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Recensione senza spoiler: “Star Wars – Il Risveglio del Copiaincolla”

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle gentili donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2016/03/22 20:10.

Per favore non mettete dettagli della trama de Il risveglio della Forza nei commenti. Se lo fate, dovrò cestinarli. Se volete discutere senza problemi di spoiler, ho preparato uno spazio apposito. Grazie.


Questa recensione non contiene spoiler. Per una ragione molto semplice: se conoscete Star Wars, non c’è praticamente niente da spoilerare, perché avete già visto tutta la trama. Star Wars: Il Risveglio della Forza è un copiaincolla di scene già viste nella trilogia classica. Talmente copiaincolla che al cinema io e chi era con me ne abbiamo ripetutamente anticipato sotto voce parecchie battute pur non avendo mai visto il film: perché erano le stesse, identiche della trilogia classica.

Intendiamoci: le citazioni sono sempre piacevoli, gli omaggi pure. Ma quando il film è composto quasi esclusivamente da ripetizioni di cose già viste nei film precedenti della stessa serie, cambiate giusto quel tantino che serve per non farsi trascinare in tribunale per plagio, e quando l’intera trama ricalca quella del primo film (Star Wars Episodio IV: Una nuova speranza, o Guerre Stellari come lo conoscono i veterani), non è più citazione. Non è più omaggio. È copiare. È rifilare minestra riscaldata spacciandola per fresca.

Non so voi, ma io mi sento preso per i fondelli. Di nuovo, perché J.J. Abrams ha fatto lo stesso copiaincolla anche con Star Trek. Speravo che Star Wars fosse più nelle sue corde e ho osato essere ottimista, ma mi sono dovuto ricredere.

Piacerà? A chi non conosce gli originali probabilmente sì, perché non sa che Il Risveglio della Forza è una scopiazzatura spudorata e c'è molta azione, ci sono scene spettacolari, ci sono personaggi interessanti, c'è una storia epica. Ai fan un po’ attempati, quelli che come me si sono innamorati da bambini dell’universo meraviglioso creato da George Lucas, probabilmente no, se non per effetto nostalgia.

Poteva andare peggio? Certamente. Se il confronto è con Episodio I: La Minaccia Fantasma, questo film è riuscitissimo. Abrams ha senz’altro fatto meno peggio di Lucas. Ma con tutti i soldi che danno agli sceneggiatori, perché dobbiamo sempre accontentarci di un misero meno peggio? Pagando la differenza, non si potrebbe avere almeno un guizzo di originalità? Una trama non già vista e stravista? Perché non basta prendere le scene dei film precedenti e rimescolare un po’ l’assegnazione delle battute ai personaggi per dire di aver scritto una sceneggiatura (metodo già usato da Abrams per Star Trek Into Darkness).

Cari fratelli e sorelle starwarsiani, ora saprete come ci siamo sentiti noi fan di Star Trek dopo che ci ha messo le mani Jar Jar Abrams. Preparo i fazzolettini anche per voi.


Quello che si salva


La musica di John Williams. Il tema di Rey è meraviglioso, un classico tema grandioso, romantico e avventuroso di quelli che solo John Williams sa comporre; il resto della colonna sonora è un gran bel supporto alle immagini, anche non è ai livelli probabilmente irripetibili di Una nuova speranza e de L'Impero colpisce ancora, e la fanfara iniziale mette ancora i brividi dopo quasi quarant’anni. Se J.J. Abrams pubblica una versione del Risveglio della Forza senza dialoghi e soltanto con la colonna sonora musicale e gli effetti sonori abbassati di volume, la compro.

Gli effetti speciali. Ottimi e ineccepibili, ma è anche vero che oggi è la norma, se hai un buon budget, e qui c’erano circa 200 milioni di dollari. Non posso dire nulla del 3D, perché l’ho visto in 2D.

Lo stile visivo. Questo film è fantasticamente fedele allo stile, al design e alla fotografia della trilogia originale. Moltissimi set e modelli fisici (anche se estesi e arricchiti digitalmente), molte creature fatte in animatronica invece che in grafica computerizzata, la stessa aria vissuta e logora degli ambienti e dei veicoli che è da sempre una delle caratteristiche geniali e inventive di Star Wars e che mancava in modo dissonante nei prequel, troppo patinati (anche per via dell’epoca diversa che descrivevano) e digitalizzati. Fra l’altro, i lens flare che Abrams ha fastidiosissimamente strausato nei suoi film precedenti qui si contano sulle dita di una mano.

Gli attori. Harrison Ford, nonostante gli anni siano passati, è perfetto nei rivestire i panni di un Han Solo più vecchio e più amaro, e Carrie Fisher è altrettanto all’altezza della situazione. Tutti gli altri attori nuovi se la cavano benissimo, specialmente Daisy Ridley, la protagonista (Rey), che è brava e intensa, e John Boyega (Finn). Il droide BB-8 è simpatico e adorabile senza essere infantile. Anche Peter Mayhew rende bene Ciubecca (o Chewbacca, a seconda del doppiaggio che considerate canonico), forse addirittura meglio che nella trilogia classica, tanto da strappare parecchi sorrisi di divertimento e di affetto per un vecchio amico ritrovato. Rivederli in azione è una gioia, anche se rifanno cose già viste.

