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2017/09/27

Tesla Model 3, finalmente i dettagli: interfaccia “tutto touch” può disorientare

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/09/27 13:30.

La Model 3 di Tesla viene spesso descritta come l’iPhone delle automobili elettriche: quella che dovrebbe trasformare un prodotto di nicchia costoso e difficile in uno strumento di massa abbordabile e facile da usare, come fece appunto l’iPhone per gli smartphone. Ora che sono cominciate le consegne dei primi esemplari, sono arrivate online molte più informazioni sui dettagli di funzionamento di questo modello sul quale Tesla si gioca tutto, e devo dire che le scelte di interfaccia mi suscitano qualche perplessità: come all’epoca per l’iPhone, è forse tutto un po’ troppo touch.

Segnalo prima di tutto il manuale per soccorritori (PDF), che è concepito per assistere il personale di soccorso dopo un incidente e spiega, fra le altre cose, dove tagliare la carrozzeria senza interessare i cavi ad “alta tensione” (secondo la terminologia Tesla; sono a 400 V) e come scollegare la batteria primaria. Il manuale è ricco di spaccati e dettagli che rivelano anche ai profani l’aspetto interno e la struttura del veicolo (parti rinforzate, ubicazione airbag, impianto di riscaldamento). Emerge, per esempio, che lo sblocco per l’apertura delle portiere anteriori ha un’opzione manuale (leva meccanica oltre a pulsante elettrico), ma le portiere posteriori no. In caso di perdita di alimentazione, sembra che i passeggeri posteriori siano intrappolati e non possano aprire le portiere dall’interno.

Un altro esempio di interfaccia insolita: il cofano (che non ospita il motore, ma è un secondo mini-bagagliaio e offre accesso a uno degli anelli di troncamento dei cavi ad alta tensione) si apre non con una leva, ma esclusivamente tramite il touchscreen. Se l‘auto è senza alimentazione, bisogna collegare un’alimentazione esterna a 12V a un connettore situato dietro un tappo nel paraurti anteriore. Una soluzione bizzarramente complicata.

I primi video in circolazione mostrano le peculiarità delle scelte “tutto touch” e dell’assenza del cruscotto tradizionale (presente nelle altre Tesla): persino la velocità dei tergicristalli (non l’azionamento, che è su una levetta del piantone), il direzionamento della ventilazione (senza griglie, come spiegato qui) e l’apertura del cassetto anteriore passano dal tablet centrale.


La scelta di un’interfaccia così radicalmente innovativa ha delle ragioni funzionali ben precise oltre a essere un elemento di design che distingue la Model 3 dalle altre auto: come per gli smartphone, eliminare i pulsanti fisici consente enormi vantaggi in termini di flessibilità, modificabilità e aggiornabilità via software. Se viene aggiunta una nuova funzione, un aggiornamento del software fa comparire sul tablet il pulsante per comandarla; in un’auto tradizionale sarebbe necessario un intervento in officina per installare il pulsante fisico.

Si tratta chiaramente di una soluzione pensata in funzione del futuro uso di quest’auto come veicolo a noleggio o taxi autonomo, ma mi chiedo quanto sarà facile maneggiare comandi tattili, al posto dei pulsanti, mentre si guida (cosa che almeno per ora bisogna ancora fare). Un conto è girare una manopola o orientare una griglia di ventilazione, un altro è centrare un pallino e poi spostarlo su uno schermo. Mah.

L’impressione generale è che l’interfaccia utente attuale sia solo una bozza e che molte funzioni verranno aggiunte o corrette in corso d’opera. Ma è talmente diversa e innovativa che potrebbe intimidire o scoraggiare molti potenziali acquirenti, già alle prese con la transizione dal motore a scoppio alla propulsione elettrica, rispetto a veicoli elettrici con interfacce più tradizionali come la Opel Ampera-e (che ho provato qui).

Intanto una prima Model 3 europea (con targhe olandesi) è stata avvistata in Olanda e Germania, per cui può darsi che si riesca a provarne una senza dover andare negli Stati Uniti. I dati di immatricolazione di questo esemplare, in particolare il prezzo di 84.000 euro, sono probabilmente simbolici e non rappresentano i dati definitivi. A proposito di dati, una chicca: Tesla ha volutamente dichiarato un’autonomia inferiore a quella risultante dai test EPA, togliendo una quarantina di chilometri ai 537 calcolati dall’EPA per il modello Long Range (batteria da 80 kWh).


Fonti: Teslarati, Ars Technica, Engadget, Electrek.

80 commenti:

DimAragon's page ha detto...

"il manuale per soccorritori"...Cioè se faccio un incidente devo sperare di essere cosciente per dare il libretto di istruzioni ai vigili del fuoco che devono studiarlo e poi tirarmi fuori dalla macchina? Ed inoltre se con l'incidente si rompe il touchscreen in pratica sono morto io ed i miei passeggeri! Sono intelligenti questi americani!

Luke ha detto...

Ciao Paolo,
per quanto riguarda i tergicristalli ovviamente c'è anche il comando al volante classico sulla leva di sinistra (non si capisce dall'articolo sembra ci sia solo sul touch screen).

Andrea ha detto...

Solo una piccola cosa, più che altro una pignoleria, le macchine non viaggiano ad alta tensione. Mi risulta che la tensione massima delle tesla sia 400 V, catalogata come bassa tensione. Al massimo si ha una alta intensità di corrente anche se questa non è categorizzata quindi non esiste una vera e propria alta o bassa intensità di corrente.
si parla di media tensione sopra i 1000 Volt.
Solo una pignoleria ma lavorandoci senti tanta gente che non sa cosa è bassa, alta e media tensione.


https://it.wikipedia.org/wiki/Bassissima_tensione
https://it.wikipedia.org/wiki/Bassa_tensione
https://it.wikipedia.org/wiki/Media_tensione
https://it.wikipedia.org/wiki/Alta_tensione




VDBG ha detto...

Il touchscreen nelle automobile è la morte dell'ergonomia, inutile girarci intorno.

Lo possiamo vedere già nelle vetture moderne, dove cose secondarie come i comandi del clima o della radio sono sempre più spesso integrati nel sistema multimediale touchscreen.

Già questi sono pessimi, figuriamoci comandi che necessitano un uso immediato, e un touch più grande e capacitivo non migliorerà di certo la situazione, perché il punto non è quello.
Il punto è la riconoscibilità e l'immediatezza del comando al tatto, senza guardare.

Non capisco come possano (sia Tesla che gli altri produttori in maniera minore) scegliere di danneggiare l'esperienza utente in maniera così sfacciata.

Già oggi uno dei punti deboli di Tesla è l'ergonomia degli interni, ma gli viene perdonato perché fondamentalmente si parla di quasi-supercar esotiche e particolari.
Sull'auto di massa non so se questa cosa gli verrà lasciata passare.

