skip to main | skip to sidebar
16 commenti

Divieti per laptop e tablet in aereo: le cose da sapere

Rapprentazione esemplificativa
delle nuove misure di sicurezza.
L’amministrazione Trump ha introdotto un divieto, valido da venerdì 24 marzo, che proibisce di portare in cabina sui voli di linea qualunque dispositivo elettronico più grande di un telefonino per i voli diretti negli Stati Uniti e provenienti da alcuni aeroporti di Arabia Saudita, Turchia, Egitto, Dubai, Abu Dhabi, Qatar, Kuwait, Giordania e Marocco.

Sono interessate le seguenti compagnie aeree: EgyptAir, Emirates Airline, Etihad Airways, Kuwait Airways, Qatar Airways, Royal Air Maroc, Royal Jordanian Airlines, Saudi Arabian Airlines e Turkish Airlines.

Il Regno Unito ha attivato un divieto analogo che colpisce i voli provenienti da Egitto, Libano, Turchia, Giordania, Tunisia e Arabia Saudita delle seguenti compagnie: British Airways, EasyJet, Jet2.com, Monarch, Thomas Cook, Thomson, Turkish Airlines, Pegasus Airways, Atlas-Global Airlines, Middle East Airlines, Egyptair, Royal Jordanian Airlines, Tunis Air e Saudia.

La giustificazione per queste misure è (tanto per cambiare) il terrorismo, perché si sospetta che un laptop possa essere usato come contenitore per una bomba, come già successo nel 2016 su un volo della Daallo Airlines partito da Mogadiscio.

L’idea che un terrorista potrebbe tranquillamente imbarcarsi da un altro paese escluso dalla lista nera, o usare un’altra compagnia aerea (come ho fatto io per andare a Houston proprio pochi giorni fa, usando il mio laptop senza problemi), non sembra aver sfiorato gli ideatori del provvedimento. Allo stesso modo, l’idea che basti portare a bordo qualche Samsung Galaxy Note 7 (che prende fuoco spontaneamente) oppure un po’ di telefonini con batteria al litio rimovibile e cortocircuitabile per ottenere un effetto Samsung analogo non pare aver stimolato riflessioni di buon senso.

Senza iPad e laptop, le ore di un volo intercontinentale verso gli Stati Uniti diventeranno un incubo per chiunque viaggi per lavoro ed è abituato a far fruttare le ore passate in aereo lavorando al computer. Certo, si può decidere di dormire o di leggere o guardare qualche film, ma resta il problema che il computer/tablet va stivato, con tutti i rischi di danneggiamento e di furto che questo comporta. In pratica, molti saranno costretti a lasciare a casa il computer e arrivare alla meta informaticamente nudi. Quella presentazione da rifinire all’ultimo minuto? Scordatevela: dovrete portarla su una chiavetta USB e procurarvi un computer sul posto (che avrà una tastiera USA, senza accentate; e pregate che abbia una versione di software compatibile con la vostra).

I dispositivi proibiti non sono solo laptop e tablet: sono vietati in cabina anche giochi elettronici, libri digitali, lettori DVD, scanner, stampanti e fotocamere. Le uniche eccezioni riguardano i dispositivi medici essenziali. Prima che ci pensiate: no, dire che il laptop è un dispositivo medicale perché è l'unica cosa che impedisce di impazzire stando nove ore pigiati come sardine, con bambini che piangono incessantemente e cibo di gomma, non è una giustificazione che le imperscrutabili autorità accoglieranno facilmente.

Questa è la situazione al momento in cui scrivo: prima di partire, consultate le istruzioni della vostra compagnia aerea. E procuratevi un buon libro (non digitale) da leggere.


Fonti: Naked Security, CNN, CNN.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati manualmente da un moderatore a sua discrezione: è scomodo, ma è necessario per mantenere la qualità dei commenti e tenere a bada scocciatori, spammer, troll e stupidi.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui e/o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (16)
Si dimenticano che l'attentato alle torri gemelle è avvenuto per mezzo di voli interni operati da American e United Airlines. I soliti provvedimenti da perfetti idioti.
Terrorismo: "uso di violenza illegittima, finalizzata a incutere terrore nei membri di una collettività" (fonte: Treccani).

Mi pare che il Daesh ci stia riuscendo fin troppo bene con Trump. Anzi, siamo ben oltre il terrore, qua siamo alla paranoia più pura.

Ogni volta che viene attuato un provvedimento del genere, il Daesh vince. E a forza di vincere battaglie, si vince anche la guerra...
Piccolo consiglio per la tastiera.
Layout fisico; US; configurazione nel sistema operativo: US International English.
Uso con profitto a casa da anni su Linux e Windows, ho tutte le accentate europee a portata di accordo. Certo, non adatta a chi fa giornalista o scrittore, ma ottima per chi scrive principalmente software.
scusate, ma non sono del tutto d'accordo con l'articolo e con i commenti.

Primo, queste misure non mi pare abbiano a che fare con l'attentato alle torri gemelle, altrimenti l'avrebbero fatto primo. Secondo, non è detto si tratti di paranoia, intesa come paura verso un pericolo non realistico.

Una misura attuata di colpo "out of the blue" (letteralmente :) ), potrebbe essere legata ad una soffiata di cui non è dato sapere. Esempio: se ad agosto del 2001 la Homeland Security avesse blindato di colpo le cabine degli aerei, che cosa avreste scritto? Con questo non voglio assolutamente dire che queste misure siano ragionevoli o piacevoli. Farò scalo a Dubai tra poche settimane, e la cosa mi pone non pochi problemi. Ma prima di trarre certe conclusioni e di ridicolizzare queste misure aspetterei un attimo.
@pgc: è una misura ridicola perché è limitata a una manciata di Paesi e di compagnie.

