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44 commenti

Se avete cuore, condividete. Se avete cervello, non fatelo

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “steluzz” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Non è “Marco”, è Chrissy Nelson,
morta nel 2004.
Sta rimbalzando su Facebook un appello, illustrato dall'immagine qui accanto, secondo il quale “Marco”, descritto come “un bambino di Padova malato di leucemia linfoblastica acuta”, riceverà da Facebook una donazione di 45 centesimi di dollaro per ogni condivisione, grazie alla richiesta dell'istituto di ricerca Mario Negri. L'appello si conclude con il solito invito: “vi prego condividete se avete un cuore!”.

Se avete cervello, invece, non condividete: non mi risulta che Facebook si stia dando alle lotterie della vita o che l'istituto Mario Negri abbia chiesto qualcosa a Facebook. Anzi, la pagina Facebook dell'istituto contiene una secca smentita che indica anche la probabile origine dell'appello (alla quale non voglio regalare pubblicità). Si tratta insomma di una bufala crudele e di pessimo gusto.

I “senza cuore”, semmai, sono quelli che inoltrano l'appello senza fermarsi a chiedersi perché mai Facebook dovrebbe far dipendere la vita di un bambino dal numero di condivisioni: se non raggiungono la cifra necessaria, che fanno, lo lasciano morire?

I senza cuore, e senza cervello, sono quelli che abboccano a qualsiasi storia commovente ricevuta su Facebook senza alcuna fonte e così finiscono per mandare in giro la foto di una bimba morta spacciandola per un bambino ancora vivo.

Infatti il bambino nella foto non si chiama Marco, non è di Padova e non è neanche un bambino, ma una bambina: la fotografia ritrae Chrissy Nelson, una bimba americana di otto anni che era afflitta da leucemia nel 2003, come riportato all'epoca dal Las Vegas Review-Journal, ed è morta l'11 agosto 2004.

Riporto qui il testo integrale dell'appello per renderlo facilmente ritrovabile con i motori di ricerca: “Lui è Marco, un bambino di Padova malato di leucemia linfoblastica acuta, una malattia che potrebbe essere curata, ma sfortunatamente la famiglia non dispone dei mezzi necessari per comprare il ponatinib, il farmaco sperimentale necessario a guarirlo. L'istituto di ricerca Mario Negri ha rivolto un appello a Facebook per poter guarire questo povero bambino, Mark Zuckenberg ha acconsentito di donare 0,45 USD per ogni condivisione, vi prego condividete se avete un cuore!”

Giusto per completezza d'indagine: il “ponatinib” esiste (l'approvazione dell'FDA è qui) e un'infarinatura sul suo uso e sulle sue caratteristiche è qui su Wikipedia in inglese). E naturalmente il nome corretto del cofondatore di Facebook è Zuckerberg, con la R, non con la N.

Aggiornamento (15:15): L'Istituto Mario Negri mi ha risposto come segue:

Non sappiamo se la storia di Marco sia vera, ma le possiamo confermare che l'Istituto Mario Negri non ha mai rivolto a Facebook un appello per questo bambino.
Riteniamo inverosimile che Mark Zuckenberg abbia acconsentito di donare 0,45 USD per ogni condivisione. In passato, catene di Sant'Antonio simili a questa che invitavano a inoltrare messaggi e-mail si erano rivelate false.
Intendiamo, inoltre, chiarire che il farmaco citato, il ponatinib, non è attualmente registrato in Italia. Il suo impiego sarebbe, quindi, sperimentale e richiederebbe il rispetto di quanto previssto nel Decreto Ministeriale 8 maggio 2003 "Uso terapeutico di medicinale sottoposto a sperimentazione clinica" (p.es. la presenza di un protocollo e l'approvazione da parte di un Comitato Etico)


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Commenti
Commenti (44)
Dovresti mettere un tag [NSFF] (Not suitable for fathers) a questi articoli, perche' leggere 'ste storie fa male.
Facebook sta diventando una piattaforma snervante.
E' assolutamente disgustoso!
Si può essere più m***e di così?

