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2006/10/15

Ritorna Attivissimo.net; sono su Diario; a proposito di captcha

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "shasacourteney" e "giffas".

Come alcuni di voi hanno già notato, il server originale di Attivissimo.net è tornato online dopo lo sconquasso di quest'estate e la lunga sosta presso l'hosting di Yahoo.

Per ora paoloattivissimo.info (presso Yahoo) e attivissimo.net (sul mio server Linux) sono copie identiche, ma cominceranno a divergere nelle prossime ore. Appena finiti i test, anche paoloattivissimo.info verrà fatto puntare al server Linux. La speranza è che in tutto questo trambusto non vengano persi i link che molti lettori hanno fatto ai miei articoli in questi mesi. Fatemi sapere!

Confermo che a quanto mi risulta la disattivazione del server è stata causata soltanto da un incidente di natura fisica (qualcuno di passaggio ha staccato un cavo proprio mentre sia io, sia i gestori del server eravamo in vacanza) e che non si è trattato di attacco informatico.

A proposito di sabotaggi e complotti, ho scritto per il settimanale Diario oggi in edicola un articolo antibufala sull'11 settembre. In sei pagine, grazie all'ospitalità del direttore Enrico Deaglio, travolto dagli insulti e dalle polemiche dopo il suo primo intervento in materia, ho fatto un sunto delle principali bugie dei complottisti (ben documentate da foto) e delle spiegazioni delle loro teorie più ricorrenti.

Speriamo serva a far rinsavire i testardi che ancora non hanno capito la grande presa in giro del complottismo: è un business, gente! Altro che "ricerca della verità". E questo vale in particolare per il trio Chiesa-Fracassi-Fo, che in una conferenza ha addirittura lanciato la colletta per fare un film ad "azionariato popolare" che, a loro dire, costa centinaia di migliaia di euro. Davvero costa così tanto riciclare le panzane che persino i complottisti americani hanno dichiarato obsolete (leggere per credere)? Dopotutto, il popolarissimo Loose Change è stato fatto con ottomila dollari, ed è addirittura avanti rispetto al materiale fatiscente presentato da Chiesa, Fracassi e Fo. Non si capisce a cosa servano tutti quei soldi.

Sempre in tema di 11 settembre, grazie al ripristino del mio server primario, ho reso scaricabili direttamente i filmati originali dell'impatto al Pentagono, così come li ha digitalizzati il Dipartimento di Giustizia statunitense, senza ulteriori ricompressioni che introducono immagini fantasma e artefatti. Se vi interessano, li trovate nell'indice dei documenti di Undicisettembre.info (qui e qui). Sono 32 MB ciascuno, e contengono molti particolari rivelatori, anche se l'aereo rimane un oggetto sfocato.

Lo so che questo scatenerà l'ennesimo fiume di commenti, ma non c'è problema, questo blog è a vostra disposizione. Fra l'altro, visto il bassissimo livello di spam nei commenti (otto in quattro giorni), posso continuare a fare a meno dei captcha e delle registrazioni, per cui sfogatevi.

Scusatemi se mi sono fatto vivo un po' poco in questi giorni, ma fra convegno CICAP (affascinante, compresa la mia prova dal vivo del letto di chiodi dei fachiri), festeggiamenti per la citazione di questo blog fra i dieci più influenti in lingua italiana da parte del Financial Times, manutenzione al server e altri lavoretti dietro le quinte, sono un po' a corto di fiato.

Se vi state chiedendo cos'è l'immagine che accompagna quest'articolo, è un laptop steampunk, creato da un artista giapponese. Era semplicemente troppo bello per non segnalarlo.

48 commenti:

Anonimo ha detto...

ma non c'è piu' la sezione dedicata ai pericoli di microsoft word, a come indagare ai dialer...?

Paolo Attivissimo ha detto...

tornano fra poco, un attimo di pazienza.

LastHope ha detto...

Io invece non vedo l'ora di leggere la tua analisi sull'ultima puntata di Matrix su 11Settembre ;)

Anonimo ha detto...

Dal sito di Franco Cardini

Caro Direttore,
nella rubrica “Opinioni” di qualche giorno fa, a proposito dei fatti dell’11.9.2001, Pierluigi Battista ci indica quali corresponsabili della propagazione di alcune “colossali sciocchezze”, smentite dal n.XI.37/38 del “Diario” diretto da Enrico Deaglio, ”che ha portato in Italia il lavoro certosino di trenta giornalisti del Popular Mechanics” . In realtà il Deaglio ha riciclato e riassunto con un anno e mezzo di ritardo l’inchiesta Debunking 9.11 lies (rivista Popular Mechanics, marzo 2005) redatta, utilizzando testimoni “compiacenti”, da Benjamin Chertoff, venticinquenne nipote di quel Michael Chertoff, da Bush ha nominato a capo del Dipartimento “Homeland Security”dopo essere stato assistant attorney a New York (e in tale veste è stato anche sospettato di aver occultato alcune prove che sarebbero state utili all’inchiesta). La parentela è stata confermata dal giornalista Christopher Bollyn su American Free Press del 7 marzo 2005 (al quale il Chertoff, mentendo, aveva cercato di negarla). Una volta smascherato l’imbroglio, negli States il dossier del Chertoff è rapidamente ridicolizzato e scomparso dalla circolazione: ma, come accade sovente, lo si è riciclato mesi dopo sotto altra forma. Intanto, però, i contenuti di quell’ “inchiesta” erano stati ampiamente contestati e appaiono oggi destituiti di plausibile fondamento. Ciò, e molto di ben più grave, è ampiamente documentato in molte ricerche pubblicate sia a stampa, sia on line. Ci limitiamo a citare almeno tre fra le pubblicazioni più serie e attendibili: Jürgen Elsässer, Comment le Jihad est arrivé en Europe, Vevey, Xenia, 2006; Webster Tarpley, 9/11. Synthetic terror made in USA, Joshua Tree, California, Progressive Press 2006;Darrie Zwicker, Towers of deception. The media cover-up of 9/11, New Society Publishers (Canada), 2006.
Cordiali saluti.

Per la par condicio di informazione, controllate sempre le fonti di quello che vi viene propinato.

Il Drago

Paolo Attivissimo ha detto...

>Benjamin Chertoff, venticinquenne nipote di quel Michael Chertoff,... La parentela è stata confermata dal giornalista Christopher Bollyn su American Free Press del 7 marzo 2005 (al quale il Chertoff, mentendo, aveva cercato di negarla)

Drago, tu dici che Benjamin Chertoff è nipote di Michael in base a quale parentela, di preciso? Vedi, "nipote" è ambiguo, specialmente in italiano.

Ma vorrei che vi metteste d'accordo, voi complottisti, perché in realtà Bollyn dice invece qui che è cugino, non nipote.

Allora, qual è la parentela giusta?

Ti sei confuso? Hai ragione tu e torto il Bollyn che veneri e citi senza sapere cosa dice in realtà?

Il sublime Bollyn che conta balle sul rapporto sismologico di Palisades?

Il grande Christopher Bollyn che non ha ancora capito che la storia degli arabi assenti dalla lista dei passeggeri è una balla dovuta a un equivoco ridicolo?

Non ti viene il dubbio che magari Benjamin Chertoff nega per il semplicissimo fatto che effettivamente non è parente?

Dici che è così stupido da negare circostanze che qualsiasi mezza calzetta di giornalista americano (tranne, a quanto pare, il buon Bollyn) sarebbe in grado di verificare andando all'anagrafe?

Ricerca e indaga, prima di insinuare, Drago: non limitarti a copiaincollare (e male) il sentito dire dei complottisti.

Dammi una traccia anagrafica precisa del rapporto di parentela fra i due Chertoff, poi ne riparliamo. Fino a quel momento, la tua è una fandonia patetica come quella che vuole che la famiglia di Cogne sia parente di Prodi perché c'è di mezzo il cognome Franzoni.

Paolo Attivissimo ha detto...

>ma non c'è piu' la sezione dedicata ai pericoli di microsoft word, a come indagare ai dialer...?

Adesso c'è, ma devo finire di aggiungere un po' di roba. Dialer e problemi Word ci sono.

Sheldon Pax ha detto...

Ehi quel laptop ha la trackball con un tasto solo!!!!

E' un Mac! :-))

deimos ha detto...

Per la miliardesima volta, vorrei ripetere un concetto che tutti fate finta di non capire: cosa diavolo c'entra il modo con cui sono crollate le torri gemelle, il buco troppo grande o troppo piccolo nel Pentagono, il punto di fusione dell'acciaio e altre assurdità di questo genere?

Qui il problema è un altro; l'FBI, con largo anticipo, aveva informato le autorità che Al Qaeda stava preparando colossali attentati negli USA, basati sul dirottamento di aerei di linea pilotati da arabi che si erano iscritti in varie scuole di volo statunitensi. La stessa FBI aveva consigliato indagini proprio su quegli aspiranti piloti.

L'amministrazione Bush ha totalmente ignorato l'allarme dell'FBI!!!
Questa accusa viene lanciata da agenti FBI e CIA e non da una banda di fanatici complottisti!

E' innegabile il fatto che quell'incredibile atteggiamento dell'amministrazione Bush ha aperto la strada all'invasione dell'Afghanistan e dell'Iraq il quale è il secondo produttore mondiale di petrolio; e gli USA hanno un disperato bisogno di petrolio visto che consumano il 50% del totale mondiale e le loro scorte sono sempre più striminzite!

Perchè continuate a parlare del punto di fusione dell'acciaio e della struttura in cemento armato del Pentagono?

Sapete benissimo che si tratta di discorsi che lasciano il tempo che trovano; tutto il materiale relativo all'11/9 è stato secretato per cui, né voi, né i cospirazionisti, potete dimostrare quello che affermate.

Il sospetto evidente è che i cospirazionisti siano il vostro puntello; se crollano loro crollate anche voi!
Proprio per questo motivo, fate finta di insultare i vari Mazzucco, Chiesa, etc, ma alla fine appare evidente che cospirazionisti e anticospirazionisti rappresentano due attori che interpretano la stessa commedia!

Permettetemi anche una piccola riflessione personale sul caso 11/9: vi rendete conto che la versione ufficiale è molto ma molto più allucinante di quella cospirazionista?

Paolo Attivissimo ha detto...

>Questa accusa viene lanciata da agenti FBI e CIA e non da una banda di fanatici complottisti!

Puoi indicare i nomi di questi agenti?

>Perchè continuate a parlare del punto di fusione dell'acciaio e della struttura in cemento armato del Pentagono?

Perché sono i complottisti a parlarne. Non hai visto l'ultima puntata di Matrix? Mazzucco ha elencato chiaramente le "prove" del complotto, e sono quelle che citi.

