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58 commenti

Repubblica folgorata dalla bufala del laptop

Informatica, ennesimo inciampo di Repubblica


Perché la stampa generalista perde tempo a parlare d'informatica? Tanto ormai è chiaro che gli articoli su questo tema vengono quasi sempre affidati a degli incompetenti.

L'ultima perla (e ringrazio i tanti lettori che me l'hanno segnalata) arriva da Repubblica, che titola: "Pc in regalo a una scuola nigeriana. Ma non c'è elettricità". Notizia in perfetta sintonia con il luogo comune dei progetti tecnologici ambiziosi che inciampano sistematicamente nelle banalità più sciocche che non erano state previste. Com'è bello e consolatorio vedere che i geni della tecnologia sono fallibili come e peggio degli esseri umani normali.

Ecco una cattura della schermata di Repubblica, presa prima che l'imbarazzo (si spera) la obliteri:


Dice la didascalia: "Trecento computer portatili low-cost, tutti colorati e pensati apposta per i più piccoli, sono stati donati da un'associazione americana a una scuola nigeriana di Abuja. Peccato che lì non arrivi l'elettricità. L'Olpc, fondata da Nicholas Negroponte, porta avanti infatti un programma per favorire l'informatizzazione nei paesi in via di sviluppo, donando pc portatili da 100 dollari. Che, per ora, alla scuola Galadima non potranno essere usati."

L'articolista, ovviamente, non s'è chiesto cosa potesse essere quella curiosa manovella gialla che sporge dal laptop in questione. Un temperamatite, forse? Una leva come quella delle vecchie calcolatrici meccaniche? La leva del ritorno carrello delle macchine per scrivere? Una sofisticata antenna Wifi? Un talismano per allontanare il malocchio?

Come sa chiunque segua realmente l'informatica, quello non è un laptop qualsiasi. E' XO, lo speciale computer portatile realizzato appositamente per i bambini dei paesi in via di sviluppo dal progetto One Laptop Per Child. I progettisti, che non sono scemi come li dipinge l'articolo, sanno benissimo che in molti paesi in via di sviluppo non c'è l'elettricità, per cui hanno realizzato un laptop Linux a bassissimo consumo, alimentato da batterie ricaricabili anche a mano. Usando, per esempio, l'apposita manovella gialla.

Se Repubblica si fosse presa la briga di controllare prima di sparare l'ennesima bufala (cito giusto un paio di precedenti mirabili), avrebbe scoperto che questo fatto è scritto chiaramente nel sito dell'OLPC: "XO can be recharged by human power".

Ma ancora una volta, la voglia di scoop e di soddisfare un preconcetto hanno prevalso. Complimenti a tutti gli interessati per la grande lezione di giornalismo informatico.

Nota tecnica: fra l'altro, le foto inizialmente pubblicate da Repubblica sono obsolete e si riferiscono a un prototipo. Come nota Wikipedia, la manovella non è più presente nei modelli attuali ed è stata sostituita da un generatore manuale esterno.

Aggiornamento (2007/06/29, 22:50)


Repubblica ha "corretto" l'articolo cambiando le foto e il testo, ma ancora non ha capito l'errore. Ecco la versione attuale: il testo è riportato nel commento di Michele qui sotto (grazie, Michele, per la segnalazione).


Far scrivere gli articoli d'informatica a qualcuno che d'informatica ci capisce sarebbe troppo banale, vero?
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Commenti
Commenti (58)
Paolo, tu accusi velatamente il giornalista di incompetenza.
Io invece accuso apertamente te di ingenuita' :-)
Quanti giorni sono passati da quando repubblica.it ha pubblicato una marchetta sul "computer da 500 dollari" prodotto da Microsoft.
Secondo te le cose non sono collegate?
Mah, il brutto è che Repubblica è un discreto giornale.

@Carlo

Si, anche se parlando di quello da 500$ by MS fa più pubblicità che altro a OLPC... il bello è che senza elettricità, il modello Microsoft si attacca, a differenza di quello di Negroponte!
>Secondo te le cose non sono collegate?

