fuori dal comune.".

Nessuno contesta che gli ideatori del codice a barre non siano persone intelligentissime. Ma l'intelligenza è una dote intellettuale,non una garanzia di moralità.Con ciò non accuso certamente questi ideatori di satanismo (anche se Riccardo mi farà dire ciò...),ma non posso neppure escludere a priori che qualcuno di loro abbia avuto un'intenzionalità perversa nel creare dei caratteri di controllo facendo uso delle stesse barre nere utilizzate per il 6.La teoria di Scolari sta in piedi.

3) Riccardo dice: "Kiwi si contraddice perfino quando, per esempio, prima vorrebbe un giudice per esaminare la questione (evidentemente torturando il povero Laurer, visto che abbiamo dimostrato che non esiste altro metodo), e nel messaggio dopo dice che il parere di un giudice non vale niente, sia quando si mette a sparare idiozie sul mio presunto ateismo, del quale non sa e non può sapere nulla".

Dove è l'incoerenza? Qui ci vedo solo un'argomentazione superficiale di Riccardo (dai, siamo seri!).
Prima di tutto ho detto che ad indagare deve essere un giudice "neutrale" perché su questo tema l'ideologia è molto influente ed interessata (vedi posizione di Riccardo,che da quanto si capisce non è certamente né quella di un cattolico,né quella di un riformato praticante...).E` poi evidente a tutti,d'altra parte , che una persona non diventa infallibile solo perché viene designita della carica di giudice.

Dall'altra se si cerca giustizia bisogna rivolgersi ai giudici,mica ai gatti o ai cani (anche se su certe questioni sarebbero più disinteressati degli uomini). Quindi,sperando in un giudice neutro,si chiede a lui una verifica dell'accaduto. Anche in questo caso,il giudice non dà mai però una garanzia assoluta e unanimente condivisa:ma su ciò non era d'accordo anche Riccardo? L'unica divergenza tra di noi è nel principio:se matematicamente non può essere dimostrata la verità giudiziaria,il diritto deve cercarla comunque,pur potendo a volte sbagliare (quando c'è un serial-killer in giro,la giustizia non esita ad iniziare ad arrestare tutte le persone sospette per tutelare la vita dei cittadini:anche se -si sa già- gli arresti in massa sono matematicamente ingiustificabili,perché è certo che non tutti gli arrestati sono colpevoli!).

4) Sulle considerazioni di Riccardo concernenti la Chiesa non discuto più,tanto è ovvia la sua avversione per la Chiesa e per la sua storia.Mi piacerebbe però sapere cosa pensa di coloro che nella storia non sono appertenuti ad una religione o chiesa particolare:sono stati forse migliori?
Kiwi, scusa, non te lo avevo ancora detto perché sono tutto sommato una persona educata, ma questa volta, essendomi trovato in grave difficoltà nel decodificare una tua frase, non posso più trattenermi: non sarebbe il caso che, invece di perdere tempo su questioni irrilevanti come questa, ti dedicassi un po' allo studio della consecutio modorum? L'uso che (non) fai dei congiuntivi è semplicemente atroce!
Poi: ciò che ho detto a proposito dell'impossibilità di dimostrare che la scelta di uno fra n eventi possibili è intenzionale è tanto vero, che vale anche per eventi al di fuori del nostro controllo. Per esempio, se tiro un dado e viene fuori 5, non puoi dimostrare che il dado è truccato. Nulla vieta che lo sia, ma non puoi dimostrarlo usando la "sorprendente coincidenza" che è venuto fuori proprio 5, come pretendete di fare tu e Scolari. Ma nulla vieta, esattamente allo stesso modo, che la w nel tuo nick inneggi alle corna del demonio, il che mi offende profondamente.
Quanto alle considerazioni di Mach, forse ti conviene lasciarle perdere: sono più complesse di quanto tu creda, e lo hanno portato a negare validità alla teoria della relatività, il che, obiettivamente, non gli ha fatto fare una gran bella figura difatti ormai viene ricordato quasi solo per il numero che porta il suo nome.
Sulla questione della tua presunta "verità giuridica" mi sono già espresso: tu metteresti al rogo le donne sulle cui gambe si strusciano i gatti neri, perché questa è prova inconfutabile della loro stregoneria.
E sull'ultimo punto, non credo che l'appartenenza ad una chiesa condizioni la bontà di una persona, o viceversa: certamente però, e Cristo lo aveva ben previsto, sotto l'egida delle chiese (tutte, mica solo quella cattolica) si sono sempre nascosti, e si nascondono tutt'ora, dei gran farabutti.
Riccardo,
di una cosa sono certo:se anche io avessi torto,tu ne avresti sempre di più!
Rileggiti quanto hai scritto nel tuo ultimo post e troverai che -oltre agli errori di punteggiatura (niente di grave,per carità!)-esso è pieno zeppo di frasi gratuitamente offensive (perché il tuo intento è solo quello di colpire chi non ti dà ragione).
Forse è il difetto dei professori di informatica,che -un po' permalosini- non ammettono mai che si dia loro torto.
Ma in fondo,per te,io ho il solo "torto" di non condividere la tua posizione sui codici a barre,in quanto anche per me vi è qualcosa di insolito ed inaccettabile nel porre le barre nere del 6 fra i caratteri di controllo (666).
Però la mia posizione ti urta non poco:neanche fossi di una posizione politica opposta alla tua reagiresti con cotanta "violenza" nei miei confronti. Secondo me sono i temi religiosi o concernenti tematiche teologiche che ti fanno arrabbiare:ma non è un mio problema.
Caro Riccardo,dalle nostre parti si direbbe: cala,cala,e un po' più di umiltà. Buona estate!
Molto prima di essere un professore di informatica sono un ricercatore, abituato a sottoporre le proprie idee al giudizio dei miei pari prima che esse possano essere pubblicate, e altrettanto abituato a giudicare con il metro più imparziale possibile le idee degli altri.
Io credo nella forza della ragione, ragione che può tranquillamente accettare anche fatti indimostrati o indimostrabili. Tu credi nella forza dell'inquisizione, del sospetto, nel maligno, nella colpevolezza a priori, nella mala fede degli altri e in un sacco di altre stregonesche faccenduole. E soprattutto credi nell'imposizione, e ritieni che se anche se tutto quello che a torto sostieni fosse per assurda ipotesi dichiarato vero, si potrebbe imporre a chicchessia di togliere quelle barre da dove stanno.
Quindi, questa volta, il mio grido di libertà è rivolto a te: viva il 666, qualunque cosa possa significare (tanto so benissimo che non significa proprio niente di particolare). Altro non ho da dirti.
Adesso,Riccardo,ti dico: basta con gli insulti!

Mi passa che non ti rendi neppure conto con quanta boria ti autoincensi,anche se non sta bene (ad esempio ti definisci da solo uno che è "altrettanto abituato a giudicare con il metro più imparziale possibile le idee degli altri": non solo "imparziale", ma "il più imparziale"! cala,cala!).

Ma poi non ti rendi forse conto di quel che dici per descrivermi: "Tu credi nella forza dell'inquisizione, del sospetto, nel maligno, nella colpevolezza a priori, nella mala fede degli altri e in un sacco di altre stregonesche faccenduole"...
Il tutto per il solo fatto che io sostengo (e ne sono convinto) che nei codici a barre è chiaramente ravvisabile il 666! Tutto per questo e per niente d'altro:non ho ucciso nessuno,non ho rubato,non ho indagato se la vicina di casa fa le corna al marito,non ho mai preteso che i chiaroveggenti e i maghi siano mandati in galera,o che i satanisti siano giustiziati,non ho neppure chiesto che a Laurer e co. sia impedito di viaggiare o di esprimersi.
Non solo:ho solo espresso un'opinione (comune a molte altre persone,senza che lo dicano) e non mi sono mai permesso di giudicare un buddista,un musulmano,uno che non la pensa come me per il solo fatto di non pensarla come me. Anzi,per il solo fatto di sostenere l'anomalia del 666 nel codice a barre (che si rifà alla figura dell'Anticristo),c'è invece gente (come te) che da una parte mi fa passare per un devoto fanatico,un pio estremista,un cattolico integralista (anche se non ho mai detto una volta sola se credo e in cosa credo,se vado in chiesa,se prego o non prego: è il colmo di certe accuse puerili...). Gente (come te) che dall'altra,per questa mia convinzione,non esita a dipingermi indirettamente o direttamente come un “idiota”,un “inquisitore”,un “farabutto”,un “deficiente”. Bé,questo è il modo di squalificare le persone dal pensiero scomodo da parte di chi non sa argomentare,non importa poi se costui è magari anche un professore accademico in informatica.

Allora ti dico anch'io qualcosa di serio:fatti un'analisi e riuscirai a capire che sei fondamentalmente frustrato e pieno di ansie e fobie. Non è altrimenti spiegabile l'avversione che hai per una persona che è rea soltanto -dal tuo punto di vista,s'intende- di ravvisare il 666 nel codice a barre. Tanto più che sostieni che con questa storia del 666 non faccio che “perdere tempo su questioni irrilevanti”. Per fortuna che tu il tempo non lo perdi! Sì,perché se scrivo io la questione è irrilevante,mentre se scrivi tu la questione diventa importante. Ma dai che non sono io a vedere il maligno ovunque: piuttosto sei tu,che lo vedi in tutti coloro che ne parlano (me compreso,s'intende)! Spero almeno di non crearti incubi di notte...
Caro Professore,ti ripeto:cala,cala dalla cattedra. Ed impara dai tuoi allievi ad ascoltare anche chi ha un'idea diversa dalla tua,foss'anche la più strana,la più irrilevante...la meno imparziale...
>Il tutto per il solo fatto che io sostengo (e ne sono convinto) che nei codici a barre è chiaramente ravvisabile il 666!

Kiwi, è proprio questo il punto. Della presenza o assenza del numero 666 nei codici a barre, diciamocelo molto francamente, non frega niente a nessuno, tranne che agli ossessivi e a coloro che sono interessati a constatare fino a che punto può arrivare l'ossessione altrui quando è abbinata a una visione talebana e medievale della religione.

Abbiamo in genere cose un pochino più importanti a cui pensare, e oso sperare che tu non faccia eccezione.

Il fatto stesso che tu ti accapigli su questa questione assolutamente irrilevante è a mio avviso sintomatico, ed è per questo che vieni criticato con tanta veemenza.

Perché atteggiamenti come il tuo, la caccia maccartista a ogni segno del Male, avvistato ovunque fuorché (guarda caso) nell'animo umano, sono oscurantisti. C'è chi chiede la riforma del codice a barre perché conterrebbe un simbolo satanico; chi chiede di eliminare i crocifissi perché offensivi per chi non è cristiano; ci sono i pagani si offendono perché qualcuno ha disegnato Homer Simpson su una "collina sacra" in Inghilterra.

Non sono esempi inventati: sono episodi di cronaca.

Qual è il passo successivo? Ovvio: eliminare l'insegnamento dell'evoluzione, in contrasto con chi interpreta letteralmente la Bibbia. Non vorremo mica offendere coloro che credono che uomini e dinosauri abbiano convissuto, o quelli che credono che il mondo è stato creato nel 4004 AC.

Capisci dove si va a finire? Per non offendere nessuno, si arriva alla paralisi totale, all'oscurantismo.

Abbiamo già avuto un medioevo, un'inquisizione e una caccia alle streghe. Ci sono ancora molte zone del pianeta nel quale si crede ancora che le gravidanze possano durare fino a sette anni perché così sta scritto in un libro sacro; e chi cerca di far notare educatamente l'errore viene tacciato di apostasia e imprigionato o ucciso.

