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2016/01/29

Antibufala: gli X-Files della CIA


Sono arrivate parecchie segnalazioni perplesse a proposito di una pagina del sito Web della CIA (sì, quella CIA) che propone ai visitatori un invito davvero insolito: “Date una sbirciata ai nostri ‘X-Files’” e mostra foto d’epoca di dischi volanti. C’è anche un’altra pagina intitolata “Come indagare su un disco volante”.

C’è chi ha pensato a una bufala, a uno scherzo, a un sito finto, ma le pagine sono realmente ospitate presso il sito pubblico della Central Intelligence Agency, ossia Cia.gov, e i documenti presentati sono davvero quelli dell’agenzia di intelligence statunitense dedicati alle segnalazioni di avvistamenti di oggetti volanti non identificati. Questi documenti fanno parte della vasta serie resa pubblica alla fine degli anni Settanta e includono resoconti impressionanti e insoliti, come quello di Oscar Linke, che insieme alla figlia nel 1952 avvistò un oggetto “simile a una grande padella volante” in una radura in un bosco della Germania Est, dalla quale era scappato di recente.

Le istruzioni su come indagare su un disco volante sono affascinanti e molto pratiche: sarebbe magnifico se le usassero gli ufologi.

1. Stabilire un gruppo che indaghi e valuti gli avvistamenti
2. Decidere quali sono gli obiettivi dell’indagine
3. Consultare gli esperti
4. Creare un sistema di gestione dei resoconti per organizzare i casi che arrivano
5. Eliminare i falsi positivi
6. Sviluppare metodi per identificare gli aerei comuni e altri fenomeni aerei spesso scambiati per UFO
7. Esaminare la documentazione dei testimoni
8. Effettuare esperimenti controllati
9. Raccogliere ed esaminare i reperti fisici e forensi
10. Disincentivare le segnalazioni fasulle.

Probabilmente queste pagine della CIA sono nate come tentativo di agganciarsi alla messa in onda della nuova miniserie di X-Files in onda negli Stati Uniti in queste settimane e di riparare i danni all’immagine dei servizi di sicurezza derivanti dalla rivelazione delle sue attività non legali da parte di Edward Snowden. In ogni caso i consigli organizzativi per gli ufologi e i documenti d’epoca proposti non sono affatto da buttare.

10 commenti:

Mauro ha detto...

Centra Intelligence Agency#

Central... non Centra :)

Daniel ha detto...

"riparare i danni alla propria immagine derivanti dalla rivelazione delle sue attività non legali da parte di Edward Snowden"

Ma quella non era la NSA?

Liuk ha detto...

Apparte il punto 8:

8. Effettuare esperimenti controllati

Come fai a fare esperimenti controllati su potenziali astronavi aliene?

Paolo Attivissimo ha detto...

Liuk,

Come fai a fare esperimenti controllati su potenziali astronavi aliene?

Se leggi la pagina della CIA, spiega cosa intende: crei le stesse situazioni che c'erano durante l'osservazione dell'UFO e vedi se per caso si manifesta un fenomeno che spiega l'UFO.

Esempio: testimone dice di aver visto un oggetto metallico fluttuare di notte sopra un campo, illuminato dai fanali dell'auto. Esperimento: prendere un palloncino metallizzato semisgonfio, metterlo nel campo di notte e ripercorrere la stessa strada con la stessa auto alla stessa ora.

Sì, è un esempio reale.

Paolo Attivissimo ha detto...

Daniel,

Ma quella non era la NSA?

Non solo. Le rivelazioni di Snowden hanno avuto ripercussioni sull'immagine di tutti i servizi di sicurezza, non solo degli USA ma dei Five Eyes.

Paolo Alberton ha detto...

Liuk

Boh, la prima cosa che mi è venuta in mente: magari posso fare un esperimento che dimostri come, o no, si riescano a riprodurre presunti ufo sfruttando riflessi o difetti di una macchina fotografica.

E per piacere: a parte, no "apparte". Nu se pò vedè, nu se pò sentì ;)

rico ha detto...

Nell' ufologia c'è un errore logico di fondo, a mio avviso.
Se una civiltà aliena riuscisse a mettere insieme tante risorse, tecnologia e voglia da viaggiare miliardi di km, arriva qui e... gioca a nascondino?
Si fa vedere solo da poche persone? Lascia tracce solo nei campi di grano?
Ci studia per decenni senza mostrarsi a tutti? Ma andiamo.

Stupidocane ha detto...

Rico, mi piace pensarla "á la Star Wars": cone Finn cerca di scappare verso il bordo esterno, noi che ci siamo (più vicini al bordo che al centro) siamo una terra di trogloditi rispetto agli ipotetici abitatori piu interni. Magari siamo già stati visitati e giudicati troppo arretrati per interagire ed aspettano solo che siamo in grado di andarli a cercare noi per farsi vivi...

Stupidocane ha detto...

Devo rimangiarmi quanto scritto... ricordavo male evidentemente in quanto siamo più vicini al centro galattico che non al bordo.

Vado a ripassare un po' di astronomia ed a rimuginare un'altra balzana fantateoria per rispondere alla domanda "dove sono tutti?"...

rico ha detto...

@Stupidocane: quello che dici succede in una galassia lontana lontana, e magari piccolina. La nostra è enorme.
Se mi sbarcassero nel deserto del sahara con una borraccia d'acqua e un binocolo, probabilmente non vedrei nessuno prima di morire, dopo qualche giorno. Eppure ci sono oasi, tribù, paesi e siti petroliferi.