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2009/02/27

Truffa alla nigeriana colpisce in Svizzera, come difendersi

Attenzione ai corteggiatori online che rubano soldi, truffano anche in Svizzera


Non sono solo le signore canadesi a finire vittima dei truffatori che si spacciano per spasimanti, come ho raccontato di recente. Mi è arrivata infatti la sconsolata segnalazione di una persona qui in Canton Ticino (la chiamerò Anna, ma non è il suo vero nome) che si è vista truffare ben 10.000 franchi da una persona conosciuta presso un sito d'incontri personali su Internet. La persona si è presentata come Mike Smith, un ingegnere che stava finendo un progetto a Lagos, in Nigeria.

Anna e "Mike" (anche questo nome è fasullo, ma per ben altri motivi) hanno chiacchierato via Internet per una settimana circa. Mike le ha mandato la propria foto, mostrata qui accanto, e ha fatto colpo su Anna. Si è poi conquistato la sua fiducia mandandole dei documenti e chiedendole di custodirli fino al suo arrivo in Svizzera. Poi le ha mandato anche un assegno di ben 12.500 euro, che lei ha versato sul proprio conto. La banca lo ha accettato, dicendo che ci sarebbero volute circa "3-4 settimane prima di ricevere i soldi", mi racconta Anna.

Mike, a questo punto, ha chiesto ad Anna di mandargli 500 dollari per prenotare il suo biglietto aereo; Anna, rassicurata dall'assegno, glieli ha inviati. E ne ha inviati altri, chiesti da Mike con varie motivazioni, fino a raggiungere la cifra di circa 10.000 franchi.

Un paio di settimane fa, Mike ha scritto ad Anna dicendo che aveva terminato il proprio lavoro, ma che per accedere ai propri soldi doveva pagare 3500 dollari di tasse: ha chiesto ad Anna di prestarglieli. Anna ha rifiutato e Mike s'è arrabbiato. Il giorno dopo le ha scritto dicendo che aveva venduto dalla disperazione il proprio orologio e dei vestiti, ma ancora gli mancavano 2500 dollari.

Dopo altri due giorni, Mike ha scritto di nuovo, dicendo ad Anna che lui era in ospedale perché s'era sentito male per colpa della signora e che gli servivano 150 dollari per le medicine. Anna, scossa, glieli ha mandati. Mike ha lasciato passare qualche giorno e si è rifatto vivo, chiedendo 100 dollari per pagare Internet, altrimenti non avrebbero potuto più chattare. Anna ha rifiutato e i contatti si sono interrotti.

Anna è tornata sul sito d'incontri e ha trovato Mike che corteggiava già un'altra donna. Poi le è arrivata la risposta della banca: l'assegno era falso e quindi Anna aveva mandato soldi buoni tramite Western Union in cambio di carta straccia. Mike Smith non era un corteggiatore, non era un ingegnere e non si chiamava neanche Mike Smith: è un truffatore. Le sue foto sono false (il volto è di qualcun altro, forse preso da un catalogo di moda) e anche il documento che ha inviato ad Anna è falso. Un falso forse evidente a noi smanettoni d'informatica, ma credibile per chi non è altrettanto avvezzo alle trappole di Internet e alle magie del fotoritocco digitale.



Ora Anna spera che segnalando pubblicamente la propria costosa disavventura altre donne (e altri uomini, perché la truffa vale per entrambi i sessi) possano evitare di subire lo stesso bruciante raggiro, che fa leva sui sentimenti e la fiducia, ma anche sul fatto che le banche raramente avvisano che un assegno ha l'aria contraffatta, eppure spesso potrebbero farlo: gli assegni di questi truffatori sono stampati da loro e la falsificazione è evidente. La vedo persino io, che ne ho avuti in mano alcuni ma non sono impiegato di banca. Forse la clausola "salvo buon fine" va spiegata meglio ai clienti, e di certo da sola non basta a contrastare queste truffe, nelle quali la vittima abbassa le difese proprio perché riceve un assegno che la banca accetta senza obiezioni e accredita. Salvo buon fine, però, e qui il buon fine non c'è.

La Western Union (la filiale di Locarno), invece, ha discusso la questione con Anna: dopo qualche versamento, gli addetti le hanno chiesto come mai mandava soldi in Nigeria e se era sicura di quello che faceva. Con il senno di poi, Anna ammette che non ha voluto ascoltare il loro monito. Credeva di avere in mano un assegno valido. La chiave del successo dell'inganno, insomma, è sempre l'assegno.

L'utente non esperto di Internet è quindi già vulnerabile in partenza, perché non conosce la truffa alla nigeriana; viene sedotto e poi sottoposto a pressione psicologica dal truffatore; e non trova nessuno che lo metta in guardia contro gli assegni falsi, ma anzi se li vede accettare dalle banche. La polizia, contattata da Anna, ha già risposto di non poter fare nulla: trattandosi di un crimine internazionale, parte del lavoro va svolto dalle autorità nigeriane, che hanno ben altro per le mani.

L'utente è quindi indifeso: l'unica cosa che può fare è mettere sul chi vive gli altri utenti, raccontando ad amici, amiche, colleghi e parenti che esiste la truffa alla nigeriana e che non ci si deve fidare degli assegni mandati da sconosciuti. Anna lo sta facendo tramite il suo racconto, ma il problema è che le persone più vulnerabili a questo genere di raggiro non leggono i blog e non consultano Internet. Bisogna trovare un altro canale di comunicazione per raggiungerle: per questo ne parlo stamattina nel Disinformatico radiofonico.

Grazie ad Anna per aver voluto rendere pubblica la propria testimonianza.

88 commenti:

Ludovico ha detto...

Va bene non essere "smanettoni informatici", però dai, si vede lontano un miglio che quel documento è falso: la foto è tagliata alla meno peggio, il font è totalmente fuori posto, e sotto la firma ci sono delle strane sovrapposizioni... E' difficile credere che una persona possa scambiare quel documento per vero

R3DKn16h7 ha detto...

... per crederci ce ne vuole eh....

al di là del passaporto vistosamente falso, perché mai un nigeriano dovrebbe inviarti soldi per poi chiederteli?

posso capire che una persona si senta sola ma, dai, ci sono tante persone oneste, belle e perfette qui: a cosa serve andare su quei boia di siti.

mattia ha detto...

Paolo, proprio ieri ho ricevuto un messaggio di corteggiamento su "Lide", il facebook ceco.
Mi è bastato cercare il nome del tizio su google e ho scoperto che è un tentativo di nigerianata.
Mi ha stupito il fatto che il messaggio fosse scritto in perfetto ceco (oltre che in inglese).
Che dici, provo a contattarlo fingendo di abboccare, e magari spillargli io dei soldi?

fanboy-apple: ha detto...

Ma perchè la banca ha avuto bisogno di 3 settimane per controllare un assegno !?
Mi sembra un tempo ridicolmente alto.

JohnWayneJr ha detto...

Con gli assegni esteri é così: a volte la risposta arriva anche dopo 4 settimane (a me personalmente é successo di vedere un assegno restituito dopo tale periodo).

Detto questo, poveri noi... Adesso attendo i commenti dei compassionevoli politically correct a difesa dell'indifendibile...

Reynor Fournine ha detto...

@ mattia:

C'è chi l'ha fatto con successo:
http://419eater.com/

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

La cosa incredibile è che è stata la Western Union a lanciare il monito alla signora, e non la banca che avrebbe dovuto insospettirsi per un assegno che magari si vedeva lontano un chilometro che era falso, (a giudicare da come falsifica i documenti non credo ci metta molto impegno in altri campi, in cinque minuti posso fare molto meglio con photoshop, questo invece sembra un taglia e incolla, ma con la forbice alla vecchia maniera e fatto da un bambino) ma soprattutto perchè non si ha chiesto spiegazioni alla signora su un assegno straniero senza alcuna motivazione plausibile? Siamo sempre alle solite, le banche ci marciano sul non informare il cliente. Anche quando c'è la truffa del trasferimento dei soldi tramite il proprio conto che i boccaloni pensano di non subire conseguenze in un eventuale processo, perchè la banca non interviene immediatamente notando movimenti sospetti e grossi bonifici che transitano verso paesi dell'est europeo? Semplice, loro tanto incassano la commissione sul bonifico, e chi s'è visto s'è visto, tanto a risarcire sono il finto furbo che ha prestato il proprio conto e la banca dalla quale sono stati rubati i soldi.

@ R3DKn16h7, magari fosse così semplice, ma molte persone riescono a relazionarsi solo se nascosti dietro un monitor, lo dimostra anche solo il fatto della crescita esponenziale dei numerosi siti di incontri online. Far cadere nella trappola una persona che noti subito avere una personalità debole e facilmente influenzabile non è per niente difficile, purtroppo.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mattia ha detto...

No,tre settimane possono essere normali. Dipende dal servizio che si chiede.
La mia banca chiede se vuoi incassarlo subito o se puoi aspettare (e ovviamente le spese cambiano).

Sciamano ha detto...

Da un lato guardo la foto del passaporto e mi dico "ma è impossibile che qualcuno la prenda per vera". Dall'altro ci sono i fatti a smentirmi.
Consideriamo che le truffe alla nigeriana "sparano nel mucchio". I truffatori lavorano sui grandi numeri: contattano migliaia di persone, finché trovano l'"anello debole", che è solitamente una persona non molto esperta di internet e psicologicamente predisposta, in alcuni casi perché sola, in altri perché avida... Ed è solo una questione statistica, prima o poi il "pollo" da spennare lo trovano.

Massimo ha detto...

...Come altri mi appoggio sul passaporto...
Ce ne vuole davvero per scambiare quel passaporto per uno vero... Solo che forse a volte l'illusione di aver trovato la persona giusta acceca gli occhi della vittima...

Stefano Nicoletti ha detto...

I tempi degli assegni sono così alti perchè di solito si tratta di assegni circolari.
Diversamente da quelli italiani (= al contante) i circolari esteri richiedono diverso tempo per essere verificati.

pardan ha detto...

E' importante informare il maggior numero di persone su queste truffe, che fanno leva sulla solitudine. Credetemi, lavoro come psicoterapeuta e vedo persone, uomini e donne, che hanno un lavoro, conoscono un sacco di gente, ma quando chiudono la porta di casa sono soli, non hanno un compagno/a di vita; un conto sono gli amici e i circoli di canasta, un amore è un'altra cosa e i truffatori lo sanno benissimo. Il trucco sta nel creare una relazione, e quindi un bisogno simile a quello della droga: quando la persona abbocca, è facile poi farle credere cose che se non fosse già "agganciata" non accetterebbe.

TMTV news ha detto...

Mi spiace dirlo, ma se una persona casca in una truffa del genere è solo colpa sua.