L’umorismo. Non ci sono battute folgoranti e memorabili, ma momenti divertenti ce ne sono, e siamo anni luce (o dovrei dire “dodici parsec”) lontani dai livelli di George “gli-faccio-pestare-una-cacca-che-fa-sempre-ridere” Lucas nei prequel.

Le (poche) parti originali. Quando le scene non sono copiate, i dialoghi sono frizzanti e vivaci, molti simili come stile a quelli della trilogia originale; i personaggi vengono delineati rapidamente ma in modo chiaro. Peccato non aver osato essere creativi nella trama.

La scelta di umanizzare una Truppa d’Assalto. Questa, devo riconoscere, è una decisione originale che mostra un aspetto inesplorato dell’universo di Star Wars. E ben venga la scelta di far interpretare la parte da un attore di colore.

La scelta di avere una donna come protagonista. Considerato che le donne nella trilogia originale (a parte Leia) erano praticamente irrilevanti, anche questo è un buon passo avanti. E Rey è un personaggio subito simpatico: forte, autosufficiente, con un forte senso morale, capace di difendersi, a differenza del suo equivalente in Guerre Stellari, ossia Luke Skywalker, che all’inizio è un ragazzetto petulante che pensa solo a svagarsi al bar con gli amici.

Una scena. Ho promesso che non avrei fatto spoiler, per cui non vi dico quale, ma una scena che mi ha emozionato tanto c'è stata.  


Quello che va nello sciacquone


CORREZIONE: Terminologia fondamentale cambiata. Inizialmente avevo scritto che avevo rilevato un clamoroso errore di traduzione, ma mi sono dovuto ricredere e chiedo scusa al traduttore: ho avuto modo di ascoltare l’audio originale del Risveglio e il traduttore in realtà è stato fedele alla bizzarra scelta terminologica di Abrams.
Mi spiego: nella mitologia di Star Wars, la Forza ha da sempre un lato oscuro (dark side) e uno chiaro (light side), anche se nei film l’espressione “lato chiaro” non viene mai usata esplicitamente (questo avviene solo in altre fonti dell’universo espanso di Star Wars, secondo la Wookieepedia). Ma nel Risveglio della Forza i personaggi parlano ripetutamente del “Lato Oscuro” (della Forza) e lo contrappongono alla “luce”, cosa che mi ha sconcertato quando l’ho sentita al cinema (e so di non essere il solo).
Ho sospettato un errore del traduttore, pensando che nella battuta “The Dark Side and the Light” non fosse stato capito che dopo Light c’era un sottinteso side. Non luce, insomma, ma chiaro. E invece no: nell’audio originale del Risveglio, a 59 minuti dall'inizio, Kylo Ren dice “Forgive me, I feel it again, the call to the light.... show me again the power of the darkness”. A 1h:07m, un altro personaggio cita la Forza parlando di “the light. E a 1h:25m un altro personaggio ancora dice “There’s still light in him”. Quindi è proprio “luce”: un cambiamento spiazzante per chi conosce bene la saga. Perché?
Inoltre Stormtrooper non si traduce assaltatore, ma truppa d’assalto (come da celebre battuta di Leia “Non sei un po' basso per appartenere alle truppe d'assalto?” in Guerre Stellari).

I cattivi. Uno è un moccioso viziato; un altro, il suo superiore, è di una banalità tediosa e sconcertante. Nessuno dei due è temibile. Darth Vader, l'Imperatore e Tarkin (c'è una copia anche di lui) erano tutt’altra cosa.

La trama. Tutta. La forza dirompente del primo Star Wars non scaturiva soltanto dall'uso innovativo degli effetti speciali: sgorgava dal sovvertimento degli archetipi e delle regole classiche della trama. L’eroe senza macchia che non conquista la principessa; la principessa che invece di essere una donzella in pericolo è un peperino sarcastico; l’universo logoro e consunto, con le cose che cadono a pezzi invece di essere lucenti e asettiche; la scelta di entrare subito nell’azione, saltando persino i titoli di testa (tanto che George Lucas per questo si prese una multa); l’autoironia, all’epoca rara o inesistente nei film di fantascienza; gli alieni che parlano con i sottotitoli; eccetera, eccetera. Al Risveglio della Forza manca quasi completamente questa carica d’innovazione. È la fiera del già visto.

Ho promesso che non farò spoiler, per cui starò sul vago, ma questo è un breve elenco delle tantissime, troppe premesse o scene pigramente copiate e riconfezionate. Se non volete nemmeno questi vaghi accenni, smettete di leggere qui.