L'ossessione per Satana nel codice a barre è il primo passo di una china scivolosa che ha già mietuto molte vittime. Vuoi esserne complice?
Caro Paolo,

scindiamo il problema:
1) nel mio ultimo post ho sollevato la questione dell'irrazionalità di chi -pur non credendo- non sa dibattere sul tema del codice a barre,del 666,del diavolo e del Maligno: in fondo,Riccardo -al di là delle sue idee rispettabilissime- si dimostra frustrato e fobico per la sua reazione sproporzionata verso chi la pensa diversamente (neanche io avessi ucciso qualcuno!);
2) non sono del tutto d'accordo con te quando tu dici che il problema del 666 non interessa nessuno ed è irrilevante. O meglio:il 666 in sé può anche essere ignorato o trascurato (qui hai ragione),ma non la questione di chi lo sta diffondendo pubblicamente in modo subdolo per una sorta di opposizione al sacro (senza rispetto per i credenti) oppure anche per una venerazione di Satana (il satanismo è in tutti i casi una degenerazione morale,anche se non si dovesse credere in Satana);
3) constatare che in determinati contesti vi è una diffusione dei segni satanici,razzisti o inneggianti all'odio non significa essere oscurantisti e non vuol dire che si va alla caccia del diavolo dietro ogni angolo di strada! Una società corretta deve però evitare tanto il fanatismo religioso (o razzista o sportivo o politico) quanto la mancanza di rispetto per le religioni e per i suoi simboli. E non mi importa se per questo si è attaccati con veemenza sia dagli uni che dagli altri.Sarebbe infatti grave se si iniziasse a rompere la pace religiosa (quella vera,non quella apparente),anche perché dietro alle credenze e alle non-credenze degli uomini vi sono cumuli di tensioni pronti ad esplodere (vedi ad esempio le lotte fra clericali e anticlericali nell'Ottocento,per rimanere nel nostro contesto ticinese).
4) sbagli ed esageri quando dici che chiedere il rispetto religioso con riferimento al 666 è la prima tappa per chiedere l'eliminazione dell'evoluzione dall'insegnamento. Non puoi infatti accomunare tutti coloro che hanno una visione religiosa in un unico calderone! Può darsi che alcuni creazionisti credano anche nella blasfemia del 666 o viceversa,ma non puoi sostenere che chi chiede maggiore rispetto religioso verso certi simboli sia per forza un creazionista! E` una semplificazione superficiale che è comoda a chi vuol banalizzare ogni credo religioso.
5) il problema è quindi doppio: da una parte il fanatismo nelle religioni e dall'altra la semplificazione religiosa da parte dei non credenti,che a sua volta viene giustificata “razionalmente” a partire da distorsioni esagerate dei fatti (caro Paolo,oggettivamente non puoi scrivere che “ci sono ancora molte zone del pianeta nel quale si crede ancora che le gravidanze possano durare fino a sette anni perché così sta scritto in un libro sacro; e chi cerca di far notare educatamente l'errore viene tacciato di apostasia e imprigionato o ucciso”: se il problema esiste (io non l'ho mai sentito),concerne però pochissime persone,anche se poi sarebbe già troppo anche se riguardassse una sola persona.È però non un problema sociale,ma ristretto ad alcuni individui e non diamogli una connotazione planetaria).
Io credo che in una società democratica dove si parla di tutto (sport,mafia,omossessualità,moda, corruzione,crociere,ecc) si deve pur parlare anche di religione e dell'idea del Male: d'altra parte,se il Male non fosse così presente o importante all'interno di una sensibilità religiosa (pur nella sua invisibilità materiale) non sarebbe stato menzionato neppure nel Padre Nostro dei Crisitani (“Liberaci dal Male!”),che è la preghiera più importante dell'intera Bibbia e che ogni cristiano è tenuto a recitare ogni giorno.
Quindi chi pretende che non si parli del Male o del maligno ha tutte le sue ragioni per sostenerlo,ma deve sapere che crea un atteggiamento che a sua volta si scontra con il pensiero cristiano e religioso di milioni di persone. E` un po' come se si pretendesse che in una società musulmana non si parli di digiuno,di preghiera,o di ...infedeli.
Vedi dunque perché anch'io credo che il rispetto religioso - anche nei suoi simboli (apparentemente insignificanti)- sia fondamentale per la pace religiosa? Puoi anche non pensarla così,caro Paolo, ma sappi solo che se la pensi diversamente fai già una tua presa di posizione verso l'idea religiosa (posizione legittima,ma non neutra).
Evidentemente non per questo dobbiamo però darci del “farabutto” o dell'”idiota”,come fanno altri.
Cordialmente.
Kiwi:

Riccardo -al di là delle sue idee rispettabilissime- si dimostra frustrato e fobico per la sua reazione sproporzionata verso chi la pensa diversamente

Credo tu non abbia capito: l'indignazione non è verso l'_idea_ diversa dalla propria, ma verso le azioni che ne conseguono. Qui si sta chiedendo di cambiare i codici a barre di tutti i prodotti di tutto il mondo. Ti rendi conto di quanto costerebbe una cosa del genere? E tutto per che cosa? Per soddifare una credenza numerologica di dubbia fondatezza persino nei testi sacri?

Se esiste Satana, sono sicuro che se la ride all'idea di aver convinto i credenti a buttar via energie e soldi in una caccia al babau invece di investirli in azioni di bene per l'umanità.

la questione di chi lo sta diffondendo pubblicamente in modo subdolo per una sorta di opposizione al sacro

Per favore, non degeneriamo nel complottismo. Questa è paranoia. Non c'è alcun piano segreto per la subdola diffusione di alcunché. Anzi, sono proprio queste forme medievali di paranoia pseudoreligiosa che allontanano le persone dalla fede.

non vuol dire che si va alla caccia del diavolo dietro ogni angolo di strada!

Come no. Prendersela persino con i codici a barre... suvvia.

Una società corretta deve però evitare tanto il fanatismo religioso (o razzista o sportivo o politico) quanto la mancanza di rispetto per le religioni e per i suoi simboli.

Non sono d'accordo. Il rispetto per le religioni (per tutte le religioni) è fisicamente impossibile. Ci sono religioni per le quali le immagini dei profeti sono tabù. Ci sono religioni per le quali la svastica è un simbolo del bene. Ci sono religioni per le quali è vietato accendere gli interruttori di sabato. Che facciamo? Se le rispettiamo tutte, arriviamo alla paralisi.

La soluzione, a mio avviso, è la tolleranza dei credenti verso chi ha idee diverse. E' il non imporre alla società le proprie credenze. Non è la società che deve adattarsi alle religioni (saremmo in una politeocrazia), ma le religioni devono trovare la maniera di convivere civilmente nella società.

sbagli ed esageri quando dici che chiedere il rispetto religioso con riferimento al 666 è la prima tappa per chiedere l'eliminazione dell'evoluzione dall'insegnamento.

L'esperienza insegna. L'Intelligent Design, la correzione dei libri di scuola negli stati americani della Bible Belt, sono solo varianti dello stesso principio.


non puoi sostenere che chi chiede maggiore rispetto religioso verso certi simboli sia per forza un creazionista!

Infatti non l'ho mai detto. Ma qui si tratta di stabilire un principio: può una singola religione imporre la modifica costosissima di uno standard tecnico? Può reclamare la revisione dei fatti scientifici? Che diritto ha di farlo? A mio avviso, nessuno.

oggettivamente non puoi scrivere che “ci sono ancora molte zone del pianeta nel quale si crede ancora che le gravidanze possano durare fino a sette anni perché così sta scritto in un libro sacro; e chi cerca di far notare educatamente l'errore viene tacciato di apostasia e imprigionato o ucciso”: se il problema esiste (io non l'ho mai sentito),concerne però pochissime persone

Kiwi, è uno dei dogmi dell'Islam. Ti posso citare anche le fonti precise. Che è una religione seguita da un po' più che "pochissime persone", da quanto mi risulta. Ti invito a informarti meglio: capiresti il vero peso delle varie religioni nel mondo.

se il Male non fosse così presente o importante all'interno di una sensibilità religiosa (pur nella sua invisibilità materiale) non sarebbe stato menzionato neppure nel Padre Nostro dei Crisitani (“Liberaci dal Male!”)

Tautologia. Usi un concetto religioso per giustificare la religione.

anch'io credo che il rispetto religioso - anche nei suoi simboli (apparentemente insignificanti)- sia fondamentale per la pace religiosa?

Kiwi, quella che chiedi non è pace religiosa. E' imposizione di una credenza religiosa anche a coloro che non l'hanno. E' "pace" ottenuta al prezzo della libertà di pensiero.

Puoi anche non pensarla così,caro Paolo, ma sappi solo che se la pensi diversamente fai già una tua presa di posizione verso l'idea religiosa (posizione legittima,ma non neutra).

Indubbiamente, e non ne faccio mistero: sono ateo dopo una lunga ricerca, e convivo con i credenti senza problemi, finché i credenti non vengono a cercare di impormi le loro regole. Questa è la mia obiezione principale.
Caro Paolo,
replico osservando quanto segue:
1) non difendere Riccardo,che con me non è indignato (solo) perché qualcuno vorrebbe cambiare i codici a barre,ma (nei miei confronti) solo perché io la penso diversamente. Da qui la sua frustrazione e i suoi insulti (vedi corrispondenza sopra);
2)sugli effetti di un cambiamento del codice a barre non sta a me decidere,ma se risulterà che l'IBM(che fa utili miliardari) ha "scherzato" sulla sensibilità religiosa altrui e che un giorno l'Autorità politica (a seguito di pressioni varie e rendendosi conto di una certa gravità che può esserci dietro ciò) opterà per cambiare il sistema,va bé, vorrà dire che comincerà l'IBM a pagare parte del danno causato. Resta comunque vero che -per chi è credente- i valori morali e spirituali vengono prima dell'economia,costi quel che costi,tanto più se il 666 (veicolato in un certo modo) rappresenta o può rappresentare una bestemmia contro Dio. Nella storia della Chiesa ci sono stati molti martiri,che hanno accettato di morire pur di non bestemmiare o di rinnegare Dio davanti all'autorità politica (vedi nell'Impero Romano,nell'Unione Sovietica,ecc.).
Evidentemente oggi siamo in democrazia (per fortuna). Tu che sei ateo (come scrivi) puoi anche infischiartene delle bestemmie subdole contro Dio: non la pensano così i credenti,e quindi rispetta la loro posizione. Se comunque un giorno gli atei saranno in maggioranza da impedire il cambiamento di un codice contestato (ammesso che si porrà il problema),se ne prenderà atto:la responsabilità sarà comunque sempre di chi sceglie. Permettimi però di ricordarti che il fatto di rivendicare rispetto e giustizia (verso qualsiasi religione) non vuol dire che lo si impone a chi ha una visione diversa e magari rappresenta una maggioranza "politica"! Però,per chi ci crede, sarebbe peccato (cioè colpa spirituale) non rivedicare ciò e far finta che la cosa non ha un suo valore dal profilo spirituale (come l'hanno capito addirittura i vescovi svizzeri!).
3)Infine credo sia inutile disquisire sulla teologia,su Satana che se la ride di me o di te,su ciò che allontana l'uomo dalla fede (anche perché tu non credi in Dio e parti da altre basi ideologiche). D'accordo o non d'accordo,il credente parte sempre dal presupposto che la Fede è un'esperienza interiore di per sé ineffabile e non è solo un semplice ragionamento astratto.
4)Per concludere,non vi è nessuna tautologia nel dire che il Male è menzionato nel Padre Nostro (che mi fai dire?). Se hai inteso il mio ragionamento (rileggilo),io non intendo dimostrare la presenza del maligno a partire dal Padre Nostro.Ho voluto solo dire che se il Padre Nostro (la preghiera più cara ai Cristiana) menziona il Maligno è perché nel cristianesimo l'attenzione al Maligno è un fatto ritenuto importante (come lo è anche nell'Islam e in altre religioni). Non stravolgermi per favore i miei ragionamenti,come io non cerco di stravolgere i tuoi!

Tu scrivi:"Indubbiamente, e non ne faccio mistero: sono ateo dopo una lunga ricerca, e convivo con i credenti senza problemi, finché i credenti non vengono a cercare di impormi le loro regole. Questa è la mia obiezione principale".
Caro Paolo,qualcuno ti ha forse imposto una nuova regola di vita? Qui,semmai, c'è solo gente che chiede il rispetto per la loro fede. Forse per te il 666 sui codici a barre è una regola di vita. OK,ma è una regola che non va ad altri,anzi va contro ai loro principi più profondi.
Io credo che la pace religiosa la si raggiunge rispettando nel pubblico tutte le religioni e nel privato lasciando ad ognuno che si faccia i cavoli propri.Se tu a casa tua vuoi adorare il 666 sei libero di farlo,ma perché sarebbe giusto tollerare chi imbratta tutti i muri con simboli satanici?

