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La foto del fulmine su San Pietro [UPD 2013/03/03]

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “nike.62” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

English abstract
A photograph taken on the day of the announcement of Pope Benedict XVI's resignation shows St Peter's basilica being struck ominously by lightining. It is not a fake: it was taken by professional photographer Alessandro Di Meo and its authenticity is backed up by Italian news agency ANSA, by a very similar photo of the same bolt (taken by Filippo Monteforte of AFP) and by a video recording of the event.

Sta spopolando la foto di un fulmine che colpisce San Pietro, presentata per esempio qui su Repubblica e attribuita al fotografo ANSA Alessandro Di Meo. Secondo la didascalia, lo scatto è stato realizzato proprio nella giornata dell'annuncio delle dimissioni del Papa, e quindi ha un valore simbolico davvero notevole.

C'è chi si sta chiedendo se per caso la foto o la sua datazione possa essere falsa: ad alcuni pare una coincidenza troppo bella per essere vera che un fulmine abbia colpito San Pietro proprio ieri e che ci fosse un fotografo con l'obiettivo pronto proprio in quell'istante.

Ma consideriamo i fatti, almeno come esercizio d'indagine sull'autenticità di una fotografia: questa foto è attribuita a un fotografo professionista, non a una fonte anonima (come avviene invece di solito per le foto di fenomeni eccezionali). Alessandro Di Meo avrebbe molto da perdere se risultasse che la sua foto è truccata, per cui il movente pare poco credibile.

Un altro elemento a favore dell'autenticità è che c'è anche un'altra foto dello stesso tipo, sempre scattata ieri ma presa da un'angolazione leggermente differente: è diffusa da Agence France-Presse e attribuita a Filippo Monteforte. Ne vedete qui accanto una versione ridotta. Il fulmine ha una forma quasi identica, a parte le leggere variazioni spiegabili con la diversa angolazione.

Dal punto di vista tecnico, nella versione pubblicata da Repubblica non ho trovato dati EXIF che possano chiarire la questione. Certo, i dati EXIF si possono alterare, ma se fossero risultati errati sarebbe stato un indizio molto significativo. Questa strada, insomma, in questo caso non è percorribile, almeno per ora: bisognerebbe avere la foto originale [v. aggiornamento 14:30 qui sotto].

Un altro dubbio che molti mi stanno ponendo è come si possa fotografare un fulmine: dura talmente poco che ci vorrebbero dei riflessi sovrumani (e una fotocamera molto veloce) per immortalarlo. Il metodo classico è semplicissimo per chi ancora usa una fotocamera vera invece del telefonino, e l'ho provato anch'io: si monta la fotocamera su un cavalletto o altro supporto per tenerla immobile e poi si usa un tempo di posa di alcuni secondi. Se durante la posa cade un fulmine, viene fotografato. Basta fare tanti tentativi durante un temporale e prima o poi il fulmine capita nel momento giusto. Tutto qui. L'unico limite di questo metodo è che si può usare solo quando il cielo è buio, altrimenti la sua luminosità satura l'immagine.

I commenti dei lettori hanno aggiunto altre tecniche: fare una ripresa video e poi estrarne i fotogrammi contenenti i fulmini. Con la risoluzione offerta dalle fotocamere e videocamere di oggi il risultato è spesso di ottima qualità. In alternativa ci sono alcune fotocamere che tengono in memoria gli ultimi secondi delle immagini captate dal sensore e poi memorizzano l'immagine corrispondente a un rapido cambio di luminosità.

È insomma relativamente facile fotografare un fulmine di sera, come nella foto in questione: ma quanta fortuna ci vuole per fotografarne uno che colpisce proprio San Pietro? Meno di quel che si potrebbe pensare. L'edificio è alto e dotato di parafulmini e quindi viene colpito piuttosto spesso [v. aggiornamento 2013/03/03]: per esempio, c'è un articolo del 2005 nel quale l'arcivescovo Comastri dice che è in corso l'installazione di un nuovo parafulmine “perché molti fulmini colpiscono la basilica”, come citano varie fonti. E ieri a Roma c'è stato un forte temporale, a quanto mi risulta.

Per chi si sta chiedendo se un fulmine su San Pietro proprio nel giorno dell'annuncio delle dimissioni del Papa è un segno, posso dire in tutta sincerità che lo è. È un segno che i parafulmini funzionano, e che quando si tratta di scegliere se proteggere un luogo di culto usando la scienza o le preghiere, anche i fedeli scelgono la scienza. Perché funziona.


Aggiornamento (2:30): la foto del Duomo di Milano


Sta iniziando a circolare una foto (esempio; esempio) che mostrerebbe lo stesso fulmine sopra il Duomo di Milano “anni prima”, insinuando che la foto del fulmine su San Pietro sia un fotomontaggio.

Il fulmine è effettivamente identico nella foto del Duomo e in quella di San Pietro, ma c'è un dettaglio interessante: l'immagine “fulminata” del Duomo è uguale a quella che si ottiene aggiungendo il cielo e il fulmine di San Pietro alla foto del Duomo presente su Wikipedia. Anche i passanti sono identici.

La foto in circolazione.

La foto di Wikipedia.


Aggiornamento (14:30): funzionamento dei parafulmini, riflessi mancanti, video e dati EXIF della foto


Nei commenti c'è chi ha interpretato la mia frase “È un segno che i parafulmini funzionano” nel senso che i parafulmini attirerebbero i fulmini. Non è così: i parafulmini offrono semplicemente un percorso sicuro alla scarica elettrica, che sarebbe caduta comunque nella zona colpita.

Per chi si chiede come mai mancano i riflessi del fulmine sulla piazza resa lucida dalla pioggia, basta seguire le linee del riflesso della facciata della basilica per notare che il riflesso del fulmine si troverebbe al di fuori dell'immagine.

Ho ricevuto dall'ANSA i dati EXIF della foto originale e con il permesso dell'agenzia li pubblico qui accanto: quelli salienti sono l'orario (17:56:47), il tempo di posa (8 secondi) e il diaframma (f/9).

L'ANSA mi ha inoltre spiegato che il fotografo si è appostato a lungo proprio allo scopo di catturare l'immagine suggestiva di un fulmine che colpiva la basilica: non è, insomma, uno scatto casuale. L'ANSA ha anche pubblicato un articolo che spiega i dettagli della realizzazione dello scatto.

Inoltre c'è una ripresa video che mostra su San Pietro un fulmine dall'aspetto identico a quello mostrato nella foto.

A questo punto penso che non vi sia più ragionevole dubbio: la foto è da considerare autentica. Complimenti all'autore per la sua perseveranza.


Aggiornamento (2013/03/03): la frequenza dei fulmini su San Pietro


La BBC ha pubblicato un articolo che segnala che la rete europea di sensori per i fulmini ha rilevato il lampo fotografato, che quindi è stato identificato con precisione alle 17:54:24. L'articolo include anche una mappa dei fulmini nell'Italia centrale e nota anche che secondo gli esperti interpellati il fenomeno di un fulmine che colpisce un luogo di culto non è affatto raro.
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hahaha complimenti per il finale :)
Fotografare un fulmine non è difficile. Io sono fotoamatatore e di fulmini ne ho fotografati. Basta mettere la reflex in modalità Bulm mode o posa B, ovvero con un primo scatto si apre l' otturatore, si attende il fulmine o anche più di uno e poi con un secondo scatto si chiude..ed il gioco è fatto. Io uso 1 minuto come tempo di posa, ISO 100 per non far venire sovraesposizioni. Ecco un esempio di foto da me scattata:
http://www.flickr.com/photos/frediand/8091216197/

Quindi un professionista no ha difficoltà a fare uno scatto del genere...da vedere se la foto è veramente di oggi. La cuplo però non è detto che sia stata colpita, magari è solo un gioco di prospettive, il fulmine potrebbe essere molto lontano da li....
«Dico solo che una chiesa con un parafulmini mostra una mancanza di fiducia»
(Doug McLeod)
http://img341.imageshack.us/img341/2705/milanoduomonotte.jpg lo stesso fulmine su Milano pubblicato anni prima.
Alessandro,

dimostra per favore che quella foto che linki è stata pubblicata "anni prima" e non è taroccata.

Scusa il dubbio, ma è identica (salvo cielo e fulmine) a questa di Wikipedia.
Non ho mezzi per un controllo molto approfondito al momento ma tra i due scatti proposti da Attivissimo non vedo molte differenze, ne di angolazione, ne di fulmine.
Stiamo dicendo che le cose sono andate così:
nello stesso posto (essendoci stato e vedendo dal satellite direi con il cavalletto a terra ed ombrellino a coprire le attrezzature) ci sono due fotografi che fanno foto a raffica ogni tot secondi (esposizione di 5/7 secondi?) e riescono a cogliere lo stesso fulmine in due foto differenti e pubblicarle online con risalto?
Strano e difficile.
E' però vero che, come in un video su YouTube del sottoscritto, con una videocamera normalissima (sia essa a 24/25 o 30 fps) si colgono eccome i fulmini e li si hanno belli impressi per ben più di qualche frame.
Dico questo perchè il rapporto della foto pubblicata da Repubblica è 16/9 come i formati delle moderne videocamere e non delle fotocamere.
Quindi o pensiamo ad un crop di una fotografia per un qualche, arcano, motivo o meglio propendere per una video-ripresa.
Se poi dovessi scommettere su chi ha copiato chi....

P.s.: Paolo ma le foto delle stelle, ci dovrebbero essere??? ;-)
Per quello che conta: alle 17 passavo da Via della Conciliazione e si stava già addensando la folla di corrispondenti, cameramen, studi televisivi mobili e altre componenti del circo mediatico che formavano un accampamento permanente in zona alla fine dell'altro pontificato. In effetti, l'alta presenza di fotoreporter sul posto aumenta le probabilità che uno di loro abbia potuto fotografare fulmini sul posto.
Pochi minuti dopo cadevano i primo goccioloni.
Un'ora abbondante dopo ero a un quinto piano con vista panoramica su un'altura sopra Via Gregorio VII e ho visto cadere un fulmine in direzione San Pietro, distante da lì circa un chilometro. Botto fortissimo, punto d'impatto sicuramente vicino. Che abbia colpito la Cupola non so dirlo, ma credo che con tutto quelmetallo in punta fosse il parafulmine più grande a disposizione in quella direzione.
Che buffo, per una volta la complottista sono io e i falsari sono gli atei militanti, che falsificano il vero fulmine vaticano mettendolo sul duomo. Evidentemente il fotografo sperando che si avverasse un evento non poi così raro dato l'evento-papa e la pioggia ha piazzato la macchina fotografica ad hoc. Molto divertente, decisamente.

Preciso: i fulmini caduti fra le 17 e le 18.30 sono stati numerosi, il che giustificherebbe l'attesa del fotografo, ma uno (quello cui mi riferivo) particolarmente forte e vicino.
Per S.Pietro sono scettico. Per il duomo meno. Non potrebbe essere quella su Wikipedia quella ritoccata?
Bingo!
Ma perché i giornalisti si sentono in grado e in dovere di distorcere così la realtà per il popolo idiota?
Che schifo, che declino.
Sono ovviamente portato, a seguito di quanto scrivi, a ritenere che la foto di S. Pietro sia autentica,
Tuttavia, giusto per completare l'indagine, si può in qualche modo dimostrare che la foto di Milano non sia un fotomontaggio realizzato tempo fa sull'immagine di wikipedia usando un fulmine preso da un'altra parte? Cioé, dimostrare che il fotomontaggio di MIlano non esisteva prima di ieri?
Al di là del fatto che sia vera o falsa la foto, è possibilissimo fotografare i fulmini.
Per esempio, per chi ha una "vecchia" Canon esiste un "Canon Hack Development Kit" (un software libero, è open source) che si installa sulla scheda di memoria ed aggiunge molte funzioni al programma standard della fotocamera; uno degli "hack" è effettuare lo scatto in caso di forte variazione luminosa. Ottimo per i fulmini.
Qui un esempio: http://chdk.wikia.com/wiki/Motion_Detection
Qui un gruppo di utenti: https://www.facebook.com/groups/CHDK.Users/
Han fatto installare i parafulmini sulla basilica vista la quantità di fulmini che la colpiva ad ogni temporale...

Ottimo il fotografo che, vedendo il temporale, ha avuto l'idea di installarela fotocamera puntandola sulla basilica proprio nella speranza di beccarne uno, come poi ha fatto, vendendola così a tutte le testate.