– Non si chiama più l'Impero, ma il Primo Ordine. Stessa minestra di prima.
– Non si chiama Tatooine, ma Jakku. Stesso pianeta sabbioso popolato da straccioni.
– Non si chiamano Jawa, ma la solfa è la stessa.
– I cattivi hanno costruito una superarma sferica ammazzapianeti che bisogna distruggere.
– La suddetta superarma si distrugge usando esattamente la stessa tecnica dei film precedenti. Persino Han Solo lo fa notare.
– I piani segreti di qualcosa d’importante sono nascosti e trafugati dai buoni usando esattamente lo stesso espediente dei film precedenti.
– Un alieno molto vecchio e saggio, di piccola statura, dispensa consigli di vita e custodisce segreti importanti. Solo che stavolta non è verde: in un prodigioso guizzo di originalità... è arancione.
– Il cattivo indossa una lunga tunica nera e una maschera.
– Il cattivo è ossessionato dal potere ed è manipolato, senza rendersene conto, da un cattivo più cattivo.
– La scena onirica nella quale un personaggio si confronta con i fantasmi del proprio passato (come nell’albero magico su Dagobah ne L'Impero colpisce ancora).
– Il bar popolato di alieni bizzarri dove c’è il complesso di altri alieni che suonano musica terrestre molto male: praticamente Cantina di Mos Eisley - Nuova gestione.
– Qualcuno dice che un personaggio passato al Lato Oscuro ha ancora del buono dentro di sé e lo hanno percepito (come ne Il Ritorno dello Jedi).
– Il supercattivo parla tramite ologramma con il cattivo in seconda in una sala apposita (come ne  L'Impero colpisce ancora) e si discute dell’idea che uno dei buoni andrebbe portato al Lato Oscuro (come ne L'Impero colpisce ancora).
– I cattivi si chiedono l’un l’altro se hanno avvertito un tremito (pardon, un risveglio) nella Forza.
– Mentre gli eroi sono nascosti nel ventre della base nemica, a uno di loro succede qualcosa di grave, un altro grida per lo shock e così le truppe imperiali... ehm, del Primo Ordine si accorgono di colpo della presenza degli intrusi (in Una nuova speranza, Luke grida quando Ben Kenobi viene abbattuto da Darth Vader nell’hangar della Morte Nera).
– Ce ne sono molte altre, assolutamente centrali per il film, ma come dicevo non farò spoiler. Ve ne accorgerete da soli. E griderete anche voi “NNNNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!”.
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Commenti
Commenti (94)
Ho fatto la mia opera buona, per stasera (quei tweet sul programma BBC con R2-D2 in veste di Dalek, per esempio), ora passo agli Stormtrooper: l'assegnar loro personalità differenziate, paura, umorismo, era già stato fatto (e bene) in Daitarn III, qualche anno fa.

Mi spiace per la delusione che la trama ti ha causato. E grazie per aver messo in guardia i tuoi lettori, mi fanno male al fegato le idee riciclate.
Tutto condiviso, infatti più che un sequel lo definirei un reboot. Ma solo a me Kylo Ren non è dispiaciuto? È un ragazzo ossessionato dalla figura di Darth Vader, in lui c'è ira ma anche determinazione. O è la scelta dell'attore che viene criticata (sembra un giovane Piton)? In sala era infatti apprezzato fino alla rimozione della maschera.
Hollywood e' quello strano posto in cui se copia uno spettatore e' plagio e si trova contro un'orda di avvocati al cui confronto i Sabbipodi sono delle creature amorevole e ospitali.

Se copia uno di loro e' una citazione ed e' una cosa "artistica".
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per quel che mi riguarda io salvo il riciclone, perchè è riuscito a ridarmi le stesse emozioni di bambino di quando ho visto per la prima volta starwars (anche se solo in TV)
Diciamo che l'operazione nostalgia è servita a rimettere la serie sui binari dopo il deragliamento totale degli ep. 1-3 probabilmente Abrams ha ricevuto la testa di un droide per posta e non ha voluto rischiare troppo, vedremo cosa succede con i film successivi, credo che sia li che debba fare la differenza, per il momento il mio voto è positivo
Non sono assolutamente d'accordo, il voler ricercare qualcosa di non canonico ha portato ai prequels, il seguire la tradizione invece SEMBRA un già visto ma gli spunti per dire chissà cosa succederà ci sono ECCOME! ANDATELO A VEDERE!
Ah... allora non sono l'unico che ha trovato qualcosa di strano in questo film.
Però dai... è solo il primo... sull'originalità ci lavoreranno nei seguiti... spero.
Non sono molto d'accordo il film è sicuramente un fan service ma se seguono la giusta direzione potrebbero fare una bella trilogia inferiore all'originale ma molto bella.
se I-II-II stanno in media sul 3-4 e IV-V-VI stanno tutti sopra l'8,5 questo se la gioca tra il 7 e l'8.
vedremo cosa succederà a me è piaciuto esattamente quanto ho odiato i prequel...magari sarà solo per contrasto ma secondo me promette bene.
vedremo
Non so se andrò a vederlo, sono attirato dalle grandi scene più che dall'emozione della trama, vedremo.
Invece, in questi giorni, mi sono rivisto CONTACT, il film tratto dall'omonimo libro di Carl Sagan. Beh, ho rivissuto per l'ennesima volta tutta la poesia, la scoperta, la voglia di meraviglia che la ricerca spaziale possa darci.
Questo sì che è un film che consiglio.
Scusata l'OT.
Non l'ho ancora visto, ma, se l'unico lato negativo è la trama copiaincollata dai primi, potrebbe essere il terzo miglior film della saga.
Ma le Stormtrooper non sono un plagio delle Sturmtruppen di Bonvi?