>Sapete benissimo che si tratta di discorsi che lasciano il tempo che trovano; tutto il materiale relativo all'11/9 è stato secretato per cui, né voi, né i cospirazionisti, potete dimostrare quello che affermate.

In realtà c'è una quantità inimmaginabile di dati pubblici. Comprati il CD del processo Moussaoui, come faccio io, e studiatelo, poi dimmi se ti sembra poco.

>Il sospetto evidente è che i cospirazionisti siano il vostro puntello; se crollano loro crollate anche voi!

Francamente, se i complottisti smettessero di berciare, sarei ben contento di dedicarmi ad altro.

>Proprio per questo motivo, fate finta di insultare i vari Mazzucco, Chiesa, etc, ma alla fine appare evidente che cospirazionisti e anticospirazionisti rappresentano due attori che interpretano la stessa commedia!

Se la pensi così, forse ti sei addormentato durante il primo atto.

>Permettetemi anche una piccola riflessione personale sul caso 11/9: vi rendete conto che la versione ufficiale è molto ma molto più allucinante di quella cospirazionista?

Quale delle tante? Quella degli ologrammi? Quella degli arabi mancanti? Quella del Cruise al Pentagono? Quella del volo dirottato in realtà atterrato a Cleveland? Quella delle Torri minate in 36 ore di blackout di mezza torre (e l'altra mezza?)? Quella del "bastano una cinquantina di persone"?

deimos ha detto...

Se alle osservazioni si risponde con contro-osservazioni e alle accuse con contro-accuse, non se ne esce mai; possiamo andare avanti all'infinito senza mai arrivare a nessuna conclusione!

P.S. I nomi degli agenti CIA e FBI li conoscono tutti visto che essi stessi sono stati intervistati dalla TV di mezzo mondo.

Paolo Attivissimo ha detto...

>Se alle osservazioni si risponde con contro-osservazioni e alle accuse con contro-accuse, non se ne esce mai; possiamo andare avanti all'infinito senza mai arrivare a nessuna conclusione!

Non ti ho fatto contro-osservazioni; ho soltanto chiesto delle informazioni più precise.

>P.S. I nomi degli agenti CIA e FBI li conoscono tutti visto che essi stessi sono stati intervistati dalla TV di mezzo mondo.

Me li citi, per favore?

Anonimo ha detto...

"Scritto da Paolo Attivissimo : 16/10/06 03:37

Urka!

3:37 del mattino!!!!

;-))

PaoloC

SirEdward ha detto...

Deimos wrote:

e gli USA hanno un disperato bisogno di petrolio visto che consumano il 50% del totale mondiale e le loro scorte sono sempre più striminzite!

Ciao Deimos. Per la verità gli USA consumano solo il 25% circa del petrolio mondiale.

http://www.scaruffi.com/politics/oil.html

http://www.marktaw.com/culture_and_media/politics/GlobalOil.html

http://www.nationmaster.com/graph/ene_oil_con-energy-oil-consumption

Anonimo ha detto...

*deimos ha detto...
Se alle osservazioni si risponde con contro-osservazioni e alle accuse con contro-accuse, non se ne esce mai;*

In questo caso, se provi a leggerti il blog di Paolo, e secondo me non lo hai ancira fatto, alle osservazioni si risponde con i dati di fatto e non con le accuse.

Re degli orologi

_Stefano_ ha detto...

A proposito dell'ultimo articolo di Hammer su undicisettembre.

La ricostruzione digitale che fa Wilson, si basa su 2 punti di osservazione distinti, uno è il fotogramma del video della colonnina del parcheggio più distante dal punto di impatto, l'altro è una famosa foto scattata pochi minuti dopo l'impatto, dall'autostrada, in cui c'è una persona in primo piano che osserva la scena, di spalle.

Qui potete vedere la ricostruzione di Wilson.

Dunque , utilizzando questi due fotogrammi, Wilson naviga all'interno del suo modello facendo collimare la posizione del Boeing da quel poco che si vede nel 1° filmato rilasciato dal DoD.

Se si guarda bene però, nel modello di Wilson una parte minima del cockpit del Boeing dovrebbe spuntare dallo spigolo della colonnina che copre l'aereo, ma che nel 1° filmato non compare.

Il fotogramma è stato scelto per 2 motivi:

-il fumo denso e bianco chiaramente visibile a destra della colonnina

-una variazione dello sfondo al di sopra di essa, la cui forma, benchè sgranata , sarebbe compattibile con l'impernnaggio di coda del Boeing.

Purtroppo Wilson, che naviga sul modello fino a questo punto, non prosegue di pochi metri fino ad arrivare al punto di vista del 2° filmato rilasciato dal DoD, la cui telecamera si trova proprio nella colonnina che copre la visuale nel primo filmato.

Il fotogramma corrispondente per questo 2° filmato è a 1:26

Si nota del fumo bianco comparire alla destra dell'immagine,ma non si scorge alcun aereo:niente impennaggio, niente fusoliera.Verificatelo voi stessi.

A questo punto Wilson opta invece per spostarsi nel modello alla posizione della famosa foto dell' "uomo che guarda" , e da questa posizione ci fa vedere l'avvicinamento del Boeing.

Perchè tutto collimi, come potete vedere, il Boeing transita a 855 km/h a pochi centimetri dal prato, anche se a me sembra che nella parte finale il motore di sinistra tocchi ampiamente il prato, pur non lasciando segni di strisciata.

Inoltre il motore dovrebbe impattare anche contro un muretto molto basso e contro l'albero, ma ciò nonostante è penetrato nel Pentagono col resto dell'aereo invece di fermarsi all'esterno, cosa che è capitata anche al motore di destra, che pur impattando contro un generatore da 20 tonnellate, non si è staccato dall'ala, ma è penetrato nel Pentagono...

Ma questa è una mia impressione, per cui potrebbe essere sbagliata.

Ciò che invece non quadra senza ombra di dubbio nel modello di Wilson sono le bobine di cavo: se infatti osservate l'aereo penetrare nell'edificio, vi accorgerete dal modello che le bobine "compenetrano" la fusoliera e rimangono in piedi dopo che l'aereo è entrato nell'edificio, cosa impossibile per la fisica Newtoniana citata a premessa del lavoro di Wilson.

Poi Wilson passa ad esaminare il generatore: questa è la prova più solida a sostegno della ricostruzione comunemente accettata:infatti sul generatore (che come abbiamo detto ha una notevole massa) c'è il chiaro segno di un impatto di un oggetto molto voluminoso, che è stato capace di portargli via una fetta, provocando anche danni sul muretto di cinta.

Non solo: il generatore ha subito un netto spostamento verso la direzione dell'impatto, il che esclude che esso possa essersi danneggiato in un'esplosione secondaria.

Tuttavia questa prova , seppur solida, non è decisiva per affermare senza ombra di dubbio che sia stato il motore dx di un Boeing a causare quel danno, per un motivo:

impattando a 855 all'ora contro un oggetto solido e massiccio, il motore si sarebbe dovuto staccare, o disintegrare in parte e rimanere nei dintorni del generatore, ma non vi sono foto dei suoi resti scattate in prossimità del generatore, esso sembra aver proseguito la sua corsa per penetrare insieme al resto dell'aereo nell'edificio. Ciò è molto strano specialmente se si considera che i resti di una turbina di uno dei Boeing schiantatisi sulle twin towers è stata trovata a Manhattan, certo parzialmente disintegrata ma ancora perfettamente riconoscibile. Dunque questa turbina ha penetrato una struttura tubolare in acciaio, ha attraversato uno spazio cavo ma non vuoto formato presumibilmente da pareti divisorie, mobilio da ufficio e quant'altro, spesso 64 metri (magari è uscita prima e non ha forato l'edificio da parte a parte, in ogni caso ha attraversato parecchi metri di materiali eterogenei , alcuni dei quali in acciaio), dopodichè è caduta per per più di 200 metri andando ad impattare sul piano stradale, tuttavia è ancora riconoscibile. Così non è avenuto al Pentagono. Non può essersi quindi disintegrata in pezzi minuti, perchè ciò sarebbe in contrasto col motore ritrovato alle Twin Towers. Non può essersi vaporizzata perchè i materiali di cui è composta possono resistere a una temperatura superiore ai 2000° C , che non si può sviluppare all'aria aperta nei pressi del generatore.

Sorgono dubbi anche sui 5 pali abbattuti dal Boeing in avvicinamento: come potete vedere dalle foto e dalla ricostruzione di Wilson, i primi 4 colpiti sono stati sradicati dalla loro base, ma sono rimasti intatti nella loro struttura; il 3° di essi è praticamente intatto nonostante si ritenga che alcune sue parti, nell'impatto, siano penetrate nella turbina causando il fumo bianco che si vede nei filmati; solo il 5° ed ultimo palo appare tranciato nel punto d'impatto oltre che sradicato dalla sua base.

Questo presupporrebbe dei pali veramente duri: in tal modo tutta l'energia cinetica causata dal "fendente" dell'ala impattante, non potendo tranciare il palo durissimo viene scaricata sulla sua base, che è assicurata al plinto nel terreno tramite bulloni e dadi, che quindi si tranciano.

Ma quei pali non sono così duri: devo recuperare maggiori informazioni su internet che avevo già trovato ma che non ho conservato, ma se non ricordo male sono pali in alluminio, di spessore limitato , spessore che si assottiglia man mano che ci si avvicina alla sommità del palo. Com'è possibile che un'ala lanciata a 855 all'ora non li tranci o quantomeno li pieghi visibilmente nel punto d'impatto, prima che sradicarli? Solo il 5° ed ultimo palo colpito presenta quest'azione meccanica, gli altri no.

Un'ultima stranezza, sul 1° filmato rilasciato dal DoD:

a 00:30, per un solo fotogramma, alla sx del video, si vede un bagliore di colore rosso, secondo voi cos'è? l'aereo si è schiantato da circa 3 secondi e il combustibile sta ancora bruciando.

Stefano

Dan ha detto...

Paolo, solo un appunto: non sarebbe più logico se il logo di undicisettembre all'inizio di ogni articolo in permalink portasse alla homepage di Undicisettembre.com, anzichè all'immagine stessa caricata su Flickr? ;)

Anonimo ha detto...

@ Attivissimo

Dammi una traccia anagrafica precisa del rapporto di parentela fra i due Chertoff, poi ne riparliamo. Fino a quel momento, la tua è una fandonia patetica come quella che vuole che la famiglia di Cogne sia parente di Prodi perché c'è di mezzo il cognome Franzoni.