La gente ha montato poi la storia della "coincidenza oppure?"....tuttto a guadagno del fotografo.
@Vincent:
No, penso proprio che Paolo abbia ragione. Per conferma, si possono controllare l'Error Level Analysis e i metadata su Fotoforensic:
ELA del Duomo su Wikipedia si notino i livelli di errore del cielo e la presenza di tutti i metadata EXIF, in paticolare le date salvataggio e di creazione.
ELA della foto di Repubblica, anche qui non sembra che ci siano stai pesanti ritocchi (riduzione di dimensioni e mancano i metadata).
L'ELA del Duomo con il fulmine evidenzia un livello di errore minore nel cielo, indice probabile di manipolazione, inoltre tutte le date nei metadata sono recentissime.

Direi che che rimangono pochi dubbi.

Ancora grazie a Paolo!


non sono un esperto, ma se i riflessi di finestre e altre luci si vedono nella piazza, come mai il fulmine non lascia riflessi sulla piazza? buona giornata e via un papa se ne fa un altro insomma...
A dire la verità, se utilizzate Tineye per confrontare la foto del Duomo con altre simili, in tutte le foto prese dalla stessa angolazione si nota perfettamente la madonnina illuminata che nella foto del fulmine, invece, sembrerebbe maldestramente cancellata. A me sembra un fotomontaggio la foto del Duomo.
Fotografare i fulmini è veramente facile, basta usare il trucco della posa B e aver pazienza ,etc. etc. Ma la cosa che mi fa dubitare è che non ci sono riflessi o luci della tonalità del fulmine in nessuna superficie della scena (facciate (sopratutto quelle degli edifici tra la cupola e l'obelisco) o nient'altro che "lucidato" dalla pioggia abbia potuto riflettere la luce del lampo). Inoltre il cielo è stranamente "pulito", dalla mie esperienza il fulmine spesso illumina anche la base delle nuvole o comunque qualche altra nuvoletta a bassa quota. Possibile certo ma un po' troppo "pulito". Ultima cosa, in basso a destra si vede l'effetto di riflessione di una goccia d'acqua sulla lente dell'obbiettivo, il "pallozzo" (no ORBs!!) è arancione come i lampioni, possibile che non ci sia un equivalente "pallozzo" di tonalità fulminea? "I computer (e photoshop) rovinano le gente"......;)
La foto girata con il copyright ANSA/AlessandroDiMeo e la si può vedere sul sito dell'ANSA, pubblicata ieri alle 20:23, con sotto un bel "RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA"
http://ansa.it/web/notizie/photogallery/primopiano/2013/02/11/fulmine-colpisce-San-Pietro-giorno-dimissioni-Papa_8230309.html?
Ciao Paolo, complimenti per l'ottimo servizio che fornisci da anni, ti seguo spesso e volentieri!
Volevo consigliarti un ulteriore strumento per l'analisi di eventuali contraffazioni sulle foto:
http://fotoforensics.com/
E' un sito di test di un esperto di analisi forense ed esegue alcuni test come ELA (error level analysis: analizza la distribuzione del rumore nella foto, eventuali modifiche postume allo scatto introducono differenze di errore nelle zone modificate e sono quindi individuabili).
I risultati non sono immediati, non è un oracolo, ma con un po' di abitudine si possono identificare manomissioni grossolane e non.

Nell'esempio della foto del duomo di Milano, ecco il risultato dell'analisi:
http://fotoforensics.com/analysis.php?id=70a8d21f1aa952747965888feed444b13a89d252.152926

Si vede chiaramente che il cielo e il fulmine differiscono totalmente in quanto a rumore.
In più i metadata indicano senza dubbio un passaggio con Photoshop cs6 per Mac
Software Adobe Photoshop CS6 (Macintosh)
Modify Date 2013:02:11 20:14:51

E tanti altri dettagli...
Ora, quella del duomo era palesemente ritoccata, quelle della cupola di San pietro invece:
http://fotoforensics.com/analysis.php?id=ab28afa52f2befa1ae2957077de1d5441c54fa91.24985
http://fotoforensics.com/analysis.php?id=3370697107b9a2b8a71f3fa211d45a2b4d92059c.88665
nonostante la bassa qualità delle foto, si intravede un rumore piuttosto omogeneo.
Spero ti sia utile quest'ulteriore strumento!
Continua così!!!
C'è anche da dire un'altra cosa sulla foto del Duomo di Milano: è molto difficile che tutte quelle persone possano rimanere così tranquille con un fulmine che cade a pochi metri da loro (non so quanti di voi abbiano mai vissuto l'esperienza di un fulmine che scarica in un campo vicino alla propria casa....). Essendo necessaria una posa di alcuni secondi, tutte quelle persone sarebbero dovute apparire mosse.
Inoltre, davanti alla seconda porta da destra, si vede un tizio che non sta camminando e che guarda dritto nell'obbiettivo: è altamente probabile che sia lui il "soggetto" della foto, ovvero il classico turista che ha chiesto di farsi fotografare col Duomo alle spalle.

come non detto:
http://attivissimo.blogspot.it/2013/02/la-foto-del-fulmine-su-san-pietro.html#c6132488292093481621
@newbrain mi ha ancicipato di qualche minuto.. ;)
@newbrain non so quanto gli exif siano affidabili, a c'è chiaramente scritto che il duomo col fulmine è stato modificato ieri sera con photoshop, mentre il duomo senza fulmine riporta solo lightroom ( che non fa fotomontaggi) e che l'ultima modifica è del 2010. Nella foto di sanpietro manca l'exif ( metadata ).
Che bello, stamattina mi fanno vedere su un giornale la foto del fulmine sulla basilica ...io rimango stupito ...e che penso: speriamo che Paolo ci ha fatto un indagine..
accendo il pc e trovo l'indagine!
Grande Paolo!

Detto ciò: io non dico che bisogna considerarlo un segno, ma il pensiero: "che curiosa coincidenza.." l'avete fatto anche voi, o no?
Secondo me guardando bene si riesce a scorgere una Delorean in corsa, da qualche parte, con un gancio sul tetto.
Desideravo spendere qualche parola su una mia riflessione.
A un certo punto si legge:"...sempre scattata oggi ma presa da un'angolazione leggermente differente...", a me non pare un'angolazione differente e ammesso che lo sia il tracciato del fulmine è sovrapponibile, quindi se le foto sono di angolazione diversa anche il fulmine avrebe dovuto avere un tracciato differente.
Una mia amica che mi sta accanto mentre scrive, mi suggerisce che quel fulmine lo ha visto già nel film Angeli e Demoni.
Giusto per la cronaca, c'è anche un video della BBC che mostra un fulmine colpire San Pietro: http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-21421810
Se posso aggiungere un elemento a favore della veridicità della foto, posso dire che nel lasso di tempo in cui il nubifragio stava per colpire la zona di S. Pietro, durante il quale è stata fatta la foto, mi trovavo in treno ad un paio di centinaia di metri dalla cupola della Basilica, in quel momento ho avvertito il fortissimo scoppio tipico dei fulmini che cadono piuttosto vicini, anche se dalla mia posizione non ho potuto vederlo direttamente. Direi che la foto per me è originale. Ed inquietante....
Beh, mi pare ovvio che il fotografo stava fotografando la Basilica e il fulmine è caduto casualmente mentre scattava. Gran colpo di fortuna comunque. Bello poi che passerà alla storia non per aver fotografato il Papa nel giorno delle "dimissioni" ma una cosa che non c'entra niente!
@Replicante: anni fa mi si scaricò un fulmine a pochi passi... ti garantisco che NON resti lì tranquillo.
Ipotizzando che la foto del fulmine sia autentica, ci sono però prove che sia stata scattata effettivamente quando dichiarato e che non sia invece una foto di archivio conservata e tirata fuori per una grande occasione?
Paolo, però non concludere un bell'articolo con "quando si tratta di scegliere se proteggere un luogo di culto usando la scienza o le preghiere, anche i fedeli scelgono la scienza". Dai, questa te la potevi evitare. I parafulmini non vengono messi su una chiesa per proteggere l'edificio, vengono messi su un cupolone o un campanile perché sono luoghi che solitamente svettano sugli edifici circostanti e quindi sono più adatti a ospitare un parafulmine. Almeno così mi insegnarono a scuola.
Ipotizzando che la foto sia autentica, c'è qualcuno che può confermare la presenza nella data indicata di eventuali elementi non permanenti che si intravedono nello sfondo? Ad esempio, a sinistra della fontana si intravede qualcosa di non distinguibile ammassato sul lato piazza, che non sembra essere un'installazione permanente. Stupisce anche il fatto che i passanti che si intravedono siano tutti privi di ombrello...
stavolta però la dimostrazione che sia un fake non convince. la foto ha sufficiente nitidezza per essere una posa lunga, come vuole la tecnica fotografica. si vedono le gocce d'acqua sulla lente ed il formato puà essere benissimo quello di una full frame, o solo tagliato - molto banalmente. che ci sia un parafulmine sulla cupola è banale, proprio per il notissimo "principio delle punte" che serve ad attirare la scarica e metterla a terra. insomma, nulla di dimnostrato che sia un bufala, non così imho
Il video su Youtube è eloquente: http://www.youtube.com/watch?v=p9-KLF3EJnQ
se servono alcuni secondi di posa, come è possibile che la piazza non sia illuminata a giorno così come riscontrabile nel video presente sulla pagina della bbc?
C'è anche un filmato che mostra il fulmine. Fotografare un fulmine non è difficile, come ben spiegato. Ah: i fulmini colpiscono gli edifici, indipendentemente dalla presenza, o meno, di "parafulmini" (che sarebbe meglio chiamare "impianti di protezione dalle scariche atmosferiche"), con una probabilità dipendente dalla forma dell'edificio, dalla sua estensione e dalla sua posizione geografica: il "parafulmine" serve solo a limitare gli effetti dannosi della scarica atmosferica.
Enrico F: "parafulmini non vengono messi su una chiesa per proteggere l'edificio" ... ah e secondo te perché si mettono? O_o

Poi la risposta te la dai da solo, comunque.
Vorrei inserire la mia opinione su come si fotografano i fulmini e su come e' stato fatto un bel fotomontaggio in questa occasione. E' Vero che i fulmini si fotografano spesso su cavalletto con una lunga esposizione , ma come e' consuetudine durante la posa , che a volte arriva anche a qualche minuto se qualcosa si muove , esempio persone , animali o oggetti vari ovviamnete vengono mossi !!
Detto cio' la foto su San Pietro e' un falso intanto non facendo vedere i dati exif e' gia sintomo di uno scatto taroccato ,anche se e' vero che si possono falsificare , quantomeno era possibile leggere diverse informazion tecniche che magari il fotografo ha voluto non far notare , come esempio il software usato per il fotomontaggio .
In questo caso invece di una lunga esposizione e' stata usata un altra tecnica , quella degli alti iso , che consiste nel alzare la sensibilita' del sensore che riesce in un tempo di posa relativamente breve ad ottenere quasi lo stesso effetto che avrebbe ottenuto con un esposizione lunga , e questo si evince dal fatto che le persone che si vedono sono perfettamente a fuoco .
In fine data la grande sensibilita' usata e non la lunga esposizione che non l' avrebbe potuta registrare bene , non pensate che un bagliore alquanto forte sarebbe comparso nel punto di contatto e lungo il perimetro visibile della cupola ???
In fine aprendo le due immagini su photoshop e sovrapponendole in nessun modo si riesce a fare combaciare i due fulmini , che risultano sempre differenti , inlotre nella prima foto di san Pietro compaiono delle piccole ramificazioni che nell ' altra foto non sono completamente visibili ....
Che dire si tratta di un gran bel falso!!!!!!!!!!
Saluti
C'è un altro aspetto tecnico a vantaggio dell'autenticità della foto di ieri, soprattutto confrontandola con quella del duomo di Milano: il cielo.

San Pietro è scarsamente illuminata, il che costringe chi vuole fotografarla di notte a far entrare tantissima luce diffusa, e dunque ad ottenere una foto scarsamente contrastata. Questo effetto aumenta ulteriormente quando piove, perché le gocce di pioggia riflettono la luce.