Per me però è sempre un bel fantasy, la fantascienza è un'altra cosa. Non addosserei tutta la responsabilità a J.J. Abrams, sono pochi i registi che hanno un totale controllo del film che realizzano, la maggior parte si devono piegare ai voleri dei produttori e solo qualcuno può poi permettersi di realizzare il Director's Cut.
Il fatto che la pricipessa non sia una donzella in pericolo ma un peperino sarcastico è preso pari pari (e persino smorzato ) da La fortezza nascosta, non è una delle innovazioni (ci sono) di Star Wars rispetto al film che ha copiato.
Condivido in pieno la recensione. Il film inizia bene - grandi scenari, azzeccata la protagonista, interessante la genesi di Finn - poi si perde con il ricalco dei film precedenti. Infine... ma si diventa Jedi o spadaccini provetti in 5 minuti? Luke ha impiegato ben tre film e prendeva ancora sganassoni.

p.s.: la Morte Nera 3.0 stile palla dei Pokemon....no.
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Avendo sempre usato il termine stormtrooper in inglese per indicare le milizie imperiali mi è sorta una curiosità ... se non come "assaltatore" come lo tradurresti, Paolo ?
“NNNNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!”.
Ah ah ah, troppo forte :-)
Potrò forse sembrare un po' antiquato, nostalgico o qualunque altro aggettivo vi venga in mente, ma da un giornalista del livello di Paolo, di cui apprezzo molto anche la capacita di scrittura in italiano, trovo veramente molto antipatico l'uso del verbo "spoilerare" e del termine "spoiler" al posto di un loro equivalente in lingua italiana.
Infinity

Hai detto bene... è andata persa. Non ti viene in mrnte che in uno dei seguiti ci potrebbere essere un flashback (o un intero capitolo, chissà) dedicato al recupero della stessa?
Concordo con tutto, tranne con il "voto" finale e con l'eccessiva critica al copia / incolla.
L'unica cosa che ho trovato davvero insopportabilmente copiato è il discorso sulla super arma, mentre per il resto ho trovato deludente la scelta del cattivo e mi sembra ci sia qualche piccolo buco di trama.
Tra le battute, ho trovato irresistibile quella (forse involontaria) sulla "Modalità risparmio energia".
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Grazie. Risparmierò i soldi del cinema. Peccato però che sti presunti "grandi geni" si sforzino così poco a fronte dei molti soldi che gli arrivano.
beep beeep beeeeeeep
cavolo già dal trailer temevo che fosse un reboot...
ora ne ho quasi la certezza.
dopo la tua recensione mi aspetto quella di zero calcare e di leo ortolani.
Quindi deciderò andare o non andare. Non c'è provare!
Ok, sono d'accordo su tutto ma...

Mi si permesso dire che il brivido provato nei film originali è in parte tornato, la lacrimuccia l'ho fatta.
E si, è buona parte copia/incolla ma secondo me con un po' di sforzo riusciranno ad evolversi in meglio.

Purtroppo un aspetto è rimasto invariato rispetto ai I-II-III. Pensi di essere in una Galassia (per quanto lontana) ma scopri di trovarti in un paesotto. E' tutto troppo... vicino.
Comunque tutti parlano dell'eroina donna ma nessuno nota il razzismo e sessismo imperanti. Gli umani sono tutti maschi bianchi. Poi ci sono 2 donne 1 nero e 1 giapponese. Era così anche nel primo, ma dopo 38 anni...
Per me Kylo Ren è il figlio di Lord Casco di Balle Spaziali...
Qual è un equivalente in lingua italiana di “spoilerare” e “spoiler”, @Pablo?
Visto ieri sera in 3D e mi sono divertita, ma Paolo ha scritto esattamente quello che ho pensato io mentre guardavo il film... Va a finire che qualche complottista duro e puro tira fuori che al Cicap ci fanno il lavaggio del cervello e alla fine pensiamo tutti alla stessa maniera anzi che siamo connessi come dei Borg con un unico cervello pensante (o che, tutti insieme, costituiamo il cervello di un superorganismo)...
In realtà io salverei qualcosa del "piccolo fan" di Darth Vader: era più inc***oso, cioè dava sfogo violentemente a una rabbia esplosiva. E tutto sommato non mi è dispiaciuto che a un certo punto mostrasse il suo vero aspetto sotto la maschera, ma per il resto siamo ben lontani dal suo predecessore (vorrei aggiungere anche qualcosa in più, ma non voglio fare spoiler... e a proposito non trovo traduzioni italiane per la parola "spoiler" e mi sa che è come il verbo "formattare").

Credo che, se qualcuno proponesse ai fan di Star Wars un contest intitolato "Racconta il seguito della saga dopo Il ritorno dello Jedi" verrebbe fuori qualcosa di molto molto meglio di tutto questo. Per fare una citazione di una citazione 12 parsec avanti a Jar Jar Abrams.

