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28 commenti

SpaceX tenta il lancio e il ritorno di un Falcon 9 “riciclato”. E ce la fa

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/04/18 8:40.

Stanotte (dalle 00.27 italiane) SpaceX tenterà di lanciare dal Kennedy Space Center, in Florida, un satellite per telecomunicazioni, l’SES-10, a bordo di un razzo Falcon 9 il cui primo stadio ha già volato una volta nello spazio per poi rientrare a terra atterrando verticalmente. Lo stadio tenterà nuovamente un atterraggio verticale a bordo di una nave appoggio nell’Oceano Atlantico.

Se tutto andrà secondo i piani, sarà la prima volta nella storia dell’esplorazione spaziale che il primo stadio di un razzo orbitale vola due volte nello spazio e ritorna verticalmente. Lo scopo di questo esperimento è arrivare al riuso efficiente dei vettori spaziali, in modo da ridurre i costi di lancio, cosa che non era riuscita allo Shuttle statunitense (che recuperava i booster a propellente solido e riusava il veicolo orbitale, ma a costi proibitivi e con interventi tecnici estremamente onerosi) o alla Buran sovietica (che fece un solo volo automatico e fu poi accantonata).

Per questo primo test è stato “ricondizionato” il Falcon 9 che volò ad aprile 2016 per la missione CRS-8, la prima che si concluse con un appontaggio e la seconda a terminare con un primo stadio intero e non distrutto (il primo rientro non distruttivo di un Falcon avvenne a dicembre 2015 sulla terraferma).

Il Press Kit della missione, con i dettagli del carico e dello svolgimento, è qui. Il Hosted webcast è qui; il Technical Webcast è qui. Come consueto, il link ufficiale di SpaceX è spacex.com/webcast.


2017/03/31 00:55. Il primo stadio del Falcon 9 è atterrato con successo sulla nave appoggio Of Course I Still Love You nell’Oceano Atlantico. Intanto il secondo stadio è entrato correttamente in orbita e sta portando a destinazione il satellite SES-10 in orbita geostazionaria.



Dopo l’atterraggio, Elon Musk è intervenuto in diretta per celebrare, visibilmente emozionato, il coronamento di un progetto che ha richiesto quindici anni di lavoro e che molti addetti ai lavori ritenevano fosse impossibile.

Il riutilizzo del primo stadio è una tappa fondamentale nella riduzione dei costi per raggiungere lo spazio. Come ha detto Musk stesso, buttar via il razzo dopo un singolo volo è assurdo: quanto costerebbe un biglietto aereo se buttassimo via il velivolo alla fine del tragitto?

La prossima sfida, ora che il principio è stato dimostrato, è ridurre i tempi e i costi di riutilizzo e dimostrare non solo la fattibilità tecnica ma anche la convenienza economica.


2017/03/31 07:15.  Durante una conferenza stampa (avvenuta stanotte per il fuso orario europeo), Elon Musk ha aggiunto che è stata recuperata a titolo sperimentale anche la carenatura aerodinamica che racchiude il satellite, come anticipato da alcune indiscrezioni. Il recupero, basato su piccoli razzi di manovra e su un paracadute manovrabile, fa parte di un progetto per riutilizzare anche questo componente, il cui costo si aggira sui 6 milioni di dollari, pari al 10% circa del prezzo attuale di un lancio di un satellite con un Falcon 9.


2017/04/18 8:40. Una settimana fa SpaceX ha pubblicato le foto e il video dell'atterraggio.


