skip to main | skip to sidebar
19 commenti

E poi dicono che le stampanti 3D sono un giocattolo inutile: fabbricano un braccio bionico per un bambino

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla gentile donazione di “carmine.dor*”, “luca” e “paolo.sal*”. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora.

È vero: molte delle stampanti 3D che vengono vendute finiscono per generare oggetti di plastica inutili. Ma non è sempre così. In questo video, Alex, un bambino di sette anni, riceve una protesi robotica fatta con una stampante 3D. Questo metodo di produzione non solo riduce il costo da 40.000 dollari a circa 350 (per i materiali), ma permette di realizzare un braccio robotico come quello di Iron Man.

Guardate chi si è offerto per dare questo regalo al bambino: Tony Stark in persona, ossia l'attore Robert Downey, Jr. La reazione di Alex non ha prezzo. Penso che si ricorderà per sempre del giorno in cui Iron Man gli ha regalato un braccio bionico.


Il braccio è realizzato dal Collective Project con la sponsorizzazione di Microsoft, nell'ambito del gruppo di volontari Limbitless Solutions. Normalmente le protesi per i bambini sono particolarmente difficili e costose per via delle dimensioni e della loro breve durata, dovuta al fatto che il bambino cresce in fretta, ma con la stampa 3D è possibile creare prototipi rapidamente e poi produrre il modello finale su misura.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (19)
Stampanti 3D usate per stampare scemenze? Mi viene in mente un certo episodio di The Big Bang Theory :)

Nella mia ignoranza pensavo che servissero solo per produrre oggetti fatti di materie plastiche, e che per il metallo ci volessero i torni cnc; grazie per avermi fatto imparare una cosa nuova!

PS: su YouTube (e non solo) leggo vari commenti di gente che sostiene che RDJ l'abbia fatto solo per "ripulirsi l'immagine" (negli States la sua popolarità crollò dopo alcuni problemi di droga, da allora nonostante gli ottimi successi al botteghino ha una discreta schiera di haters)... per me rimane un gesto stupendo: già per un bambino incontrare dal vivo un "supereroe" dev'essere una gioia infinita, se poi ti ridà anche un pezzetto di vita...!
Davvero splendido!
Il fatto che le stampanti 3D fino ad ora siano state usate perlopiù per stampare soprammobili non significa che non abbiano potenzialità enormi dalla ricaduta difficilmente immaginabile.
questo è un esempio, reso possibile sicuramente dall'interesse di qualcuno "grande" come lo Sponsor.
Per quel bambino riceverlo da Iron Man in persona credo non abbia davvero prezzo, un bel gesto (non parlo dell'attore ma dell'organizzazione).
Non a questi livelli, ma nell'azienda dove lavoro la stampante 3D è stata un'innovazione importante. Poter provare i prototipi prima di fare tutti gli investimenti per la produzione (stampi eccetera) è un vantaggio non da poco!
Quanto costa la stampante che è stata utilizzata per la realizzazione di quel braccio "bionico"? Le stampanti 3D classificate come "giocattolo inutile" hanno un prezzo intorno ai 1000/2000 euro.
Non mi ritrovo nell'impostazione di questo articolo: i laser vengono spesso utilizzati beceramente per disturbare i giocatori in campo negli incontri di calcio, la risposta è : chissenefrega, è solo un danno fisiologico collaterale che non ha senso far entrare nella valutazione di una tecnologia rivoluzionaria. Punto.
Solo 350 dollari... mi pare strano. Tanto più che il braccio sul sito linkato sembra diverso da quello del video.
Poi su sculpteo un chiodo di 5 cm in polimero costa 6-9 euro. Come fa un intero braccio a costare 350 euro soltanto ?!
Forse utilizzando tappi di bottiglia tritati come materiale polimerico per la stampa, ed acquistando solo le parti elettroniche per il moto.

