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12 commenti

Pirateria, i film più scaricati sono quelli meno disponibili legalmente

Sembra proprio che sia ora di dichiarare morto il DVD, o perlomeno di smettere di tenerlo in vita artificialmente. Attualmente, infatti, i film che hanno appena terminato i passaggi nelle sale vengono offerti esclusivamente in DVD per un certo periodo prima di essere offerti dai circuiti di download a pagamento (Netflix, iTunes, eccetera). Questo significa che ovviamente in quel periodo prosperano i download “alternativi”. L'analisi della classifica dei film più scaricati gratuitamente sembra parlare chiaro in questo senso: dateci un download a pagamento subito, invece di proporci un pezzo di plastica che forse guarderemo una sola volta, e pirateremo di meno. i dettagli sono qui.
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Commenti
Commenti (12)
Tre anni fa feci un riassunto di 7 post che riassumeva quello che dicevo da piu' 10 anni:
Il mondo e' cambiato.
non sempre il motivo del piratare e' economico e l'abitudine, l'aggressivita' delle aziende e altre cose spingono comunque una consistente quantita' di compratori verso la zona grigia.

Diciamo che il 50% del piratato e' assolutamente un desiderata delle major essendone conseguenza diretta.

http://allarovescia.blogspot.it/2011/10/film-distributor-77-finale.html
Poi chi vuole leggersi tutta la pappardella di 7 post... auguri
:-)
Sono del parere che solo se si offre una valida alternativa al download illegale si potrà ridurre la pirateria.

La pirateria offre film gratis, senza disclaimer o pubblicità pre-film.

Se si vuole competere con questo bisogna dare la possibilità di scaricare film legali ad un prezzo onesto (quelli che si vedono ora sono scandalosi - sono pari quasi a quelli dei DVD se non peggio), senza lucchetti, con possibilità di archiviazione permanente sul proprio account on-line oltre che sul proprio HD, in molteplici formati e con molteplici risoluzioni.
E magari l'accesso a qualche extra.

Solo abituando le persone che in ogni momento possono comprare al volo, scaricandoli ad alta velocità e per pochi euro il loro programma desiderato, li si abituerà a non andare a cercarselo su altri canali.

Ho guardato più volte i prezzi, ad esempio, sul PS Store dei film o delle serie TV.
Ma davvero dovrei pagare il download di un episodio della prima stagione dei Griffin 2 euro?
Una stagione uscita più di una decade fa? Un episodio che vedrò si e no una volta e che, se completerò la stagione, mi costerà più del doppio rispetto al prezzo del cofanetto DVD?

Certo così le cose non cambieranno.
In pratica è venuto fuori che i film su DVD e non in download legale vengono piratati più di quelli già scaricabili legalmente?
Nonostante sia d'accordo nel sostenere che rendere un film disponibile solo su DVD e poi successivamente in digitale legale,
Non ritengo giusto dire che il DVD e il Bluray siano morto. Ci accompagneranno per molto tempo ancora.
Effettivamente pochi hanno una connessione internet tale da permettere di vedere fluidamente un film in Full HD, inoltre il DVD risulta essere anche più semplice da usare, ci sono molti contenuti extra, specie nelle edizioni per collezionisti ed è comunque l'unico supporto che ti permette di avere possesso "fisico" di un bene immateriale, mentre con i file possono sempre revocarti il possesso e cancellarti il film dal tuo account.

Sarebbe da convincere le major cinematografiche a lasciare i file senza protezioni, ma chi di voi investirebbe milioni di euro in un progetto che poi sarebbe di dominio pubblico dopo qualche mese? solo gli incassi cinematografici credo che siano completamente remunerativi solo per quella piccola percentuale di film che sbancano il botteghino
Penso che i formati ottici ci accompagneranno per molto altro tempo!
solo gli incassi cinematografici credo che siano completamente remunerativi solo per quella piccola percentuale di film che sbancano il botteghino

Credo sia giusto approfondire il tuo pensiero, ovvero, se un film è talmente bello da sbancare al botteghino, farà fortuna anche nell'home cinema. Viceversa, un film che non si ripaga con gli incassi del cinema, difficilmente riuscirà a recuperare nell'home cinema. Quando un film fa 'ahare al cinema, chi si compra il DVD?

