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2008/03/06

Sempre meno lucchetti anche per Warner

Musica Warner legalmente disponibile senza DRM



7digital.com e Warner Music hanno siglato un accordo per vendere anche in Irlanda, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito musica in formato MP3 pulito, senza lucchetti, di artisti come Madonna e Red Hot Chili Peppers (fonte: BBC). In realtà i controlli di 7digital sul paese dal quale viene effettuato l'acquisto non sembrano funzionare granché, per cui la vendita non è realmente limitata ai paesi europei sopra indicati: dal Maniero Digitale, in Svizzera, ho appena acquistato due canzoni per prova, pagandole con Paypal, e sono arrivate senza problemi.

Un passo alla volta, il DRM sta scomparendo. Alla fine persino i discografici hanno visto la luce. Ora tocca al mondo del cinema. Ho un DVD, legalmente acquistato, che non riesco a rippare (è un documentario di National Geographic, mi serve per lavoro, dannazione) per via di questi stupidi lucchetti. Per poter acquisire le immagini ho dovuto procurarmi la versione pirata. Che razza di sistema è, uno che obbliga gli utenti onesti a comportarsi da criminali?

86 commenti:

Paolo ha detto...

Verissimo, mi è capitato anche con delle canzoni, regolarmente pagate, che volevo inserire sul mio lettore mp3 portatile... purtroppo i DRM non lo permettevano!
Insomma, nel mondo reale se compri qualcosa hai realmente di più (per esempio comprare un libro è molto meglio che scaricarselo in pdf) ma perché bisogna essere dei "criminali" se vogliamo semplicemente utilizzare quello che abbiamo pagato?

OrboVeggente ha detto...

completamente d'accordo.
E' assurdo che la "fatica" sia tutta per chi compra originale!!

khrenek ha detto...

Paolo scrive:
"Ho un DVD, legalmente acquistato, che non riesco a rippare (è un documentario di National Geographic, mi serve per lavoro, dannazione)"

Hai provato con DVDFab decrypter?
Io ho avuto problemi a farmi una copia di back up di un dvd con DVD Shrink (mi dava errori strani) e ho risolto copiando su disco il file system del dvd con DVDFab, poi ho fatto la copia dall'HD con Shrink (era un dvd dual layer e volevo un back up su strato singolo).

FridayChild ha detto...

Red Hot *Chili* Peppers ;)
Chilly e' un deodorante :P

Paolo Attivissimo ha detto...

Ops, grazie, Fridaychild, ho corretto.

Unknown ha detto...

Interessante. Avresti qualche informazione sulla qualità degli MP3 (bitrate, CVR, CBR e via dicendo)? è realmente paragonabile a un CD o siamo ancora alle schifezze encodate sotto i 256 Kb/s?

Pape

Unknown ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Paolo Attivissimo ha detto...

le tracce che ho scaricato io sono a 256 kb/s.

Unknown ha detto...

Beh, 256 è tutto sommato dignitoso su un sistema audio che non sia stellare. Ci farò un giro di prova: grazie per la segnalazione ^__^

Pape

psionic ha detto...

Mi sembra che gli esperti indichino come percettivamente equivalente sotto tutti i punti di vista ad un CD, una compressione a 240 kbps, ma non ricordo esattamente le cifre.

Volevo segnalare che, controtendenza, il nuovo album di Frankie Hi NRG e' in vendita digitalmente con DRM.
La cosa mi ha stupito e deluso non poco, visto che di solito lui e' abbastanza all'avanguardia riguardo queste cose, e normalmente usa l'intelligenza e il buonsenso.

Mah, in realta' di cose "bizzare" ne ha fatte parecchie ultimamente, non ultima quella di partecipare a Sanremo!
Ma sto andando OT, scusate.

andrea ha detto...

@psionic
bisognerebbe vedere qual è il suo potere contrattuale. magari gli hanno imposto i drm e lui s'è attacato!

comunque molto figa la sua "idea" del brano trafugato durante le prove di sanremo
http://www.tuttogratis.it/musica_gratis/frankie_hi_nrg_brano_di_sanremo_in_anteprima_ma_e_un_fake/

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Ho un DVD, legalmente acquistato, che non riesco a rippare "

prova con la macchina Windows, se ce l'hai ancora ;)

"La cosa mi ha stupito e deluso non poco, visto che di solito lui e' abbastanza all'avanguardia riguardo queste cose, e normalmente usa l'intelligenza e il buonsenso.

Mah, in realta' di cose "bizzare" ne ha fatte parecchie ultimamente, non ultima quella di partecipare a Sanremo"

Ti sei risposto da solo :D

I tempi di "fight da faida" e "quelli che benpensano" sono ormai lontani :S

Unknown ha detto...

Lascia stare questi fantomatici esperti, Psionic: se hai un sistema audio un minimo decente (o un buon paio di cuffie) le differenze le senti eccome, anche con un MP3 a 320. Ovvio: devi avere l'orecchio allenato (esattamente come devi avere il palato allenato per sentire i tannini del vino), dato che si tratta di piccole differenze in quanto a dinamica, ricostruzione scenica e microdettaglio.
Sono cose per malati, ma visto che questi file non te li fanno pagare poco, almeno che arrivino molto vicini alla qualità del CD.

Pape

SirEdward ha detto...

secondo me non sono poi cose da malato. In realtà fanno la differenza. Solo che ci se ne accorge solo quando si riesce a capire quanto si sta perdendo ascoltando file a bassa qualità.

Comunque sia nel mio caso è la differenza fra sentire un brano di musica ed ascoltare un brano che riesce a toccarti emotivamente.

L'esempio più lampante lo ebbi quando ascoltai sull'autoradio (ottima qualità, accoppiata a casse standard (qualità medio-buona direi) del veicolo un pezzo da CD e il rip in mp3 tratto proprio da quel CD.

Certo, era un mp3 a 128, ma era anche un'autoradio!

Non posso affermarlo con certezza, ma spesso mi sembra di sentire la differenza anche fra un mp3 a 320 e un CD, che si esprime esattamente nello stesso modo: un suono più ricco, più pieno, più coinvolgente, più vivo.

Ok, ho capito, sono io che sono malato, e questo significa che Pape ha proprio ragione.

(fatti una domanda, datti una risposta e confutati da solo. Tutto in un solo messaggio).

psionic ha detto...

beh, e' anche questione di spazio: omunque un mp3 a 320 kbps occupa il doppio di uno a 160 kbps.
Certo per una canzone non cambia niente, ma se uno ha una discografia (come ormai molti hanno) di migliaia di canzoni...