Se poi guardiamo in Italia gente come Tarantini faceva affari con prezzi gonfiati della sua ditta di protesi e grazie ai contatti con politici come Vendola e Berlusconi. Ci stupiamo se in America un braccio in lattice estruso invece che stampato 3D costa 40 mila dollari per la lucrosa sanità americana? mah...
Attenzione a non confondere il rapid prototyping (=materiali plastici = stampanti economiche quasi domestiche, resistenza meccanica bassa) col rapid manufacturing ( = materiali metallici anche ad alta resistenza meccanica = stampanti molto più costose). Corriamo il rischio di fare errori grossolani come certi tuonati in parlamento o in zone limitrofe.
Il problema è che spesso, quando ci sono notizie così, poi arrivano orde di grillini a dire "eh ma quando Grillo l'aveva detto tutti lo prendevano in giro e ora invece guardate qua".

La stampa 3D è una cosa molto importante e molto seria, solo che, come la stampa 2D, c'è stampa e stampa. Non posso certo produrre una gigantografia professionale con la mia inkjet da scrivania, e non posso certo produrre un braccio bionico con la mia stampante 3D per "soprammobili". Prima che certe cose siano a disposizione del privato ce ne vorrà, e anzi forse non accadrà mai. Però il fatto che prenda piede e cresca in ambito industriale non può che farmi piacere, visto che ho un dottorato in grafica 3D e significa più opportunità di lavoro per me :D
Le stampanti 3D ci sono da tempo ma erano molto costose. Semplicemente stiamo assistendo ad un abbassamento notevole dei prezzi. Per adesso quelle economiche non sono in grado di realizzare componenti robusti e neanche precisi. Inoltre hanno bisogno di tempo per la messa a punto.

Alla fine del filmato ce ne sono altri dove il protagonista è sempre lo stesso bambino che riceve un nuovo arto artificiale.
Ormai le stampanti 3D non stampano solo in plastica da tanto tempo. Si stampa con ogni tipo di plastica, si stampa con la ceramica, con l'argilla e persino con il calcestruzzo (tirando su le mura di una casa, ad esempio). Per il metallo esistono due sistemi diversi, uno è tramite una serie di micro-saldature, ma che da origine ad un pezzo dalla finitura grezza, da rifinire, quindi buono per un pezzo di ricambio volante (perché molto resistente) ma brutto a vedersi, oppure la stampante 3D non fa altro che creare il positivo in cera, che viene poi immerso nel gesso, creando di fatto lo stampo in negativo dove poi colare (solitamente a vuoto) un qualunque metallo.
Io ho realizzato un pendente in bronzo, placcato oro, partendo da un JPG a scale di grigi, rappresentante l'"altimetria" dell'oggetto.
La stampante 3d potrebbe essere stata tranquillamente usata per creare la forma base da cui realizzare lo stampo, e il braccio è stato prodotto con sistemi tradizionali (controstampo in silicone, resina). Avere una matrice modificabile facilmente ridurrebbe notevolmente il costo.
Ma veramente qualcuno pensa che le stampanti 3D servono solo a creare oggetti inutili? Chi?
Chiedo perchè non mi è mai capitato di sentire o leggere un'opinione assurda del genere.
Giusto come appunto: la stampante 3D via internet permette di utilizzare un sottopagato indiano che vive in un paese dove anche 20 euro al mese fanno la differenza, poichè il reddito medio è di 80 euro al mese, piuttosto che un dottorato in grafica 3D italiano che già si lamenta se prende meno di 800 euro al mese.
Sappiatelo.
^_^