La luce diffusa e le gocce di pioggia hanno reso la foto di san Pietro poco nitida e, assieme al fulmine, hanno schiarito il cielo. La foto del duomo di Milano, invece, presenta un soggetto molto secco e nitido, che mal si sposa con un cielo notturno azzurro.
Science. It works, bitches. http://goo.gl/NFyU9
gli exif della foto del duomo di milano mostrano una elaborazione recente con CS6 da mac, successiva alla foto di san pietro, ho inoltre contattato Di Meo per email ieri sera, ha risposto che la foto è genuina: iso50, f9, 8 sec di esposizione, la macchina l'ha posizionata su una transenna. Vi è inoltre il video della BBC riproposto anche da corriere.it, che taglia la testa al toro... saluti!
Ciao Paolo,
come sempre sono d'accordo con quasi tutto quello che scrivi e segnali, ma per una volta permettimi una considerazione: sono un cattolico praticante e non disdegno la scienza avendola scelta a suo tempo come studio per la mia professione di ingegnere. E come tutti i cattolici oggi rimango colpito da una decisione che sicuramente rimarrà nella Storia (sì quella con la S maiuscola, almeno quella fatta dagli uomini e non dall'Universo, si scherza). Sono tra quelli che fa spopolare la foto in rete, in questo sono molto conformista e assomiglio credo alla maggiorparte del genere umano che oggi come oggi popola il web e i social netowork anche postando cose del genere, non do una particolare enfasi, non cerco segni, però una immagine è sempre qualcosa di potente ed evocativo, per fortuna aggiungo. Quindi per carità il parafulmine sulla cupola o il vento che sfoglia le pagine al funerale del papa precedente hanno spiegazione più che razionale e ovvia. Ma per fortuna siamo fatti di tante cose insieme e possiamo stupirci anche di un tramonto senza ogni volta doverlo collegare alla rotazione terrestre o alla chimica degli ioni in atmosfera, possiamo stupirci di una nascita senza ogni volta premettere quali complesse e affascinanti interazioni cellulari corrono in quei nove mesi, possiamo rimanere a bocca aperta di fronte ad una cascata e dirci ingenuamente "è la forza della natura" senza dover tirare fuori i modelli matematici o le equazioni di Navier-Stokes. Insomma a volte si difetta anche dalle parti della razionalità. Cari saluti, un tuo affezionato e sfegatato lettore.
@Lupo della luna
anni fa mi si scaricò un fulmine a pochi passi... ti garantisco che NON resti lì tranquillo.

Ma infatti lo so benissimo :)
Ho avuto due diverse esperienze di un fulmine caduto a poche centinaia di metri da casa mia e il frastuono, nonchè lo spostamento d'aria, sono qualcosa che non ti dimentichi facilmente. Anche perchè solitamente noi siamo abituati all' "anteprima" della saetta, che ci anticipa il tuono. In quel caso, arrivando contemporaneamente, lo spavento è incredibilmente più grande.

Ecco perchè è altamente improbabile che quelle persone rimangano così impassibili nel momento esatto in cui il fulmine cade sul duomo, considerando che il tempo di posa necesario non è "istantaneo", quindi dovrebbe aver immortalato anche i momenti successivi.

Paolo, però non concludere un bell'articolo con "quando si tratta di scegliere se proteggere un luogo di culto usando la scienza o le preghiere, anche i fedeli scelgono la scienza". Dai, questa te la potevi evitare. I parafulmini non vengono messi su una chiesa per proteggere l'edificio, vengono messi su un cupolone o un campanile perché sono luoghi che solitamente svettano sugli edifici circostanti e quindi sono più adatti a ospitare un parafulmine. Almeno così mi insegnarono a scuola.

Ma un po' di sano umorismo è così difficile? Perchè davanti a una battuta, bisogna sempre sentirsi offesi anzichè prenderle con la giusta leggerezza?
La frase originale, che in queste ore è tornata in voga, è "Ma una chiesa con un parafulmini, non mostra una mancanza di fiducia?"

[Modalità "Capitan Ovvio" inserita]
La battuta nasce dal fatto che, se Dio ama e protegge i fedeli, sembra assurdo che nei luoghi di culto bisogna comunque utilizzare a un palo di metallo per evitare di essere fulminati. Della serie: mi fido di Dio, ma la prudenza non è mai troppa.
[Modalità "Capitan Ovvio" disinserita]

Ovviamente il credente permaloso dirà che non spetta a Dio ripararci dai fulmini, dalla grandine, dai vasi di fiori e dalle cacche di piccione che ci cascano in testa.
Il credente con un po' di buon senso, la prenderà per quello che è: UNA BATTUTA! Punto.
"Per chi si sta chiedendo se un fulmine su San Pietro proprio oggi è un segno, posso dire in tutta sincerità che lo è. È un segno che i parafulmini funzionano, e che quando si tratta di scegliere se proteggere un luogo di culto usando la scienza o le preghiere, anche i fedeli scelgono la scienza. Perché funziona."

COMPLETAMENTE ERRATO. Questo è quello che pensano, sbagliano, tutti... i parafulmini (o meglio gli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche) non attirano nessun fulmine, e nemmeno aumentano la frequenza. Cosa vuol dire "funziona"??? E' la dimensione della struttura che attira un fulmine, semplicemente perchè è il cammino di minore "resistenza" verso il suolo (visto dal fulmine). Il "parafulmine" protegge l'edificio e le persone, perchè è di metallo e scarica al suolo il fulmine, ma "funziona" solo probabilisticamente, e solo dopo che il fulmine ha "scelto" l'edificio (sempre probabilisticamente). NON ATTIRA NESSUN FULMINE, e non aumenta la probabilità di fulmine. Diminuisce il rischio di danno, che è ben diverso.
In logica: "l'edificio ha i parafulmini --> attirà più spesso fulmini" è una stupidaggine. E' vero il contrario: "l'edificio attira fulmini --> installo il parafulmine per diminuire rischi e danni".

In ogni caso, proteggere campanili e chiese vuol dire proprio "non fidarsi". Che è davvero paradossale.

ANDREA

che la fato del fulmine sul duomo di milano sia un falso me lo fa credere anche un altro particolare: come ha detto paolo (e i molti altri esperti che hanno commentato l'articolo) per fotografare un fulmine si usa un tempo di presa di almeno qualche secondo. ma questo implica che tutti i passanti (che non sono immobili ma camminano e si muovo) dovrebbero essere sfuocati, come succede sempre quando si fotografa un movimento con un tempo di presa lungo.

quindi non solo la foto è "stranamente" identica a quella di wikipedia, ma è addirittura infattibile col metodo di fotografia dei fulmini.
Ecco la prova che si tratta di un falso:
https://fbcdn-sphotos-e-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/377669_10200746115759462_35658071_n.jpg
"intanto non facendo vedere i dati exif e' gia sintomo di uno scatto taroccato" vai a denunciare il fotografo per truffa allora. :D I dati exif ovviamente non ci sono perché la foto è stata pubblicata su un sito (e quindi sottoposta a rielaborazione, che spesso li elimina e/o invalida).
E' troppo pulito per essere uno scatto ad alta sensibilità, troppo poco rumore. Oltretutto forse non hai ben presente come si realizzano foto in condizioni di scarsa illuminazione: quando si fanno esposizioni lunghe si usano basse sensibilità (e viceversa) per non sovraesporre lo scatto. Se non ci credi, fai una prova. Foto notturna con sensibilità di 1000 ISO f 5.6 e tempo di 3 secondi, poi rifalla con 100 ISO, f 5.6 e sempre 3 secondi. Poi ne riparliamo.

Visto quando è luminosa la scarica rispetto al resto dell'immagine stimerei un tempo di esposizione sì lungo ma non tanto da creare un "mosso" visibile, da fotoamatore dilettante direi non superiore a 1/2 o 1 secondo. Con un grandangolo molto luminoso ce la fai dandogli massima apertura. Non solo, ma noi non sappiamo quante foto son state scattate per beccare questa :D

Ovvio che dall'altra foto il fulmine non è sovrapponibile: è presa da un altro punto di vista e certamente non nello stesso momento. Non solo ma anche l'esposizione è diversa, l'immagine "stretta" è nettamente più luminosa della prima e quindi è stata scattata con tempo o apertura maggiori.

E no, comunque non ci dev'essere nessun bagliore dove il fulmine "scarica", si usa il "parafulmine" apposta per evitare scariche violente. Cerca immagini di "tesla coil" per averne dimostrazione.
A naso, in occasioni del tipo del temporale di ieri ('na luminaria!), stimo di essere riuscito ad avere una foto "decente" su 10, con una posa di 15 secondi (massima posa della mia macchinetta).
La foto del fulmine su S. Pietro e' piu' che decente, quindi il cu.. ehem, la fortuna gli ha dato sicuramente una mano.
Ciao,
Ermanno
Scusate se pongo una questione OT visto che l'argomento è la foto del fulmine.
Sapete mica quali astrologi, maghi, taroccatori e santoni hanno previsto con congruo anticipo le dimissioni del papa nelle loro previsioni per il 2013?
Un attimo, però! Il fulmine è sempre lo stesso (sono identici sia a Milano che a Roma) ma googolando in giro non riesco a trovare nessuna immagine del duomo con fulmine dalla quale risalire ad una data di pubblicazione (se non quelle recentissime). Non è che è una bufala al contrario? Cioè Roma è vera e Milano è una photoshop-opera? Gioco, doppio gioco e triplo gioco!!! La cosa si fa spionaggesca!!!
Per chi volesse controllare (come A.) la disposizione attuale di eventuali elementi in piazza S.Pietro che diano un'indicazione temporale è ad esempio possibile guardare le immagini di questa WebCam:
http://www.vaticanstate.va/IT/Monumenti/webcam/index?cam=webcam5&testo=Basilica%20di%20S.Pietro
@Lorenzo: "gli exif della foto del duomo di milano mostrano una elaborazione recente con CS6 da mac, successiva alla foto di san pietro, ho inoltre contattato Di Meo per email ieri sera, ha risposto che la foto è genuina: iso50, f9, 8 sec di esposizione, la macchina l'ha posizionata su una transenna. Vi è inoltre il video della BBC riproposto anche da corriere.it, che taglia la testa al toro... saluti!"

il video della bbc mostra Piazza S. Pietro illuminata a giorno, durante il fulmine. se ha lasciato un'esposizione di 8 secondi, mi aspetterei di vedere la piazza un po' più illuminata, o no? senza contare che la persona fotografata in basso al centro non sembra proprio mossa. è stata 8 secondi ferma immobile?
La foto di Milano è farlocca come una banconota da tre euro!!!!
Fotografare un fulmine è piuttosto semplice, basta anche una macchina economica, in modalità scatto a raffica e con un buon tempo di posa. Se non ci credete potete verificare attraverso i numerosi forum di meteorologia dove scatti con i fulmini vengono pubblicati ogni giorno.
Secondo me è più utile sapere dati alla mano, statisticamente quanti fulmini cadono sulla basilica. Per farlo (e per verificare questo fulmine) sarebbe sufficiente contattare il SIRF, sistema italiano di rilevamento fulmini, oppure un qualsiasi altro ente, visto che esistono dei radar che forniscono con precisione, dove, come e quando sono cadute le scariche.
Io mi limito a segnalare che facendo una ricerca su google, si trova su questo link http://www2.picturepush.com/photo/a/6574340/640/Anonymous/bracciocarllo2.jpg un fulmine del 2011, fotografato tramite la webcam di piazza San Pietro
Non c'è discussione. La foto è un falso clamoroso, l'ANSA dovrebbe scusarsi e il fotografo pure. E' incredibile che ci sia chi dice che "non sarebbe possibile" fotografare un fulmine, ma proprio chiunque lo abbia fatto sa che la luce sarebbe completamente diversa, e i riflessi sulla piazza bagnata inevitabili. Il fatto poi che il fulmine di MIlano sia non solo uguale, ma sovrapponibile, è la prova finale. Solo in Italia, dove nessuno dei maggiori media ha un photoeditor in redazione, sarebbe possibile discutere su una questione così. Anni fa la Reuters licenziò un fotografo per molto meno.
Nella loro pagina facebook, in un commento alla foto, quelli di "Internazionale" hanno raccontato di aver sentito al telefono Alessandro Di Meo che ha raccontato di essere rimasto appostato a lungo sperando di riuscire a beccare un fulmine.
Solo per fare qualche precisazione sull'intervento di Dino.

"come e' consuetudine durante la posa , che a volte arriva anche a qualche minuto se qualcosa si muove , esempio persone , animali o oggetti vari ovviamnete vengono mossi !!"
Falso, dipende dalla luce ambiente. Se la scena è completamente buia e ad un certo punto cade un fulmine, l'immagine sarà nitida anche con un'esposizione di diversi minuti. Per avere conferma basta scattare una foto con il flash in una stanza chiusa e senza luce. Non è il caso di San Pietro, ma l'affermazione è comunque errata.

"non facendo vedere i dati exif e' gia sintomo di uno scatto taroccato"
Non sta scritto da nessuna parte che un'immagine autentica debba per forza essere accompagnata dai dati EXIF. Per lo stesso motivo un'immagine che non li presenta non va considerata falsa a prescindere.

