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2007/05/22

Audiocassette addio

Stanno per scomparire le cassette audio; provvedete per tempo


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "gabriele" e "michele.b****".

Prima o poi doveva succedere. Come già avvenuto per il videoregistratore, anche i registratori ad audiocassette, e le cassette stesse, stanno per uscire dal mercato. Ne parla la BBC, annunciando che la catena di elettronica di consumo inglese Currys ha dichiarato che cesserà di offrirle per la vendita. Un'altra catena analoga, Dixons, aveva già ritirato dal mercato i videoregistratori alla fine del 2004.

Le vendite delle audiocassette sono precipitate: Currys ha dichiarato 100.000 nastri venduti in tutto il 2006, contro 83 milioni nel 1989. Del resto, con i lettori e registratori MP3 che possono contenere l'equivalente di mille e più audiocassette, ormai non c'è più competizione.

Ma prima di congedarci da quest'oggetto che ha ridefinito la fruizione della musica nel corso di oltre quarant'anni (la prima cassetta è del 1963), ripercorriamo le tappe della sua evoluzione con l'aiuto della Wikipedia. E mi raccomando: riversate su altri supporti le vostre audiocassette prima che sia troppo tardi, sia perché sono scomparsi i lettori, sia perché i nastri invecchiano e si decompongono.

  • 1963: la Philips introduce il formato Compact Cassette. In un raro momento di lungimiranza, la Philips decide di non chiedere royalty per l'uso del formato, per cui chiunque può fabbricare audiocassette. Questa decisione garantisce il successo del formato rispetto ai concorrenti.
  • 1971: arriva l'alta fedeltà, con l'introduzione del sistema di riduzione del fruscio Dolby B e dei nastri al cromo (CrO2).
  • negli anni precedenti all'ascesa dell'Ayatollah Khomeini, l'audiocassetta diventa il principale mezzo di diffusione clandestina dei suoi sermoni: è facile da duplicare, pratica e leggera, e i riproduttori portatili costano pochissimo.
  • 1973: il Nakamichi 1000 è il primo registratore a cassette ad alta fedeltà.
  • 1979: la Sony presenta il Walkman, lettore di audiocassette portatile con cuffietta. Diventa in un battibaleno lo status symbol di una generazione. Il Walkman Pro, WM-D6C, modello in grado di registrare in alta fedeltà, resta in produzione per vent'anni.
  • 1979: la Tascam introduce il Portastudio, registratore da studio a quattro tracce basato su audiocassetta: una sola direzione di lettura, quattro tracce riregistrabili indipendentemente. Nasce un nuovo modo di creare musica professionalmente a costi accettabili dalla maggior parte delle band amatoriali.
  • 1980: le case discografiche avviano campagne contro la pirateria su audiocassetta, accusata di "uccidere la musica". Dove l'ho già sentita questa storia?
  • primi anni Ottanta: il boom dei computer domestici, con nomi diventati mitici come Sinclair Spectrum e Commodore 64, si basa in gran parte sull'uso delle audiocassette come sistema di registrazione dei dati e dei programmi (anche il primo PC IBM aveva una porta per audiocassette). L'arrivo dei floppy e dei dischi rigidi nel mercato consumer, a metà degli anni Ottanta, pose fine a questo utilizzo.
  • anni Novanta: inizia il declino. Arriva il CD, che pur non essendo registrabile spodesta l'audiocassetta come componente dell'hifi domestico. La cassetta resiste però nel mercato delle autoradio, perché i primi lettori CD avevano il problema di "saltare" al minimo scossone ed erano molto sensibili al calore e alla polvere. Ma ben presto anche questi problemi vengono risolti, ed è la fine.

Addio, dunque, cara audiocassetta. Quarant'anni di servizio sono un'eternità, rispetto per esempio ai DVD, introdotti nel 1997 e già in via di sostituzione con HD-DVD e Blu-Ray. E' il nuovo che avanza, certo, ma si trascina addosso una selva di lucchetti di cui presto ci pentiremo.

