skip to main | skip to sidebar
20 commenti

Apple rimborserà 32 milioni di dollari per gli acquisti in-app ingannevoli

La Federal Trade Commission, ente statunitense di vigilanza sul commercio, ha accolto le lamentele degli utenti e ha contestato dettagliatamente le pratiche di Apple nel settore degli acquisti in-app, ossia dei pagamenti effettuati all'interno delle singole applicazioni (per esempio per acquisire gemme in Clash of Clans o altri giochi molto popolari). Apple ha così raggiunto un accordo in base al quale liquiderà la contestazione rimborsando ai consumatori americani circa 32 milioni di dollari.

Secondo la FTC, il sistema di controllo parentale proposto da Apple non era sufficientemente chiaro: un adulto poteva autorizzare tramite password un acquisto in-app da parte del figlio, con addebito sulla carta di credito del genitore, senza rendersi conto che per i successivi quindici minuti qualunque altro acquisto era autorizzato automaticamente, dando quindi al minore la possibilità di spendere somme ingenti (ci sono casi di migliaia di franchi): in molti giochi in sé gratuiti ci sono accessori o livelli che possono costare fino a 99 dollari, franchi o euro. In pratica, il genitore vedeva una schermata nella quale gli veniva chiesta la password, senza specificare per cosa e con quali conseguenze, come mostrato nell'immagine qui sopra.

Certo, in un mondo perfetto un genitore non dovrebbe digitare la propria password senza sapere perché e dovrebbe leggere attentamente il manuale prima di mettere in mano ai figli oggetti così complessi che contengono l'autorizzazione a effettuare addebiti sulla carta di credito, ma il mondo non è perfetto.

Dato che Apple incassa il 30% di ogni acquisto in-app e che tutte le app sui dispositivi iOS (iPhone, iPad, iPod touch) sono gestite in esclusiva da Apple, secondo la FTC era sua responsabilità fornire un'indicazione chiara dei costi. In sintesi, non è permesso addebitare ai consumatori acquisti che non hanno autorizzato, scrive la FTC.

Se siete genitori e volete evitare la trappola degli acquisti in-app, potete andare nelle Impostazioni, scegliere Generali, Restrizioni e disattivare la voce Acquisti in-app. Questo impedirà completamente gli acquisti all'interno delle applicazioni.


Schermata da iPad su iOS7

In alternativa, potete andare sempre in Impostazioni - Generali - Restrizioni e poi scegliere Richiedi password e selezionare Subito invece del valore predefinito, che è 15 minuti, obbligando quindi a digitare la password per ogni richiesta di acquisto.

Schermata da iPad su iOS7


Trentadue milioni di dollari possono sembrare un salasso esemplare, ma in realtà equivalgono a circa un giorno di incassi dell'App Store, secondo i calcoli di The Register.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (20)
Gli acquisti in app dovrebbero essere autorizzati, da Apple, in modo molto più restrittivo, ad esempio, io abolirei tutti i giochi che offrono acquisti in app, o mi metti il gioco a pagamento, magari anche a 5 o 10 euro ma poi è totalmente gratis, oppure me lo pubblichi free o con pubblicità
LucaB: E secondo te quale delle due alternative è (relativamente) più difficile da craccare, quale consente maggiore diffusione del software (attirando anche programmatori = licenze di vendita da 99$/anno)? ;)
Pochi sono stati 32 milioni. Avrebbero dovuto decuplicare l'importo. La malafede di Apple, in questa vicenda, è lampante. Perché settare un intervallo di default di 15 minuti se non per far sì che ci siano acquisti "involontari" (nel senso sia che può capitare o di non rendersi conto di acquistare un servizio a pagamento o che un figliolo "manolesta" proceda con acquisti a raffica altrimenti proibiti dai genitori) da parte degli utenti?

Bisognerebbe far in modo da rendere economicamente controproducenti queste "manovre".
A fronte di 32 milioni pagati, Apple potrebbe averne incassati molti di più.

E non mi si dica che è colpa nostra perché non facciamo abbastanza attensione: se una strada ha una sola buca e noi ci cadiamo dentro può essere colpa nostra, ma se la strada è piena di buche, prima o poi, tutti ne prenderemo almeno una.
E non mi si dica che è colpa nostra perché non facciamo abbastanza attensione: se una strada ha una sola buca e noi ci cadiamo dentro può essere colpa nostra, ma se la strada è piena di buche, prima o poi, tutti ne prenderemo almeno una.

