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18 commenti

Antibufala: Regala anche tu una mammografia!

Sì, le mammografie si regalano, ma a che prezzo?


Sta circolando di nuovo questo appello classico:

Vi chiedo un favore, ci vuole solo un minuto. Il sito on-line della ricerca contro il cancro al seno e’ in difficolta’ perche’ non ci sono abbastanza persone che accedono al sito ogni giorno per raggiungere un numero di accessi che permetta loro di ottenere, dagli sponsor, una donazione per almeno una mammografia gratis per donne che non se la possono permettere. Ci vuole meno di un minuto per andare sul sito e cliccare sul bottone ‘donating a mammogram’ SENZA NESSUNA SPESA. (E’ il bottone rosa nel mezzo della pagina) Non vi costa nulla. Gli sponsor che sostengono il sito usano il numero di accessi giornalieri per donare una mammografia in cambio della pubblicita’ che appare sul sito. Questo e’ il sito. Fate girare tra la gente che conoscete.

http://www.thebreastcancersite.com/


Il sito Thebreastcancersite.com esiste e per quel che mi risulta è onesto, nel senso che fa davvero quello che dice. Non contiene software strano o altri trucchi per spillarvi soldi dal conto in banca o dalla carta di credito: si basa esclusivamente sulle sponsorizzazioni pubblicitarie.

In pratica, il sito ha trovato degli sponsor che, secondo una prassi molto diffusa in Rete, pagano al sito un tot per ogni volta che qualcuno vede la loro insegna pubblicitaria (banner) visitando il sito. Questi tot vengono devoluti, detratte le spese di gestione, a una fondazione che li adopera per fornire mammografie gratuite alle donne indigenti negli Stati Uniti. Tutto qui.

In sé la cosa è legale. L'unico problema è che per donare una mammografia ci vogliono circa quarantamila cliccate, come si vede dalle statistiche del sito mostrate anche qui sotto, e per regolamento un singolo utente non può cliccare più di una volta al giorno. In altre parole, è un sistema paurosamente inefficiente per fare beneficenza.



Indagini antibufala consultate dal 2003:
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Commenti
Commenti (18)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mah, però il sito un pochino sospetto lo è, visto che fa la stessa cosa per la fame, la lettura dei libri, le foreste ...
Potrà anche essere vero, però un pochino puzzicchia ...
Con la tua conclusione concordo:
L'idea è buona, la pratica realizzazione decisamente meno.
Insinuando al contempo a tutti voi sospetto, per cui il numero minimo necessario di "click" sarebbe certo minore se i gestori del sito si accontentassero di minor ritorno economico?
Se così non fosse, allora è semplicemente un servizio in grado di poco o nulla servire.
Credo che il sito esista soprattutto per vendere oggettistica, non necessariamente legata alla lotta contro il cancro al seno... La percentuale di mammografie "regalate" con i click dei visitatori rispetto a quelle "regalate" girando parte degli introiti degli acquisti a questo scopo non mi sembra significativa (ovvero mi sarei aspettato che le prime rappresentassero una percentuale minore del totale, rispetto a quanto invece avviene nella realtà).
Ciao Paolo, vorrei sottoporre al blog una iniziativa presente a Napoli già da tre anni, che senza click o giri vari permette di aiutare fattivamente le donne:
alts e metronapoli per la prevenzione
Saluti!
Ciao Paolo, vorrei sottoporre al blog una iniziativa presente a Napoli già da tre anni, che senza click o giri vari permette di aiutare fattivamente le donne:
alts e metronapoli per la prevenzione
Saluti!
Ma guarda, non dirmi che esistono siti che regalano davvero un po' di soldi per ogni accesso o cose del genere (anche se sono accessi e non e-mail rispedite agli amici). Incredibile...

L'iniziativa riportata da Jiiink è lodevole, e fa onore al comune di Napoli. Mi chiedo solo perchè a Napoli riescano a farlo gratuitamente, mentre in America a quanto sembra devono andare a cercare le donazioni dei privati...
Segnalo che, per quanto un po' lontano dalla nostra realtà locale e difficilmente fruibile (in quanto scritto in polacco), il sito http://www.pajacyk.pl/ si propone di pagare la mensa scolastica ai bambini delle famiglie meno abbienti (ovviamente il tutto limitatamente alla Polonia).

Francamente mi ci è voluto un po' per convincermi che non si trattasse di una gran fregatura. Continuo a chidermi come, cliccando banalmente sulla pancia del burattino, potessi fornire dei finanziamenti a qualcuno. Anche visto e considerato che facemdolo non si apre alcun banner pubblicitario e non si viene reindirizzati a nessun sito commerciale.