Non si può fare qualcosa per far chiudere la pagina che ha lanciato l'appello?
Anche loro lo chiamano ZuckeNberg però :D chi avrà ragione???
Basterebbe un solo neurone malfunzionante per capire che né FB né Microsoft (in passato) avrebbero mai preso iniziative del genere. A chi avrebbe giovato? Non certo al malato di turno che avrebbe potuto avere i soldi dopo morto. Ma neppure l'immagine di FB che sarebbe passato per sciacallo esattamente come questi esseri a neuroni zero che se immaginassero (ma non possono immaginare perché non hanno cervello) soltanto cosa vuol dire vivere un dramma del genere si sarebbero ben guardati dal confezionare uno "scherzo" del genere.
Condiviso sul mio blog, spero possa servire.
Gente ignobile.
Avviso.
questo link non funziona:

(p.es. la presenza di un

Ne girano tante di questo tipo. Una recava la foto di un bambino vittima di guerra in Medio Oriente, spacciato come ragazzino picchiato dal padre per salvare la sorella dalle sue "attenzioni".

Pensa te che gente misera c'è su facebook...
Complimenti per il titolo andrebbe inciso su marmo, meglio ancora messo sotto il pulsante "condividi" di Facebook.
Dovresti mettere un tag [NSFF] (Not suitable for fathers)

Concordo, sto quasi per piangere :-(
gente ignobile è dirgli poco!
Questo qui, è un rifacimento moderno della ormai celeberrima Rachel Arlington.
Serviva una foto credibile allora hanno preso quella della bambina americana senza possibilmente informarsi sul fatto che potesse essere viva o meno.
Siccome la vecchia catena di rachel arlington, almeno spero, oramai non fa più "vittime" tra i boccaloni, c'era necessità di rinnovarla.
Però non ha niente di diverso da...
mihadettomiocugginocheunavoltaindiscotecahaconosciutounatipacheperòpoinonsiricordapiùnienteesiètrovatoinunfossotuttobagnatocheglimancavaunrene!
tutto qua
MA COME FATE A ESSERE COSI INSENSIBILI????
CHI SE NE FREGA SE è UN BAMBINO O UNA BAMBINA????? è PUR SEMPRE UN POVERO ANGELO CHE SOFFRE O CHE A SOFFERTO!!!!1!
CONDIVIDERE NN COSTA NULLA, SE POI NON SERVE A NIENTE ALMENO SI è SENSIBILIZZATA LA GENTE VERSO IL CANCRO E LE ALTRE MALATTIE DI CUI NESSUNO PARLA PERCHè SI è TROPPO IMPEGNATI A PARLARE DI BELEN, DEL GF E DEL CALCIO. ALMENO IO HO FATTO QUALCOSA PER PROVAERE A CAMBIARE LA SITUAZIONE!!!!!1!!! E SE NON è SERVITO A NIENTE, PAZIENZA, IO SONO CONTENTO/A COSì.

[Per chi non avesse inteso: è un post atto a sbeffeggiare gli idioti che prima condividono l'appello e poi si incavolano quando gli fate notare che hanno abboccato a una bufala. Perchè non creano un falso appello in cui si dice che per donare 10 centesimi ai bambini malati, basta martellarsi le dita? Provare non costa niente...ma di sicuro servirà a qualcosa]