Patrick Costa ha detto...

Impossibile non notare le tue forti perplessità su questo modello Tesla...giocherei 10€ a questo punto che la tua prossima auto sarà l'Opel Ampera.

Camicius ha detto...

Torno giusto questa settimana da quasi 2000 km in camper.
Il telefono (un 5.5 pollici), appeso come navigatore al supporto del camper (questo) è praticamente inutilizzabile, anche da parte del passeggero. Anche "centrare" il bottone in basso a sinistra (che è comodo un 3cm di larghezza per uno di altezza) che serve per riportare centrato il navigatore è quasi impossibile da centrare al primo colpo.

Donato ha detto...

84.000 euro?

Donato ha detto...

@Luke:
Il comando "classico" del tergicristallo è sulla leva di sinistra? A me risulta che di solito a sx ci siano le frecce.

Il Lupo della Luna ha detto...

Secondo me quella di fare tutto elettrico è follia pura. Come il cruscotto touch, senza feedback tattili devo guardare cosa sto facendo. Mentre guido. No, per quanto mi piacciano ste cose, credo che eviterò le Tesla.

Paolo Attivissimo ha detto...

Donato,

come ho scritto nell'articolo, è un prezzo simbolico, probabilmente usato solo per mettere un valore nel modulo per formalità burocratica, non rappresenta il prezzo di vendita (sarebbe più del prezzo di una Model S).

Boh ha detto...

"centrare due pallini su uno schermo con due dita distinte"
A quanto sembra da video, basta un dito per spostare i due pallini. Comunque non cambia nulla nel senso del discorso (scusa la pedanteria).

Paolo Attivissimo ha detto...

Andrea,

le macchine non viaggiano ad alta tensione. Mi risulta che la tensione massima delle tesla sia 400 V, catalogata come bassa tensione

E' Tesla a usare l'espressione "high voltage": "Model 3 is equipped with a floor-mounted 400 volt lithium-ion high voltage battery." Che conferma la questione dei 400 V che citi. Correggo l'articolo per chiarire, grazie.

Paolo Attivissimo ha detto...

Luke,

per quanto riguarda i tergicristalli ovviamente c'è anche il comando al volante classico sulla leva di sinistra (non si capisce dall'articolo sembra ci sia solo sul touch screen).

La velocità si regola sullo schermo. La leva è solo accensione/spegnimento/lavavetri, a giudicare dalle icone su di essa (ho linkato una foto che le mostra).

Paolo Attivissimo ha detto...

DimAragon,

Cioè se faccio un incidente devo sperare di essere cosciente per dare il libretto di istruzioni ai vigili del fuoco che devono studiarlo e poi tirarmi fuori dalla macchina?

No. I VdF fanno corsi appositi e si studiano questi manuali prima degli incidenti.

Guastulfo (Giuseppe) ha detto...

Temo che lo schermo touch sia conseguenza della domanda degli "utonti della strada", quelle persone, che, temo, siano la maggioranza degli acquirenti, per le quali conta l'estetica anche a scapito della comodità e sicurezza.

In teoria chi guida dovrebbe accedere ai comandi che si usano più spesso senza il bisogno di guardare.

Se continua così la mia UNO del 1988 diventerà all'avanguardia in termini di ergonomia e sicurezza :-D

dani1967 ha detto...

Poso pensare che ipotizzino che avendo una guida assistita, uno possa permettersi di distrarsi un secondo per accedere al touch screen. Sarà, ma per me distrarsi e guidare sono due contraddizioni in termini, l'assistenza alla guida deve essere un backup. Sia chiaro, un backup assolutamente benvenuto ma che deve restare tale, in maniera da evitare sia i numerosi incidenti attuali ma anche quelli più rari che potrebbero avvenire per falle nel software.
A proposito come sarà la visibilità dello schermo al sole ? E con gli occhiali polarizzati ?

axse ha detto...

Ho come l'impressione che Tesla stia rimescolando le carte per distogliere l'attenzione dal punto cruciale dell'auto elettrica: autonomia e tempi di ricarica. Nuove interfacce, opzioni software a pagamento, cruscotti inusuali, servono a costruire una "esperienza Tesla" che allontani il pensiero del consumatore dal confronto con la motorizzazione endotermica. Come Paolo ha sperimentato, la Ampera-E è un auto normale, la cui differenza principale è data dalla elettrificazione. E in un confronto diretto le batterie ancora soccombono decisamente rispetto ai combustibili fossili, in quasi tutti gli aspetti tranne il rispetto dell'ambiente. Perdendo questo confronto la Ampera-E e le auto elettriche normali non conquisteranno mai il mercato.
Se con tutti i suoi orpelli Tesla riuscirà ad ipnotizzare i clienti, allora, forse, potrà avere successo. Ma sono scettico.

Marco ha detto...

Paolo,
mi permetto di contestare alcune cose:
* interfaccia touch = innovativa (l'hai indicato un paio di volte). In campo automotive è vero il contrario. I comandi principali dovrebbero essere sempre identificabili senza distogliere lo sguardo dalla strada, l'esatto contrario di uno schermo.
* l'iPhone "strumento di massa abbordabile". Facile? Può darsi. Di massa: né oggi né in passato (né mai?).
* 84.000€ "simbolici"? Qui hai ragione, nel senso che anche il prezzo base finale sarà "simbolico": basta dare un'occhiata alla dotazione di serie e scoprire che un prezzo "civetta". Qui Tesla ha imparato bene dai brand germanici.

Comunque sia grazie per l'articolo: sempre molto interessante e stimolante!

Ciao!
Marco

Berto ha detto...

I Manuali di sicurezza esistono per tutti i veicoli, anche quelli a propulsione termica, negli USA.
E' documentazione tecnica che di solito non viene consegnata ai clienti qui in Europa, negli USA credo vada anche ai clienti finali, ma riservata ai soccorritori per i corsi di aggiornamento.

Andrea ha detto...

@Paolo: credo di aver capito da dove arriva la parola alta tensione nel manuale Tesla. In America pur aderendo allo IEC sembrano utilizzare in maniera un po' lasciami dire, libertina, le parole "High voltage" intendendo che ci sia la possibilità che si formi un arco voltaico oppure no ( a 400 V non dovrebbe formarsi comunque ma non ne sono sicuro e mi informerò). Personalmente la ritengo sbagliata un po' come quando si avventurano nelle loro unità di misura tutt'altro che conformi al sistema internazionale.
Come detto prima ti confermo che anche in America la suddivisione delle tensioni esiste ed è simile a quella che si trova in Italia, vi sono differenti livelli per la la distribuzione in bassa tensione (110 V) e per l'altissima tensione (>380kV).

Diego ha detto...

