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2007/05/19

Archeoinformatica: ELEA 9003, computer da 500 MB di memoria. Nel 1959. Incontro con il progettista Franco Filippazzi

Immaginate il primo calcolatore al mondo interamente transistorizzato, capace di gestire fino a 500 MB di memoria di massa (non RAM) nel 1959, dieci anni prima dello sbarco sulla Luna. Immaginate 800 milioni di lire del 1959: tanto costava questa macchina straordinaria. Immaginate che questo gioiello sia stato inventato e realizzato in Italia.

Anzi no: non immaginate, perché l'ELEA 9003 era tutto questo. Martedì sera (22 maggio) alle 21, il professor Franco Filippazzi, uno dei progettisti dell'ELEA 9003, sarà a Villa Ghirlanda (Cinisello Balsamo) per un incontro pubblico organizzato dal Comune di Cinisello Balsamo, OpenLabs e AICA. Trovate un po' di informazioni qui e potete contattare per tutti i dettagli la Biblioteca Civica (02.66.023.552; biblioteca chiocciola comune.cinisello-balsamo.mi.it). L'ingresso è libero.

Se l'argomento v'intriga, cominciate a documentarvi sfogliando queste pagine. E riflettete sui progressi (e mancati progressi) della tecnologia in quasi cinquant'anni.

17 commenti:

S* ha detto...

Non vorrei apparire troppo "grilliano", ma devo dire che a guardare quella documentazione viene su soprattutto una profonda tristezza per una grande azienda industriale italiana che "faceva" le cose si è vaporizzata dopo una serie di operazioni di compravendita e smontaggi di scatole.-- S*

--stefano-- ha detto...

Fantastico, il nonno di HAL 9000 ^_^

MarcoB ha detto...

Wow, ma Cinisello sta diventando la tua seconda casa :-)

Se non ti fermi in prima fila fino alla fine dell'ultimo intervento delle 4 del mattino, spero di riuscire ad incrociarti, questa volta :-D

Gwilbor ha detto...

Uhm... stando alla tabella istat 800 milioni nel '58 sono 18,28 miliardi di lire (9,44 milioni di euro) di oggi... mica male!!!

Carina la console: c'è anche il promemoria per convertire i caratteri alfanumerici in bit!

Swedonio ha detto...

sono concorde con silvio.

C'era un campo che funzionava ed in grande epansione (esplosione) ed è andato in malora. Un peccato.

Unknown ha detto...

...venivano dall'America per vedere come facevamo i computer (in modo assurdo, aggiungo col senno di poi ^_^ ).

poi, come per alitalia,trenitalia, fiat,enel,telecom,piaggio,magneti-marelli (e infinite altre) ci siamo venduti tutto.

o meglio, si sono venduti tutto.

non so quanto potrà durare ancora la baracca...

fabiux ha detto...

@Marco: Paolo non ha detto che sarà presente. Poi magari ci fa un'improvvisata...

MarcoB ha detto...

@fabiux: Si', hai ragione. Speriamo nell'improvvisata :-)

Mettete del materiale a riguardo sul sito di openlabs, poi (foto, registrazioni, video)?

Ciao e grazie!

Dan ha detto...

E' incredibile, quel computer era avanti di almeno un dieci-quindici anni sui computer IBM compatibili!
Non capisco com sia poi andato disperso un team così geniale e una tecnologia del genere...

snap ha detto...

Una memoria di massa di 500 Mb negli anni 50 mi sembra veramente enorme. Sicuro che disponesse di cosi tanta memoria? Ho avuto modo di vedere all'opera uno degli ultimi Ibm s/3 (roba della prima metà degli anni 70) e, se la memoria (RAM, ROM?) non mi inganna, i dischi removibili erano di 4 MB l'uno. Erano grossi come un cestello di lavatrice ed erano montati su qualcosa più grosso di una lavatrice. Mentre i pc erano agli albori, nei primi anni 80, ogni unità disco (FBA) di un mainframe era di 512 MB. Credo che i 500 MB di memoria di massa cui ti riferisci probabilmente erano su nastro, quindi ad accesso sequenziale. Considerate che nei primi anni 80 per il backup di un disco di 500 Mb ci volevano 3 nastri o "pizze"(avete presente la sala macchine del film Wargame?).
Mi sa che negli anni 50 su una pizza ci stava si è no un paio di Mb.

Crazy ha detto...

Secondo quando riferito nella documentazione segnalata da Paolo in uno dei link, il "monstrum" aveva la possibilità di collegare fino a 20 unità a nastro per complessivi 500 MB. E la memoria RAM era di 20k, espandibile a 160k. E il design era di un certo Sottsass!!! Forse davvero una grande industria italiana persa nel vuoto! Peccato.

Tommaso Piccioli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Tommaso Piccioli ha detto...

Merito al comune di Cinisello per il fatto di tenere viva la storia della nostra ricerca e industria, vorrei comunque ricordare che quasi tutto quello che successe in quegli anni e dopo in campo informatico è concentrato a Pisa:

http://www.storiaindustria.it/areetematiche
/prodotti/008/approfondimenti/elea.shtml

(scusate il link spezzato)

http://www.isti.cnr.it/AboutISTI/StoriaDellaCEP.pdf

Ciao a tutti

PIER ha detto...

Mi fa piacere che si ricordi Elea 9003.
Ci ho lavorato come programmatore fino dall'inizio e fino alla fine...
Mi farebbe piacere se altri si facessero sentire.
Grazie.

PIER ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
delfo ha detto...
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delfo ha detto...

Salve, forse vi interesserà il fatto che stiamo procedendo al recupero e valorizzazione dell'ultimo ELEA 9003 rimasto funzionante al mondo:
http://www.isisfermi.it/Elea9003.aspx
Venite a visitarci !!!