Non ritengo giusto dire che il DVD e il Bluray siano morto. Ci accompagneranno per molto tempo ancora.

Concordo. E' un po' come quando sento dire che ormai il cd audio è un supporto ormai defunto. Sicuramente le vendite sono calate e molta gente si sta spostando verso il download legale, ma prima che il cd possa sparire dalla circolazione passerà ancora tantissimo tempo (considerando che questa previsione girava già 15 anni fa, quando era uscito il formato DVD). Del resto, per decretare la morte di un determinato supporto bisogna che quello nuovo porti dei miglioramenti e delle innovazioni che, al punto che il fruitore non possa più farne a meno una volta scoperta la sua esistenza.
La qualità audio NON è una di queste, considerando che buona parte della gente ascolta la musica tramite dispositivi portatili, autoradio o computer, quindi non se ne fa niente un mix a 6.1 se poi tanto deve sentirlo in una situazione tramite supporti e situazioni che non possono restituire tale qualità. Infatti certe velleità rimangono appannaggio dei musicofili che possiedono impianti audio di alta qualità e -beati loro- il tempo di ascoltare musica seduti in poltrona e sorseggiando brandy.

Infatti basta pensare alla storia della musicassetta: nonostante il cd fosse un supporto stratosfericamente migliore, in termini di qualità, resistenza e praticità d'uso, la MC ha resistito al suo fianco per un ventennio abbondante. Perchè? Perchè continuava ad essere l'unico mezzo per ascoltare la musica fuori casa, in autoradio e per strada. Ed anche quando sono usciti i lettori cd portatili o per autoradio, questi erano ancora troppo costosi, oltre che scomodi (vi ricordate i caricatori sotto il sedile o nel cofano?). Infatti, solo quando sono arrivati i lettori MP3, la cassetta è sparita dagli scaffali. E tutto questo è accaduto nel giro di pochissimi anni, senza nemmeno dare al tempo agli strateghi del marketing di supporre "l'imminente scomparsa del supporto magnetico".

Effettivamente pochi hanno una connessione internet tale da permettere di vedere fluidamente un film in Full HD, inoltre il DVD risulta essere anche più semplice da usare, ci sono molti contenuti extra, specie nelle edizioni per collezionisti ed è comunque l'unico supporto che ti permette di avere possesso "fisico" di un bene immateriale, mentre con i file possono sempre revocarti il possesso e cancellarti il film dal tuo account.

Esatto. Il download digitale è probabilmente la scelta più conveniente per una fetta di popolazione. Per tanti altri non lo è, oppure non appare come tale. Ad esempio, parlo per me, io non rinuncerei mai alla possibilità di avere un "controllo materiale" sul bene che ho acquistato, indipendentemente dal fatto che possa voler rivedere 10 volte lo stesso film o portarmelo in giro per vederlo mentre sono in viaggio. E per ora, sapere che i dati sono memorizzati su un supporto DVD mi dà più sicurezza-a-lungo-termine rispetto a sapere che sono salvati su un disco fisso o un server a distanza su cui non ho il controllo totale. Magari si tratta di un semplice pregiudizio, ma le innovazioni tecnologiche prendono piede a livello globale anche e soprattutto quando incontrano la fiducia della popolazione e quando li si riesce a convincere che "è meglio così"
Siamo sicuri che poter skippare una traccia sia meglio rispetto all'ascolto "forzato" della canzone nella sua interezza? Siamo sicuri che portarsi in giro 50 ore di musica in un I-pod sia meglio che avere 1 ora per ogni singolo cd? Non lo so se sia meglio, ma se oggi funziona così è perchè sono riusciti a convincerci di questo.
Viceversa, un film che non si ripaga con gli incassi del cinema, difficilmente riuscirà a recuperare nell'home cinema. Quando un film fa 'ahare al cinema, chi si compra il DVD?