Non commento mai ma questa volta mi sono deciso perchè ho visto diverse cose che mi fanno pensare che Tesla non abbia pensato molto alla sicurezza in senso classico (cioè a quegli aspetti che non hanno a che vedere con la guida assistita).
1. L'interfaccia touch è probabilmente quasi inutilizzabile: quando io provo a "centrare" i tasti del mio navigatore su una strada non perfettamente liscia devo fare diversi tentativi, tanto che preferisco fermarmi, fare quello che devo e poi ripartire per non distrarmi dalla guida. Dover "pistolare" su un touchscreen per cambiare la velocità dei tergicristalli (magari in autostrada) mi sembra una follia.
2. Per aprire il cofano e poter interrompere l'alimentazione a 400 V bisogna attaccare un'alimentazione ausiliaria, magari mentre c'è qualcuno bloccato dentro che ha bisogno di soccorso urgente.
3. Sembra che le portiere posteriori non siano sbloccabili meccanicamente; se così fosse non credo sia necessario commentare.

Non credo che si possa dire "ci siamo abituati ai telefoni touch, ci abitueremo anche alle auto". Su un'automobile le implicazioni di sicurezza sono di ben altro livello e la scelta di Tesla mi sembra dettata da un tentativo di stupire fine a se stesso, senza un'analisi seria delle conseguenze.

Sono curioso di conoscere le vostre opinioni, comprese ovviamente quelle del padrone di casa.

Il Lupo della Luna ha detto...

Può darsi che essendo la corrente massima disponibile a bordo la definiscano "alta" per distinguerla dalle altre inferiori.

Fenice ha detto...

Paolo Attivissimo scrive:
La Model 3 di Tesla viene spesso descritta come l’iPhone delle automobili elettriche: quella che dovrebbe trasformare un prodotto di nicchia costoso e difficile in uno strumento di massa abbordabile e facile da usare, come fece appunto l’iPhone per gli smartphone.

Uhm, l'iPhone non è diventato più abbordabile, è diventato uno status symbol e molta gente lo compra anche se è caro :-D

Paolo Attivissimo scrive:
Un altro esempio di interfaccia insolita: il cofano (che non ospita il motore, ma è un secondo mini-bagagliaio e offre accesso a uno degli anelli di troncamento dei cavi ad alta tensione) si apre non con una leva, ma esclusivamente tramite il touchscreen. Se l‘auto è senza alimentazione, bisogna collegare un’alimentazione esterna a 12V a un connettore situato dietro un tappo nel paraurti anteriore. Una soluzione bizzarramente complicata.

Fantastico, così se rimango in panne non posso neanche recuperare le valigie! Ma almeno il connettore ausiliario è un connettore standard? Se così non fosse Tesla dovrebbe fornire gratuitamente l'adattatore a tutte le officine e i carri attrezzi del mondo! :-D

Fabio3 ha detto...

E' veramente incredibile della strada che molti produttori hanno preso per la gestione dei comandi principali e secondari sulle auto. Prima ogni funzione era comandata da un pulsante, manopola o leva, ora tantissime cose sono comandate dal display multifunzione, spesso con comandi touch capacitivi, troppo sensibili per l'uso su un mezzo in movimento.
Attualmente ho una auto con un display da 8" dove gran parte dei comandi devono essere impartiti da touch distogliendo lo sguardo dalla strada; solo il volume, telefono e poco altro sono comandabili dai tasti sul volante. La mia precedente auto aveva un display da 5" non touch e ogni comando avveniva con una rotella e 4 tasti manovrabili con la mano destra subito dietro il volante, dopo 2 giorni di pratica comandavi tutto con estrema padronanza e senza distogliere lo sguardo dalla strada. Per me è stato un notevole passo indietro per quanto riguarda la sicurezza. Immagino il megadisplay della Tesla con i comandi sparsi e messi in decine di sottomenù :-(

Paolo Attivissimo ha detto...

Boh,

basta un dito per spostare i due pallini.

Ho riguardato il video e hai ragione. Ho corretto l'articolo, grazie.

Paolo Attivissimo ha detto...

Marco,

* interfaccia touch = innovativa (l'hai indicato un paio di volte). In campo automotive è vero il contrario

"Innovativa" non implica "migliore per l'utente".

* l'iPhone "strumento di massa abbordabile". Facile? Può darsi. Di massa: né oggi né in passato (né mai?).

211 milioni di iPhone in un solo anno per me è "di massa" :-)

* 84.000€ "simbolici"? Qui hai ragione, nel senso che anche il prezzo base finale sarà "simbolico": basta dare un'occhiata alla dotazione di serie e scoprire che un prezzo "civetta"

Te lo saprò dire presto, non appena mi viene attivata la prenotazione della mia Model 3 :-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Fenice,

Fantastico, così se rimango in panne non posso neanche recuperare le valigie!

Niente panico: il bagagliaio principale è quello posteriore ed ha un'apertura meccanica. Quello anteriore tiene giusto una valigetta da aereo.

Ma almeno il connettore ausiliario è un connettore standard?

Guarda il manuale: mi sembra di sì.

smartiz ha detto...

Io credo che tutto sia orientato verso lo scopo finale di una guida autonoma livello 3-4, nel qual caso l'unico tablet puo' essere accettabile.
Certo che al momento sconcerta, non vedo l'ora che arrivino le prime prove su strada...

Pero' la trovo comunque bellissima.

Paolo Attivissimo ha detto...

Diego,

concordo con quello che hai scritto. Giusto una precisazione:

Per aprire il cofano e poter interrompere l'alimentazione a 400 V bisogna attaccare un'alimentazione ausiliaria, magari mentre c'è qualcuno bloccato dentro che ha bisogno di soccorso urgente.

Non l'ho scritto nell'articolo, ma il manuale indica che c'è un secondo punto di tranciamento dei cavi nella parte posteriore della fiancata, per cui se hai la tranciatrice apposita (dotazione standard dei soccorritori) non hai bisogno di accedere al bagagliaio anteriore.

GioTrike ha detto...

Lasciando perdere il fatto che gli anglosassoni usino unità di misura diverse, nel caso della tensione usano i Volt pure loro..., i 400 V della batteria Tesla la definiscono Alta perché È alta... È corrente continua non alternata, e rispetto ai 12 o 24 VDC dei pacchi batterie più usati, o ai 3 V o poco più di una cella al Litio, 400 Vdc SONO alta tensione

Andrea ha detto...

@giotrike

No, 400 volt che siano alternati o continui sono bassa tensione. Il CEI e lo IEC sono chiari.
Alta tensione è sopra i 35kV questa è elettrotecnica, vai da un perito o da un ingegnere a parlare di 400 V come alta tensione e ti incenerisce sul posto.
Io sono abilitato a intervenire su impianti elettrici in tensione se questa è fino al limite della bassa ossia 1000 V utilizzando il principio della doppia sicurezza ossia un doppio accessorio che eviti la chiara accidentale del circuito, ( stivali + guanti, ecc)
Io ad esempio non ho l'abilitazione neanche ad entrare nelle cabine di media tensione, ossia quelle che normalmente in Italia sono a 15 kV al Nord e 20 kV al Sud.
Per questo motivo ho segnalato la cosa.
Parlando delle unità di misura americane io chiaramente intendevo cose tipo i pollici o le miglia al posto delle misure corrette del SI, so bene che si usano i volt in America come in tutte le nazioni, quando vedi robe tipo once per pollice quadrato al posto di kg/dm3 ti scatta lo sguardo assassino...