Purtoppo non ti darò un bel niente. Il vituperato giornalista Christopher Bollyn è stato licenziato e non potrà andare oltre nelle sue indagini.

Un ulteriore indizio per chi è alla ricerca della verità al di là della versione ufficiale. Che conferma un trend: promozioni per i vertici che hanno lasciato accadere il 9/11, che, si noti bene, NON hanno pagato per le inadempienze di quel giorno e dei giorni precedenti, e difficoltà per chi non si allinea con la versione ufficialee vuole indagare in direzioni altre.

Il Drago

Hammer ha detto...

Drago, il dubbio che Bollyn sia stato licenziato in quanto ballista in malafede non ti sfiora?

Anonimo ha detto...

Naturalmente no, perché questo viola il 5° e 6° precetto scritto nel breviario del complottista da forum, che recitano:

- L'esperto da te citato è incompetente/pagato dagli artefici del complotto/servo degli USA
- L'esperto da me citato è affidabilissimo, infallibile (anche nelle materie non di sua competenza), in buona fede.

Francesco

Anonimo ha detto...

Su Christopher Bollyn:
Circolava una voce ,alimentata dallo stesso Bollyn, di un suo arresto e detenzione "preventiva":
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=2459
http://www.rbnlive.com/Bollyn.html
Quanto c'è di vero?
Iblis

john_wayne ha detto...

Io ho la verità sull'11 settembre!!!

Un gruppo di rivoluzionari all'interno dell'FBI, guidati da Hitler in persona (che tutti sappiamo non essere morto nel '45, ma aiutato dai servizi segreti americani a fuggire e rifarsi una vita), tra cui anche Marilyn Monroe, Elvis e il falsamente compianto JFK (tutti vivi e vegeti) hanno complottato con un gruppo di alieni, che come tutti sappiamo vivono nel Triangolo delle Bermude d'estate e nell'Area 51 d'inverno.

Tutti i passeggeri degli aerei hanno ricevuto una carta Oro dell'American Airlines, con la quale possono viaggiare vita natural durante su tutti gli aerei della compagnia in tutto il mondo, e un trolley da viaggio delle migliori marche, ecco perché non hanno parlato!

Quelli che passavano in autostrada sono stati distratti tutti da un cartello elettronico raffigurante una giovane modella con enormi tette che si é abilmente acceso pochi istanti prima dell'impatto dell'aereo sul Pentagono.

Veniamo al Pentagono: in realtà nessun aereo ha colpito il Pentagono, ma la Pixar ha girato TUTTE le immagini che vediamo oggi girare su Internet e in TV, il fatto é che quando Disney l'ha piantata in asso doveva farsi pubblicità in qualche modo: ecco allora che un colossale incidente aereo simulato era l'occasione perfetta!!!

Torri Gemelle: in realtà quelli che si sono schiantati sulle Torri erano due aerei teleocomandati dalla Wampum Jeans: visto che pochi anni prima le Torri erano state usate per fare pubblicità a una ditta produttrice di jeans concorrente, quale miglior modo x fargliela pagare?

Il WTC7 é stato tirato giù (proprio così) dal capo dei pompieri: proprio così!! Infatti dovete sapere che il capo dei pompieri di New York aveva una casa proprio di fronte all'ex WTC7, ma prima non poteva vedere sorgere il sole per colpa dell'obbrobrioso colosso: quale miglior occasione che la confusione di quel 11 settembre?? Il suo appartamento si é rivalutato, ora vale un sacco di soldi!

L'aereo che si é schiantato nel prato é un po' più delicato: è stato abbattuto da due scolaretti che stavano giocando con una radio amatoriale: le onde prodotte dall'antenna non omologata avrebbero interferito con quelle dell'aereo, passando in cuffia una canzone di Michael Bolton al posto delle indicazione della TOrre di Controllo. Voi riuscireste a guidare con una canzone di Michael Bolton? Il primo pilota é caduto in catalessi, il secondo non risucendo a spegnere la radio ha preso a martellate il quadro comandi fino a compiere la tragedia.


PS: Io scherzo, ma vorrei dire una cosa a tutti i complottisti: sono morte migliaia di persone l'11 settembre. Il governo americano non aveva bisogno di uccidere centinaia di suoi concittadini in modo così plateale per avere una scusa per attaccare gli arabi. Gli arabi ci danno motivi per attaccarli ogni giorno, se la cavano benissimo da solo. L'unico enorme errore dell'America é stata la sua supponenza: pensava di essere troppo forte per essere attacata, ma si sbagliava, e ha pagato ampiamente per quell'errore.

Guido ha detto...

...e comunque se c'è qualcuno di prevenuto è proprio chi considera Paolo una persona di parte.
Nessuno, neanche Attivissimo ha mai negato che nella versione ufficiale ci siano punti poco chiari,ma da qui a dire che sia completamente inattendibile ce ne corre.
E` vero ci sono dei responsabili che NON hanno pagato. e non pagheranno mai. Ma dire che gli attentati sono stati organizzati dagli USA per attaccare l'iraq mi pare una cavolata...
Ci sono ipotesi che vengono SMENTITE(che non sto a ripetere perchè si possano reperire tutte girellando sul sito invece di fermarsi alla prima pagina e urlare insulti) e che qualcuno ripropina in forma diversa. Moltissime non stanno neanche in piedi. E` facile fare un'accusa e dare agli altri il compito di smentirla. Mentre un lavoor più serio e complesso e supportare con prove le proprie ipotesi. Cosa che sul sito dell'undici settembre è stata ampiamente fatta.

L'agnostico vittimista Stefano ha detto...

John Wayne con il suo commento riporta in primo piano un tipo di commentatore speculare a quelli di luogocomune.net.

Il suo commento "Gli arabi ci danno motivi per attaccarli ogni giorno, se la cavano benissimo da solo." e' il complementare di questo: "La cricca criminale di Bush, Cheney, Skulls and Bones etc. etc. vuole dominare il mondo".

La colpa piu' grave che imputo a luogocomune.net, a megachip.info e a siti simili e' proprio questa: aver radicalizzato per motivazioni ideologiche il confronto tra i sostenitori della versione ufficiale sugli attentati dell'undici settembre e i suoi critici, disperdendo energie.
Questa radicalizzazione ha messo in secondo piano la discussione sugli aspetti tecnici e l'ha sostituita con dei farfugliamenti geopolitici senza senso a causa dell'impreparazione generale dei commentatori, di ambo le parti, che vi si dedicano; il tutto alla faccia della ricerca della verita' attraverso l'analisi dei fatti.

Personalmente sono particolarmente invelenito con i suddetti siti perche' sono finiti in un loop ideologico: la sinistra che difende i diseredati contro la destra sfruttatrice, il resto del mondo contro il mondo anglosassone; una divisione manichea che impedisce qualsiasi ragionamento che e' invece vitale e che inibisce la collaborazione.
E dire che sono un supersinistro.

Henry62 ha comunque scritto sul tema fede ideologica vs ragione un post eccezionale su undicisettembre.blogspot.com (http://undicisettembre.blogspot.com/2006/10/il-difficile-percorso-della-ricerca.html).

Puntualizzo che sono infastidito anche dal subdolo emergere delle convinzioni ideologiche di alcuni degli esperti di undicisettembre.blogspot.com.
Alcuni di loro danno a volte la sensazione di scrivere le proprie disamine tecniche non per rispetto della verita' scientifica ma per ripicca verso i complottisti.
Fino a oggi questo non ha invalidato quelle analisi ma mi preme segnalare il rischio di parzialita', sia pure involontaria.

Paolo Attivissimo invece continua a difendere una posizione di neutralita', di difesa della razionalita' e finisce per fare la figura del neocon, nonostante dichiari apertamente la sua disistima per la politica estera statunitense.
Fa questa figura perche' questo e' il destino di chi sceglie di ragionare senza preconcetti.

Paolo potrebbe essere accusato anche di dare spazio nei commenti solo a persone ideologicamente avverse a qualsiasi cosa che non sia "l'Occidente".
Non mi sembra questo il caso, a meno di non essere prevenuti verso la sua persona.

Paolo Attivissimo ha detto...

Drago:

>Purtoppo non ti darò un bel niente. Il vituperato giornalista Christopher Bollyn è stato licenziato e non potrà andare oltre nelle sue indagini.

Sono in contatto con Bollyn, non mi sembra affatto in crisi con le indagini. Maggiori informazioni a breve.

Dan:

>Paolo, solo un appunto: non sarebbe più logico se il logo di undicisettembre all'inizio di ogni articolo in permalink portasse alla homepage di Undicisettembre.com, anzichè all'immagine stessa caricata su Flickr?

certamente, sistemo subito!

_Stefano_ ha detto...

Segnalo (mi sembra giusto farlo) che nella bolgia di luogocomune si trova anche qualche analisi interessante.

Non sono d'accordo con chi rifiuta aprioristicamente di documentarsi anche in siti contrari alla propensione che uno si fa rispetto a un argomento.

Parliamoci chiaro: ad esempio il lavoro che fa Attivissimo e il suo staff di tecnici sul suo sito e su undicisettembre è caratterizzato da una buona cautela nelle analisi, ma è permeato da una propensione di fondo: quella di coniderare la ricostruzione comunemente accettata come veritiera e solida in ogni suo aspetto. Alcuni soggetti si spingono oltre mostrando una sicurezza nelle loro idee che sfiora la supponenza.

Prendiamo dall'altra parte siti come luogocomune: anzitutto raccolgono moltissime persone per una semplice ragione: il dissenso verso le scelte operate dall'amministrazione USA in conseguenza dei fatti dell'11/9 cresce di giorno in giorno, e non è difficile riscontrare sia nella politica estera che in quella interna meccanismi totalitari e di controllo globale che sono propri del PNAC . In sostanza il PNAC vuole che la storia del secolo in cui viviamo sia "gestita" per quanto più possbile dagli USA, con la diplomazia se si riesce o con la forza se non si riesce, in quanto sostanzialmente crede che se gli USA governano il mondo, ciò sarà il minor male possibile per il mondo stesso. Ora, qualcuno potrebbe sposare questa tesi, per quanto mi riguarda è un attentato alla democrazia e alla già scarsa residua indipendenza che i paesi sovrani hanno dagli USA, ma ognuno si faccia la sua opinione, magari anche visitando il sito del PNAC e leggendo i documenti che esso redige.

Altro motivo di dissenso è la forte sensazione che molti aspetti connessi all'11/9 non siano stati adeguatamente analizzati nell'indagine interna che gli USA hanno condotto sull'attentato.Sì è vero da una parte abbiamo ben 43 volumi di studi del NIST, ma abbiamo anche la mancata rimozione dagli incarichi per i soggetti responsabili di inadempienze, la gestione fallimentare e non adeguata delle informazioni di intelligence pre attentato, il mancato rilascio di video probanti del Pentagono, che per una serie di considerazioni devono esistere, e così via.