E' possibile, ma non sono il tipo che fa illazioni. Preferisco i fatti, che in questo caso già bastano e avanzano :-)
Repubblica ha corretto il tiro, e continua a sbagliare. Ora, secondo loro, i computer consumano poca energia elettrica.
E pensare che la cosa gli è stata anche segnalata.

Trecento computer portatili low-cost, tutti colorati e pensati apposta per i più piccoli, sono stati donati da un'associazione americana a una scuola nigeriana di Abuja. Peccato che lì l'elettricità non arrivi con regolarità, né a scuola nè nelle case. L'Olpc, fondata da Nicholas Negroponte, porta avanti infatti un programma per favorire l'informatizzazione nei paesi in via di sviluppo, donando pc portatili da 100 dollari che richiedono poco energia elettrica. Ma, per ora, alla scuola Galadima sembra non esserci neppure quella.
Accidenti: allora sono proprio degli incompetenti. E fa riflettere quando i giornalisti attaccano i blogger, tacciandoli di poca professionalità.
Guardate che quel laptop ha apposta la manovella a fianco per alimentarlo anche dove non c'è corrente.
O mamma mia, 'mbarazzante.
pc portatili da 100 dollari che richiedono poco energia elettrica

..."poco"?
Non sarò stato l'unico, però ho appena inviato alla redazione di Repubblica una letterina (assolutamente educata) in cui chiedo una rettifica con una certa visibilità sul loro sito, se non altro per rispetto nei confronti degli ideatori del progetto OLPC.

Ciao,

Gica
Paolo, sii più di larghe vedute. Noi vediamo le bufale quando parlano di informatica perché siamo esperti di informatica. Pensi davvero che quando parlano di altri argomenti vada meglio?
Anche io ho scritto a Zucconi, sperando che richiami chi ha messo in pagina quella stupidatae faccia una piccola rettifica (ma sulla seconda sono pessimista)
Se non ho visto male la notizia è stata cancellata...anche nel motore di ricerca interno non ne trovo traccia

Luigi
a Luigi:
c'è ancora! Vai nella sezione FOTO e la trovi
vero scusate...mea culpa!:-)
Speravo in una rettifica...troppo ottimista!
Grazie per il bellissimo post, Paolo. :)
Io non farei ipotesi tanto complicate su markette e contormarkette. Secondo me la realta' e' molto piu' semplice e molto piu' deprimente.

I media mainstream oggi stanno cercando a tutti i costi di recuperare lettori tra le fasce di pubblico, piu' consistenti, di giovani, o con livello culturale basso, o piu' televisivi e "de filippizzati".

Per fare questo, occorre sfruttare l'hype, anche inventandoselo, per stupire o scandalizzare (ottima un po' di morbosita' legata a uno strumento tecnologico poco diffuso). E poco importa se alcuni letotri piu' evoluti e piu' esigenti noterannno la bufala, tanto sono pochi e gia' usano piu' la Rete della carta stampata.

Voglio dire: ai tempi di bonsai kitten, forse, il problema era prevalentemente l'impreparazione dell'articolista, ma ora non direi che e' questo il punto.

Tra l'altro, se questo e' l'obiettivo, di stupire a tutti i costi, allora la qualita' e la serieta' degli articoli passa del tutto in secondo piano.

Non dico che tratti gia' di una realta' assoluta e universale, ma di certo e' una tendenza in atto molto diffusa, secondo me.

Ciao, Fabio.
http://xoomer.alice.it/fmetitie
A mio avviso, la causa di tutti questi errori è dovuta alla poca professionalità di chi lavora su questi giornali, soprattutto nelle sezioni online. Ovviamente, se uno non è esperto in informatica, e nemmeno appassionato, in questi errori ci cade facilmente. Perché non prendere un esperto? Perché un esperto non spreca il suo preziosissimo tempo per scrivere news pagare 2 o 3 euro. Preferisce scrivere sul quotidiano articoli più corposi (e meglio pagati) o lavorare sulla stampa specializzata, che con tutti i suoi limiti, quantomeno paga di più.

Una volta mi proposero di scrivere una colonnina su Repubblica, ma quando mi dissero il compenso, declinai con una grassa risata: nemmeno la pizza, mi ci facevo.