La Signora Anna può solo rimpiangere se stessa, e la prossima volta informarsi meglio.

Se una persona non è nemmeno capace a distinguere un falso che si vede a chilometri di distanza, è forse meglio che eviti di andare su siti di incontri.

Il tutto senza offesa, ma è quello che penso.

Anonimo ha detto...

è vero che uno che ci casca è proprio disattento, o un po' credulone, o non ha l'occhio per notare ritocchi così palesi

ma non è corretto che chi invece queste cose le capisce al volo lasci che qualche furbone gli freghi i soldi

se no è come lasciare che qualche "addetto del gas" si porti via i soldi della nonna, perchè peggio per lei se è un po' rimbecillita e lo sanno tutti che quelli del gas non ti chiedono soldi

eh no, la vecchia signora vicina di casa sarà anche rimbecillita ma se il vicino NON è rimbecillito, il tizio si piglia un po' di calci nel culo

Anonimo ha detto...

@ Franca
Capisco che molta gente desideri trovare l'amore della propria vita, ma Internet è il posto più sbagliato per cercarlo, al di là di queste truffe. Il problema più che altro, secondo me, è il concetto di "amore" che si è diffuso nella nostra società, ossia un gioco per bambini, un passatempo per non annoiarsi. Ormai ci si può innamorare senza vedersi neanche in faccia,perchè è più bello idealizzare chi sta dall'altro capo del pc, aiutandosi con le emoticons a forma di cuore. Ma è davvero Amore? E' facile dire "ti amo", meno facile pensarlo davvero.
Se persone come questa "Anna" lo vanno a cercare su Internet, è perchè comunque non riuscirebbero ad instaurare una relazione SERIA nella vita reale, non sono abbastanza mature per farlo (e a tale discorso si allaccia poi quello di tutti quelli che fanno figli a raffica senza pensare alle conseguenze). Non voglio dire "ben le sta", ma neanche "poverina".
Anzichè cercare un modo per mettere in guardia dalle truffe (che ci saranno sempre perchè gente stupida ci sarà sempre), bisognerebbe spiegare alle persone a "usare" meglio e a rispettare certe emozioni come l'Amore, senza svenderle superficialmente al primo Mike Smith vero o reale che incontrano.
Le persone superficiali se la chiamamo da sole la sofferenza...

TMTV news ha detto...

Qui non si tratta assolutamente di "truffa del gas", in cui una persona (anziana), senza fare nulla, viene defraudata.

Qui si tratta di una persona che, senza la MINIMA conoscenza di internet, si iscrive a dei siti di incontri.

Avvertita del pericolo dalla Western Union, non ascolta il consiglio.

Alla fine dei conti, la colpa è SOLO SUA.

Rodri ha detto...

Eh già. Strano perché quando qualcuno sale su un'automobile e la guida, di solito sa già a cosa serve quella strana leva a destra. Quindi incassare un assegno e non conoscere la clausola SBF è pari a chi fa 100 km in autostrada col freno a mano tirato.
Sì, io faccio complimenti per questi 100 km.
Sì, ha toppato nel non ascoltare la WU, ed anzi a questo punto dovrebbe andar da loro ad offrirgli un caffé.
No, la banca non fa nessuna verifica di autenticità sugli assegni, verifica che ci siano le condizioni per accettarlo (firma, importi) e poi lo manda alla banca su cui è "tirato", sono LORO che devono dire se è autentico oppure no, è ovvio.
No, la banca che lo incassa non deve né fare domande né fare niente di più di quel che già fa. Se il cliente usufruisce di un servizio, sta al cliente conoscerlo ed eventualmente FARE DOMANDE.
No, la banca non lucra su niente, non c'è niente da guadagnare su un assegno falso. Dovrebbe apparire OVVIO a chi ha scritto il contrario.

È pazzesco che in una nazione dove non esiste phishing ci siano persone che ancora cascano sugli assegni. Scusa eh, ma ste cose mi fan ribollire il sangue.

Emanuele Ciriachi ha detto...

Ringrazio Reynor Fournine per il link a 419eater.com - il sito (e il forum) è davvero geniale, c'è gente che ha fatto passare guai (ma guai seri) a questi truffatori, e se li meritano fino in fondo.

eSSSSe ha detto...

Ma allora tutte le mie bellissime ragazze russe bloccate all'aeroporto e che non riescono a venirmi a trovare per calienti incontri sentimentali..... si chiamano tutte MIKE???

Anonimo ha detto...

Rodri, ti ricordo che la banca è tenuta ad informare il cliente SU TUTTO, anche se questo non fa domande, non stiamo parlando di noccioline, ma di rapporti bancari che hanno centinaia di regolamenti nei quali ci si perde spesso e volentieri, anche per la poca chiarezza che ci mette la banca nel redarle.

Rodri ha detto...

La banca spiega le cose, non racconta la rana e la fava. Non deve dire "Questo assegno è quasi certamente falso", non esiste alcun presupposto per il quale debba dirlo, né dare suggerimenti tipo "Non dia via soldi finché non le viene confermato l'accredito". È chi lo consegna che deve sapere da chi arriva, da dove arriva, e cosa comporta. La banca spiega solo la clausola SBF, se il cliente fa finta di capirla e se ne va via, la banca non deve perderci il sonno.

Se non conosci il meccanismo di qualcosa, non devi usarlo pensando di conoscerlo.

JohnWayneJr ha detto...

Si, certo, é evidentemente colpa della banca... quei cattivoni!! Se solo avessero avvisato la poverina di non accettare un assegno da un ingegnere americano in Nigeria di cui si conosce solo una fotografia su internet!
Anna a loro avrebbe dato ascolto, mica a quegli inetti della Western Union!

E' sempre colpa delle banche che non informano, che lucrano, mai degli intelligentoni che agiscono con sufficienza!

PS: peraltro, qui si parla addirittura di "obblighi" delle banche: le banche informano i loro clienti con i cartelloni esposti in ogni filiale e con gli opuscoli. Se poi uno non li legge, vale la clausola del "gatto sitwoy"

Albert ha detto...

@Rodri:
quindi secondo il tuo ragionamento, anche i "bond argentini" sono ok, vero??
Magari l'impiegato gli ha detto: "con questi guadagnate il 20% ogni mese, ma potete perdere tutto!" sottovoce...
Se il cliente non sa che piu' l'interesse e' alto e piu' l'investimento e' rischioso, sono fatti suoi, mica la banca deve fare lezioni di economia, no??

JohnWayneJr ha detto...

@Nino: cosa c'entra un investimento di denaro (per il quale tra l'altro bisogna firmare decine di fogli informativi -che nessuno legge - e per i quali nove volte su dieci é il cliente che chiede il tasso più alto rispetto ai BOT, prentendendone però la stessa categoria di rischio) con una semplice operazione di versamento in conto corrente?

Elena ha detto...

è facile dire "è solo colpa sua". si può dire anche di quegli italiani che sposano una strafiga di qualche paese misero e poi ci rimangono male quando lei, appena acquisita la cittadinanza italiana, divorzia e li lascia in mutande. Si può dire degli anziani che spalancano la porta a chiunque suoni, solo per vedere un volto umano e si ritrovano raggirati. La solitudine è una brutta bestia e ci sono persone abilissime nell'approfittarne.
L'unica difesa sono l'informazione e un po' di sano cinismo. Ma non è giusto deridere le vittime, tutti noi abbiamo i nostri momenti di debolezza e se troviamo una carogna che sa far leva sui nostri bisogni più profondi, rischiamo grosso. La colpa è soprattutto di questi bastardi.

Albert ha detto...

@John Wayne jr:

se l'assegno era palesemente falso, potevano dire "Noi questo non l'accettiamo", semplicemente...
Voglio vedere se mi presento io con un foglio di quaderno a righe con su scritto "pagate per me a questo tizio la somma di ..." con una firma qualsiasi, e vediamo quanti secondi impiega la polizia ad arrivare...

drduj ha detto...

lavoro per un azienda ticinese nel reparto vendita.. recentemente siamo stati contattati da una ditta nigeriana con tanto di sito internet che voleva vendere i nostri prodotti. hanno voluto acquistare del materiale proponendo un pagamento anticipato con assegno. abbiamo accettato l'ordine (anche perché lavoriamo con ditte africane oneste) ma per precauzione abbiamo voluto aspettare la verifica del assegno da parte della banca. In questo caso l'assegno sembrava ben fatto. la banca ha rifiutato l'assegno dopo 3 settimane e abbiamo provato a ricontattarli.. ma non cera più ne sito ne nessun'altra traccia di questi. Questi truffatori non fanno solo male alla gente che per qualche motivo ci casca ma anche a quei onesti che lavorano nei loro paesi di origine. la direzione ha deciso e ora siamo costretti a chiedere pagamento anticipato ai nostri clienti nella regione e questo purtroppo non li aiuta...

Nodens ha detto...

Salve a tutti,
anche in questo tread di commenti un paio di persone hanno voluto aprire la bocca per dire "é solo colpa sua"...
poi torna John wayne Jr. che almeno ha avuto il coraggio di difendere le proprie convinzioni, anche se queste poi si riassumono in "sei stato un pirla a farti fregare quindi stai zitto".
Almeno nessuno ha detto "che bella la Nigeria voglio andare a vivere li..." per cui forse stiamo migliorando.
comunque molti insistono con è "Solo" colpa sua. come se il truffatore non ci fosse, e ci tengono molto a dirlo.
Io credo che questa signora abbia avuto coraggio a raccontare la sua storia perchè così forse altre persone non ci cascheranno e credo anche che se qualcun'altro ci è cascato dopo aver letto alcuni dei commenti di questo tread certamente non lo racconterà in giro perchè a nessuno piace sentirsi dare dell'idiota.
Sul dating on-line devo contestare qualche commento. Conosco personalemente una coppia che si è conosciuta via internet ed ora vivono insieme. Non svilite il mezzo di per se, per alcuni sembra funzionare...
sulle banche poi sono molto colpito. Rodri ci spiega che conoscere la clausola SBF è come saper usare la leva de cambio. Diamo per buona la metafora. Io per imparare ad usare la leva del cambio ho fatto la scuola guida, obbligatoria, ed ho sostenuto un esame, obligatorio. questo sulla clausola SBF non c'è.
allora mi si potrebbe rispondere che si tratta di una di quelle cose che io mi devo imparare di mia sponte. Questo è sicuramente vero ma ciò non toglie che, avendola studiata da me, potrei anche averla capita male e che nell'impararla io mi rivolgo, ovviamente, alla banca stessa che offre un servizio e nel suo offrire un servizio dovrebbe essere obbligata ad essere più chiara possibile con me.
A parte questo il sentire che la banca non si deve preoccupare minimamente di un assegno "strano" ma semplicemente incassarlo mi inquieta profondamente. Potrà anche essere vero dal punto di vista legale ma dal punto di vista etico è profondamente sbagliato. Mi avete rotto per anni con il rapporto fiduciario che si crea tra la banca ed il cliente ed ora sento una cosa del genere! sappiate che all'estero, dove mi trovo in questo momento, una cosa del genere non succede.
ma tant'è, come dite voi, è tutta colpa del gabbato. almeno questa volta nessuno ha invocato la "selezione naturale"...
saluti

Aton ha detto...