Come vedi,tu difendi la tua posizione e io la mia. Io non convinco te e tu non convinci me.Per me è perô bello se sappiamo almeno rispettarci,come altri non hanno saputo fare. Ciao.
Kiwi:

2)sugli effetti di un cambiamento del codice a barre non sta a me decidere,ma se risulterà che l'IBM(che fa utili miliardari) ha "scherzato" sulla sensibilità religiosa altrui

Il giorno che i musulmani fondamentalisti dovessero chiedere l'eliminazione del segno "+" dai libri, dai computer, dalle tastiere e dall'intera matematica perché secondo loro "scherza" sulla loso sensibilità, che farai? Pagherai anche questa riforma? Tieni presente che la Svizzera ha il simbolo della Croce nella propria bandiera. Il rispetto delle religioni altrui, secondo il tuo ragionamento, imporrebbe di eliminare la Croce dalla bandiera. E' questo che vuoi?

Sono queste le conseguenze del tuo ragionamento.

-per chi è credente- i valori morali e spirituali vengono prima dell'economia,costi quel che costi

Due righine che qualcuno interpreta come un modo occulto di rappresentare un numero che non si sa neppure se indica davvero Satana non sono un "valore morale".

Ripeto: una modifica del genere ha costi altissimi. Sarai contento dei tuoi valori morali sapendo di sottrarre miliardi di franchi che potrebbero essere spesi per sfamare i poveri del mondo?

Contano più i presunti valori morali difesi "costi quel che costi" dalla minacciosissima stampigliatura di una lattina, o un bambino che muore di fame?


Nella storia della Chiesa ci sono stati molti martiri,che hanno accettato di morire pur di non bestemmiare o di rinnegare Dio davanti all'autorità politica

Scusa, Kiwi, ma il paragone è blasfemo persino per me che sono ateo. I martiri non sono mica morti per due righine su una lattina di Coca-Cola.

Tu che sei ateo (come scrivi) puoi anche infischiartene delle bestemmie subdole contro Dio: non la pensano così i credenti,e quindi rispetta la loro posizione.

Certo, la rispetto; infatti il mio articolo non tocca argomenti di fede, ma guarda i fatti. Fra i fatti c'è anche la controversia sull'attribuzione del numero 666 a Satana. Parlane con un esperto di esegesi biblica.

La rispetto, ma chiedo anche che si rispetti la mia. La mia posizione è che non si buttano via i soldi dietro la caccia ai presunti simboli del male. Non quando ci sono priorità ben più alte.

il fatto di rivendicare rispetto e giustizia (verso qualsiasi religione) non vuol dire che lo si impone a chi ha una visione diversa e magari rappresenta una maggioranza "politica"!

E' quello che sta invece cercando di fare Scolari. Vuole imporre la propria visione a tutti.


3)Infine credo sia inutile disquisire sulla teologia,su Satana che se la ride di me o di te,su ciò che allontana l'uomo dalla fede (anche perché tu non credi in Dio e parti da altre basi ideologiche).

Non è affatto inutile. Io che vedo le cose con distacco posso coglierle da un punto di vista differente. Tu vedi gli alberi; io, da fuori, vedo tutto il bosco.


Caro Paolo,qualcuno ti ha forse imposto una nuova regola di vita?

Ripeto: se si spende una follia per cambiare tutti i codici a barre (ed è questo che chiede Scolari), è un'imposizione che pago anch'io. E quindi dico "No; ci sono cose ben più serie nelle quali spendere tempo e denaro".

Qui,semmai, c'è solo gente che chiede il rispetto per la loro fede.

Va benissimo. Ma non a spese mie, non a spese di chi non condivide la vostra fede, e non a spese di chi crepa di fame mentre qui ci si arrovella sul sesso degli angeli.

Sono ateo, ma non per questo i miei principi morali sono meno forti, anzi. E i miei principi morali sono indignati all'idea di questo colossale spreco di risorse.

Per cui, per rispetto verso la mia "fede", i codici a barre devono restare cosi' come sono finché non ci saranno motivazioni tecniche per sostituirli.

E ti tranquillizzo dicendo che i nuovi codici (non più a barre) sono già in fase di introduzione. Per cui tutto questo cancan è sprecato. Salvo che poi qualcuno, analizzando con fervore numerologico medievale anche i nuovi codici, non scopra che prendendo arbitrariamente qualche suo elemento si riesce a comporre il 666.
Caro Paolo,

ho preso atto della tua posizione,che in troppi punti semplifica scorrettamente il mio pensiero (tralasciando certe imprecisioni: ad esempio -e lo sai benissimo,non fingere!- che il 666 rispetto ai Cristiani non equivale al + o alla croce rispetto ai musulmani: l'uno è un simbolo blasfemo e diabolico,l'altro è semplicemente il simbolo di un'altra religione che è comunque rispettato dalla gran parte dei musulmani...a parte il fatto che anche i musulmani accettano la figura di Gesù Cristo).

Non sono d'accordo sulla tua idea di libertà rispetto ai simboli satanici (è un po' come il concetto di aborto,che per alcuni è un'emancipazione e per altri un crimine,e potremmo star qui a discutere per secoli senza arrivare a una convergenza).

La questione del codice a barre,al pari di altre tematiche che toccano la sfera religiosa o quella dei simboli religiosi,è una questione a cui si risponde in modo diverso a seconda della propria fede (con differenze anche fra credenti:non tutti i credenti hanno una fede identica).

Non credo comunque che,se si dovesse decidere di cambiare il codice a barre per la questione del 666 (è comunque musica di domani e non di oggi),i costi rappresenterebbero uno spreco e un'offesa verso i poveri.Infatti,se il 666 usato in modo subdolo è una bestemmia,per chi crede che Dio è Colui che è al di sopra di ogni cosa la sostituzione dei codici a barre è dovuta.Penso che non riuscirai mai a capire! Ma sai,é proprio difficile parlare di telogia fra chi ha visioni e convinZioni religiose diverse,e anche preconcette (la tua metafora del bosco è pura retorica):ad esempio,ti ricordo che Giuda Iscariota (il Traditore) è colui che non voleva che la Maddalena spendesse i soldi per profumare i piedi di Gesù. Guarda a caso,Giuda il Traditore era colui che,sotto il pretesto dei poveri,voleva che quei soldi fossero spesi in opere di carità.
Eppure,per chi conosce la realtà spirituale cristiana e il significato evangelico di questo episodio,sa che l'agire della Maddalena é stato molto piu^ spirituale,giusto,vero che non quello di Giuda,il quale sotto il pretesto della carità voleva semplicemente rinnegare la divinità di Cristo.
Se non sei d'accordo,parlane con un prete o un pastore evangelico,che forse riuscirà a convincerti meglio di quanto io non sappia fare.

Buona serata.
Salve a tutti, vorrei permettermi di intervenire. Ho letto quasi tutta la discussione (lo confesso, NON tutta) e mi sento di dire "Do Not Feed The Trolls."

Da lettore, sono contento di come si è evoluta la discussione. Nessuno si è spazientito e Paolo è riuscito a gestirla nel migliore dei modi. Insomma, ha reso la pariglia a chi se lo meritava.

"Chi se lo meritava" ricade nella categoria dei Troll, famosissime creature dei meandri di Internet (provate a pensare: Troll è simile a Tre, che è la metà di Sei; oltretutto, le due l affiancate formano un 6...le cifre non erano contenute solo nel nome..accidenti!)

Alcuni di voi potrebbero non cogliere il significato del termine che ho usato, pertanto per ulteriori informazioni mi permetto di linkare la voce Troll(Internet) di Wikipedia Italia:

Troll(Internet)

Vengono descritte anche le metodologie corrette per disfarsene in maniera divertente.

Scusate per l'intermezzo un po' fuori tema e buon proseguimento!

Stefano
A dire la verità, se c'è qualcuno che con il suo intervento dimostra di essere un troll (vedi definizione) è proprio Stefano. Senza entrare nel merito dei suoi apprezzamenti di parte (puramente declamatori e senza sostanza), egli critica gli altri di ciò che dovrebbe essere criticato lui.
Ci mancherebbe!Non cadrei mai in un errore così grossolano.
Il mio era un intervento del tutto goliardico, senza alcuna pretesa di serietà e senz'altro fuori tema, come ho specificato.
Mi scuso se ho causato risentimento.

Buon tutto

Stefano
"O meglio:il 666 in sé può anche essere ignorato o trascurato (qui hai ragione),ma non la questione di chi lo sta diffondendo pubblicamente in modo subdolo per una sorta di opposizione al sacro[...], oppure anche per una venerazione di Satana..."
Il punto è: c'è davvero chi lo sta diffondendo?
Mi sembra che, alla fin dei salmi, sia ancora tutto da dimostrare:
- che nei codici a barre ci sia il numero di Satana, se non usando un sistema di lettura estraneo alla codifica standard;
- che questo numero sia stato messo lì intenzionalmente, con intento blasfemo;
- da questo deriva anche l'interrogativo: se un simbolo blasfemo ha origine casuale non-intenzionale, è ugualmente blasfemo? Dovrebbe essere rimosso ugualmente?
- che questo numero, scritto con codifica incomprensibile al normale umano, abbia un qualche effetto, scopo o utilità;
- che il sostituirlo avrebbe un qualche effetto, scopo o utilità, aldilà di accontentare le richieste al limite del paranoico di un ristretto numero di persone;
- che NON ci sia un miglior uso dei soldi dei contribuenti che sarebbero spesi per questa sostituzione.
Alla fin fine, mi sembra che aldilà dell'innegabile rispetto per l'idea altrui si debba rimanere con i piedi per terra, e considerare se si debba concentrarsi su punti questionabili come questi, o sui bambini-soldato del Congo, per dirne una. Il mostruoso demone che è l'essere umano ha in campo perversioni ben più atroci in ogni parte del mondo, sarebbe il caso di pensare prima a quelle. Al confronto, ogni altra questione sembra chiacchere da salotto inglese.
Caro Dan,
il problema dell'esistenza del 666 nel codice a barre è avvertito unicamente da chi crede nella Bibbia: se una persona è atea o non cristiana, può senz'altro ignorare il problema. Diversamente, chi crede non lo ignora o non lo dovrebbe ignorare.
Io, come già detto, non voglio entrare nel merito della questione religiosa, ma ribadisco che il codice a barre nasconde effettivamente il 666 secondo una codifica che è rispettosa del messaggio sul contenuto dei prodotti. Può piacere oppure no, ma è così.
"secondo una codifica che è rispettosa del messaggio sul contenuto dei prodotti"..? Spiacente, ma se prendi un simbolo e gli attribuisci un significato o una codifica che non è quella standard prevista dal creatore del codice stesso, stai facendo una scelta arbitraria, e quindi distorcendo il significato di quel simbolo.
L'occhio elettronico non lo leggerà mai come 6, e l'occhio umano non deve leggerlo come 6, perchè non è quello il suo significato (sarebbe come dire che Q vuol dire S). Non hanno nemmeno realmente lo stesso aspetto! Rileggiti un po' dei primi post dove Paolo lo spiegava chiaramente...
Caro Dan, ti segnalo innanzitutto che su questo blog le tue osservazioni sono già state ampiamente dibattute.

Che dietro il codice a barre si rievochi il 666 è incontestabile ai più, a parte fra coloro che continuano a pretendere che l'analisi simbolica non possa assolutamente limitarsi allo studio delle barre nere e debba ammettere necessariamente anche gli spazi bianchi. Al contrario, nessuno può impedire ad altri che si analizzi un codice anche secondo una via subliminale o occulta (a condizione, evidentemente, che secondo questa via la lettura del prodotto non sia mutata o resa differente!).

E` vero - come dici tu - che il lettore-laser non legge i caratteri di controllo come dei numeri (nella lettura commerciale, infatti, queste barre non devono assolutamente essere interpretate come dei numeri, lo sappiamo tutti). E` vero però che questi caratteri vengono costituiti con le stesse barre nere del 6, che non sono però lette come tali dai lettori-laser unicamente perché gli spazi sintattici (ovvero gli spazi vuoti ai lati) sono stati predisposti ed elaborati in modo che queste barre non siano lette come numeri. Anche se poi, ad esempio, nessuno può negare che nella parte sottostante del codice queste barre dei caratteri di controllo possano essere immaginate con altri spazi vuoti ai lati (visto che in questa parte sottostante non sono poste altre barre, vedi quelle dei numeri commerciali).