Purtroppo, ci sono i giornalisti storici e strapagati e una massa di giovani, alcuni dei quali anche bravi e volenterosi, ma sfruttati, che si arrangiano a scrivere di tutto (anche non avendo le basi) nella speranza di poter un giorno scrivere qualcosa più che le news della sezione online o qualche misera colonnina di tanto in tanto sul quotidiano.

Più che di chi scrive, la colpa è dei caporedattori che non controllano certe sciocchezze, e degli editori che ormai si disinteressano completamente della qualità e mirano solo a contenere costi e massimizzare i guadagni.
Per poi lamentarsi che l'editoria è un mercato in calo...

Pape
I giornali ormai non han valore, neanche quello della carta su cui sono stampate: tutto mi è stato molto chiaro quando dopo una "sventura ferroviaria" a cui ero presente, ho preso 3 giornali diversi, e ne ho letto 3 notizie diverse: tutte sbagliate. E non di poco.

Peccato che i soldi con cui le ho pagate erano buoni.
E dire che ne avevano gia' parlato piu' di una volta in passato... con una galleria fotografica che, nonsostante il 2003 contenuto nell'indirizzo, dovrebbe essere collegata al seguito di questo articolo del 16 novembre 2005.

Io non penso male, ma solo per completezza riporto un paio di link al sito di Repubblica, come Microsoft lancia il pc "ricaricabile" e Computer a manovella a 100 dollari - Bill Gates stronca il progetto.

Non penso male (i giornali pubblicano notizie), ma casualmente la prima notizia di oggi nella sezione Tecno e Scienze, dal titolo La Microsoft si lancia nell'hardware - Ecco IQ, il computer da 500 dollari recita al termine: Il successo del progetto di Negroponte, per Redmond, costituirebbe una doppia perdita. Non ho mai capito come ragionano i webmaster di Repubblica, ma nonostante questo articolo abbia nell'indirizzo i numeri 2006 e 05 (maggio 2006?) la data e' quella del 28 giugno 2007.

Quella sul computer da 500 dollari della Microsoft e' la notizia di oggi, piu' visibile, mentre per le gallerie fotografiche (come quella sul computer di Negroponte), si deve partire dall'indice, a mio parere meno visibile.
No, che non abbiano alcun valore non mi sembra corretto. Più che altro, è vero che un certo approccio a certi temi li ha resi meno credibili. La colpa a mio avviso è da imputare più agli editori, che ai giornalisti. Ci sono persone in gamba che vorrebbero fare bene il loro lavoro, ma spesso è l'editore a scegliere quali notizie pubblicare e che taglio dargli. E la politica ha fatto (e continua a fare) di tutto pur di limitare il giornalista: basti guardare la recente legge sulle intercettazioni, che ha causato lo sciopero della categoria. Peccato che su quasi tutti i quotidiani, leggi principalmente di motivazioni legate al contratto, quando in realtà il punto più importante è proprio l'impossibilità di pubblicare intercettazioni, pena il carcere. Praticamente, se passasse questa legge, pur con tutta la buona volontà di chi lavora nella stampa, possiamo scordarci di sapere cosa ci accade attorno.

Pape
Quelle foto sono vecchie le ultime versioni degli olpc non hanno la manovella
perche' si rompevano.
ma verra' dato un caricabatterie appunto a manovella a parte.
lo so perche' ho avuto la fortuna di vedere le ulime release dell'hardware al pycon uno a firenze
qui le foto:
http://vuvuvu.wordpress.com/2007/06/11/olpc-alias-xo-al-pycon-uno/
>Mah, il brutto è che Repubblica è un >discreto giornale.

per fortuna comunque che lo leggono in pochi
Mah, non mi sorprende più di tanto.
La "notiziuola" è data nella colonna a destra del sito, tipicamente utilizzata per ficcarci scemenze raccattate nei ritagli di tempo.
Tipo "L'attrice più bella secondo il sondaggio pincopallino" (evvai con le foto di donnine).

"Fiera del porno ad Addis Abeba "(come sopra).

"Gli artisti del body-paint" (come sopra).

"Quando la foto del nudo è arte" (come sopra).
>per fortuna comunque che lo leggono in pochi<

non direi. Al contrario è il più letto a parte il Corriere.
Io mi ci gioco la testa che se li avesse regalati una organizzazione francese o tedesca non ne avrebbero fatta menzione.