"In questo caso invece di una lunga esposizione e' stata usata un altra tecnica , quella degli alti iso , che consiste nel alzare la sensibilita' del sensore che riesce in un tempo di posa relativamente breve ad ottenere quasi lo stesso effetto che avrebbe ottenuto con un esposizione lunga , e questo si evince dal fatto che le persone che si vedono sono perfettamente a fuoco ."
Premesso che io di persone o altri oggetti in movimento non ne vedo, se non un puntino in mezzo alla piazza che potrebbe essere qualsiasi cosa e i fari di un'auto che nulla ci impedisce di pensare che fosse ferma lì, anche questa affermazione è falsa. Il tempo di posa infatti non influisce minimamente sulla messa a fuoco, ma al limite sul mosso. A maggior ragione il fatto che l'intera scena sia a fuoco dimostra che una profondità di campo così estesa poteva essere ottenuta solo con un diaframma relativamente chiuso e quindi con tempi di posa abbastanza lunghi, confermando l'ipotesi della natura autentica della foto.

"In fine data la grande sensibilita' usata e non la lunga esposizione che non l' avrebbe potuta registrare bene , non pensate che un bagliore alquanto forte sarebbe comparso nel punto di contatto e lungo il perimetro visibile della cupola ???"
Intanto personalmente ammetto che mi sfugge in base a quale fenomeno dovrebbe verificarsi questo effetto, ma in ogni caso dato che come detto sopra è più che plausibile che la tecnica impiegata non contemplasse un alto valore ISO ma bensì una lunga esposizione, non penso che sarebbe dovuto comparire alcunché di diverso da ciò che si vede.

"In fine aprendo le due immagini su photoshop e sovrapponendole in nessun modo si riesce a fare combaciare i due fulmini , che risultano sempre differenti , inlotre nella prima foto di san Pietro compaiono delle piccole ramificazioni che nell ' altra foto non sono completamente visibili ...."
Anche in questo caso non è detto che un fotomontaggio sia sempre un banale copia-incolla di porzioni di un'immagine su un'altra. Anche se a me sembra comunque di riconoscere chiaramente la forma del fulmine nella parte terminale in entrambe le foto. Sulle ramificazioni, se la foto di San Pietro fosse un falso mi aspetterei che fosse meno dettagliato dell'originale, invece è il contrario. Di nuovo mi sembra una conferma che il fulmine che si vede sul Duomo sia grossolanamente ricavato da quello di San Pietro.
Roberto Montaruli ha commentato:
Scusate se pongo una questione OT visto che l'argomento è la foto del fulmine.
Sapete mica quali astrologi, maghi, taroccatori e santoni hanno previsto con congruo anticipo le dimissioni del papa nelle loro previsioni per il 2013?
Commento #50 • 12/2/13 12:34 •

Oggi tutti.
E' tutto vero... :)
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10152538899660397&set=a.10150233801600397.463145.82180060396&type=1&ref=nf
@Pietro:
Il fatto poi che il fulmine di MIlano sia non solo uguale, ma sovrapponibile, è la prova finale.
Veramente il falso è quella di Milano, come spiegato anche da Paolo con l'ultimo aggiornamento al post. Quella di Roma invece è vera. Su San Pietro c'è un parafulmine, quindi non è così assurdo che i fulmini cadano proprio lì.
Che il fotografo sia riuscito a catturarlo non è così strano, tenendo conto che era proprio quel che voleva fare e che si è 'appostato' in attesa del momento giusto per scattare la foto. Pure io ho fotografato un fulmine qualche anno fa e manco l'ho fatto apposta!

OT papale: ma la faccenda della citazione in giudizio (da quel che ho capito, non so se l'han chiamato come testimone o come imputato però) in Texas contro Ratzinger per aver protetto dei preti pedofili è vera o è una bufala complottista? Perché da come l'han messa giù su certi siti (vedi il solito Luogocomune) mi pare non stia in piedi, dato che dicono che un avvocato (e non un giudice) l'ha denunciato a nome dei suoi assistiti, mostrando però dei documenti che, da quel che ho potuto capire visto il mio inglese pessimo, sembrano una convocazione di un tribunale, non una denuncia...
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2013/02/12/Papa-foto-simbolo-giornata-spiegata-autore_8232764.html
Edit: ho scritto Su San Pietro c'è un parafulmine, quindi non è così assurdo che i fulmini cadano proprio lì.
Con questa frase non volevo dire che i fulmini cadono su San Pietro per via del parafulmine, ma esattamente il contrario, cioè che il parafulmine è stato installato proprio lì perché San Pietro è stata colpita da molti fulmini anche in passato e che quindi non c'è nulla di assurdo nel fatto che sia stata colpita nuovamente durante il temporale di ieri.
Ammetto d'avere qualche perplessità, non vedo riflessi del fulmine sulla pavimentazione bagnata della piazza,non vedo neppure il cupolone illliminato eppure dovrebbe esserlo visto che c'è caduto sopra. Il dubbio è che abbia fatto due scatti, uno per la scena notturna ed uno per i fulmini, entrambi scatti con posa B ma tempi/aperture diverse, e poi dl secondo abbia preso solo il fulmine
C'è il video:

http://video.corriere.it/fulmine-san-pietro/fb7d2506-74f3-11e2-b332-8f62ddea2ca4
Ho sottostimato tantissimo il tempo di esposizione... che figura. Comunque, complimentoni al fotografo.
Continuo a non capire come possa non essere visibile neanche un'ombra a favore di fulmine, eppure ci sono tanti oggetti come persone e obelischi che dovrebbero proiettarla al suolo da qualche parte. Se il fulmine ha colpito la testa della cupola stiamo parlando di un fenomeno molto vicino, massimo 300 metri di distanza, a occhio e croce...

Inoltre le facciate del colonnato, le colonne e i palazzi sono tutti "colorati" dalla luce arancione dei lampioni, mentre il video della BBC mostra come il fulmine abbia illuminato a giorno la piazza.

Comunque ok, se è vera complimenti per la perseveranza e la fortuna, anche se la veridicità confermata dall'autore stesso non è che cambia di molto il senso della discussione... qualsiasi sedicente fotografo di ufo, se interrogato, farebbe altrettanto.
Premesso che fede e ragione non sono in antitesi, almeno in menti illuminate, c'è da precisare che il parafulmine attirerebbe realmente i fulmini:

"Nel momento in cui si forma una nuvola, questa con la sua disposizione di cariche tipica, allontana gli elettroni che si trovano nello spazio sottostante. Tutto (alberi, case, persone) si carica, per induzione elettrostatica, positivamente nella parte più vicina alla nuvola creando così un campo elettrico opposto a quello della perturbazione e generando conseguentemente una differenza di potenziale. Il segreto del parafulmine sta proprio nel generare un campo elettrico molto più forte di quello degli altri corpi nelle vicinanze. Infatti come già detto questo è costituito da un’asta la cui sommità può essere considerata come una sfera di raggio infinitesimale e per le considerazioni precedenti possiamo affermare che anche con una piccolissima carica il campo e il potenziale assumono valori molto grandi. Il fulmine viene così attratto dalla punta del parafulmine." (http://trucheck.it/fisica/10142-il-parafulmine-di-franklin-e-beccaria.html)
Per avere un fulmine a comando basta avere un razzetto attaccato ad un rocchetto di filo mettalico e la giusta nuvola nel cielo. Nessuno ha visto un razzo prima del fulmine? (google: rocket triggered lighting)
Qui c'è una spiegazione della tecnica di fotografia notturna, magari serve per approfondire. http://www.fotocomefare.com/fotografia-notturna-esposizioni-lunghe/
sono appassionato di meteorologia e di fotografia su tale argomento. Su Roma c'era un temporale. Se uno era intenzionato a fotografare un fulmine, non c'era che da aver un po di pazienza e una reflex, visto che San Pietro spicca con la sua altezza. Certamente la foto è voluta, non casuale e sicuramente vera.
Vi consiglio questo sito specializzato in photo forensics: http://www.imageforensic.org Vedete in effetti l'analisi della foto del duomo di milano: http://www.imageforensic.org/show/e8652f37bb0aff6327063d1988bb90fe/b642ae1b-1eef-43e6-95d7-8690bc01f6a2
Bah, non ci capisco molto di riprese fotografiche però se dovessi fotografare fulmini notturni considererei che la luminosità del lampo è altissima, pertanto userei pellicola a bassa sensibilità ma non eccessivamente oppure abbasserei la sensibilità del sensore, imposterei un diaframma piuttosto chiuso (magari dopo un po’ di prove utilizzerei magari anche un filtro ND 0,3 o 0,6) e imposterei la T a decine di secondi o magari anche oltre il minuto. Rigorosamente con macchina su stativo.
A questo punto non avrei assolutamente la possibilità di registrare la presenza di passanti, cavalli, veicoli, ippopotami, albatros o cardinali in transito nel campo di ripresa, né fermi né mossi.
Se poi volessi inserire l’ambiente con la sua illuminazione - naturale o artificiale che possa essere - oltre a eventuali presenze antropomorfe scatterei semplicemente una foto in doppia esposizione con la giusta e dovuta esposizione.
Qualcuno si ricorda le famose riprese urbane/industriali di Basilico (e anche di altri, per il vero) - ambienti deserti e desolati, senza anima viva, senza persone, automobili, cani, gatti, pantegane? Sono riprese fatte riducendo drasticamente la luce entrante in camera, con pose anche di decine di minuti. Solo quello che è immobile viene fissato sulla pellicola o sensore, tutto quello che si muove sparisce in quanto non rimane nello stesso luogo per il tempo necessario a essere registrato.
Magari ho scritto immani stupidaggini, perdonatemi, sono solo il gestore di un albergo a ore.
tapioco123: come spiega estesamente il tutorial di imageforensic, l'analisi risulta perfettamente inutile quando l'immagine non è quanto più vicina all'originale, perché salvataggi e soprattutto conversioni e ridimensionamenti non fanno altro che azzerare gli "errori" che l'analisi ELA rivela.

Quindi questa "analisi" non dimostra un tubo. Piuttosto, basta guardarla per rendersi conto che la foto è un fake, dato che il Duomo è assolutamente identico alla foto di wikimedia. Stessa inquadratura. Oltretutto ci sono anche gli stessi passanti nelle stesse identiche posizioni. Non solo ma l'esposizione della facciata tra le due immagini è precisa identica (l'ho misurata). Insomma hanno preso il fulmine e l'hanno incollato sull'immagine della wiki.
http://settantasetteonfilm.blogspot.com/2013/01/fulmine-in-rollei-retro.html Si, è decisamente facile fotografare un fulmine ;)
"Per chi si chiede come mai mancano i riflessi del fulmine sulla piazza resa lucida dalla pioggia, basta seguire le linee del riflesso della facciata della basilica per notare che il riflesso del fulmine si troverebbe al di fuori dell'immagine."

