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50 commenti

LibreOffice 4.1.1 disponibile, ma occhio alla versione Mac

Uso da tempo un mix di NeoOffice e LibreOffice per quasi tutta la mia produzione scritta e sono da anni un fautore del software libero e dei formati aperti, per cui ho letto con piacere la notizia della disponibilità della versione 4.1.1. di LibreOffice per Windows, Mac OS X e Linux (anche in italiano).

Con ancora più piacere ho letto l'annuncio che la regione autonoma di Valencia in Spagna ha migrato a LibreOffice 120.000 PC e risparmiato un milione e mezzo di euro l'anno, per i prossimi cinque anni, perché non dovrà acquistare licenze software proprietarie.

Ma mi devo associare alla raccomandazione di The Document Foundation: in ambiente di lavoro, perlomeno per chi usa Mac, è meglio restare alla versione 4.0.5 di LibreOffice, perché la 4.1.0 e la 4.1.1 hanno un baco che le rende quasi inutilizzabili per chi scrive molto: i caratteri vanno a spasso sullo schermo mentre si scrive e il cursore di testo perde il posizionamento, rendendo impossibile l'editing.

È un baco riconosciuto, che però non mi risulta sia stato corretto nelle nuove release (non è fra quelli risolti nei log di modifica (uno e due). Alla fine ho dovuto reinstallare la 4.0.5.2 dalla disperazione, per cui segnalo qui il problema nella speranza di evitare ad altri la perdita di tempo che ho subìto io. Per fortuna, essendo software libero, non ho dovuto fare salti mortali con codici di licenza e altre turpitudini.
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Commenti
Commenti (50)
Libero finché vuoi ma se il tuo tempo ha un valore non mi sembra proprio sia anche gratis... ;)
Libero finché vuoi ma se il tuo tempo ha un valore non mi sembra proprio sia anche gratis... ;)
Paolo, grazie per la segnalazione molto interessante.
Sono anche io un fautore del software libero, e credo fortemente che tutte le amministrazioni italiane dovrebbero seguire l'esempio da te citato, che per fortuna non è il priomo del suo genere.
Ciò detto, purtroppo, da utente Mac continuo a scontrarmi con il baco segnalato nell'articolo, che è presente anche nel classico open office, e che di fatto, rende inutilizzabile il programma per la redazione di documenti di lavoro (si presenta soprattutto nei documenti di una certa lunghezza e giustificati).
Vista la generale alta qualità del prodotto, che su PC funziona egregiamente, questo fatto mi ha sempre lasciato molto perplesso.
Capita anche ad altri o ho qualche problema io? pensi che si risolverà mai?
Da informatico sostenitore del software libero dico che è UNA VERGOGNA che sia stata rilasciata una versione con un bug del genere. Testing ZERO eh?
OT ma comunque interessante
http://www.washingtonpost.com/blogs/the-switch/wp/2013/08/29/new-zealand-just-abolished-software-patents-heres-why-we-should-too/
Concordo con Fefe: la qualità di questi software, almeno da mia esperienza, è pittosto bassa, anche se personalmente non sono un fan di Word. Li utilizzo su MAC e in generale sono inutilizzabili per modificare un file Word che ti arriva da qualcuno.
Per le esigenze di chi come me ha solo bisogno di scrivere documenti più velocemente possibile e senza troppe velleità artistiche o contenuti particolari, Google Documents è la soluzione migliore.
Se invece avete da suggerire un editor documentale per MAC che funzioni bene e sia interoperabile con Word sono tutto orecchi :)
Concordo con Fefe: la qualità di questi software, almeno da mia esperienza, è pittosto bassa, anche se personalmente non sono un fan di Word. Li utilizzo su MAC e in generale sono inutilizzabili per modificare un file Word che ti arriva da qualcuno.
Per le esigenze di chi come me ha solo bisogno di scrivere documenti più velocemente possibile e senza troppe velleità artistiche o contenuti particolari, Google Documents è la soluzione migliore.
Se invece avete da suggerire un editor documentale per MAC che funzioni bene e sia interoperabile con Word sono tutto orecchi :)
@Fefe: beh non stai parlando di installare una Arch Linux da terminale, ma installare un software qualunque. Il bug è fastidioso, è vero, ma Libre non è l'unico software office open disponibile.
La perdita di tempo in questo caso no la vedo. Io lavoro in una società di ingegneria e sto ancora usando MS Office 2003, non vedo cosa dovrei perderci nel passaggio a OOo o Libre. Forse il sistemista non è d'accordo... :)
Grazie per l'informazione opportna. Alle volte mi capita di aiutare ualche utente MAC, ma non essendo una cosa frequente non sapevo di questa cosa. Sarei caduto sicuramente 'nel buco'.
A fine luglio è stata rilasciata anche (finalmente!) OpenOffice 4.0 , non credo che abbia il baco di Libre.
Su Windows e su Linux ho sempre usato OpenOffice/LibreOffice cn soddisfazione, ma su Mac OS X preferisco da sempre utilizzare MS Office (regolarmente licenziato, ovviamente), quando non mi è possibile usare il banale, ma meraviglioso TextEdit.
OpenOffice/LibreOfice ha sempre funzionato male sul Mac, purtroppo.
Fefe,