Ma te lo immagini, il terrorista che rimugina pensoso? "Porca miseria, come faccio adesso? Mica posso farmi esplodere su un volo Ryanair, che figura ci faccio coi colleghi? E poi tra l'altro ho speso quasi tutto il budget per la bomba, non so se riesco a prendermi un altro biglietto... vabbé va, lasciamo perdere, l'attentato lo facciamo da un'altra parte!"

Dài, è una buffonata. Avrà solo l'effetto di far cascare le balle a chi deve farsi un viaggio intercontinentale.
pgc,

queste misure non mi pare abbiano a che fare con l'attentato alle torri gemelle, altrimenti l'avrebbero fatto primo.

Attenzione: in campo governativo, dire "se non l'hanno fatto prima ci sarà un motivo pratico e sensato" significa presumere che i governanti siano pratici e sensati :-)


se ad agosto del 2001 la Homeland Security avesse blindato di colpo le cabine degli aerei, che cosa avreste scritto?

Premesso, per pignoleria, che la HS non esisteva prima dell'11/9/2001, avrei detto "era ora". El Al lo faceva da una vita. Le compagnie aeree erano state avvisate del problema: non è che prima dell'11/9 non ci fossero stati dirottamenti. Ma le compagnie avevano obiettato che blindare sarebbe stato costoso e quindi i governi hanno lasciato correre.

Qui, come al solito, siamo al teatrino della sicurezza: un provvedimento che non risolve il problema ma fa finta di risolverlo e risponde al mandato politico classico "fai vedere che stai facendo qualcosa (anche se non serve a nulla) per risolvere il problema X". Soffiata o non soffiata, il terrorista che volesse usare un laptop modificato come bomba semplicemente si sposterebbe su una compagnia aerea non colpita dal divieto. O partirebbe da un paese non colpito dal divieto.

Chi volesse fare un provvedimento realmente efficace dovrebbe vietare TUTTI i dispositivi a batteria A BORDO (non solo in cabina, ma anche in stiva, dove potrebbero essere atttivati a tempo o da sensori barometrici) su TUTTI i voli di TUTTE le compagnie provenienti da TUTTI i paesi. Altrimenti sono solo misure di facciata che complicano la vita agli onesti e non ostacolano i criminali.

In pratica, questa misura è l'equivalente antiterrorismo dei sistemi anticopia digitali.
Aggiungo a quanto sopra che chi si occupa _seriamente_ di antiterrorismo, come gli israeliani, ha capito da tempo che la soluzione meno colabrodo è la verifica minuziosa della natura dei passeggeri. Chi sono, cosa fanno, perché viaggiano, come mai hanno scelto El Al. Un vero e proprio interrogatorio personale, condotto da esperti, su ogni singolo passeggero.

La sicurezza, quella vera, costa. E si fa con le persone, non con le leggine improvvisate o con i gadget magici.

Sapevate che ogni notte Malpensa viene sorvolata da un elicottero di sorveglianza che pattuglia dall'alto l'aeroporto? L'ho scoperto di recente. Indovinate quale compagnia lo usa :-)
@Paolo Attivissimo

Presumo che Trump voglia irritare gli americani cristiani e buddisti e spaventare musulmani e animisti.

Per la serie: "Quel giovanotto è cattivo, non stupido."
si dice nei notiziari che questi provvedimenti giungano da soffiate dell'intelligence da parte di spie sul campo.
pgc,

la blindatura della porta del cockpit, effettuata prima (o dopo) il 9/11 non risulta comunque una scassatura di palle per i passeggeri. Tutte le misure di sicurezza attuali si', soprattutto con l'intervento di palpatori non professionisti, body scan e misure varie completamente inefficaci.
...ci sarebbe da dire che se tutti salgono in aereo come nella foto che hai messo, secondo me, qualcosa da fare vedrai lo trovano...
;)
Concordo che non ha alcuns enso limitarla a poche compagnie aeree.
Quanto poi ai controlli a terra...
Spero che ora le cose siano cambiate ma ricordo una scena alquanto imbarazzante vista a Fiumicino.
Un passeggero passa dal metal detector e lo fa suonare, viene fermato e fatto ripassare. Suona ancora. Il poliziotto lo controlla (senza metal detector portatile, ma a mano) e gli fa due o tre domande. Lo passare una terza. Suona ancora.
Quindi il poliziotto gli dice:
- ok, dai, passa.

Di contro a due ragazzi che venivano dal Giappone gli hanno sequestrato una katana di gomma piuma.
Non per fare il complottista...però...se fosse una mossa economica contro quelle specifiche compagnie aeree con la scusa dell'anti-terrorismo?
Per le presentazioni basta portarsi un Ockel Sirius B (Windows) oppure un Raspberry PI (Linux). Peccato, Paolo, dei micro MAC ancora non ce ne sono ;)
Non capisco: solo a me fin'ora, in caso di laptop imbarcato, ai controlli di sicurezza me l'hanno SEMPRE FATTO ACCENDERE proprio per verificare non fosse il contenitore di altro?
Stessa cosa per gli obiettivi e le macchine fotografiche. Non bastava continuare così?
El Al fa perfino controlli ed indagini sui parenti dei tecnici della manutenzione (e sui tecnici) degli aeromobili, e mi dicono che in hangar ci sono due agenti in borghese ma armati a sorvegliare i lavori