Certamente dire "esperti" non vuol dire nulla. Io l'avevo letto in un libro che parlava dello standard mpeg. Un libro autorevole e per addetti ai lavori, intendo. In realta', visto che lo standard trae vantaggio dalle limitazioni della percezione umana, e' chiaro che non esiste una soluzione unica e migliore in ogni caso, dipende dalle persone e dalla situazione di ascolto (o visione), e anche dal brano che si ascolta. In effetti penso che cuffie e orecchio allenato siano la situazione piu' critica in questo senso. In ogni caso si potrebbe obiettare che anche i CD o i DVD fanno schifo rispetto alla riproduzione dal vivo (e ci potete mettere tutti i prologic e i surround che volete, ma il concetto di spazialita' sonora non e', attualmente, assolutamente ancora riproducibile)

Unknown ha detto...

Beh, Psionic, ormai con 100 euro ti porti a casa un diusco da 500 GB, che è l'equivalente di un migliaio di CD non compressi. 2000 CD circa in lossless... insomma... direi che lo spazio è un costo irrisorio rispetto al comprarsi tutti quei CD originali (o via iTUnes e simili).

Detto questo, verissimo che gli algoritmi di compressione si basano su modelli psicoacustici che tolgono quello che l'orecchio umano non può percepire, ma è proprio qui il loro errore: la musica si ascolta col corpo, non solo con le orecchie. Il punch non lo senti con le orecchie, ma la botta allo stomaco ti fa percepire che c'è. Idem per le frequenze altissime: le orecchie non le sentono, ma il cervello riesce a interpretarne e ricostruirne il contenuto armonico.

Ovviamente, per chi ascolta la musica in sottofondo, magari con le casse del PC, non sono problemi. Ma chi quando ascolta musica si concentra solo su quello, pretendendo il massimo della qualità, rimane schifato da come l'MP3 trasforma degli splendidi passaggi dinamici in suonerie da cellulare.

Per quanto riguarda le differenze fra CD e evento live, ti posso assicurare che con un ottimo impianto, e usando ottime registrazioni (tipo roba di Telarc, Velut Luna, Phoné e via dicendo), le differenze sono decisamente sottili, soprattutto quando si parla di musica classica. Sempre che tu abbia 100.000 euro per l'impianto e il trattamento della stanza e i tuoi vicini non oppongano resistenze quando fai tremare i muri con i 108 dB di pressione sonora tipici di una grande orchestra ^_^

Pape

psionic ha detto...

Devo darti ragione piu' o meno su tutto! :)

In ogni caso preciso che quando parlavo di spazio, in realta' pensavo ai lettori mp3 e altri dispositivi portatili, in cui la dimensione effettiva di un file, puo' fare ancora la differenza, in termini di "costo"

pltz ha detto...

@pape: fai meglio i conti, tu dici che 500Gb sono equivalenti a 2000 CD in lossless, ma anche con le migliori compressioni lossless poi arrivare si e no a 1400 (700 senza compressione). Non che cambi la sostanza, solo per precisione.

OrboVeggente ha detto...

psionic:
In ogni caso si potrebbe obiettare che anche i CD o i DVD fanno schifo rispetto alla riproduzione dal vivo

E un cd "fa schifo" rispetto ad un vinile professionale audito da paritetico impianto.

Unknown ha detto...

Si, hai ragione Paulatz. Facevo il conto sul fatto che raramente un CD è pieno per 70 minuti di musica. Ma forse è un limite mio, che ascolto principalmente album da non più di 50 minuti (la musica che preferisco, la facevano su vinile ^_^)

Pape

Unknown ha detto...

Quanto hai ragione, Orboveggente ^__^
Il vinile è ancora il miglior modo di ascoltare musica, ovviamente dopo il live (e a patto di avere un impianto di qualità adeguata)

Pape

psionic ha detto...

Ahi, qui si rischia di far partire un'altra battaglia: analogico VS digitale. :)

Personalmente sono per il versante digitale, forse per deformazione professionale. Tuttavia, lo dico in linea teorica, pensando al futuro. Attualmente sono d'accordo che con CD migliori+impianti migliori, la qualita' e' inferiore a quella di Vinile migliori+impianti migliori (ovviamente con amplificatori analogici, ahime'! :D).
Come le attuali foto digitali professionali, sono di qualita' inferiore della fotografia analogica professionale, e non solo in aspetto di "risoluzione" (anzi, forse sotto quell'aspetto ormai come qualita' ci siamo)

Unknown ha detto...

AHAHA, speriamo di non arrivare a guerre anche in questo caso. Personalmente, sono convinto che l'analogico sia migliore, ma solo da una certa cifra in su. Il digitale (audio o video che sia) ha il vantaggio di offrire una buona qualità a prezzi bene o male accessibili. Quando si parla di analogico, è vero che la qualità sale, ma solo andando a spendere cifre elevatissime.

Del resto c'è poco da fare: il mondo è analogico, e prima che il digitale lo possa approssimare al meglio, ci vorranno ancora alcuni anni.

Pape

OrboVeggente ha detto...

psionic:
Attualmente sono d'accordo che con CD migliori+impianti migliori, la qualita' e' inferiore a quella di Vinile migliori+impianti migliori (ovviamente con amplificatori analogici, ahime'! :D).
Come le attuali foto digitali professionali, sono di qualita' inferiore della fotografia analogica professionale


Assolutamente d'accordo con voi.
Il digitale è "comodo" e pratico, ma qualitativamente è pur sempre una "riduzione" (in scala elevata fin che si vuole, ma sempre riduzione) di "onde" in numeri.

psionic ha detto...

ahi ahi ahi... la battaglia sta proprio iniziando mi sa...

In realta' il mondo e' digitale, invece! Nel senso di "quantizzato" (digitale con piu' di due valori, insomma)... o almeno e' quello che le piu' recenti teorie dicono. Ma qui si trascende, anche perche' non si sa ancora niente di sicuro (come in tutta la scienza, del resto) a riguardo, e in piu' e' comunque una "digitalizzazione" che non e' possibile approssimare, allo stato attuale (non mi sbilancio a dire che non lo sara' mai, ma comunque penso almeno ci vorra' "un po'" di tempo)

OrboVeggente ha detto...

psionic:
In realta' il mondo e' digitale, invece! Nel senso di "quantizzato" (digitale con piu' di due valori, insomma)

uhm....

o almeno e' quello che le piu' recenti teorie dicono. Ma qui si trascende

sembra di sì.

anche perche' non si sa ancora niente di sicuro (come in tutta la scienza, del resto)

Sbagliato. Se è sicuro e misurabile, è scienza.
Se non lo è, allora rimane teoria, religione, superstizione, approsimazione.