se il tuo tempo ha un valore non mi sembra proprio sia anche gratis

Nulla è gratis. Ma se devo scegliere fra software bacati proprietari e a pagamento (Word) e software bacati gratuiti e liberi...

Per fare la regressione a LiO 4.0 ci ho messo lo stesso tempo che ci avrei messo a gestire i codici di licenza di un Windows o Office. Il bilancio, per me, è comunque attivo.
Scusa fammi capire.... Hanno fatto uscire una versione di un programma con un bug tanto grave da renderlo di fatto inutilizzabile?
Dal punto di vista promozionale è un autentico disastro. Rimango col vecchio Oracle OpenOffice.

E la cosa assurda è che riguardo a programmi commerciali, c'è stata gente del mondo del free software/open source che s'è stracciata le vesti per molto meno e invece nel caso di LO.. "ma si, tanto è gratis".
Il programma writer è parecchio peggiorato nel passaggio da OpenOffice a LibreOffice. Io ho dovuto reinstallare OpenOffice e sconsiglio a chiunque la migrazione a LibreOffice.

Io stesso ho segnalato diversi bug su Libre. A volte rifiutano la segnalazione, apportando scuse di forma ("devi mettere un solo bug a segnalazione!"). Altre volte semplicemente lo ignorano. Il bug si perde tra mille altri e devi aspettare anni per vederne la risoluzione.

Purtroppo i progetti opensource hanno la brutta abitudine di "statalizzarsi" quando diventano troppo complessi. Un bug del genere mostra tutta la poca professionalità delle comunità opensource.
Per scrivere i miei libri di saggistica, lunghi e densi di riferimenti, io uso il geniale Scrivener: http://www.literatureandlatte.com/scrivener.php
E' shareware e ormai non riesco più a scrivere senza. Grazie all'idea degli "scrivenings" (pezzettini di testo, organizzabili, modificabili e spostabili come in una specie di iTunes dedicato alla scrittura) consente di avere un controllo totale sui concetti e i contenuti anche complessi, riducendo a zero lo scrolling necessario per spostarsi nelle varie parti di in un documento anche lunghissimo.
Una volta terminata la scrittura in Scrivener, importo il tutto in iBooks Author per lavorare sull'aspetto grafico ed inserire immagini, tabelle, grafici, ecc.
FMD,

pensi che si risolverà mai?

E' software libero. Chiunque può metterci le mani e risolverlo o pagare qualcuno per risolverlo.

Io contribuisco spesso con donazioni a LibreOffice e NeoOffice.