36 commenti:

Asimov ha detto...

Io ce l'ho a casa il bellissimo registratore Commodore. Un inutile bellissimo pezzo di anti/modernariato.
Credo che lo lascerò ai miei nipoti, per giocarci a "Indovina l'oggetto misterioso".

Carlo ha detto...

Io aggiungerei qualcosa a questa storia.
Nei tardi anni '90, l'arrivo dei masterizzatori di CD ha reso anche questo supporto duplicabile e registrabile.
Secondo me, questo fu l'inizio della fine dell'audiocassetta. In questo decennio, invece, c'e' stata l'inversione dei prezzi (un CDR ha cominciato a costare molto meno di un'audiocassetta, mentre inizialmente costava almeno 10 volte tanto) e poi la mazzata finale, i lettori mp3, infinitamente riregistrabili.
Se vogliamo, possiamo leggere questa storia cosi': il pubblico sceglie sempre il mezzo che gli permette di registrare i brani in modo facile ed economico.

--stefano-- ha detto...

"Dixons, aveva già ritirato dal mercato i videoregistratori alla fine del 2004 un anno fa"

Eh !? o_O

FridayChild ha detto...

Non mi ci sono ancora abituato; non mi ci abituero' mai.
Audiocassetta forever!

Michele ha detto...

Ciao, ti segnalo una svista in questo articolo: "Le vendite delle videocassette sono precipitate".
Intendevi dire "audiocassette" immagino.

Ciao

Joe ha detto...

Io ho circa un migliaio di audiocassette: concerti dei miei gruppi, riversamenti dei dischi (in vinile), riversamenti di cd... Pezzi introvabili e che stanno per morire. Questo il vero problema: fra 20 anni saranno documenti del passato non più riproducibili.
Come per il videoregistratore, comprerò una piastra per le cassette e la terrò inscatolata per potermi, fra 20 anni, riascoltare le audiocassette...

axlman ha detto...

@ joe
Il problema è che video e audiocassette si smagnetizzano col passare del tempo e non so proprio se tra vent'anni, lettore o non lettore, saranno ancora godibili.

inmymind ha detto...

Nooo! Terrò con cura il mio "datatissimo" walkman, ve lo ricordate? Quando mio padre me lo comprò, ricordo di essermi sentita davvero tecnologica :) speriamo non si rompa mai però altrimenti chi me lo riparerà.

Paolo Attivissimo ha detto...

ooops, scusate i refusi, ho sistemato, grazie!

Andrea Sacchini ha detto...

Mi dispiace un pò questa cosa, ho dei bellissimi ricordi delle vecchie audiocassette.

Joe ha detto...

@ axlman
Certamente, si smagnetizzano... Ma se ben conservate durano tantissimo.
Sto riprendendo in mano delle bobine a nastro di 40 anni fa (mannaggia come passa il tempo) registrate da mio padre... E si sentono ancora! :-)

Andrea Occhi ha detto...

@ axlman
non credere che i cd siano eterni... Cd da me masterizzati nel 1998 e mai praticamente letti (conservati in casa nella loro custodia in un armadio al buio) sono diventati illeggibili in meno di 10 anni...
per i cd "originali" fatti da glass master la durata è un po' migliore, ma comunque limitata...

Dan ha detto...

Oooh.. che nostalgia rivedere quel registratore... io li ho avuti tutti e due, sia il Commodore64 che il Sinclair ZX Spectrum (con memoria espansa a 48k), più un altro "Aquarius" di marca sconosciuta. Quante ore davanti a quei videogiochi... i primi programmi da me creati li ho scritti con lo Spectrum.