Qualcuno ora mi spiega come si può tradurre in italiano "stormtroopers"? Su Word Reference e su Wikipedia trovo solo "assaltatori" o "truppe d'assalto".
Io sono sempre fermo ai film classici, cmq i difetti che elenchi sembrano dovuti all'applicazione delle solite insensate regole di politically-correct e alla maniacale attenzione a non turbare la coscienza assopita dello spettatore medio (ad esempio con cattivi veramente cattivi).
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Guido, tutti,

devo rimuovere i commenti contenenti spoiler, mi spiace: ho promesso. Riformulateli senza dettagli rivelatori (veri o ipotetici), per favore, così li posso ripubblicare. Grazie.
Pablo,


trovo veramente molto antipatico l'uso del verbo "spoilerare" e del termine "spoiler" al posto di un loro equivalente in lingua italiana

Se mi dai un buon equivalente italiano, conciso e non ambiiguo, lo uso volentieri.
Garese e tutti quelli che me l'hanno segnalato: ho corretto la questione dell'argomento dei piani segreti. Grazie.
m1a2,

Pubblico il tuo commento omettendo gli spoiler:

La trama ricalca esattamente gli altri film [...]. Non ci vedo nulla di male in questo però: è una splendida occasione per suscitare nostalgia e per rifare meglio ciò che aveva fatto Lucas (l'inseguimento a bordo del [...] è epico e sarebbe stato impossibile negli anni 70). D'altronde lo stesso George Lucas ha rimesso mano più volte ai film perché non è mai stato soddisfatto del loro aspetto visivo. E le sparatorie e i combattimenti finalmente sono stati resi come dovrebbero, senza quello stile teatrale anni 70 (i blaster degli stormtrooper per la prima volta colpiscono qualcuno!). Insomma se la trama dei primi film era bella e questa la riprende quasi totalmente, inserendovi montagne scene nostalgiche è un look più immersivo e realistico, non vedo come si possa dire che sia peggiore.
Il villain é chiaramente uno psicopatico sfigato, ma è cosciente lui stesso di non essere all'altezza di Darth Vader. Insomma è una cosa intenzionalissima e non vedo perché debba essere considerato un difetto. Non si può fare un cattivo migliore di Darth Vader ed è proprio questa sua consapevolezza di essere una sua pallida imitazione a fargli fare ciò che fa nel finale, per tentare di riscattarsi. Chiaramente gli sceneggiatori volevano renderlo un odioso e viziato moccioso e da quanto viene disprezzato direi che ci sono riusciti.
BB-8 fa impallidire per simpatia tutti gli altri droidi della galassia. È fatto benissimo, iper espressivo, con una voce fantastica e movenze geniali. (La scena in cui ricompongono la mappa mette i brividi).
La protagonista é indiscutibilmente carismatica e brava. Già mi sta molto più simpatica di Luke. O del Ben Kenobi di Ewan McGregor. Anche il pilota, nelle poche scene in cui compare, sembra quasi all'altezza di Han Solo.
L'universo é stato reso in una maniera estremamente più credibile rispetto agli altri film, con dettagli unici (i relitti delle navi, il cibo preparato in quel modo strano, nuove creature...)

Una cosa mi ha fatto storcere il naso, ma è un retaggio dei film anni 70: tutto quello gironzolare nella mega base nemica senza essere visti dall'esercito. Addirittura si vedono tra loro, mentre nessun'altro li nota!

Insomma a me è piaciuto davvero tanto è il fatto che ci sia [...] glielo si deve perdonare, perché in fondo non sarebbe la prima volta in cui riciclano questa idea. Sicuramente basta a metterlo al di sopra di tutta la nuova trilogia per quanto mi riguarda.
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
@Paolo Attivissimo

Direi che Anticipazione e Anticipare siano i termini in italiano più corretti
Condivido esattamente tutte le cose dette da te e aggiungo che potevano anche non farlo se dovevano fare una cosa del genere. Oltretutto, secondo me, c'è troppa azione e poche cose "epiche"... manca quasi totalmente quel senso di "wow" che ti dava (e da ancora) episodio IV (a parte tanto tempo fa in una galassia lontana lontana...)
Recensione (e opinioni) che mi trovano assolutamente d'accordo. Però, Favij come villain proprio nooooo!!!
Oddio, la trama di "una nuova speranza" c'è da dire che era di una banalità imbarazzante. Seguiva perfettamente tutti i canoni del film d'avventura di cappa e spada, solo che la cosa spiazzante è stato metterli nel "futuro".

Ma alla fine... Uno che ha visto Guerre Stellari nel 77 e spende quasi 10 euro per vedere questo film nuovo si rode il fegato o tutto sommato passa due ore piacevoli?
La cosa che non ho mai digerito di Star Wars è che in un futuro lontanissimo fanno politica, guerra e si azzuffano come nel lontanissimo passato (le pistolette, le spade, che carini, pensano di essere nel Far West / Zorro).

In questi giorni mi sto interrogando sul perché c'è questa morbosa adorazione della nostra cultura alla pistola che spara (dai, piace a tutti, dai piccoli ai grandi), e non riesco a concludere altro che il riferimento sessuale.