Ho segnalato questo baco non per criticare il processo di produzione del software libero, ma semplicemente per risparmiare ad altri la perdita di tempo di una specifica versione bacata. Tutto qui.
L'affermazione che il software libero è di qualità inferiore è assolutamente falsa. Uso Libreoffice, Scribus, GIMP, Inkscape e vi posso assicurare che non hanno nulla da invidiare alle controparti commerciali (sempre che esistano) in fatto di velocità e potenzialità. In genere l'unica pecca che si riscontra è una GUI un po' povera, ma capirai che problema. Se poi vogliamo parlare di bug, esistono anche nei software commerciali della A**be, che costano costano costano...
Nessuno ha detto che il software open source è di qualità scadente. Certo, di fronte a un bug irrisolto di questa portata a me qualche dubbio viene.
Chiunque altro salterebbe la release in attesa di risolverlo e passerebbe giorno e notte per farlo.

I bug esistono anche nei software commerciali? Certamente, nessuno lo nega, infatti vengono regolarmente patchati per risolverli, esattamente come quelli "liberi". Tuttavia non mi pare, a mia memoria, di ricordare uno "show-stopper" di questa portata in nessuno dei programmi che citi (che uso da 12 anni). Nello specifico ricordo una versione della loro famosa suite che funzionava davvero male, rimpiazzata dopo nemmeno sette mesi da quella nuova.
@Sapiens
> In genere l'unica pecca che si riscontra è una GUI un po' povera, ma capirai che problema.

Dimentichi l'usabilità, che è la cosa più importante in un programma, e che spesso è scarsissima. Il bug evidenziato da Paolo inficia proprio l'usabilità.

Spesso gli sviluppatori (e gli utenti) opensource identificano "usabilità" con "GUI accattivante e colorata". Sono cose differenti. L'usabilità è il non far perdere tempo all'utente con dettagli di livello inutilmente basso. Un programma può avere una GUI povera ma essere usabilissimo.
Uso sia il software che il sistema operativo libero mi ribellato a Microsoft e Apple da un paio di anni uso Linux ubuntu e riesco a far tutto con l' open source
Uso sia il software che il sistema operativo libero mi ribellato a Microsoft e Apple da un paio di anni uso Linux ubuntu e riesco a far tutto con l' open source
@chiunque
Ci andrei piano a dire che hanno fatto un cattivo lavoro/hanno sbagliato a lasciare il bug/questione d'immagine/etc.., guardate che la serie 4.0 è ancora supportata:
https://wiki.documentfoundation.org/ReleasePlan#4.0_release
Per esempio, nel già citato Arch Linux LibreOffice è ancora alla versione 4.0 (e lo sarà per mesi):
https://www.archlinux.org/packages/?sort=&arch=x86_64&repo=Extra&q=libreoffice&maintainer=&flagged=
Quanto alle "comunità opensource" non esiste una definizione comune... I programmatori si aggregano come pare a loro a seconda del progetto e i progetti sono per lo più indipendenti fra loro.
@alessandro gadda
*cough* Abobe Flash? :)

Showstopper? Ho imparato una nuova parola...
Complimenti.
Io invece per lavoro ho problemi di compatibilità solo perché uso Windows, pensa.

Ma il discorso sta degenerando su open vs closed source, anche se io lo sposterei verso "cose fatte bene" vs "cose fatte male".
Sono sempre stato un estimatore del software libero usando Libre Office e Gimp, ma devo dire che andando a lavorare in un'azienda, ho capito perché Photoshop e MS Office sono a pagamento: tutto un altro mondo, e infatti mi hanno spinto ad acquistarli anche per uso personale e ne sono tuttora soddisfatto.
È una scemenza dire che Gimp è come le controparti a pagamento, non vale neanche un decimo di Photoshop non solo come interfaccia, ma come qualità degli algoritmi e di elasticità, oltre al fatto che per avviare Gimp ci metti una vita. Non si può dire che Gimp non sia buono però, è il miglior programma di editing fotografico gratuito, ma quando il tuo lavoro si riduce a fare un collage, tutti i software sono buoni.
Gimp (e Scribus) sono entrambi ottimi prodotti. Ma purtroppo non ti permettono di fare cose a livello delle loro controparti commerciali, che piaccia o no.