Vorrei sapere una cosa: ma questo genere di truffe, se avvengono in Italia tra italiani, sono perseguibili penalmente?
In pratica, se si dovessere essere truffati da un italiano si ottiene qualcosa denunciandolo?

Anonimo ha detto...

Rodri, se le banche sono così innocenti come mai non fanno una piega quando ci sono movimenti grossi di denaro sospetti verso i paesi dell'est? Te lo dico io, perchè tanto non gliene frega nulla, non sono loro a pagare i danni del gabbato, loro si limitano a incassare le commissioni sui movimenti. E' troppo facile dire "non possiamo mica monitorare tutti i bonifici", e poi, quando è magari la banca a rischiare i propri danari prestandoli ti fanno la radiografia totale più l'esame molecolare dei peli che hai sul mignolo del piede. Lo vediamo poi in questo periodo di crisi delle borse, a cosa portano i comportamenti "virtuosi" delle banche, e intanto siamo sempre comunque noi a rimetterci con i soldi statali che escono dalle nostre tasche sotto forma di tasse.

Rodri ha detto...

Non c'è niente di strano o inquietante sul fatto che la banca accetti l'assegno senza (doverne) verificare se è autentico o no.
Gli assegni non sono standard, quindi se una banca emittente vuol farlo giallo o nero o a scarabocchi sono affari suoi. Idem se lo vuol fare largo 15 o 30 cm. Pertanto questi semplici dettagli non sono verificabili come autentici o no dalla banca che lo riceve, è la banca emittente che deve dire se è ok oppure no. È un concetto di una ovvietà enorme.
La banca che lo riceve, se proprio si vuole, come surplus nel servizio può dire al cliente di rivolgersi altrove. È l'unica miglior cosa che può fare oltre a quanto viene offerto dal servizio di incasso di un assegno.

Sull'obbligo sull'esame della patente sono d'accordissimo: non bisognerebbe permettere alle persone di usufruire di mezzi o servizi che non conosce, siano questi servizi bancari o un semplice computer. Per questo si fan firmare le condizioni generali all'apertura di una relazione bancaria.

Rodri ha detto...

Cesco, se una banca non effettua le necessarie verifiche su un trasferimento di liquidità, la stessa banca incorre nel rischio di pesanti sanzioni dagli organi federali preposti.

Sempre facile dire come lavora una banca senza averci mai lavorato.

Elena ha detto...

A proposito, c'è banca a banca, o forse impiegato e impiegato. Mia madre ha un ottimo rapporto con gli sportellisti della filiale di Milano dove va da decenni. Così, quando una tizia che loro non avevano mai visto si è presentata allo sportello con un assegno apparentemente firmato da mia madre, hanno chiesto alla persona di aspettare un attimo e, anche se la firma era imitata abbastanza bene, ci hanno telefonato per chiederci se davvero le avevamo dato quell'assegno. E così le hanno impedito di fregarci dei soldi. Non erano tenuti a farlo, però hanno fatto bene.

Nodens ha detto...

Per cui Rodri, fammi capire bene il tuo pensiero.
sei un cassiere di una banca, ti arriva una signora, una tua cliente, allo sportello con un assegno che mi sembra sosteniate sia "palesemente" falso per di più in arrivo dalla Nigeria patria del Nigerian Scam che tu conosci benissimo. Ora dato che non è tuo "dovere" dire qualcosa,e che il cliente ha firmato le condizioni d'utilizzo della banca tu incassi l'assegno senza fare parola?
FOrse lavori in banca per cui hai acquisito una forma mentis strana ma è per questi motivi che in Italia le banche hanno una cattiva nomea.
Saluti
P.S. mi dici il nome della tua banca? Così evito di aprirci un conto sopra.

JohnWayneJr ha detto...

Partiamo dal fondo:

1) "A parte questo il sentire che la banca non si deve preoccupare minimamente di un assegno "strano" ma semplicemente incassarlo mi inquieta profondamente"
Benissimo, però ricorda che stiamo parlando di assegni esteri, che quindi il bancario non conosce (e non é nemmeno tenuto a farlo, dal momento che significherebbe dover conoscere ogni assegno di ogni banca al mondo). Una banca italiana riconosce subito gli assegni falsi italiani, perché tutti devono sottostare a determinate regole che però sono solo nazionali: che ne sa la banca di come si stampano gli assegni in Nuova Zelanda, in Burundi o, appunto, in Nigeria?

2) La solitudine non é affatto "una brutta bestia", anzi. Solitudine significa imparare a star bene con sé stessi che é la base per poter stare bene con gli altri. Chi non é capace di stare da solo non é capace neanche di vivere in modo sano e maturo il rapporto con gli altri, nessuno stupore quindi che gli unici amici siano esseri virtuali di silicio.

3) Lo dico adesso e spero di non doverlo più ripetere: si dice che é solo colpa di Anna perché il fatto che un truffatore sia un criminale é ovvio ed é inutile ripeterlo. Quindi invece di cantarcela su quanti poveretti soli e tristi ci siano al mondo, preferiamo discutere su come fermare queste persone. E come fermarle di grazia? C'é un modo semplice semplice: smettendo di farsi fregare in modo così semplice.
E' il reato più facile da fermare, perché é ovvio che non si può chiedere alla gente di smettere di farsi ammazzare o derubare in casa mentre dorme, ma almeno si può chiedere alla gente di non dare soldi ai truffatori volontariamente!!!!

@zatoichi: sì, in Italia emettere un assegno senza averne diritto é un reato punito dalla legge. Però ricordati che siamo il paese in cui é più difficile riscuotere un credito (tra tempi della giustizia e tempi dell'esecuzione, fai a tempo a crepare), con buona pace delle varie mafie e furbettini vari.

@elena: "è facile dire "è solo colpa sua". si può dire anche di quegli italiani che sposano una strafiga di qualche paese misero e poi ci rimangono male quando lei, appena acquisita la cittadinanza italiana, divorzia e li lascia in mutande"

Sì, Elena, si può dire anche di loro, e lo diciamo: é solo colpa loro. Qui si parla di Anna perché é il caso in questione, se invece di Anna fosse Mario, sarebbe la stessa identica cosa.

JohnWayneJr ha detto...

"A proposito, c'è banca a banca, o forse impiegato e impiegato"

E dai. Era un assegno estero! A chi doveva telefonare l'impiegato???

Dan ha detto...

Posso capire non intendersene granchè di computer e fotoritocco, ma non posso credere che non ci abbia visto nulla di strano in quel documento, cavolo... a parte i ritocchi eseguiti malamente che la signora poteva non riconoscere, la foto deformata per farla entrare nel quadratino, tra l'altro IDENTICA a quella che già aveva, non gli ha suggerito nulla?

"Paolo, proprio ieri ho ricevuto un messaggio di corteggiamento su "Lide", il facebook ceco.
Mi è bastato cercare il nome del tizio su google e ho scoperto che è un tentativo di nigerianata.
Mi ha stupito il fatto che il messaggio fosse scritto in perfetto ceco (oltre che in inglese)."

Mattia, io contatterei la polizia: se conosce così bene una lingua che non è esattamente diffusa come l'inglese, è probabile che sia nella stessa nazione, o al massimo in qualche paese dell'Unione Europea. Forse lo possono acciuffare. (Oppure s'è fatto tradurre il messaggio, vattelapesca)

"..in cinque minuti posso fare molto meglio con photoshop.."
Quella roba la faccio con il naso sul mouse e Paint, è orribile...

Quanto alle responsabilità, io in questi casi dico sempre che la colpa è di tutti e due: certo, se non c'era un bastardo che andava a cercar di truffare il 'pollo' di turno non succedeva niente, ma se anche il pollo mettesse un po' più di buon senso in quel che fa non cascherebbe come un deficiente in imbrogli e truffe varie.
Quanto alle banche, certo non sono obbligati dal regolamento ad avvertire il cliente, ma credo che lo stesso valga per gli impiegati della Western Union: non li obbliga nessuno, ma se ti danno da processare un assegno che sembra una fotocopia di ritagli di giornale, oltre a pensare "che è 'sta schifezza" tu impiegato di sportello della banca Taldeitali potresti anche fare qualcosa in più di quello che sei tenuto a fare e chiedere "Scusi, ma è sicuro dell'origine di questo assegno? Perchè a me sembra sospetto."
Hai fatto una cortesia al cliente, e anche se questi te lo dà comunque, magari starà un pochino più in guardia quando il suo Adone informatico gli chiederà soldi prima della conferma del buon fine dell'assegno.
(A parte il fatto che A PRESCINDERE io non accetterei di incamerare soldi sul mio conto da un "amico straniero"... Tanto più che poco tempo fa alla ditta di un mio conoscente è arrivata la proposta di lavoro telematico semplice e remunerativo, avete presente quello in cui dovete solo ricevere soldi dall'estero sul vostro conto, trattenere un 10% di commissione e rimandarli a qualcun altro..? Ecco, quella.)

Rodri ha detto...

Nodens,

la signora dell'articolo è svizzera, la banca a cui ha dato l'assegno è svizzera, io lavoro in una banca svizzera. Forse la nomea delle banche italiane è quindi dovuta ad altri motivi :-)

Nonostante questo dettaglio non sia citato nell'articolo, le probabilità che l'assegno fosse stato emesso con il nome di una banca nigeriana sono astronomicamente basse. Ci posso scommettere su qualcosa, se vuoi. Pertanto il cassiere non poteva far alcuna osservazione sulla provenienza dell'assegno. :idea:

Ci sono altri 100 differenti dettagli che, se vuoi, si potrebbero mettere in gioco. Il succo non cambia però.

Elena ha detto...

@John, è ovvio che il cassiere non doveva telefonare a nessuno, ma dire qualcosa ad Anna sui rischi che probabilmente correva, forse poteva farlo. Naturalmente non è un obbligo e dipende dal rapporto che aveva con la cliente. Anche perché a depositare un assegno sul proprio conto non si rischia nulla, i guai succedono solo se pensi di avere davvero quei soldi, prima che siano andati a buon fine.

Di ogni vittima di truffa si può dire "è colpa sua" ma non sempre è così facile capire di chi ci si può fidare. La tipa che si è presentata in banca con l'assegno di mia madre è la figlia di una sua carissima amica da quarant'anni, tra l'altro professionista ricchissima e stimatissima come il marito. Tu te lo saresti immaginato che la figlia è una pazza borderline cleptomane?

