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31 commenti

11/9, perché i dirottatori non furono fermati negli Stati Uniti? La spiegazione sferzante di un ex agente FBI

Nella cortina fumogena delle tesi di complotto strampalate intorno agli attentati dell’11 settembre si perde spesso di vista il fatto che esistono davvero degli aspetti poco chiari degli eventi.

Per esempio, non c’è bisogno di essere sostenitori di improbabili demolizioni controllate o di aerei fantasma al Pentagono per notare la stranezza che almeno due dei dirottatori, cittadini sauditi, soggiornarono a lungo negli Stati Uniti ed erano attivamente sorvegliati dalla CIA e dall’NSA. Le due agenzie, inoltre, sapevano dei loro legami al terrorismo internazionale.

Questa non è una fantasia complottista: è quanto risulta agli atti pubblici delle inchieste effettuate dopo l’11/9.

Questo vuol dire che la CIA e l’NSA hanno lasciato che l’11/9 accadesse? Non proprio: la realtà raramente è così netta e chiara come nei film. Per fare chiarezza, Hammer, uno degli autori del gruppo Undicisettembre, ha intervistato in proposito un testimone d’eccezione: l’ex agente dell'FBI Mark Rossini, direttamente coinvolto nelle indagini sull’11/9. Rossini ha scritto un lungo testo su come sarebbe stato possibile evitare l’11/9 e sulle pressioni politiche, dettate dalla volontà di non creare tensioni tra gli USA e l'Arabia Saudita, che bloccarono lo scambio di informazioni tra CIA ed FBI e agevolarono i dirottamenti di quattro aerei di linea, tre dei quali si schiantarono contro i propri obiettivi (le Torri Gemelle di New York e il Pentagono), mentre il quarto precipitò in Pennsylvania in seguito alla reazione dei passeggeri.

La sua ricostruzione degli eventi che permisero l’11 settembre non risparmia nessuno ed è meticolosa e dettagliata: preparatevi dunque a una lettura lunga e paziente che rivela uno scenario intricato e tristemente politicizzato. Undicisettembre vi propone sia l’originale in inglese, sia la traduzione in italiano.


Avvertenza: eventuali commenti a sostegno di deliri complottisti (Torri Gemelle demolite, aerei inesistenti al Pentagono, passeggeri finti, ecc.) verranno cestinati. Prima di fare domande, consiglio di leggere attentamente le FAQ di Undicisettembre (colonna di destra del blog), che contengono già le risposte tecniche a queste fantasie e alla maggior parte degli aspetti poco chiari degli attentati. Sono invece benvenuti dubbi, riflessioni e domande sulla ricostruzione fatta da Mark Rossini.
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Commenti
Commenti (31)
refuso, manca il resto dopo "tristemente"
franzgorg,

refuso sistemato, grazie.
"Il motivo per cui il rapporto in versione senza censure non è stato reso pubblico (solo una versione con parziali censure è stata pubblicata) è l’ovvio imbarazzo al regime saudita (renderebbe infondati la loro legittimità e il loro controllo dell’Islam. Parte del titolo ufficiale del Re Saudita è “custode dei due Luoghi Sacri”) e le conseguenze negative economiche e politiche che questo avrebbe sugli USA, e i piani strategici a lungo termine del nostro governo per il medio oriente e per l’intero pianeta. Per dirla senza mezzi termini, il rubinetto del petrolio è più importante delle vite americane"

Nota governo presieduto da un ben determianto partito che non ha ancora digerito l'aver perso le ultime presidenziali
Alla faccia, sono accuse pesantissime.
Per un paese con l'ossessione della "Sicurezza Nazionale", con cui si giustifica un po' di tutto, il comportamento della CIA è peggio che discutibile.

Il "Patriot Act", a questo punto, risulta una volta di più una risposta inutile ... o utile a nascondere la realtà dei fatti: la CIA aveva già fatto un ottimo lavoro di intelligence con gli strumenti a sua disposizione, ma si è guardata bene dal passare le informazioni all'FBI per questioni puramente economiche e opportunità politica. Come e con quale autorità possa prendere queste decisioni rimane un mistero.

