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2017/09/22

Antibufala: Coca-Cola contaminata

Mi arrivano molte segnalazioni di un allarme che circola sui social network e che riguarda la Coca-Cola, che secondo l’allarme (lo dico subito: è un falso allarme) sarebbe da evitare “per le prossime settimane” perché “un lavoratore aziendale ha aggiunto il suo sangue contaminato da HIV”.

Magari non tutti sanno che il virus dell‘HIV non potrebbe sopravvivere in condizioni del genere. Ma in teoria un messaggio che invita a “non bere nessun prodotto della Coca Cola, come la coda nera, il fioravanti di succhi” dovrebbe far riflettere chi lo legge almeno un microsecondo prima di inoltrarlo a tutto l’universo e suggerire una domanda: ma è credibile un allarme che parla di “fioravanti di succhi”?

Bufale un tanto al chilo ha indagato e ha scoperto che questa catena di Sant’Antonio circola da anni in varie lingue e la versione italiana è semplicemente una traduzione maldestra (notate il repetir) di una di queste vecchie versioni. Bufale.net ha trovato quelle che citano MDTV (l’americana, datata 2013) e Sky News (la britannica). Tutte, ripeto, infondate.

L’immagine del documento del Ministero della Salute italiano che accompagna alcune varianti di questo allarme non è affatto un’autenticazione: infatti parla di un richiamo di un lotto di produzione che è dovuto non alla contaminazione da HIV, ma a una non conformità di produzione: “il contenuto della bottiglia ha un sapore molto sgradevole, un aspetto molto denso e livelli concentrati di caffeina, acido fosforico e solfiti”. Inoltre il richiamo (segnalato fra l‘altro da Il Fatto Alimentare) risale al 26 maggio 2017: altro che “prossime settimane”.


Insomma, si tratta della classica bufala che fa leva sulle paure alimentari, sulle antipatie (anche politiche) di alcuni per la Coca Cola e sulla distrazione degli utenti, che pigramente inoltrano a tutti perché è meno faticoso che fermarsi a pensare. Cestinatela e dite ai vostri amici che ve la mandano di piantarla.

Notate, inoltre, il classico trucco della datazione sempreverde: il messaggio non cita date precise, ma parla genericamente di “prossimi giorni”, “prossime settimane” o “ieri”. Così sembra sempre attualissimo.


Fonti aggiuntive: Davidpuente.it.

4 commenti:

Mammiiiinaaa?! ha detto...

A parte che, se anche fosse vero (per assurdo assurdissimo), il soggetto in questione avrebbe dovuto DISSANGUARSI! Questo la dice lunga su quanta ignoranza e disinformazione ci siano sull'HIV e sulle sue modalità di trasmissione e questo è un problema. La causa mi sembra da ricercare nel fatto che le campagne di informazione si sono praticamente arrestate (a proposito, dov'è finita la meritoria azione di "pubblicità progresso"?), mentre i contagi (dopo un iniziale crollo intorno alla metà dei '90, dovuto almeno in parte alle massicce campagne di informazione) sono sostanzialmente stabili e ormai principalmente dovuti a trasmissione sessuale.

VDVman ha detto...

Non si sa mai quindi nel dubbio lo giro a tutti i miei amici di Feisbuc così che poi ognuno fa quello che vuole.

mc57 ha detto...

@mammiiiinaaa?! No, non si è dissanguato, ha solo cercato di produrre un contagio omeopatico...

Mammiiiinaaa?! ha detto...

@mc57 XD XD XD
Cattivo, a forza di ridere mi è andata di traverso la cena!