La parte chiave dell'articolo è "associazione AMERICANA".

Rileggete bene, non vengono sbeffeggiati i progettisit, che potrebbero aver progettato i laptop per qualsiais altro uso, viene sbeffeggiata l'associazione che, come tutti gli yankee, ha soldi da buttare ma si guarda bene dall'aiutare davvero qualcuno.

Questo è il messaggio che arriva. Metteteci sopra la predisposizione in questo senso del lettore medio di repubblica (che, oggi, altro non è che l'ex lettore dell'unità rimasto orfano di un vero giornale), ed il gioco è fatto.
Non sono un sostenitore dei media tradizionali o di Repubblica in particolare ma la notizia in questione è stata pubblicata anche da Engadget (http://www.engadget.com/2007/06/29/nigerian-school-gets-300-olpcs/)
e riporta anche li' la probabile mancanza del caricatore manuale negli OLPC consegnati in Nigeria.
Magari anche voi, prima di montare un caso, una ricerchina su Internet...
>Magari anche voi, prima di montare un caso, una ricerchina su Internet...

Grazie del link a Engadget, che conferma una versione diversa da quella di Repubblica:

the school got some 300 OLPCs but is having a slight problem keeping them powered, as the school has no electricity and power at the students' homes is irregular

Quindi la corrente non c'è a scuola, ma nelle case degli studenti si', ma irregolare. Comunque i laptop sono in uso, perché

Despite that setback, the students are apparently "very happy" with the laptop

Ossia nonostante quest'inconveniente, gli studenti sono a quanto pare "molto soddisfatti" del laptop.

La mancanza dell'alimentatore a mano è ipotizzata ma non confermata ("still no pull-string, it seems").

Il tutto è ben diverso dal dire "alla scuola Galadima non potranno essere usati" o che "non c'è l'elettricità" in assoluto. Repubblica ha voluto gonfiare una notizia che in realtà era del tutto irrilevante.
>>Repubblica ha voluto gonfiare una notizia che in realtà era del tutto irrilevante.

Esatto. Come dicevo poco sopra, oggi si cerca a tutti i costi l'hype, anche inventandoselo o costruendolo a tavolino.

Ciao, Fabio Metititieri.
http://xoomer.alice.it/fmetitie
>Metteteci sopra la predisposizione in questo senso del lettore medio di repubblica (che, oggi, altro non è che l'ex lettore dell'unità rimasto orfano di un vero giornale), ed il gioco è fatto.

