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2007/05/16

Appello UNICEF, trappola virale mascherata (aggiornato)

Attenzione all'appello UNICEF falso: rimanda a un virus


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "pozzo.ricc****" e "pioj". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Giornata intensa per gli untori della Rete: come se non bastasse l'attacco virale che si spaccia per un messaggio della Polizia di Stato, arriva anche un appello che sembra provenire dall'UNICEF. L'appello rimanda a un file di nome a_friend.exe situato presso Cinesrenoir.com (che forse è estraneo all'attacco).

Sono di corsa, per cui non ho tempo di pubblicare subito i dettagli, ma il concetto importante è non aprire e non scaricare allegati da messaggi di questo genere.

A dopo!


Aggiornamento (2007/05/17)


Ecco il testo tipico del messaggio (ho tolto il link che includeva l'immagine del logo Unicef, tratto dal sito Unicef.it):

From: Unicef@UNICEF.it
Date: May 16, 2007 1:35 PM
Subject: L'UNICEF è la principale organizzazione mondiale per i diritti dell'infanzia

Per ogni bambino

Salute, Scuola, Uguaglianza, Protezione

L'UNICEF è la principale organizzazione mondiale per la difesa dei diritti e delle condizioni di vita dell'infanzia e dell'adolescenza in tutto il mondo.

2000 Bambini hanno bisogno del vostro aiuto per aiutarli bisogna cliccare ACCETTO

Il vostro voto aiuta i 2000 bambini con delle medicine abbiamo bisogno del vostro voto

ACCETTO
[la parola era linkata al file a_friend.exe presso Cinesrenoir.com]

Qualunque cosa tu scelga di fare, i bambini di tutto il mondo e l'UNICEF te ne saranno grati!

Grazie per aver aiutato questi bambini

www.unicef.it

Comitato Italiano per l'UNICEF Onlus - Via Palestro, 68 - 00185 Roma - Numero Verde 800-745.111 - Codice Fiscale 015 619 205 86

I bambini vi regalano un disegno

Il file ostile, al momento in cui scrivo quest'aggiornamento, è stato rimosso dal sito che lo ospitava, probabilmente in modo inconsapevole (Cinesrenoir.com è il sito di una catena spagnola di cinema). Non so quale fosse lo scopo di questo file ostile: se qualcuno ne sa qualcosa, mi scriva. Essendo un file exe, si tratta chiaramente di un programma eseguibile per Windows, che come tale non ha alcun effetto sui sistemi operativi alternativi. Linux e Mac OS X, ancora una volta, si rivelano una buona forma di sicurezza, se non altro perché non vengono presi di mira così assiduamente come Windows.

La lezione è sempre la stessa: gli aggressori giocheranno in ogni modo possibile con i vostri sentimenti (positivi o negativi), e ricorreranno a qualsiasi bassezza, pur di scavalcare le vostre difese razionali ancor prima di quelle tecnologiche. Mai, mai, mai aprire un allegato sotto l'influsso dell'emozione. Rischiate di ricavarne un'emozione ancora più forte.

9 commenti:

Maurizio Grillini ha detto...

UNICEF... questo nome non mi e' nuovo... Ah, certo! Sono quelli del progetto Missione Internet Sicuro, iniziativa di Microsoft Italia per riaffermare l'impegno dell'azienda per un mondo digitale migliore - a sostegno della navigazione protetta dei minori sul web e della sicurezza informatica, realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato e la Polizia Postale e delle Comunicazioni, con il patrocinio del Ministero per le Politiche della Famiglia.

Beh, i nostri figli sono in buone mani...

Unknown ha detto...

Gentile Paolo Grillini,
in qualità di responsabile del sito dell'UNICEF Italia www.unicef.it tengo a sottolineare che il fatto di essere vittime di un attacco virale non ci rende meritevoli di critiche gratuite sulla nostra attività istituzionale.
Non esiste alcun nesso logico tra le false mail che circolano a nostro nome e la nostra iniziativa con Microsoft Italia per rendere il web un ambiente più sicuro per i giovanissimi che vi navigano.
E se proprio desideriamo trovare una connessione tra i due eventi, si può semmai affermare che il fatto che chiunque - noi inclusi - possa divenire vittima di azioni offensive per via informatica rafforza l'utilità di un'iniziativa educativa come quella che portiamo avanti nelle scuole con "Missione Internet Sicuro"...

Paolo Attivissimo ha detto...

Alberto, credo che Maurizio volesse criticare l'iniziativa in modo nettamente separato dal vostro coinvolgimento (indubbiamente involontario) nell'attacco virale in corso.

La sua critica (Maurizio, correggimi se sbaglio) era rivolta alla scelta di Unicef di allearsi con Microsoft, promuovendone quindi i prodotti, invece di proporre soluzioni adatte per qualsiasi ambiente informatico, senza favoritismi verso un produttore o un altro.

Anzi, volendo fare una considerazione schiettamente tecnica, visto che per esempio di virus per Windows ce ne sono oltre 100.000 mentre di virus per Mac OS X e Linux ce ne sono una manciata scarsa, la scelta di piattaforme Microsoft come soluzioni per la sicurezza informatica risulta perlomeno discutibile.

Se poi si considera il costo delle licenze Microsoft e del software commerciale in genere, spesso superiori al prezzo del cibo per un bambino del Terzo Mondo per un anno, la scelta risulta piuttosto ironica.

Perché non proporre, per esempio, Linux in abbinamento a una donazione pari al costo di licenza che sarebbe andato a Microsoft o Apple?

Cordialmente

Paolo

Maurizio Grillini ha detto...