In definitiva, per capire se vi possa essere un messaggio nascosto dietro ai codici a barre occorre "analizzare" la codifica anche sulla base di altri parametri oggettivi (oggettivi nel senso che la lettura del prodotto rimane comunque invariata rispetto a quella ideata nella "codificazione" dell'ideatore).
In questo senso, il 6 "incriminato" può effettivamente essere ritrascritto come NBN (nero-bianco-nero) abbinato a quattro spazi vuoti a destra o a sinistra (BBBB), dove il BBBB (spazio vuoto) costituisce lo spazio sintattico necessario per la lettura della cifra 6.
Il tutto avviene esattamente come per l'alfabeto, dove le lettere (a, b, c, d, ecc.) hanno un significato alfabetico in sé ma assumono un significato semantico soltanto abbinandosi con altre lettere mediante la soppressione degli spazi fra le stesse (ad esempio: casa = c+a+s+a, che non equivale a: c a s a).

Che poi questo 666 nei codici a barre piaccia oppure no, sia innocuo o nocivo, è un altro discorso. E` però innegabile che dal profilo simbolico esso è chiaramente e oggettivamente presente e leggibile.

Voglio ancora ricordarti che nella lettura simbolica l'aspetto semantico è spesso posto in secondo piano.
Immaginiamoci che all'interno di un discorso in cinese letto davanti a dei cittadini turchi (che non sanno né il cinese, né l'italiano) fosse aggiunta l'espressione "VIVA LA MAMMA" oppure "Libberriamo il Tibbet" (o altre espressioni che in cinese non hanno un significato o hanno un significato "neutro"). Ebbene: queste espressioni non avrebbero alcun senso all'interno del discorso in cinese, ma costituirebbero comunque dei messaggi veicolati "occultamente".

In questo senso, l'analisi della simbologia dà ragione alle considerazioni del sig. Scolari.
Ciò non significa ancora che egli abbia ragione nelle sue conclusioni teologiche (io non intendo esprimermi su ciò). Ci tengo però ad osservare che se Satana non esiste realmente, la sostituzione dei codici a barre è effettivamente una spesa che risulterebbe ingiustificata, ingiustificabile e assurda (come hanno avvertito diversi bloggers); ma se Satana esiste, il ragionamento viene completamente capovolto. Ora, a questo stadio della discussione, chi ha il diritto "politico" di sentenziare su di una questione spirituale? Bè, nessuno. O meglio: in politica dovrebbe vigere il rispetto delle idee e delle credenze, entro certi limiti (e ci siamo di nuovo: chi pone i limiti e quali debbano essere i limiti?).
Non posso che condividere la disanima obiettiva,scientifica e ponderata sull'analisi simbolica che è stata espressa con competenza e profondità da Martino,il quale ha saputo sintetizzare la problematica del 666 insito nel codice a barre come nessun altro blogger prima di lui.
Kiwi, sarebbe "disamina"...

"Caro Dan, ti segnalo innanzitutto che su questo blog le tue osservazioni sono già state ampiamente dibattute."
Lo so. Certo che lo so. L'ho ripetuto io, Paolo e tanti altri. Quello che di deprime è che dopo tutte queste spiegazioni si sia sempre al punto di partenza.

"Che dietro il codice a barre si rievochi il 666 è incontestabile ai più,"
Questo, mi duole dirlo, lo dici tu e pochi altri. Tu, Scolari e gli altri continuate a battere sul tasto delle due righe verticali che rappresentano il 6. Direi che giova riportare questa spiegazione di Paolo:
"Le zone che lei cita si chiamano "guard bars", non hanno valore numerico ma sono semplici delimitatori, esattamente come le righe verticali di una pagina di quaderno, e sono codificate anche visivamente in modo diverso dal "6".

Usando "_" per indicare gli spazi e B per indicare le barre, abbiamo infatti:

-- per le guard bar di destra e sinistra: B_B
-- per la guard bar di centro: _B_B_
-- per il "6" quando è a sinistra: _B_BBBB
-- per il "6" quando è a destra:
B_B____

Come vede, la sua teoria non regge neppure visivamente."

Abbiamo quindi due righe che visivamente assomigliano alla codifica numerica, per il lato sinistro, del "6". Applicare questa lettura alle barre in tutto il codice, oltre che una forzatura, implica che potranno essere visti in quel senso "blasfemo" solo da coloro che sanno di tale chiave di lettura. Quindi o ipotizziamo un passaparola tra satanisti di questa lettura segreta e abbastanza goliardica, o la cosa sembra un po' un easter egg senza combinazione di tasti per attivarlo.
Quando una teoria diventa sempre più complessa senza avere prove effettive, comincia ad assomigliare pericolosamente ad una storia campata in aria.

"Che poi questo 666 nei codici a barre piaccia oppure no, sia innocuo o nocivo, è un altro discorso. E` però innegabile che dal profilo simbolico esso è chiaramente e oggettivamente presente e leggibile.

Voglio ancora ricordarti che nella lettura simbolica l'aspetto semantico è spesso posto in secondo piano."

Non so nemmeno immaginare quanti 6+6+6, croci capovolte o altro siano "oggettivamente leggibili" nel mondo... cominciamo a cercarli per toglierli tutti? Se togliamo l'aspetto semantico da una lettura significa che in sostanza ne applichiamo un'altro tutto nostro, ma in questo caso ricadiamo nel mio discorso precedente: ovvero, come in questa frase "Ci tengo però ad osservare che se Satana non esiste realmente, la sostituzione dei codici a barre è effettivamente una spesa che risulterebbe ingiustificata[...]; ma se Satana esiste, il ragionamento viene completamente capovolto."
oppure discutendo se l'inserimento fosse intenzionale o no, come facciamo a dimostrarlo al di là di ogni ragionevole dubbio..?

Per finire, concordo con la sintesi fatta dei problemi politici e "teologici" legati ai codici; ma le conclusioni sulla codifica sono comunque sbagliate.
P.S.: vorrei far notare come la discussione, complicata sopratutto dal sig.Scolari, ironicamente abbia portato a scrivere più "666" e "Satana" qui che su un sito di satanisti che fanno sacrifici umani. Qui, che a malapena se ne parlava per la nuvola a forma di diavolo del WTC. Non è un gran risultato...

Inoltre, la discussione è ormai vecchia di un mese, e mi sembra che si stia andando avanti a parlare dell'esistenza di Dio: ognuno è convinto di una cosa, e non cambierà facilmente idea. Quindi, finchè non emerge qualche nuovo elemento significativo, direi che possiamo concludere qui.
OK,Dan,non proseguiamo più in questa discussione,ma allora -se così vuoi- smettila di far passare gli altri per fessi scrivendo (ingenuamente): "Tu, Scolari e gli altri continuate a battere sul tasto delle due righe verticali che rappresentano il 6".

Per quanto mi riguarda non ho mai detto che queste righe "rappresentano" il 6 (per il lettore-laser),ma ho sempre sostenuto -ed è la verità- che si tratta di barre costituite con le stesse barre utilizzate per il 6. Vedi la differenza fra le due frasi? O non la vedi proprio e devo fare il disegnino? Analogamente,capisci che se -per ipotesi- la codificazione viene limitata alle barre nere,la cifra 6 (N-N) finisce per essere identica a quella delle "guard bars" (N-N)? O anche qui devo fare il disegnino?

Di conseguenza,seconda una lettura alternativa (ma conforme al signifcato dei prodotti e alla finalità del codice),dietro il codice a barre EAN è oggettivamente leggibile il 666. Punto e basta. E` semplicemente ridicola (e forse -a questo punto- diabolica) la posizione di chi non vuole ammettere questa verità simbolica! (rileggi Martino).

Se poi questo 666 sia intenzionale o meno, ciò non toglie che -per caso o intenzionalmente- l'espressione riprodotta sui codici a barre può pur sempre risultare blasfema!
martino:
Immaginiamoci che all'interno di un discorso in cinese letto davanti a dei cittadini turchi (che non sanno né il cinese, né l'italiano) fosse aggiunta l'espressione "VIVA LA MAMMA" oppure "Libberriamo il Tibbet" (o altre espressioni che in cinese non hanno un significato o hanno un significato "neutro"). Ebbene: queste espressioni non avrebbero alcun senso all'interno del discorso in cinese, ma costituirebbero comunque dei messaggi veicolati "occultamente".

A me l'esempio da fare sembra piuttosto un altro.

Ci sono parole in lingue straniere che in italiano hanno tutt'altro significato, a volte anche osceno.

Se interpreti quelle parole come parole in lingua italiana, il significato del discorso cambia, ma stai facendo una forzatura!

Insomma, se una bella ragazza di madre lingua tedesca dice a Paolo che le piace il suo Katze, Paolo farebbe bene a non farsi venire i bollenti spiriti...

kiwi:
seconda una lettura alternativa (ma conforme al signifcato dei prodotti e alla finalità del codice),dietro il codice a barre EAN è oggettivamente leggibile il 666

A me sembra che questa lettura non sia affatto conforme alla finalità del codice... Se quelle barre hanno il fine di delimitare il codice (da cui il nome di "barre delimitatrici"), interpretarle in altro modo rende la tua lettura non conforme alla finalità delle barre stesse.
Caro Dan, mi sa proprio che bisogna che lasciamo perdere. Come possiamo contrastare la potenza intellettuale di chi si può permettere di ridefinire il termine "scienza" a suo uso e consumo?
Come puoi dimostrare a questo martino-kiwi, campione universale del rivoltamento della frittata, che i suoi ragionamenti sono sbagliati?
Ogni scienza matematizzabile e quindi anche la teoria dell'informazione, come ben sai, è costituita da una serie di assiomi partendo dai quali, usando le regole della logica, si derivano altre proposizioni che poi, nelle scienze fisiche, possono essere dimostrate mediante esperimenti.
In una teoria scientifica gli assiomi sono assoluti, incontestabili e indimostrabili.
Nella teoria kiwi-martiniana, l'affermazione "nell'UPC c'è il 666" non è una conclusione: è un assioma. Quindi non riuscirai mai a dimostrargli che è sbagliata.
Se gli dici che l'ultimo "ragionamento" che ha fatto, quello del messaggio delle 7:09, In questo senso, il 6 "incriminato" può effettivamente essere ritrascritto come NBN (nero-bianco-nero) abbinato a quattro spazi vuoti a destra o a sinistra (BBBB), dove il BBBB (spazio vuoto) costituisce lo spazio sintattico necessario per la lettura della cifra 6., anche ammettendo per assurdo che valesse per le bar guard estreme, non starebbe in piedi per quella centrale, lui ti risponderà che i più ci credono, o ignorerà semplicemente la tua osservazione, dicendo che lo vuoi prendere per fesso.
Se gli dici che quello che lui vede come un sei potrebbe benissimo essere un tre, come avevo fatto a suo tempo, lui non si preoccuperà nemmeno di verificarlo, perché sa, oh sì, questo lo sa bene, che se cade un assioma cade tutto quello che ne consegue.
Si è preso perfino del talebano da Paolo, e non ha fatto una piega, perché in quel momento gli tornava utile per dimostrare che io sarei quello che lo insulta, perché gli avrei dato del farabutto.
Se poi il discorso si sposta sul cristianesimo, beh, potrebbe anche essere interessante, ma bisognerebbe trovare degli interlocutori validi, che siano almeno in grado di capire l'importanza che Gesù Cristo dava agli insegnamenti dogmatici della Bibbia (quante volte è scritto nei Vangeli "Avete udito che fu detto: ... Ma io vi dico: ...?).
E soprattutto bisognerebbe trovare qualcuno (io ne sono un pessimo esempio) che fosse ben conscio del fatto che colui al cui nome questi "cristiani" si rifanno badava assai poco all'apparenza e alquanto di più alla sostanza, gratificando quelli che cianciavano troppo, se non ricordo male, del poco lusinghiero appellativo di "sepolcri imbiancati"...