Fonti aggiuntive: Ars Technica, Nasa Spaceflight, Spaceflight 101.
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Commenti
Commenti (28)
Visto ora in diretta il rientro del primo stadio... WOW! Banalmente WOW!!!
Acchiattaggio riuscito!
Stò saltando come un bambino di otto anni la mattina di natale sulla sedia dopo aver visto i regali sotto l'albero.
Spero pubblichino il video recuperato dalla of course i still love you per vedere l'attimo dell'atterraggio perchè quando si sono oscurate in sequenza la telecamera del primo stadio e poco dopo quella della nave ho temuto un disassemblaggio cinetico non previsto...
ce l'hanno fatta, successo completo
Gran bella notizia: il Reduce, Reuse, Recycle che funziona anche per il trasporto spaziale.
E non dimentichiamo l'altro grande progetto di Elon "TonyStark" Musk, portare in orbita un equipaggio in comodità e sicurezza:
http://www.spacex.com/crew-dragon
Bello sarebbe vederle in prima pagina su tutti giornali queste notizie
...il fairing è così costoso??? 10% del vettore?
Quando un'idea, per quanto possa sembrare folle, è sostenuta da un solido progetto non si può far altro che sostenerla. Musk sta avendo il coraggio che molti dovrebbero avere e non hanno. Ha il coraggio di fare e quindi di sbagliare. E' un grande.
A volte Musk sembra un pallonaro ma bisogna ammettere che per ottenere questo successo ha tenuto duro per 15 anni, mettendoci soldi di tasca e convincendo altre persone, immagino. Bravo.
Attualmente mi sembra che sia l'unico che ci faccia sognare. E qualche sogno si sta avverando.
Quello che mi piace di Musk e che osa sempre di più, tipo il recupero del fairing. Con i rischi (e i ritardi) che si sta già accollando, io mi sarei accontentato, invece di complicarmi la missione. Alle volte mi sembra un giocatore d'azzardo.

Comunque sono molto contento che tutta sia filato liscio, a questo punto faccio il Musk della situazione e aspetto il terzo lancio con il fairing recuperato, visto che ci sono in programma altri due satelliti uguali (SES14 e SES16, fonte astronautinews).
Non riesco ad individuare, nel video del live, il momento in cui atterra il primo stadio, pare non abbiano trasmesso quella parte. Qualcuno l'ha visto ?
Alcune domande, ora che il lancio è riuscito (e non lo chiamo "esperimento" perchè si è trattato di un vero e proprio lancio commerciale):
1) Quante volte si pensa che siano riutilizzabili i razzi? Il secondo lancio è anche l'ultimo?
2) Per inviare equipaggi umani, è considerato più sicuro utilizzare un razzo nuovo (come sarebbe intuitivo affermare) o un razzo ricondizionato, considerato che quest'ultimo è già testato in un volo precedente, quindi per certi versi meno rischioso?
3) (anche se era già stato detto) di quanto diminuiscono i costi con il razzo ricondizionato? I costi aumentano al secondo ricondizionamento? Siamo davvero sicurissimi che non ci sarà un effetto-shuttle? (cioè che i costi di ripristino del mezzo non supereranno quelli di un mezzo nuovo)?
C'e' un video che mostri l'atterraggio del primo stadio? In quelli che ho visto c'e' una pedita di contatto video sia della chiatta che del vettore e poi il ritorno del video mostra il primo stadio gia' atterrato, fermo sulla chiatta, senza un filo di fumo attorno...
Non sono un complottista, ma se quello e' l'unico video i conti non mi tornano...
Nella diretta stream si vedeva qualcosa di piu'?
Grandissimo risultato dal punto di vista tecnico e scientifico, che probabilmente aprira' la strada a molti cambiamenti nel modo in cui i futuri lanciatori (e non solo) verranno pensati e progettati. Da questo punto di vista, non si puyo' far altro che condividere l'emozione e l'orgoglio di Musk.
MA... proprio ieri, in una delle mie lezioni, abbiamo discusso in maniera critica con gli studenti il potenziale vantaggio economico nell'uso di questo tipo di lanciatori riutilizzabili. Il risultato e' che ci potra' essere un reale vantaggio solo quando l'intero lanciatore sara' riutilizzato (non solo il primo stadio) e quando SpaceX raggiungera' l'obiettivo di riutilizzarlo per un centinaio di lanci almeno. Entrambe le cose sono ben lontane dall'essere realizzate al momento, e' bene ricordarlo.
In piu', perdonami, ma il paragone tra lanciatori e aerei (che SpaceX si ostina a fare) e' una sciocchezza colossale. Si tratta di due cose completamente diverse sotto tutti i punti di vista, dalle dimensioni al numero di utilizzi per cui sarebbero pensate (anche nel caso di ri-utilizzo del lanciatore) ai diversi requisiti di affidabilita' e sicurezza, fattori di carico, margini di progetto etc. etc. etc...
Arcturus, #12