È un cortocircuito assurdo, se ho ben capito il senso di quello che ho letto.
ST
il rapporto è stato pubblicato censurato nel 2004, presidenza Bush, mentre le 28 pagine mancanti nel 2016, presidenza Obama.
Nota: governo presieduto da un ben determinato partito che non ha ancora digerito l'aver perso le ultime presidenziali

ST, guarda che stai prendendo un abbaglio; all'epoca degli attentati governava Bush.
C'è da dire che negli anni gli USA raggiunsero l'autonomia petrolifera grazie all'entrata nel mercato dello shale oil, più costoso ma competitivo visto il prezzo medio dell'epoca.
Dall'aprile 2014 al settembre 2016 gli USA furono addirittura i primi produttori mondiali, superando proprio l'Arabia Saudita.
Ma la questione è complessa, prezzi bassi mettono fuori gioco lo shale oil ma provocano problemi a paesi che campano principalmente sul petrolio, proprio l'Arabia Saudita ma anche la Russia e il Venezuela.
Prezzi alti fanno bene a questi paesi ma riportano in campo lo shale oil.

Il discorso delle coperture politiche invece è attuale ancora oggi. Ad esempio fra i sostenitori economici dell'ISIS che sembra non siano mai stati colpiti pare ce ne siano alcuni sauditi.

Curiosamente i complottisti sembra quasi che facciano azione di depistaggio portanto l'attenzione su fatti inesistenti o irrilevanti. Alcuni dei fatti e le tesi esposte da Rossini sono noti da anni ma i complottisti si sono concentrati sulla falsa tesi del finto crollo delle torri gemelle. Se volessi fare il complottista anche io sosterrei che questa gente sta facendo del depistaggio.
E' un'ottimo spunto di riflessione, e soprattutto fatto da un addetto ai lavori e non un geometra qualsiasi...
PS mi e' scappato un apostrofo, volevo scrivere analisi, poi ho cambiato il genere e l'apostrofo e' rimasto...
Ciao Paolo,
conosci questo sito e articolo? http://www1.ae911truth.org/news-section/41-articles/879-debunking-the-911-truth-debunkers-the-saga-continues.html che ne pensi di entrambi? Mi è capitato per caso in una ricerca google usando le parole chiave attivissimo 9/11 debuking (volevo trovare tutto il materiale da te scritto a riguardo).
Insomma i governi Bush e Obama hanno punito un pò tutti, in medio oriente, tranne i mandanti dell'attentato: i Sauditi.
Come se Roosevelt, dopo Pearl harbour, avesse attaccato le Filippine e la Malesia, ma NON il Giappone.
Mi scuso per il commento ingenuo ma...come é possibile tutto ciò? Non ho mai considerato il complottone mondiale o anche solo americano perché mi sono sempre sembrate cavolate intrinseche. Pensare che si poteva (forse) evitare una tragedia immane ma che una disputa tra agenzie dello stesso paese alimentata dalla captatio benevolentiae di una delle 2 verso un pur importante alleato storico (se é vera la ricostruzione a costo di infrangere la legge) lo abbia (forse) impedito rimane abbastanza straniante, e straziante per le vite perse inutilmente
@Guido Pisano

Non accettare un geometra qualsiasi.
Esigi il geometra esatto che ti eri prefissato e non accettare sostituti, like real men do!

@Rico

Credo che le faccende a seguire fossero più o meno fini a sè stesse.
A quanto pare, avevano già in agenda di bastonarli perchè gli servivano bastonati al participio passato, come prima cosa da fare al lunedì mattina.
Mi vengono solo parolacce...

A caldo però leggo molti "penso" "a mio parere" "logicamente"... Boh. Devo aver passato troppi anni a dubitare delle verità tascabili che mi ci devo essere assuefatto.

Magari sbaglio, magari vedo cose che non esistono, ma sembra tutto troppo stupidamente logico ed oscenamente semplice...

Non tanto l'intricata trama di giochi di potere, ma la futilità degli stessi davanti all'apocalisse che essi avrebbero generato.

Vado controcorrente e insinuò una osservazione. Oggi ragioniamo col senno del poi, prima dell' 11/9 le priorità non erano così scontate come oggi, per cui le agenzie potevano pensare che questi giochini non avessero conseguenze A torto, ovviamente.
Via, è chiaro: la CIA avrebbe potuto, se non fosse che i migliori uomini erano presi a seguire con chi li tradissero le rispettive compagne - cioè, seriamente, uomini, mica supermen: alle volte per un punto anche "Martino perse la cappa", o "la fortuna è cieca mentre la sfiga ci vede benissimo"