La domanda è nata: ma perché in tutti i film c'è la lotta in cui ci si spara contro. E' la metafora del pistolino? Ma guardati un porno allora, c'è pure il plus che non muore/perde nessuno e finisce che sono tutti contenti.

Scusate la digressione, è solo che più ci penso più mi sembra assurdo.
Guerre stellari (per me resta un film, non una serie) è stato uno dei film che non dimenticherò mai. L'ho amato alla follia e l'ho visto il giorno del mio compleanno al cinema, con mamma, zia (che non ci sono più) e cugino. Che meraviglia. Uno dei pochi ricordi completamente felici della mia vita.
Non so se vedrò il nuovo. Ho visto il primo della trilogia prequel e non avrei potuto essere più deluso, non vorrei avere un'altra delusione.
Detto questo, credo che il vero genio di Guerre Stellari fosse stato aver riutilizzato brillantemente elementi copiati da una quantità di altri film, mischiati ad alcune innovazioni straordinarie. Un equilibrio del genere è molto difficile da ottenere. Forse JJ (e sceneggiatori e produttori, Lucas compreso) non è riuscito a trovarlo...
La cosa che non ho mai digerito di Star Wars è che in un futuro lontanissimo

Futuro lontanissimo?
"Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana...."
:-)


Gli altri smettano di parlare della spada, ché se vi sentono fanno un altro film solo su quello.
Un abbraccio fraterno a quello che ha citato Daitarn III e vado.
"Striiiiiiiiiiiiiizzzzzz!!!"
Cit.
Fx: perché è un'arma "moderna", ma soprattutto permette di colpire l'avversario da una distanza di sicurezza.
Nei prequel sono spuntati decine di colori diversi di spade laser, mentre in Guerre Stellari, L'impero colpisce ancora e anche dopo, nel ritorno dello jedi il colore della lama identificava se l'usufruitore appartenesse al lato chiaro o al lato oscuro. Anche nell'universo espanso se non mi sbaglio (ma potrei confondermi col manuale del gioco di ruolo Star Wars Saga Edition).
Luke perde la spada con la lama azzurra (che gli viene donata da Obi Wan come "appartenente al padre") su Cloud City e nel Ritorno dello Jedi (del.. :p) spiega chiaramente che ne ha costruita un'altra.
scusa paolo volevo inserirmi nella questione delle parole straniere utilizzate nella nostra lingua. A posto di spoiler si potrebbe usare uno di questi termini?

anticipazione, rivelazione, anteprima.

L'analisi di Paolo è molto simile alla stessa che ho pensato io subito, salvo alcune parti come la colonna sonora, che per me è stata anonima e deludente rispetto agli standard dei precedenti capolavori di Williams, e altri particolari di cui parlerò solo in fase spoiler free.

Come cose ripetute aggiungi anche le spie nel bar e la "cimice".
Da due giorni non faccio altro che dire che le citazioni sono bellissime se si tratta di battute e dettagli, quindi stupenda quella della rotta di Kessel, la scacchiera olografica e la palla bianca di allenamento di Luke, anche il bar coi mostri ci stava bene (ma senza le spie, mancavano solo un altro Greedo e il criminale ricercato su 12 sistemi!), ma ripetere le stesse cose nella trama principale NO!
Non si può comunque parlare di plagio perché la Disney ha acquisito i pieni diritti sulla saga e tutto il merchandising, non ha copiato il film di qualcun altro.
Ma davvero a parte il personaggio del disertore non c'è un cavolo di idea originale! Avevano indovinato tutto gli autori di questa parodia UN ANNO FA!!
https://www.youtube.com/watch?v=xyMPdKNqtFg

Almeno i piloti della squadra di Poe sono un po' più bravi di quelli imbranati di Yavin, che si facevano abbattere come birilli senza mai provare a contrattaccare!

Ho inventato una chicca per rendere ancora più evidenti tutte le similitudini e in modo più ironico, te la scrivo in privato.
Ottima recensione, Paolo. Mi ritrovo in alcune delle sensazioni che hai descritto.
Ma ora sono curiosa di sapere qual è la scena che ti ha emozionato, faccela intuire almeno ;)
@Luca Favro