Io queste cose non lo capisco. La gente cerca di mettersi in pace la coscienza, forse? Pensano davvero di aiutare o è solo per sentirsi in pace con se stessi senza mettere mano al portafoglio?
Donare soldi alla ricerca, no, eh, mi raccomando, meglio far girare appelli bufala, così siamo a posto e abbiamo fatto la nostra buona azione senza rimetterci un euro... Queste cose mi fanno rabbia, perché io so quanto bisogno hanno di fondi le varie associazioni che si occupano davvero di aiutare i malati e di fare ricerca seria sulle malattie e invece la gente perde tempo con 'ste bufale...
tra le categorie di persone su Facebook ci sono i condivisori compulsivi, che senza mai verificare cosa stanno convalidato cliccano condividi, e tutta la categoria di gente che per avere visibilità nelle proprie pagine mettono di tutto e di più, a cui non importa capire di cosa si tratti basta che faccia aumentare i mi piace e le visite, a volte si tratta di ragazzette/i insulse/i li ci stendo un velo pietoso, ma quando si tratta di gente con più di 30 anni mi cascano le braccia. Un giorno una persona che conosco ha condiviso una di queste storie, alla mia osservazione, guarda che si tratta di una bufala, la sua risposta, e se fosse vera ma tanto cosa ci rimetto a condividerla... ho ribattuto, io faccio il possibile per verificare sempre perchè ritengo che non sia vero che condividendo delle fesserie io non abbia da rimetterci nulla. Ci rimetterei sicuramente la mia credibilità...
adesso su faccialibro gira l'appello sulla graviola come frutto e sostanza antitumorale....
Che sito e' http://p.es ?
Le pagine FB risultano rimosse.

Grazie Paolo. :)
Mi auguro solamente che dopo l'indagine di Paolo la polizia postale faccia delle indagini accurate per la denuncia.
Mauro Zunino.
Che sito e' http://p.es ?

Nessun sito, "p.es" significa solo "per esempio".
Probabilmente il tuo browser converte automaticamente gli URL in link e ha scambiato "p.es" per un URL spagnolo...
Credo che p.es venga visto dal parser di Blogspot come url e trasformato in link a causa della stringa ".es" che corrisponde al dominio della Spagna. In realtà credo che l'Istituto Mario Negri avesse voluto abbreviare "per esempio"
Purtroppo le fregature sono tante , tanta gente non sa come far soldi credo anche in quei casi dove dicono di adottare un bambino a distanza , io scusatemi , li vedo come fregature perché non si sa realmente se quei soldi vanno a finire veramente per adottare bambini oppure sotto sotto si nascondono i disonesti
" ... Pensa te che gente misera c'è su facebook... "
La gente misera é ovunque e FB non é altro che un campione statistixamente significativo di umanità ...
Molto più semplicemente penso che internet, sia né più né meno, l'umanità nel suo complesso. Abbiamo avuto tutti a che fare con idioti di livello cosmico, disonesti o egocentrici smisurati. Per fortuna abbiamo anche conosciuto persone gentili, a modo, intelligenti e spiritose. Continuare con la manfrina "dobbiamo far rimuovere le pagine" o "facciamo intervenire la polizia" farebbe aumentare a dismisura le risorse buttate alle ortiche. Sarebbe come far arrestare il vicino perchè è idiota. Selezioniamo i meritevoli e lasciamo decomporre gli stupidi. Lo abbiamo sempre fatto ....valga il detto "Non metterti a discutere con un cretino perchè la gente potrebbe non notare la differenza!!"
Io sono veramente senza parole. Poco tempo fa due miei contatti di FB (tra l'altro due amiche, che conosco bene anche di persona quando possibile, visto che abitano in punti dell'Italia totalmente opposti al mio) hanno condiviso la foto della sedicente Celeste Ruiz, la presunta Angela Celentano, che vivrebbe in Messico ecc ecc....la foto proveniva da una pagina che nulla aveva a che vedere ed era accompagnata dal solito appello "la famiglia di Angela vuole che questa foto sia condivisa affinchè arrivi in Messico per far riconoscere Angela e mettete mi piace alla pagina". Al che mi sono inalberata, ho fatto presente che nessuno aveva le prove che quella ragazza fosse Angela e se gentilmente mi potevano linkare una fonte del fatto che fossero stati gli stessi Celentano a chiedere la diffusione di quell'immagine (come se la persona ritratta, a prescindere da chi sia, non abbia diritto alla sua privacy). Hanno risposto entrambe piccatissime, dandomi della pazza e polemica ad ogni costo, dal momento che anche se non fosse stato vero tutto ciò che si dichiarava loro cmq avevano perso solo un attimo a condividere e io dal mio canto non mi potevo permettere di pensare che fosse tutto falso, xchè nemmeno io avevo prove.