Wow, due generalizzazioni ridicole in fila.
ragazzi ho letto tutti i post.. vi posso dire la mia? davvero fuori dai denti? io leggo solo gli editoriali cartacei di Repubblica e de L'Espresso degli autori di cui mi fido da anni. online non le guardo neppure se non per qualche notizia tecnica.. e nel caso informatico uso magari altre fonti autorevoli. sono un giornalista e vi assicuro che passo ore ed ore a controllare ogni singola cosa che scrivo sul mio articolo (ovviamente su di un mensile specializzato) proprio per evitare le figuracce.. faccio leggere l'articolo a chi ne sa più di me e talora anche all'interessato per capire se ho scritto castronerie.. fermo restando che nessuno può obiettare sul contenuto di fondo. una volta un noto mensile automobilistico lo ha fatto.. e da quel giorno non ho scritto più per loro. la stampa deve essere libera.. hanno pubblicato a firma mia un articolo scritto da un altro!!!! solo perché dicevo la verità sulla corruzione e su Lunardi..
Che commento fare? Sono più affidabili i blog sparsi per la rete?
Il mio blog sul cinema e viaggi: sei invitato!
Lo amo quest'uomo! :)
buongiorno, io mi farei delle domande sui rapporti tra l'ufficio stampa e relazioni esterne di Microsoft italia e le redazioni online di corriere repubblica stampa e quant'altro. da giornalista e per aver bazzicato per anni direzioni editoriali e agenzie di comunicazione avrei forse qualche risposta.
oggi il Corriere online nel titolo fa intendere che il lancio dell'iphone apple ha avuto problemi tecnici, poi a leggere tra le righe era il sistema vendite online di at&t ad avere problemi prontamente risolti. nessun problema per l'iPhone ma non riuscivano a registrare i contratti in tempo reale. ma i dubbi sulla funzionalità dell'apparato Apple, a leggere il titolo, restano. questa strategia comunicativa di generare perplessità su prodotti concorrenti senza avere basi certe su cui fondarla o reali problemi da segnalare è ormai entrata nella normalità dei rapporti tra certe aziende e la stampa. e a volte è parte di accordi commerciali. Faccio un esempio personalmente verificato. perchè Poste italiane inibiscono da anni la piena funzionalità del loro sito Bancoposta online office o business ad utenti non microsoft?
quale è l'accordo tra Microsoft e Poste italiane in merito? Perchè funzionari di Poste dicono e non dicono quando chiedo spiegazioni? ed alcuni mi hanno detto che chi usa Apple è inibito perchè è utente apple e così deve essere?
Anche il sito svizzero ufficiale posta.ch è ottimizzato per Explorer... Firulì firulà... Ho un mail da parte del loro support che me lo dice chiaramente...
con firefox il bancopostaonline funziona benissimo, è con la wind che domani mi dovro' arrabbiare per questo motivo
non è un problema di browser, è che se hai un mac, OS X, non puoi accedere al menù delle funzioni dei conti online impresa. Poste italiane mi fa attivare un conto online, mi fa pagare di canone 10 euro al mese e poi mi dice che devo comprare un Pc e istallarci Windows miscosoft per accedere al menù delle funzioni online. altro caso è quello della gestione invio pacchi online. perchè non abilita o converte le funzioni anche per mac os 10 o 9 ? la prima richiesta la feci otto anni fa. sono ormai certo che c'è un accordo con microsoft italia per inibire utenti mac.
l'unica è usare netscape 4.7 su Os 9. vi sembra una cosa normale?
la potenza di controllo di Microsoft è enorme. di fatto hanno la "moneta" giusta per entrare in qualsiasi azienda editoriale o che utilizza sistemi informatici complessi. glieli forniscono loro. ho detto tutto.
ho notato che nel link l'articolo di Repubblica
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/scienzaetecnologia/laptop/1.htm

Riporta quello che credo essere la data 2006/05/

Certo l'articolo fa ridere i sassi lo stesso

però
http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/scienza_e_tecnologia/kay-pisa/kay-pisa/kay-pisa.html

Che dite in quest'altro articolo più recente
si sono fatti perdonare?
ti giuro che sono su LInux con Firefox e il bancopostaonline mi funziona benissimo!
Assurdo però il ragionamento di alcuni: se una cosa funziona solo con MS, non necessariamente ci sono chissà quali accordi segreti dietro. Semplicemente, il ragionamento che fanno molti è di investire il meno possibile e supportare solo gli standard più diffusi per risparmiare qualcosina in fase di sviluppo.

Pape
Ancora una volta vivissimi complimenti a Repubblica che dimostra di avere una redazione professionale e una sezione tecnologica competente... un qualunque ragazzino di 14 anni con 56k e Google avrebbe posto meglio la notizia. Non so chi c'è dietro a quella sezione, ma di sicuro fino all'altroioeri si occupava di tutt'altro, come spazzare i corridoi della redazione.

Quanto alle compatibilità dei vari siti, può anche essere benissimo pigrizia del webmaster. Loro sono sicuri che facendo in un erto modo su IE funzionerà tutto, hanno fatto un corso certificato Microsoft su .NET e vogliono farlo fruttare (e ricordo che i corsi Microsoft sono veri e propri cosri di indottrinamento alla loro filosofia)... quindi perchè perdere tempo (e il tempo è denaro) a costruire e verificare la compatibilità con altri browser? Si fa il codice che funzioni solo con IE, oppure si forza con il riconoscimento del browser, e stai tranquillo. Almeno fino alla prossima falla.
(Bontà sua, il sito della mia banca ha un aspetto obsoleto, e l'help riporta chiaramente che funziona nel tal modo con IE e nel talaltro con Netscape(!), ma evidentemente è stato fatto da una persona intelligente perchè funziona tutt'ora anche con Firefox2).
La news compare anche su harwareupgrade:

http://www.hwupgrade.it/news/sistemi/300-olpc-inutilizzabili-in-nigeria_21783.html
Se è per questo BancoPosta OnLine mi funziona tranquillissimamente con Opera (cosa che non accade per molti altri siti) ovvio è ottimizzato per IE, ma da utente NON microfrost ci vado tranquillamente, mi ricarico il telefonino, faccio i miei bonifici, quando quanti (pochi) soldi ho & co...
e ripeto uso come browser Opera non firefox...
Sempre nella colonnina di destra, segnalo "Alla ferrea legge del marketing non sfuggono neppure le chiese, che negli Stati Uniti, fanno a gara di battute per accaparrarsi i fedeli. "Gesù dice che devo mettere su casa con te" recita la First Baptist Church"

Raccolta di foto create con i famosi programmini online che permettono di mettere scritte a piacere su foto di cartelli di chiese, spacciate pero' per cartelli veri.


http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/chiese-usa/1.html
Mi spiegate cosa c'entra un portatile da 500$ (che per altro esistono già sul commercio da un pezzo con la caduta dei prezzi dei Centrino) con uno da 100 che non nasce per scopi di di lucro ma che ha finiti + alti, tant'è che in commercio non si trova e per ora non è nemmeno previsto che lo sarà, se non per paesi in via di sviluppo?

Dai basta con queste baggianate antiMS, come lo stesso blog diffonde + di qlc volta.
Invece di mostrare della fobia per uno o + marchi si potrebbe cercare di essere obiettivi, una tantum eh, non dico mica sempre.
diobrando, provare a leggere questo articolo postato da mestessomedesimo piu' di 48 ore prima del tuo? Se vuoi sapere cosa c'entra il "portatile da 500$" (tra l'altro, per i mercati di Cina e India) con uno da 100 chiedi alla redazione di Repubblica, no?
ma ci sono cascati anche quelli di HW upgrade??

http://www.hwupgrade.it/news/sistemi/300-olpc-inutilizzabili-in-nigeria_21783.html
HWU quanto meno ha messo il link all'originale:

http://www.newlaunches.com/archives/nigeria_gets_300_laptops_but_has_no_electricity.php
Repubblica, a quanto pare, dimentica l'importanza di citare le fonti :-)

Pape
La vera fonte sarebbe "The official News agency of Nigeria (NAN)", il cui sito ufficiale sembrerebbe essere questo:
http://www.nanigeria.org/
...ma niente di piu' di una vetrina poco aggiornata.
"Dai basta con queste baggianate antiMS, come lo stesso blog diffonde + di qlc volta.
Invece di mostrare della fobia per uno o + marchi si potrebbe cercare di essere obiettivi, una tantum eh, non dico mica sempre."

Obiettivamente, MS sta cercando di fare concorrenza ad un progetto umanitario, e non è la prima volta... Ha sviluppato il famoso progetto del portatile da 500$ mentre stavano sviluppando già XO, ha fatto la versione ridotta dei suoi S.O. per i "paesi in via di sviluppo"... questo è semplicemente volersi accaparrare una clientela il prima possibile, non vedo cosa ci sia di lodevole in questo.

Però è divertentissima la dichiarazione di Gates: "Credo che l'ultima cosa che un utente desideri è stare seduto davanti a un computer con uno schermo minuscolo, cercando di farlo funzionare mentre tenta di battere qualcosa sulla tastiera."
Chissà perchè, ma mi ricorda qualcosa... BSOD anyone?
In un commento su Hwupgrade viene riportato l'articolo su www.engadget.com che dovrebbe chiarire ancora di piu' la cosa. Riporto dei frammenti: "...the school is having a slight problem keeping them powered, as the school has no electricity and power at the students' homes is irregular (still no pull-string, it seems)..." e "the students are apparently "very happy" with the laptop...".
Da cui si evince che la notizia corretta e' che sono stati donati degli OLPC (cosa buona!) che purtroppo non sono stati forniti gli alimentatori a manovella (per adesso) e che gli studenti sono contenti (cosa buona).
Ci credo che sono contenti! E' come se a noi regalassero un disco volante personale... per loro sono cose impensabili. Quanto al resto, come disponibilità di energia e generatori manuali, mi chiedo come stiano effettivamente le cose... forse è una partita "di prova", una serie di prototipi per testare sul campo, e ancora i generatori non sono pronti?
i soliti pirla. Sollevare un polverone per nulla. Guardate che l'OLPC a manovella che si vede in alcune foto è solo un prototipo che non è mai entrato in produzione. Quello che adesso viene venduto ai governi e ai vari enti governativi è ben diverso dal progetto originale. Tanto per cominciare non costa 100$ ma ne costa 175$, non include ne manovella ne pannelli solari come inizialmente ipotizzato. Se vuoi la manovella o il pannello solare te li compri a parte.