Comeunque secondo me il declino è stato causato dal declino della tecnologia: dei tre radioregistratori che ho comprato negli ultimi dieci anni, tra i quali un hi-fi da salotto di una certa qualità con doppia piastra quasi mai usata, nessuno riusciva a riavvolgere il nastro dopo nemmeno due anni dall'acquisto, e virtuale inusabilità poco dopo. Un altro, un Grundig in pensione per elastico rotto e motore ormai esausto, ha funzionato per quasi TRENT'ANNI, con uso reiterato di me bambino. Non so da cosa dipenda, ma se vedi che l'hardware fa sempre più schifo e dura solo pochi anni, lentamente ti sposti su altri supporti.

Per un backup affidabile, temo che l'unica soluzione durevole sia l'archiviazione (magari multipla) su disco rigido, che a mio giudizio è la tecnologia più resistente al momento.

Rael Electric Razor ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Rael Electric Razor ha detto...

Io ho la mia doppia piastra sony a casa, e non la butto per tutto l'oro del mondo, magari un giorno varrà soldi :-)

Comunque anche il vinile era dato per spacciato alcuni anni fa, ma ad oggi molti hanno fatto marcia indietro, e si ricominciano a produrre....io aspetterei a lanciare i nastri dalla finestra a capodanno a mo di stelle filanti :-)

Per rispondere ad andrea occhi i cd registrabili, fino a qualche anno fa erano prodotti in parte utilizzando materiali organici, e quindi deteriorabili. Allo stato attuale della tecnologia, i materiali permettono durate superiori ai 100 anni, sufficienti direi :-)

blu-flame ha detto...

l'acquarius era della MATTEL: la barbie voleva tuffarsi nell'informatica.
Z80 e CP/M

Per le audiocassette ci vorra' almeno altri 10 anni.

Conunque una buona cassetta (sicuramente non uno schifo di quelli che andavano per la maggiore, vero sony?)conservata al fresco e in verticale, una volta riavvolta dopo 10 anni se srntite delle differenza avete un impiantino micamale: il naka sapete a chi regalarlo, lo aspetto insieme alle mie basf al cromo e tdk al metal. Anzi posso dichiarare che il 99% degli mp3 su sente molto peggio del mio deck TEAC che rimane per il 90% delle persone, testato in doppio cieco, indistinguibile dal cd o dall'LP.

Enrico Giubertoni ha detto...

Leggendo questo post mi sento un po' ... come dire .. invecchiato :-D

Pape ha detto...

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Conunque una buona cassetta (sicuramente non uno schifo di quelli che andavano per la maggiore, vero sony?)conservata al fresco e in verticale, una volta riavvolta dopo 10 anni se srntite delle differenza avete un impiantino micamale: il naka sapete a chi regalarlo, lo aspetto insieme alle mie basf al cromo e tdk al metal. Anzi posso dichiarare che il 99% degli mp3 su sente molto peggio del mio deck TEAC che rimane per il 90% delle persone, testato in doppio cieco, indistinguibile dal cd o dall'LP.
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Quanto hai ragione! C'è anche da dire che il 90% delle persone in doppio cieco non è in grado di distinguere fra un brano su CD e il suo MP3 a 128 ;-)

Pape

Anonimo ha detto...

Ho uno stereo piooner di mio padre, roba degli anni '60, a piastra singola, troppo bello puoi anche scegliere tra cassetta standard all'ossido di Cromo (mi pare) e all'ossido di ferro (o giu di lì...)...
Sono troppo belle le cassette...
(in lista di nozze ho messo uno stereo a patto che avesse il lettore per audiocassette...)
o mangianastri come si diceva una volta... :)))))

Dan ha detto...

Attento che potresti rimanerci male: come ho detto, mi sembra che la qualità costruttiva dei riproduttori stia calando. E' un po' come i floppy disk: sta scemando la loro qualità, resistenza, durata, ma non si capisce bene perchè li fanno sempre più in economia, se lo fanno apposta per incentivare altri supporti, o proprio perchè li stanno scalzando altri supporti...
Comunque, anche il mio vecchio Grundig avevo il selettore (cromo, ferro e intermedio) per i nastri al cromo o all'ossido di ferro... anche se non so che differenza comportasse.