Un'ultima cosa: non potremo mai avere l'ultima parola in questa discussione. Ma diciamocelo francamente: ce ne importa qualcosa? A me comunque un utile ne è derivato: studiando la teoria dei codici a barre mi è venuta un'ideuzza che potrebbe tornare utile per la localizzazione dei miei robottini.

Quindi a questo punto, per quanto mi riguarda, il "don't feed the troll" diventa veramente d'obbligo. Anche perché, stai tranquillo, il personaggio in questione ricomparirà certamente nell'altro thread, quello sull'allunaggio...
Non è un problema se la coppia Riccardo-Dan non vuol capire il punto di vista altrui (senza necessariamente condividerlo). E` infatti dimostrabile scientificamente che questa coppia non vuol capire la posizione altrui.

Quanto a Francesco, egli riporta una mia affermazione ("seconda una lettura alternativa (ma conforme al signifcato dei prodotti e alla finalità del codice),dietro il codice a barre EAN è oggettivamente leggibile il 666") che commenta in modo inesatto: "A me sembra che questa lettura non sia affatto conforme alla finalità del codice... Se quelle barre hanno il fine di delimitare il codice (da cui il nome di "barre delimitatrici"), interpretarle in altro modo rende la tua lettura non conforme alla finalità delle barre stesse".

Ora,in buona fede,è chiaro che scrivendo "conforme al signifcato dei prodotti e alla finalità del codice" s'intende dire in modo tale che le cifre mantengano il loro valore (ad esempio che il 3 resta un 3,il 9 un 9,ecc.) e il lettore-laser possa funzionare correttamente,con la sola differenza che anche le barre nere dei caratteri di controllo assumono un significato numerico pur non concernendo il prodotto (e d'altra parte nella finalità dei codici a barre i caratteri di controllo non devono significare una cifra che si "mischi" nelle cifre dei prodotti).

Ci si potrebbe quindi chiedere perché non si vuol capire (ostinatamente) che nei messaggi occulti (come è quello blasfemo) il contenuto "occulto" non deve essere per forza equiparato e "mischiato" con il contenuto ufficiale? Se Laurer dovesse avere effettivamente elaborato il 666 da inserire in tutti i prodotti,è chiaro che egli non avrebbe fatto sì che il 666 sia leggibile commercialmente dal lettore-laser in tutti i prodotti (se non altro per una questione di economia di spazi). E` invece chiaro che l'utilizzo del 666 sarebbe "relegato" in quei segni che dovrebbero svolgere una funzione neutra (non legata al prodotto specifico),quindi -per i codici a barre- nei caratteri di controllo. E` logico! Mica sarebbe così scemo 'sto Laurer!

Ma ormai si capisce che la coppia Riccardo-Dan (esempio di ateismo tenace) non vuol capire perché non vuol capire.
Un'ultima rettifica a Riccardo,che scrive a proposito del carattere di controllo centrale riferito ad un'osservazione di Martino:
"Se gli dici che l'ultimo "ragionamento" che ha fatto, quello del messaggio delle 7:09 "In questo senso, il 6 "incriminato" può effettivamente essere ritrascritto come NBN (nero-bianco-nero) abbinato a quattro spazi vuoti a destra o a sinistra (BBBB), dove il BBBB (spazio vuoto) costituisce lo spazio sintattico necessario per la lettura della cifra 6", anche ammettendo per assurdo che valesse per le bar guard estreme, non starebbe in piedi per quella centrale, lui ti risponderà che i più ci credono, o ignorerà semplicemente la tua osservazione, dicendo che lo vuoi prendere per fesso".

Come si vede,chi si ostina a non capire è Riccardo,perché se si ammette il riferimento alle sole barre nere (come fa anche Riccardo nella sua ipotesi) il 6 (NBN) è presente non solo nelle "bar guards" esterne,ma anche in quella centrale (NBN),che -in più a quelle esterne- è abbinata pure ad uno spazio vuoto esterno (B) sia a destra che a sinistra (cioè: B NBN B) (spazio che,essendo esterno alle barre, in questa ipotesi è comunque ininfluente per la definizione del 6).

Rileggendomi la denuncia Scolari (che dice in fondo la stessa cosa ma usando il simbolo "1" per lo spazio nero e "0" per lo spazio vuoto),che cito,è specificata in poche parole la stessa identica cosa:
"se è vero che i caratteri di controllo start/stop che sono posti alle estremità del marchio sono rappresentati con tre soli moduli (101) e il carattere centrale con cinque moduli (01010), è innegabile che le barre utilizzate per la codificazione sono esattamente le stesse che appaiono nella rappresentazione della cifra 6, sia secondo la codifica B (0000101) che secondo la codifica C (1010000), e che nel contempo non corrispondono a nessuna altra cifra all’infuori della cifra 6".

Più chiaro di così...
Come si vede,con Riccardo non si può ragionare,visto che lui -dal momento che ha un'idea fissa "frustrante"- non sa "immaginare" neppure procedendo per ipotesi. Se infatti tenta di ammettere un'ipotesi,non la sa applicare fino in fondo.

Lascio comunque ai lettori la risoluzione del problema.
Se ipotizziamo dunque una lettura dei codici a barre limitata alle barre nere,siete finalmente convinti che le barre dei caratteri di controllo (NBN) esterni e centrale sono le stesse (=identiche) di quelle che vengono utilizzate per la seconda variante del 6 (NBN)?

In altre parole: è vero o non è vero che NBN = NBN?
Saluti.
Whatever. You. Say. Dude.
Whatever you say.

"OK,Dan,non proseguiamo più in questa discussione,ma allora -se così vuoi- smettila di far passare gli altri per fessi scrivendo (ingenuamente): "Tu, Scolari e gli altri continuate a battere sul tasto delle due righe verticali che rappresentano il 6"."
Mi dispiace veramente ragazzo mio, ma se tu e i tuoi amici girate per la città con scritto in fronte "il mio criceto è gesù Cristo" non dovete prendervela con chi vi dice che parete fessi, siete voi che vi comportate da tali. E chi si ostina a voler leggere interpretazioni religiose in un'entità matematica, mi dispiace, ma si comporta da fesso.
Esattamente come chi mescola realtà e fantasia, matematica e religione.
Continui a ripetere che noi "non vogliamo" capire, che ci "ostiniamo", che abbiamo "un'idea fissa": è davvero buffo, perchè è proprio quello che stai facendo tu. Non importa quello che ti viene detto e spiegato su codifiche e codici a barre da persone anche più autorevoli di te: tu sei convinto che in quei codici sia nascosto l simbolo del Maligno, e niente ti potrà smuovere. (Mi chiedo quindi perchè tu stia anche a discuterne, se non illudendoti di poterci convincere delle tue fantasie.) E questo è un atteggiamento che ho visto fin troppe volte discutendo con vari altri complottisti, altro motivo per cui ho voluto concludere la discussione. Quando qualcuno è dogmaticamente convinto della propria opinione... la discussione diventa inutile, perchè impossibile.
E poi, quella buffa accusa di essere atei... quello potrà forse valere per me (sono troppo logico per ammettere l'esistenza di qualcosa non provabile per principio), ma esiste anche la persona che pur credendo in Dio, si rende conto dell'assurdità del concetto del Diavolo nascosto nella lettura arbitraria di un codice a barre. E usa la sua fede per cose un po' più rilevanti, foss'anche un solo Pater Noster.
Un'ultima cosa: quando questa storia sarà conclusa, cosa farete tu, Scolari e gli altri? Non avete nulla di meglio da fare nella vita?

Per Riccardo:
hai perfettamente ragione.
Mr. Dan,

per prima cosa un po' di umiltà: fino a prova contraria è tutto da dimostrare che tu te ne intenda più di me in fatto di matematica! Non sai neppure chi io sia! Io non so chi tu sia e quindi non mi permetto di esprimere giudizi sulle tue conoscenze specifiche. Ti dico comunque che sono molti i matematici che conosco che riflettono seriamente sulle questioni dei codici "occulti", qual è ad esempio il codice a barre.

Quanto al codice a barre,ripeto che qualsiasi persona oggettiva non può non ammettere che le barre nere del 6 siano identiche a quelle dei caratteri di controllo.
E` vero che nelle codifiche B e C il 6 "presenta" anche degli spazi vuoti o moduli,ma le barre nere sono le stesse per entrambi i simboli. Ora,a prescindere dagli spazi vuoti che sono diversi (ma questo è un aspetto che va discusso separatamente:vedi sotto),è interessante notare che significativamente gli atei come te,Riccardo e Paolo Attivissimo sono così "seccati" da questa constatazione-coincidenza che non sanno neppure ammettere che almeno le barre nere sono le stesse!!! (NBN = NBN).
Quanto agli spazi vuoti esterni alle barre nere (che è un altro punto della discussione),c'è invece da dire che nessun lettore-laser potrebbe mai leggerli se non fossero delimitati dai caratteri di controllo o da altre cifre poste a destra o a sinistra: ciò significa che se io volessi riprodurre il 6 da solo,nessun lettore-laser potrebbe leggerne gli spazi vuoti (le "barre bianche" non esistono in sé:esistono semmai gli spazi attorno o fra le barre nere,che sono leggibili UNICAMENTE se accompagnati da altre barre esterne). Per questo motivo,anche se nella codificazione "ufficiale" le cifre sono rappresentate a 7 moduli (es. NBNBBBB),in concreto i lettori-laser leggono UNICAMENTE le barre nere (es. N-N) e degli spazi (sintattici) che servono per definire il concatenamento delle cifre (es. BBBB a destra).

Non saranno quindi le rimostranze pesudo-scientifiche di atei come voi che potranno modificare la realtà dei codici a barre: realtà che racchiude in modo velatamente "occulto" la presenza delle barre del 666 e che quindi,un giorno (forse lontano),verrà modificato.

Il problema del 666 nel codice a barre non è però dato dal Maligno in sé,bensì dalla mancanza di rispetto di alcuni uomini verso la credenza (vera o non vera) di altre persone. E` un problema di laicità prima ancora che di teologia!
Può però darsi che,per chi ha la coscienza sporca o vuota, il solo parlarne diviene un problema esistenziale che va combattuto. Difatti voi dimostrate di temere la denuncia morale di Scolari (provocatoriamente espressa tramite una denuncia penale) più di quanto Scolari tema il codice a barre e il 666! Questa è la realtà che vi fa male e vi colpisce nel vostro fanatismo ateo.(Io resto dell'avviso che anche l'ateismo è una forma di fanatismo)

Vedi, Dan, tu scrivi: "Quando qualcuno è dogmaticamente convinto della propria opinione (ndr: e tu non lo sei forse???)... la discussione diventa inutile, perchè impossibile.
E poi, quella buffa accusa di essere atei... quello potrà forse valere per me (sono troppo logico per ammettere l'esistenza di qualcosa non provabile per principio)". Tu non ti ritieni dogmatico,ma pretendi che la sola logica smentisca la religione o la fede! Leggiti le migliaia di pensatori,fisici,matematici,poeti che-pur essendo di una logica granitica-non hanno mai dubitato dell'esistenza di Dio,poiché Lo sentivano quale fondamento del loro cuore e della loro vita.
Non è invece la logica che dimostra o non dimostra Dio:è molto strano che non l'hai mai capito.
Dan, che ti avevo detto? Devi lasciargli per forza l'ultima parola...
Quanto siete ridicoli,Dan e Riccardo! Infatti voi mi state criticando esattamente per la stessa cosa per cui potete essere criticati anche voi: non cercate forse anche voi l'ultima parola?? Ma dopotutto era chiaro che anche dopo un mese di silenzio sareste ritornati. Vi secca, vi secca...razza di incoerenti!
Ad occhio e croce direi che sei un flamer da quattro soldi di tredici anni, a giudicare dalle generiche flamebait che lanci a destra e a manca. Ma quale "ci secca"? Io postavo solo perchè vedevo risposte a me rivolte, mi importa assai avere l'ultima parola su una questione ridicola come questa! Per me la discussione è già bella che conclusa, tanto stiamo a girare sempre sulle solite tre cose...

Nel caso tu non lo sappia, quel "Whatever you say" che avevo scritto vuol dire "come dici tu". Hai ragione te, Kiwi. Ora calmati e prendi il litio.
Spett.li Sig.r Scolari e Sig.r Attivissimo.