CPaolo1979 ha detto...

"La Model 3 di Tesla viene spesso descritta come l’iPhone delle automobili elettriche: quella che dovrebbe trasformare un prodotto di nicchia costoso e difficile in uno strumento di massa abbordabile e facile da usare, come fece appunto l’iPhone per gli smartphone"
L'iPhone è riuscito a trasformare un prodotto di massa abbordabile e vacche da usare in un prodotto di nicchia è costoso, riservato a pochi.
Infatti, ad oggi a fronte di due miliardi di cellulari Android vediamo in giro appena un paio di centinaia di milioni di telefonini Apple.

Paolo Attivissimo ha detto...

CPaolo,

L'iPhone è riuscito a trasformare un prodotto di massa abbordabile e vacche da usare in un prodotto di nicchia è costoso, riservato a pochi.
Infatti, ad oggi a fronte di due miliardi di cellulari Android vediamo in giro appena un paio di centinaia di milioni di telefonini Apple.


Appunto. L'iPhone ha sdoganato l'intero settore degli smartphone, compresi quelli della concorrenza. Per questo ho scritto "dovrebbe trasformare un prodotto di nicchia costoso e difficile in uno strumento di massa abbordabile e facile da usare, come fece appunto l’iPhone per gli smartphone." Forse ho formulato in modo ambiguo, ma l'intenzion era quella.

Ê l'"effetto birra": se fai pubblicità alla tua marca di birra, fai pubblicità a tutte le birre in generale. Allo stesso modo, Tesla ha sdoganato l'auto elettrica, liberandola dalla sua immagine di oggetto di mortificazione e trasformandola in (costoso) oggetto desiderabile. Può darsi che altri raccoglieranno i frutti di questo sdoganamento, ma l'effetto è simile.

Antonio ha detto...

Ma un meccanismo che funzioni come per l'attivazione degli airbag, che stacchi le batterie in caso di incidente non esiste per le auto elettriche?

Sisifo ha detto...

Aggiungo un'ulteriore considerazione sull'ergonomia delle auto con comandi touch screen, maturata dopo aver provato una Tesla Model S: nei paesi con guida a destra sono assolutamente inutilizzabili tranne che dai mancini, mentre i mancini avranno enormi problemi nel resto del mondo.

Se pensate che usare un touch screen mentre state guidando sia difficile, provate ad immaginare fare la stessa operazione con la vostra mano non dominante...

Luigi Rosa ha detto...

C'e' una differenza sostanziale nel paragone con gli smartphone.
Prima dell'intrerfaccia tutta touch i telefoni servivano principalmente per telefonare e opzionalmente alcuni facevano altre cose. Con l'iPhone Apple ha voluto introdurre una piattaforma di vendita prodotti che poteva anche telefonare.

Qui e' un'automobile che ha sempre lo scopo di portarti dal punto A al punto B.

In sostanza tutto il cinema di 7 telecamere, sensori, guida assistita, eccetera serve (sei spera) ad evitare che tu finisca nel fosso mentre stai cercando dove diavolo e' il menu per regolare la direzione dell'aria. :-)

Andrea ha detto...

@giotrike ci sono linee di trasmissione a corrente continua a oltre 100 kV che sono convenienti perché ti fanno risparmiare un conduttore, quindi dire che 400 sono alti perché rispetto ai 3,3 di una batteria sono alti è fondamentalmente sbagliato.

Luca Zanzottera ha detto...

Tifo Tesla e spero nel suo successo perché trascinerebbe il mercato verso la vera transizione elettrica. Però condivido le vostre perplessità su questa brutale rimozione del cruscotto tradizionale. L'interfaccia touch sicuramente migliorerà quanto a usabilità ma qualche bottone e manopola in più a mio avviso avrebbero dovuto lasciarla.
Ho questa pia illusione che chi compra elettrico sia una persona più attenta e responsabile alla guida, ma non ne sono così sicuro (i primi tempi prevedo problemi e incidenti per eccessiva fiducia nella guida assistita)

Crazy ha detto...

Se ci fosse necessità urgente per i soccorritori di accedere al vano anteriore, non credo che utilizzerebbero l'accesso a 12v.
Se devono aprire il vano anteriore hanno i mezzi per farlo.
E non sono delicati....

Il Lupo della Luna ha detto...

Vorrei sapere però se dal punto di vista legale di omologazione ci sono problemi con una vettura che devo praticamente sventrare per aprire.

Se non sbaglio, per avere l'omologazione in Italia le porte si devono sempre poter aprire dopo un impatto semplicemente agendo sulla maniglia. Non so se si faccia differenza tra portiere anteriori e posteriori.

Kuz ha detto...

[quote-"Luca Zanzottera"-"/2017/09/tesla-model-3-finalmente-i-dettagli.html#c1718736267354620963"]
i primi tempi prevedo problemi e incidenti per eccessiva fiducia nella guida assistita
[/quote]

Problemi e incidenti si verficano già abbondantemente per l'eccessiva fiducia nella guida umana di chi si mette al volante ogni giorno credendo di essere il padrone della strada, e comunque "i primi tempi" della guida assistita erano già cinque anni fa con la Model S e da un paio anche la Model X, e non mi sembra che si siano verificati episodi tali da poter sollevare un reale problema là dove la legge ne permette l'utilizzo (ad oggi mi risulta un solo incidente mortale).

Qualsiasi tecnologia che può inibire anche solo in mimima parte l'intervento umano non può che migliorare le statistiche di sicurezza, a maggior ragione se parliamo di un sistema così evoluto come quello di Tesla.

martinobri ha detto...

Bah, noi impiegati statali siamo abituati a queste cose.
Queste cose, ovvero novità che introducono nuovi problemi senza risolvere nessuno di quelli esistenti.

martinobri ha detto...

Qualsiasi tecnologia che può inibire anche solo in mimima parte l'intervento umano

Ok per la guida assistita; però il touch screen non lo inibisce nè diminuisce. Lo rende più difficoltoso.

Luca Zanzottera ha detto...

[quote-"KUZ"]e comunque "i primi tempi" della guida assistita erano già cinque anni fa con la Model S e da un paio anche la Model X[/quote]
Sì però stiamo parlando ancora di "pochi" eletti: spero che le cose continuino così anche quando diventerà un fenomeno di massa.

j-li ha detto...