Trattare le vittime da poveri scemi, serve solo a renderle più timide e vergognose nell'ammettere anche con se stesse, di essere state truffate. Proprio perché l'unica difesa contro le truffe è l'informazione, bisogna che le vittime non si vergognino di parlare.

Nodens ha detto...

ah John Wayne Jr.
ed io che speravo ti fossi calmato...
riguardo gli assegni a costo di ripetermi...
quello che stupisce noi stupidi non esperti delle cose della vita è come la banca abbia incassato un'assegno che voi sostenere essere "ovviamente " falso senza aprire bocca. Anche se poi vedo che per scusare la banca si sostiene che il cassiere "poverino" cosa ne sa di come fanno gli assegni in Nigeria... mentre la persona truffata deve evidentemente saperlo.
poi beh il tuo solito pensiero che la solitudine non è un tuo problema dunque come problema non esiste... lineare l'hai gia detto precedentemente.
poi questa perla di coerenza
"si dice che é solo colpa di Anna perché il fatto che un truffatore sia un criminale é ovvio ed é inutile ripeterlo."
per cui dici che è "solo" colpa di Anna perchè è troppo banale per te dire che è colpa "anche" del truffatore. si commenta da se.
poi affermi che il modo migliore per fermare le truffe è che i truffati non ci caschino più per cui hai preso come tuo compito preciso scoraggiare le persone a farsi aventi ed ammetere di essere state truffate diffondendo così la consapevolezza del fenomeno! bravo!
Comunque con il tuo modo di pensare anche i furti sono colpa delle vittime. In fondo:
1. non hanno messo le sbarre alle finestre
2. non hanno installato l'antifurto
3. avevano cose preziose in casa
4. hanno comprato casa in un area malfamata.
e potrei andare avanti.
Saluti

Nodens ha detto...

oh beh!
sicuramente non mi aspettavo che lavorassi per una banca svizzera! alla faccia dei luoghi comuni... :)
rimane comunque il fatto che iol credo sia eitcamente sbagliato comportarsi come il cassiere di quella banca anche se non è obbligato e che comunque rimane la grossa contraddizione in termini che questa truffa è ovvia se si parla del "pollo". diventa stranamente meno ovvia quando interviene una banca...
un'osservazione a lato. Non credo che nessuno di noi "politicamente corretti" anche solo si sogni di dire che la signora non abbia sbagliato. é che il fatto di vedere persone che come prima reazione danno addosso al truffatto e non al truffatore fa stare male dentro.
saluti

pardan ha detto...

Se fossi nei panni della signora truffata cambierei banca, se no magari le rifilano pure dei bond tipo Parmalat... A parte gli scherzi, quando uno deve aprire un conto gli stendono il tappeto rosso, se poi c'è un problema invece non è di loro competenza? ma scherziamo? E poi scusatemi tanto, ma le banche svizzere trattano solo assegni svizzeri?
In pochi minuti il cassiere avrebbe potuto verificare via telex se l'assegno era coperto.

JohnWayneJr ha detto...

"ah John Wayne Jr.
ed io che speravo ti fossi calmato..."
Sono calmissimo. Stiamo discutendo tra persone civili con un punto di vista diverso, perché mi dovrei incazzare?

"quello che stupisce noi stupidi non esperti delle cose della vita è come la banca abbia incassato un'assegno che voi sostenere essere "ovviamente " falso senza aprire bocca.!

La banca non incassa gli assegni, li negozia. E non é per pignoleria che ti dico questo, ma perché cambia completamente il contesto.

"Anche se poi vedo che per scusare la banca si sostiene che il cassiere "poverino" cosa ne sa di come fanno gli assegni in Nigeria... mentre la persona truffata deve evidentemente saperlo."

Di nuovo salti a conclusioni tue e solo tue: io non ho mai detto che Anna dovesse conoscere gli assegni Nigeriani. Basta semplicemente aspettare che l'assegno venga pagato. Ecco qui il significato della misteriosissima espressione "salvo buon fine", detta anche "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco".

"solitudine"
UFFFFF!! Ma leggi quello che scrivo? La solitudine é un problema per chi non sa stare solo con se stesso, quindi ho ammesso che é un problema, non solo, ho anche dato la soluzione: imparare a stare soli con sé stessi, riacquistare la cosiddetta "spiritualità" (senza cadere nella trappola della religione, sennò siamo punto e accapo!)

""si dice che é solo colpa di Anna perché il fatto che un truffatore sia un criminale é ovvio ed é inutile ripeterlo."
per cui dici che è "solo" colpa di Anna perchè è troppo banale per te dire che è colpa "anche" del truffatore. si commenta da se."

non é colpa "anche" del truffatore. Il truffatore é colpevole di truffa (e per questo DEVE pagare finendo in galera), certo che se Anna non gli avesse mandato i soldi... mica aveva una pistola puntata alla testa, né era sotto minaccia di alcunché. Bastava semplicemente, solamente non darglieli, cosa le sarebbe capitato? Se uno mi rapina, il rischio nel non dargli i soldi é essere ferito o ucciso.
Se non do i soldi a un deficiente su internet il massimo che mi può capitare é.... niente!!!

"poi affermi che il modo migliore per fermare le truffe è che i truffati non ci caschino più per cui hai preso come tuo compito preciso scoraggiare le persone a farsi aventi ed ammetere di essere state truffate diffondendo così la consapevolezza del fenomeno! bravo!"

Beh, io semmai scoraggio la gente a dare soldi ad estranei in Paesi o continenti diversi dal proprio (se non per scopi umanitari, ma per favore non apriamo questa parentesi!).
Quanto al farsi avanti, di nuovo non hai capito il mio discorso, e non capisco se lo fai apposta o cosa: non c'entra niente farsi avanti DOPO essere stati truffati, ormai il truffatore i soldi ce li ha!!! Quindi mi spieghi in che modo combatterei le truffe? Facendo in modo che non se ne parli? Certo che ai tuoi occhi devo sembrare proprio un imbecille!

"Comunque con il tuo modo di pensare anche i furti sono colpa delle vittime. In fondo:
1. non hanno messo le sbarre alle finestre
2. non hanno installato l'antifurto
3. avevano cose preziose in casa
4. hanno comprato casa in un area malfamata."

Sì certo. E gli omicidi sono colpa dei morti ammazzati, perché non hanno schivato il colpo. Se vuoi parlare seriamente sono qui, se vuoi provocare e basta, hai sbagliato persona.

JohnWayneJr ha detto...

"In pochi minuti il cassiere avrebbe potuto verificare via telex se l'assegno era coperto."

Ho trovato questo documento in rete per spiegarti perché quello che dici é formalmente sbagliato: se fosse così semplice la verifica non sarebbe un po' stupido truffare la gente così?

Rodri ha detto...

La cliente non deve conoscere gli assegni nigeriani. Non è nemmeno necessario che sappia di che colore sono. Se un truffatore nigeriano mandasse assegni (falsi) con il nome di una banca nigeriana, sarebbe furbo e credibile come se Straker vendesse libri di test per il quoziente intellettivo scritti da lui stesso.

Anche questa è una delle varie cose che dovrebbero apparire scontate.

Nodens ha detto...

mi dispiace se sono stato troppo aggressivo ma le tua parole di dispregio verso le vittime di questo tipo di raggiri (le hai definite donnette nell'altro tread) mi hanno colpito parecchio...
riguardo la banca ripetiamoci. gente che lavora in banca ha affermato che il cassiere si è comportato in modo "legalmente" corretto. quelo che io, e credo anche qualche altro, affermiamo e che comunque è stato "eticamente" scorretto e che se apriva bocca forse poteva aiutare la signora ad uscire dalla trappola.
Comunque rimane interessante come per la signora doveva essere ovvio che l'assegno era falso mentre per il cassiere vale l'incontrario.
riguardo la solitudine.
se ti vai a rileggere quello che hai scritto i tuoi commenti non si configuravano come un consiglio a combattere la solitudine... tutt'altro.
riguardo la colpa.
Affermi che il truffatore è colpevole di truffa ma la cosa evidentemente non ti interessa. Ti appassiona molto di più dare addoddo al truffatto... Credo che tu soppravaluti l'aspetto "volontario" delle truffe. Sottolinei ogni volta come il truffato abbia dato i soldi senza che nessuno lo costringesse. Mi dispiace ma sei molto ingenuo e spero per te che tu non debba mai sbattere il naso contro queste realtà...
comunque ricordiamo che la persona non pensa di stare dando soldi ad uno sconosciuto, crede si tratti di un'amico. Forse non lo sapete ma queste truffe sono molto più vecchie di internet. Prima però si doveva andare di persona a conoscere il truffato, per poi cambiare città... non pensiate che si tratti di eliminare l'Online dating per fermare il fenomeno. non è mica così semplice.
poi dici che estremizzando io ti avrei fatto dire che gli omicidi sono colpa dei morti ammazzati...
tu non l'hai detto ma è dove porta il tuo modo di pensare.
Forse non sei mai stato a contatto con certe realtà ma nei luoghi dove queste cosè succedono con una certa frequenza puoi sentire dire facilmente frasi come
"ma è stata anche colpa sua"
"se le è andata a cercare"
"passare di li a quell'ora"
"lo sanno tutti che quello è un posto pericolo"
"io avrei saputo difendermi"
ripeto, a scanso di ecquivoci, tu questo non l'hai detto. ma il modo di pensare è identico.
Saluti

Elena ``of Valhalla'' ha detto...

Esattamente come e` successo con la western union, alla banca avrebbero dovuto ricordare a voce alla signora i rischi correlati all'incasso di assegni esteri: non ci vuole grande sforzo e la banca ci fa una bella figura.

L'unico modo per bloccare queste truffe e` informare le persone della loro esistenza perche' possano stare attenti e le banche sono nella posizione di poterlo fare in modo facile (una circolare ai dipendenti, o meglio ancora un volantino sulle truffe piu` comuni da dare a chi fa operazioni a rischio costerebbe loro pochissimo) ed efficace, dato che sono un punto di passaggio pressoche' obbligato. Basterebbe averne la volonta`.

mattia ha detto...

@dan


"Paolo, proprio ieri ho ricevuto un messaggio di corteggiamento su "Lide", il facebook ceco.
Mi è bastato cercare il nome del tizio su google e ho scoperto che è un tentativo di nigerianata.
Mi ha stupito il fatto che il messaggio fosse scritto in perfetto ceco (oltre che in inglese)."
Mattia, io contatterei la polizia: se conosce così bene una lingua che non è esattamente diffusa come l'inglese, è probabile che sia nella stessa nazione, o al massimo in qualche paese dell'Unione Europea. Forse lo possono acciuffare. (Oppure s'è fatto tradurre il messaggio, vattelapesca)


no, ho controllato meglio. Ci sono dei grossonani errori di traduzione che mi erano sfuggiti ad una prima lettura (ancora non lo parlo perfettamente il ceco).
E' probabile che abbiano usato un traduttore automatico.
Cmq ho provato a scrivergli fingendomi donna... ma non mi ha ancora risposto.