Mi chiamo Enrico Frassinetti, e sono uno dei responsabili della divulgazione del messaggio 666 nel Codice a Barre, dal lontano 1998, quì in Italia.
Sono l'esponente principale della scissione avvenuta in seno ai Testimoni di Geova, riguardo alla storia del Codice a Barre commerciale 666.
Da molti anni, ormai, seguo attentamente le vicende sulle presunte storie di leggende metropolitane, che graviterebbero sul significato che ha realmente il marchio della bestia, nel codice a barre 666.
A questo punto, credo sia arrivato il momento, anche per chi è interessato a questo tema, di dissipare quei dubbi che nascono dovutamente intorno alla comprensione del significato che ha il marchio.
Sono studioso economo, bancario, e finanziario, e come tale, ho potuto vedere le correlazioni pratiche che avrebbe la profezia, in aggiunta alla condanna del marchio di satana.
Esso sarebbe stato dato a tutti gli esseri umani, per consentirgli di continuare a comprare e a vendere nel mondo del commercio.
In realtà, il codice a barre, è soltanto il "premarchio" che avrebbe consentito ai più esperti studiosi biblici, di risalire all'identificazione del significato stesso della profezia.
In effetti, la marchiatura, non sarà effettuata grazie all'applicazione di un codice a barre sulla fronte o sulla mano, ma sarà costrittivamente obbligata a tutti, tramite l'applicazione sottopelle della SUA evoluzione tecnologica dei sistemi di identificazione, cioè il MicroChip "VeriChip", applicato in ambito all'emissione della moneta, che sostituirà quella cartacea con quella elettronica.
L'identificazione del marchio 666 sul codice a barre, è servito soltanto per condurci allo studio delle applicazioni economiche e delle sue manifestazioni monetarie, che porterebbero alla condanna da parte di Dio, per chi ricevesse tale marchio.
Questi studi economici, hanno consentito di capire quale riferimento potesse avere il 666 nel codice a barre, con gli effetti della rappresentazione stessa del codice, cioè, il "Prezzo Fisso od imposto".
Tale metodo di fare commercio, in atto soltanto con l'avvento dei computers e della Grande Distribuzione Organizzata, trova l'applicazione del "Prezzo Fisso" od "imposto" ed è stato dimostrato essere una delle cause concomitanti, che condurrebbero in povertà la maggioranza della popolazione mondiale.
Il "Prezzo Fisso", rappresentato e ben sostenuto dal Codice a Barre 666, ecoonomicamente, è stato dimostrato essere quindi, il primario responsabile della canalizzazione dei profitti di tutti quegli esercenti commerciali che lo applicano, ma che non si preoccupano minimamente di indirizzare i propri guadagni, in ambiti finanziari, per cui la creazione di lavoro potrebbe evitare la povertà nei paesi distrutti dall'impoverimento e dall'indebitamento.
Pertanto, le cause della condanna, che giustificherebbero la disapprovazione da parte di Dio, non sono da ricercare nella mera accettazione del marchio, ma piuttosto nelle manifestazioni che esso rappresenterebbe.
La chiave di lettura, quindi, è solo da ricercare nel nostro comportamento economico satanico, con il quale si condurrebe in schiavitù i nostri simili, ed appropriatamente, il sistema commerciale, sostenuto dal sistema bancario e finanziario, con quello monetario, continuerà a perpetuare questa situazione non certo di fraterna unione.
Se verrà continuamente appoggiato e sostenuto da tutti coloro che lo riceveranno, contribuendo a peggiorare la situazione di povertà cruenta, tutti coloro che useranno e riceveranno il marchio, si macchieranno di questa responsabilità davanti a Dio stesso.
Ecco perchè Egli condanna, sia chi lo dà, sia chi lo riceve, indistintamente.

Buona giornata.

Enrico Frassinetti
Buongiorno Sig. Frassinetti,

le sue affermazioni sono molto interessanti ma hanno il difetto fondamentale di essere prive di prove che ne confermino la validità.

Come ateo, rispetto la sua fede, finché resta nell'ambito della fede, per definizione intangibile.

Ma nel mondo del concreto, penso che si possano investire meglio i propri sforzi facendo del bene tangibile per i poveri e gli oppressi del mondo, invece di perdere tempo a scaricare la colpa dei nostri egoismi su un ipotetico Satana e sull'altrettanto ipotetico piano di mettere un chip sottopelle all'umanità.

E' troppo comodo dire che il male del mondo è tutta opera di un babau col piede caprino. Sarebbe ora di crescere e prendersi le proprie responsabilità.
La ringrazio della sua pronta risposta.
Infatti i motivi per cui mi sono spinto per cercare di dissipare i dubbi intorno a questa vicenda, che solo apparentemente ha della intangibilità, ha delle prove al suo seguito che sono sostenute da tesi di altrettanta valenza probatoria.
Il tema da lei proposto in fatto di attivazione per i poveri, sono solamente da ricercare nel sistema economico, finanziario, bancario, commerciale.
La correlazione che avrebbe quindi il Codice a Barre, come già detto precedentemente, è soltanto marginale, ma è stato di fondamentale importanza per una più estesa applicazione della soluzione alla povertà nel mondo.
Il sistema finanziario e bancario, sopratutto quello legato alla gestione del risparmio delle collettività internazionali, è il principale responsabile della canalizzazione dei profitti delle grandi multinazionali, che dovrebbero essere le prime ad interessarsi della canalizzazione delle risorse necessarie alla crescita dei paesi ridotti in povertà.
E' solo tramite un processo economico, predefinito e sistematicamente applicato, che le multinazionali, le banche, i governi, si possono garantire quella continuità di flusso monetario, indirizzato alla gestione di queste immense ricchezze, che oggi, sono in mano esclusivamente alla "bestia simbolica" citata in rivelazione/apocalisse.

Pertanto, se lei lo desidera, sono disponibilissimo a ragguagliarla sulle tematiche correlata alla questione del Marchio e della soluzione proposta, in una sua alternativa, per utilizzare il suo termine, CONCRETA.

La ringrazio nuovamente dell'opportunità concessami sul suo Blog.

Enrico Frassinetti
Pertanto, se lei lo desidera, sono disponibilissimo a ragguagliarla sulle tematiche correlata alla questione del Marchio e della soluzione proposta, in una sua alternativa, per utilizzare il suo termine, CONCRETA.

Volentieri, grazie, purché le motivazioni non coinvolgano entità immateriali o credenze religiose personali.
In seguito alla sua richiesta di concretezza, mi pregio informarla che il tema proposto, attuato in materia monetaria, sarà di carattere fondato sull'emissione monetaria alternativa, nascente in tutta italia e nel mondo, in seguito al problema sul signoraggio bancario.
Sarò esplicito e diretto, informandola che stanno nascendo ovunque, anche in tutta Italia, delle realtà fondate sul tema delle monete complementari all'uso dell'Euro, con la finalità di creare un tessuto monetario interno con valore intrinseco, con cui sviluppare un nuovo circuito economico, indipendente dal sistema monetario principale, con cui il sistema bancario vorrebbe incanalarci tutti, obbligatoriamente con l'uso di moneta elettronica, diventando così schiavi.
Queste realtà, hanno origine dalla consapevolezza della truffa bancaria, esercitatata dalle banche centrali di emissione, che traggono profitto dal reddito da signoraggio.
La creazione e suo successivo sviluppo, delle monete alternative, ci consente di staccarci gradualmente dal sistema tradizionale, esentando da tasse dirette ed indirette i cittadini e da debiti non necessariamente e/o dovutamente contraibili.
Di fatto, oggi, la moneta emessa è gravata di un debito che in realtà non dovrebbe essere caricato sul popolo, per l'emissione monetaria.
Essa dovrebbe essere completamente gratuita e priva di debito.
Oggi, invece, tramite questa truffa consolidatasi nel 2001 (dall'entrata dell'Euro) il governo, arbitrariamente, ha indebitato pubblicamente lo stesso popolo nei confronti del segmento bancario, cioè verso società private, causando un impoverimento collettivo, ed illecito.

Per tale ragione, l'informazione proposta sulle monete complementari, è da aggiungere al tema del sistema del "prezzo imposto", applicato come strumento economico coattivo, che consente un' esproprio di riserve monetarie, rivolte sempre e forzatamente al drenaggio del capitalismo, che altrimenti, potrebbero essere canalizzate in ambiti di creazione di nuovi posti di lavoro, quindi di redistribuzione di reddito, verso i meno abbienti e coloro che sono in cerca di lavoro.
Il tema da noi proposto, consente una corretta informazione sul come il singolo cittadino dovrebbe divenire lui il responsabile diretto, della canalizzazione del proprio risparmio, che viene da noi consigliato il dover essere rivolto, non più verso il settore immobiliare, ma verso quello produttivo ai fini di una più equa redistribuzione e di riequilibrizzazione del segmento del mercato del lavoro.

La saluto cordialmente.

Enrico Frassinetti
ragazzi mi dispiace per voi che non credete ma il diavolo esiste,ci sono tante prove,vi dico una gurdate un video di esorcismo su youtube.la bibbia dice che il demonio cercherà di meterci adosso il suo nome o nr. codice a barre=666.l'apocalisse stà avicinando.per adesso il marchio l'hanno messo ai poveri priggioneri e animali poi tochera anche a noi.cercate anche voi la verità, ne ho visto qualcosa anche su menphis75.com.vivamente svegliamoci
Certo che l'internet è un posto strano.
Fino a qualche anno fa, cinque imbecilli sparsi per il mondo, convinti che gli asini volino, ignoravano gli uni degli altri e rimanevano cinque imbecilli sparsi per il mondo convinti che gli asini volino.
Adesso invece, con l'internet, si incontrano e fondano un club.
Club di imbecilli, si intende, ma club.
Mah.
Come diceva mio nonno, il mondo è bello perché è (a)variato.
ma perchè i satanisti usano 666, allora? ditegli che è sbagliato!
ciao a tutti, sono un credente cristiano cattolico praticante... oh no, cccp! allora sono un irrecuperabile nostalgico stalinista!!! lo so che in "cccp" la "c" non si legge "ci" e la "p" non si legge "pi", ma assomigliano a queste... non può essere una "semplice" coincidenza...

ok, dopo questa consulenza mi dovete 101 euro. o 1010000 euro, tanto è uguale...
Sto thread e' ancora vivo dopo un anno!! Incredibile.

Comunque, la mia macchina è targata xx 666 xx.

Che faccio?
Wow, mi sono letto TUTTI i commenti, eccezionale.

Mousse, la tua targa è niente. Il numero dei Carabinieri di Cagliari è 070-666666. In un'intera provincia le forze del "bene" sono al servizio di Satana... sto pensando di trasferirmi altrove
@Mousse:
Comunque, la mia macchina è targata xx 666 xx.
Che faccio?

Cosa vuoi fare? Mandala al diavolo! Se poi te la rende, meglio, capace che si è offeso per una così sminuente riduzione a numero... Lui, Il Maligno, Lui, L'angelo Ribelle, Lui, Il Signore Del Male, Lui, Il Supremo Nemico così riduttivamente equiparato a un numero! A un numero?
(Ehi, è ironia, non sono un adepto di sette sataniche!)
E c'è poco da fare WOW, a leggere questa storia mi viene solo una grande tristezza: è mai possibile che si sia arrivati a un tale punto di ossessione (per non dire fanatismo), fino a coprirsi di ridicolo?

@Kiwi (anche se dubito che dopo un anno torni qui nel post e sulla discussione):
rifacendomi a una cosa detta da Riccardo: mettiamo che tu decidessi che la lettera W è un simbolo blasfemo che rimanda alle corna di satana, cosa faresti? Arriveresti a sostenere che dai Fenici, se non addirittura prima, a oggi, il simbolo ha portato il male nella Storia? Aboliresti tutti i testi antichi (nel greco l'omega è molto simile) e moderni perché vi compare un siffatto simbolo, che rimanda solo a un fonema particolare? Faresti sostituire tutte le tastiere, tutti i fonts, tutto quello che in qualche modo presentasse il simbolo di satana? Ah, e il World Wide Web come lo interpreteresti, un progetto per costruire la tana del diavolo?
Questo è solo un esempio, ma almeno io ci vedo molti punti in comune con questa storia assurda.
Comunque non riaccendiamo la polemica, tanto si è capito come ognuno la pensa, inutile tentare di convincere gli altri.
Siete degli ottusi!
Come fate a non vedere che il codice a barre è volutamente satanico.