Ovvio che se parliamo di un programma di scrittura (in cui alla fine conta COSA scrivi e non COME) allora anche Notepad va bene. Per l'impaginazione, ad esempio, le cose cambiano e molto. Bisogna rispettare degli standard, e spesso non sono aperti, anzi bisogna pagare la licenza..
Il Lupo della Luna
Ma il discorso sta degenerando su open vs closed source, anche se io lo sposterei verso "cose fatte bene" vs "cose fatte male".

Come dicevamo noi vecchi molto tempo fa: "non mi importa che il salumiere sia comunista o fascista, mi importa che il salame sia buono" :-)
Si vede che porto sfortuna, Arch Linux ha appena aggiornato LO.
Vabbeh, vuol dire che funziona (speriamo).
...lo sposterei verso "cose fatte bene" vs "cose fatte male"

E' meglio sposare una donna bella e ricca ("cosa fatta bene") che una brutta e povera ("cosa fatta male") :-)
Io smetterei di tentare di usare software open source su un sistema proprietario come OSX che fa di tutto per scoraggiarlo

Strano. E' dal 2004 che uso Mac OS, sui quali faccio girare Firefox e OpenOffice / NeoOffice / LibreOffice insieme a molti altri software liberi e open (VLC, per esempio) e non ho notato questo "fare di tutto per scoraggiarli". Se vuoi fare qualche esempio concreto, la cosa mi interessa.
Daniele

Anzitutto confermo che non capisco dove apple faccia qualcosa per scoraggiare il software libero, dal momento che anche io sul mio mac ho praticamente solo software libero. A quelli già elencati aggiungo gimp, cyberduck, kompozer ecc. ecc.

Comunque, vorrei dire questo: io penso che una regola semplice per il mero utente di software open source (cioé l'utente non-sviluppatore) sia di stare sempre una versione indietro rispetto all'ultima release degli applicativi (e anche dei sistemi operativi). Mi sembra che abbia sempre funzionato.
"E' software libero. Chiunque può metterci le mani e risolverlo o pagare qualcuno per risolverlo."
Mi dispiace ma da sostenitore dell'Open Source da anni ho capito da tempo che "siccome è Open Source qualcuno risolverà" è una delle più grandi fallacie che i sostenitori dell'OS "religioso" amano ripetere. E' anche uno dei motivi per cui l'70% dei programmi per linux Desktop è un accozzaglia di bug e incompatibilità spesso usabili solo per motivi idealistici.

Se lo fai per piacere vuoi lavorare su cose divertenti. Ma il bug fixing, specie di codice non tuo non è divertente. Quindi non basta aspettare un samaritano. Questo non vuol dire che non può essere OS, ma deve essere OS professionale e non OS "qualcuno ci penserà" :-)
@Paolo Attivissimo

Guarda, anch'io pensavo. Poi per fare il confronto ho installato Windows e Linux sul mac. Indovina dove Firefox, OpenOffice (allora, ora c'è libre), Gimp e svariati altri (tra cui virtual box) girano più lentamente. E la lentezza è percettibile a occhio nudo.

Poi magari da un paio di anni a questa parte la situazione è cambiata, ma con Snow Leopard proprio le applicazioni che hai citato erano decisamente indietro rispetto a Windows e a Linux.
kimba,

la filosofia OS nion è "qualche santo provvederà".

E' "sistematelo tu. O paga qualcuno per sistemarlo. A differenza del software proprietario, sei libero di farlo."

Io sono una capra a fare il debug del software, per cui faccio donazioni a chi fa software libero, in modo da incoraggiarli a migliorare il prodotto.
Mi dispiace ma da sostenitore dell'Open Source da anni ho capito da tempo che "siccome è Open Source qualcuno risolverà" è una delle più grandi fallacie che i sostenitori dell'OS "religioso" amano ripetere.