(che "avanti" questo blog però)

Mauri46 ha detto...

urca, visti i post devo dire che c è tanta gente che ha 1 buon orecchio o 1 line array con sub e infra da 15",minimo, in casa per sentire la differenza,

psionic ha detto...

Nooo.... ci risiamo! :)

Orboveggente, nella scienza NIENTE e' sicuro e TUTTO e' teoria, o modello, se preferisci.

Misurabile, da solo, non vuol dire nulla. Nel senso che per "misurare" qualcosa bisogna presuppore un sacco di cose, a partire da COS'E' la grandezza da misurare, attraverso COME si puo' misurare, fino all'errore di misura (che ogni misura fatta nel mondo reale, ha). Per fare tutto questo e' necessaria una teoria (una o piu'). Le misure, gli esperimenti, servono a confermare, o smentire, quella teoria. Finche' una teoria non e' smentita (entro margini di errore in genere ricavati dalla teoria stessa, o da altre affini a questa), la si ritiene VERA, ma la sicurezza non si ha, e non si potra' mai (questa volta ci sta) avere. Quando una teoria viene smentita da qualche esperimento, e' necessaria una teoria piu' estesa, che comprenda tutti i fenomenti che sono veri all'interno della teoria precedente piu' quelli che la teoria precedente non riesce a spiegare.

Le teorie attuali dicono che il mondo, nella sua struttura piu' fine, e' digitale, e' quantizzato, nel tempo, nello spazio, nella materia, nella carica, e in tutte e quattro le forze fondamentali (che poi dovrebbero essere una sola, e comprendono gia' "materia" e "carica").
Puo' sempre essere che in futuro si trovi una ulteriore teoria che dice che il mondo e' analogico solo che a un certo livello (quello che riusciamo a "studiare" attualemente), "sembra" digitale. Proprio come attualmente il mondo che ci circonda "sembra" analogico anche se le teorie piu' recenti dicono che alla fine e' digitale.

Mauri46 ha detto...

ah un altra cosa, cd circa 96 db di dinamica, vinile un po' meno.....molto meno....

Stepan Mussorgsky ha detto...

...e fu così che da un banale mp3 giunsero a discutere dei massimi sistemi :D

psionic ha detto...

mauri46, sulla dinamica ti do ragione, ma non e' tutto, quando valuti la qualita' complessiva. Come, per le foto, non e' tutto la risoluzione.

OrboVeggente ha detto...

psionic:
Orboveggente, nella scienza NIENTE e' sicuro e TUTTO e' teoria, o modello, se preferisci.

Beh, se non è misurabile e sicuro, allora è TEORIA e non SCIENZA!!

Misurabile, da solo, non vuol dire nulla. Nel senso che per "misurare" qualcosa bisogna presuppore un sacco di cose

"teoria" infatti

a partire da COS'E' la grandezza da misurare, attraverso COME si puo' misurare, fino all'errore di misura (che ogni misura fatta nel mondo reale, ha). Per fare tutto questo e' necessaria una teoria (una o piu').

Risolta la quale, da teoria diventa REGOLA SCIENTIFICA.

OrboVeggente ha detto...

psionic:
Le teorie attuali dicono che il mondo, nella sua struttura piu' fine, e' digitale, e' quantizzato, nel tempo, nello spazio, nella materia, nella carica, e in tutte e quattro le forze fondamentali (che poi dovrebbero essere una sola, e comprendono gia' "materia" e "carica").

Insomma... la "teoria del tutto" è ancora lungi dall'esser enunciata.
Ti riferisci alle stringhe?

Puo' sempre essere che in futuro si trovi una ulteriore teoria che dice che il mondo e' analogico solo che a un certo livello (quello che riusciamo a "studiare" attualemente), "sembra" digitale. Proprio come attualmente il mondo che ci circonda "sembra" analogico anche se le teorie piu' recenti dicono che alla fine e' digitale.

Quindi un mezzo ondulatorio (o vibrante) che porta informazioni corpuscolari (atomi).
E' affascinante essere in disaccordo anche quando si è in accordo, e viceversa.

psionic ha detto...

La scienza e' fatta di teorie. E basta!

Facciamo cosi', dimmi qualcosa di Scientificamente SICURO e MISURABILE (ovviamente, ora, in passato, e sempre)

OrboVeggente ha detto...

usa-free:
...e fu così che da un banale mp3 giunsero a discutere dei massimi sistemi :D

Meglio di no!!!
Atteniamoci al topic vah!

OrboVeggente ha detto...

psionic:
La scienza e' fatta di teorie. E basta!

ehm...

Facciamo cosi', dimmi qualcosa di Scientificamente SICURO e MISURABILE (ovviamente, ora, in passato, e sempre)

l'abbiamo perso definitivamente?

(boh, il centimetro? il secondo? il decadimento del C14?)

psionic ha detto...

Il centimetro? Vuoi dire "lo spazio". Centimetro e' solo un unita' di misura dello spazio. Come secondo e' un'unita' di misura del tempo. Sei sicuro che siano cosi' "sicuri"? (scusate il gioco di parole). Sbaglio o una volta si pensava che lo scorrere del tempo fosse immutabile? Sbaglio o una volta si pensava che le distanze fossero uguali in ogni parte dell'universo? Sbaglio o una volta si pensava che lo spazio e il tempo fossero due cose separate?
Poi e' arrivato un cretino di nome Einstein, che, tramite esperimenti (beh, in realta' c'erano gia' stati prima) si e' reso conto che forse non era proprio cosi'. Quindi da una TEORIA precedente che vedeva spazio e tempo separati e immutabili (che e' stata dimostrata non vera), si e' passati ad una piu' estesa, che gia' ormai dimostra i suoi anni e le sue lacune. E infatti se ne sta cercando un'altra.

Decandimento del C14 dici? Strano, perche' mi sembra che una volta non si sapesse cos'era il C14 (o qualsiasi altro elemento chimico), poi, una volta capito che la materia era fatta di atomi, si e' capito pure che in realta' la massa non si conservava (a proposito, l'ha capito lo stesso cretino di prima), e che in certe situazioni la massa si trasformava in energia, gli atomi (prima creduti immutabili) in realta' decadevano liberando energia.
E, ancora una volta, anche questa teoria dimostra i suoi anni ed ha le sue lacune. Guarda caso, quello che si sta cercando di fare ora e' proprio unire queste due teorie tramite un'unica teoria piu' completa.
Hai scelto gli esempi migliori per permettermi di dissertare, grazie! :)

P.S.
Si', possibilmente mi avete perso, ma l'avete voluto voi! :)
Personalmente ero propenso pure io a stare in topic, ma la "provocazione" era troppo forte!