le sicurezze non ci possono essere, soprattutto quelle assolute qui non esistono.
Ancor di più con questa nuova tecnologia che, ora più che mai, sembra una nuova realtà consolidata, ma che è ancora molto giovane e perfettibile.

Alcuni mesi fa, forse anche un anno fa, Elon stimava possibile il poter riutilizzare i primi stadi del Falcon qualcosa come decine di volte.
È tutto in evoluzione, stanno percorrendo una strada mai fatta prima, quindi c'è da aspettarsi che facciano correzioni, modifiche tecniche importanti, strada facendo, anche con i possibili inattesi ritardi su una tabella di marcia che allo stesso tempo, talvolta sembra voler essere sempre più impegnativa e bruciar le tappe.
Elon quando annuncia novità e date, fa da pungolo mediatico, stimolante per tutti.
puo' succedere che il collegamento salti, non è la prima volta lo shock del rientro ha questi effetti. Se fosse un complotto, farebbero in modo di trasmettere le immagini senza interruzioni al primo colpo del resto. una volta recuperata la chiatta, avremo video hd e forse 360 ° come già accaduto. come specificato elon nella conferenza stampa, questa non è la versione definitiva del razzo, che debutterà nell'anno e che vuole essere in grado di garantire 10 riutilizzi senza praticamente manutenzione e fino a 100 con "moderata manutenzione"
Scatola Grandem, Musk è un pallonaro con le tempistiche, aveva presentato questo piano come progettato e convalidato e solo da testare nella pratica, 5-6 anni fa. Ma alla fine, meglio tardi che mai. Ma mi sembra irrispettoso verso tutta la comunità degli scienzati, degli ingegneri e degli imprenditori dire che è l'unico che ci faccia sognare.
durante la diretta i commentatori hanno detto che il primo stadio non ha fatto la prima accensione dei razzi, quella che lo avvicina alla costa, per "risparmiare" i motori (per precauzione penso).
Per questo motivo la chiatta usava un collegamento satellitare, che è complicato da mantenere attivo mentre le onde spostano di continuo il puntamento verso il satellite.

A giudicare dall'entusiasmo dei dipendenti spacex del video della diretta la telemetria invece ha trasmesso continuamente e non appena il falcon è arrivato sulla chiatta si sente l'esultanza, prima che arrivi il video.

Oltre al recupero della protezione del carico, segnalo che Musk ha detto che le alette dal prossimo lancio saranno di titanio anziché di alluminio (nel video del rientro di stanotte si vede che dopo la prima accensione una diventa incandescente e poi la sua vernice prende fuoco) per aumentare la vita delle alette.
"New design coming for Grid Fin. Will be largest titanium forging in the world. Current Grid Fin is aluminum and gets so hot it lights on fire... which isn't good for reuse."
Fonte:
https://space.stackexchange.com/a/20897
https://forum.nasaspaceflight.com/index.php?topic=42544.340

Mio primo commento nel blog, complimenti a Paolo per l'utilissimo blog
elon musk ha appena annunciato che tenteranno il recupero dell'upper stage durante il lancio dimostrativo del falcon heavy
Alla fine Musk ha fatto riferimento al fatto che il prossimo step è di rendere i razzi riutilizzabili nel giro di 24 ore. Come mai è così importante avere il razzo di nuovo pronto in così poco tempo?
In un articolo dicevano che i controlli sul razzo sono durati 4 mesi, ma che a regime già scenderanno a 2. Per arrivare a 1 giorno dovranno immagino modificare la struttura stessa del razzo.
Qualcuno si è accorto che il video della diretta è stato trasmesso in streaming su internet in differita di 7-8 minuti? Il lancio è avvenuto quando il booster era già riatterrato con successo. Credo fosse una misura per garantirsi da spettacolari "failures"...