Condivido. Non c'è nessun motivo di fondo per cui l'Open Source debba SEMPRE essere meglio del s/w commerciale. Io sono contento che esista il software open source e lo uso, ma non condivido questa religione, come la chiami tu, secondo la quale le ditte che vendono s/w per farci dei soldi sono sempre brutte e cattive.

Non mi rivolgo in particolare a qualcuno. Invito solo a riflettere su questo aspetto.
"Io sono una capra a fare il debug del software, per cui faccio donazioni a chi fa software libero, in modo da incoraggiarli a migliorare il prodotto."
Ottimo filosoficamente, ma allora cosa cambia se paghi un programmatore professionista o una software house "tradizionale"?

Qualcuno, parlando di composizione musicale professionale ed open source, scrisse "La filosofia non si sposa bene con l'IT quando ti serve che le cose funzionino. Se vuoi una workstation audio seria, con programmi seri, paga." Da musicista dilettante posso dire che ha maledettamente ragione. Difatti Reaper (che era free) è diventato commerciale.

Poi io uso OpenOffice dal 2002.
Il Lupo,

Ottimo filosoficamente, ma allora cosa cambia se paghi un programmatore professionista o una software house "tradizionale"?

Prima di tutto, col software chiuso l'unica SW house autorizzata è quella che ha sviluppato il SW. Se Word ha un bug, posso chiedere a MS e solo a MS di sistemarlo, e se non ha voglia, non ho alternative e mi devo tenere il bug. Se OOO ha un bug, posso chiedere a chiunque.

Secondo, se pago il debug di un SW chiuso commerciale, non posso poi installarlo su tutte le mie macchine. Lo pago esattamente come tutti gli altri.
"Secondo, se pago il debug di un SW chiuso commerciale, non posso poi installarlo su tutte le mie macchine. Lo pago esattamente come tutti gli altri."

Beh, non è detto. Nel senso che se è una roba che ti sei fatto sviluppare "ad hoc" la correzione ovviamente vale per tutte le tue copie. O ho capito mase cosaintendevi?

Il "debug" in realtà te lo paghi quando compri il programma. Almeno in teoria (poi potremmo discutere fino al 2060 sul fatto che sia opportuno e lecito).

In ogni caso, anche i software "closed" vengono aggiornati periodicamente con delle patch, quasi sempre gratuite, quando emergono bug seri (tipo quello di cui stiamo parlando). Certo, questo succede anche per l'open ma credo che ben pochi possano permettersi di fare aggiornamenti a livello settimanale come molti altri.
Solo Canonical, che io sappia, che comunque guadagna con le licenze commerciali e l'assistenza tecnica) fa uscire una nuova Ubuntu ogni sei mesi, ma Canonical è una azienda vera e propria con dei dipendenti.
Il Lupo,

se è una roba che ti sei fatto sviluppare "ad hoc" la correzione ovviamente vale per tutte le tue copie. O ho capito mase cosaintendevi?

Io stavo pensando al software non ad hoc, ma comunque il mio ragionamento vale spesso anche per quello ad hoc. Se non ho ottenuto la cessione a me dei diritti sul codice sorgente, non posso andare da altri (se non dagli sviluppatori originali) per chiedere debug/modifiche, e se loro non hanno voglia, mi attacco al tram.
Oggi mi si e' piantata la versione Windows...
"Io stavo pensando al software non ad hoc, ma comunque il mio ragionamento vale spesso anche per quello ad hoc. "
Ora mi è chiaro cosa intendi.
Si, è esattamente così, ma personalmente sono disposto a correre il rischio :D