Unknown ha detto...

Parlando di misurazioni, la cosa è complessa. Vero che se un fenomeno esiste è misurabile. Quando però si parla di approssimazioni della realtà, i numeri da soli non bastano.

Aiutano, sicuramente, ma non sono sufficienti. ALtrimenti, non ci si spiegherebbe come mai amplificatori valvolari con distorsioni decisamente elevate riescono a produrre sonorità decisamente migliori di modelli a transistor che, sulla carta, sembrano molto migliori. Probabilmente, la matematica deve ancora fare dei passi avanti prima di capire precisamente come il cervello interpreta suoni e immagini ^_^

Pape

psionic ha detto...

Bravo pape, apprezzo il tentativo di rientrare in topic (anche se ho come l'impressione che non sia finita qui :D)

Sicuramente hai ragione, riguardo la percezione. Infatti, non per niente, i concetti di "migliore" e "peggiore" sono soggettivi.
Non per niente ad alcuni piace la musica techno e ad altri quella classica (e ad altri ancora tutte e due! :))

OrboVeggente ha detto...

psionic:
Il centimetro? Vuoi dire "lo spazio". Centimetro e' solo un unita' di misura dello spazio. Come secondo e' un'unita' di misura del tempo. Sei sicuro che siano cosi' "sicuri"? (scusate il gioco di parole).

Non lo sono io, si è però provveduto a definire unità assolutamente precise, riproducibili e misurabili.

Quindi da una TEORIA precedente che vedeva spazio e tempo separati e immutabili (che e' stata dimostrata non vera), si e' passati ad una piu' estesa, che gia' ormai dimostra i suoi anni e le sue lacune. E infatti se ne sta cercando un'altra.

Se è definita e soprattutto riproducibile e misurabile in modo assoluto, allora non è più teoria!

E, ancora una volta, anche questa teoria dimostra i suoi anni ed ha le sue lacune. Guarda caso, quello che si sta cercando di fare ora e' proprio unire queste due teorie tramite un'unica teoria piu' completa.

Si spera infatti di inquadrare e definire un'unica legge e regola, nomata "del tutto" per fare in modo, appunto, che smetta di essere "teoria".

Hai scelto gli esempi migliori per permettermi di dissertare, grazie! :)

E io ho appena guardato in famiglia "l'universo elegante" un documentario molto interessante a riguardo.

OrboVeggente ha detto...

psionic:
Non per niente ad alcuni piace la musica techno e ad altri quella classica (e ad altri ancora tutte e due! :))

Io!!!!
Sono compositore a tempo perso, e nelle esecuzioni prediligo Mozart e Gerschwin.
Però la "vera musica" per me è la industrial techno, che diamine!

SirEdward ha detto...

urca, visti i post devo dire che c è tanta gente che ha 1 buon orecchio o 1 line array con sub e infra da 15",minimo, in casa per sentire la differenza,

Ma no, si sente davvero. Ed è facile sentirla.

Quello che è difficile è descrivere esattamente cosa c'è di diverso, quali in meno. Ma le differenze si percepiscono "a pelle", e se sono grandi, si percepiscono anche con impianti medio-buoni.

Dan ha detto...

Per non scontentare nessuno, diciamo che il mondo è sì "digitalizzato" in quanti, ma propro i quant i stessi danno una risoluzione più che soddisfacente. Ci vuole più di un occhio allenato da intenditore per distinguere i fotoni...
Quanto alla musica (per tornare in argomento), dal momento che sono tutt'altro che un fine intenditore e al massimo della qualità ascolto con le cuffie, riesco a distinguere la cattiva qualità della musica se è al di sotto dei 128kbps, o se c'è troppo clipping...
Sono contento che il DRM stia sparendo. Certo, posso capire che la case discografiche vogliano proteggere i propri prodotti, ma purtroppo viviamo in un mondo che non è perfetto, e nemmeno le protezioni lo sono; questo ha portato alla situazione paradossale che le protezioni danno più fastidio agli onesti che ai "delinquenti", e quindi alla fine a dover rimuovere i DRM per evitare di danneggiare ancor di più gli affari... sembra assurdo, in effetti.

psionic ha detto...


Non lo sono io, si è però provveduto a definire unità assolutamente precise, riproducibili e misurabili.

Ah si'? Chi l'ha fatto? E soprattutto, quando? E soprattutto a che scopo e con quali limiti (magari non ancora noti, oppure noti ma accettati per quello che quelle definizioni dovevano, devono, servire)?


Se è definita e soprattutto riproducibile e misurabile in modo assoluto, allora non è più teoria!

Forse stiamo soltanto usando una terminologia diversa, pero' "riproducibile" per una teoria, non significa nulla, "misurabile in modo assoluto" non significa nulla. Se non e' piu' una teoria allora cos'e'? Scienza? Allora, anche dato quello che dici sotto, attualmente la scienza non esiste, abbiamo solo tutta una serie di teorie.


Si spera infatti di inquadrare e definire un'unica legge e regola, nomata "del tutto" per fare in modo, appunto, che smetta di essere "teoria".

quindi, per ora, abbiamo solo teorie...


E io ho appena guardato in famiglia "l'universo elegante" un documentario molto interessante a riguardo.

Meglio il libro, come, del resto, e' meglio un romanzo del film relativo.

Unknown ha detto...

Le DRM si basano sul fatto che la gente è troppo inesperta o troppo pigra per superarle. Un approccio che ha senso per limitare la pirateria "casalinga", la copia da amico ad amico. Purtroppo, ormai anche l'ultimo degli analfabeti informatici è in grado di usare emule, dove ha la pappa pronta senza nemmeno scomodarsi a cercare il crack, e di conseguenza queste soluzioni non servono proprio a nulla.

Le DRM che funzionano ci sono: la StarForce era per esempio un ottimo modo per proteggere i giochi per PC, dato che le crack, se uscivano, arrivavano dopo un mese dal lancio, permettendo di vendere bene l'originale. Peccato che tale protezione creasse tanti di quei problemi a chi comprava originale che ormai è stata abbandonata.