Quindi in definitiva chi ha scritto l'articolo su repubblica ha visto giusto, nella scuola in questione non c'è elettricità e i computer non sono dotati di manovella. Che poi si tenda ad enfatizzare il tutto per fare notizia è una cosa normalissima.
Che sia consueta magari è vero, ma che sia normale non va tanto bene...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ciao! Io un prototipo dell'XO l'ho tenuto fra le mani qualche settimana fa (ho incontrato il tipo di RedHat che si occupava di una parte Software, il prototipo era a manovella con i bordi verdi di plastica). Nella versione finale la manovella non c'è + (nuoceva alla robustezza del laptop), la parte verde è di gomma (così il laptop rimbalza, come i telecomandi con l'astuccio di gomma). Adesso si può ricaricare a pedale (come quello delle macchine per cucire) o con lo yoyo: 10 minuti di yoyo = 1h di laptop. La parte con la tastiera è impermeabile, il laptop chiuso può restare sotto la pioggia. Unica parte non impermeabile: il lettore di SD, voluto da Microsoft perché l'XO non ha abbastanza RAM perché Windows ci funzioni sopra.

Il prezzo: è vero, per il momento costa 175$. Ma più se ne fabbricano, più il prezzo scende. Non mi ricordo + quanti laptop devono produrre, ma si ipotizza che il prezzo alla fine sarà 40$.
"Unica parte non impermeabile: il lettore di SD, voluto da Microsoft perché l'XO non ha abbastanza RAM perché Windows ci funzioni sopra.
Questa parte mi sembra un po' strana: che influenza ha Microsoft nel progetto se ne ha uno simile in sviluppo anch'essa, e apertamente in concorrenza? Inoltre a quanto ne so, XO dovrebbe avere un S.O. open source fatto appositamente, con caratteristiche ed interfaccia diverse da ogni cosa vista finora. Infine, visto l'hardware assai particolare di quel laptop, non so se windows lo riconoscerebbe e ci girerebbe bene...

http://www.laptop.org/en/laptop/hardware/specs.shtml
Sì: Microsoft ci mette il becco. Non dimentichiamo la politica di Microsoft "la prima dose è gratis", per rendere gli utenti dipenden^H^H^H fidelizzare la clientela.

http://www.olpcnews.com/software/operating_system/microsoft_windows_olpc.html
In questo caso, come dice l'articolista, mi vengono i brividi. Il bello di quel siatema è che è completamente open-source, cosa che fa veramente a pugni con quel gigante blindato che è Vista... inoltre, non ci entra come memoria, quindi dovresti comprare memoria aggiuntiva per lo slot SD, o modificare di nuovo il prototipo. Ma che gli è venuto in mente a Negroponte di accontentare quelle richieste? Ci manca altro che i "paesi emergenti" vengano anche quelli contagiati dai prodotti Microsoft, una volta tanto che c'era terreno vergine per l'open source...
La cosa non mi stupisce piu`di tanto,Repubblica cerca,ha sempre cercato di tenere i suoi lettori per stupidi,come loro fossero i Guru di un mondo migliore,senza tecnica che li possa infastidire ma tenere i loro privilegi da venditori di aria,solo una cosa mi rallegra,Repubblica e tanti altri giornali spariranno dalla faccia della terra,anche perche`la societa`e`indipendente da loro,il Web c`e`e funziona,malgrado Repubblica non lo vuole!