Inoltre aggiungo una cosa a quanto detto dal Sig. Scolari.
Vi siete dimenticati che forma scelse il diabolico nella Creazione per insinuare il germe del male nell'uomo?

Il serpente!
L'unica soluzione è prenderli ed arderli vivi tutti, il fuoco purificherà la materia che li compone e sanificheremo la Terra da Satana!




:D
Heki,

Il tuo piano mi sembra molto interessante e vorrei contribuire alla purificazione della Terra.

Se vuoi ti passo io i fiammiferi. Non fare caso alla pozza di benzina nella quale sei casualmente immerso.
Ragazzi, ho la soluzione. Ma prima di postarla vorrei ringraziare le persone che hanno fatto quelle meravigliose battute alla Groucho, usando lo stesso spirito un po' criptico e un po' esotico che è mancato da ambo le parti, quelle serie intendo.

Proprio su questo termine, intendersi, che vengo e mi spiego :P

Dirò che sono d'accordo con coloro che vedono il 666. Dirò anche che sono d'accordo con coloro che si oppongono a quella che non è blasfemia. A mio avviso, infatti, tale segno può essere evocato utilmente solo nel momento in cui le profezie apocalittiche si avvereranno (e qualsiasi cristiano degno di tale Nome si attende con gioia l'arrivo del Redentore e del Giudice Supremo).

Non che un cane o un gatto possano leggere 666 tra le crocchette a forma di numero, o un laser esca indemoniato dalla lettura del codice a barre. Solo chi ha orecchie per intendere, ossia chi vive in quella che Baudelaire mi pare chiamasse una foresta di corrispondenze, vede e intuisce e ricorda il ripetersi in altre parti di linee in corrispondenza delle quali mette radici il 6, guarda caso nella parte sinistra (ovvero destra, chi se lo ricorda?) del famigerato codice a barre.

Se il diavolo esiste, che ce ne importa? Mica esiste per noi. Esiste per Dio. Dunque quando ci occupiamo del maligno, nella rocca della nostra fede, ce ne occupiamo come di una scocciatura. Con la mente dovremmo essere rivolti Altrove.

Molto interessante uno dei post finali, postato con argomenti sicuramente da approfondire (segnalo www.movisol.org). Oggi la chiave della società è lo studio del guadagno. Nella parentesi medievale, allorquando si faceva commercio di reliquie grazie alle crociate, fu lo studio della legge morale a tenere banco. Ne è indice l'attenzione femminile, spostatasi dai conventi e dai papi nepotisti ai calciatori e ai manager lungo l'ultimo millennio della storia umana.

Sono molto drastico, critico e disincantato verso ciò che muove il mondo: se qualcuno avesse voluto fare del satanismo ovvero giocare una goliardata a fedeli e infedeli non me ne stupirei. Mi stupisco come si possa pensare male di ciò che è già Male: non sono del principe del mondo tutti i regni della terra, ovverosia il potere simulacro e fantoccio di quell'Altro che non è, appunto, di questo mondo?

L'economia è una scienza umana, e in ciò è più insicura e capricciosa di una scienza esatta qualsiasi (e Godel non è stato certo citato a sproposito in questa sede). Si vuole evitare la crisi economica ma allo stesso tempo si postula l'indisponibilità ad eliminare la povertà, giacché altrimenti non ci sarebbe ricchezza. Allora la crisi economica significa crisi economica per il ricco, che non sta certo lì a spogliarsi dei suoi averi per donarli ai poveri (cari cristiani con l'allaccio adsl, facciamo insieme autocritica che ce l'ho pure io l'internet veloce). Ed è questa la tanto paventata crisi: l'impauperamento del ricco!!!

Insomma, mi ribello a coloro che pensano che un messaggio ideato, forse, pensando a un solo codice non ne nasconda comunque altri. Ma mi ribello anche a coloro che, ipocritamente, non vogliono che la fine del mondo avvenga. NOn dico certo di farlo esplodere, sto povero mondo, ma se questa cosa del codice a barre fa parte di un disegno divino c'è poco da fare per opporsi. Se siete cristiani, pregate e non fatevi cogliere col lumino spento. Cito il vangelo priprio per ricordarlo, a voi e a me.

adios...
:P
media,

la tua è una soluzione fideistica che non ha nulla di concreto. Permetti che io, come persona di fede differente dalla tua, non sia affatto d'accordo con il tuo invito a usare il Vangelo per capire i codici a barre sulle confezioni di spaghetti e lo trovo profondamente blasfemo.


se questa cosa del codice a barre fa parte di un disegno divino c'è poco da fare per opporsi

Stai insultando la mia divinità attribuendole comportamenti infantili. Che razza di divinità da quattro soldi è una che scrive i messaggini nei codici a barre?

Questo è blasfemo e intollerabile.
Carissimi Paolo, Carissimo Media.

Vorrei aggiungere qualcosa su questa questione, del codice a barre.
Come ho già detto in altra occasione a Paolo Attivissimo, credo opportuno, in questo preciso momento della storia dell'umanità, dare un significato logico sull'interpretazione Cristiana che si dovrebbe avere sull'identificazione del Marchio Della Bestia 666 descritto in Apocalisse/Rivelazione, che si nascone apparentemente visivamente, nel Codice a Barre.

Sono ormai dieci anni, che vedo i diversi tentativi fatti di smentire questa interpretazione.

Tutto hanno cercato di fare, fuorchè cercare di dare il giusto significato che in realtà esso ha.
Cioè la rappresentazione del "Prezzo Imposto" o "Prezzo Fisso" come meglio preferite.

E' innegabile il dover ammettere, che esso rappresenta un "Prezzo Imposto" e che si trova finalizzato, su tutti gli scaffali di tutti supermercati.

E' innegabile che il consumatore finale, non può contratrattare il prezzo di vendita di un prodotto, quando paga alla cassa.

Dobbiamo considerare che stiamo vivendo negli ultimi mesi, una crisi finanziaria di portata planetaria.

Questa crisi, non nasce da qualche fattore che non potesse essere prevedibile.
Le sue cause sono scientificamente dimostrabili.
Le sue cause accessorie, poi, possono essere dimostrabili anch'esse, con prove documentabili.

Il problema di questa crisi, che stà gettando tutti in estrema povertà, ma che però paradossalmente, continua a produrre ricchezza, sempre rivolgendola verso pochi, è la causa principale dell'impoverimento della gente comune.

Il problema che viene a galla, sono la concentrazione delle ricchezze prodotte dalla "falsa liquidità" che viene gestita dalle banche e dalle grandi multinazionali, le quali sono le uniche responsabili che rimangono e sono attive nelle loro più svariate forme di commercio e di gestione dell'emissione monetaria(Grande Distribuzione).

Bisogna saper vedere con gli occhi della giustizia e del diritto, la "diabolicità simbolica" che sistema dà in pasto agli "uomini", per poter risucire a vedere i motivi per cui Dio, ne condanna i "pessimi risultati".

Come non può essere considerato malvagio, chi, essendo "ricco imprenditore", per mantenere i propri profitti, chiude i propri occhi al povero, che lesina un pezzo di pane, magari, chiedendo anche un lavoro dignitoso, e che invece, dallo stesso "ricco imprenditore", questo lavoro gli viene negato, perchè vengono meno i propri guadagni?

Perchè mai, esso licenzia le persone, solo perchè non guadagna più abbastanza?

Per vedere la diabolicità nel sistema commerciale e finanziario, che viene rappresentato da tutti quegli strumenti, tecnologici e giuridici utilizzati, bisogna andare oltre le apparenze.
E' l'intero meccanismo economico che deve essere considerato malvagio, e tutti i "suoi" strumenti, dovrebbero essere considerati come l'essere i responsabili di questa diabolicità simbolica, ma che tanto simbolica poi non è, poichè ogni giorno miete vittime innocenti, in cerca di un lavoro ed un tozzo di pane.

Questo è "diabolico"!!!!!
Di questo, il ricco imprenditore, si macchia di "complicità e di colpa".

Ricordate cosa disse Gesù al ricco?

"Va.... vendi tutto ciò che hai e dallo ai poveri"

Cosa fece il ricco? Girò i tacchi e se andò!

Ecco perchè Gesù disse quanto gli sarebbe stato difficile per il ricco entare nel Suo regno.

Ma finchè non sapremo vedere con i nostri occhi, quelli dell'intelligenza, cosa si nasconde dietro ai più biechi messaggi, sibillini e diabolici del malvagio, vedreemo soltanto un "Codice a Barre", e basta.

Buona Riflessione.

Enrico Frassinetti
Enrico,

ho capito male o stai dicendo che la crisi economica è colpa di Satana?

Cosa dovremmo fare, un esorcismo e tutto tornerà magicamente a posto? Sgozziamo qualche gallina? Formiamo un pentacolo?

Assumersi le proprie responsabilità è decisamente fuori moda, vedo. E' molto meglio dare la colpa a un personaggio invisibile.

Non ti offendere, Enrico, ma essendo io di fede diversa dalla tua, e dato che nella mia fede Satana non esiste, le tue considerazioni religiose sono del tutto inconsistenti e inapplicabili, oltre che empie e blasfeme.
Carissimo Paolo.

Come hai detto tu, anche se le nostre fedi si distinguono, entrambi però, ci fanno vivere in un mondo reale, fatto di economia, di sociologia, di democrazia, di politica, perfino di ideologie religiose.

Questo è un dato di fatto.

Rimane però una cosa che ci accumuna, fra persone desiderose di uniformarsi per un bene collettivo, e reciprocamente.

Il rispetto!

Tolto ciò, abbiamo di fronte delle scelte da fare, che esulano totalmente dal nostro credo religioso.
Io eviterei al fine di un dialogo costruttivo, di far interagire fattori prettamente religiosistici, senza considerarli appartenenti alla realtà che ci circonda.

Io, come tu avrai ben compreso, faccio parte di una organizzazione religiosa, di discrete proporzioni mondiali, con la quale, ormai da diversi decenni, siamo in contrapposizione con la più vecchia al mondo, cioè quella Cattolica Romana.

Abbiamo i nostri problemi, all'interno, che stiamo cercando di risolvere al meglio, senza però distaccarci dalla realtà oggettiva.

Noi diamo un significato alle sacre scritture, che siano il più possibile in armonia con la realtà quotidiana, poi, chi le vuole condividere, se si fossero rivelate poi attendibili, rimane libero di seguirle o meno.

Pertanto, quello che voglio dire sulla questione del Codice a Barre, rimane quello che ho già detto in precedenza.

Il Codice a Barre rimane solamente uno strumento tecnologico, che ha dei dimostrabilissimi risvolti di natura economica strutturale.

L'applicazione pratica di questo strumento, ne determina al consumatore finale, l'accettazione incondizionata di un determinato "prezzo imposto".

Quello che vorrei precisare essere demonico, è l'insieme di quei fattori economici e finanziari, che determinano la povertà e l'impoverimento cruento che viene forzatamente pilotato dagli imprenditori, e che autoregolano gli investimenti della liquidità, sempre a sfavore dei più deboli.

All'applicazione del signoraggio bancario, quindi, si aggiunge anche quella esercitata dalla Grande Distribuzione tramite il "prezzo fisso" (vettorato dal Codice a Barre), che ne determina la canalizzazione di risorse monetarie, sempre, inidirizzandole alle stesse persone, cioè le multinazionali e grandi gruppi.

Più Grande Distribuzione esisterà, meno i "piccoli commercianti" potranno assolvere la loro funzione di "disturbatori" per i profitti indisturbati di questo "grande male".

Preciserò sempre ed ulteriormente la nostra veduta teorica sulla questione dell'applicazione del "Prezzo Fisso", ogniqualvolta mi si chiederà del perchè, questa convinzione, abbia delle profonde ragioni matematiche e scientificamente dimostrabili.



Credo che sia stato compreso, quindi, che il Codice a Barre non è altro che una rappresentazione simbolica di uno dei due principali mali, che provocano la povertà e l'impoverimento economico delle persone, che viene esercitato insieme al signoraggio bancario, dal sistema commerciale e finanziario.