Personalmente, credo che più che a inasprire le pene o a rompere le palle con le DRM, bisognerebbe lavorare sul lato culturale, facendo capire l'importanza di comprare per far sopravvvivere il mercato. Facile a dirsi....

Pape

mattia ha detto...

Scusate... non mi sono sciroppato tutta la vostra chat-commenti.
Ad ogni modo vorrei dire due cose:

1) a tutti questi esperti che qui dicono di sentire differenze ovunque tra mp3 e cd. Be' mi piacerebbe mettervi una benda sugli occhi e farvi ascoltare 20 canzoni in cd e mp3 e vedere se sentite la differenza. Per me indovinate il 10 casi e sbagliate in 10 casi.

2) A Paolo. Un dvd del national geografic ti serve per lavoro? Ma non facevi il traduttore tecnico?
Scusa la curiosità morbosa: ma se ti serve un dvd del genere per lavoro.... ma che lavoro fai????

Paolo Attivissimo ha detto...

2) A Paolo. Un dvd del national geografic ti serve per lavoro? Ma non facevi il traduttore tecnico?
Scusa la curiosità morbosa: ma se ti serve un dvd del genere per lavoro.... ma che lavoro fai????


Sono anche "detective antibufala", e da qualche anno mi occupo, con l'aiuto di amici esperti, di una delle bufale più grandi della storia: le teorie di complotto intorno all'11 settembre.

Unknown ha detto...

Mattia, sono pronto all'esame. Dammi un sistema audio anche solo sufficiente e facciamo degli ABX fra un rip lossless e un MP3 a 128: te li sgamo 100 su 100 (sono certo, pèerché ho già fatto più volte queste prove). Se vuoi passare a bitrate elevati, allora ci vuole un sistema audio nettamente migliore, oltre che musica che permetta di apprezzarne le differenze (classica, lirica e jazz, principalmente).

Se non ti fidi, fai un salto su hydrogenaudio, dove ci sono decine di esperti che fanno ogni tipo di test ABX proprio per valutare la qualità degli algoritmi psicoacustici (tra l'altro, si scopre che l'MP3 fa proprio schifo, se confrontato con formati come Ogg, a parità di bitrate)

Pape

SirEdward ha detto...

Anche io sono pronto alla prova.

Stesso brano in formato mp3 e in formato cd, impianto di qualità tanto più alta quanto più alto è il bitrate dell'mp3 e musica che permetta di cogliere la differenza (a volte basta persino il rock).

Non so se ho l'orecchio abbastanza fine per cogliere in maniera sistematica le differenze fra i 320 e i cd (non ho mai provato, anche se posso citare diversi casi in cui ho notato la differenza), ma fra i 128 e i cd sì.

SirEdward ha detto...

E poi ci sono gli orribili brani a bitrate variabile...

Unknown ha detto...

Del resto, se ci sono differenze anche sensibili cambiando i cavi dell'impianto (addirittura, differenze degne di nota si sentono spegnendo il frigorifero o i condizionatori, almeno su certi impianti elettrici), non stupisce che la musica compressa a bassi bitrate subisca un'impietosa sconfitta

Pape

Unknown ha detto...

Su questo permettimi di dissentire, Sir: il VBR aiuta non poco a migliorare la qualità nel caso di encoding a basso bitrate. L'unico caso in cui è sconsigliato, è quando si usa il preset insane quality, a 320 CBR (l'MP3 non supporta oltre i 320, e in questo caso il VBR sarebbe solo deleterio)

Pape

SirEdward ha detto...

Parlo di pura esperienza personale, ma per me il bitrate variabile a lungo termine è inascoltabile, nel senso che è proprio fastidioso.

Spesso mi è capitato di ritrovarmi a chiedermi se stavo ascoltando un pezzo a bitrate variabile, e quasi tutte le volte era così. Ciò non significa che sia in grado di rendermene conto sempre e infallibilmente, ma è molto raro che mi capiti questo pensiero con brani a bitrate fisso, di qualunque qualità.

Boh...

questi sono davvero misteri, altro che i soliti quattro complotti!

psionic ha detto...

beh, ma se si parla di 128 kbps sono d'accordo anch'io che si sente la differenza.
Pure per i 192. Ma si parlava di 256 e oltre.

In più (ma di questo non sono sicuro, bisognerebbe guardare la specifica) mi sembra che gli mp3 (almeno, in codifica baseline) abbiano una tabella di quantizzazione fissa (come i video mpeg e a differenza delle immagini jpeg). Quindi sarà ottimizzata per i brani e le sonorità più comuni, cioè rock e pop. La musica jazz e la classica sono decisamente diverse come sonorità e probabilmente servirebbe una tabella di quantizzazione ad hoc (che penso proprio che lo standard preveda, ma bisogna poi usare encoder e decoder che supportino questa funzionalità).

Altro argomento: teoricamente i brani VBR dovrebbero fornire una qualità uguale o superiore a parità di bitrate "medio", però penso dipenda sempre dall'encoder che si usa, perché in questo caso diventa molto più difficile codificare "bene" un brano in VBR.

Ultima cosa, ma l'ogg non è un formato di incapsulamento (come l'avi per il video, o il ts per le trasmissioni digitali)? Non ricordo con esattezza, ma non mi sembra che l'ogg sia un formato di compressione. Appena ho un minuto vado a controllare

psionic ha detto...

volevo dire "che l'ogg NON sia un formato di compressione"

Unknown ha detto...

@Sir
Credo che il problema possa risiedere nell'encoder: molti fanno letteralmente schifo. Usa il lame 3.7 e tutto si dovrebbe risolvere.

@Psionic
Per 256 e oltre, le differenze sono apprezzabili solo su sistemi di elevata caratura, quelli che pochi fortunati possono permettersi (io mi sono limitato ad ascoltarli in fiere o casa di amici più fortunati di me).

Per l'Ogg hai ragione: è un container. Il codec vero e proprio è il Vorbis, ma generalmente quando si parla di Ogg ci si riferisce proprio a Ogg/Vorbis.

Pape

Mauri46 ha detto...

un ultima cosa sul analogico vs digitale,negli studi l' ultima cosa che è rimasta analogica sono i mic e i pre valvolari,e a volte neanche quelli visti i nuovi mic con convertitori incorporati....bye bye vinile.......

psionic ha detto...

beh, allora è perché io non ho mai avuto la possibilità di ascoltare la musica a questi livelli... purtroppo! :(

Vero per l'Ogg, infatti mi era sfuggito il connubio Ogg/Vorbis, proprio perché di solito sono abituato a sentire le due cose assieme, come un nome unico. Sentire Ogg da solo mi ha fatto "strano" :)

Unknown ha detto...