Tukler ha detto...

Un mio amico ha avuto a che fare con una truffa del genere un paio d'anni fa, ne avevamo parlato al tempo ma prima di leggere l'articolo precedente a questo non avevo mai collegato le due cose.

Aveva conosciuto (credo tramite social network) una persona che si spacciava per figlia di un diplomatico americano in Nigeria.

La cosa è andata avanti per qualche settimana, dopo di che "lei" ha annunciato che sarebbe andata a trovarlo via aereo, chiedendogli di andarla a prendere all'aeroporto.

Gli ha mandato immagini di biglietti aerei, e dato un numero di cellulare per contattarla che era effettivamente nigeriano.

Ora non ricordo esattamente ma c'era qualcosa di strano nei biglietti, mi pare che sul sito della compagnia aerea gli orari fossero diversi.
In ogni caso, la cosa puzzava troppo, e lui non è neanche andato all'aeroporto ad attenderla.

Infatti il giorno dopo "lei" l'ha ricontattato dicendo che c'erano stati dei problemi con la dogana e le servivano dei soldi per passarla.

A quel punto ovviamente la truffa è sembrata evidente e il mio amico ha tagliato i contatti.

giacom ha detto...

per Darkholy: il mio passaporto, regolarmente emesso dalla questura di Milano, e' esattamente cosi': foto tagliata alla meno peggio e font fuori posto :-)

Pluto ha detto...

di casi del genere ne vedo quasi ogni giorno. purtroppo c'e tanta gente sola che aspetta il principe o principessa in azzurro e di fronte ai sentimenti non riesce piu a esser razionale

mogio ha detto...

@Nodens

"ma è stata anche colpa sua"
"se le è andata a cercare"
"passare di li a quell'ora"
"lo sanno tutti che quello è un posto pericolo"
"io avrei saputo difendermi"


Io aggiungerei "portava la minigonna" o "portava i jeans stretti" e abbiamo il ritratto della classica vittima di stupro che ha "provocato" il suo violentatore e per tanto è colpevole al pari del suo strupatore.

Cosa c'entra lo stupro con la truffa? sino a poco tempo fa, diciamo fino a quanto non hanno cominciato a farlo una certa categoria di stranieri, la vittima di uno stupro non usciva mai allo scoperto per evitare il giudizio malevolo della gente. Ora le cose stanno lentamente migliorando, infatti almeno il 10% degli stupri commessi in Italia viene denunciato.

I truffatori sanno che difficilmente le loro vittime li denuncieranno, come gli stupratori del resto, e per questo proliferano indisturbati.

Quelle poche vittime che trovano il coraggio di denunciarli vanno difese e incoraggiate, non derise, se vogliamo sperare di arginare il fenomeno.

Elena ha detto...

Molti si sentono in colpa a diffidare di chi dice di amarli. Invece, su internet bisogna dubitare di tutto: identità dell'interlocutore, intenzioni reali e soprattutto mai e poi mai dare soldi.
Che ingegnere è, uno che non riesce neanche a farsi cambiare un assegno senza l'aiuto della fidanzata?

JohnWayneJr ha detto...

"ripeto, a scanso di ecquivoci, tu questo non l'hai detto. ma il modo di pensare è identico."

Alt, non credo proprio: costringere una persona con la forza a fare qualcosa é cosa ben diversa che vedersi consegnare soldi semplicemente chiedendoli.

Ti ripeto, la differenza sostanziale (vorrei che sia chiaro almeno questo, perché qui tra un po' mi si da del criminale) sono le CONSEGUENZE del non fare quello che il criminale dice: mentre nel caso della violenza il non sottostare alle regole del criminale equivale a farsi molto male, rifiutarsi di dare dei soldi a un truffatore non comporta nessuna contromossa del criminale, che semplicemente cercherà altrove un pollo da spennare.
E qui arriva la mia teoria secondo cui basta ridurre i polli a zero per eliminare il fenomeno truffe, mentre per gli altri reati la cosa non é così semplice, perché i criminali pongono la vittima di fronte alla scelta di essere rapinati o soccombere.
Non c'é bisogno per valorizzare la propria teoria di inventare un ragionamento deduttivo per mettere in bocca agli altri parole che non solo non hanno detto, ma nemmeno pensato, e se c'é bisogno di arrivare a tanto forse non siamo proprio in buona fede.

"Quelle poche vittime che trovano il coraggio di denunciarli vanno difese e incoraggiate, non derise, se vogliamo sperare di arginare il fenomeno."

Alè! Oppure si può PREVENIRE il fenomeno evitando che delle persone ingenue cadano nella rete!
Tipo scrivere in un blog (ops, già fatto!), fare dei servizi televisivi (ops, già fatto!), scriverne sui giornali (ops, già fatto!)... no, avete ragione voi: si può solo supportare i polli quando sono stati spennati...
Tanto più che qui si continua a parlare di banche ma la Western Union che l'aveva avvisata non é servita a niente...



OT: Ma non é truffa anche dire di amare un uomo, farsi sposare e poi separarsi tenendosi la casa, l'auto e facendosi pagare uno stipendio mensile sotto forma di alimentoi? Se é così ci sono in giro un sacco di truffatrici ;-D

markogts ha detto...

Tre giorni fa ho ricevuto una mail dalla Nigeria che mi diceva che c'era un'eredità a nome mio. Sapevo che si chiamava "truffa alla nigeriana", ma non pensavo che fossero tanto sfacciati da dire chiaramente che sono nigeriani (poveri i nigeriani onesti).

Devo inoltre aggiungere che lo spam-guard di yahoo funziona molto bene. Oggi ho fatto un pagamento con paypal, ho ricevuto correttamente la notifica e quasi contemporaneamente ho ricevuto una mail phishing finto-paypal, e yahoo ha discriminato correttamente; meglio di me che invece ho impiegato qualche minuto a capire, dato appunto che avevo appena usato Paypal e la mail "mi sembrava credibile".

Nodens ha detto...

Alt, non credo proprio: costringere una persona con la forza a fare qualcosa é cosa ben diversa che vedersi consegnare soldi semplicemente chiedendoli.

riformuliamo in maniera più semplice. Costringere una persona con la forza o costringerla con "l'inganno" sono due modi per spillare denaro. Non capisco davvero perchè la parte dell'inganno salta sempre via dai tuoi discorsi. sembra che lo fai apposta.


Ti ripeto, la differenza sostanziale (vorrei che sia chiaro almeno questo, perché qui tra un po' mi si da del criminale) sono le CONSEGUENZE del non fare quello che il criminale dice: mentre nel caso della violenza il non sottostare alle regole del criminale equivale a farsi molto male, rifiutarsi di dare dei soldi a un truffatore non comporta nessuna contromossa del criminale, che semplicemente cercherà altrove un pollo da spennare.

dipingi un quadro strano. sembra che il truffatore si presenta dicendo "salve sono un truffatore nigeriano! vuole partecipare al mio Nigerian scam?".

E qui arriva la mia teoria secondo cui basta ridurre i polli a zero per eliminare il fenomeno truffe

Teoria interessante ma incredibilmente utopica. I "polli" sempre ci sono stati e sempre ci saranno. L'unica cosa che si puo fare è rendere la vita difficile ai truffatori e difondere la consapevolezza di queste cose.

Alè! Oppure si può PREVENIRE il fenomeno evitando che delle persone ingenue cadano nella rete!
Tipo scrivere in un blog (ops, già fatto!), fare dei servizi televisivi (ops, già fatto!), scriverne sui giornali (ops, già fatto!)... no, avete ragione voi: si può solo supportare i polli quando sono stati spennati...

Ma a che pro tutte questo sforzo? In fondo non si tratta di selezione naturale? non dicevi tu stesso che quelle persone "se lo vanno a cercare" e che "non hanno scuse"? In sintesi che sono degli idioti?
A parte tutto ciò questo articolo è nato perchè una signora ha contattato Paolo e raccontato la sua storia. Se quella signora invece di leggere gli articoli di Paolo ne parlava con te secondo te la sua storia la raccontava a qualcuno? Io non credo.
Un atteggiamento come il tuo ostacola la diffusione della conoscenza di queste truffe e della loro pericolosità. Dico pericolosità perchè chiunque puo cascarci e considerarle cose in cui possono cascare solo i polli è sbagliato. Troppa supponenza porta inevitabilmente a farsi fregare. Lo so perchè ci sono passato anche io.
Un'ultimo inciso. Nessuno ha mai detto che si puo "solo" supportare le vittime. solo che attacarle è sbagliato.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@john

ma perché continui e persisti a dire che siccome tu vivi da solo e vivi benissimo allora chi soffre la solitudine è manchevole di equilibrio ("non é capace neanche di vivere in modo sano e maturo il rapporto con gli altri")

questo concetto che vai ripetendo da qualche giorno è una tua opinione e non ha basi scientifiche
se le ha ti prego di documentarmele qui

al di là di questa cosa credo che, come ho già scritto nell'altro posto, non si considerino le basi scientifiche del complesso di tecniche che consente la manipolazione di persone: ne vogliamo parlare visto che è l'unico modo razionale e scientifico di affrontare il problema? poi gli sgradevoli commenti sulle vittime facciamoli pure (anzi li faccia chi ha voglia), io ne farò su chi li fa, ma insomma cerchiamo di capire come succede ciò.

Comincio io: il truffatore usa metodi e strategie per "scardinare" la vittima e entrare nel suo ambito fiduciario:
a volte ci si riesce e a volte no, quando ci riesce cerca di usare questa fiducia a suo vantaggio e avviene una truffa.
L'altra parte della medaglia è la responsabilità: noi tutti siamo oggetto di fiducia, anche grande, da parte di qualcuno (familiari, colleghi di lavoro e di studio, amici, conoscenti) e sappiamo che potremmo raggirare queste persone mentendo e falsificando i nostri gesti (la responsibilità - e l'affetto a volte - fanno sì che noi non si abusi della fiducia delle persone).

Cosa succede quando si entra nell'ambito fiduciario di una vittima? Succede che cambia la realtà! Qualsiasi cosa è diversa: è diverso un documento falso, un assegno falso, una frase, una foto.