Bene, ieri apro TgCom e leggo questo. Ora, cosa dovrei fare io secondo voi?? Mi viene una gran voglia di scoccare dei bei Vaffa........
" ... Pensa te che gente misera c'è su facebook... "
La gente misera è ovunque e FB non è altro che un campione statisticamente significativo di umanità ...

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Sarebbe come far arrestare il vicino perché è idiota. Selezioniamo i meritevoli e lasciamo decomporre gli stupidi. Lo abbiamo sempre fatto

Sino a poco tempo fa i miseri e gli idioti facevano danni limitati ora si stanno allargando.
Basta un'infografica azzeccata e una cretinata galattica diventa senso comune. Riuscire a distinguere segnale dal rumore diventa sempre più difficile. Persone che reputavo intelligenti, che normalmente non sono vittime dei ciarlatani di strada, inoltrano poi sui SN le cose più assurde e vergognose. Tempo fa parlavo con un esponente della polizia postale che si occupava di truffe informatiche, secondo lui il fatto che si navighi da luoghi protetti (case o uffici) ci fa inconsapevolmente abbassare le nostre difese.
Penso che sia proprio così.
Oggi come oggi servirebbero almeno dieci Paolo Attivissimo.
ringraziamo Facebook, perché prima di lui tutte queste catene di S.Antonio ci intasavano la casella di posta, ora restano su FB ed è più facile ignorarle :)

Sinceramente però mi chiedo l'utilità: le catene di S.Antonio servivano per collezionare indirizzi email da spammare (chi le inoltrava le inoltrava a tutta la rubrica senza cancellare i precedenti destinatari e alcune di queste email giravano per la rete cariche di centinaia di indirizzi email validi e funzionanti, preda ambita per gli spammer), ma su FB a chi giova?
@ Krystal
Bene, ieri apro TgCom e leggo questo. Ora, cosa dovrei fare io secondo voi??

Potresti linkare l'articolo di TgCom a quei dementi che ti hanno insultata, e poi aggiungere "E adesso? eh? eh? eh? eh?". Sempre che non ti dispiaccia essere rimossa dai loro amici...cosa che effettivamente è un deterrente molto forte, perchè le persone intelligenti a queste cose ci tengono, mentre gli idioti non hanno problemi a rovinare un'amicizia solo per non voler ammettere di aver sbagliato. Che dire? A volte essere più intelligenti implica il fatto che si sopportino i comportamenti dei diversamente-cognitivi e che, come dice un comico genovese, andrebbero invece accarezzati con tenerezza, mentre li si accompagna all'aria aperta.

Basta un'infografica azzeccata e una cretinata galattica diventa senso comune. Riuscire a distinguere segnale dal rumore diventa sempre più difficile. Persone che reputavo intelligenti, che normalmente non sono vittime dei ciarlatani di strada, inoltrano poi sui SN le cose più assurde e vergognose. Tempo fa parlavo con un esponente della polizia postale che si occupava di truffe informatiche, secondo lui il fatto che si navighi da luoghi protetti (case o uffici) ci fa inconsapevolmente abbassare le nostre difese.