Ma questo non sarebbe vero se e solo se la parte luminiosa dl fulmine fosse solo il punto di contatto col parafulmine? Invece il fulmine sale verticalmente e molto per cui mi aspetterei di vedere il riflesso almeno della parte alta sulla pavimentazione della piazza.
Non ero a San Pietro ma pochi Km più a sud e quel giorno a quell'ora c'era un bel temporale... e di fulmini se ne sono visti parecchi.
ma scusa allora il fotomontaggio è quello del fulmine sul Duomo di Milano.....è evidente...altro che anni prima....:-D comunque grazie per queste tue accurate indigini , come sempre sei super!
Vedo molti commenti riguardanti i fulmini e parafulmini, dove si danno per scontate cose che non lo sono: intanto la formazione dei fulmini non è assolutamente stata ancora spiegata del tutto, esistono diverse teorie, tra cui quella che li vede come un fenomeno legato ai raggi cosmici.
Un parafulmine si basa sul concetto di densità di carica: poiché la punta di un parafulmine è molto acuta, avrà una densità di carica molto più elevata di un oggetto delle stesse dimensioni, ma con geometria piatta o comunque diversa da quella della punta. Questo fa sì che la differenza di potenziale tra la carica che c'è in cielo e quella che c'è sulla punta e più bassa che tra quella del cielo e di qualsiasi altro oggetto nei dintorni, quindi il parafulmine rende il percorso più facilmente percorribile. Dal punto di vista del fulmine, non c'è altro posto dove cadere se non il sopra il parafulmine. Il resto dei palazzi e della Terra sono praticamente "invisibili". Non saprei dire se è logicamente corretto dire che un parafulmine "attira" i fulmini. Diciamo che per conversare tra amici si può anche dire. :)
Inoltre, spesso i fulmini non cadono, ma salgono! In pratica un fulmine è un circuito che collega nubi e suolo, che permette il passaggio di cariche elettrostatiche. Non è detto che queste scendano solo dalle nubi, possono anche salire dal suolo.
"i parafulmini offrono semplicemente un percorso sicuro alla scarica elettrica, che sarebbe caduta comunque nella zona colpita.". I percorsi che passano per il parafulmine non sono "sicuri" ma "più probabili". Prima che avvenga la scarica si instaura un campo elettrico tra nubi e terreno che sollecita l'aria interposta che fa da isolante con forze di tipo elettrostatico. La perforazione dell'isolante avviene lungo uno dei percorsi in cui il campo elettrico supera la rigidità dielettrica dell'isolante (cioè i chilovolt per cm che questo regge senza essere perforato). I percorsi che passano per il parafulmine sono più probabili di altri perché:
1) Il parafulmine - essendo collocato in un luogo alto - riduce lo spessore isolante che il campo elettrico deve perforare per provocare la scarica;
2) la punta del parafulmine per la sua forma concentra il campo elettrico nella zona d'aria in sua prossimità e in questa zona è facile che la rigidità dielettrica dell'aria (circa 3 KV/cm) sia superata provocando la ionizzazione di alcune molecole che creano un canale conduttore per il fulmine aumentando ulteriormente la probabilità della scarica.
Per queste due ragioni i percorsi che passano per il parafulmine sono più probabili ma quello che si realizza effettivamente non è dato sapere in anticipo. Anche la frase "che sarebbe caduta comunque nella zona colpita" non è assolutamente certa sebbene sia ragionevole (le probabilità riferite ai percorsi delle scariche sono quantistiche e hanno un significato ontologico più che descrittivo).
So di essere stato pedante e me ne scuso ma la mia intenzione era quella di rimarcare che a mio parere l'atteggiamento scientifico non è quello di dare la stura allo scetticismo incondizionato(CICAP) per quanto non rientra nella visione scientifica di taluni (Piero Angela) ma quello di approfondire la comprensione dei fenomeni naturali fino alle porte del mistero. Lo stesso Feynman dichiarava "incomprensibili" (in "QED") i fenomeni dell'elettrodinamica quantistica ma per giungere a questa incomprensibilità bisogna prima approfondire ciò che apparentemente sembra comprensibile e che quindi viene dato per "certo".
In realtà nessuno sa se il fulmine sul Vaticano sia segno di qualcosa dal momento che la catena di eventi che lo hanno preceduto non è strettamente deterministica e il "caso" che governa questi fenomeni può benissimo essere espressione di miriadi di influenze sconosciute tra le quali non si può escludere nulla; ciò che si sa è appunto che sappiamo di non sapere.
Grazie per l'attenzione,
Giorgio



Ma un po' di sano umorismo è così difficile? Perchè davanti a una battuta, bisogna sempre sentirsi offesi anzichè prenderle con la giusta leggerezza?
La frase originale, che in queste ore è tornata in voga, è "Ma una chiesa con un parafulmini, non mostra una mancanza di fiducia?"

[Modalità "Capitan Ovvio" inserita]
La battuta nasce dal fatto che, se Dio ama e protegge i fedeli, sembra assurdo che nei luoghi di culto bisogna comunque utilizzare a un palo di metallo per evitare di essere fulminati. Della serie: mi fido di Dio, ma la prudenza non è mai troppa.
[Modalità "Capitan Ovvio" disinserita]

Ovviamente il credente permaloso dirà che non spetta a Dio ripararci dai fulmini, dalla grandine, dai vasi di fiori e dalle cacche di piccione che ci cascano in testa.
Il credente con un po' di buon senso, la prenderà per quello che è: UNA BATTUTA! Punto.


Posto che è solo una battuta, come giustamente si precisa, e quindi anche questo è un semplice pour parler, mettere parafulmini sulle chiese non è mamncanza di fiducia: sarebbe come dire "se mi ammalo non prendo le medicine, tando Dio mi guarirà perchè sono un prete/un bravo fedele/il papa". Sarebbe costringere Dio a fare un miracolo apposta per noi. Assurdo. Non ci devono essere corsie preferenziali rispetto alla condizione umana normale. Non l'ha fatto neanche Gesù... ("se sei figlio di Dio, dì che queste pietre diventino pane". Le tentazioni nel deserto, vangelo di Luca se non ricordo male).
Da questa notizia appare subito che tutto e' un tarocco bello e' buono leggete questo link
http://www.mondoinformazione.com/notizie-italia/fulmine-su-san-pietro-no-fotoritocco/84866/
il fotografo afferma di aver visto un primo fulmine mentre puliva la lente della sua macchina fotografica e dopo aver finito di pulire la lente si apposta e l' ira di Dio ne fa scoccare un altro !!! MA l' esperto Stefano Dietrich, responsabile nazionale della rete europea di rilevazione dei fulmini Linet,dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac) ha dichiarato che vi sono stati due fulmini a distanza di 75 millisecondi l' uno dall' altro !!!! Quindi il terzo fulmine o forse il vero fulmine e' stato Di Meo che appunto in un fulmine ha pulito la lente si e' appostato ed ha beccato l' ira divina ....in appena 75 millisecondi ????? hahahah
http://video.repubblica.it/mondo/l-addio-del-papa-fulmine-su-san-pietro/119192/117675
... ce da chiedersi dove E' l'inghippo!
@Dino
Dietrich afferma che circa all'istante della foto sono stati rilevati due fulmini ravvicinati. NON afferma che sono gli unici fulmini caduti in zona in tutto il periodo in cui il fotografo e' stato li'.
nell'articolo questo scrive ... il fatto e che qui le notizie le danno a pillole e solo quando servono !!
x kuz
come qualcuno piu sopra ha fatto notare come mai le ombre delle finestre sono perfettamente viibili ed anche quelle dei lampioncini ed il fulmine no ??
Signori siamo davanti ad un falso quanto ci vuole ancora per convincervi !!!
@ dino:

vome detto sopra, per fare foto di questo tipo bisogna esporre per un tempo lungo, presumibilmente qualche minuto. La debole luce dei riflessi ha tutto il tempo di accumularsi sul sensore. La luce del fulmine dura qualche centesimo di secondo, per cui i suoi riflessi non rimangono impressi. Ho fatto anch'io foto di fulmini in cui si vedono bene i riflessi dii lampioni lontani sul lago e non i riflessi del fulmine, che è molto più luminoso (ma molto più breve).
@Dino: Il fulmine di cui parli in relazione alla pulizia delle lenti c'è stato molto prima dello scatto della foto, sul sito ANSA ci sono le dichiarazioni del fotografo a proposito. Solo dopo parecchio tempo e parecchi tentativi è riuscito a fare quella foto.
Non ho avuto dubbi sin da subito. Ma oggi a pranzo, non ricordo in quale tg, ho visto il fulmine in una ripresa che che aveva per sfondo proprio il Vaticano in quel momento
i parafulmini attirano i fulmini
http://it.wikipedia.org/wiki/Parafulmine
@martinobri:

"vome detto sopra, per fare foto di questo tipo bisogna esporre per un tempo lungo, presumibilmente qualche minuto. La debole luce dei riflessi ha tutto il tempo di accumularsi sul sensore."

è stato già detto che l'esposizione è stata di 8 secondi, confermato dal fotografo e certificato dagli exif pubblicati nell'aggiornamento delle 14.30.

Io sono sicuramente un profano, ma non riesco a capire come è possibile che una fonte di luce così potente (vedi video BBC, con la piazza illuminata a giorno) e così vicina (se è vero che colpisce la cupola, la macchina fotografica non è a più di 3/400 metri, insomma non stiamo parlando di un fulmine che cade a km di distanza), sulla foto non ci sia alcuna evidenza di questa luminosità, mentre in 8 secondi le luci presumibilmente più deboli dei lampioni riescono a lasciare la loro traccia su facciate di palazzi, colonnato, piazza e monumenti.
Questa luce del fulmine invece niente, non lascia riflessi, tutto è arancione, o al limite bianco sulla facciata della chiesa, così come l'illuminazione artificiale comanda. E' in ombra perfino la parte superiore della cupola, che invece dovrebbe essere quantomeno schiarita da una scarica elettrica così intensa e vicina.
Se uno guarda la foto tagliando il cielo fino alla cupola, sembra una normalissima foto di S. Pietro by night.
Ribadisco la mia ignoranza, ma anche i miei dubbi.
Giulio,

Ribadisco la mia ignoranza, ma anche i miei dubbi.

Togliteli: fai anche tu qualche foto ai fulmini e vedrai se la riflessione che ti aspetti avviene o no.

Oppure cerca foto di fulmini fatte da altri e guarda se la riflessione c'è o no.
martinobri,

mettere parafulmini sulle chiese non è mamncanza di fiducia: sarebbe come dire "se mi ammalo non prendo le medicine, tando Dio mi guarirà perchè sono un prete/un bravo fedele/il papa". Sarebbe costringere Dio a fare un miracolo apposta per noi. Assurdo.

Domanda seria: ma la preghiera per la guarigione di un malato (o perché piova o non piova o venga un raccolto abbondante) non è proprio una richiesta di miracolo apposta per noi? Significa infatti chiedere a Dio di violare le leggi della chimica/fisica/meteorologia.

E chi si affida alla fede per la propria salvezza/salute non sta quindi costringendo Dio a compiere un miracolo?

E' una cosa che mi ha sempre lasciato perplesso quando sento il religioso di turno (di qualunque fede) dire "questa persona è stata salvata da un miracolo" oppure "affidiamo la nostra salvezza all'intervento di [divinità]".

Allo stesso modo mi lascia perplesso l'ambiguità di chi loda Dio quando avvengono eventi positivi ("terremoto: bimbo si salva sotto le macerie di una casa, miracolo divino") e sorvola il fatto che Dio ha invece lasciato crepare tanti altri bambini nello stesso sisma (che, fra l'altro, è in ultima analisi opera sua, visto che il mondo l'ha fatto lui).

Per questo preferisco l'ateismo: fornisce una guida morale che implica meno contraddizioni.
@Paolo, le ho cercate, e soprattutto in quelle che ritraggono scariche molto prossime all'obiettivo del fotografo, qualcosa c'è sempre. Grazie per la risposta e un abbraccio.
Domanda seria: ma la preghiera per la guarigione di un malato (o perché piova o non piova o venga un raccolto abbondante) non è proprio una richiesta di miracolo apposta per noi? Significa infatti chiedere a Dio di violare le leggi della chimica/fisica/meteorologia.

E chi si affida alla fede per la propria salvezza/salute non sta quindi costringendo Dio a compiere un miracolo?

E' una cosa che mi ha sempre lasciato perplesso quando sento il religioso di turno (di qualunque fede) dire "questa persona è stata salvata da un miracolo" oppure "affidiamo la nostra salvezza all'intervento di [divinità]".

Allo stesso modo mi lascia perplesso l'ambiguità di chi loda Dio quando avvengono eventi positivi ("terremoto: bimbo si salva sotto le macerie di una casa, miracolo divino") e sorvola il fatto che Dio ha invece lasciato crepare tanti altri bambini nello stesso sisma (che, fra l'altro, è in ultima analisi opera sua, visto che il mondo l'ha fatto lui).


Basterebbe anche solo pensare a tutte le volte che si ringrazia Dio per il fatto di aver superato una malattia o un'operazione (allora il medico, in tutto questo, che ruolo ha avuto?) o un esame (quindi vuol dire che il professore è stato "guidato" nel fare domande a cui il candidato potesse rispondere senza problemi?), quando un artista vince un premio o quando un calciatore segna un gol.

Ovviamente ti verrà detto che la fede non funziona così: che non si tratta di una richiesta di favori in cambio di un bene materiale. E che l'argomento dei "bambini innocenti che crepano sotto le macerie" non attacca, perchè fa parte del disegno incomprensibile e che, appunto, Dio non ha il compito di modificare il destino.
In sè, sarebbe tutto perfettamente coerente.

Non fosse che continuano ad esserci persone che prima pregano, (e poi eventualmente (ringraziano) Dio quando si verifica un evento positivo che desideravano tanto.
Continuano ad esserci fiaccolate di preghiera (col prete in prima fila) quando un/una giovane è vittima di un rapimento, mentre altra gente si dà da fare per ritrovarla.
Quando si verificano dei disastri e muoiono un sacco di innocenti, si dichiara che Dio non poteva far niente, ma poi
si va in brodo di giuggiole quando in mezzo alle macerie salta fuori una statua della madonna o una croce ancora integre.