Tuttavia l'associazione promotrice ("Polska Akcja Humanitarna") è una ONG molto importante e conosciuta in quelle zone e quindi non ho potuto far altro che arrendermi all'evidenza: in qualche modo funziona.
beh, se le statistiche sono vere, sono ca 10 mammografie per giorno lavorativo.. non mi sembra poi cosi terribile ;)
Caro Paolo, mi sembra che stavolta tu abbia fatto un po' di confusione tra pay per click e impression... una mammografia per 40 mila impression (moltiplica pure per il numero di banner ma dividi anche per la scarsa visibilità che ogni singolo banner, o meglio francobollo, ha) a me sembra un ottimo tasso di conversione...

Aggiungo che per di più non stiamo parlando di impression targetizzate (se un banner che pubblicizza freni per auto lo metti su quattroruote.it è un paio di maniche, se lo metti su donnamoderna.it ovviamente cambia), anzi, addirittura indotte, per cui il valore reale, già ridicolo in partenza, si decima tranquillamente.

Per tagliare corto, se proprio reputi il tasso di conversione così poco conveniente beh ti propongo di fare un affarone: tu mi dai un tuo banner, che so 120x600, e io ti faccio pagare appena 20 euro ogni 40 mila impression (una mammografia costerà abbondantemente di più, e se per te dovrebbero bastare molti meno click questo dovrebbe essere l'affare della vita)... che dici? =)
Anche secondo me l'iniziativa è valida comunque -nonostante non smuova le montagne- qualcosa per lo meno ottiene, pur misera che sia: se come dice Hugo equivalgono a "10 mammografie per giorno lavorativo" trovo che sia già un bel traguardo rispetto alle "0 mammografie per giorno lavorativo", no?
"Piuttost l'è mei che nient" si dice a Milano...
Dai, non stronchiamola.
Sarà che io da anni vado a cliccarvici su (insieme alle altre 5 che sono
www.thehungersite.com, www.therainforestsite.com, www.theliteracysite.com,
www.thechildhealthsite.com, www.theanimalrescuesite.com).
Segnalo anche questo, già che ci sono: www.porloschicos.com
Carlo, non pensi che una donazione di 10 euro a ciascuno delle organizzazioni da te segnalate non sarebbe stata più efficiente rispetto ad anni di cliccate?

- avresti risparmiato un sacco di tempo (da anni vado a cliccarvici su)
- Nessun altro avrebbe tratto utile dalle tue cliccate (non credo che i gestori dei siti, i circuiti banner ecc... non trattengano nulla)
- i destinatari finali avrebbero visto più soldi

Ed in più.... sarà anche vero che vengono offerte delle mammografie gratuitamente.... ma qual'è la percentuale degli utili del sito derivanti dai click e dalle vendite di materiale offerta per le mammografie?

Se si tratta del 100% detratte le spese è un conto, se si tratta del 10% siamo vicini ad una truffa.

Tu perdi un mucchio di tempo che al 10% va in beneficenza, ed al 90% viene monetizzato da altri.

Giuseppe
Nell'articolo non hai messo un link al tuo vecchio articolo.

Segnalo anche Freerice, che almeno ha inventato un gioco da fare mentre si cliccano banner per donare cibo.
Caro carlo...prova a pensare...40000 click..quanto tempo perso sono? trenta sec per click? 20000 min...sono poco più di 333 ore! dai un valore a queste ore, considerale tempo sottratto a un'occupazione ad esempio: qual è perciò il costo sociale di questa iniziativa? consideriamo 6 euro ogni ora? siamo già a 2000 euro (e ho tenuto le stime basse)! una mammografia costa realmente tanto così?considero la beneficienza nei metodi classici sempre la via migliore, sia per chi la riceve che per chi la fa...
L'appello dice letteralmente "Il sito on-line della ricerca contro il cancro al seno e’ in difficolta’ perche’ non ci sono abbastanza persone che accedono al sito ogni giorno per raggiungere un numero di accessi che permetta loro di ottenere, dagli sponsor" una domanda... Ma che centra il sito on-line della ricerca contro il cancro che è http://www.breastcancer.org/ (notare somiglianza)..... E' solo una trovata pubblicitaria di cattivo gusto per un sito di shopping online che da meno di un centesimo a click
bel blog prendero' spunto da questo sito e ovviamente citero'la fonte.
bravo/a
non mi sembrano tanti 40.000 click in un giorno e penso si possano fare
sul sito oltre che oggetti c'è pubblicità di un chemioterapico. Siamo sicuri che il fai da te e la pubblicità di un farmaco fatta cosaì senza passare per sito istituzionale sia etico? A regalare una mammo sono più bravi a Napoli.