"To spoil" ha in inglese un senso di "rovinare, guastare" che non si può rendere con "anticipazione". Se trovi un termine italiano che rende la stessa cosa, nel senso: rovinare la sorpresa, sei un grande. Propongo ALLERTA DI ROVINAMENTO DI SORPRESA. Fa schifo.
Proviamo a vederla da un punto di vista differente:
se si fosse saputo sin da subito che JJ Abrams aveva intenzione di fare il remake (ebbene sì, di questo si tratta!!!) di Guerre Stellari, ve lo immaginate cosa sarebbe successo? Ve li immaginate gli ultimi 2 anni passati in piena guerra di religione preventiva, con i jihadisti lucasiani di mezzo mondo a inveire contro l'infedele, e interminabili disquisizioni "al buio" sul perché non si toccano i miti e se proprio si deve fare quali sono i modi giusti per farlo (e mille teorie su cosa sarebbe stato mantenuto, abbandonato, modificato, attualizzato, tradito, frainteso, eccetera eccetera eccetera)?
E al momento di vedere il film, l'attesa (mista a timore) di vedere i colpi di genio con i quali il regista avrebbe rinverdito l'originale, operazione che, il 99% delle volte, suscita ulteriori malumori, reazioni isteriche, pedanti giustapposizioni...
E i commenti del dopo? Tutti a quantificare la "distanza della copia dall'originale" come misura di un fallimento, in realtà inevitabile sin dalle premesse (ma d'altra parte, se non ti discosti dall'originale "allora che bisogno c'era del remake"?).
Invece, quatto quatto, il vero colpo di genio JJ l'ha sfoderato fuori dalla sala cinematografica, giocando con le nostre attese, mostrando specchietti per le allodole e lasciandoci poi lì scoprire poco alla volta, scena dopo scena, rimandi, citazioni, variazioni sul tema: dapprima il sorriso commosso per l'omaggio a un pezzo della tua infanzia, poi il divertimento a scoprire qualche oscuro ammiccamento e infine, progressivamente, la consapevolezza: che quella frase apparentemente innocente ("ogni generazione ha la sua storia") usata per il lancio del film racchiudeva in realtà il senso più autentico dell'intera operazione. Quello di metterci di fronte alla STESSA storia, ma con occhi - almeno in parte - NUOVI.
Ma, a questo punto, ha davvero senso imputare al "Risveglio della forza" ciò che - se fosse stato un remake - avremmo giudicato la base minima di partenza, ossia, appunto, la comunanza di temi, plot, caratteristiche dei personaggi, etc. etc.? No, a meno di pensare che tutto ciò sia dovuto solo alla pigrizia degli sceneggiatori (Kasdan pigro?) e non a una precisa e deliberata scelta...
Giudichiamo il film per le sue qualità filmiche (se ne ha e, almeno per me, ne ha da vendere), non perché "non c’è praticamente niente da spoilerare, perché avete già visto tutta la trama"
Se trovi un termine italiano che rende la stessa cosa, nel senso: rovinare la sorpresa, sei un grande.

Chifalaspianonèfigliodimaria?
Invece di andare al cinema per poi criticare perché non fate voi concorrenza alla Lucasfilm
Angela,

Ma ora sono curiosa di sapere qual è la scena che ti ha emozionato, faccela intuire almeno ;)

Quella che finisce con qualcuno che cade in un abisso all'interno della base dei cattivi. Ho pensato "Oh, finalmente Abrams osa far succedere qualcosa di originale a uno dei personaggi". Anche se sospetto che la scena sia stata fortemente auspicata dall'attore per chiudere col botto.
Luca,

Direi che Anticipazione e Anticipare siano i termini in italiano più corretti

Purtroppo, come ti hanno detto anche altri commentatori, non rendono il senso dell'inglese: manca il concetto di "anticipare dettagli che guastano la visione del film".
Daniele,

di nuovo devo cancellarti il commento. NIENTE SPOILER. Non basta mettere "spoiler alert".
Concordo su tutto e in più ci metto l'indignazione di come viene trattata la forza.
Non è dragonball dove basta essere familiari per avere i poteri! Ci hanno insegnato in tutti i 6 precedenti che l'allenamento ,l'età e i maestri contano. Qui basta la magia olé. Deluso
Unknown,

Invece di andare al cinema per poi criticare perché non fate voi concorrenza alla Lucasfilm

Eh, quanta bile. Comunque dammi 200 milioni di dollari e i diritti sulla saga e mi cimento volentieri. Con un approccio semplice: faccio dirigere a un regista competente ma mi tengo il controllo della trama. E con una regola semplice: NON. SI. COPIA.


Ieri sera ho visto Ant-man. Film divertente, ricco di azione, con situazioni classiche ma con un'autoironia che fa tutta la differenza. Non è un capolavoro, ma ti intrattiene senza darti la sensazione di perdere due ore a rivedere la stessa storia vista mille volte.
a_lounge,

Il tuo commento è spoileroso, lo ripubblico "censurato" (e mi scuso se non ho tempo di farlo con tutti):


Scrivo un commento da non fan, ma da uno che si è emozionato con la prima serie quando è uscita, e che ha visto il film dalla cabina di proiezione.

Il film è girato da dio, ambientazioni, personaggi, attori molto bravi, emozionante la musica, emozionanti le scene, ma: la sceneggiatura ha dei buchi.

Gli spazi sono compressi, i personaggi si trovano in un posto e poi hop! in un altro [...]. Non parliamo della scena onirica: pretestuosa a dir poco [...]

Gente che potrebbe risolvere una situazione ma non spara anche se è a portata di tiro, in due scene diverse.

Due personaggi importanti si trovano faccia a faccia dopo esplosioni e casini su un pianeta enorme...e HOP, siamo vicini vicini in mezzo alla foresta innevata.


Le scopiazzature non fanno emozionare ma solo rimpiangere i primi episodi. Non sono solo citazioni: TUTTO il film è una copia dei primi tre episodi. Ma copia spudorata. Sembra di essere trattati da imbecilli. L'idea che viene in mente è che abbiano pensato (e dire che Kasdan non è il primo pirla) "fanculo i fan, tanto quelli lo vanno a vedere di sicuro alla prima botta, poi quando la prima ondata è andata via delusa, arrivano i mocciosi mangiapopcorn e le loro famiglie, e il box office lo facciamo lo stesso".