"l'acquarius era della MATTEL: la barbie voleva tuffarsi nell'informatica.
Z80 e CP/M"

Grazie dell'informazione. Era un po' difficile che me lo ricordassi, l'avrò messo via vent'anni buoni fa ormai. Non so cos'è quel CP/M però.
P.S. ce l'avevi anche tu il mitico Night Stalker?

Pape ha detto...

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Attento che potresti rimanerci male: come ho detto, mi sembra che la qualità costruttiva dei riproduttori stia calando. E' un po' come i floppy disk: sta scemando la loro qualità, resistenza, durata, ma non si capisce bene perchè li fanno sempre più in economia, se lo fanno apposta per incentivare altri supporti, o proprio perchè li stanno scalzando altri supporti...
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A mio avviso è questione di costi: costa di più fare un riproduttore analogico di cassette che un CD di qualità sufficiente (e spesso superiore ai modelli entry level di cassette).
Più o meno, è il discorso del vinile: a oggi, esistono eccellenti giradischi che in molti casi le suonano a blasonati CD player, anche di fascia alta. Il prezzo, poi, è un altro discorso: oggi, per godere un vinile di ottima qualità, devi spendere migliaia di euro, o rivolgerti al mercato vintage ed essere in grado di rimettere in piedi un vecchio giradischi (perché anche su ebay, quelli in buone condizioni costano eccome).

Pape

Pape ha detto...

In ogni caso, complimenti a Paolo per la scelta dell'immagine: il Datassette è fenomenale. Ne avrò almeno 6 a casa, fra funzionanti e non. E le mie vecchie cassettine del C64, così come i floppy, in molti casi funzionano ancora (sebbene alcuni morti ci siano, nella mia collezione)

Pape

Juleps ha detto...

Ciao.

proprio ieri, leggendo una rivista, mi sembra Focus di maggio, ho visto una "pubblicita'" di un lettore per audiocassette da montare sui desktop negli alloggiamenti dei lettori CD/DVD HD.

Mi sembra che in dotazioni ci fosse anche il SW per convertire le traccie da nastro ad MP3.

Mi sono dimenticato di segnare marca e sito web.... cercherò di farlo oggi da casa.

In ogni caso era una novità...... non un articolo da museo.

Saluti.
Giuseppe

Beatrice ha detto...

Le usa il my babbo... però secondo me la qualità degli mp3 o dei CD è troppo superiore... e poi è scomodo doverle riavvolgere ogni volta, il fatto che non puoi andare direttamente ad una canzone ma la devi cercare e che nel mio lettore Mp3 c'entrano una marea di canzoni in più rispetto alle cassette...
vi lascio l'indirizzo del my blog

Juleps ha detto...

Ciao.

Ho trovato il nome del lettore di cassette per PC di cui ho parlato prima.
Si chiama: PlusDeck 2c.

Facendo un po' di riecerche online si trova chi lo vende.
Prezzo tra i 140/150 Euro.

Ho trovato quesa recensione di PcOpen
http://tinyurl.com/2jf37k.

A me non interessa poichè non ho una vasta raccolta di audiocassette, ma credo che possa essere un oggetto interessante per chi ha molti nastri e vorrebbe utilizzarti e riversarli tramite il PC.

saluti.
Giuseppe

Alberto ha detto...

Lancio un appello, per quanto possa cadere "quasi" nel vuoto...

Visti questi fatti sarebbe opportuno che TUTTI i centri del libro Parlato per i Ciechi (in Italia) si AFFRETTASSERO a riversare il proprio patrimonio vocale su CD.

Credo sia ESSENZIALE anche se ancora decine di migliaia di opere rimangono ostinatamente su cassette, spesso vecchie e che rischiano di rompersi

Grazie e complimenti

Alberto

Pape ha detto...