Poi certo, intervengono anche i motivi che tanto fanno indignare Paolo ed altri sui complottisti ovvero:

-la scarsa conoscenza dell'argomento e le panzane sostenute a gran voce solo perchè funzionali a un'ideologia antiamericana

-la assoluta certezza di alcuni soggetti (perlopiù molto giovani) scaturita dalla visione dei soli video complottistici e da una giovanile visone della realtà che risulta "hollywoodiana", con tutto il fascino che ne deriva

-la malafede di altri soggetti, i quali speculano e "montano casi" di complotto senza documentarsi e sparando panzane al solo fine di intrigare l'audience e vendere il loro prodotto

-l'aprioristica demonizzazione del debunker, o dell'avversario in genere perchè "è pagato dalla CIA" oppure "è un becero filoamericano"

Tutto questo per dire che nella bolgia di luogocomune si ritrova tutto questo, ma proprio perchè si trova una pluralità di soggetti è interessante fruirne anzichè bollarlo in toto come cacca.

A volte, vi si trovano anche spunti interessanti e analisi tecniche dotate di validità qualitativa e metodologica, non meno che sui siti di Attivissimo.

ANDATE QUI per saperne di più.

Stefano

deimos ha detto...

Stefano, stai sprecando il tuo tempo! Come ho già scritto in precedenza, in questo blog alle osservazioni si replica con contro-osservazioni e alle accuse con contro-accuse!
Non c'è nulla di scientifico.

Ho letto tutta la sezione 11 Settembre e ho trovato delle cose francamente assurde; ad esempio, nel disperato tentativo di dimostrare che i dirottatori erano tutti piloti espertissimi, c'è una fotocopia del documento nel quale si attesta che uno dei dirottatori ha superato perfettamente le esercitazioni al simulatore di volo!!!!!

Cosa? Al simulatore di volo? Ma stiamo scherzando?

Allora io mi esercito su Microsoft Flight Simulator, poi salgo su un Boeing 757 e lo lancio a 800 Km/h su una cabina telefonica riuscendo a centrarla in pieno?

Paolo Attivissimo ha detto...

>Stefano, stai sprecando il tuo tempo! Come ho già scritto in precedenza, in questo blog alle osservazioni si replica con contro-osservazioni e alle accuse con contro-accuse!
Non c'è nulla di scientifico.

Con cosa dovremmo rispondere, con focaccine calde? Se qualcuno afferma una cosa sbagliata, glielo si fa notare e si documentano le ragioni dell'errore. E' quello il metodo scientifico. Tu cosa proporresti?

>Ho letto tutta la sezione 11 Settembre e ho trovato delle cose francamente assurde; ad esempio, nel disperato tentativo di dimostrare che i dirottatori erano tutti piloti espertissimi, c'è una fotocopia del documento nel quale si attesta che uno dei dirottatori ha superato perfettamente le esercitazioni al simulatore di volo!!!!!

Stai inventando affermazioni mai fatte. Nessuno dice che i dirottatori erano espertissimi. Si vuole semplicemente far notare che non erano "beduini arrivati dal deserto" come dicono certi complottisti. Avevano dimestichezza con il pilotaggio di aerei leggeri e conoscevano i concetti del pilotaggio di aerei più grandi.


>Allora io mi esercito su Microsoft Flight Simulator, poi salgo su un Boeing 757 e lo lancio a 800 Km/h su una cabina telefonica riuscendo a centrarla in pieno?

Primo, evidentemente non sai cos'è un simulatore di volo professionale. Documentati. Secondo te, i piloti di linea come imparano a pilotare un 747? Glielo mettono in mano e dicono "ok, prova a farlo decollare"?

Secondo, stai forzando il paragone: il Pentagono, visto dalla direzione d'impatto, è largo *mezzo chilometro*. Il WTC era largo 64 metri. Altro che "cabina telefonica".

PaoloC ha detto...

Osservazione rispetto a M$ Flight Simulator: conoscevo un pilota di linea (per un po' di tempo collega nell'azienda in cui lavoro) che mi ha confermato la sorprendente attendibilità della simulazione fornita del suddetto programma, tanto di avere ammesso che nelle condizioni atmosferiche peggiori, a parte la gradita assenza di sussulti e simili "amenità", il livello di difficoltà era assolutamente realistico.
... e stiamo parlando della versione che circolava 10 anni fa!!!

Fate voi...

_Stefano_ ha detto...

Io mi sono occupato della questione Hanjour in una chilometrica discussione intavolata con un altro utente nei commenti di un post precedente su questo stesso blog, cui vi rimando.

In sintesi, le conclusioni da me raggiunte e non condivisa dll'altro utente sono:

-Hanjour non era capace di guidare nemmeno un Cessna 172 a meno di un mese dall'attentato, e ha fatto di tutto per attirare i sospetti del FBI su di lui e quasi nulla per allenarsi all'attentato

-ciò nonostante ha pilotato il B757 in maniera estremamente professionale e denotando una impostazione militare: infatti giunto in vista del Pentagono, pur avendo la possibilità di centrarlo in picchiata, ha scelto invece di operare una virata perfetta e scendere di quota , ritrovandosi perfettamente riallineato coll'edificio , e riportando l'aeromobile alla massima velocità facendolo volare praticamente rasoterra nell'ultima parte.

- E' vero che in picchiata il Pentagono offre un'area d'impatto molto più ampia che non di lato, ma è più difficile calcolare la picchiata e c'è una buona probabilità o di mancarlo, o di centrare lo spiazzo interno, che è largo ben 180 metri su 450 di larghezza totale dell'edificio.

-scgliendo una traiettoria raso suolo invece l'obiettivo offre 450m davanti all'areo colpibili, quindi è molto più facile colpirlo. Non solo : è la maniera per fare più danni, potendo contare sull'enorme devastazione "da strisciamento", che una massa di quasi 100 tonnellate lanciata a 850 km/h può produrre. Lo so , non so spiegarmi meglio, ma basta confrontare l'area danneggiata dall' UA93 di Shanksville con quella prodotta da AA77 al Pentagono per capirmi.

-ciò nonostante qualcosa non quadra ancora: infatti Hanjour è sceso troppo, anche ricostruzioni forensi come quella di Wilson evidenziano che, volendo far collimare i dati a disposizione con le riprese rilasciate dal DoD, l'aereo avrebbe dovuto toccare il terreno poco prima di impattare, lasciando segni che invece non ci sono, e la sua fusoliera avrebbe dovuto compenetrare le bobine di cavo antistanti il punto d'impatto senza spazzarle via. Guardate voi stessi.

- Inoltre, come me in molti hanno notato che, sin da quando sono stati rilasciati i 2 video del DoD, ci sono alcune anomalie. La più consistente di queste è che nel 1° video si vede il fumo dell'aereo e una "forma" che potrebbe essere l'impennaggio della coda. Il resto dell'aeromobile sarebbe nscosto dalla colonnina. Nel 2° filmato, la cui camera è proprio contenuta in questa colonnina occultante, si vede solo il fumo ma non c'è traccia di alcun aereo. Guardate voi stessi, usando i filmati linkati da Paolo in questo post.
C'è anche chi ha effettuato uno studio approfondito sull'argomento.

Per ora mi fermo qui. Aspetto il modellone di Paolo del Pentagono per controllare altre cose. Rimanete sintonizzati su queste frequenze per ulteriori sviluppi :) E ogni tanto tuffatevi anche nella bolgia di luogocomune, in mezzo al fango si trovano anche le pepite d'oro.

Stefano

Anonimo ha detto...

apologia del complottista

il debunker sostiene di poter far crollare la tesi complottista minando alla base quelli che sono alcuni dei suoi grossolani errori.
ma parte da un presupposto sbagliato:
non esiste affatto una teoria complottista ,costituita di un corpo unico, che si vada a contrapporre alla "solida" ed unitariateoria ufficiale.
il "complottista"(tante correnti d'arte e di pensiero hanno tratto il loro nome da quello datogli dai detrattori ")non ha la velleità di costruire da solo tale nuova teoria. esso prende l'unica verità ufficiale per analizzare i suoi tanti punti oscuri ,le sue incongruenze,le lacune, gli errori che la popolano per infonderli una logica e un senso del quale deficita.per far questo oltre che alla nobile e imparziale(giudizio volutamente troppo positivo) scienza non può far altro che ricorrere anche a fonti alternative,visto che proprio quelle ufficiali sono l'oggetto dell'analisi.
oltretutto ,per forza di cose, nel "nostro" campo non può esistere un solo autore un solo regista (auto)certificato come come avviene per la VU ,ma una costellazione variopinta di individuinagati dalla naturale diffidenza per l'incompiuto.
ciò vuol dire che se si nega o si confuta parte parte di tale realtà come per es. la demolizione controllata delle TT o la parentela di un personaggio, o se qualcuno asserisce erroneamente od anche per "farsi notare"che il pentagono è stato bersagliato da un fascio laser.non significa che l'ntero complesso analitico della verità trasversale complottistica debba essere inficiata in toto..
quanti disastri sperimentali e teorici hanno lastricato il cammino della ricerca scientifica,per errore incompetenza o pregiudizio per poi raggiungere alla meta della conoscienza?dobbiamo biasimare il fallito ricercatore per ciò?

gianluca il nichilista
(scusate se scrivo da anonimo ma non sono riuscito a registrarmi)

Anonimo ha detto...

Beh, se i "complottisti" fossero in maggior parte realmente così sarebbe un gran passo avanti. No, che dico, sarebbe perfetto.

Ma non è così. Il 98% dei complottisti con cui ho avuto a che fare non fa che rimescolare sempre le solite cose trite e ritrite e farcirle di considerazioni geopolitiche fuori luogo.

Francesco

Anonimo ha detto...

>il debunker sostiene di poter far crollare la tesi complottista minando alla base quelli che sono alcuni dei suoi grossolani errori.
ma parte da un presupposto sbagliato:
non esiste affatto una teoria complottista ,costituita di un corpo unico, che si vada a contrapporre alla "solida" ed unitariateoria ufficiale.

E poi scusa, ma le cose non stanno realmente così. Prendi Paolo, per esempio. Lui ha smentito le singole affermazioni una per una, come si presentavano. Senza mai pretendere di smontare un'intero apparato da una singola considerazione.
Tant'è vero che la sua indagine globale sull'11 settembre è nata, solo in seguito, dall'aver messo insieme una serie di indagini singole.