Arrivo in ritardo sul discorso High Voltage in ambito automobilistico, ma siccome l'ho letto su wikipedia :-) scrivo anche la mia versione.

UNECE (.org) ha pubblicato anni fa (ultima revisione 2013) un documento "Concerning the Adoption of Uniform Technical Prescriptions for Wheeled Vehicles, Equipment and Parts which can be Fitted and/or be Used on Wheeled Vehicles and the Conditions for Reciprocal
Recognition of Approvals Granted on the Basis of these Prescriptions", e la definizione di High Voltage è qui: regulation No 100 (revision 2, 12 August 2013), paragraph 2.17.

Nello specifico, e in difformità dalla terminologia usata per i sistemi di produzione e trasporto dell'energia elettrica (definita dalla International Electrotechnical Commission), qui le soglie sono fissate a 60 volt in corrente continua o 30 volt in corrente alternata.

Che poi a definire la terminologia da utilizzare sia una Commissione Economica delle Nazioni Unite per l'Europa, con sede a Ginevra, è un altro discorso, di fatto la commissione comprende, oltre ai paesi europei, tutto il blocco ex sovietico, Israele, Stati Uniti e Canada, quindi ha senso che Tesla faccia riferimento questa regolamentazione, mi pare.

Yuri'70 ha detto...

Credo sia il caso di evidenziare che non per forza ciò che è vecchio/standard (es.manopole/leve elettromeccaniche a lato volante),
siano obsolete/da rinnovare solo perchè c'è l'alternativa moderna e spettacolare del touchscreen:

Soppesando pro e contro credo che tali comandi'tradizionali'abbiano almeno:

a) l'indiscutibile pregio di consentire azionamenti alla 'cieca' capendo cosa si fa semplicemente con il tatto, così che intanto si può continuare a guardare la strada/pedoni.

b) il pregio di non sbagliare comando(salvo rari casi),
grazie alla 'sensazione tattile' dell'azionamento (tipo tergicristallo/fendinebbia/ventilazione)..
..e se sbaglio non succede niente di grave, perchè sempre 'alla cieca' grazie alla sensazione 'tattile' ripristino il problema: mentre con un Touchscreen (anche il migliore in assoluto),
se sbaglio devo necessariamente usare la vista, togliendo attenzione alla strada.

L'informazione 'tattile' di questi obsoleti e superati strumenti fornisce ai nostri sensi molte informazioni in più, lasciando alla nostra vista il compito principale di OSSERVARE LA STRADA..non un fichissimo touchscreen

pgc ha detto...

sono un po' controcorrente, ma io credo che la tecnologia touchscreen nei veicoli sia ancora ai primi passi e non vada liquidata per principio come leggo in molti commenti. Altrimenti si rischia di finire prima o poi in rubriche come questa: https://attivissimo.blogspot.cl/2012/05/frasi-celebri-da-rimangiare.html :)

Voglio dire, io aspetterei un attimo: potrebbe essere che Tesla si avvii verso un certo minimalismo in cui solo alcuni funzioni primarie siano accessibili durante il movimento (o magari: visto che c'è una telecamera rivolta verso i passeggeri, consenta l'uso solo a chi siede nel sedile passeggero). In effetti, dal filmato non si può dedurre automaticamente che TUTTE le funzioni mostrate siano disponibili in movimento...

E di spazio su quel display ce n'è, per cui il tutto potrebbe essere fatto con comandi giganteschi, facili da regolare.

Come dice giustamente il testo, la tecnologia touchscreen permette una totale riconfigurazione in modo abbastanza semplice. Avete mai provato a resettare il contakm parziale di un'auto di oggi mentre guidate, o a regolare una funzione dello schermo sulle auto attuali utilizzando i comandi disponibili su molti modelli al volante? Noleggio auto spessissimo e siccome amo pasticciare, a volte sono diventato matto per capire come si facevano cose semplicissime...

Infine, va considerato che esistono anche tecnologie touchscreen in via di sviluppo che danno la sensazione di un bottone in rilievo, ma anche magari con una vibrazione quando si tocca il punto giusto. Piuttosto, un dispositivo che ho visto su alcuni veicoli (per es. su alcuni modelli Mazda) è l'HUD per segnalare alcuni dati basiliari. Io lo trovo eccezionale. Strano che Tesla non ne faccia uso.

pgc ha detto...

Da questa foto:

[img]https://cdn.vox-cdn.com/uploads/chorus_asset/file/8953763/vrg_model_3_dashboard_head_on_view.jpg[/img]

Sembrerebbe inoltre che esistano dei comandi polifunzionali al volante (le due "rotelle" visibili nella foto), oltre alle due levette, di cui non ho capito appieno la funzione. Le rotelle potrebbero essere proprio usati per duplicare funzionalità programmate disponibili sullo schermo, in modo da non dover allontanare le mani dal volante mentre si guida.

Yuri'70 ha detto...

@Pgc
Quello che mi lascia più perplesso non è 'allontanare le mani dal volante', ma distrarre la vista di continuo, anche se aiutata da feedback rumorosi al tatto come indicavi prima che comunque necessiterebbero di un riscontro incrociato sempre visivo x sapere DOVE si deve poggiare il dito..mah

Andrea ha detto...

@J-li
francamente l'UNECE non la ho mai sentita nominare, non lavoro nel settore powertrain ma nella produzione, trasmissione e vendita di energia elettrica.
Francamente mi pare strano che un ente che parla di economia possa decidere cosa sia l'alta o la bassa tensione in barba a enti che si occupano propriamente di elettrotecnica.
Il mondo è bello perché è vario ma una cosa simile secondo me ha poco senso.
Poi sia chairo se è una prescrizione di un organo internazionale è così e punto.

Jotar ha detto...

Ho letto un recente articolo in cui si dice che le Tesla siano più soggette a incidenti, tanto che le assicurazioni vorrebbero alzare il premio. Motivo? Il NON utilizzo dell'autopilot da una parte e l'accelerazione bruciante dall'altra.

Francesco Bosso ha detto...

Allora. Un touch screen enorme in mezzo al cruscotto è una scelta di design che a me non piace. Anche i controlli "tutto touch" sono molto discutibili. Una scelta più saggia secondo me sarebbe stata quella di disporre di comandi configurabili via software (magari con un mini display LCD che ne mostra l'icona), così i pulsanti potevano aggiornare le loro funzioni.
Concordo sul fatto che uno schermo touch del genere è il male alla guida perché distrae, ma probabilmente hanno immaginato che l'Autopilot può sopperire ai momenti di distrazione del guidatore e che quindi sia lecito utilizzare un display del genere.
Piuttosto, gira che "per produrre le batterie elettriche delle Tesla si produce così tanta CO2 che servirebbero 8 anni di guida per metterle in pari con l'inquinamento delle auto a combustione". Ne sai qualcosa?
http://auto.hwupgrade.it/news/tecnologia/la-produzione-delle-batterie-tesla-rilascia-lo-stesso-co2-di-8-anni-di-guida-a-benzina-secondo-uno-studio_69540.html

Paolo Attivissimo ha detto...