Tutta questa gente sbaglia? Probabilmente sì, perchè considerano la fede uno sportello a cui fare richieste. Eppure questa gente è tantissima. Perchè i VERI fedeli non vanno da quelli che pregano per una guarigione o un esame e lo prendono a sberloni dicendo che non funziona così? E' colpa di questa gente se poi si fanno le battute sui parafulmini delle chiese o sul fatto che anche il papa ha bisogno di usare vetro antiproiettile per ribadire la sua fiducia in Dio che muove le mani degli attentatori.
;)


Paolo è inutile: se uno s'è convinto che è una foto taroccata (perché taroccarla poi?) non potrai mai persuaderlo del contrario.
Generalmente son persone che non hanno mai visto niente che faccia foto che non sia un cellulare o una compatta digitale automatica.. Ho postato anche un link ad un blog che parla di teoria fotografica ma niente. Leggere di gente che scrive di non sapere le cose e non voler far niente per colmare le lacune è veramente disarmante.

"E' come pulirsi sotto le unghie con una matita"
@giulio e @dino

avere dei dubbi è sacrosanto (un pò meno affermare saccentemente che si tratta di un falso), ma il fatto che la luce del fulmine non abbia "sovrailluminato" tutto l'ambiente circostante è facilmente spiegabile se si considera che lo scatto sia partito anche solo qualche millesimo di secondo dopo la fase culminante dell'esplosione... infatti se si osserva il filmato della BBC si può facilmente notare che dopo il potente bagliore iniziale segue una breve fase in cui è possibile continuare a distinguere nettamente la "scia" del fulmine senza che questa risulti "abbagliante"...

Come del resto precisa il buon Attivissimo (del quale condivido pienamente anche le preferenze sull'ateismo e tante altre cose...), esistono in rete miriadi di foto di fulmini che non sovrailluminano affatto l'ambiente circostante... ecco alcuni esempi:
http://www.lucidistorte.it/fotografia/la-foto-statua-della-liberta-colpita-da-un-fulmine/
http://www.giornalettismo.com/archives/293922/fulmini-sui-grattacieli/fulmine-grattacielo-06/#
http://kzlam36.files.wordpress.com/2009/11/lightning-bolt-hit-grand-rapids.jpg
http://www.geekologie.com/2012/04/8-lightning-bolts-striking-the-san-franc.php
http://morfis.files.wordpress.com/2011/11/lightning-strikes-the-the-capitol-building-in-washington-e1321566163526.jpg
http://4.bp.blogspot.com/-diOAQGkP8b8/UAmVOjdbXvI/AAAAAAAAENM/3RgsQcrrd2M/s400/20120719_IMG_3358.jpg

Profonda stima ad Attivissimo.
Troppe chiacchiere per un fulmine o presunto tale.
Per Dino e chi non è convinto dai riflessi e dalle ombre,
forse occorre fare un minimo di chiarezza sulla differenza tra luce diretta e luce riflessa: in un arco di 8 secondi con diaframma f/9 e ISO 50, la luce ambiente ha tutto il tempo di imprimersi sul sensore, motivo per cui appare tutto arancione e si vedono chiaramente le ombre sulla facciata, dietro ai panettoni di cemento eccetera.
Ora, così come la luce diretta dei lampioni appare enormemente più intensa rispetto alla stessa luce riflessa sul suolo bagnato, per lo stesso motivo la luce del fulmine (che colpisce direttamente il sensore) rimane impressa nettamente, mentre la stessa luce riflessa sulla piazza per una tempo infimo e con sensibilità ISO 50, non lascia praticamente traccia.

Diverso invece è il discorso per il riflesso del fulmine stesso sul suolo bagnato, che, come già spiegava Paolo, essendo la scena praticamente speculare rispetto alla linea visiva che separa gli edifici dalla piazza, non può rientrare nell'inquadratura perché starebbe troppo in basso dal punto di vista dell'osservatore.
> Per questo preferisco l'ateismo: fornisce una guida morale che implica meno contraddizioni.

Questa non l'ho capita...
Intervista al fotografo, 40 minuti sotto il diluvio http://attivissimo.blogspot.it/2013/02/la-foto-del-fulmine-su-san-pietro.html
@Giovanni Pracanica

"avere dei dubbi è sacrosanto (un pò meno affermare saccentemente che si tratta di un falso), ma il fatto che la luce del fulmine non abbia "sovrailluminato" tutto l'ambiente circostante è facilmente spiegabile se si considera che lo scatto sia partito anche solo qualche millesimo di secondo dopo la fase culminante dell'esplosione... infatti se si osserva il filmato della BBC si può facilmente notare che dopo il potente bagliore iniziale segue una breve fase in cui è possibile continuare a distinguere nettamente la "scia" del fulmine senza che questa risulti "abbagliante"..."

Nel famigerato video della BBC si vede il fulmine a velocità normale, che dura una frazione di secondo. E' vero quanto dici, e cioè che se lo scatto fosse partito qualche centesimo di secondo dopo la fase più luminosa non avrei riflessi abbaglianti di alcun tipo, ma i tempi di reazione del fotografo in questo caso dovrebbero essere molto più efficaci di quelli di Bolt in partenza ai 100 metri.
Può darsi, per carità, non discuto.

Per quanto riguarda le foto di esempio, in alcune si vedono i riflessi, ad esempio dentro l'acqua, e comunque quasi tutte mostrano un chiarore diffuso direttamente attribuibile al fulmine.
Inoltre nessuna di queste foto ritrae un fulmine a una distanza ridotta, ricordo che la sommità della cupola dal punto di osservazione dista in linea d'aria circa un 3/400 metri massimo.

Comunque non voglio oziarvi ulteriormente con i miei dubbi, grazie per le risposte e per l'ospitalità a Paolo e al suo blog, di cui sono ovviamente un affezionato lettore.
@LupoDellaLuna

"Paolo è inutile: se uno s'è convinto che è una foto taroccata (perché taroccarla poi?) non potrai mai persuaderlo del contrario.
Generalmente son persone che non hanno mai visto niente che faccia foto che non sia un cellulare o una compatta digitale automatica.. Ho postato anche un link ad un blog che parla di teoria fotografica ma niente. Leggere di gente che scrive di non sapere le cose e non voler far niente per colmare le lacune è veramente disarmante."

se il tuo commento è rivolto a me, io sto solo esprimendo dubbi. Ho letto il tuo link con interesse e attenzione, e non sono ancora convinto, cosa devo fare? Posso continuare a esporre i miei dubbi oppure devo venire trattato come un idiota? Non credo di meritarmelo, comunque se vuoi sto zitto e la pianto per sempre.
Adriano,

Questa non l'ho capita...

Servirebbe lo Spiegone da Due Birre (= la cosa richiede, per essere spiegata decentemente, il tempo che ci vuole a sorseggiare con calma due buone birre), ma in estrema sintesi: la religione è una guida morale basata su istruzioni rivelate dalla divinità ("non si fa questo e non si fa quello perché il mio Dio ha detto a me che tu non lo devi fare"). Questa base ha delle contraddizioni (come quella citata sopra). L'ateismo costruisce la propria guida morale sulla base di ragionamenti ("non si fa questo e non si fa quello perché ci abbiamo ragionato su e c'è un percorso logico esaminabile e verificabile che porta a una specifica conclusione alla quale riteniamo giusto attenersi").

Versione ancora più breve: ho una diffidenza innata verso qualunque "è così e si fa così perché lo dico io". Son nato scettico :-)
Ho sovrapposto con PhotoShop il fulmine dell'immagine vecchia del Duomo con i fulmini sulla cupola di San Pietro e combaciano perfettamente. Le cose sono due: o c'è un fulmine burlone che si prende gioco di noi oppure le foto apparse sui giornali sono fotomontaggi.
APOSTOLI AD ROMANOS EPISTULA SANCTI PAULI

Tutti quelli che hanno peccato senza la legge, periranno anche senza la legge; quanti invece hanno peccato sotto la legge, saranno giudicati con la legge.

Perché non coloro che ascoltano la legge sono giusti davanti a Dio, ma quelli che mettono in pratica la legge saranno giustificati.

Quando i pagani, che non hanno la legge, per natura agiscono secondo la legge, essi, pur non avendo legge, sono legge a se stessi; essi dimostrano che quanto la legge esige è scritto nei loro cuori come risulta dalla testimonianza della loro coscienza e dai loro stessi ragionamenti, che ora li accusano ora li difendono.

Quando ho visto la foto ho subito pensato ad un falso e mi son detto aspettiamo Attivissimo e infatti sono stato accontentato. Come la scienza, Attivissimo funziona!
OT
Ciao Paolo

L'ha letto in mio post in "complotti lunari"

Arrivederci e buon proseguimento di giornata
Vorrei provare a spiegare che una videocamera di solito registra non più di 30 fotogrammi al secondo, quindi vuol dire che ogni singolo fotogramma ha un tempo di esposizione pari ad 1/30 di secondo. Consiglio ad ogni fotografo di impostare la propria macchina con quella velocità di scatto e di inquadrare qualsiasi edificio in notturna, per simulare le condizioni si S.Pietro durante quel fulmine, e poi di riportare il guadagno necessario affinché si veda qualcosa dell'edificio stesso (focalizziamo l'attenzione sull'edificio ancora prima che sul fulmine).

Quello che scopriremo è che il guadagno di luce che la telecamera della BBC ha dovuto applicare è dalle 4 alle 8 volte superiore a quello utilizzato nella foto del fulmine di Di Meo (iso50), che infatti compensa il basso guadagno di luce con ben 8 secondi di esposizione. L'abbassamento del guadagno da parte di Di Meo ovviamente è intenzionale, proprio per consentire un tempo di posa sufficientemente lungo per sperare di acchiappare un fulmine tra uno scatto e l'altro.

Questo spiega perché il fulmine nella videocamera risulta estremamente luminoso, così come l'illuminazione delle nuvole, e tendenzialmente sovraesposto nel culmine dell'evento, mentre nella fotografia è solo una linea di luce... apparsa per un attimo.

Non è proprio una spiegazione precisa, ma spero di aver reso l'idea!
Che dire dato che qui siamo in presenza di fotografi provetti "davvero esperti" non ho altro da aggiungere rimanete con la vostra convinzione a me non frega nulla di cio' che volete pensare, ma soltanto a chi si sente di capirne piu' di tutti dico , forse non hai mai fotografato i fulmini e forse hai solo fatto teoria , a questo punto ti consiglio di andare in mezzo ad una campagna buia in mezzo ad un violento temporale ed avere la fortuna sfortuna di veder cadere un fulmine davanti un lbero alla stessa distanza della foto in oggetto , a quel punto avrai anche tu un bel riflesso che sa di bruciato !!!
MA a chi volete prendere in giro state dicendo delle idiozie enormi 8 sec a diaframma 8 e non ho piu' riflessi di un lampione di 200 watt ( forse) a queste lievi distanze ??? Credetemi non avete mai fatto davvero foto con i fulmini .
MA poi lasciando perdere la questione riflesso o non riflesso come mi spiegate questo :
http://fotoforensics.com/analysis.php?id=e0c05bef5ed244f12e637c0ef0e5ee8ef77c2dcd.66558
questa e' la foto caricata sul sito sopra citato da qualcun' altro dove si vede chiaramente la mappatura del rumore dell ' immagine la parte superiore ha un rumore con striscie orizzontali quella sotto a forma punticolare com'e' possibile ?? Se non con due immagini differenti?? Levatevi i prosciutti dagli occhi!!
Requiem
Domanda seria: ma la preghiera per la guarigione di un malato (o perché piova o non piova o venga un raccolto abbondante) non è proprio una richiesta di miracolo apposta per noi? Significa infatti chiedere a Dio di violare le leggi della chimica/fisica/meteorologia.
E chi si affida alla fede per la propria salvezza/salute non sta quindi costringendo Dio a compiere un miracolo?


Rispondo volentieri, credo anche alle osservazioni di Replicante.
Sono due cose molto diverse. Non mettere il parafulmine significa dare per scontato che Dio si occuperà di me. Perchè? Perchè lo dico io.
Pregare per chiedere qualcosa invece, non dimentichiamolo, è l'incontro di due esseri liberi. Libero io di sacrificare parte del mio tempo, o altro, per chiedere esplicitamente e con chiarezza (la poca concretezza col cattolicesimo fa a pugni assai) qualcosa a cui tengo. Libero il Creatore di rispondermi o no, a seconda dei progetti che ha e che io vedo solo in parte. E' un colloquio tra due persone, come col padre quando eri piccolo.
Chiunque veda la preghiera e la richiesta di grazie come un contratto (faccio X, mi darai Y) è fuori strada. Quella è superstizione, non religione.
In sintesi, tra chiedere un favore a qualcuno che è libero di rispondere o no e costringerlo a farlo c'è una grossa differenza.
Anche Gesù ha fatto preghiere che non sono state esaudite... siamo in buona compagnia.
Ma allora un'obiezione razionalmente fondata potrebbe essere: se Dio fa le cose comunque secondo il suo disegno, la mia preghiera dovrebbe essere ininfluente; che c'è o no, non cambia nulla.
Confesso di non aver mai approfondito questo aspetto della teologia. Mi accontento di rilevare che se non chiedo una cosa, non percepirò la premura verso di me se la ottengo. La darei per scontata.