Anonimo ha detto...

il 2 percento di un bel nutrito gruppo però mi pare un numero ragguardevole. devi pensare che molti(compreso me) hanno conoscienze tecniche veramente minime.ma non per questo vogliono esularsi da apportare il loro piccolo aiuto ad un qualcosa che ha veramente una valenza enorme anche sulle nostre vite quotidiane(pensa a tutte le volte che i politici hanno giustificato perdite in % di pil "a causa della crisi internazionale dell'11 settembre).ma avolte, spesso sbagliano.
gli tarpiamo le ali?

gianluca il nichilista

SirEdward ha detto...

nichilista wrote:

il 2 percento di un bel nutrito gruppo però mi pare un numero ragguardevole. devi pensare che molti(compreso me) hanno conoscienze tecniche veramente minime.ma non per questo vogliono esularsi da apportare il loro piccolo aiuto ad un qualcosa che ha veramente una valenza enorme anche sulle nostre vite quotidiane(pensa a tutte le volte che i politici hanno giustificato perdite in % di pil "a causa della crisi internazionale dell'11 settembre).ma avolte, spesso sbagliano.
gli tarpiamo le ali?


no, certo che non si devono tarpar loro le ali.

Allo stesso modo non si può tarpare le ali alla discussione per evitare di ferire l'orgoglio di qualcuno.

Il limite è piuttosto labile, e varia parecchio con la sola applicazione dei filtri del proprio pensiero.

è per questo che è necessario un linguaggio comune, come quello scientifico. Qualcosa che, seppur imperfetto e a volte ostico, permetta comunque di avere dei punti di accordo validi per entrambi, che non vengano distorti dall'interpretazione.

Il rischio è di doverli accettare anche se il risultato non ci piace. Ma è un rischio che attesta con la sua stessa presenza la serietà del metodo e la reale volontà di dialogo dei partecipanti.

Secondo questo metodo, però, gli errori devono essere segnalati. Tutti. Se le ali si tarpano in questa maniera vuol dire che non avrebbero mai potuto volare davvero.

Anonimo ha detto...

su questo concordo in pieno.e penso che tale approccio debba essere applicato da entrambe le parti in causa o se non vogliamo fare distinzioni da tutti gli analisti,pro o contro la VU.
io chiaramente non parlavo di remore per aver confutato la tesi di qualcuno.ma bensì dell'errore che si fa -generalizzando- nel considerare totalmente fallace l'analisi dei complottisti per il solo fatto che alcuni suoi elementi sono fallaci.questo perchè il lavoro dei complottisti si e fatto da miliaia di persone più o meno competenti sparse per il mondo e non connesse tra loro aimè.a differenza del "coerente" corpo della tesi ufficialeche tra l'altro può fare uso di prove e mezzi i quali sono inutilizzabili da chi li si contrappone.

insomma se salta un server, la rete potrebbe continuare a funzionare no?

ciao gianluca il nichilista

Anonimo ha detto...

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ATTENZIONE: SEGNALAZIONE ERRORE.
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L'articolo di "debunking" scritto da Hammer e reperibile all'indirizzo:

http://undicisettembre.blogspot.com/2006/10/video-del-pentagono-perch-non-si-vede.html

riporta dati ufficiali completamente ERRATI, e ciò ovviamente significa che anche le conclusioni a cui giunge ragionando in base ad essi sono sbagliate.
Il Rapporto ufficiale ASCE lo contraddice completamente in molte occasioni, come è verificabile in questo articolo di contro-debunking che invece riporta i dati ufficiali CORRETTI e tutti gli errori (provati) dell'articolo di Hammer:

http://www.immagine.it/pierpaolomurru/reportdod/Video%20del%20Pentagono.htm

PER FAVORE, CORREGGETE I DATI SBAGLIATI NELL'ARTICOLO DI HAMMER E LE RELATIVE CONCLUSIONI (DI CONSEGUENZA ERRATE).

E in futuro VERIFICATE I DATI UFFICIALI CHE CITATE. E' una misura indispensabile per non diffondere disinformazione di parte.
(Se poi riusciste anche ad evitare nei vostri articoli quel saccente tono di superiorità che li rende così fastidiosi a leggersi, sarebbe il massimo.)

Non dubitando che provvederete immediatamente a verificare e correggere i vostri errori, vi ringrazio in anticipo.

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Paolo Attivissimo ha detto...

Anonymous, guarda che non occorre che spammi postando lo stesso messaggio un sacco di volte in vari post di questo blog. Sono vecchio, ma non scemo. Bastava mandarmi un e-mail, come indicato chiaramente su Undicisettembre.

Posto anche qui quello che ho postato nei mille altri posti dove hai messo il tuo messaggio.

Se l'articolo di Hammer è sbagliato, verrà corretto, come sempre, a differenza degli errori dei complottisti che continuano a essere pubblicate nonostante siano già stati segnalati.

Anonimo ha detto...

ciao a tutti ..premessa non sono un complottista. paolo tu pensi sul serio che bin laden e altre 19 persone hanno messo in piedi tutto sto po po di attentato da soli ??? senza nessun tipo di aiuto da parte di qualcuno vicino al governo americano?..salvatore

Anonimo ha detto...

Non esiste ancora una versione ufficiale degli attentati dell'11 settembre 2001. Nessuna indagine giudiziaria aperta sugli attentati stessi, né inchieste parlamentari. Al massimo si dispone d’una versione governativa chiarita da un rapporto reso da una commissione presidenziale. Il professore David Ray Griffin, che ha dedicato un lavoro di riferimento allo studio di questa relazione, vi ha rilevato 115 menzogne di cui elabora qui l'elenco.
Per ogni menzogna, ci si riferirà alle analisi del professore David Ray Griffin nel proprio lavoro "Omissioni e distorsioni della Commissione d'indagine sull'11/9". Le cifre tra parentesi rinviano alle pagine del libro nella sua edizione originale americana.

1. L’omissione delle testimonianze che almeno sei dei presunti pirati dell’aria (tra cui Waleed Al-Shehri, che la Commissione accusa d’aver pugnalato un'hostess del volo UA11 prima che quest'ultimo centrasse la torre Nord del World Trade Center) sono ancora vivi (19-20).

2. L’omissione delle prove che riguardano Mohamed Atta (come la sua passione per l’alcool, il maiale e le danze erotiche private - lap dances) in contraddizione con le dichiarazioni della Commissione secondo le quali era diventato un fanatico religioso (20-21).

3. La confusione volontariamente creata attorno alle prove che Hani Hanjour era un pilota troppo incompetente per portare un aereo di linea a schiantarsi sul Pentagono (21-22).

4. L’omissione del fatto che gli elenchi dei passeggeri resi pubblici non contenevano alcun nome arabo (23).

5. L’omissione del fatto che nessun incendio ha mai causato il crollo totale d’un edificio a struttura d’acciaio, né prima né dopo l'11 settembre (25).

6. L’omissione del fatto che gli incendi delle Torri non sono stati né estremamente ampi, né particolarmente intensi, né molto lunghi in raffronto con altri incendi in grattacieli (di strutture) simili, i quali non sono mai crollati (25-26).

7. L’omissione del fatto che, stando all'ipotesi che i crolli sarebbero stati causati da incendi, la Torre Sud , colpita più tardi della Nord ed in preda a fiamme d'intensità inferiore, non sarebbe dovuta crollare per prima (26).

8. L’omissione del fatto che l'edificio n°7 del WTC (non toccato da alcun aereo e che non fu il teatro che di piccoli incendi locali) è completamente crollato, un evento che l’Agenzia Federale per il trattamento delle situazioni d’Emergenza (FEMA) ha riconosciuto di non potere spiegare (26).

9. L’omissione del fatto che il crollo delle Torri Gemelle (e dell'edificio n°7) presenta almeno 10 caratteristiche d’una demolizione controllata (26-27).

10. L’asserzione che il cuore della struttura delle Torri Gemelle era "un pozzo d’acciaio vuoto", una dichiarazione che nega la presenza di 47 colonne massicce d’acciaio che costituivano effettivamente il cuore di ogni torre e che, secondo la teoria del pancake, esplicativa dei crolli, avrebbero dovuto rimanere alzate verso il cielo su numerose decine di metri (27-28).

11. L’omissione della dichiarazione di Larry Silverstein (il proprietario del WTC, affittuario per 99 anni) secondo il quale decise, in accordo con i vigili del fuoco, "di demolire " (to "pull", gergo tecnico) l'edificio n°7 (28).

12. L’omissione del fatto che l’acciaio degli edifici del WTC fu rapidamente rimosso della scena del crimine ed imbarcato su navi a destinazione ignote PRIMA che potesse essere analizzato per individuare tracce d’esplosivo (30).

13. L’omissione del fatto che essendo l'edificio n°7 stato evacuato prima del suo crollo, la ragione ufficiale invocata per la rimozione immediata dell'acciaio (e cioè che alcune persone potessero essere ancora vive sotto i resti) non aveva alcun senso in questo caso preciso (30).

14. L’omissione della dichiarazione del sindaco R. Giuliani secondo la quale era stato previsto che il WTC sarebbe crollato (30-31).

15. L’omissione del fatto che Marvin Bush, il fratello del Presidente, ed il suo cugino Wirt Walker III erano due direttori della società incaricata della sicurezza del WTC (31-32).

16. L’omissione del fatto che l’ala Ovest del Pentagono (quella effettivamente colpita) era la meno suscettibile d'essere obiettivo da parte di terroristi di al-Qaeda, per molte ragioni (33- 34).

17. L’omissione di qualsiasi discussione per stabilire se i danni sul Pentagono fossero compatibili con l’impatto d’un boeing 757 che si muove a molte centinaia di chilometri/ora (34).

18. L’omissione del fatto che la facciata dell'ala Ovest è crollata soltanto 30 minuti dopo l'impatto, ed anche che il foro appare ben troppo piccolo per un boeing 757 (34).

19. L’omissione di ogni prova contraddittoria sulla presenza o sull’assenza di resti visibili di un boeing 757 sia all'interno che all'esterno del Pentagono (34-36).

20. L’assenza di qualsiasi discussione per stabilire se il Pentagono disponesse di un sistema di difesa anti-missile capace d’abbattere un aereo di linea commerciale, benché la Commissione suggerisca che i terroristi di al-Qaeda non attaccarono una centrale nucleare sapendo che era difesa in quel modo (36).

21. L’omissione del fatto che le immagini di varie videocamere di sorveglianza (anche quelle della stazione di servizio di fronte al Pentagono, la cui pellicola fu confiscata dall'FBI immediatamente dopo l'impatto) potrebbero certamente dare una risposta a ciò che ha realmente colpito il Pentagono (37-38).

