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Facebook non imporrà più di usare i nomi veri

Facebook insiste da tempo che gli utenti devono usare il proprio vero nome e cognome: una caratteristica che lo separa da quasi tutti gli altri social network passati e presenti, nei quali l’uso di un nome di fantasia era non solo tollerato ma anzi incoraggiato. La giustificazione formale è che in questo modo gli utenti sono più sicuri dell’identità delle persone che contattano e sono più responsabilizzati per quello che dicono, ma i maliziosi dicono che in questo modo il valore degli account agli occhi dei pubblicitari aumenta notevolmente.

Quest’obbligo di trasparenza, però, comporta dei problemi a un numero non trascurabile di utenti: quelli che per varie ragioni sono a rischio se rendono pubblica la propria identità, come per esempio gli attivisti politici o chi è vittima di violenze. E come ben sa chi frequenta Facebook, l’efficacia dei controlli di identità di questo social network è davvero modesta e non frena la lingua di molti bulli e molestatori.

Ora Facebook ha annunciato un piccolo ma significativo cambio di rotta: ora chi segnala un utente accusandolo di usare un nome falso dovrà essere più preciso e portare più prove, per evitare che queste segnalazioni diventino una forma di abuso. Inoltre chi usa uno pseudonimo potrà giustificare più facilmente e dettagliatamente le ragioni della scelta. I documenti d’identità che Facebook potrebbe chiedere come conferma saranno gestiti più correttamente e verrà ampliata la rosa di quelli accettati; durante il processo di verifica gli utenti sotto esame potranno continuare ad accedere al proprio account Facebook per sette giorni invece di essere bloccati subito o quasi.

Per ora queste modifiche sono in fase di test per gli utenti che risiedono negli Stati Uniti o per chi simula di essere negli Stati Uniti dal punto di vista informatico, ma verranno estesi a tutto il mondo al termine dell’attuale periodo di sperimentazione.
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Commenti (5)
Perché, in precedenza, facevano tanti controlli su chi si iscriveva? Come hai detto l'efficacia dei controlli d'identità di quel socialcoso fa ridere i polli; chi vietava a chicchessia di iscriversi con un nome falso? Non mi risulta che ti chiedano la fotocopia della carta d'identità al momento dell'iscrizione, anche se ti dicono che "potrebbero" chiedertela. Poi, potrebbero; ma nessuno impedisce al molestatore di turno di presentare un bel falso; ho i miei dubbi che il socialcoso vada poi a fare verifiche presso qualche ufficio anagrafe. Vista la quantità di sterco fermentato e puzzolente che circola sui vari socialcosi, le loro dichiarazioni sui controlli d'identità suonano terribilmente ridicole.
Io faccio parte di quei pochi che ancora provano una forte idiosincrasia nell'usare il vero nome sul Web... e ovviamente sono anche io incappato nei "segnalatori anonimi". Quando intervieni su pagine "calde", capita.

Ho risolto creandomi un profilo completamente vuoto con un nome utente verosimile (stile ""Paolo Sgomberonte", chi ha buona memoria sa di cosa parlo :D ), e tramite quello ho creato una pagina che uso come se fosse un normale profilo. Risolto!

Certo, un inconveniente c'è: essendo una pagina, non posso avere amici ma solo fan. Francamente, chi se ne frega: uso Facebook solo per seguire e commentare qualche pagina che mi interessa, non per fingere di essere amico con gente che se mi incrocia per strada fa finta di non vedermi...
meno male il mio napoleone bonaparte è salvo
da quello che scrivi sembra che la regola dei nomi veri rimanga. FB sembra promettere di essere meno persecutorio nei confronti di chi sembrerà non rispettarla
***da quello che scrivi sembra che la regola dei nomi veri rimanga. FB sembra promettere di essere meno persecutorio nei confronti di chi sembrerà non rispettarla ***

Ben venga questo cambiamento, considerando che alla fine l'imposizione del nome reale si rivelava uno spauracchio solo per quelli che usavano in maniera innocente un nickname (es. per non essere infastiditi da datori di lavoro o parenti) mentre era totalmente inutile contro bulli, troll e fake, i quali già conoscono sicuramente più di un modo per aggirarla.

Per assurdo, su FB è molto più semplice utilizzare un'utenza totalmente fake (purchè sia "credibile"), anzichè gestire un account reale utilizzando un nickname, col rischio che prima o poi arrivi FB a chiederci di dimostrare la nostra identità. Oltretutto, l'utente fake ha pochissimo da perdere in caso di chiusura o abbandono del profilo, mentre per una persona normale la chiusura dell'account può comportare la perdita di anni di foto, messaggi, ricordi. Se poi aggiungiamo che FB, per confermare la propria identità, chiede addirittura di inviare la scansione di un documento....siamo veramente alla pazzia!