Francesco,

Piuttosto, gira che "per produrre le batterie elettriche delle Tesla si produce così tanta CO2 che servirebbero 8 anni di guida per metterle in pari con l'inquinamento delle auto a combustione". Ne sai qualcosa?

Sono in viaggio e collegato alla buona, per cui non posso controllare, ma se si tratta di "The Life Cycle Energy Consumption and Greenhouse Gas Emissions from Lithium-Ion Batteries", va detto che considera solo l’inquinamento prodotto per fabbricare la batteria e non considera che è compensato dall’inquinamento non prodotto durante l’uso (“It does not include the use phase of the batteries”). Inoltre valuta soltanto le emissioni di gas serra, senza tentare alcun confronto per le altre emissioni inquinanti dei motori a combustione interna (particolato, NOx, molecole complesse e simili).

Mettiamola così: fabbricare una batteria per auto elettriche può anche generare più gas serra di quanto ne generi la fabbricazione di un motore fossile, ma una volta prodotta, quella batteria smette di generare gas serra, mentre un motore fossile li genera durante la fabbricazione e va avanti a farlo e a inquinare per tutta la vita. In più le batterie moderne durano molto più a lungo di un motore a scoppio, per cui bisognerebbe confrontare l’inquinamento causato dalla fabbricazione di una batteria con quello causato dalla fabbricazione dei due o più motori fossili di cui prende il posto.

Paolo Attivissimo ha detto...

Jotar,

Jotar ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Tesla Model 3, finalmente i dettagli: interfaccia ...":

Ho letto un recente articolo in cui si dice che le Tesla siano più soggette a incidenti, tanto che le assicurazioni vorrebbero alzare il premio. Motivo? Il NON utilizzo dell'autopilot da una parte e l'accelerazione bruciante dall'altra.


Puoi per favore indicare la fonte? Io ho visto notizie contrarie.

Camicius ha detto...

Sono perplesso: negli aerei più moderni (B787 e A350 ad esempio) sono comparsi schermi giganti ma non sono scomparsi gli attuatori.
Sicuramente per motivi di ergonomia e di compatibilità con gli aerei più vecchi (più gli aerei sono simili meno "costa" sia in termini di impegno psicologico che in termini di tempo di addestramento il passaggio), ma anche perché se so che per fare quella cosa l'interruttore è lì, non devo cercarlo tra i menu o all'interno di un pannello touch che devo guardare con molta più attenzione.

Avrei visto meglio uno schermo lungo e basso come display delle informazioni, ma un cruscotto classico (con i controlli).

Sembra che i gingilli e queste stranezze vogliano mascherare il vero problema, che è l'autonomia (che va bene per il 99% del tempo ma ti obbliga a peripezie notevoli per l'1% dei tuoi viaggi)

AMMM ha detto...

@Andrea (commento 50)

Le normative UNECE sono omologative per l'Europa, in ambito automobilistico: se si vuol vendere un autoveicolo sul territorio UE questo deve tassativamente rispettare le varie normative. All'interno dell'UNECE ovviamente agiscono gruppi di lavoro composti da tecnici, a loro volta coadiuvati dai produttori (e non solo). Il lavoro della mia azienda è (anche) nel campo della sicurezza passiva: dobbiamo costantemente controllare di avere l'ultima versione della normativa, e verificare che i nostri risultati portino l'oggetto dell'analisi all'interno dei limiti di legge.

Jotar ha detto...

http://www.motorbox.com/auto/magazine/vivere-auto/le-tesla-fanno-piu-incidenti-dice-highway-loss-data-institute

Arcturus ha detto...

Mi sembra davvero di leggere perplessità esagerate.... all'improvviso pare di essere nel sito degli anti-Tesla.
Io ho una normalissima Giulietta in cui, come nelle auto più comuni, molte funzioni sono un un touch-screen al centro: tutta la gestione della musica, la funzione "trip" con i dati di viaggio, la rubrica del telefono, e così via. E con la massima disinvoltura, mentre guido, con microsguardi che non mi fanno perdere di attenzione sulla strada, scelgo le stazioni radio, poi passo a "trip" per azzerare il contachilometri, vado nella rubrica telefonica, apro l'elenco delle chiamate recenti, clicco sulla terz'ultima per far partire la telefonata... in qualunque strada, con la massima naturalezza, senza togliere attenzione alla guida, con normale precisione di tocco. Se dovessi fare la stessa cosa per regolare la direzione del ventilatore o la velocità del tergicristalli, semplicemente lo farei.

Paolo Attivissimo ha detto...

Jotar,

grazie del link. Non c'è da sorprendersi se un'auto ad altissimo contenuto tecnologico è più costosa da riparare rispetto a un'auto tradizionale, se non altro per una questione di economia di scala. Condivido il punto di vista di Tesla sulla categoria: una S/X è pIû vicina a una supercar che a una berlina di lusso (anzi, gli interni hanno ben poco del lusso). Confrontiamo magari i costi di riparazione e le incidentalità di Ferrari o Lamborghini o BMW estreme, mi sembrerebbe più equo.

Detto questo, gli assicuratori non sono stupidi. Se effettivamente vedono rischio maggiore, alzeranno i premi, e viceversa.

Paolo Attivissimo ha detto...

Arcturus,

l'interfaccia touch della Model 3 non si limita alle funzioni di infotainment (quelle che descrivi tu) ma riguarda anche funzioni più legate alla guida e al confort. Per aprire il cassetto devi toccare lo schermo invece di usare la mano per premere un pulsante. Ha senso?

Sai bene che non sono anti-Tesla (anzi, vengo spesso rimproverato del contrario). La mia è solo una perplessità sulla scelta dell'interfaccia.

pgc ha detto...

Paolo: "Detto questo, gli assicuratori non sono stupidi. Se effettivamente vedono rischio maggiore, alzeranno i premi, e viceversa."

Non tutti: http://www.businessinsider.com/how-tesla-self-driving-cars-are-changing-insurance-industry-2017-5.

Dallo stesso articolo: "According to a report by the National Highway Traffic Administration (NHTSA), crash rates for Tesla vehicles have dropped 40% since Autopilot was first installed, and the cars are designed to get safer with Tesla's new Autopilot 2 technology. Tesla CEO Elon Musk said the company wants to ensure companies are dropping costs proportionate to the reduced risk of driving a Tesla."

Si tratta di un auto con una immensa accelerazione, spesso in mano a persone senza grande esperienza. E' questa dicotomia tra "berlina lussuosa" e prestazioni quasi ineguagliabili che crea il problema.

Sisifo ha detto...