22. L’omissione del riferimento del ministro della difesa D. Rumsfeld ad "un missile (utilizzato) per danneggiare (il Pentagono)" (39).

23. L’approvazione della risposta completamente insoddisfacente alla domanda sul perché gli agenti dei servizi segreti permisero al Presidente Bush di restare nella scuola di Sarasota nel momento in cui, secondo la versione ufficiale, avrebbero dovuto presumere che un aereo deviato avrebbe potuto prendere la scuola come obiettivo (41-44).

24. La mancata risposta sul perché i servizi segreti non hanno poi chiesto la protezione di caccia per l’aereo presidenziale Air Force One (43-46).

25. Le dichiarazioni secondo le quali quando il corteo presidenziale arrivò alla scuola (di Sarasota), nessuno dell'assistenza sapeva che vari aerei erano stati deviati (47-48).

26. L’omissione della relazione secondo la quale il ministro della giustizia John Ashcroft fu informato d’evitare di prendere linee aeree commerciali l'11 settembre (50).

27. L’omissione della dichiarazione di David Schippers che, sulla base d’informazioni fornite da agenti dell'FBI a proposito di attacchi previsti nel Sud di Manhattan, aveva tentato invano di trasmettere quest'informazione al ministro della giustizia John Ashcroft durante le 6 settimane che precedettero l'11 settembre (51).

28. L’omissione di qualsiasi menzione del fatto che agenti dell'FBI avrebbero affermato avere avuto conoscenza degli obiettivi e delle date degli attacchi (terroristici) da molto tempo (51-52).

29. L’affermazione, che suppone la questione risolta, che il volume insolito degli acquisti d’options al ribasso entro l'11 settembre non implicano che gli acquirenti sapessero prima che gli attacchi si sarebbero prodotti. (52-57)

30. L’omissione delle relazioni secondo le quali il sindaco (di San Francisco) Willie Brown ed alcuni responsabili del Pentagono furono messi in guardia dal prendere aerei l'11 settembre (57).

31. L’omissione della relazione secondo la quale Osama bin Laden, che era già il criminale più ricercato degli Stati Uniti, fu trattato nel luglio 2001 da un medico americano all'ospedale americano di Dubai ed ha ricevuto la visita dell'agente locale della CIA (59).

32. L’omissione degli articoli che suggeriscono che dopo l'11 settembre, Osama bin Laden fu lasciato deliberatamente scappare (60).

33. L’omissione di relazioni, che includono quella sulla visita da parte del direttore dei servizi di intelligence sauditi a Osama bin Laden all'ospedale di Dubai, che sono in contraddizione con la versione ufficiale secondo la quale Osama fu disconosciuto dalla sua famiglia e dal suo paese (60-61).

34. L’omissione del resoconto di Gerald Posner sulla testimonianza di Abu Zubaydah, secondo la quale tre membri della famiglia reale saudita (che perirono tutti misteriosamente ad otto giorni di distanza) finanziavano al-Qaida ed erano al corrente anticipatamente degli attacchi dell'11 settembre (61-65).

35. La smentita da parte della Commissione d’aver trovato una prova del finanziamento di al-Qaida da parte dei Sauditi (65-68).

36. La smentita da parte della Commissione d’aver trovato una prova che del denaro della donna del principe Bandar, la principessa Haifa, andò ad agenti di al-Qaeda (69-70).

37. La smentita, ignorando semplicemente la distinzione tra voli privati e voli commerciali, che il volo privato che trasportava dei Sauditi da Tampa a Lexington il 13 settembre violava i regolamenti sullo spazio aereo in vigore in quella data (71-76).

38. La smentita che dei Sauditi furono autorizzati a lasciare il territorio degli Stati Uniti poco tempo dopo l'11 settembre senza essere stati oggetto d’una indagine adeguata (76-82).

39. L’omissione della prova che il principe Bandar ottenne un'autorizzazione speciale della Casa Bianca per i voli dei Sauditi (82-86).

40. L’omissione dell’affermazione di Coleen Rowley che responsabili al Quartier Generale dell'FBI avevano visto l'appunto di Phoenix dell’agente Kenneth Williams (89-90).

41. L’omissione del fatto che l’agente dell'FBI a Chicago Robert Wright afferma che il Quartier Generale dell'FBI chiuse la sua indagine su una cellula terroristica, quindi tentò di intimidirlo per impedirgli di pubblicare un libro su tale esperienza (91).

42. L’omissione della prova che l'FBI sabotò il tentativo di Coleen Rowley e di altri agenti (dell'FBI) di Minneapolis per ottenere un mandato per ricercare il mandante di Zacarias Moussaoui (91-94).

43. L’omissione delle tre ore e trenta di deposizione dinanzi alla Commissione da parte di Sibel Edmonds, ex traduttore alla FBI, deposizione che secondo una lettera resa pubblica da egli stesso ed indirizzata al Presidente (della Commissione) Kean, rivelava dissimulazioni serie da parte di responsabili dell'FBI, in relazione con l'11 settembre (94-101).

44. L’omissione del fatto che il generale Mahmoud Ahmad, il capo dell’ISI (i servizi di intelligence pakistani), si trovava a Washington una settimana prima dell'11 settembre, ed incontrò il direttore della CIA George Tenet ed alti responsabili statunitensi (103-04).

45. L’omissione della prova che Ahmad, il capo dell’ISI (i servizi di intelligence pakistani) aveva ordinato l’invio di $100,000 a Mohamed Atta prima dell'11 settembre (104- 07).

46. L’affermazione della Commissione che non trovò alcuna prova che un solo governo straniero, compreso il Pakistan, aveva finanziato agenti di al-Qaeda (106).

47. L’omissione della relazione secondo la quale l’Amministrazione Bush fece pressione sul Pakistan per allontanare Ahmad del suo posto di capo dell’ISI dopo la divulgazione dell’informazione secondo la quale aveva ordinato l’invio di denaro dell’ISI a Mohamed Atta (107-09).

48. L’omissione della prova che l’ISI (e non soltanto al-Qaida) era dietro l’assassinio di Ahmad Shah Massoud (il comandante dell’Alleanza del Nord in Afghanistan), che si produsse appena dopo una riunione che durò una settimana tra responsabili della CIA e dell’ISI (110-112).

49. L’omissione della prova che l’ISI è implicato nel sequestro e nell'omicidio di Daniel Pearl, giornalista al Wall Street Journal (113).

50. L’omissione della relazione di Gerald Posner secondo la quale Abu Zubaydah affermò che un ufficiale militare pakistano, Mushaf Ali Mir, avente legami stretti con l’ISI ed al-Qaeda era al corrente anticipatamente degli attacchi dell'11 settembre (114).

51. L’omissione della previsione fatta nel 1999 da Rajaa Gulum Abbas, un agente dell’ISI, che le Torri Gemelle "crolleranno" (114).

52. L’omissione del fatto che il Presidente Bush e membri della sua amministrazione evocarono varie volte gli attacchi dell'11 settembre come "opportunità" (116-17).

53. L’omissione del fatto che il progetto per il Nuovo Secolo Americano (PNAC, "Project for the New American Century"), i cui numerosi membri diventarono figure chiave dell’Amministrazione Bush, pubblicò un documento nel 2000 che dice che una "nuova Pearl Harbour" avrebbe facilitato l’obiettivo di fondo per una trasformazione tecnologica rapida dell’apparato militare americano (117-18).

54. L’omissione del fatto che Donald Rumsfeld, che era il presidente della commissione dell’US Space Command ed aveva raccomandato l’accrescimento del bilancio assegnato, utilizzò gli attacchi dell'11 settembre la sera stessa per ottenere tali crediti (119-22).

55. Il fatto non di citare che i tre uomini responsabili del compito di prevenire gli attacchi dell'11 settembre (il ministro Rumsfeld, il generale Richard Myers, ed il generale Ralph Eberhart) erano anche i tre principali promotori dell’US Space Command (122).

56. L’omissione del fatto che Unocal aveva dichiarato che i taliban non potevano garantire con sicurezza adeguata di cominciare la costruzione delle sue condutture (di petrolio e di gas) dal bacino del Caspio attraverso l’Afghanistan e il Pakistan (122-25).

57. L’omissione della relazione secondo la quale rappresentanti degli Stati Uniti dicessero in occasione di un incontro nel luglio 2001 che, poiché i taliban rifiutavano la loro proposta di sviluppare la costruzione d’un conduttura, una guerra contro loro sarebbe cominciata in ottobre (125-26).

58. L’omissione del fatto che nel suo libro pubblicato nel 1997 Zbigniew Brzezinski aveva scritto che per mantenere il loro primato globale, gli Stati Uniti avevano bisogno del controllo dell’Asia Centrale, con le sue vaste riserve di petrolio, e che una nuova Pearl Harbour sarebbe stata utile per ottenere l’adesione dell’opinione pubblica americana a questi scopi imperiali (127-28).

59. L’omissione del fatto che membri chiave dell’Amministrazione Bush, tra cui Donald Rumsfeld ed il suo delegato Paul Wolfowitz, spingevano a favore d’una nuova guerra contro l’Irak da numerosi anni (129-33).

60. L’omissione delle note delle conversazioni di Donald Rumsfeld l'11 settembre che mostravano come egli era determinato ad utilizzare gli attacchi come un pretesto per una guerra contro l’Irak (131-32).

61. L’omissione della dichiarazione contenuta nel Progetto per un Nuovo Secolo Americano che "la necessità di una presenza americana forte nel golfo va oltre l'argomento del regime di Saddam Hussein" (133-34).

62. L’affermazione che il protocollo del FAA (Federal aviation Agency) sull'11 settembre richiedeva un lungo processo per passare molte tappe nella catena di ordini, anche se la relazione ufficiale (della Commissione) cita prove contrarie (158).

63. L’affermazione che in quei giorni, solo due basi dell'aviazione militare nel settore del nord - Est del NORAD (centro di difesa aereospaziale del Nord America) avevano dei caccia in allerta e che in particolare non avevano aerei da combattimento in allerta a McGuire o a Andrews (159-162).

64. L’omissione del fatto che la base Andrews dell'aviazione militare USA aveva molti caccia in allarme in modo permanente (162-64).

65. L’accettazione della doppia dichiarazione che il Colonnello Marr del NEADS (North East air Defense Sector) doveva telefonare ad un superiore per ottenere il permesso d’inviare dei caccia da (la base) d’Otis e che questo richiese otto minuti (165-66).

66. L’approvazione dell’affermazione che la perdita del segnale del trasponder d’un aereo rende praticamente impossibile la sua localizzazione punto per punto con i radar dell'esercito americano (166- 67).