Ciò che invece dovrebbe essere portato alla luce è la quantità (e forse anche la percentuale) di falsità e cretinate rispetto alle informazioni vere è incredibilmente più grande rispetto a quella che puoi trovare su un giornale o alla televisione. Spesso la gente dice "documentàti su internet", intendendo la rete come un mondo privo di censure e dove puoi trovare tutto ciò che ti serve. Sarebbe invece ora che si inizi ad intendere internet come una piazza piena di persone: quindi, la possibilità di beccare un ignorante, un incompetente o qualcuno in malafede è enormemente più grande. E' facile dire che sui giornali o nei tg i giornalisti siano tutti incapaci o prezzolati; ma sicuramente avete più possibilità di beccare informazioni vere in un edicola che non in una piazza con 1milione di persone.

ringraziamo Facebook, perché prima di lui tutte queste catene di S.Antonio ci intasavano la casella di posta, ora restano su FB ed è più facile ignorarle :)

Più o meno. La facilità di condivisione è enormemente più alta e veloce. Inoltre il problema non è tanto il vederle o meno. Possiamo anche nasconderle ai nostri occhi, ma certe bufale sono dannose sia per la società, sia per le persone che -involontariamente- vi sono coinvolte. Pensa solo alle catene in cui una persona viene accusata di pedofilia senza prove.

Sinceramente però mi chiedo l'utilità: le catene di S.Antonio servivano per collezionare indirizzi email da spammare (chi le inoltrava le inoltrava a tutta la rubrica senza cancellare i precedenti destinatari e alcune di queste email giravano per la rete cariche di centinaia di indirizzi email validi e funzionanti, preda ambita per gli spammer), ma su FB a chi giova?

Giova al senso di autocompiacimento di chi le ha diffuse. Si sentono felici di aver fatto qualcosa senza aver fatto niente. Pensano che sia meglio un click, piuttosto che far niente (che è come pensare che soffiando in cielo, si possa fare qualcosa contro le polveri sottili "e se non serve a niente, almeno ci ho provato"). Tant'è che vanno in bestia quando fai notare loro che il loro gesto è totalmente inutile.
Tu, però, forse ti chiedevi cosa ci guadagnano quelli che creano queste bufale. Io invece non me ne preoccupo. Perchè quelli che creano queste bufale sono sicuramente dei poveretti, ma sarebbero perfettamente inoffensivi se non ci fossero migliaia di persone che abboccano al tranello. Come dicevo in un altro post, se il barbiere racconta un mucchio di cretinate ai suoi clienti, queste rimarrebbero dentro il suo negozio, se i clienti invece non si mettessero a raccontarle in giro.

Per Marcov......d'accordo ma il mondo evolve, la comunicazione evolve e evolverà anche la capacità delle persone di gestire i nuovi media. D'altra parte in passato c'erano modi di "spacciare" panzane anche attraverso la carta stampata (Anche io ho passato la fase Kolosimo, un paio di libri li ho pure comprati) poi impari a selezionare le fonti. La stessa cosa succederà con internet. Cercare di tutelare gli stupidi attraverso azioni di polizia non serve se non a proteggere lo stupido e a farlo prosperare......fintanto che si tratta di idea cretine facciamogli sbattere i grugno....poi se sono irrimediabilmente stupidi non serve neppure la denuncia, diventerebbero dei martiri. Lasciamo alla Polizia postale la persecuzione dei reati veri, mi sembra che siano già abbastanza impegnati così! E' anche vero che gli stupidi hanno una costanza disarmante......saluti!!!
@bytho
per carità so benissimo che le censure non servono, però non condivido il tuo ottimismo, cavolo internet mica è così nuova. Sono quasi 20 anni che tra BBS, posta elettronica, forum, blog e ora socialcosi ci troviamo a smaltire montagne di m...
Internet ha permesso agli idioti di fare massa critica e come diceva Longanesi uno stupido è uno stupido. Due stupidi sono due stupidi. Diecimila stupidi sono una forza storica.
Quando i ricchi avevano la pelliccia anche i poveri la vollero.
Quando i poveri ottennero la pelliccia, i ricchi inventarono l'ecologia.