In pratica riusciamo ad attribuire a degli oggetti delle qualità fittizie: faccio un esempio con il caso più classico, il pacco. Grazie alla fiducia carpita alla vittima il truffatore riesce a dare ad una scatola piena di un mattone la qualità di una scatola piena di un oggetto di valore: la vittima gli dà la fiducia standard, quella che se un soggetto dice che ha in mano una cosa dice la verità. Non è una cosa trascendente, è una fiducia minima che consente il relazionamento sociale. Tra l'altro è la stessa fiducia che ci fa "ingannare" dai prestigiatori, che la usano ovviamente per scopo ludico e non per trarre un vantaggio da noi.

Chiaro che la fiducia standard che ci consente di relazionarci socialmente ha dei limiti: se tua madre ti dice "mi presti 500 euro, ne ho urgenza, ma te li ridò fra un mese" tu (in un rapporto normale tra madre e figlio) credi veramente a quello che ti dice e le dai i soldi: tua madre è oggetto della tua fiducia!
Se un passante ti dice la stessa cosa ovviamente rimani come minimo a bocca aperta, il passante non è oggetto della tua fiducia, per lo meno non fino a questo punto!

Per cui nessuna truffa funzionerebbe se non si cercasse di aumentare la fiducia che la vittima prova nel truffatore celato. Anche quella del pacco: se il truffatore si presenta alla vittima come uno che ha un'occasione ed è praticamente una gentilezza che la offra a lui e che anzi se lo fa scocciare se ne ve, acquisisce agli occhi della vittima autorevolezza e quindi fiducia!

Ma tanti in genere sono gli accorgimenti per aumentare il livello di fiducia, e dipendono dalla vittima. Nel caso di aziende si crea un'aurea di rispettabilità e solidità (siti, recapiti, documenti intestati, eccetera), nel caso di persona si cerca di avvicinarsi facendo leva sui tratti psicologici della vittima. Per esempio nel caso oggetto dell'articolo di Paolo, il raffinato truffatore ha fatto leva sul bisogno della vittima di avere accanto un uomo con cui legarsi sentimentalmente. Grandissima fiducia da acquisire poiché solo in legami molto forti come l'innamoramento si tende a dare tanto: il truffatore ha quindi cercato di presentarsi come potenziale amante, anche solo virtualmente.
La virtualità si è trasformata in differimento della "consumazione" amorosa (intesa non come sesso, ma come dispiegamento della relazione) ed è stata ben lungi dall'essere un ostacolo. Ha anzi facilitato la simulazione al truffatore (stando dietro al monitor è più facile simulare).
Come una persona normale tende a dare soldi al proprio partner, anche a fondo perduto, se esso è in difficoltà, così ha fatto la signora. Il danno per la signora non è stato perdere i soldi, ma dare i soldi ad una persona che l'ha truffata!
Il fatto che sia passato troppo poco tempo di relazione è ininfluente. Il proprio partner diventa tale dal primo giorno, specie nel mondo attuale. Non è più diffusa la tendenza al differimento in campo amoroso. Dare soldi ad un partner dopo poco tempo è molto meno strano che farci sesso, e fare sesso da praticamente l'inizio della relazione è pratica normale oggi dì. Niente di strano o anormale quindi.

Argomenti su cui discutere, come vedete, ce ne sono. La vittima è vittima per definizione per cui è assurdo dire "ah è stata troppo fiduciosa" o altre cose. Chiaro, se non lo fosse stata non sarebbe stata vittima! Potremmo chiamarlo Principio della vittima..
Quindi basta veramente con questi stucchevoli discorsi sulle vittime, discorsi che cominciano ad assomigliare a quelli sulle donne che non dovrebbero andare in giro vestite in modo succinto pena lo stupro.
Il paragone con lo stupro è corretto: chi dice che lo stupro è solo violenza sbaglia, lo stupro a volte è commesso con la violenza, altre volte con l'inganno: ecco, le azioni di questi truffatori sono assimilabili a chi droga e fa ubriacare una donna per violentarla, tendono ad usare metodi per far abbassare le difese delle vittime e abusare di loro. Dire che la vittima è stata ingenua è formalmente giusto, ma non serve né alla vittima per non essere truffata in futuro (perché è stata vittima? come è successo che si fidasse fino a quel punto? come è possibile cambiare atteggiamento? ecco ciò che serve alla vittima, ragionare su sè stessa) nè alla collettività per ostacolare i gesti criminali dei truffatori.

Elena ha detto...

I truffatori fanno un grosso danno anche a terze persone che non c'entrano niente. Per esempio, per colpa di quelli che vendono i vestiti firmati taroccati su Ebay, è difficilissimo vendere i capi autentici: la gente non si fida e siccome è molto difficile, in foto, capire se il capo è autentico, non compra o offre solo cifre ridicole.

JohnWayneJr ha detto...

"Ma a che pro tutte questo sforzo? In fondo non si tratta di selezione naturale? non dicevi tu stesso che quelle persone "se lo vanno a cercare" e che "non hanno scuse"? In sintesi che sono degli idioti?"

Mai parlato di selezione naturale, mai detto che non hanno scuse, mai detto che se lo vanno a cercare.

"Un'ultimo inciso. Nessuno ha mai detto che si puo "solo" supportare le vittime. solo che attacarle è sbagliato."

Io non attacco proprio nessuno. Stiamo discutendo di un problema e della sua soluzione, le vittime di truffe hanno già pagato la loro dabbenaggine a caro prezzo, e non hanno certo bisogno di essere attaccate.

"ma perché continui e persisti a dire che siccome tu vivi da solo e vivi benissimo allora chi soffre la solitudine è manchevole di equilibrio ("non é capace neanche di vivere in modo sano e maturo il rapporto con gli altri")

questo concetto che vai ripetendo da qualche giorno è una tua opinione e non ha basi scientifiche
se le ha ti prego di documentarmele qui"

Addirittura! Ok, allora comincia a leggere "Alla ricerca delle coccole perdute" di Giulio Cesare Giacobbe, poi ne discutiamo.
Il mondo é pieno di coppie che stanno insieme solo perché non sono capaci di stare da soli, vivono in una prigione insomma. Essere capaci di stare da soli non significa stare in un eremo lontano da tutti (e ci mancherebbe), però chi non é capace di stare da solo e ha costante bisogno di supporto é il bambino. Se un adulto non riesce a stare da solo significa che fondamentalmente é un bambino. Stare con qualcuno, amarlo, é un po' più profondo che avere solo "bisogno" dell'altro.
Comunque é un argomento lungo e pesante, difficile da esaurire in questi 4 commenti. Leggi il libro, non te ne pentirai!

"Comincio io: il truffatore usa metodi e strategie per "scardinare" la vittima e entrare nel suo ambito fiduciario:
a volte ci si riesce e a volte no, quando ci riesce cerca di usare questa fiducia a suo vantaggio e avviene una truffa."

Sì, grazie, ho letto "Le armi della persuasione" di Robert Cialdini.


Se sento ancora una volta il paragone con lo stupro mi strappo un dente con le mani.
Dare dei soldi a un fesso su internet é come darli a uno che mi suona il campanello: posso farlo, ma se poi non me li restituisce mica posso andare in giro in lacrime.
C'é una bella differenza con l'essere stuprati.
Il discorso sulla fiducia é un gran bello ma é proprio la chiave di tutto: basta non dargliela!

luigi ha detto...

Ma non é truffa anche dire di amare un uomo, farsi sposare e poi separarsi tenendosi la casa, l'auto e facendosi pagare uno stipendio mensile sotto forma di alimentoi? Se é così ci sono in giro un sacco di truffatrici

ahiahiahi !!!!

Nodens ha detto...

John wayne Jr.
tu stesso hai affermato nell'altro tread che avevi usato consapevolmente un "tono indisponente, dispregiativo e supponente"?
non avevi, sempre nella'ltro tread" detto che "Comunque, vediamola così: quelle erano povere anzianotte in cerca d'amore, giusto? Beh, l'attaccamento alle cose materiali é un ostacolo al compimento dello spirito e al raggiungimento dell'illuminazione attraverso l'amore universale.
Liberandole dal fardello del denaro il truffatore ha gettato la zavorra dallo spirito di queste che ora sono più vicine al Nirvana.
Quindi, in fondo, ha fatto loro un favore."?
E che in fondo volevi almeno avere "la soddisfazione di dirvi: "te l'avevo detto""?
Ora questo al paese mio si chiama attaccare delle persone. Sempre nell'altro tread ha postato una persona che aveva subito una truffa di questo tipo. Dopo poco se ne è andata e credo che possiamo immaginare tutti il motivo.
sempre tu dicevi che ormai "non si può più invocare l'ignoranza o la disperazione, né in casi "leggeri" come questi né in casi più gravi" perchè ormai queste truffe sono conosciute. sempre tu sostieni pervicacemente che queste persone si sono private dei loro averi volontariamente, che nessuno le ha costrette.
giusto per chiarezza.
Iteressante come chiudi il tuo ultimo intervento.
"Il discorso sulla fiducia é un gran bello ma é proprio la chiave di tutto: basta non dargliela!".
per cui ne deduco che tu non dai la fiducia a nessun altro essere umano?o hai un periodo di prova? tipo 6 mesi?
beato te che te lo puoi permettere. Io quando chiamo l'idraulico sono costretto a fidarmi perchè quello che succede nelle tubature è arcano e misterioso.
Immagino che con i potenti mezzi di internet tu ti impari tutto sull'argomento prima di chiamarlo. O addirittura ti ripari da solo il rubinetto che perde!
Saluti

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@john

Solitudine:

Il libro che tu citi parla di fobia della solitudine. E' una patologia. Altro discorso.
Parliamo delle persone sane, l'uomo è un essere sociale, gregario. La solitudine non è uno stato normale dell'essere umano: chi ne è costretto soffre. Chi se la autoimpone è malato. Questo è ciò che dice la letteratura al giorno d'oggi. La ricerca di compagnia, dal vivo, via internet, via radio, eccetera è normale. Se tu non capisci cosa è e come avere una relazione a 15.000 km di distanza non devi pensare che non si possa avere. Realmente pensi che il tuo "stare bene da solo" sia naturale? Fatto salvo che potresti essere un'eccezione individuale nell'ambito della specie umana dovresti considerare che 1) l'uomo è in grado di vivere anche per lungo tempo in solitudine. 2) l'uomo è un animale sociale. Ciò significa che la tua maturazione individuale la si fa attraverso la socialità non chiuso in casa da solo..

Circonvenzione:
il tuo denigrare le vittime sembra suggerire che le tue letture al riguardo siano state superficiali o insufficienti

Se sento ancora una volta il paragone con lo stupro mi strappo un dente con le mani.
Dare dei soldi a un fesso su internet é come darli a uno che mi suona il campanello: posso farlo, ma se poi non me li restituisce mica posso andare in giro in lacrime.
C'é una bella differenza con l'essere stuprati.
Il discorso sulla fiducia é un gran bello ma é proprio la chiave di tutto: basta non dargliela!