Psionic, fatti un giro al Top Audio di Milano o Roma se ti capita: è un modo economico di sentire impianti stellari che solo pochissimi al mondo si possono permettere. E pur spaventosi, non li senti nemmeno al massimo del loro potenziale, considerato che cmq sono sale d'alberto non certo trattate acusticamente.

Pape

Michelangelo ha detto...

In merito alla diatriba "vinile VS CD": ci sono moltissime ragioni per le quali il CD è assolutamente migliore del vinile.
Chi dice che il vinile riproduce "la cosa reale" non conosce i limiti fisici del mezzo di cui sta parlando. La dinamica del vinile è minore di quella del CD Audio, così come è molto più basso il rapporto segnale/rumore. Tanto per dire due cose che tutti possono capire al volo.

La percezione che molti hanno di migliore qualità del vinile è legata a due fattori. Il primo è squisitamente affettivo (e lo capisco benissimo, per carità), il secondo dipende dal fatto che per quelli un po' meno giovani (ma neanche tanto) i primi CD ascoltati erano stati otenuti da vecchie registrazioni analogiche, mal riversate in digitale, che esprimevano tutti i difetti di un vecchio nastro e di un mastering in digitale realizzato in modo non proprio eccellente. Chiaro che i primi CD sembrassero delle schifezze: lo erano. E il confronto con i vinili che ancora avevamo in casa era impietoso (nomino due gruppi per esempio: Genesis e Iron Maiden, che ebbere delle prime edizioni in CD da calci nei denti). Ma ciò non può essere attribuito al supporto o alla tecnologia digitale.

Oggi, se ascoltate un vinile e un CD realizzati a partire dalla stessa incisione in studio, con lo stesso impianto, con buone componenti, vi renderete conto che il CD, quanto meno, non si sente peggio del vinile. Spesso vi renderete conto che si sente meglio. In realtà è sicuramente più fedele all'originale. Chiaro che non bisogna avere pregiudizi durante l'ascolto...

Secondo punto. Che la compressione a 240 kbps o a 320 kbps possa essere "equivalente a un CD" è invece una sciocchezza che è già stata abbondantemente smentita. La differenza si sente anche senza un impianto da capogiro (che poi in genere non è per forza un buon impianto), bastano e avanzano due buoni auricolari e un lettore CD / mp3. Provare per credere.
Naturale che con buoni algoritmi la differenza possa non essere rilevante, ma apprezzabile da un orecchio allenato.

Ultima nota sugli "impianti stellari" di cui si è parlato: l'Hi-Fi è una contraddizione in termini (nessun impianto "Hi-Fi" esprime l'"alta fedeltà"; anzi, più l'impianto è costoso più tende a "colorare" il suono, snaturando il lavoro dei musicisti e dei tecnici), che serve solo a spillare soldi a chi ne ha da buttare. So di dire una cosa impopolare, ma chi ha una infarinatura tecnica sa che - almeno entro certi limiti, di cui si può discutere - l'impianto più costoso non è il più fedele. Il che non vuol dire che, soggettivamente, non possa essere considerato migliore. A me per esempio piace la musica con tanti bassi, tanto per dire una cosa stupida, quindi mi piacerà un impianto con più bassi... il che non vuol dire che l'impianto sia migliore.

Ehm, scusate il lungo post, so che avrò fatto storcere il naso a qualcuno, ma i falsi miti sull'audio sono uno dei miei argomenti preferiti :)

Fozzillo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Fozzillo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Fozzillo ha detto...

Quoto Michelangelo in toto.
Per me il sistema migliore sarebbe quello che ha i generatori di rumore bianco o rosa (boo), buoni microfoni di controllo e analizzatori di spettro per assicurarsi che l'ascolto sia il più fedele possibile all'equalizzazione piatta.
Penso anche che l'udito è molto influenzabile dalla psiche.
Per fare un buon test ABX bisogna assicurarsi che A e B siano allo stesso livello di volume, entro 0,1db.
Una differenza di volume anche piccola da l'impressione che il più alto sia il migliore.
Se non è possibile tarare i volumi con tale precisione, bisogna abbassare tutto il volume ogni volta che si commutano A, B e X, e dare all'ascoltatore la facoltà di regolare il volume come gli pare.

Sinceramente credo che a 256kb/s si sente la differenza dal CD, ma diamine va benissimo lo stesso!

Tra vinile e Cd, odio il rumore di fondo del vinile, ma consideriamo anche la durata, un vinile ben tenuto sarà ascoltabile quasi in eterno, certo peggiorerà col tempo e con l'usura, ma qualcosa resterà, il CD rischia sempre di ossidarsi e morire di colpo.
Come disse qualcuno,
tre cose sono sicure:
le tasse,
la morte,
la perdita di dati.

In conclusione,
Leggere le discussioni su questo blog è uno spasso!
Complimenti a tutta la banda e a Paolo che ha riunito un gruppo così vivace, preparato e ragionevole.
Mi sto davvero affezionano.

Ah gia, a morte il DRM!

Dan ha detto...

Riprendendo una frase di prima: sì, siete malati. Ora posso confermarlo con certezza.

Unknown ha detto...

Ciao Michelangelo, è un piacere vedere un appassionato di musica.
Sono in parte d'accordo con te sulla diatriba vinile/CD, per quanto non mi trovi perfettamente d'accordo su alcuni punti.

Sicuramente, se si fa una registrazione adesso, è tutta digitale, quindi il vinile perde completamente di significato. Se però prendiamo le vecchie registrazioni, la conversione in digitale fa perdere molto. Non certo a livello di rapporto segnale rumore, né parlando degli estremi di banda , ma in quanto a "eufonicità". Diciamo che la distorsione del vinile è una distorasione "piacevole", un po' come quella delle valvole, che pur rumorose in termini di S/N, suonano spesso meglio di transistor men che stellari. Dal mio punto di vista, il vantaggio del viniile è che non ha le frequenze alte troncate nettamente come accade sul CD, dove fra aliasing e nois shaping, si vanno a perdere alcune armoniche non percepite dall'orecchio, ma che il cervello "ricostruisce" (non inorridire di fronte a queste semplificazioni estreme ^_^).