Accuse pesantissime? Sì, di essere anzitutto esseri umani e non macchine.
Lo strano rapporto tra Stati Uniti e Arabia Saudita è tuttora molto solido, quindi l'analisi di Rossini ha merito. Nonostante quasi tutti gli attentatori fossero sauditi, i cittadini di quel paese non sono inclusi nel bando voluto da Trump, mentre cittadini musulmani di paesi estranei ad atti terroristici compiuti negli USA negli ultimi decenni sono considerati una minaccia. Alleato considerato prezioso, il paese sacro all'Islam è una versione solo apparentemente più pulita dell'ISIS. I due paesi amici stanno compiendo un genocidio nello Yemen, con l'uso di armi considerate illegali nella maggiorparte del mondo, e le vittime sono in assoluta maggioranza innocenti. In Arabia Saudita i diritti civili sono inesistenti, condanne a morte tramite decapitazione possono essere inflitte per reati quali l'apostasia e stregoneria. Solo interessi economici di enorme portata possono "giustificare" rapporti di amicizia con un simile paese, dunque è perfettamente credibile che i suoi cittadini abbiano goduto di un trattamento di favore.
Gianluca S.,

Li conosco da anni. Una manica di ciarlatani.

Esempio 1: link

Esempio 2: link
Chiedo scusa per il mio abbaglio. Ma con tutto quanto si è detto sul rapporto fr ai Clinton e l'Arabia Saudita, non ho visto l'ovvio.

Rimane un fatto che sacrificare i propri cittadini per non far fare brutta figura a un paese estero...
Poi ho pensato, bhè non è poi tanto diverso dall'Italia quando per avere un "pentito/collaboratore" amico gli si permette di portare a termine i suoi vari "interessi".
Grazie Paolo,
mi ero perso qualche pezzo, integrerò coi link che mi hai segnalato. Continua con l'ottimo lavoro :)
@puffolotti
ROFL!
Gianluca S: non hai qualcuno di più serio da proporre: tipo barbablù o i principi demoni?
Se scegli i ciarlatani simili NON SEI CREDIBILE
Attenzione, non volevo essere frainteso. Non conoscevo quel sito, ma l'aria di fuffa era ben subodorabile. Mi colpiva che, un sito di ciarlatano Americani, citasse direttamente Paolo e gli ho chiesto cosa ne pensasse e se li conoscesse. Ho anche detto che leggerò gli articoli a riguardo scritti da Paolo che mi sono perso. Non ho proposto niente dunque.
Gianluca S,

grazie del chiarimento. In che senso quel sito mi cita direttamente? Dove?
In effetti l'articolo segnalato ti cita direttamente ...
Loro rispondono in Italico a delle vostre osservazioni in una tua vecchia intervista.
Non mi sembra dicano nulla di significativo.
qui:
http://www1.ae911truth.org/news-section/41-articles/879-debunking-the-911-truth-debunkers-the-saga-continues.html


In cui criticano quello che hai riportato in un'intervista. Ho letto el prime righe e mi evenuto da pensare "da che pulpito".

E google rimanda anche qui:
http://www1.ae911truth.org/fr/accueil.html?start=40
Ciao Paolo, apri il link che ti ho segnalato oppure apri questa pagina archiviata http://archive.is/1MX3b . L'articolo, datato 16 maggio 2014, inizia così: <> ecc. ecc. è una risposta a un tuo articolo.
@Paolo
Sei le prime due parole che compaiono nel link che ha messo Gianluca S.
[quote]Paolo Attivissimo, a blogger and anchorman on Italian Swiss Radio, published an interview in February 2014 with Auckland New Zealand professor of civil engineering Charles Clifton on his blog Undicisettembre (Italian for "September 11"). [...][/quote]
>Paolo Attivissimo ha commentato:
>Gianluca S,
>grazie del chiarimento. In che senso quel sito mi cita direttamente? Dove?

Credo intenda QUI oppure QUI
Buonasera Paolo,

vorrei chiederti in merito alle foto pubblicate dall'FBI, relative al Pentagono ed al volo AA77. Sono davvero "nuove", innanzitutto? Secondo te mostrano davvero qualche particolare nuovo od inedito?
Io ho dato un'occhiata. A parte il clamore dei media (che hanno evidenziato come fosse strana tale pubblicazione dopo tanto tempo), non ho visto nulla che non fosse già sufficientemente chiaro o intuibile in quelle disponibili da tempo.
Che si inventeranno i complottisti ora? Tanto, chi ne ha fatto una questione di fede, non cambierà di certo idea per dei nuovi fotogrammi. Per gli altri credo non fossero nemmeno necessarie.
Queste accuse per me non sono nuove, in questo caso sono molto più circostanziate e precise, ma le avevo sentite fare da Michael Moore nel suo Fahrenheit 9/11.