Caro Paolo, scusami se in parte ti contraddico. Nel senso che la mia critica non era diretta all'UNICEF quanto alla scelta delle nostre istituzioni di appoggiare questa iniziativa. Posso perdonare all'UNICEF di non conoscere le problematiche del monopolio Microsoft ma non posso perdonarlo a chi gestisce i soldi dei contribuenti.

Per il resto, sei stato come sempre preciso e chiaro. Questa iniziativa, se male gestita (se male gestita), disinformera' i ragazzi sulla possibilita' di avere maggiore sicurezza con sistemi alternativi a quelli Microsoft. Mi auguro che ci sia vigilanza.

Ti ricordo (e su questo l'UNICEF dovrebbe concentrare le sue attenzioni) che la Microsoft sta pensando di mettere in vendita i suoi prodotti a prezzi simbolici nei paesi emergenti:
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1963216&r=PI

Sono Paesi in cui l'Open Source ha portato giovamenti notevoli negli ultimi anni (basti pensare alla traduzione di OpenOffice.org in lingua nepalese), Paesi che rischiano di ritrovarsi con i problemi che noi oggi stiamo cercando di scrollarci di dosso, che rischiano di trovarsi strozzati dalle logiche di mercato di quel 20% del Mondo che brucia l'80% delle risorse.

Altrettanto Cordialmente

(Paolo) Maurizio Grillini

Unknown ha detto...

Chiedo scusa a Maurizio se ho visto nel suo commento una dose di malizia che non c'era, capirete tutti che mentre si è sotto attacco non si ha voglia di scherzarci su più di tanto...
Come organizzazione che si occupa di infanzia non abbiamo una posizione sulla eterna querelle su Windows vs. open source. In UNICEF usiamo tanto soluzioni Linux quanto soluzioni Windows, e da ciascuna traiamo l'utilità e la soddisfazione connesse ai rispettivi pregi e limiti. L'iniziativa con Microsoft è rivolta alle scuole, dove si svolgono attività di alfabetizzazione informatica che contengono importanti risvolti per la tutela dei diritti dei minori. Se le scuole italiane insegnassero Linux ai bambini avrebbe un senso porsi altre domande, ma così non è e quindi fare attività di prevenzione dai pericoli connessi a Internet non può prescindere dall'avere a che fare con Microsoft.
Inoltre, va precisato che l'iniziativa in oggetto non prevede che le scuole acquistino alcunché (i computer sono donati, il software e i materiali didattici sono in download gratuito), quindi l'aspetto educativo della partership è assolutamente preponderante su quello commerciale.
Vorrei però fare chiarezza su un punto: l'UNICEF coopera con molte aziende per raccogliere fondi a beneficio di programmi che salvano la vita di milioni di bambini, ma non per questa "sposa" i suoi partner.
Se qualcun altro vuole offrirci opportunità concrete di realizzare programmi per l'infanzia nel mondo, la nostra porta è sempre aperta, per tutti e senza favoritismi di sorta.
Ma non chiedete a noi di combattere battaglie che non ci appartengono...le nostre sono già abbastanza impegnative!

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie a Maurizio e Alberto per i chiarimenti! Sicuramente il tema dell software da consigliare ai giovani e quello per il Terzo Mondo a prezzi scontati andranno affrontati in un articolo apposito, ma qui sarebbero fuori tema.

Ringrazio l'Unicef per la presa di contatto (anche privata) e spero di poter cogliere presto l'occasione per proseguire il discorso.

Guido Baccarini ha detto...

Non commento la sostanza dei vostri commenti (perchè concordo con tutti e 3 ed è inutile aggiungere altro) ma la forma: finalmente un botta e risposta civile anche se non diplomatico (odio la diplomazia ipocrita), motivato e chiaro.
Guido Baccarini.

Unknown ha detto...

meno male che mentre le grandi aziende fanfaroneggiano accordi e progetti dagli scarsi risultati, qualcuno con il movimento Open Source si è mosso e sta fornendo computer ai bambini degli Stati poveri:

http://www.laptop.org/

http://it.wikipedia.org/wiki/%24100_laptop
http://en.wikipedia.org/wiki/$100_laptop

ne è già iniziata la distribuzione
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1988455&r=PI

altro che "Micro$oft a scuola" e spot televisivi: fatti!

Dan ha detto...

Ne ho discusso l'altra sera con alcuni amici. Io ero entusiasta per le eccezionali soluzioni tecnologiche racchiuse nell'apparecchio, ma loro non erano invece tanto entusiasti dell'iniziativa stessa. Eravamo tutti d'accordo sul fatto che ai bambini serve prima di tutto il pane, poi magari i portatili... ma loro temevano che una simile iniziativa potesse avere effetti deleteri prima che benefici. Vale a dire che rischiano di allontanare i bambini dalle tradizioni dei loro villaggi (come caccia, raccolta, leggende), creare un divario troppo ampio e improvviso tra bambini e genitori, o addirittura spingerli ad allontanarsi dai villaggi natii per andare verso centri urbani più moderni e "tecnologizzati", spopolando le tribù e i campi analogamente ai nostri villaggi montani. Io propendevo più le motivazioni esposte nel sito dell'organizzazione, ovvero aiutare lo sviluppo dei Paesi più arretrati senza che siano appesantiti da grandi masse di cittadini analfabeti o non informatizzati, ma devo ammettere che anche le obiezioni dei miei amici sono valide... non sarà che una volta di più "l'uomo bianco" per fare del bene, fa più danni che altro? (come quando porta troppa tecnologia a indigeni che non sono pronti ad usarla responsabilmente, ad es. batterie al mercurio o motore a scoppio a tribù Maori che non ne conoscono difetti e pericoli..?)