Vorrei anche aggiungere una nota di scetticismo verso la guida autonoma che molti danno per prossima. Ho partecipato ad un progetto di automazione di veicoli industriali (ambiente controllato, velocità ridotte) e quello che viene spacciato per AI è in realtà un gigantesco array di situazioni prevedibili, da colleghi che lavorano in ambuto automotive sembra che anche per le auto la situazione non sia diversa. Traduzione: l'intelligenza artificiale, almeno in campo automotive, non sembra esistere, il software non è in grado di apprendere nuove strategie con la guida, sono gli sviluppatori che aggiornano il software con le nuove strategie che hanno scoperto con i veicoli di test.

Tanto per fare un esempio, un recente test portato a termine da un'università australiana su un'autostrada di Melbourne, in collaborazione con Tesla, Lexus, BMW, Honda, Mazda, Mercedes, Mitsubishi e Volvo, ha segnalato questi punti critici:

- segnaletica orizzontale più precisa e continua
- vernici più riflettenti per la segnaletica orizzontale per evitare errori in condizioni di bassa visibilità
- altezza standard dei cartelli segnaletici per il limite di velocità
- dimensione e format standard per i cartelli con limite di velocità
- segnali stradali sulle rampe di uscita più lontani dall'autostrada per evitare confusione

Oltre a questi punti si segnala come le auto non fossero in grado di distinguere la segnaletica orizzontale dei cantieri stradali (gialla), continuando a seguire quella bianca pre esistente.

Il tutto su un'autostrada, che dovrebbe rappresentare l'ambiente più controllato per il traffico. Il ventaglio di situazioni incontrabili durante la guida in città o extraurbana potrebbe essere qualche ordine di grandezza superiore.

Se qualcuno avesse indicazioni diverse sull'effettivo utilizzo di moduli AI in ambito automotive, mi piacerebbe avere qualche riferimento preciso, ma temo che per adesso si tratti semplicemente dell'utilizzo di un termine scorretto.

Andrea ha detto...

@AMMM ho capito cosa è l'UNECE ma mi sembra assurdo che si metta a creare uno standard tutto suo per la parte elettrotecnica quando ci sono cose come lo IEC che lo fanno e oserei dire lo fanno egregiamente.
Se avevano necessità di differenziare la situazione discutendo con l'IEC sicuramente poteva essere fatto e rendere più semplice la consultazione, perché ammettiamolo ma il primo posto che un progettista elettrico va a consultare è l'IEC non certo l'UNECE.

Andrea ha detto...

se veramente tutto è dipendente dal touch screen, mi lascia molto perplesso, perché secondo me è troppo presto per i livelli di guida autonoma raggiunti, potrebbe andare bene per una vera guida completamente autonoma ( livello 5) ma per un qualsiasi livello in cui sia previsto anche la minima possibilità di un intervento umano non va bene, agire sulla strumentazione che non sia solidale al volante è già una discreta distrazione adesso, figuriamoci se dovessi andare a cercare qualche opzione in un sottomenù qualsiasi di un touch screen

Jotar ha detto...

Sulla maggiore incidentalità delle Tesla vorrei sottolineare che il problema non è legato alle sole Tesla, ma a tutte le auto elettriche, che sono caratterizzate dalla possibilità di fare partenze brucianti. Ciò inserisce un inedito pericolo (ci sono auto con partenze brucianti anche adesso, ma sono percentualmente poche), inoltre, una partenza di questo tipo porta ad aumentare anche la velocità media di percorrenza e ad avere una guida più sportiva. Insomma, tanto divertimento, ma anche tanto pericolo in più. Quindi viva l'assistenza alla guida, o in alternativa i governi si troveranno obbligati a richiedere una riduzione elettronica della velocità alla partenza.

SirEdward ha detto...

In sostanza il problema dell'incidentalità della Tesla è che è una di quelle auto che va in mano a persone che hanno soldi, non a persone che sanno guidarla o anche solo hanno l'interessa a imparare a farlo. Ma tutti vogliono andare "forte" con un'auto dalle grandi prestazioni.

Niente di nuovo sotto al sole; anche i technogeek possono essere persone stupide.

Succede comunque con tutte le vetture costose e potenti. I premi assicurativi aumentano già su auto relativamente abbordabili. Andate in assicurazione dicendo che avete una BMW. Qualunque BMW, e vedrete il costo alzarsi, per esempio.

Per la Tesla mi immagino una incidentalità da supercar. Ovvio che l'autopilot abbatta questi numeri...

Ma, come dice Sisifo, l'abbattimento degli incidenti da parte della guida autonoma ha, in proporzione, più a che fare con la capacità di titillare il senso futuristico-tecnologico degli utenti rispetto al senso velocistico-dinamico, piuttosto che all'effettiva riduzione degli errori umani irredimibili. In altre parole, Tesla con autopilot fa meno incidenti perché stimola la voglia delle persone di provare un gadget futuristico (guida autonoma), piuttosto che provare un gadget dinamico (motore elettrico con curve di coppia maestose).

Riguardo alla scelta del touch-screen onnipotente della Tesla... come ho detto in un altro articolo: fantastico metodo per abbattere i costi fisici e permettere R&D, miglioramenti e aggiornamenti rapidi ed economici; orribile strumento per l'ergonomia e la funzionalità. Il tatto è un senso fantastico e molto, molto bistrattato. Permette di fare cose mentre la vista resta libera di occuparsi di altro. Ignorarlo così è da stolti.

Fabio3 ha detto...

Io sono un progettista elettrico. Il mondo impiantistico elettrico della distribuzione (civile, industriale etc) e tutto il resto (macchine, auto, navale etc), sono mondi completamente diversi e non sovrapponibili anche se lo scopo è il medesimo. Quindi la classificazione di bassa tensione, media tensione, alta tensione possono essere completamente differenti nei vari ambiti.
Inoltre, secondo me, le definizioni che ha riportato Paolo essendo scritte su un manuale di intervento in caso di emergenza, non tengono conto dei livelli definiti dalle norme, usa termini che possono essere facilmente compresi da chi legge il manuale.
Nel manuale della mia Toyota ibrida, vengono indicati allo stesso modo i due sistemi elettrici: bassa tensione per la 12V degli "accessori" e alta tensione per i circa 200V della trazione. L'utente capisce meglio malgrado le norme (forse) definiscono in altro modo i livelli di tensione.

@AMMM ho capito cosa è l'UNECE ma mi sembra assurdo che si metta a creare uno standard tutto suo per la parte elettrotecnica quando ci sono cose come lo IEC che lo fanno e oserei dire lo fanno egregiamente.
Se avevano necessità di differenziare la situazione discutendo con l'IEC sicuramente poteva essere fatto e rendere più semplice la consultazione, perché ammettiamolo ma il primo posto che un progettista elettrico va a consultare è l'IEC non certo l'UNECE.

Fabio3 ha detto...