La stampa 3D e gli archivi online di decine di migliaia di oggetti CAD (che diluiscono il lavoro di chi pensa di svegliarsi la mattina per produrre modelli 3D) se riducessero i problemi di producibilità, lentezza della stampa e costi x10 volte superiori rispetto ad altre forme di "forgiatura", hanno tutte le caratteristiche per annientare i pochi mercati in cui l'Italia ancora si afferma: manifatturiero e industria del lusso con gli orafi.
Quando delle BIG USA gestiranno anche questi mercati, delocalizzando la progettazione in qualche paese terzomondista e le sedi fiscali in Irlanda, all'Italia cosa resterà come lavoro che porta reddito ?
Questo problema andrebbe affrontato prima di trovarsi l'ennesimo settore economico del nostro paese completamente distrutto.
@pgc:
Come dicevano roberto e Guga nel termine generico "stampante 3D" si includono dispositivi completamente diversi e che hanno un range di costo di qualche ordine di grandezza.
Sarebbe come confrontare un razzo ad acqua con il Saturn V! ;-)
Donato,

Sarebbe come confrontare un razzo ad acqua con il Saturn V! ;-)

Oppure un Merlin 1D a un Saturn F-1: non a caso SpaceX costruisce molte parti dei Merlin in 3D, e anche la camera di combustione dei SuperDraco :)

Ma la mia domanda era diversa. Sono letteralmente sorpreso che ci sia gente che pensa che le stampanti 3D servino solo per fare "oggetti inutili". La mia personale esperienza è che gran parte della gente non ha nemmeno la più pallida idea che esistano.
@pgc
attualmente a parte pochi progetti pioneristici, come quello citato nell'articolo, le stampanti 3D per user consumer e così come vengono utilizzate da startup italiane, producono spazzatura, proprio come descritto in big bang theory
https://www.youtube.com/watch?v=k_J5xES3fuQ
Riprendendo il mio commento di prima, le stampe 3D hanno costi notevolmente diversi secondo la precisione e, soprattutto, le dimensioni degli oggetti realizzabili.
E' chiaro che se si investe in una stampante grande e di qualità il ricarico del "costo ammortamento macchina" sarà sensibile.
Nel mio settore si fanno componenti per la diffusione dell'aria, essi sono di norma realizzati con profili speciali in alluminio. Fare tutte le matrici di estrusione per poi scoprire in sala prove che il diffusore funziona male o col passaggio dell'aria fischia non è una bella esperienza ... con i pezzi in stampante 3D si possono fare le prove senza troppi investimenti in modo da ottimizzare il progetto ed, alla fin fine, fornire al Cliente un prodotto migliore.
beh si, i sistemi per il recupero del calore hanno una conformazione tale e richiedono così poca resistenza meccanica da esser utile l'uso delle stampanti 3D per la loro realizzazione... inoltre il costo della VCM è così elevato e dedicato ad una nicchia di ricchi che accedono anche alla domotica, da essere ininfluente la produzione con tecniche costose dello scambiatore di calore in alluminio.
Stesso dicasi per l'aereonautica.
Ma allora a ben vedere, le stampe 3D esistevano già da decenni nel comporto industriale per produrre pezzi speciali che non possono essere prodotti con semplici tecniche di colata od estrusione.
Il problema è che con stampa 3D oggi le tv ed il giornalismo intende il fenomeno di "riduzione dei costi" di tali mezzi manifatturieri a livelli tali da esser quasi "user consumer" per tutte le famiglie (anche se la crisi del 2008 e le leggi dei politicianti in effetti hanno annientato la capaictà d'acquisto).
Il punto è proprio questo. Se chiunque in casa propria può fare quello che prima si faceva in un'industria, ha significative conseguenze nell'economia nazionale o no? provocherà quanto visto con le stampanti a getto inchiosto e laser, che hanno creato nuovi settori economici in Asia e annientato i fotografi (ogni città fino agli anni '90 aveva 2-3 fotografi in centro) e fatto chiudere i loro negozi?
Vedremo un altro sterminio di negozi rivenditori di dvd e cd, di film o musica come avvenuto negli ultimi 15 anni con p2p e streaming?

Perchè se così fosse è l'ennesimo colpo duro all'economia di un paese che sta già fallendo irrimediabilmente.