67. L’affermazione che l’intercettazione di Stewart Payne non mostrò che il tempo di risposta del NORAD al volo AA11 fu straordinariamente lento (167-69).

68. L’affermazione che i caccia della base d’Otis restarono inchiodati al suolo sette minuti dopo che avevano ricevuto l’ordine perchè non sapevano dove andare (174-75).

69. L’affermazione che l'esercito americano non era informato del dirottamento del volo UA175 prima delle 9:03, momento esatto in cui colpiva la Torre Sud del WTC (181-82).

70. L’omissione di qualsiasi spiegazione su (a) la ragione per la quale una relazione precedente del NORAD, secondo la quale la FAA aveva notificato ai militari il dirottamento del volo UA175 alle 8:43, era ora considerata come falso e (b) come questa relazione, se era falsa, ha potuto essere pubblicata ed in seguito essere lasciata non corretta per quasi tre anni (182).

71. L’affermazione che la FAA ha installato una teleconferenza solo a partire dalle 9:20 quella mattina (183).

72. L’omissione del fatto che un appunto di Laura Brown della FAA afferma che la teleconferenza fu stabilita circa alle 8:50 e riguardò in particolare il dirottamento del volo UA175 (183-84, 186).

73. L’affermazione che la teleconferenza della NMCC, (National Military Command Center) non cominciò prima delle 9:29 (186-88).

74. L’omissione, nell’affermazione della Commissione che il volo AA77 non fu deviato dalla sua rotta prima delle 8:54, del fatto che relazioni precedenti avevano annunciato 8:46 (189-90).

75. La mancanza di citazione che l’annuncio dello schianto d’un jet nel Kentucky, quasi nel momento in cui il volo AA77 scompariva del radar della FAA, fu preso sufficientemente seriamente dai responsabili del FAA e dell'unità del'anti-terrorismo dell'FBI da essere trasmesso alla Casa Bianca (190).

76. L’affermazione che il volo AA77 volò quasi 40 minuti nello spazio aereo americano in direzione di Washington senza essere individuato dai radar militari (191-92).

77. L’errore da spiegare, se la relazione precedente del NORAD secondo la quale fu notificato del volo AA77 alle 9:24 era "sbagliata", come questa relazione erronea sia potuta nascere, e quindi sapere se i responsabili del NORAD hanno mentito o "furono confusi" per quasi tre anni (192-93).

78. L’affermazione che gli aerei da combattimento di Langley, di cui il NORAD aveva detto che furono spediti per intercettare il volo AA77, furono realmente dispiegati in risposta ad una relazione erronea della parte d’un dispositivo di controllo (non identificato) della FAA alle 9:21 che il volo AA11 era sempre in volo e si dirigeva verso Washington (193-99).

79. L’affermazione che i militari non furono contattati dalla FAA a proposito della deviazione probabile del volo AA77 prima che il Pentagono fosse colpito (204-12).

80. L’affermazione che Jane Garvey non si sia unita alla videoconferenza di Richard Clarke prima delle 9:40, vale a dire dopo che il Pentagono fosse colpito (210).

81. L’affermazione che nessuna delle teleconferenze riuscì a coordinare la FAA e le risposte dei soldati ai dirottamenti perchè "nessuna (teleconferenza) includeva i responsabili nell'ambito della FAA e del ministero della difesa", benché Richard Clarke dica che la sua videoconferenza includeva il direttore del FAA Jane Garvey, il ministro della difesa Rumsfeld ed il generale Richard Myers, il capo delle forze militari provvisorie (211).

82. L’affermazione della Commissione che non sapeva chi, nell'ambito del ministero della difesa, partecipò alla videoconferenza con Richard Clarke mentre Clarke afferma nel suo libro che si trattava di Donald Rumsfeld e del generale Myers (211-212).

83. L’approvazione dell’affermazione del generale Myers che si trovava su Capitol Hill durante gli attacchi, senza citare il resoconto contraddittorio di Richard Clarke, secondo il quale Myers era al Pentagono e partecipava alla videoconferenza con Clarke (213-17).

84. La mancanza di citazione della contraddizione tra la testimonianza di Clarke sulla cronologia di Rumsfeld quella mattina e le dichiarazioni stesse di Rumsfeld (217-19).

85. L’omissione della testimonianza del ministro dei trasporti Norman Mineta, data alla Commissione stessa, che il vicepresidente Cheney e gli altri (persone presenti) nel sotterraneo erano informati alle 9:26 che un aereo si avvicinava al Pentagono (220).

86. L’affermazione che i responsabili del Pentagono non sapevano nulla d’un aereo in arrivo prima delle 9:32, 9:34, o 9:36, ed in tutti i casi soltanto alcuni minuti prima che l'edificio venisse colpito (223).

87. L’accettazione di due versioni contraddittorie sull'oggetto che colpì il Pentagono: una che riferisce una manovra a spirale a 330 gradi verso il basso (una "picchiata ad alta velocità") ed un'altra nella quale non si fa menzione di questa manovra (222-23).

88. L’affermazione che gli aerei di caccia di Langley, che ricevettero l’ordine di decollare rapidamente per proteggere Washington contro il "volo fantasma AA11" non erano da nessuna parte nei pressi di Washington poichè furono inviati verso l’oceano per errore (223-24).

89. L’omissione di tutte le prove che suggeriscono che ciò che colpì il Pentagono non è stato il volo AA77 (224-25).

90. L’affermazione che i militari non furono informati dalla FAA del dirottamento del volo UA93 prima dello schianto (227-29, 232, 253).

91. La doppia dichiarazione che la NMCC non ha controllato la conferenza iniziata dalla FAA e dunque fu incapace di collegare la FAA alla teleconferenza iniziata dalla NMCC (230-31).

92. L’omissione del fatto che i servizi segreti sono capaci di sapere tutto ciò che sa la FAA (233).

93. L’omissione di qualsiasi indagine sulle ragioni per le quali la NMCC lanciò la sua teleconferenza, se, come Laura Brown della FAA ha detto, ciò non è previsto nel protocollo standard (234).

94. L’omissione di qualsiasi indagine sulle ragioni per le quali il generale Montague Winfield fu non soltanto sostituito da un "blu" (un esordiente), il capitano Leidig, come direttore delle operazioni del NMCC ma ancora costui è rimasto all'ordine quando fu chiaro che il Pentagono era davanti ad una crisi senza precedenti (235-36).

95. L’affermazione che la FAA notificò (in modo erroneo) i servizi segreti tra le 10:10 e 10:15 che il volo UA93 era ancora nel cielo e si dirigeva verso Washington (237).

96. L’affermazione che il vicepresidente Cheney non diede l’autorizzazione all'abbattimento se non dopo le 10:10 (molti minuti dopo che il volo UA93 si era schiantato) e che quest'autorizzazione non fu trasmessa prima delle 10:31 (237-41).

97. L’omissione di tutte le prove che segnalano che il volo UA93 fu abbattuto da un aereo militare (238-39, 252-53).

98. L’affermazione che Richard Clarke non ricevette la domanda d’autorizzazione al fuoco prima delle 10:25 (240).

99. L’omissione della testimonianza stessa di Clarke, che afferma che ricevette la domanda d’autorizzazione al fuoco verso le 9:50 (240).

100. L’affermazione che Cheney non guadagnò il sotterraneo del CPOU (Centro Presidenziale Operativo d’Urgenza) prima delle 9:58 (241-44).

101. L’omissione di testimonianze multiple, tra cui quella di Norman Mineta (il ministro dei trasporti) alla Commissione stessa, che (il vicepresidente) Cheney si trovava nel CPOU prima delle 9:20 (241-44).

102. L’affermazione che l’autorizzazione ad abbattere un aereo civile doveva essere data dal Presidente (245).

103. L’omissione di relazioni secondo cui il Colonnello Marr diede l’ordine d’abbattere il volo UA93 e che il generale Winfield segnalò che lui e gli altri (ufficiali) alla NMCC s’aspettavano che un caccia raggiungesse il volo UA93 (252).

104. L’omissione di relazioni che indicano che vi erano due aerei caccia nel cielo ad alcuni chilometri da New York e tre soltanto a 320 chilometri di Washington (251).

105. L’omissione del fatto che esistevano almeno sei basi militari con caccia in stato d’allerta nella regione del nord-est degli Stati Uniti (257-58).

106. L’approvazione dell’affermazione del generale Myers che il NORAD aveva definito la sua missione in termini di difesa soltanto contro minacce dirette (verso gli Stati Uniti) dall'estero (258-62).

107. L’approvazione dell’affermazione del generale Myers che il NORAD non aveva previsto la possibilità che terroristi avrebbero potuto utilizzare aerei di linea deviati come missili (262-63).

108. Non aver messo in prospettiva il significato del fatto, presentato nella relazione stessa, o citato da altri fatti che provano che il NORAD aveva effettivamente previsto la minaccia posta da aerei di linea deviati d’essere utilizzati come missili (264- 67).

109. Non aver sondato le implicazioni della questione intesa ad accertare come le esercitazioni militari ("war games") programmate quel giorno poterono influire sull’assenza di militari da intercettare gli aerei di linea deviati (268-69).

110. La mancata discussione sulla pertinenza possibile dell’Operazione Northwoods con gli attacchi dell'11 settembre (269-71).

111. L’affermazione (presentata per spiegare perché i soldati non ebbero l’informazione sugli aerei deviati tempestivamente per intercettarli) che il personale della FAA inspiegabilmente fallì a seguire le procedure standard circa 16 volte (155-56, 157, 179, 180, 181, 190, 191, 193, 194, 200, 202-03, 227, 237, 272-75).

112. La non citazione del fatto che l’indipendenza proclamata della Commissione di Indagine fu inevitabilmente compromessa dal fatto che Philip Zelikow, il suo direttore esecutivo, era praticamente un membro dell’Amministrazione Bush (7-9, 11-12, 282-84). (ndt: uno stretto collaboratore di Condoleeza Rice)

113. L’omissione del fatto che la Casa Bianca cercò di impedire la creazione della Commissione ufficiale d’Inchiesta sugli attacchi terroristici dell'11 settembre, quindi mise numerosi ostacoli sulla sua strada, come il fatto di concedergli un bilancio estremamente ristretto (283-85). (ndt: stimato circa a 15 milioni di dollari, quando il film "UA 93" di Paul Greengrass ne è costati 18, e "World Trade center" di Oliver Stone 4 VOLTE TANTO ossia 60 milioni di dollari; per quanto riguarda il primo punto, è stato necessario attendere 441 giorni perché questa Commissione fosse creata e Bush propose soltanto Kissinger come presidente... prima di ritirarsi sotto le critiche virulente dell’opinione pubblica)

114. La non citazione del fatto che il Presidente della Commissione, la maggior parte degli altri membri, e circa la metà del personale aveva seri conflitti d’interesse (285-90, 292-95).