A proposito dell'obsolescenza: chi ancora ama il C64 può stare tranquillo anche se tutte le cassette e i floppy del mondo saranno distrutti.

www.gb64.com

Inoltre, se fate una ricerca con TOSEC su emule, vi renderete conto che non mancano simili progetti per amiga, Atari ST e altro.

Il MAME stesso è un baluardo contro l'obsolescenza dei coin op (e non un modo di giocare gratis coi coin-op, anche se molti lo vedono solo in tale maniera) ^_^

Pape

Dan ha detto...

"(e non un modo di giocare gratis coi coin-op, anche se molti lo vedono solo in tale maniera) ^_^"
Non ci vedo nulla di male: ormai, vista l'età di quei titoli, sarebbero difficilmente commerciabili (distribuzione ecc.. e poi francamente i tuoi soldini sopra ce li hai già fatti).. e in questo modo nostalgici e appassionati possono ancora giocarci.

Pape ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Pape ha detto...

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Non ci vedo nulla di male: ormai, vista l'età di quei titoli, sarebbero difficilmente commerciabili (distribuzione ecc.. e poi francamente i tuoi soldini sopra ce li hai già fatti).. e in questo modo nostalgici e appassionati possono ancora giocarci.
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Mica ho detto che è male ^_^. Solo che la filosofia del progetto è mirata alla preservazione e all'emulazione la più fedele possibile. Come il Tosec Amiga, il Gamebase64 e altro. Poi, ovvio, ci giochi (eccome se lo fai)!

In ogni caso, altro che difficilmente commerciabili: almeno i più importanti coin op li trovi su Live Arcade, a cifre bassissime... e sei anche a posto con la coscenza, oltre che con la legge :-)

Pape

PS: sinceramente, il discorso che fai sul "ci hanno già fatto i soldi" è completamente folle, IMHO. Anche per Casablanca ce li hanno già fatti, ma ciò non giustifica che ti scarichi il film ^_^

Dan ha detto...

Non esageriamo con gli aggettivi... considera che i film difficilmente vanno incontro all'obsolescenza di tecnica e di longevità come i videogiochi... sarebbe difficile trovare oggigiorno qualcuno disposto a pagare molto per una copia di, mettiamo, Pac-Man. Se non ricordo male, anni fa uscì una raccolta di 50 giochi 'vintage' della stessa casa, tutti più o meno dell'epoca di Pac-Man: ed erano appunto 50 giochi venduti al prezzo di uno...

Pape ha detto...

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sarebbe difficile trovare oggigiorno qualcuno disposto a pagare molto per una copia di, mettiamo, Pac-Man. Se non ricordo male, anni fa uscì una raccolta di 50 giochi 'vintage' della stessa casa, tutti più o meno dell'epoca di Pac-Man: ed erano appunto 50 giochi venduti al prezzo di uno..
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Si vede che non sei abbonato al servizio Live di Xbox 360: con una manciata di euro ti scarichi (legalmente) Gauntled, PacMan e parecchia altra roba del passato. Il fatto che poi la gente non sia disposta a spendere i soldi, non mi interessa: molti non sono nemmeno disposti a comprarsi i DVD a 9 euro, se è per questo :-)

Pape

Dan ha detto...

guarda che però dicendo così dai ragione a me...

E poi, molti non sono disposti a pagare nemmeno per l'ultimo film uscito nelle sale. Piuttosto trovo scandaloso che certi film vengano messi in vendita a 9 euro. Sui quegli scaffali vedi magari il signore degli anelli a fianco dei film di Pierino con Alvaro Vitali.

Pape ha detto...

