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Antibufala: le celebrità muoiono a gruppi di tre

La scomparsa nel giro di pochi giorni di David Bowie e Alan Rickman ha riproposto una delle dicerie più menagramo: quella secondo la quale le persone famose muoiono a gruppi, specificamente a gruppi di tre. C'è sempre qualcuno che lo fa notare, e una volta che l’ha fatto è quasi impossibile fare a meno di notare che è vero. O meglio, sembra vero.

Visto che sembra poco plausibile che le celebrità si mettano d’accordo su quando morire o muoiano per così dire per simpatia o solidarietà, cosa c’è dietro questo fenomeno? Per capirlo bisogna partire dai fatti, come ha fatto qualche tempo fa il New York Times andando pazientemente a compilare le date di decesso delle persone famose nell'arco di quasi venticinque anni, dal 1990 al 2014.

In quel periodo sono morte 449 celebrità e 75 di queste sono morte a distanza di tre giorni l’una dall’altra: una terna di decessi nel giro di cinque giorni è avvenuta soltanto sette volte, che è grosso modo quello che prevede il caso.

Il fenomeno dunque non ha una base reale, però noi lo percepiamo lo stesso, perché tendiamo a ricordare le coincidenze che ci colpiscono emotivamente (come appunto la scomparsa di una persona famosa) e a dimenticare le non coincidenze. In questo caso specifico contano molto anche i criteri di selezione: per esempio, quanti giorni possono passare al massimo fra un lutto e l’altro di una terna? Tre? Cinque? Sette?

E chi decide se una persona è celebre o no? Per esempio, René Angelil, morto a 73 anni il 14 gennaio, era una celebrità? Se il nome non vi è familiare, era il marito di Celine Dion. Il New York Times aveva usato come criterio la lunghezza del necrologio pubblicato dal giornale: chi veniva ricordato con più di 2000 parole era considerato celebre. Ma è chiaramente un criterio arbitrario, che per esempio ha escluso Amy Winehouse.

Il fenomeno, insomma, lo creiamo noi, selezionando inconsciamente i dati e adattando i criteri in modo che i dati diano il risultato voluto; probabilmente è un modo per dare un valore magico, consolatorio, alla scomparsa di persone che hanno avuto un ruolo importante nella vita di molti. Ricordiamocelo la prossima volta che qualcuno tira fuori la storia delle terne di lutti celebri.


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Commenti (9)
Senza contare che come dimostra la distribuzione di probabilita' Bernoulli eventi casuali tendono, di tanto in tanto, ad arrivare a gruppi. L'intuizione che numeri random *debbano* essere sempre equalmente distribuiti e' falsa. O meglio: e' vera sui grandi numeri, non su piccoli sampling. Vedi anche questo thread: https://www.reddit.com/r/askscience/comments/3nm2kp/how_good_are_people_at_picking_random_numbers/
Poisson l'aveva già sbufalato 200 anni fa. http://www.wired.com/2012/12/what-does-randomness-look-like/
Si sa che le celebrità muoiono quando segna Aron Ramsey. Tutto il resto è leggenda metropolitana.
Questa proprio non la sapevo, ero rimasto fermo alle "coppie di due" (cit.)
Su FB circola anche un'immagine che mette in relazione i gol di Ramsey (giocatore dell'Arsenal) con le morti "famose". Qui il primo articolo sull'argomento che mi è capitato: http://www.ilsecoloxix.it/p/sport/2016/01/15/ASKTBmBB-ramsey_superstiziosi_gol.shtml
probabilmente lo sai già Paolo, ma sulla rete è in giro la notizia che quando segna il giocatore dell'Arsenal Ramsey il giorno dopo muore una celebrità, attore, cantante o politico!
P.S: io che esercito anche la professione di attore (dialettale) comincio a tremare!!!! (scherzo naturalmente!!! CIAO! :-)
Per quanto mi riguarda, porgo solo il mio umile saluto ad Alan e David: non li conoscevo di persona e quindi non so dire nulla a riguardo, ma erano senza dubbio due giganti nel loro mestiere.
Volevo segnalare questo articolo spazzatura di Repubblica ( qui il freeze della pagina )in cui viene detto che i Simpsons avrebbero dedicato a David Bowie e Alan Rickman un omaggio congiunto.

Incredibile: a soli 5 giorni dalla scomparsa di Bowie e IL GIORNO DOPO quella di Rickman, la puntata è già pronta! Che velocità!
Peccato che, come fanno notare i commentatori, si tratta di una puntata del 2013. Oltretutto avrebbe avuto anche poco senso tributare Bowie con "All the young dudes", che è stata scritta da lui, ma cantata da un'altra band. In ogni caso, pessima figura di Repubblica (che probabilmente cancellerà il link a breve).

PS: anche in questi giorni è tornata alla ribalta la leggenda secondo la quale i vip muoiono quando Aaron Ramsey segna un goal.
Chi altro se n'e' andato insieme a Feddy Mercury? C'e' sul New YorkTimes?

Ermanno