Poi ciascuno faccia come meglio crede.
Personalmente sono molto contento di OOo 4.0. Secondo me ha fatto un bel salto dalla versione precedente, soprattutto in termini di caricamento.Ma non ho mai avuto la necessità di scrivere più di qualche preventivo o qualche foglio excel per dei casellari. LO non l'ho mai provato. Vero è che il punto di riferimento rimane comunque la suite di Microsoft, almeno per me.
@Lupo
Scusa se entro a gamba tesa ma mi sembra che tu conosca solo Ubuntu...
Intanto non si capisce se parli di sistemi operativi o software:
nel caso dei sistemi operativi Ubuntu* non è la sola a rilascio semestrale, ci sono anche openSuSE, Mint, Sabayon...
Inoltre Arch Linux e Gentoo sono rolling release anche senza avere un'azienda dietro.
Se intendi il software: ma dico hai mai visto github?
Quanto alla qualità open vs closed direi che esistono così tanti esempi per l'uno e l'altro che il discorso merita davvero di spostarsi su "cose ben fatte e cose mal fatte".
La regola per il software scritto bene è "esce quando è pronto". I rilasci semestrali sono figli del marketing.
"(poi potremmo discutere fino al 2060 sul fatto che sia opportuno e lecito)."
No che non possiamo, il mondo finirà altre 5/6 volte nel frattempo. Non ci sono mica solo i Maya...
Poi vi prego siante indulgenti verso LibreOffice che paga la pessima gestione dovuta a Sun.
* che dalla versione 10.10 non ha fatto più niente di buone. Non è solo una mia opinione, ma non credo che meriti approfondimento
Oltre alle "cose fatte bene VS cose fatte male" ci sarebbe da discutere anche su "cose che servono a un utente specifico VS cose che non servono a quell'utente specifico".
Avete citato gli esempi di Photoshop e Gimp. E' chiaro che un professionista potrà avere bisogno di sfruttare tutte le maggiori potenzialità che ha Photoshop rispetto a Gimp, e pagherà la licenza. Ma il 90% degli utenti devono solo aggiustare qualche foto fatta con la compatta, e Gimp per quello basta e avanza (infatti io uso Gimp).
Però di quel 90% di utenti a cui basterebbe Gimp, per esperienza personale so che la maggior parte va a cercarsi la versione pirata di Photoshop, anche se non andrà mai a usare altro che contrasto/luminosità/ritaglia, cercandosi inutilmente problemi (malware nel crack, spesso).
Idem per il 90% degli utenti a cui basterebbe OpenOffice per scrivere quei due fogli A4 di testo al mese, che vanno a cercare MS Office crackato (MS Office con licenza ha senso in ambiti specifici).
Il Software Libero è utile per risolvere problemi specifici, in ambiti specifici, e a molti più utenti di quanto si pensi, ma non può sostituire i Software Commerciali sempre e comunque (lo dico da utente di Software Libero). Est Modus in Rebus, anche per l'informatica.
Condivido il commento ultimo di Claudio parola per parola.
Vote Saxon: ho citato ubuntu perché lo conosco (dato che è praticamente l'unica cosa che son riuscito a far funzionare sul mio laptop).. Comunque il discorso è "filosofico" e riguarda SIA sistemi operativi SIA software. Non mi sogno nemmeno di mettere in dubbio la professionalità della gran parte di chi si occupa di open source, ma so anche che fare manutenzione, diciamo, a qualcosa di complesso come un sistema operativo, o anche a una roba come Openoffice è un lavoro decisamente complesso. E questo indipendentemente dal fatto che io possa scaricarmi i sorgenti o meno.

Siamo onesti: quanti tra quelli che utilizzano LibreOffice sarebbero in grado di scovare e correggere il problema che segnala Paolo? Idem per creare nuove funzionalità o correggere problemi in una distribuzione linux, quanti sarebbero in grado di farlo?

Quel che intendo dire è: se il problema del software "closed" è che "devo aspettare che qualcuno della casa produttrice risolva il problema se la casa vuole", credo il problema dell'open sia "devo trovare qualcuno che sappia cosa sta facendo e conosca il programma che risolva il problema se ne ha voglia".