Quando i ricchi usavano internet per comunicare e istruirsi anche i poveri lo vollero fare.
Quando anche i poveri usarono internet, i ricchi riscoprirono il piacere della lettura (magari di eBook)
La storia della bimba è triste, ma ancora più triste pensare che c'è gente che fa girare questi appelli senza rendersi conto che non fanno alcun bene, ma solo male. Purtroppo quando provi a spiegare che fanno solo male s'inc...no pure perché come dice il Manzoni puoi fermare la mano di un nemico, ma non puoi fermare la mano di uno che crede di stare facendo del bene...
Grezzo, Spider
a chi lo dite...
Alla fin fine risulta "mentecatto" solo chi usa questi "avvisi" per chissà quale motivo, chi di voi non si sente sensibile per una cosa simile? Credo che l'unico che potrebbe sentirsi sciocco è l'autore di questo "falso", ma non credo si debbano sentire in colpa chi ha fatto click su "condividi" o su "mi piace" ...
Piuttosto è da molto tempo che reclamo la presenza di "Moderatori" in fb io abituato frequentatore di Forum che come giusto nemmeno un'offesa si scrive nei post e se anche lo fai vieni ripreso e segnalato ... mà, credo rimanga sempre la buona fede delle persone guidare i buoni intenti.
Quoterei parecchi commenti ma con chrome non si puo'. A proposito di dare soldi alla ricerca ora sta prendendo quota "non date soldi alla ricerca perche' usa la vivisezione". Anche su facebook c'e' un gruppo antibufala in cui intervengo (e dove Attivissimo viene citato abbondantemente), ma le bufale sono talmente tante che non so dove si possa arrivare.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Il problema secondo me e' piu' generale e riguarda la pubblicazione di immagini di minori, soprattutto se in stato di disagio (feriti, intubati, ecc.).

Qualche mese fa ho creato questa pagina, di cui linko sempre l'indirizzo come commento, quando mi compaiono foto come questa in bacheca:

http://www.facebook.com/StopFotoMinoriStatoDisagio
In realtà spesso ci sono anche persone che ci guadagnano. Ogni "mi piace" e "condividi" servono a creare consensi bìverso account che poi possono essere venduti a qualcuno in cerca di mostrare che ha un folto seguito (azienda, vip, marchio di moda, ...9 oppure per raccogliere soldi con la pubblicità Comunque, ci guadagnano, con frasette da diario delle medie oppure con foto di bambini malati, quindi sono da stroncare. Come dico semre, pensa al dolore di chi conosce(va) queste persone, a vedersele utilizzate come "testimonial" involontari... che tristezza e orrore
Paolo, scusa l'OT, ma non trovo più la sezione per le segnalazioni.
Grazie se vorrete contribuire :-)
Il post incriminato ha ricominciato a circolare,stavolta non da una pagina ma da un profilo privato. Al momento ha avuto la bellezza di 69.988 condivisioni.
Io ho avuto culo. Non l'ho ricevuto.
Molti di quelli che hanno condiviso non sono nè senza cuore nè senza cervello... alcuni li conosco e li ho avvisati ma non li ho offesi perchè non hanno sentito, come me, puzza di bruciato. Perchè? Perchè sono tutte persone che stanno combattendo contro il cancro e, quindi, la loro attenzione ed il loro cuore sono facilmente ingannabili da queste notizie. Ingenui, sì, poco attenti anche.... ma nè stupidi nè privi di sentimenti.
Detto questo, condivido in tutto e per tutto la necessità di educarci a controllare prima di diffondere. Grazie per aiutarci a farlo.
Sinceramente, da parecchio tempo ormai, non credo più neanche ad una notizia postata su facebook. Ho notato sempre più ignoranza e analfabetismo, quindi, se leggo una notizia che mi interessa, cerco le mie fonti altrove
cerco le mie fonti altrove

E fai bene! Occhio però a non finire nelle trame dell'informazione "alternativa", quella cioè che si spaccia per "quella che gli altri non fanno perché sono al soldo del regime", ché, di solito, spaccia fuffa per oro colato. ;)
Insomma, bene leggere da più fonti, ma con lo spirito critico sempre all'erta.