Un interessante articolo a riguardo lo trovi qui http://users.bigpond.net.au/christie/comparo/part4.html

Detto questo, non dico certo che il CD suoni da schifo, tutt'altro. Semplicemente, su impianti di buona qualità a mio avviso il vinile, a parità di master (mi riferisco a materiale preso da tape analogica e registrato in presa diretta in sale da musica), risulta più piacevole all'ascolo. Bisogna anche ammettere che buona parte dei CD sono purtroppo registrati molto male: la loudness war spesso ha rovinato registrazioni decisamente di qualità (e se hai dei CD remastered in casa, e li confronti con il CD originale, in molti casi noti la vergonosa quelità di quelli più recenti).

Per i costi dell'impianto, dal mio punto di vista, l'impianto migliore è quello che non colora. Hai ragione che ci sono costosissimi componenti che colorano esageratamente il suono e non valgono i loro vergognosi prezzi, ma se hai mai avuto la fortuna di ascoltare dei costosissimi Kondo uniti a delle Avantguarde, o dei potenti McIntosh collegati a delle B&W 800D, beh... io colorazioni non ne ho sentite ^_^. E non a caso, le B&W 800D (20.000 euro di casse, per la miseria!!!) le usano come monitor ad Abbey Road :-)

Detto questo, ribadisco che hai perfettamente ragione: non sempre il costo stratosferico equivale a qualità stratosferica. Ma è innegabile che per ottenere la magia del suono, 1000 euro non bastano. Certo, l'Hi-Fi è pieno di fregature (ho visto meccaniche di lettura, prive di DAC, vendute a 25.000 euro, sputando in faccia alla scienza e all'intelligenza delle persone), ma è anche vero che certe componenti di qualità sono realizzate in maniera quasi artigianale, in pochissimi esemplari, e i costi salgono in maniera spaventosa per questi lussi.

Pape

Unknown ha detto...

Cmq quoto Dan: siamo malati ^__^
Ma non è niente questo: se ti dico gli sbattimenti e la ricerca fatta per ottenere un PC finalmente silenzioso, ti metti a ridere (o a piangere per i limiti a cui sono giunto ^_^)

Pape

OrboVeggente ha detto...

pape:
Ma non è niente questo: se ti dico gli sbattimenti e la ricerca fatta per ottenere un PC finalmente silenzioso, ti metti a ridere (o a piangere per i limiti a cui sono giunto ^_^)

A me decisamente interessa, in quanto la medesima guerra vo' da anni invano combattendo...

Unknown ha detto...

AHAH, orbo... se vuoi contattarmi in privato, sarò lieto di darti qualche consiglio. Io la guerra, a costo di fatica e denaro, l'ho vinta ^_^.

Pape

Fozzillo ha detto...

Orboveggente e Pape,
Il mio PC è ZITTO!
Tutte le ventole rallentate, hd su cuscinetti di neoprene, case massiccio (e vecchio). Tutto a costo zero (o quasi).
E' una vita che mi ci dedico.
Qui siamo OT ma troviamo un posto per parlarne...

Unknown ha detto...

Non sono l'unico pazzo, allora ^_^

Pape

OrboVeggente ha detto...

fozzillo:
Il mio PC è ZITTO!
Tutte le ventole rallentate, hd su cuscinetti di neoprene, case massiccio (e vecchio). Tutto a costo zero (o quasi).
E' una vita che mi ci dedico.
Qui siamo OT ma troviamo un posto per parlarne...


Uhm... casa mia, davanti al caminetto acceso una sera di queste?
hehehe
Ho un case protostorico e componenti che tendono esageratamente a scaldare.
Il tutto è sistemato DENTRO un mobile sotto la tv, al cui (mobile) praticato ho un buco d'areazione.
Il rumore è insopportabile soprattutto la notte, e coprirlo con le sparatorie dei giochi di guerra NON è purtroppo una soluzione accettata in casa...

Fozzillo ha detto...

Orbo,
ce le hai le caldarroste?

Mi prudono i polpastrelli, ne scriverei a fiumi!
Ma non voglio andare così tanto OT.
I mobili risuonano, isola il PC con un tappetino di gomma da ginnastica.
Rumore di ventole principalmente he?
Se la CPU è una stufetta è più difficile. Io sul P4 avevo adattato al dissipatore standard intel, una normale ventola da 80mm, quelle da case, rallentata a 7volt: raffredda abbastanza e non fa rumore.
Puoi foderare l'interno del PC con pannelli fonoassorbenti per auto: costano poco, sono sottili e pesanti (fatti di catrame o qualcosa di simile).
Un debole flusso di aria che entra da davanti in basso ed esce da dietro in alto (anche dall'alimentatore)................................

Morte al DRM!

Stepan Mussorgsky ha detto...

l'unica magagna è l'alimentatore, come fate ad insonorizzare quello? :P

Certo che se invece uno col pc non ci deve giocare e non deve fare cose esagerate, l'ideale è farsi un mini pc totalmente fanless con picoPSU e trasformatore esterno, ne ho appena assemblato uno con una scheda mini itx con processore VIA Eden e 1 giga di ddr2, consuma 30 Watt e non emette rumore alcuno, una vera sciccheria al ragionevole prezzo di 430 euri :P

Volendo si potrebbe miniaturizzare ancora con una scheda picoITX ma costano ancora troppo, 350 euri solo di motherboard ...

Fozzillo ha detto...

L'alimentatore...
Ci sono alimentatori fanless ma costano...
Ne compro uno da 25Euro 550W, lo apro, scollego il cavetto che alimenta la ventola, lo porto fuori dall'alimentatore e lo collego a 7volt (tra il +5 rosso ed il +12 giallo di una spinetta per HD). Se poi ha un po caldo sono fatti suoi tanto quel calore va direttamente fuori.
Quando comprai una ventola costosa perché silenziosa, scoprii che girava semplicemente un po più piano, da allora uso ventole qualsiasi ma le rallento.
La CPU che ho adesso, (dual core duo)scalda così poco che la ho overcloccata (1600 FSB!)mantenendo tutti i silenziosismi. Anche l'alimentatore con questa CPU non scalda nonostante gli abbia rallentato la ventola.

SirEdward ha detto...

Beati voi...

Io ho un sistema abbastanza tranquillo, ma sarà per la posizione, sarà per la polvere (che ogni tanto tolgo), sarà per il lavoro a cui lo sottopongo, il tutto si scalda in maniera impressionante, tanto che qualche volta spaventa, e tra ventola della scheda grafica, del processore, dell'alimentatore e chissà cos'altro, il tutto assomiglia terribilmente ad uno stuka in picchiata.