Io sono un progettista elettrico. Il mondo impiantistico elettrico della distribuzione (civile, industriale etc) e tutto il resto (macchine, auto, navale etc), sono mondi completamente diversi e non sovrapponibili anche se lo scopo è il medesimo. Quindi la classificazione di bassa tensione, media tensione, alta tensione possono essere completamente differenti nei vari ambiti.
Inoltre, secondo me, le definizioni che ha riportato Paolo essendo scritte su un manuale di intervento in caso di emergenza, non tengono conto dei livelli definiti dalle norme, usa termini che possono essere facilmente compresi da chi legge il manuale.
Nel manuale della mia Toyota ibrida, vengono indicati allo stesso modo i due sistemi elettrici: bassa tensione per la 12V degli "accessori" e alta tensione per i circa 200V della trazione. L'utente capisce meglio malgrado le norme (forse) definiscono in altro modo i livelli di tensione.

Arcturus ha detto...

Paolo:
l'interfaccia touch della Model 3 non si limita alle funzioni di infotainment (quelle che descrivi tu) ma riguarda anche funzioni più legate alla guida e al confort.

Probabilmente mi sono proprio spiegato male io. Il concetto era: quando uso il touchscreen per le funzioni abituali (già comuni in tutte le auto) che richiedono una certa precisione di tocco (p. es. selezionare il terz'ultimo numero dalla rubrica telefonica, o selezionare una stazione radio in una griglia dove ne compaiono dodici) lo faccio senza distrarmi dalla guida e senza problemi nel toccare il punto esatto dello schermo, con la massima naturalezza.
Proprio per questo, cade l'ipotesi per cui il touch distrarrebbe dalla guida e sarebbe più scomodo delle tastiere fisiche (non ho mai sentito l'esigenza di tornare ad un'autoradio dove ogni canale è un tasto fisico), dunque, proprio per questo non ci sarebbe nessun problema nell'avere il touch anche per funzioni più legate alla guida. Se il mio dito va con naturalezza sul piccolo riquadro "radio3" sul touch, mentre continuo a tenere l'attenzione sulla strada, ciò accadrà anche con il riquadro "aumenta il getto d'aria" o anche altre funzioni più legate alla guida in sé stessa.
Spero di avere espresso meglio il concetto.

fab73 ha detto...

Bah, sono perplesso.
Vivo in un clima freddo (inverno -20 o -30) che faccio appena salgo in macchina devo togliermi i guanti o devo comperarmi guanti per il touch screen senno' non posso controllare lo schermo?
Mi pare una bella limitazione.

Paolo Alberton ha detto...

Arcturus

Le tue affermazioni sono tutte da dimostrare... O meglio... è da dimostrare che valgano per tutti i potenziali acquirenti di quell'auto. Sarei curioso di sapere se tutti gli utenti di Giulietta, e più in generale tutti gli utenti di un auto con comandi touch così invasivi, la pensino come te.
Io, per esempio, per comandare l'auto uso i comandi al volante, per quanto possibile (audio, viaggio, ecc., oltre ai classici chiaramente) e mi accontento di guardare lo schermo in centro al cruscotto. Per usare estensivamento lo schermo touch laterale preferisco fermarmi.

Arcturus ha detto...

fab73,
che faccio appena salgo in macchina devo togliermi i guanti o devo comperarmi guanti per il touch screen senno' non posso controllare lo schermo?
Mi pare una bella limitazione.


Scusa... il touchscreen esiste già più o meno dappertutto: nello smartphone, nel tablet, nell'autoradio, nel navigatore satellitare...
quindi tu, per non comprare un paio di guanti nuovi da 10 euro, hai rinunciati a tutte queste cose di uso quitidiano e vivi indietro del tempo di vent'anni?
Leggendo certi vostri commenti in cui sembra che il touch (in auto e non) sia nato oggi, sono smpre più perplesso

gius db ha detto...

Per bassa tensione si intende, un po' impropriamente, la tensione sotto i 50 volt, che non provoca danno nel contatto diretto, non richiede il doppio isolamento, non richiede indicazioni o procedure speciali.
Sarebbe corretto parlare di bassissima tensione, solo che parlare di bassa tensione per tensioni di 300-400V rischia di essere molto fuorviante.
Quindi definire tensioni sopra i 50V high voltage serve per segnalare un pericolo mortale.

Fenice ha detto...

Allora ragazzi... So che vi sembrerà incredibile ma oggi ho visto ben due Tesla nella mia piccola città in Piemonte: non so dirvi che modello fossero ma erano uguali: berline davanti e tagliate dietro, una era ferma a una precedenza ma l'altra...ha fatto una partenza al semaforo che motore a scoppio spostati! :-) Non le avevo mai viste dal vivo! Ovviamente io non le temo, dò piena potenza al mio turbodiesel da 90 cavalli! :-D (è sporco e bastardo, ma in seconda batto tutti, anche le elettriche!)

Kuz ha detto...

[quote-"fab73"-"/2017/09/tesla-model-3-finalmente-i-dettagli.html#c3821239167893130383"]
Bah, sono perplesso.
Vivo in un clima freddo (inverno -20 o -30) che faccio appena salgo in macchina devo togliermi i guanti o devo comperarmi guanti per il touch screen senno' non posso controllare lo schermo?
Mi pare una bella limitazione.

[/quote]

Dall'app puoi regolare la temperatura prima di salire, così puoi tranquillamente guidare e usare il touch screen senza guanti.

ByZ-2K ha detto...

Potrebbe darsi che prima o poi, via software, aggiungano un sistema di riconoscimento vocale e quindi tutti questi comandi touch si possano attivare semplicemente parlando?

Paolo Attivissimo ha detto...

ByZ-2K,

il riconoscimento vocale sulla Model 3 c'è già. Bisogna vedere come funziona nelle varie lingue e nelle condizioni di rumore (conversazioni multiplein corso in auto). Continuo comunque a pensare che qualche pulsante fisico per le funzioni di base, magari riprogrammabile e sul volante, non guasterebbe.

pgc ha detto...

http://reut.rs/2hIE0Zy

Segnale preoccupante, 400 licenziati nella fabbrica di Palo Alto dove si fa la 3. Tesla dice che erano "colli di bottiglia" che avevano avuto cattive review annuali, ma alcuni dei licenziati dicono che le loro review erano ottime. O si tratta di questo (ricordiamoci che è normale licenziare in massa negli USA, dove non c'è alcuna garanzia per qualsiasi lavoro) oppure si tratta di un taglio dei costi stante le difficoltà produttive di Tesla.


pgc ha detto...

Piccolo errore: la direzione della Tesla è a Palo Alto, ma gli impianti produttivi sono a Fremont, dall'altro lato della baia di San Francisco, a mezz'ora di strada.

Michele/ENERGIA ha detto...

Giusto per ridere http://www.lercio.it/energie-alternative-tesla-lancia-auto-che-va-a-interviste-di-domenica-live/