115. La mancanza della Commissione, che si vantava che la presentazione della sua relazione finale fosse stata fatta "senza dissenso", di citare che ciò non era possibile poichè Max Cleland, il membro più critico verso la Casa Bianca che affermò che non sarebbe stato "un complice del trattamento parziale delle informazioni" dovette dimettersi per accettare un posto alla banca Export-Import, e che la Casa Bianca trasmise la sua nomina dopo che era diventato molto diretto nelle sue critiche (290-291).

Terminerò precisando che ho concluso il mio studio di ciò che sono giunto a chiamare "la relazione di Kean-Zelikow" scrivendo questo: In conclusione, la relazione della Commissione d’inchiesta sull'11 settembre, lungi da cacciare i miei sospetti su una complicità ufficiale non servì che a confermarli. Perché i responsabili incaricati della redazione di questa relazione finale s’impegnano in tale impresa di frode, se non per tentare di coprire crimini molto grandi? (291).

SirEdward ha detto...

ancora il pappone di Griffin?

Ancora il buco sul Pentagono? Il WTC7 non danneggiato? Gli incendi poco estesi? la torre sud danneggiata "di meno"? i resti al Pentagono? la manovra di avvicinamentoa al Pentagono? Il lato Ovest?

Ancora questa roba ormai abbandonata anche dai sostenitori delle teorie alternative.

Anonymous, Griffin ti ha fregato, ti ha raccontato un mucchio di panzane, e al minimo che gli vada è uno stupido che cede il rigore delle proprie indagini al sensazionalismo e al successo dei media.

deimos ha detto...

Griffin non c'entra un bel niente; come ho scritto anch'io in un altro post, si tratta principalmente di testimonianze che provengono da agenti CIA e FBI, da alti funzionari dell'amministrazione Bush e persino da ministri della stessa amministrazione Bush!

Ma tanto, è tutto fiato sprecato ...

Paolo Attivissimo ha detto...

>si tratta principalmente di testimonianze che provengono da agenti CIA e FBI, da alti funzionari dell'amministrazione Bush e persino da ministri della stessa amministrazione Bush!

...di cui, ripeto, non riesci a citare neppure un nome? Pagando la differenza, si potrebbero avere questi nomi?

O magari, soltanto magari, si tratta di un parto della fervida fantasia del guru complottista di turno che tu citi a pappagallo?

Anonimo ha detto...

"a differenza degli errori dei complottisti che continuano a essere pubblicate nonostante siano già stati segnalati."

Le tue solite tipiche merdate.
Capisco che ti roda essere stato sputtanato per la trecentonovantacinquesima volta, ma questo non ti autorizza ad INVENTARTI errori che non esistono e ad accusare a caso senza il minimo fondamento. O forse per te è un errore tutto ciò che non ti fa comodo, anche se è provato e supportato da fatti?
Forse ti sfugge che ogni tua obiezione è stata già smentita in sette modi diversi da mesi, se non anni, e che quindi gli "errori" che segnali in realtà non sono mai errori ma TUOI fraintendimenti? Oppure non le leggi proprio le smentite ai tuoi errori e resti convinto della tua opinione?

Dovresti dimostrare più maturità. Alla tua età dovresti averne almeno un minimo.
Invece di rigirare la frittata e di rimandare accuse al mittente, quindi, AMMETTI DI AVER PUBBLICATO UN CUMULO DI IDIOZIE, visto che ti ho provato ampiamente che è così, E TOGLILO DI LI' SUBITO, S-U-B-I-T-O, ANZICHE' RIMANDARE IN ETERNO SENZA MAI FARLO.
O forse ti diverte male informare i visitatori che passano di lì?

Anonimo ha detto...

>2. L’omissione delle prove che riguardano Mohamed Atta (come la sua passione per l’alcool, il maiale e le danze erotiche private - lap dances) in contraddizione con le dichiarazioni della Commissione secondo le quali era diventato un fanatico religioso (20-21).

In mezzo a tutte queste tonnellate di munnizza contenenti più che altro supposizioni, mezzi sospetti e roba già smentita portate come prove, ricordo a lor signori che il Corano dice chiaramente che a colui che muore combattendo una guerra santa (come credevano di fare i terroristi) vengono perdonati TUTTI i peccati.

Dunque, se tanto devo morire, via libera al sesso sfrenato, al maiale e all'alcol.

Anonimo cafone qui sopra, I complottisti hanno commesso errori che, nella foga di copiare e incollare gli elenchi dai forum, non hanno mai corretto. E' un fatto.

Francesco

Anonimo ha detto...

premetto che quello di prima (quello dei 115 punti)non ero io ma penso che sia importante questo:

"...di cui, ripeto, non riesci a citare neppure un nome? Pagando la differenza, si potrebbero avere questi nomi?"


http://www.wanttoknow.info/officialsquestion911commissionreport

http://www.wanttoknow.info/


invece per quanto riguarda:

"Ancora il buco sul Pentagono? Il WTC7 non danneggiato? Gli incendi poco estesi? la torre sud danneggiata "di meno"? i resti al Pentagono? la manovra di avvicinamentoa al Pentagono? Il lato Ovest?"
vorrei ricordare come l'analisi dell'incidente al pentagono di HAMMER
come mostrato in :
http://www.immagine.it/pierpaolomurru/reportdod/Video%20del
20Pentagono.htm

quindi per la dinamica che ha portato l'aereo a colpire il pentagon a quale certezza fate riferimento?io per ora non ne ho.voi?

gianluca il nichilista

Anonimo ha detto...

scusate intendevodire:
lanalisi di HAMMER è errata.
ho cancella to alcune parole.

gianluca il nichilista

Anonimo ha detto...

CIAO ESPERTONE, IL GIORNO KE TI RENDERAI CONTO CHE SIAMO GOVERNATI DA UN HITLER A STELLE E STRISCIE SARA' TROPPO TARDI.. XKE' SEI TROPPO SERVO DEL POTERE PER CAPIRE CHE STIAMO ANDANDO VERSO IL BARATRO E L' AUTODISTRUZIONE GRAZIE AI TUOI PADRONI
IMPERIALISTI,,,INVECE DI VIVERE NELLE TUE PSEUDOCONVINZIONI PRENDI UNO ZAINO E FATTI UN GIRO X IL SUD DEL MONDO COME HO FATTO IO X TRE ANNI VIVENDO PER STRADA E FACENDO PICCOLI LAVORI X SOPRAVVIVERE, E TI ASSICURO CHE TORNERAI CON ALTRE CONVINZIONI...VIAGGIA FRATELLO NON FARE L' ESPERTONE-SERVO DEI POTENTI!

Anonimo ha detto...

MARIO

Washington DC, 17 ottobre (PRWEB)
Amazon ha pubblicato un’affermazione senza precedenti da parte di una figura della comunità dell’intelligence USA che attribuisce le colpe dell’11/9 a Dick Cheney e ad alti membri dell’esecutivo della CIA. Robert Steele, repubblicano da una vita, fondatore del Marine Corps Intelligence Center e il primo fra i recensori della non-fiction di Amazon, ha scritto questa conclusione "con grande rammarico" dopo aver letto 9/11 “Synthetic Terror: Made in USA”, di Webster Tarpley, che egli loda come "senza dubbio, il più importante punto di riferimento moderno sul terrorismo di Stato."

L’autore e il recensore sono esperti di intelligence provenienti da due sponde differenti ma con vedute convergenti (le loro biografie sono sulla Wikipedia). Una caratteristica unica di 9/11 Stnthetic Terror è che Tarpley non imputa le operazioni sotto falsa bandiera, come quelle dell’11/9, a un intero governo o agenzia governativa. Il suo modello della “rete canaglia” mette in evidenza piccole quantità di talpe che infestano nodi cruciali in istituzioni come la CIA e i mass media.
Secondo Robert Steele la missione di intelligence della CIA è stata sovvertita dalle follie delle sezioni dedite alle operazioni segrete, per esempio, le false prove a supporto di una guerra in Iraq. Egli rappresenta la maggioranza degli ufficiali onesti della CIA che sostengono la Costituzione partecipando al movimento per l’intelligence open source.

Quando Steele non è impegnato nella lettura di centinaia di libri di saggistica, si occupa di riportare l’intelligence nella comunità degli esperti di intelligence. Il suo sito web, OSS.net, una Rete di partnership sull’intelligence globale, è un concetto rivoluzionario per l’intelligence del futuro: un’intelligence globale, open source, che si avvale del potere della rete e dei contributi dei cittadini in tutto il mondo.
Webster Tarpley è stato designato come relatore di primo piano alla conferenza di gennaio organizzata da OSS.net nella Virginia del nord. Tarpley è stato borsista Fullbright in Italia, dove fu il primo a presentare le Brigate Rosse come un controgruppo di terroristi organizzato dalla cricca neofascista italiana per tenere gli eurocomunisti fuori del governo (nel suo libro Chi ha ucciso Aldo Moro, pubblicato in italiano nel 1978). Nel 1991 irruppe nell’opinione pubblica con la storia del profondo coinvolgimento della dinastia Bush nel finanziamento del nazismo, in George Bush: The Unauthorized Biography.

Steele, nella sua recensione al libro di Tarpley, intitolata “Fra centinaia di libri, l’approccio più forte alla verità”, scrive:
“E, con grande tristezza, concludo che 9/11 Synthetic Terror di Tarpley è il più forte fra gli oltre 770 libri da me recensiti qui su Amazon, quasi tutti di saggistica. Devo concludere che l’11/9 è stato come minimo lasciato accadere come un pretesto per la guerra […]. Molto affascinante è la connessione, tracciata dall’autore, fra Samuel Huntington, l’autore de Lo scontro delle civiltà, e Leo Strass, l’anello che lega i nazifascisti e i neocon.
Questo, senza dubbio, è il più importante testo di riferimento moderno sul terrorismo di Stato, e anche il testo dove si suggerisce nel modo più puntuale che gli elementi canaglia nel governo USA, guidati verosimilmente da Dick Cheney con l’assistenza di George Tenet, Buzzy Krongard e altri vicini alle gang di Wall Street, sono i più colpevoli di terrorismo di stato […].

Tristemente, l’Esecutivo è ora al servizio di corporation che beneficiano di gravi delitti e nefandezze, anziché al servizio del popolo americano, il quale soffre gravemente per questi terribili misfatti.”
Vi invitiamo a leggere e votare sulla recensione completa in Amazon.com