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E poi, molti non sono disposti a pagare nemmeno per l'ultimo film uscito nelle sale. Piuttosto trovo scandaloso che certi film vengano messi in vendita a 9 euro. Sui quegli scaffali vedi magari il signore degli anelli a fianco dei film di Pierino con Alvaro Vitali.
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Sinceramente non ho capito cosa intendi ^_^.
Prima di tutto, mica voglio darti contro :-)
Intendevo solo sottolineare che preservare dall'obsolescenza secondo me è differente dal "voglio tutto agratise". Il MAME ce l'ho, tutto, sempre aggiornato, e ci gioco, eccome se lo faccio. Però lo vedo come strumento di ricerca per il mio lavoro, oltre che passione, più che un modo di avere i giochi gratis. Giochi che, per l'appunto, compro volentieri su Live Arcade o in altre collezioni.

Ciò che intendo, detto in due parole, è che il copyright va assolutamente ripensato, anche in virtù della tendenza a rovinarsi dei vecchi supporti analogici. Purtroppo, e qui la mia critica, molti (e non parlo di te) vedono la lotta ai diritti d'autore come una scusa per togliere protezioni e avere tutto gratis da emule, che è qualcosa che proprio non mi trova d'accordo.

Tu sottolinei che non è così male scaricarsi un pac man, che o non trovi, o trovi a prezzi esagerati. Sarei d'accordo, se per l'appunto non esistesse un modo economico e legale per giocarlo senza infrangere alcuna legge.

Poi, ti prego, non mi toccare Pierino. Non avrà la qualità artistica de Il Signore degli Anelli, ma fa ridere ancora adesso :-PPPP. E poi sai bene che Peter Jackson, come anche Sam Raimi, ha iniziato con filmacci di bassa lega, che oggi sono tanto cult quanto un Pierino o Lino Banfi. Guardati Bad Taste, se ti capita ^_^

Pape

Pape

Dan ha detto...

Beh, tu dicevi che con una manciata di euro si scaricano quei vecchi giochi, io che sarebbe difficile trovare qualcuno che pagherebbe MOLTO per quei giochi... quindi mi sembra che coincidano. Infatti, o li pubblicano in raccolte appunto di 50 insieme, per giustificare il costo ed ammortizzare supporto e distribuzione, o li distribuiscono su lla rete, dove appunto i costi di distribuzione sono nulli. (iMusic store e simili dimostrano che un meccanismo del genere può funzionare) E' anche per quello che dicevo non sarebbe un gran male... ormai i profitti che potrebbero ricavare da giochi così vecchi e obsoleti sarebbero piuttosto bassi.

Bad Taste l'ho visto, e apprezzo horror e splatter... la mia era solo una frecciata un po' off topic a quel che si può vedere in certi centri commerciali, con i DVD delle ultime uscite sugli scaffali a prezzo pieno (e secondo me esagerato, come i CD), e poi in un angolo c'è la cesta dei (supposti) filmacci a 9.90 , dove buttano di tutto senza distinzione, e dove trovi bei film a fianco di "Zombi nazisti cannibali" o "Pierino colpisce ancora", che saranno anche belli, poi c'entrano anche i gusti per carità, ma magari non hanno lo stesso "merito"...

al44 ha detto...

Cari Amici,mi avete profondamente commosso.Sono un ''ragazzo'' del 44
ormai ''obsoleto''Mi sono autocostrito impianti di amplificazione completi di casse perche' un po' ero bravo e un po' tanto mi mancavano i soldi.Quando riusci' a dotare il tutto con giradischi e piastra di registrazione toccai il cielo con un dito.In precedenza avevo posseduto un favoloso Grundic 200 mono con cui passavo le ore serali e notturne fino alle tre.Per provare,mi sono preso un i-pod per trasferire i brani li'.Come qualita' e' solo un giocattolo.Se ascolti una grande orchestra
o grandi voci come Sinatra,Nat King Cole, Ella Fitzerald con orchestre come Nelson Riddle,Gordon Jenkins,Billy May,Count Basie,ti viene solo da piangere.E davvero finita la buona qualita' in quasi tutto.Solo pochezza.
Un caro saluto a tutti
Aldo Lamberti