E' una cosa che mi ha sempre lasciato perplesso quando sento il religioso di turno (di qualunque fede) dire "questa persona è stata salvata da un miracolo" oppure "affidiamo la nostra salvezza all'intervento di [divinità]".

Dato che io, come te, sono abituato a dare alle parole il loro significato stretto e a non usare mai metafore, sono d'accordo con te. Per parlare di miracolo ci vogliono le prove. Però magari altri usano il termine come sinonimo di "evento fortunato a bassa probabilità".

la religione è una guida morale basata su istruzioni rivelate dalla divinità

Non il cattolicesimo. Esso è un cammino assieme ad altri che condividono la stessa esperienza in una realtà iniziata da Cristo in persona. Dentro a tale cammino è possibile rendersi conto delle motivazioni ragionevoli di quelle che dall'esterno sembrano essere, spesso anche per colpa degli uomini di Chiesa, direttive senza motivazioni. Mi rendo conto che buona parte di noi ha incontrato un cattolicesimo che ha presentato un volto diverso, ma che devo dirvi, la mia esperienza è questa qua sopra.

ho una diffidenza innata verso qualunque "è così e si fa così perché lo dico io".

Siamo in molti :-)

E' ben vero che a volte bisogna fare un passo solo perchè te lo dice un altro, e i motivi si capiranno successivamente, ma un conto è farlo perchè te lo ha detto un amico di cui ti fidi (e comunque i motivi arriveranno), e un conto è farlo perchè sta scritto. O perchè Ipse Dixit.
Sono due cose molto diverse. Non mettere il parafulmine significa dare per scontato che Dio si occuperà di me. Perchè? Perchè lo dico io.
Pregare per chiedere qualcosa invece, non dimentichiamolo, è l'incontro di due esseri liberi. Libero io di sacrificare parte del mio tempo, o altro, per chiedere esplicitamente e con chiarezza (la poca concretezza col cattolicesimo fa a pugni assai) qualcosa a cui tengo. Libero il Creatore di rispondermi o no, a seconda dei progetti che ha e che io vedo solo in parte. E' un colloquio tra due persone, come col padre quando eri piccolo.
Chiunque veda la preghiera e la richiesta di grazie come un contratto (faccio X, mi darai Y) è fuori strada. Quella è superstizione, non religione.
In sintesi, tra chiedere un favore a qualcuno che è libero di rispondere o no e costringerlo a farlo c'è una grossa differenza.
Anche Gesù ha fatto preghiere che non sono state esaudite... siamo in buona compagnia.
Ma allora un'obiezione razionalmente fondata potrebbe essere: se Dio fa le cose comunque secondo il suo disegno, la mia preghiera dovrebbe essere ininfluente; che c'è o no, non cambia nulla.
Confesso di non aver mai approfondito questo aspetto della teologia. Mi accontento di rilevare che se non chiedo una cosa, non percepirò la premura verso di me se la ottengo. La darei per scontata.


In una parola: caso.
Dino,
la differenza tra un albero e un parafulmine è fondamentale se si vuole fare un paragone del genere, così come tra l'effetto a 50 ISO e diaframma f/9 di una luce artificiale fissa per otto secondi rispetto a quella (riflessa) di un fulmine che dura un battito di ciglia.

Non dico che non esistano foto di fulmini con paesaggi illuminati o cose del genere, ma se si fa attenzione per esempio in questa immagine http://eyesofodysseus.files.wordpress.com/2012/06/lightningcity2.jpg si nota chiaramente che le sagome in quei casi hanno un alone più marcato che circonda la saetta, proprio in virtù della maggiore sensibilità globale alla luce, mentre in quella di San Pietro la sagoma è perfettamente nitida, netta, essenziale. Non c'è ragione quindi di aspettarsi altra luce riflessa all'interno della scena.
@dino

e daje!... qui non si tratta di essere "fotografi esperti", ma di avere solo un filino di buon senso... forse qualche fetta di prosciutto sugli occhi ce l'abbiamo sempre un pò tutti, ma tu invece sembra che c'hai proprio due belle bistecche alla fiorentina, scusa eh?...
^_^


p.s.: ti suggerirei comunque di ripassare le tue nozioni sulla mappatura del rumore...
Bla Bla bla ... Kuz l' hai guardato quel link??? O fai finta di non averlo visto???
Io credo che questa foto sia molto più chiara...
http://i47.tinypic.com/35hjl04.png
Ho sovrapposto con PhotoShop il fulmine dell'immagine vecchia del Duomo con i fulmini sulla cupola di San Pietro e combaciano perfettamente. Le cose sono due: o c'è un fulmine burlone che si prende gioco di noi oppure le foto apparse sui giornali sono fotomontaggi
La foto di Milano non è vecchia. Cioè, è vecchia, ma non c'era il fulmine prima. L'hanno aggiunto dopo che è uscita quella di Roma.
Quindi è ovvio che coincidono, il fulmine è lo stesso!
La foto di Milano, quindi, è taroccata. E su questo penso che nessuno abbia più dubbi!
se Dio fa le cose comunque secondo il suo disegno, la mia preghiera dovrebbe essere ininfluente; che c'è o no, non cambia nulla.
La preghiera dovrebbe avere, se non ricordo male, un effetto salvifico.
Dio ha un suo disegno, ma siccome ha dotato l'uomo di libero arbitro (che è fondamentale nella dottrica cristiana, cattolica e non) lo ha anche reso libero di non seguire i suoi piani. Insomma, non c'è imposizione, ma scelta. In questo contesto anche la preghiera assume una sua importanza, come 'dimostrazione' di fede nei confronti di Dio. Ci rendiamo disponibili a seguire i suoi piani, a metterci nelle sue mani, tramite la preghiera, che dovrebbe essere non un mercanteggiare con Dio, ma un esprimere la fede accettando in toto i suoi piani, anche se comportano dolore o sacrificio.
Poi, vabbè, nel cattolicesimo c'è anche tutta la faccenda dell'intercezione dei santi e dei beati, per cui non si prega direttamente Dio, ma un santo che è più vicino all'uomo e che può intercedere per suo conto, ma non ho mai capito bene se ha dei fondamenti a livello teologico 'sta cosa o se è una credenza popolare.
(Per la cronaca: sono stata cresciuta da credente e vengo da una famiglia praticante. Io non sono credente, però, e non frequento la chiesa da parecchio tempo, per cui se ho detto castronerie perdonatemi, potrei aver fatto confusione!)
per cui se ho detto castronerie perdonatemi,

Per nulla. Anzi, hai chiarito e completato, grazie.
Winola: io ho sovrapposto la foto del duomo col fulmine a quella di wikipedia e concidono al pixel. Dimostrando in altro modo, ma non era il caso, che é fake all'ennesima potenza.

Giulio: se hai dei dubbi sulla realtà dei fatti non so proprio che dirti se non di provare da te a far foto ai fulmini. Comunque hai una gran bella coda di paglia.
Ma poi perché questo fotografo dovrebbe rischiare la carriera con una foto falsa del genere poi?
@lupodellaluna

"Giulio: se hai dei dubbi sulla realtà dei fatti non so proprio che dirti se non di provare da te a far foto ai fulmini. Comunque hai una gran bella coda di paglia.
Ma poi perché questo fotografo dovrebbe rischiare la carriera con una foto falsa del genere poi?"
grazie, il consiglio me l'aveva già dato Paolo, non sei molto originale, ma leggendoti già l'avevo sospettato.
grazie anche per l'ennesimo insulto, è bello riceverne da certi pozzi di saccenza come te.
addio.
Dopo l'ultimo aggiornamento c'è ancora qualcuno che ritiene un falso la foto? :D Anche se lo fosse, ma che motivo c'è di accanirsi così per una foto?
Certo che di gente esasperata e frustrata ce né in giro? Hey dico a voi, guardate fuori dalla finesra, c'è un mondo fuori, andate a divertirvi! ;)
Dato che siamo ormai certi che la foto di Roma sia vera, ecco quella di Milano, che è evidentemente falsa: http://postimage.org/image/clltaqda9/ ho sovrapposto la foto presa dalla Wiki che linka Paolo a quella che gira in Rete col fulmine, scusate per il doppio post ma dal cellulare non sapevo come inserire il link.

Giulio,

grazie anche per l'ennesimo insulto, è bello riceverne da certi pozzi di saccenza come te.

Nessuno ti ha insultato: dirti che hai una "gran bella coda di paglia" non è un insulto se non per gli animi più permalosi.

Sei partito accusando pubblicamente e senza mezzi termini Alessandro Di Meo di essere un falsario, ma ti lamenti se qualcuno ti fa osservazione. Io, fossi in te, ci farei su una riflessione invece di andartene sbattendo la porta.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ovviamente nel commento precedente ho sbagliato il quote, io comunque non ho accusato nessuno, ho solo espresso dubbi, ho fatto anche i complimenti all'autore per la perseveranza e la fortuna.
questo vuol dire meritarsi commenti maleducati di questo tipo?
ok, io rifletto, ma non mi pare che le osservazioni sui miei commenti le abbia rifiutate o trattate con supponenza, ho solo espresso dubbi nella forma più tranquilla possibile.
Dino,
cosa ti turba del link?
visto che il precedente non l'avete pubblicato, ribadisco che non sto accusando nessuno, tantomeno "senza mezzi termini". non sono io quello che ha scritto è un fake, non sono io quello che risponde agli altri blablabla ecc.
mi pare di essermi sempre rivolto educatamente nei confronti di chiunque e non c'è alcun mio commento che termini con una sentenza.

sono permaloso, beh?
non meno di tanti altri qui dentro. e addio non vuol dire sbattere la porta ma dichiarare conclusa la piccola diatriba tra me e il mio maleducato interlocutore.
accetto tutte le osservazioni, non sono disposto ad accettare invece arroganza e spocchia, tutto qui.
di nuovo un abbraccio.
"Non l'AVETE pubblicato"? Ti riferisci per caso a questo?

giulio ha commentato:
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Commento #125 • 14/2/13 11:31

O_o
no, a quello delle 11.37 che quando ho scritto quell'altro, alle 12.36, ancora non era stato pubblicato.
in quello delle 11.31 avevo sbagliato il quote.
Ciao, ho potuto passare la foto direttamente dal server delle agenzie a fotoforensics.com

L'unico salvataggio in più è stato dal sistema delle agenzie al mio desktop. Questo è il risultato:

http://fotoforensics.com/analysis.php?id=449054ed7253c4fb686d4c26af11c5aa80d62c83.403731
Per quanto mi riguarda, lo stesso risultato si ottiene con la foto Afp di Monteforte

http://fotoforensics.com/analysis.php?id=061451f0bd210d3f943ed1dfe416779dbc67260b.1489976
Sono un fotografo professionista, certo non sono "nessuno" per poter dire se si tratta di un falso oppure no, ma vi posso dire che nel mondo della fotografia questi "colpi di fortuna" si verificano ogni giorno.
Filippo Monteforte, che ho anche conosciuto di persona qualche anno fa, penso abbia visto dei fulmini a Roma e si sia precipitato per vedere se riusciva a fare quello scatto.
Non ci vedo niente di strano, conosco chi vedendo dei fulmini arrivare nel proprio paesino va e "cerca la foto" mentre i fulmini colpiscono la chiesa del proprio paesino e chi cerca la foto del fulmine a Roma.
A volte si butta via tempo, a volte si creano capolavori.
E credetemi, l'intuizione di fotografare un fulmine così non è poi una grande intuizione, penso che anche molti altri fotografi abbiano avuto la stessa idea quel giorno a Roma...solo che, per ora, solo 2 foto sono state pubblicate.
Fatevi un po' di cultura fotografica, cercando su Getty Images le foto migliori della settimana e vedete cosa succede nel mondo della fotografia. E cercate proprio tra le foto di Filippo Monteforte, vedrete che sono molte le foto "strane" e "incredibili" che crea. E' bravura, non sono trucchi.