Non c'è speranza, vedo. Mi duole sinceramente dirtelo, ma il tuo modo di considerare le vittime delle truffe lo trovo insultante, perciò chiudo qua la conversazione con te. Cerca di riflettere, se puoi, sul modo di relazionarsi alle persone vittime (di qualsiasi cosa), perché quello tuo attuale è arido, odioso e insultante.

JohnWayneJr ha detto...

"Io quando chiamo l'idraulico sono costretto a fidarmi perchè quello che succede nelle tubature è arcano e misterioso.
Immagino che con i potenti mezzi di internet tu ti impari tutto sull'argomento prima di chiamarlo. O addirittura ti ripari da solo il rubinetto che perde!"

Ti sbagli: io quando chiamo l'idraulico evito di cercarlo in Nigeria (senza offesa per nessuno, é solo che mi é più comodo chiamare gente vicina a casa), di solito lui si presenta di persona (non mi manda la foto del suo passaporto) e io non gli do soldi prima che abbia fatto il lavoro. Se lui mi chiede di cambiargli un assegno, non lo faccio.

E' vero che può sempre fregarmi (iene docent), ma almeno io ho preso tutte le minime precauzioni per non fare la figura del fesso.


"Parliamo delle persone sane, l'uomo è un essere sociale, gregario. La solitudine non è uno stato normale dell'essere umano: chi ne è costretto soffre. Chi se la autoimpone è malato."

E chi ha parlato di autoimporsi qualcosa? Mi sembra un bel ribaltamento di discorso il tuo!! Io ho solo parlato di "capacità di stare da soli"!

"1) l'uomo è in grado di vivere anche per lungo tempo in solitudine. 2) l'uomo è un animale sociale. Ciò significa che la tua maturazione individuale la si fa attraverso la socialità non chiuso in casa da solo.."

Mumble mumble... vediamo di capirci: io parlo di stare bene da soli, non di isolarsi completamente dal resto dell'umanità (e a che pro?), sebbene con il tuo discorso tu abbia dato dei malati mentali ai monaci tibetani, ma non preoccuparti, non si incazzano di certo!!

Scherzi a parte io ho una vita sociale di tutto rispetto, semplicemente se ho voglia di compagnia scelgo gente in carne e ossa.
Detto questo, non trovo affatto sbagliato che qualcuno preferisca invece amare un perfetto estraneo che gli manda messaggi su internet, e non ci sarebbe niente di male se la storia finisse qui. Però se gli si mandano soldi...


"arido, odioso e insultante."

Spiacere é il mio piacere, io amo essere odiato.


Quanto alle mie letture, hai ragione. Ho raggiunto la personalità adulta, ma non quella genitoriale, e quindi manco di amore per il prossimo.
Sono cinico, freddo e spietato.
;-P

mogio ha detto...

Se sento ancora una volta il paragone con lo stupro mi strappo un dente con le mani.

Il paragone con lo stupro è colpa mia, ma non mi addosso la responsabilità dei tuoi denti :)

Il discorso sullo stupro era solo un esempio di un crimine in qui le vittime raramente denunciano i loro aggressori per un problema di cultura, è chiaro che la gravità dell'atto non è minimamente paragonabile alla truffa del post.

Ritornando al tema del post: una truffa in uso in Italia attualmente e quella dello scambio di banconote di grosso taglio con beni, o con il corrispettivo in moneta estera.
La truffa consiste nel convincere la controparte che la somma in possesso del truffatore è denaro non dichiarato all'imposte, lo scambio viene effettuato in luoghi affollati e il manigoldo mostrera segni di nervosismo adicento che la "Finanza" lo tiene sotto controllo. Il malcapitato, dando fiducia al truffatore, si limiterà ad un controllo sommario della somma pattuita e solo una volta giunto a casa, o in banca, si accorgera dell'inghippo. Il mazzo di banconote è legato con un elastico e solo la prima e l'ultima sono originali, il resto sono solo contraffazioni ben fatte con al centro, in corrispondenza dell'elastico, un rettangolo con la scritta "facsimile".

Personalmente ho visto una mazzetta di 200°000 € in banconote da 500 € e le persone, vittima della truffa, non erano molto contente.

In seguito ho aiutato le due vittime a sporgere denuncia presso la polizia di stato. Ha loro dire era un classico, ma stranamente su giornali e nei vari forum di questa truffa non nè ho mai sentito parlare, forse perche i truffati si vergognano delle loro azioni e lasciano perdere, ma di conseguenza pochi ne sono a conoscenza.

Ps: La scritta "facsimile" non è una presa in giro ma un assicurazione del truffatore, in quanto se viene fermato dalle forze dell'ordine non potrà essere accusato di spaccio di banconota falsa.

Tutto questo solo per dire che se le vittime di truffe vengono ascoltate e non denigrate altre persone eviteranno di cadere in simili trappole.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@john

hai 28 anni, è una fase, poi passa :)

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@motogio

A loro dire era un classico, ma stranamente su giornali e nei vari forum di questa truffa non nè ho mai sentito parlare, forse perche i truffati si vergognano delle loro azioni e lasciano perdere, ma di conseguenza pochi ne sono a conoscenza.

beh le cifre in ballo sono alte, per cui è sì un classico, ma non deve avere grande frequenza..

Claudio Fe ha detto...

@John Wayne jr.
"Mai parlato di selezione naturale, mai detto che non hanno scuse, mai detto che se lo vanno a cercare."
Hai ragione, nell'unico commento su http://attivissimo.blogspot.com/2009/01/truffa-alla-nigeriana-vittima-perde.html scrivi solo:
"Fatto sta che dare 90.000 euro a un tizio via mail di cui non si conosce null'altro che la voce al telefono é da pirla, anzi da Pirla con la P maiuscola, e sono d'accordo con chi dice che trattasi di selezione naturale. Qualcuno semplcemente non merita di avere dei soldi, e la natura fa in modo di portarglieli via."
Parliamo un attimo del canadese: chi ha mai parlato di 90.000 euro ? Il canadese pagava il più delle volte "solo" 5000 _dollari_ al colpo, una spesa non eccessiva. Come per gli scommettirori accaniti: si rendono conto solo delle piccole perdite e non di quanto hanno perso complessivamente.

"Dare dei soldi a un fesso su internet é come darli a uno che mi suona il campanello: posso farlo, ma se poi non me li restituisce mica posso andare in giro in lacrime." Non ti è mai capitato che qualcuno che ritenevi un tuo "amico" ti abbia rifilato un bidone ? No ? Guarda che bastano anche 100 euro per farsi fregare, non c'è bisogno di lavorare con le grandi cifre. Tu dici di no, io dico di sì, che anche le piccole fregature fanno capire che si è riposto fiducia in persone sbagliate.

"Io non attacco proprio nessuno. Stiamo discutendo di un problema e della sua soluzione, le vittime di truffe hanno già pagato la loro dabbenaggine a caro prezzo, e non hanno certo bisogno di essere attaccate."
E sempre nel tuo unico commento riguardo il canadese avevi scritto: "Qualcuno semplcemente non merita di avere dei soldi, e la natura fa in modo di portarglieli via. "
Il tempo passa, come anche le idee. Dobbiamo interpretarlo così questo tuo "ammorbidimento" ?

"Se sento ancora una volta il paragone con lo stupro mi strappo un dente con le mani. " Auguri, ci mandi un filmato di quando lo fai ?

@Paolo Attivissimo
Si potrebbe mettere come etichetta di ricerca per il caso del canadese, "Truffa alla nigeriana" anche lì ?

Elena ha detto...

Non è detto che una persona frequenti i siti di dating online perché proprio non sa stare da sola. Io l'ho fatto per curiosità, poi ho visto che non c'era niente d'interessante e ho smesso. E non è detto che nella truffa di Mike sia caduta una persona disposta ad attaccarsi a chiunque. Il bastardo mica si è presentato come uno qualunque: ha costruito un personaggio bellissimo, affermato professionalmente, colto, probabilmente scriveva messaggi brillanti e pieni di sentimento. L'errore di Anna è stato solo di non rendersi conto che, su internet, è maledettamente facile fingere di essere diversi da quello che si è.

JohnWayneJr ha detto...

"L'errore di Anna è stato solo di non rendersi conto che, su internet, è maledettamente facile fingere di essere diversi da quello che si è."

No, l'errore di Anna é stato mandare i soldi. Tutto il resto é lecito.

"Come per gli scommettirori accaniti: si rendono conto solo delle piccole perdite e non di quanto hanno perso complessivamente."

Ah, beh, gli scommettitori accaniti sì che sono un esempio edificante!
Sono dei poveretti truffati anche quelli? Perché avevo una mezza idea di metter su un canale di lottologia (vedo che nonostante tutto proliferano, quindi i soldi girano!)... Scherzo ovviamente, per l'amor di Dio!

"Guarda che bastano anche 100 euro per farsi fregare, "
Vero, ma é vero anche che non é di 100 euro che stiamo parlando. Da qualche parte ho scritto anche che sono disposto a rischiare di essere gabbato per poche decine di euro (per esempio su ebay), la differenza sta sempre nella quantità e nella destinazione dei soldi.

"Il tempo passa, come anche le idee. Dobbiamo interpretarlo così questo tuo "ammorbidimento" ?"

Quale ammorbidimento? Ho ripetuto lo stesso concetto con parole differenti!

"Auguri, ci mandi un filmato di quando lo fai ?"
Sì sì, lo metto su youtube e poi lo posto su facebook... a proposito, adesso devo andare perché la mia ragazza eschimese mi sta chiamando nella chat di FB: ha bisogno dei soldi per comprare un nuovo freezer e devo farle un bonifico!

Nodens ha detto...

Capisco che non se ne esce. Seguo l'esempio di The Drakkar e la chiudo qui.
Saluti

Claudio Fe ha detto...

"No, l'errore di Anna é stato mandare i soldi. Tutto il resto é lecito."
Ti ringrazio per avermi risposto ad una frase che NON ho scritto io.

"Ah, beh, gli scommettitori accaniti sì che sono un esempio edificante!"
Se ti degnassi a leggere l'intera frase capiresti che NON intendevo "poveretti i giocatori d'azzardo", bensì che non si rendono conto del totale delle perdite perché fanno sempre puntate relativamente piccole. 30 euro persi ogni due giorni, andando avanti per un mese, fanno 400 euro. Ma questo calcolo mentale non viene fatto per motivi psicologici.