Se non è demonico questo sistema in sè, che provoca povertà ezstesa, chiunque può chiedersi liberamente, che cosa possa esserlo di diverso.



Cordialità.

Enrico Frassinetti
Salve,

Mi chiamo Jacopo Marghinotti sono uno studente dell'Università di Siena,studio Filosofia da tre anni.
Non professo alcuna religione esteriore,non sono ateo.
Devo specificarlo perchè credo che finora l'elemento religioso sia stato piu che altro fuorviante,ne è un esempio il battibecco tra i Sigg. Scolari e Attivissimo.
Per dirimere la questione sul "codice a barre di satana" occorrerà partire dagli ultimi interventi incentrato sul sistema della moneta debito,pernosu cui si fonda l'intera economia.
E' un principio per nulla complesso che vanta (parziali) successi giuridici ,si veda il Prof Giacinto Auriti circa la proprietà della moneta all'atto dell'emissione,ma sopratutto un clamoroso (colpevole?) silenzio istituzionale.
Il sistema attualmente prevede che noi stato chiediamo alla Banca Centrale,un entità privata,un emissione di moneta dal valore reale praticamente nullo pagandola in titoli di stato pregni di lavoro per il suo prezzo nominale,piu,ovviamente, un interesse.Frode!
Semplificando fino all'umorismo,con soli cento euro in circolazione che la banca mi ha prestato,questa ne rivuole 104...essendo impossibile mi fa il favore di farmi pagare solo gli interessi e il resto piu in là ,magari quando gli affari andranno meglio...il risultato è che il debito rimane inestinguibile e le Banche Centrali S.p.A monopolizzano la vendita dell'unico mezzo utile al debitore per saldare il proprio debito.

Quel che ho detto,pur parziale ed impreciso,è un fatto di portata tale da sgretolare il terreno sotto i piedi,per questo cerco con affanno una teoria economica che smentisca le conoscenze pur esiguedi cui dispongo.
Pare pero' che non si tratti di una bufala e le implicazioni sono decisamente serie.

Se fosse vero che la sovranità monetaria appartiene ad un elite ristretta,e la proprietà della moneta nella società capitalistica è Il Potere,perchè un credente non diversamente informato non dovrebbe vedere la causa dei mali del mondo in un demone o un ateo nell'ingordigia degli uomini eesendo entrambi in buona fede?Il difetto di queste due attribuzioni è l'essere ininfluenti ai fini di una soluzione.
Non serve scomodare forze misteriose.L'unica cosa utile una volta accertato l'effettivo comportamento fraudolento dei sistemi bancari,è sapere che cosa sia questo biglietto da cinque euro gelosamente conservato nel mio portafogli.Tutto il resto è superficie.

Quelli che io chiamo Banchieri Internazionali,altri possono chiamarli Illuminati,altri Rosacrociani o massoni.
Per molti questi comunicano tra loro attraverso simboli d'ispirazione religiosa e si è cosi venuta a creare una teoria complottista,del quale la teoria del 666 sul codice a barre è un esempio,non priva di fondamento ma sostenibile solo nella misura in cui si attiene e chiarifica il tema dell'oligarchia nella quale viviamo.

In altre parole la teoria del complotto che personalmente mi incuriosisceva collocata su un piano ipotetico,una sorta di limbo ben distinto da quello concreto,causale e quotidiano della sottrazione di sovranità monetaria ai popoli perpetrata attraverso lo strumento dell'ignoranza monetaria che fa passare conoscenze economiche veramente elementari come noiose complicazioni matematiche.

Il 666 sul codice a barre non è diverso,dall'occhio onniveggente sul dollaro,dai pentacoli rovesciati nella pianta di Washington,dalla Minerva\Statua della Libertà,dalle scie chimche o dal 666 impresso sulle monete Euro e mille altri ancora.
Ma se ci affanniamo cosi tanto per cercare di avvalorare o confutare queste teorie non è forse perchè qualunque sia la fazione che abbiamo scelto constatiamo un punto di partenza che è il rifiuto della società,la separazione da un mondo malato del quale non condividiamo l'indirizzo e non vogliamo assumerci la responsabilita?
Se in quanto ho detto vi riconoscete,l'essere pro o contro il 666 nel codice a barre
è solo una distrazione,e in quanto tale il peggior modo di venirne a capo, dal porci una domanda scontata:

di chi è il denaro?

J.R.M
Carissimi Foristi.

La battaglia contro la disinformazione sul Codice a Barre e sull'erronea quanto voluta trasmigrazione di significato interpretativo sulla codifica binaria, ha i giorni contati.

Si saprà la Verità, come si seppe sul signoraggio.

Come per il sistema bancario, l'informazione sul signoraggio ha decretato la fine ed il termine della sua egemonia, così per la Grande Distribuzione Organizzata essa dovrà temere seriamente le informazioni che verranno divulgate
sull'argomentazione del "Prezzo Imposto", come strumento perfettamente uguale a quello del Signoraggio Bancario.

Leggete e............divulgate.

http://squarenixforum.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=7879446
...ho letto la metà o forse più dei commenti postati, e devo avvisarvi che ormai, mi spiace per il signor Dante Davide Scolari, ma nn c'è nulla da fare...

tra lei e gli altri commentatori avete scritto così tante volte 666 e menzionato così tante volte satana, che probabilmente anche se bandissimo i codici a barre (o ci mettessimo una bella barretta ciccciotta al posto delle stramaledette due barrette) satana e satanisti al seguito sarebbero già pienamente soddisfatti così come sono delle volte che li avete evocati...e penso ne avranno abbastanza fino alla fine dei tempi!!
Salve a tutti.

Gli aggiornamenti sulla Marchiatura delle Bestia, relativa all'identificazione del vettore del "Prezzo Imposto o Fisso" quale essere il Codice a Barre, ci portano sull'evoluzione tecnologica che riguardano i sistemi di identificazione che verranno inseriti su tutti i prodotti della commercializzazione mondiale.
Il BoKode, a fascio led luminoso, sopstituirà il Codice a barre, riducendo di dieci volte la sua grandezza, e la semplicità di lettura, verrà canalizzata tramite la fotocamera del nostro cellulare.

Naturalmente, dovendo collegare questa tecnologia con il sistema monetario internazionale, il microchip VeriChip avrà la funzione di decidificazione della nostra identità biometrica, e le transazioni ricollegabile ai prodtti acquistati, trovaranno la loro realizzazione terminale.

Rivelazione 13:16-18.

"Inoltre obbligò tutti, liberi e schiavi, ricchi e poveri, piccoli e grandi, a ricevere sulla mano destra o sulla fronte un marchio, affinchè nessuno potesse comprare nè vendere senza avere il suo marchio o il numero del suo nome, e tal numero è 666".


Enrico Frassinetti
Apocalisse 13,16-18
16 Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; 17 e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. 18 Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.

Sono daccordo con te Paolo, quando asserisci che non possiamo stravolgere tutto un sistema solo per presunte ragioni simboliche, ma il modo in cui redicolizzi le posizioni di Davide Scolari non mi sembra pertinente. Il fatto che le tre barre delimitatrici del codice a barre somiglino a quelle del numero 6 dello stesso codice (non potendo essere identiche per ragioni tecniche), già mi sembrerebbe una coincidenza molto più curiosa di vedere il numero 666 stampato a chiare cifre su tutte le magliette di una squadra di calcio. Il codice a barre è qualcosa che ha necessariamente a che vedere "col comprare e col vendere" e quelle coppie di righe potrebbero essere interpretate (anche se erroneamente) come un 6-6-6 solo all'interno di un codice a barre, non sulla maglietta della Yuventus (che per altro non ha nulla a che vedere con le transizioni commerciali). Quanto all'interepretazione ufficiale del testo Bibblico, quì è del tutto irrilevante sapere a cosa o a chi si riferisce di preciso quel 666 (per altro non c'è alcuna questione sulle cifre numeriche, ma solo sulla loro traduzione in lettere dell'alfabeto). Forse simboleggia il denaro in generale o quello che esso rappresenta. Ciò non toglie che un'analogia con la lettera del testo bibblico nel caso del codice a barre potrebbe esserci e non essere casuale. Puoi dunque ritenere praticamente e persino moralmente spropositata la denuncia di Davide (roba da fanatici), ma non del tutto assurda teoricamente...
Infatti......

La relazione che fai di apocalisse 13:16-18, è strettamente ricollegabile alle transazioni bancarie e la moneta.

Su internet troverai riferimenti del marchio della bestia, e microchip sottopelle.

Se approfondirai meglio, riuscirai a collegare anche la questione del signoraggio bancario.

Buon approfondimento.

Enrico Frassinetti
Checché ne pensi il Sig. Aggio, il numero della Bestia è 616, non 666.

Se provo a chiamare il 666, mi dice "il numero da lei chiamato è inesistente o non raggiungibile".
prova a chiamare cosi ti risponde qualcuno che ti chiede dei soldi:


sono tutte buffale come quella che bill gates e l'anticristo e che nei prodotti microsoft ci sono codici 666 dentro al programmi
invio un paio di siti riguardanti

http://www.truthorfiction.com/rumors/b/billgates.hm.htm

http://urbanlegends.about.com/library/blgates2.htm

http://www.nextland.it
La più grande astuzia del diavolo è quella di far credere al mondo di non esistere.
Pranz,

la più grande idiozia degli uomini è attribuire a Satana le proprie colpe.
Vorrei far sapere una cosa dal sig. Dante Davide Scolari.

Lei afferma:
(a) che i codici a barre contangano il marchio di Satana
(b) di esere tollerante nei confronti dei credo religiosi diversi dal suo.

Supponiamo ora per assurdo che (a) sia vero, ossia che i codici a barre contengano realmente il numero della bestia "seicentosessantasei". E spingiamoci ben oltre: supponiamo, sempre per assurdo, che Norman Joseph Woodland e Bernard Silver (i creatori del codice a barre) abbiano inserito non solo consapevolmente, ma anche intenzionalmente il suddetto numero di Satana nella loro importante creazione.

In questo caso non sarebbe sbagliato affermare che per un satanista, ossia per una persona che aderisce al «movimento religioso la cui devozione è indirizzata alla figura chiamata Satana nella Bibbia» (cit. http://goo.gl/WOHrK ), le "righine" rappresentanti il numero 666 presenti nei codici a barre siano per egli un simbolo sacro.

Si avrebbe dunque che lei vorrebbe rimuovere un simbolo di fondamentale importanza per un'altra religione (al pari di voler abolire la "Vera Croce" cristiana).

Abbiamo quindi negato la validità di (b) ossia che lei non è tollerante nei confronti dei credo religiosi differenti dal suo.

Ma la Bibbia afferma: «Ama il prossimo tuo come te stesso.» (Matteo 19,16-19). Ci sono quindi tre differenti possibilità:
(1) Lei non rispetta uno dei più importanti fondamenti del cristianesimo. Quindi o non è cristiano, e quindi non dovrebbe preoccuparsi del 666, oppure è un cristiano mancato, e prima di occuparsi del numero 666 nei codici a barre dovrebbe imparare ad amare il prossimo.
(2) Lei non ama sè stesso. Mi spiace...ma non è il solo comunque.

In ogni caso abbiamo dimostrato che gli invisibili unicorni rosa esistono.
Errata corrige del post precedente:
[r.1] Vorrei far NOTARE una cosa AL sig. Dante Davide Scolari [...]
[r.4] [...] (b) di ESSERE tollerante nei confronti dei credo religiosi diversi dal suo. [...]
Il numero 666 non poteva essere evidente ma 'nascosto' in qualche contesto preciso.Ritengo plausibile quindi che potesse essere occultato anche nel codice a barre. Lasciamo perdere la versione inglese di WIKIPEDIA. Tutti i biblisti con i quali ho avuto a che fare (e nella versione Diodati, che posseggo) sono concordi nel numero 666. Anche nelle chiese demoniache il numero celebrato è 666.Io non affermo, con certezza, che sia nel codice a barre, ma ritengo superficiale liquidare questo come una bufala. Mi guardo anche dal dare dell'adoratore del male a chiunque lo avesse inventato; visto l'abilità ingannatrice e incantatrice delle forze maligne, potrebbe averlo fatto inconsciamente sotto la loro influenza.