Stepan Mussorgsky ha detto...

"il tutto assomiglia terribilmente ad uno stuka in picchiata."

ROTFL

ueeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

beh almeno incute timore ad eventuali malintenzionati che si avvicinassero al pc in tua assenza :D

x fozzillo

non ho ben capito cosa tu intendi per "collegarlo a 7V"...poi se togli il case dell'alimentatore e lo lasci a cielo aperto ma senza ventole in teoria dopo un pò, tra il carico della mobo, della scheda video e dei dischi dovrebbe raggiungere temperature assurde ed andare in blocco se ha dei circuiti di protezione degli avvolgimenti, o friggere direttamente se non li ha...:D però siccome hai scritto il post evidentemente il pc non si è ancora fritto..mago!

Unknown ha detto...

USa-free, penso intendesse aprirlo e ricollegare i cavi della ventola in modo che questa sia alimentata a 7v invece che a 12. è un'operazione semplicissima da fare sulle ventole (basta invertire due cavi del molex), un po' più menosa sulla PSU, dato che la devi aprire.
Qui c'è tutto quello che ti serve ^_^
http://www.silentpcreview.com/article6-page1.html
http://www.silentpcreview.com/article83-page1.html

Pape

Stepan Mussorgsky ha detto...

mmmm... è piuttosto rischioso fare cose di questo genere, anche perchè se ci si dimentica di riportare le ventole a 12V quando serve....

poi per la psu allora tanto vale procurarsene un modello "silent" con ventolone che gira piano piuttosto che farne andare una col ventolino rallentato, probabilmente nel primo caso il rumore è ancora minore che nel secondo.

Ma in ogni caso non viene completamente abbatuto :P

Si potrebbe pensare a un circuito di dissipazione a liquido, oppure in alternativa impiantare sulla psu (isolandolo elettricamente ma non termicamente) un dissipatore passivo mooolto grande... tipo un Ultra-120 che spunta dal retro del case del pc...una delizia per gli occhi rotfl :D

Fozzillo ha detto...

USA-free

Il PSU lo richiudo, lascio solo uscire il cavetto della ventola in modo da alimentarla come voglio.
Cerco sempre quegli alimentatori con ventolone dal lato interno piuttosto che la ventolina dal lato esterno, fanno meno rumore.
Gli impianti a liquido mi fanno una paura... e se perde?
Poi quelli che ho visto erano da overclock e includevano un radiatore esterno pieno di ventole...

Il rumore non viene completamente abbattuto, ma si riduce tanto che per avvertirlo deve essere notte fonda e ci si deve avvicinare con l'orecchio. Anche lo scricchiolio che fa la sedia nell'atto di piegarsi verso il PC per porgere l'orecchio lo copre completamente.
Per me è più che accettabile.
Non ho mai bisogno di riportare le ventole a 12v, mettendo sotto stress il PC, a quella della CPU ci pensa la MB ASUS con QFAN (anche se quasi non interviene), la GPU nvidia a massimo regime comunque regge (75 gradi), il PSU rimane abbastanza fresco.
Ad agosto accendo una ventola in più (a 7v)che spinge aria nel case in basso sul frontale, sventolando gli HD che sono poggiati sul fondo del case.
Per ottenere i 7v o 5 v, ho scambiaro i pin ad uno di quegli "sdoppiatori" molex, in modo che su una uscita al posto del 12v esce 7v e sull'altra 5v.
Da li posso sdoppiare con sdoppiatori standard ed avere così quante spinette a 7 o 5 volt mi servono.
Chiaro che tutto il sistema un po soffre, ma meglio lui che io!

Unknown ha detto...

Che bello: qualcuno che non mi fa sentire psicotico. Grazie Fozzillo... ^_^

Detto questo, l'impianto a liquido ce l'ho sulla gaming machine. è stato silenziosissimo a lungo, ma dopo un paio d'anni, la pompa ha iniziato a far sentire il suo ronzio. Non sto a pulirlo che a breve cambio CPU, e quelle nuove non sono dei forni come il mio maledetto Prescott. Detto questo, sono sicurissimi, se sei un minimo attento quando lo installi.

Pape

Stepan Mussorgsky ha detto...

è una psicosi giusta , come tutte le passioni :D

io non ce l'ho, ma ne ho altre :P

e poi in ambito tecnologico la psicosi è sempre dietro l'angolo , bisogna accettarlo e conviverci pacificamente :)

quando però ci si trova in ambiti di convivenza con altri esseri senzienti è bene aiutarsi con programmini reminder che dopo la decima ora passata nell'iperspazio ti stoppino il pc con un perentorio "porta fuori il cane" a tutto schermo senza possibilità di bypass :D

Unknown ha detto...

Mah, l'unico essere senziente è la sveglia che mi ricorda che devo andare al lavoro. Talvolta suona che ancora non ho finito di smanettare. Ma ho imparato ad hackerarla per suonare parecchio dopo il previsto :-P

Pape

Stepan Mussorgsky ha detto...

tu forse sei l'unico che ha ancora la sveglia di fine anni 80 IDENTICA alla mia :D

quella coi led rossi indistruttibili che si limita a fare "bip bip bip bip" per 2 ore lol

il giorno che smette di funzionare non mi sveglierò più :D

Dan ha detto...

Siredward, essendomi interessato per diverso tempo a overclock, raffreddamento silenzioso eccetera, posso dirti che dipende da tanti fattori. Gli interventi più semplici sono quelli sulle ventole, meglio grandi e lente che piccole e veloci (per capirci, meglio una 8x8 o 12x12cm che una 6x6cm isterica), basta poi darsi la pena di cercare un minimo per trovare le specifiche come giri/min, volume d'aria spostato, decibel eccetera dei vari modelli.
Va considerato se l'interno del case è troppo ingombro di cavi disordinati o se l'aria circola bene; se i dissipatori sono puliti, se sono buoni o sono delle schifezze OEM (ho visto con i miei occhi una scheda video con una piastrina gibbosa spessa 2mm che pretendevano fosse un dissipatore per la GPU); quante e quali ventole ci sono... insomma, è un intervento globale sul computer, un po' come una certificazione ISO-9000 per un'azienda si devono cercare tutti gli elementi problematici e intervenire di conseguenza. A quel punto anche usarlo molto o di notte o ascoltare MP3 ad alta qualità non sarà un problema...

SirEdward ha detto...

Grazie per le spiegazioni, Dan!

Dan ha detto...

Di nulla, siredward. Se ti servono altri particolari, chiedi pure (o mandami un'email).