"Da qualche parte ho scritto anche che sono disposto a rischiare di essere gabbato per poche decine di euro (per esempio su ebay), la differenza sta sempre nella quantità e nella destinazione dei soldi."
Mi pare che NON ci siamo capiti: su e-bay sai che hai probabilità di essere truffato e ti prepari a schivare i bidoni.
Ma in questo caso la signora ha mandato i soldi DOPO che si era creato un rapporto di fiducia.
Ed io infatti ti ho fatto l'esempio dell'amico che ti tira il bidone: una persona in cui hai riposto fiducia.
O vuoi ancora farmi l'esempio _sbagliato_ di e-bay, che nella vita concreta si avvicina di più al bronx di New York ?

"Quale ammorbidimento? Ho ripetuto lo stesso concetto con parole differenti!"
Ora sono sicuro che parliamo due lingue differenti:
"sono d'accordo con chi dice che trattasi di selezione naturale" è diverso da "Mai parlato di selezione naturale";
"é da pirla, anzi da Pirla con la P maiuscola" è diverso da "mai detto che non hanno scuse".

"Sì sì, lo metto su youtube e poi lo posto su facebook... "
Non sto scherzando, perché il tuo modo di pensare lo vedo simile alle persone, di sicuro bigotte, che incolpano le donne vittime degli stupri, perché, dicono loro, hanno "provocato" il maschi. Così facendo questi bigotti fanno finta che non siano MAI esistiti casi di stupro a ragazzine, donne anziane, ragazze che passavano nel momento sbagliato eccetera...

Unknown ha detto...

Secondo me il truffatore ha utilizzato un metodo di scrematura delle vittime molto ben studiato e all'avanguardia:

Faccio un fotomontaggio orribile, falso come i due euro di carta, se qualcuno ci casca, è un pollo da spennare per forza :)

JohnWayneJr ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
JohnWayneJr ha detto...

"perché il tuo modo di pensare lo vedo simile alle persone, di sicuro bigotte, che incolpano le donne vittime degli stupri"

Ecco, a posto, mi sto strappando il dente con le mani...

Basta!!
Riassumo il mio pensiero e poi chiudo perché ho già risposto a quello che hai scritto, Claudio (a proposito, la prima frase a cui ho risposto non era la tua, ma non mi pare di aver mai detto che lo fosse, però vabbè, visto che mi dovevi dare contro per forza ti sei lasciato trascinare):

1. I truffatori sono criminali e devono essere puniti dalla legge.

2. Le vittime delle truffe si dividono in due categorie: le vittime illustri e i poveretti.
Le prime sono persone normali che hanno a che fare con truffatori preparati (a proposito, consiglio a tutti la nuova serie TV "Leverage", é appena finita la prima stagione) e che puntano in alto: banche, grosse società, etc.
I "poveretti" sono quelli che cascano nelle truffette da quattro soldi: quelli di Wanna Marchi e, appunto, gli internettari.


3. Se una viene violentata ha bisogno di cure psicologiche e in alcuni casi anche fisiche che sono disposto ad accollarmi come cittadino (cioé sono d'accordo che sia il servizio pubblico a pagare, e ci mancherebbe altro). Le vittime di violenza (carnale, ma anche "solo" fisica) devono essere aiutate in ogni modo.
Se spedisci soldi in Nigeria a uno sconosciuto, sono ....i tuoi. Non piangere dopo, perché tu avevi una scelta: non spedire i soldi. (mentre le donne violentate non hanno questa scelta, non possono scegliere di non essere violentate!!!).

E con questa chiudo. A meno che non legga qualcosa di diverso dai soliti piagnistei di quanto sono poverine queste persone, ovvio.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Se spedisci soldi in Nigeria a uno sconosciuto, sono ....i tuoi. Non piangere dopo, perché tu avevi una scelta: non spedire i soldi. (mentre le donne violentate non hanno questa scelta, non possono scegliere di non essere violentate!!!).

non ti rendi conto che è un punto di vita ottocentesco? è superato da un paio di secoli.. tra l'altro sei pure fan, dal profilo, di uno psicologo che dice che fai quello che fai perché hai un'immagine mentale di te infantile e non lo sai..

quindi l'opposto del tuo volitismo razionale..

vabè ho mancato alla mia parola e faccio ammenda

Claudio Fe ha detto...

"Ecco, a posto, mi sto strappando il dente con le mani..."
E il link su youtube non ce lo mandi ?

Comunque, condividendo ovviamente i primi due punti che hai scritto, riguardo al terzo punto voglio comunque controbattere ancora.
"3. Se una viene violentata ha bisogno di cure psicologiche e in alcuni casi anche fisiche che sono disposto ad accollarmi come cittadino (cioé sono d'accordo che sia il servizio pubblico a pagare, e ci mancherebbe altro). Le vittime di violenza (carnale, ma anche "solo" fisica) devono essere aiutate in ogni modo."
E qui non abbiamo differenze di vedute.

"Se spedisci soldi in Nigeria a uno sconosciuto, sono ....i tuoi. Non piangere dopo, perché tu avevi una scelta: non spedire i soldi. (mentre le donne violentate non hanno questa scelta, non possono scegliere di non essere violentate!!!)."
Il paragone con le donne che subiscono violenza sta proprio qui: loro avevano una "scelta": non vestirsi o comportarsi in modo provocante.

Inoltre: se lei è stata truffata, tu cosa ci rimetti ? Non mi pare che la banca abbia rimborsato la signora a spese degli altri correntisti.

E comunque: "ho già risposto a quello che hai scritto".
No, non mi hai risposto, perché in precedenza avevi tenuto un atteggiamento molto più aggressivo nei confronti dei truffati, parlando di "selezione naturale". Adesso invece tieni un tono più accomodante.

Sai, forse il problema fra noi è questo: penso che tu ti creda immune da qualunque malefatta umana e lo ostenti con orgoglio. Immune tu ed il tuo lavandino ("Mi ritengo forse più furbo? Beh, anche il mio lavandino lo é!").
Io invece dico semplicemente che quando verrò truffato, non mi andrà di essere additato come un completo imbecille immeritevole dell'autosufficienza, essere considerato come un peso morto per la società ed essere quindi relegato nella scala sociale un paio di gradini sotto ai lavandini.

Unknown ha detto...

Assegni e internet non vanno proprio d'accordo.

JohnWayneJr ha detto...

"Sai, forse il problema fra noi è questo: penso che tu ti creda immune da qualunque malefatta umana e lo ostenti con orgoglio"

Assolutamente no: non mi ritengo immune dalle truffe! Per questo sono socio CICAP, sono abbonato a a"Scienza&Paranormale" (il mensile del CICAP) e leggo questo blog!
Ma proprio per questo mi ritengo immune almeno dalle truffe di bassissimo livello (come, appunto, quelle via mail, e soprattutto fatte in un certo modo così rozzo!).

Sono immune più che altro perché soldi non ne ho! ;-P

Nores ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Nores ha detto...

Attenzione anche ai maschietti: mi sono capitate almeno 5 volte cose simili dopo aver messo un annuncio di ben altra natura (lezioni private) su un noto sito di annunci inglese, quale gumtree.co.uk . Sono stato contattato da procaci fanciulle, per lo più russe, che mandano "proprie" foto in pose succinte e che tentano di convincere il destinatario delle proprie mail del proprio crescente interesse tramite mails preconfezionate.
Con una di queste mi sono divertito ad iniziare una corrispondenza, scrivendo intere frasi senza il minimo senso e le risposte che mi vedevo arrivare non avevano palesemente nulla a che fare con la mia mail precedente, che ovviamente non era neanche stata letta.
Ad un certo punto sostengono di volerti venire a trovare e chiedono soldi per pagare il volo.
Estrema attenzione a questo tipo di conoscenze, dunque, sia che siate donne sia che siate uomini ed indipendentemente dagli annunci che volete pubblicare.

Pluto ha detto...

segnalo questo aricolo del new york times sulle truffe nigeriane

http://www.nytimes.com/2009/02/21/nyregion/21scam.html

JohnWayneJr ha detto...

"Swindles in which someone overseas seeks access to a person’s bank account are so well known that most potential victims can spot them in seconds."

Seconds!!!

Elena ha detto...

@ John
visto che la frase è mia, rispondo io: l'errore è stato fidarsi di Mike e innamorarsene, credendosi corrisposta. Aiutare la persona amata è normale, a meno di non essere afflitti da una grave nevrosi adulta e quindi incapaci di dare affetto e sostegno. Se il mio ragazzo fosse bloccato senza soldi in un paese straniero non esiterei un secondo a mandarglieli. Ma io ho tre certezze, una inconfutabile e due abbastanza provate dai suoi comportamenti precedenti:
1) lui, a differenza di Mike, esiste
2) farebbe lo stesso per me
3)mi ridarebbe i soldi appena può

Anna ha sbagliato perché non aveva le prove sufficienti neppure per formarsi la certezza 1.
Il fatto che Mike le abbia mandato una foto e abbia comunicato con lei è bastato a convincerla che esiste, mentre si internet è pieno di false identità create da chissà chi.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Anna ha sbagliato perché non aveva le prove sufficienti neppure per formarsi la certezza 1.
Il fatto che Mike le abbia mandato una foto e abbia comunicato con lei è bastato a convincerla che esiste, mentre si internet è pieno di false identità create da chissà chi.


nella mia esperienza, tutte le persone che ho incontrato in chat e con le quali ho sviluppato un legame solido erano persone correttissime. Quando le ho incontrare fisicamente la prima volta erano già mie amiche e probabilmente se avessero avuto problemi di denaro le avrei aiutate.
Con questo voglio dire che se avessi incontrato invece di persone serie delle persone truffaldine, forse mi avrebbero fregato. D'altronde ora sono contento di avere amici a distanza che vedo se mi va bene una volta l'anno, ma ai quali sono legato da sincero affetto e che in caso di necessità mi sento in dovere di aiutare.

JohnWayneJr ha detto...

A quanto pare chi di amore ferisce, di amore perisce!

http://www.corriere.it/cronache/09_agosto_28/truffatore_arrestato_francia_b8599b30-93a4-11de-8445-00144f02aabc.shtml

mlrm ha detto...

In queste settimane gira uno di questi casi su facebook: si identifica come Irving Jan Nichols, sedicente ingegnere canadese che lavora in Nigeria. Velocemente mi sono accorta che era un truffatore, senza neanche aver mai sentito parlare di questa truffa alla nigeriana: quando ha cominciato a fare troppe incongruenze nei suoi racconti e ha cominciato a chiedermi soldi per un orfanotrofio che diceva di seguire in via ufficiosa, mi sono subito insospettita. Ho controllato le referenze che dava e non risultava da nessuna parte. Quando ha cominciato a negarsi alla videonconferenza con ogni specie di sotterfugio e ad essere sempre più pressante nella richiesta di soldi, ho immediatamente rotto ogni forma di comunicazione. Posso eventualmente fornire le immagini che utilizza nel profilo.