Se un film non fa successo al botteghino, non necessariamente fa schifo.
Basta affidarsi ad una promozione sciagurata, basta scegliere un periodo dell'anno poco adatto al genere o in cui si viene schiacciati dalla concorrenza. Si può avere la sfortuna di far uscire un film a ridosso di qualche fatto di cronaca poco piacevole o un periodo storico non appropriato. Oppure può capitare che quanche fenomeno decida di mettere un titolo come "Se ti lascio ti cancello" e spacciare un capolavoro per una commediola da teenager, scontentando DUE target contemporaneamente.
Poi c'è il caso dell'animazione Giapponese....ogni tanto qualcuno ci prova ad arrivare al cinema, ma si tratta principalmente di uno "spottone" per l'imminente uscita in home video. E poi c'è il caso di film che, per un motivo o per l'altro, diventano un cult solo dopo la loro uscita....o che escono al cinema già sapendo che i loro dvd sono destinati ad un pubblico tanto fedele quanto ristretto (vedi il film "Boris").

Insomma, non è una casistica tanto improbabile.

> Ad esempio, parlo per me, io non rinuncerei mai alla possibilità di avere un "controllo materiale" sul bene che ho acquistato,

Giustissimo


>Poi c'è il caso dell'animazione Giapponese....ogni tanto qualcuno ci prova ad arrivare al cinema

Sbagliatissimo.
Gran Padre Myazaki, perdonalo perchè non sa quello che dice.
>Poi c'è il caso dell'animazione Giapponese....ogni tanto qualcuno ci prova ad arrivare al cinema

Sbagliatissimo.
Gran Padre Myazaki, perdonalo perchè non sa quello che dice


Sbagliatissimo un corno. L'unico errore che ho fatto nel mio commento precedente è stato quello di non specificare che, con quell'esempio, volevo fare riferimento ad un mercato cinematografico che non era quello del paese d'origine. Perchè nessuno mette in discussione la produzione del maestro Myazaki, ma sebbene sia un autore universalmente apprezzato e riconosciuto, non ho idea di quanto i suoi film possano andare forte al botteghino nei paesi in cui i film d'animazione hanno il monopolio Pixar/Deamworks-centrico. In Italia è evidente che sia così.
Non a caso, i suoi film, così come recentemente quelli di Evangelion, non rimangono molto nelle sale.

Quindi, se un importatore decide di far finire nelle sale certi film, sa benissimo che in termini puramente di botteghino, si tratta di una mossa azzardata, mentre con l'home video potrà recuperare alla grande.

Ah, OK.
Avevo frainteso... avevo intravisto un giudizio negativo sull'animazione giapponese... ho letto di fretta :-)
"Quando un film fa 'ahare al cinema, chi si compra il DVD?"
Ci sono molti film che non hanno avuto successo al cinema perché non sono stati pubblicizzati, perché sono stati male distribuiti, perché sono stati trasmessi per pochi giorni, o addirittura anche solo perché hanno sbagliato periodo di distribuzione.
Ti Faccio un esempio pratico. Qui siamo tra gente a cui piace la fantascienza, ma quanti di noi hanno visto o solo sanno di quello che considero un interessante film di fantascienza intitolato EVA (link: http://www.mymovies.it/film/2011/eva/) ? Io ho solo intravisto il poster al di fuori del cinema e non ho fatto in tempo a convincere i miei amici a vederlo. quanti altri hanno NON contribuito al suo incasso al cinema?!?
Gabe Newell qualche anno fa disse: "We think there is a fundamental misconception about piracy," Newell said. "Piracy is almost always a service problem and not a pricing problem. For example, if a pirate offers a product anywhere in the world, 24/7, purchasable from the convenience of your personal computer, and the legal provider says the product is region-locked, will come to your country three months after the U.S. release and can only be purchased at a brick and mortar store, then the pirate's service is more valuable."

(neretto mio)