Mmh... in realtà è un po' diverso: la strada è sì piena di buche, ma tutte ben segnalate, con tanto di sbarra da alzare con un codice per poter passare. L'unica cosa che non si riesce a controllare è il tempo in cui la sbarra rimane alzata... :)

Insomma, se la legge non ammette ignoranza, perché quando si tratta di elettronica, bisogna che sia fatta per la bestia più ignorante del globo terracqueo in modo che anche un caco maturo possa giocarci senza fare danni? Non sarebbe meglio invece imparare a conoscere bene i nostri tanto vantati ed esibiti "device(s)"?

Io propendo per la seconda. Non credo di avere né le facoltà né il tempo per poter imparare a diventare un programmatore Android, ciò nonostante cerco sempre di smanettarci per bene con i miei aggeggi elettronici*, anche seguendo rubriche come quella di Paolo. Non ci vedo nulla di male a comprarsi un iPhone o un Galaxy S4, o il tablet o sallamadonnacosa ci solletica l'istinto spendereccio. Solo che sarebbe anche opportuno ameno imparare come funzionano sti aggeggi e cosa si può fare con essi e quali i metodi migliori per tutelare noi stessi.

Se comprassi una pistola, non sarebbe opportuno se imparassi anche a maneggiarla?
* See, lo so che si presta alla facile battuta "Occhio che a smanettarci troppo, diventi cieco"...
@Stupidocane
Solo che sarebbe anche opportuno ameno imparare come funzionano sti aggeggi e cosa si può fare con essi e quali i metodi migliori per tutelare noi stessi.

Questo tipo di cose ha poco a che fare con il funzionamento dell'aggeggio in sé.
Tornando alle buche, io posso anche essere pilota di rally ma se le segnalazioni funzionano tutte in modo differente, e ogni giorno ne inventano di nuove e ne cambiano altre (oggi la Apple ha messo una password che lascia aperti i pagamenti per 15 minuti, domani Android si sogna di attivare la webcam per 20 minuti se attivi un certo programma e così via andando per fregature), prima o poi in una buca ci finisco. Anche se il funzionamento di ogni segnalatore di buche è spiegato si finisce che si deve scegliere se pilotare o fermarsi ad ogni segnalatore per vedere se è cambiata qualcosa.
E questo non va bene.
E questo non va bene.

E allora tappiamo le buche... :D

[img-sx]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/64/MicrotacElite(2).jpg [/img]

@Stupidocane
E allora tappiamo le buche...

... chiamando gli addetti alla manutenzione strade :-)
... chiamando gli addetti alla manutenzione strade :-)

Boni quelli... da noi si dice che fanno dei rattoppi dove "'l tacòn l'é pezo del buso"... non credo serva traduzione. ;D

Spero che almeno in informatica chi "rattoppa" faccia dei lavori migliori.
@stupidocane: hai mai sentito il modo di dire "Xe pèso el tacòn del buso"? in informatica (PURTROPPO) capita spesso :-) speriamo che questa volte Apple (sempre accorta nel "fregare" l'utOnto) lavori bene.
E su Google Play Store pare che sia peggio: sono 30 i minuti (invece dei 15 di App Store) in cui si possono fare acquisti in-app senza password. Ma si sa... Apple è cattiva... a prescindere. Il 17 gennaio 2014 Consumer Reports riporta, sul sito, un articolo inerente Google Play Store:

http://www.consumerreports.org/cro/news/2014/01/google-play-store-lets-your-kid-spend-like-a-drunken-sailor/index.htm
Android permette di fare acquisti in-app per trenta minuti dopo avere inserito la password, ma non mi pare di vedere tutta questa agitazione né richieste di rimborso.
A chi è pronto a giurare sulla malafede di Apple e si chiede il perché dell'intervallo di 15 minuti, vorrei far notare che ci sarebbero infiniti esempi di applicazioni che una volta inserita la password lasciano aperta la sessione per diversi minuti. Tra questi esempi si trovano social network, webmail, home banking, eccetera, eccetera, eccetera. E' questione di comodità.

Nel sistemi linux esiste il comando sudo che permette di eseguire un comando con i permessi di super utente, ovviamente dietro inserimento della propria password per evitare errori. Una volta inserita la password però, per 15 minuti si potrà continuare a farlo senza reinserirla.
Se la Apple fosse stata in malafede non avrebbe previsto l'opzione che permette di richiedere la password ad ogni acquisto. O avrebbe messo l'intervallo a 30 minuti come Google, o a 60, perché no?

E qui non si tratta di difendere un'azienda ma di essere obbiettivi e fare meno dietrologie.
Il discorso vale anche per chi auspica controlli più restrittivi nelle app. Ho sempre sentito lamentele contrarie ma stavolta fa comodo così! -.-
Ecco i fanboys... qui non c'entra Apple cattiva contro Android buona. Qui si parla di un sistema che va rivisto, a prescindere dal sistema operativo che si usa e, soprattutto, ad imparare ad usare i propri aggeggi in maniera più responsabile.