Alcuni "insiders" hanno infatti postato il completamento del lancio qualche secondo prima che il video trasmettesse il lancio. Almeno da tutti i siti che conosco.
pgc,

minuti? Sei sicuro? Io ho seguito lo streaming del lancio in diretta, e ho twittato "DECOLLO!" quando ho visto partire il Falcon, alle 00.27, ossia esattamente all'orario previsto. Ho poi annunciato l'atterraggio quando l'ho visto in streaming, alle 00:36, 9 minuti dopo, che è il tempo di volo previsto per il primo stadio.

Che gli insider annuncino l'atterraggio qualche secondo prima ci sta, per via del buffering che si accumula in una diretta streaming. Ma 7-8 minuti mi pare estremamente poco credibile.
@Emanuele,
il mio sospetto è che la palloneria serva a Musk per invogliare altri investitori e la cosa è perfettamente normale. A volte mi sembra un po' troppo ottimista però i risultati ci sono.

Per me è forse l'unico che ci sta facendo sognare perché ne ha i mezzi, gli scienziato e gli ingegneri che partecipano al progetto purtroppo non hanno i soldi anche se non è escluso che alcuni di loro ci abbiano investito sopra.
Anche altri imprenditori stanno investendo ma i loro obiettivi mi sembrano più limitati di quelli di Musk il quale, sia in campo spaziale che in altri campi, vedi l'auto elettrica, si sta anche assicurando la fattibilità economica.

Quello che vedo è che Musk riceve anche tante critiche che mi sembrano un po' speciose, spesso chi le fa non offre di meglio, anzi forse invece di spesso direi mai.
Ok Paolo. Può essere che mi sia sbagliato. Quello che ho notato però è questo: mentre ero in attesa dello streaming sul canale space.com ho vagato alla ricerca di altri canali e ho lasciato aperta la pagina di SFN, che diceva di avere update automatici forniti "da collaboratori di SFN in situ" o qualcosa del genere. Su quest'ultimo canale (SFN) è iniziato il tipico update via testo che descriveva le varie fasi del lancio quando ancora sulla pagina di space.com si vedeva il razzo immobile sulla rampa. A quel punto, un po' incazzato a dire il vero, ho cominciato a cercare uno streaming in diretta, senza trovarlo (consultati i vari canali, tipo NSF, Nasa, etc.).

Un attimo dopo che SFN aveva confermato con un post l'avvenuto atterraggio del booster e lo spegnimento del motore del II stadio - ovvero 8 o 9 minuti dopo - su space.com avveniva il lancio "in diretta".

Non ho verificato, al momento, se il tempo locale coincidesse con il tempo previsto per il lancio. PUO' ESSERE che in realtà fosse space.com a dare il lancio in ritardo, ma mi pare strano perchè veramente non riuscivo a trovare nessuno streaming in diretta.

Cosa è accaduto non lo so.
pgc,

Magari troppe pagine aperte, buffer pieno, server intasati, connessione lenta, computer che viaggia nel tempo... ;)
pgc,

Cosa è accaduto non lo so.

Bel mistero, in effetti. Un dubbio: hai scritto ripetutamente "space.com" come sito dal quale hai seguito lo streaming. Refuso? Lo streaming originale era su spacex.com/webcast. Ma se lo hai seguito su Space.com può anche darsi che il loro streaming "di seconda mano" fosse in ritardo.
No, non refuso. Ero proprio su space.com. SpaceX non funzionava da casa. Andavo di fretta per il timore di perdere il lancio per cui non sono stato a guardare troppo cosa accadeva.

Forse come dici tu effettivamente c'era quel leggero ritardo tra la trasmissione su SpaceX/webcast e quella su altri siti. Non so... Li per li ho dato la priorità al video piuttosto che alla comprensione, ma questa cosa mi ha infastidito parecchio.