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Mini-debunking delle foto false della “bambina di Aleppo”

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Da Pandora TV.
Ripubblico qui una serie di miei tweet scritti di getto stasera in risposta alle richieste di debunking. Perdonate concisioni e imprecisioni.

1. Girano in Rete delle immagini di una bambina col vestito apparentemente insanguinato. Sono false, e su questo siamo tutti d'accordo.


2. Il fotografo è stato beccato in Egitto insieme ai suoi complici.

3. C'è chi sta usando questo episodio per dire che tutte le immagini prodotte su #Aleppo dai media sono false o inattendibili.

4. Questo è un ragionamento illogico: il fatto che una foto sia falsa non significa che lo sian tutte. Le foto vanno autenticate una per una.

5. Ci sono foto attendibili (provenienti da fotoreporter di indubbia reputazione), ma ci sono (da sempre) anche le foto fatte da sciacalli.

6. Se non ci sono prove che queste foto false sono state commissionate dai media, un'ipotesi ragionevole è che siano opera di sciacalli.

7. Un falsario professionista non avrebbe usato sangue finto palesemente finto; i media avrebbero commissionato foto meno palesemente false.

8. Siete in Egitto; sapete che media pagano x foto-shock. Idea imprenditoriale: prendere bambina, imbrattarla di finto sangue, vendere foto.

9. Prendere un singolo caso come pretesto per dire "tutte le foto dei media sono false" è una cretinata.

10. È come dire "Una volta ho visto del cioccolato confezionato a forma di cacca. Quindi tutte le cacche son di cioccolato! Gnam, gnam!"

11. Fine del mini-debunking.



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Commenti (2)
Il problema non sono i cioccolatini a forma di cacca. Sono piuttosto le cacche accuratamente confezionate come cioccolatini, e vendute come tali a gente che se le mangia e magari le trova anche buonissime, perché provengono da un "cioccolataio" la cui reputazione e integrità non possono assolutamente essere messe in discussione.

Paolo ha già detto che non intende accettare inviti a "debunkare" questo o quello, e ha ragione. Però, e tanto per restare in tema di bambini siriani morti o feriti, non solo in rete ma anche nei principali media occidentali sono girati e girano un bel po' di cioccolatini della stessa natura di quello discusso in questo post, ma provenienti dai cosidetti "White Helmets" o da giornalisti "indipendenti" che poi si scopre essere pappa e ciccia con i tagliagole di Al Qaeda.

E si tratta di cioccolatini avvelenati di ben altro livello, non solo perchè confezionati meglio, ma sopratutto perché indirizzati non tanto ad offrire a un gruppetto di furbastri un piccolo guagagno immediato, quanto a sostenere una vasta campagna propagandistica per la demonizzazione di Assad e di Putin - nella mai sopita speranza di convincere l'opinione pubblica occidentale ad accettare un'altra bella guerra imperialista in Medio Oriente. Ed è appunto per questo che i grandi media offrono questi "prodotti dolciari" ai loro lettori/ascoltatori, sostenendo che si tratta di roba finissima.

Ecco, pur senza alcuna pretesa di voler insegnare a Paolo come fare il suo mestiere di "debunking", avrei certo preferito che si fosse scelto come obiettivo l'elefante nel salotto, invece del topolino.

Quali strumenti ci sono per i profani per capire se una foto può essere ritoccata?


Ricordo che tu avevi segnalato un plugin, che non ho capito come si possa usare

http://attivissimo.blogspot.it/2009/12/analisi-tecnica-delle-immagini-digitali.html


A volte con Gimp mi aiuto con la funzione del menù colori, inverti e inverti valore ci sono altri modi o filtri che può usare un bravo debunker ?