Le diatribe Apple vs. resto del mondo lasciamole agli adolescenti ipercritici, grazie.
@stupidocane
Sarò anche fanboy come dici tu. Io penso di essere stato obbiettivo.

Chi di voi, che non dà lo smartphone ai figli (piccoli), ha impostato l'opzione che evita i 15 minuti di acquisti senza password?
Secondo me nessuno, anzi, molti (tra cui il sottoscritto) credo che preferirebbero un intervallo ancora più lungo.

L'unica cosa da rivedere su questo "sistema che va rivisto" è la schermata di richiesta password: sarebbe utile vedere quanto stiamo autorizzando a spendere. Come avviene già nei tastierini dei bancomat nei negozi.

In fondo, visto che anche tu suggerisci di imparare a conoscere gli strumenti che usiamo, credo che Paolo su questo sia stato più che esaustivo. L'opzione c'è e c'era già. Basta usarla.
@Matteo
Se la Apple fosse stata in malafede non avrebbe previsto l'opzione che permette di richiedere la password ad ogni acquisto. O avrebbe messo l'intervallo a 30 minuti come Google, o a 60, perché no?

Come dire: perché guardi me che rubo se c'è quello che scippa?

Apple e Google sbagliano perché, come avviene per il pishing, ogni tot di persone ce n'è una che non si accorge che ha "il portafogli aperto" e si ritrova con addebiti non voluti sulla carta di credito. E loro guadagnano di più.

Se ci fosse la buona fede, l'impostazione di default sarebbe "zero" con, al più, un avviso che ti informa sulla possibilità di modificare il valore a tuo piacimento. Ma quanta gente avrebbe aumentato quel valore?

E' come con i semafori. Ti sei mai imbattuto in quei semafori con fotored impostati in modo da far scattare prima il verde per chi gira a sinistra e poi il verde per chi va dritto?
Sai quanti automobilisti ho visto partire con il rosso? Tanti soldi in più che i comuni non avrebbero mai incassato senza questo trucchetto.
@Guastulfo
Vedila come vuoi tu.

Mi spiace ma non riesco ad immaginarmi gli ingegneri della Apple che dicono: "Lasciamo la sessione aperta 15 minuti almeno se qualcuno fa usare l'iphone ai figli piccoli, magari riusciamo a vendere qualche contenuto a loro insaputa!"
Se poi, invece, l'acquisto per errore è capitato anche ad un adulto, beh, suggerisco il consiglio di Stupidocane.

Non mostrare, invece, l'importo, come ho già detto, sarebbe una cosa buona e giusta.
[quote]Non mostrare, invece, l'importo, come ho già detto, sarebbe una cosa buona e giusta.[/quote]

Ovviamente intendevo Mostrare, mi è sfuggito un "non".
@Matteo
Mi spiace ma non riesco ad immaginarmi gli ingegneri della Apple che dicono: "Lasciamo la sessione aperta 15 minuti almeno se qualcuno fa usare l'iphone ai figli piccoli, magari riusciamo a vendere qualche contenuto a loro insaputa!"

Non sono gli ingegneri a decidere queste impostazioni ma i responsabili commerciali.
C'è una scienza che tratta questo tipo di cose. Non ricordo di quale branca della conoscenza umana faccia parte. Questa scienza studia da come disporre la merce in un grande magazzino per massimizzare la spesa dei clienti (ad esempio, vicino all'ingresso non si mettono mai oggetti voluminosi e poco costosi che riempiano il carrello dando la sensazione di aver già fatto molta spesa) a come presentare un prodotto per renderlo appetibile (riduce la sensazione di gonfiore è uno dei capolavori di questa scienza).

Un impostazione come quella di Apple e Google serve a indurre in errore anche chi quella opzione la conosce. Se la si conosce, ci si scorda, perché (guarda un po') non c'è nessun avviso che ti dice di avere il "portafogli ancora aperto", e si paga qualcosa di non desiderato si fa il mea culpa ("stranamente" non c'è neppure un opzione che annulli l'acquisto entro un minuto per esempio, ti chiedi come mai?).
Se non la si conosce si paga e non si capisce il perché.
Mah.
Sinceramente io preferisco di gran lunga avere la possibilità che il dannato telefono si ricordi i miei dati quando faccio un acquisto, specialmente in determinate situazioni.
Il problema e' DARE AL MARMOCCHIO LA PROPRIA CARTA DI CREDITO.
Non credo che NESSUNO farebbe una cosa del genere.
Ma inserire quella password E' ESATTAMENTE quello.