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6 commenti

Ho provato Facebook Graph Search: è un trovatutto pasticcione

Come ho raccontato qualche tempo fa, ho chiuso il mio account Facebook pubblico ma mantengo vari account segreti, e su uno di questi ho impostato la lingua inglese in modo da poter accedere all'attivazione progressiva di Graph Search, il motore di ricerca interno del social network.

Ho ricevuto pochi giorni fa l'attivazione e mi sono cimentato in qualche ricerca. La cosa più sconcertante non è tanto la capillarità di Graph Search, capace di accettare query estremamente complesse e interconnesse, quanto la sua totale inattendibilità.

Ho provato infatti a cercare alcuni temi controversi, come le persone di una certa regione che risultano favorevoli al razzismo secondo Graph Search, e sono venuti fuori nomi di persone che invece hanno dichiarato sul social network di essere contro il razzismo.


Immaginate il potenziale d'equivoco di un baco del genere: qualcuno fa una ricerca di questo tipo e poi pubblica i risultati, con tanto di nomi e cognomi. Sarà poi dura, per ciascuna delle persone citate a sproposito, spiegare che l'elenco è completamente sbagliato.

Trovate altri dettagli in questo mio articolo per la RSI e nel podcast della puntata del Disinformatico radiofonico di oggi.
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Commenti
Commenti (6)
il fatto che sbaglia implica che sia totalmente inutile.

Mi sa di un gigantesco autogoal...
...oppure, Camicius, che va migliorato.

Non tutti sanno (Paolo, ne hai mai parlato?) che Google Search compie continuamente un gran numero di esperimenti. Sull'utenza, su di noi. Si tratta di centinaia di esperimenti all'anno compiuti a nostra insaputa, che serve ad affinare i risultati della ricerca. Questi esperimenti avvengono modificando alcuni parametri interni all'algoritmo di ricerca e vedendo come l'utenza risponde. Google ha un dipartimento apposta per queste cose.

Una volta visti i risultati Google valuta se la cosa costituisce un beneficio o meno. Ho letto di questa cosa - paradossalmente - su un LIBRO. Che non ho a portata di mano. Sapete di che parlo, no? uno di quei cosi a forma di parallelepipedo, di sottili strati di carta impilati e legati insieme da un lato. :)

E' verosimile che Facebook stia attuando metodi simili per migliorare questo specifico prodotto. Vedremo se sarà capace di arrivare a coprire un certo mercato con questa novità o questa verrà abbandonata strada facendo, come succede con la stragrande maggioranza delle innovazioni in questo campo.


Sapete di che parlo, no? uno di quei cosi a forma di parallelepipedo, di sottili strati di carta impilati e legati insieme da un lato. :)

Sei vecchio...

:DDDD
Il fatto che accetti query complesse non vuol dire che le esegua correttamente ;)
@pgc
tipo questo (che è ciò che sto leggendo in questo momento ;) )
@Paolo
ma sei sicuro d'averla scritto bene la query? Una cosa tipo DROP database CASCADE ;)