Io nel mio piccolo a molte gare sportive SPESSO mi sono trovato nel punto esatto dove il probabile vincitore cadeva e perdeva la gara. Sono io che porto sfortuna? o che metto la "bava dei pescatori" come qualcuno mi disse scherzando? NO. Ci vuole un po' di intuito...e fortuna. Tutto qua.
Marco Togni
@ Marco Togni

purtroppo, per dei "super-scetticoni" come Giulio e Dino, non basterebbe nemmeno la testimonianza diretta del Papa... sono di quelle persone che, una volta auto-convinti di una determinata idea, non la mollano più anche se sanno di avere torto marcio... insomma, diventa per loro una questione di principio... e chiunque osi porre delle obiezioni al loro convincimento è cattivo ed in malafede... ^_^
@Giovanni

ma che cosa vuoi? ma chi ti conosce?
rileggi bene, per quanto mi riguarda ho solo espresso dubbi. è vietato? è un reato essere scettici? a me sembra che se non ci fosse stato il minimo dubbio, neanche questo articolo avrebbe trovato luce.

io comunque ho smesso di urtare le vostre sensibilità già da qualche giorno, ho capito che qui dentro se fai troppe domande e metti un po' in discussione la Verità ufficiale, ti ritrovi con la calca delle groupies pronte a bastonarti.

per quanto mi riguarda non ho alcuna questione di principio da difendere, figuriamoci per una stupidaggine come questa foto. il dibattito sviluppatosi attorno a questo tema mi ha stimolato e per questo sono intervenuto (educatamente peraltro, senza sparare sentenze e senza insultare nessuno), ma se la foto sia originale o un fake a me non cambia niente.

non ho accusato nessuno di malafede, basterebbe andare a rileggere i miei interventi per capirlo, ma francamente so di chiedere troppo. e non ho assolutamente parlato di cattiveria ma di maleducazione.

per cui, concludo, i tuoi toni arroganti tieniteli per te.


Cioè... Si è appena dimesso il Papa. In Piazza San Pietro ci sono giornalisti di decine di agenzie, quotidiani e televisioni. I fotografi scattano all'impazzata dal mattino... Non è che Di Meo e Monteforte siano andati sotto al colonnato del Bernina perché c'era il temporale... Erano lì dal mattino, poi è scoppiato il temporale e loro, avendo esaurito l'emergenza, hanno provato lo scatto del fulmine. Semmai, pensando a quanti fotografi professionali erano in piazza in quel momento, la notizia è che solo quei due (e il cameraman della Bbc perché era in collegamento in diretta) ce l'hanno fatta...
@ Giulio, @ Lupo, @ et al.

Bbòni... state bbòni...

Ho riletto i commenti di Giulio, e non è che abbia insultato la gente. E' scettico, rimane scettico, e basta, ma le risposte spiccie sono arrivate da altri.

Giulio,

Di gente strana ne passa anche troppa qui dentro, e spesso si finisce per generalizzare, prendendo cantonate. (vero Giovanni Pracanica @134? :-) ).

Però di fondo non è che tu sia stato davvero preso a male parole. L'analisi della foto è stata fatta durante i tuoi interventi, e il risultato accettato è la foto autentica. Libero di non crederci, ma in effetti sembrerebbe proprio autentica.

Per confutare ci vorrebbe qualcosa di più dei dubbi (per tenerti l'opinione invece quelli possono bastarti).

Forse ti posso aiutare anche io, comunque. Un giorno provai a fare delle foto a lunga esposizione in ambiente buio, mentre una persona passava con una luce. L'idea era di avere una scia di luce in mezzo al nulla in un ambiente che sembrasse correttamente illuminato, cencellando con il tempo di esposizione la persona che camminava.

Sulla carta tutto perfetto. Se non che, muovendosi troppo velocemente, c'erano problemi a vedere addirittura la fonte di luce, che risultava mossa, sfumata, sfuocata, flebile o addirittura assente. Riflessi o bagliori non esistevano nemmeno.

Per cui non mi pare troppo strano che il fulmine non abbia lasciato riflessi. Tieni anche conto che le zone che dovrebbero riflettere di più la luce del fulmine sono anche quelle che riflettono di più la luce dei lampioni, quindi quelli dove il minore impulso della luce del fulmine dovrebbe sparire prima coperto dal riflesso dei lampioni. 8 secondi sono tanti!


@giulio

mi dispiace che te la sia presa tanto (forse SirEdward ha ragione nel dire che ho un pò "generalizzato" accomunandoti a Dino)... ma non mi pare di averti insultato o "bastonato" (nè io nè nessun altro qui) o di aver usato toni arroganti... ti ho solo definito un "super-scetticone", tant'è vero che fin dal mio primo intervento ho precisato che "è sacrosanto avere dubbi"... ho poi aggiunto che è il perseverare, anche di fronte all'evidenza, a non essere più tanto sacrosanto...

il problema è che hai espresso dei dubbi, ma senza corroborarli con delle argomentazioni valide su cui poter continuare a discutere... non c'è nessuna "Verità ufficiale" (come dici tu), ma solo "fatti" che, finora, i tuoi "teoremi" non hanno intaccato...

non mi sembra quindi il caso di prendersela se i tuoi dubbi non sono stati sufficienti a far vacillare i dati di fatto finora esposti... l'unico che avrebbe il diritto di sentirsi offeso è il fotografo, che è stato ingiustamente trattato alla stessa stregua di un "sedicente fotografo di ufo"...
@Giulio: io sono d'accordo sul fatto che i dubbi siano legittimi, per carità, ma sono anche convinta che questa particolare foto sia vera. Conosco un po' la fotografia (diciamo amatorialmente, ma ho buone reflex e so usarle benino) e finora non ho trovato elementi sufficenti a convincermi che sia elaborata.

Dici: se fai troppe domande e metti un po' in discussione la Verità ufficiale, ma qui non si parla di qualcosa su cui c'è un qualche comunicato ufficiale o comunque di un evento di chissà quale importanza...
Certo, la foto è simbolica e l'idea del fotogtrafo era appunto venderla ai giornali per via del simbolismo, ma comunque è la foto di un evento per nulla raro.
Credo che nessuno avrebbe avuto problemi ad ammettere che la foto era elaborata, se ci fossero elementi sufficenti a dimostrarlo. Credo che anche i giornali non avrebbero avuto problemi ad ammetterlo.
Insomma, qui non si sta discutendo di quello che ha affermato qualcuno, ma di fatti che ognuno di noi ha, spero, analizzato con la sua testa.
Se non sbaglio le dichiarazioni del fotografo non hanno avuto chissà che rilevanza sulla stampa, solo il sito ANSA gli ha lasciato un spazio per spiegare come avesse scattato la foto, ma la faccenda si è chiusa lì. Poi, vabbè, nelle sue pagine personali trovi la sua versione, ma questa non è verità ufficiale. Nessuno, che io sappia, ha contattato un laboratorio specializzato per far analizzare la foto, nessun governo ha rilasciato dichiarazioni in merito, nessun tribunale ha emesso sentenze e nessuna forza di polizia ha rilasciato rapporti.
Le parole di un fotografo, le analisi fatta amatorialmente da persone interessate e le conferme di chi era a Roma che più di un fulmine ha centrato la basilica non mi sembrano definibili 'verità ufficiale', ma più genericamente dei meri fatti.
Quello che mi convince che la foto sia autentica è che la versione del fotografo è coerente sia con gli eventi di quel giorno (il temporale c'è stato e il fulmine ha colpito la basilica, c'è il filmato BBC che lo dimostra e anche vari testimoni oculari. Io ho avuto comferma da una persona che era in zona e di cui mi fido, per dire, prima ancora di vedere il filmato della BBC) anche a livello tecnico (i settaggi della macchina sono esattamente quelli che avrei usato io se avessi voluto fare una foto del genere e non risultano segni di manipolazione).
A questo punto io personalmente considero vera la foto.
Senza chissà quale ragionamento scientifico, eh. Semplicemente, usando la logica, non vedo perché un fotografo professionista che si trovava a San Pietro durante un temporale, avrebbe dovuto rischiare la cariera per falsificare una foto che, con un po' (tanta) pazienza, poteva tranquillamente scattare.
Poi, a me di farti cambiare idea non importa, è una cosa talmente insignificante che penso che possiamo tranquillamente essere in disaccordo senza che per questo caschi il mondo, no?
Anche fosse falsa non cambierebbe proprio nulla, nè nelle nostre vite, nè a livello globale, quindi direi che si può tranquillamente discuterne amichevolemente senza esaperare i toni (e questo vale per tutti, ovviamente).
Basta ragazzi, la foto è vera e non serve sprecare i tasti per convincere i fanatici del complottismo. Ci sarà sempre qualcuno che nonostante la ragione la penserà diversamente. Se poi aggiungiamo che questi tipi non hanno neanche la reflex e che parlano di cose che non conoscono...
Paolo Attivissimo
Domanda seria: ma la preghiera per la guarigione di un malato (o perché piova o non piova o venga un raccolto abbondante) non è proprio una richiesta di miracolo apposta per noi?

Risposta seria (purtroppo): no, se postuliamo che sia vero quanto affermato da Giovanni:
[14] Questa è la fiducia che abbiamo in lui: qualunque cosa gli chiediamo secondo la sua volontà, egli ci ascolta.
[15] E se sappiamo che ci ascolta in quello che gli chiediamo, sappiamo di avere già quello che gli abbiamo chiesto.


Conclusioni logiche:
1. la preghiera è un modo per verificare la nostra conformità alla volontà di Dio
2. Dio ha voluto la morte di tutti i bambini morti di cancro, per la cui guarigione qualcuno ha pregato inutilmente
3. quando Dio non esaudisce la tua preghiera, fila a confessarti: è palese che ti sei opposto alla volontà di Dio.

Tutto ciò, postulando che le allucinazioni dello psicotico Giovanni siano veritiere.
@ Faber

Conclusioni logiche:
1. la preghiera è un modo per verificare la nostra conformità alla volontà di Dio


In realtà non proprio. Il concetto di fondo è che uniformarsi alla volontà di Dio non significa ubbidire a capo chino, ma capire quello che succederà e accettarlo liberamente. Perché quello è il meglio per tutti (in teoria anche per te) e uniformarsi al meglio per tutti significa puntare al bene, al positivo, alla salvezza, piuttosto che alla perdizione a cui porta l'opporre, chiusi e sordi, la propria volontà a quella di Dio. Egli è necessariamente più forte e più giusto, e comunque non puoi prevalere.

Dirai: ma che fregatura è accettare le sfortune? Se mi si obbliga, non sono più libero! Beh, in realtà il gioco è che certe cose ti capitano e basta, e a volte non ci puoi fare niente. Accettare (non passivamente!) ciò che non puoi cambiare, invece di scontrartici e farti del male per niente, significa vivere meglio. Molto meglio. E spesso pure risolvere problemi che sembravano insormontabili.

Quanto alla libertà: la nostra libertà ha forzatamente dei limiti. Non riconoscerlo, in qualunque cosa tu creda. Non riconoscerlo è delirio di onnipotenza.

In sostanza: sta dicendo "think positive", ma con la lingua di 2000 anni fa e una profondità di pensiero e una abilità espressiva decisamente superiori, per quanto molto meno concreta.


2. Dio ha voluto la morte di tutti i bambini morti di cancro, per la cui guarigione qualcuno ha pregato inutilmente


Io penso sia un errore giudicare "Dio" (qualunque cosa sia) antropomorfizzandolo. E' la fallacia del vecchio con la barba bianca. Umanizzarlo è un modo per comprenderlo; rinchiuderlo in una gabbia di umanità come la nostra significa limitarlo e trasformarlo in quella barzelletta che hai giustamente evidenziato e in cui tantissimi "credenti" e non credenti lo relegano.

Farsi beffe della barzelletta è facile e doveroso, ma non è l'unica dimensione in cui si può riflettere su "Dio".


3. quando Dio non esaudisce la tua preghiera, fila a confessarti: è palese che ti sei opposto alla volontà di Dio.


Se Dio non esaurisce la tua preghiera, quella non era la volontà di Dio.

E' il discorso di prima. Accettare le cose che succedono anche quando fanno male aiuta a vivere meglio. La salvezza è già sulla terra. Difficile è farlo davvero. Desiderare qualcosa di diverso da quello che ci capita non è un male. Anzi, spesso è doveroso. Accettare che i nostri sforzi possano non essere sufficienti, però, per quanto intensi, o che a volte è così "perché sì", è saggezza, quindi salvezza.

Io spesso non ne sono in grado, per esempio. Ma "errare humanum est".

Qualcuno si arrabbia, qualcuno si deprime, qualcuno si spara, qualcuno dà la colpa agli altri, qualcuno fa male agli altri, qualcuno si inventa mondi di fantasia in cui la propria volontà è da sé vera,(complottisti...).

Cosa è meglio?

Non mi pare che Giovanni dica str*****e, anzi, è un pensiero molto diffuso in tutto il mondo (si può anche non essere d'accordo). Però è uno che è vissuto duemila anni fa, Qualche differenza con noi ci può essere, e non è detto che il nostro modo di pensare e parlare e spiegare sia il più utile per affrontare certi problemi solo perché lo è per altri.