Fermo restando che un problema del genere (o quello del crash segnalato più recentemente) non sia esattamente indice di qualità di un prodotto (o per lo meno dei test del medesimo).
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2013/08/libreoffice-411-disponibile-ma-occhio.html#c6915802838371680229"]
Fefe,

se il tuo tempo ha un valore non mi sembra proprio sia anche gratis

Nulla è gratis. Ma se devo scegliere fra software bacati proprietari e a pagamento (Word) e software bacati gratuiti e liberi...

Per fare la regressione a LiO 4.0 ci ho messo lo stesso tempo che ci avrei messo a gestire i codici di licenza di un Windows o Office. Il bilancio, per me, è comunque attivo.
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Non mi riferivo al tempo impiegato per reinstallare la vecchia versione (non avevo nemmeno pensato a quello in realtà!) ma piuttosto a questa tua frase "Alla fine ho dovuto reinstallare la 4.0.5.2 dalla disperazione" probabilmente tu arrivi alla disperazione molto prima di me e hai perso solo pochi minuti prima di procedere alla reinstallazione.
Intanto vedo che hai trovato un nuovo bug di quelli tosti, spero non abbia portato via troppo tempo! ;)
Fefe,

Non mi riferivo al tempo impiegato per reinstallare la vecchia versione (non avevo nemmeno pensato a quello in realtà!) ma piuttosto a questa tua frase "Alla fine ho dovuto reinstallare la 4.0.5.2 dalla disperazione" probabilmente tu arrivi alla disperazione molto prima di me e hai perso solo pochi minuti prima di procedere alla reinstallazione.

Nel mini-articolo l'ho fatta molto breve, ma ti racconto com'è andata: ho installato la 4.1 e mi ci sono trovato bene per qualche giorno. I caratteri ballerini erano un fastidio gestibile, compensato dalle migliori prestazioni del resto dell'applicazione.

Poi mi sono capitati in rapida sequenza vari casi nei quali ho perso tempo e mi sono inferocito nel cercare di editare un testo mentre i caratteri che andavano a spasso e mi sono reso conto che la misura era colma. A quel punto ho reinstallato.

La perdita di tempo complessiva (pre-reinstallazione) è stata poca, ma l'incazzatura è stata tanta. Anche perché quando lavoro a una traduzione o a un articolo, l'ultima cosa di cui ho bisogno è un software bisbetico, per cui ho la miccia molto, molto corta. Mai disturbare un traduttore mentre traduce: i lupi mannari, in confronto, sono adorabili bestiole :-)
[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2013/08/libreoffice-411-disponibile-ma-occhio.html#c6491883859336845549"]
Fefe,

Non mi riferivo al tempo impiegato per reinstallare la vecchia versione (non avevo nemmeno pensato a quello in realtà!) ma piuttosto a questa tua frase "Alla fine ho dovuto reinstallare la 4.0.5.2 dalla disperazione" probabilmente tu arrivi alla disperazione molto prima di me e hai perso solo pochi minuti prima di procedere alla reinstallazione.

Nel mini-articolo l'ho fatta molto breve, ma ti racconto com'è andata: ho installato la 4.1 e mi ci sono trovato bene per qualche giorno. I caratteri ballerini erano un fastidio gestibile, compensato dalle migliori prestazioni del resto dell'applicazione.

Poi mi sono capitati in rapida sequenza vari casi nei quali ho perso tempo e mi sono inferocito nel cercare di editare un testo mentre i caratteri che andavano a spasso e mi sono reso conto che la misura era colma. A quel punto ho reinstallato.

La perdita di tempo complessiva (pre-reinstallazione) è stata poca, ma l'incazzatura è stata tanta. Anche perché quando lavoro a una traduzione o a un articolo, l'ultima cosa di cui ho bisogno è un software bisbetico, per cui ho la miccia molto, molto corta. Mai disturbare un traduttore mentre traduce: i lupi mannari, in confronto, sono adorabili bestiole :-)

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:)