Scusate le brutte parole.

Ripubblico senza spoiler:

I scream

Visto ieri sera, concordo con te sulla continua "citazione" (chiamiamola così...) dell'originale trilogia.
Potrebbe tranquillamente essere un nuovo film sulla Forza, i Jedi e i loro antagonisti, senza mettere in mezzo i protagonisti dell'originale trilogia, tanto sono ininfluenti ai fini della trama.

[...]
Scatola Grande,

Ma le Stormtrooper non sono un plagio delle Sturmtruppen di Bonvi?

E' umorismo, vero?
Unknown,

Il fatto che la pricipessa non sia una donzella in pericolo ma un peperino sarcastico è preso pari pari (e persino smorzato ) da La fortezza nascosta, non è una delle innovazioni (ci sono) di Star Wars rispetto al film che ha copiato.

Tutti i film copiano da tutti. Il numero di permutazioni possibili di una trama non è infinito. Ma c'è differenza fra "copiare e basta" e "partire da un'idea preesistente e crearne una variante originale". Anche il Ciclo della Fondazione di Asimov è ispirato alla caduta dell'Impero Romano (per ammissione dello stesso Asimov), ma l'ambientazione radicalmente diversa e le idee innovative che aggiunge fanno tutta la differenza.

Nel Risveglio per me ci sono troppe copiature rispetto al materiale originale.
Ripubblico Infinity senza gli spoiler:

Caro Paolo, mi hai letto perfettamente nel pensiero.
Hai scritto, parola per parola, quello che ho pensato IO vedendo il film.

[...]

Ci mancano solo due scimmie a cavallo e la parte superiore della Statua della Libertà. :-/ E' IDENTICA perfino l'algolazione [...].

[...] E quindi, NON può essere "Quella di suo padre prima di lui", come dice l'aliena arancione.
Se devi fare un sequel, cavolo, LEGGERSI i copioni precedenti è troppo?
OOOOOHHHHHH, l'ho detto. :)
Rigongia,

se non come "assaltatore" come lo tradurresti, Paolo ?

"Truppa d'assalto" è la traduzione usata nel primo film. "Non sei un po' basso per appartenere alle truppe d'assalto?", chiede Leia a Luke.
Vero, anche perché ho poi controllato se c'era qualche termine più adatto in italiano di Anticipazione/Anticipare, ma è l'unico che esiste e quindi l'unico che potrebbe, e sottolineo potrebbe, essere utilizzato.
Se però non esistono termini più specifici nella lingua italiana allora va bene utilizzare i termini stranieri più specifici
Condivido quasi parola per parola. Ho visto il film ma non mi ha trasmesso alcuna emozione, come fosse vuoto.
Il film non è esattamente un remake povero di idee nuove, come sostengono alcuni. La ripetizione è voluta. J.J. si diverte a rievocare i miti proprio in quella forma in cui tutti li ricordiamo, che ci attendiamo, per poi stravolgerli, farne ciò che vuole, fino a distruggerli. Un po' come in star trek, quando si diverte ad esporre kirk alle radiazioni fatali, mentre è ancora stampata nel nostro ricordo l'analoga fine di Spock con le sue alte parole. Qual è la "vera" scena? O meglio: che cosa resta di "vero"?. La filosofia di star wars in questo film è sostenuta e negata al tempo stesso, per la povertà emotiva delle scene che dovrebbero affermare un contenuto "spirituale"; la forza, ecc. Per me ci sono solo 6 star wars, quelli di Lucas. Questo è piuttosto il tentativo di distruggerne il mito. O di sconvolgerlo. Potrei argomentare molto di più, ma non senza rivelare parti della trama.
Visto che Paolo sembra tollerare le discussioni linguistiche:

"To spoil" si traduce in italiano come "rovinare, danneggiare, sporcare, sciupare" ecc., in tutti i possibili usi di questi verbi. Non c'è, nel verbo in sè, alcun significato preciso di "rovinare [la sopresa]"; questo significato viene aggiunto implicitamente, cioè senza dover aggiungere un qualificativo come "[rovinare] la sopresa, il godimento, l'aspettativa" quando il verbo viene usato in contesti come questo, che escludono qualsiasi altro possibile significato.

L'unico verbo italiano che mi sembrerebbe possa essere usato allo stesso modo, cioè senza dover necessariamente aggiungere "la sorpresa", è "sciupare". Questo però sempre in contesti analoghi a quelli dell'inglese, quando cioè non ci sono dubbi circa cosa si stia sciupando.
Copia e incolla o canone ?
Se vado a vedere un film di Guerre Stellari mi aspetto certe cose, che in questo film ci sono ( e nel prequel no, ma su questo siamo tutti d'accordo).
Mi ha dato emozioni diverse rispetto alla prima trilogia, ma comunque ha emozionato.
Questo film e' l'inizio di una nuova trilogia e rispetto a "una nuova speranza" si conclude con più interrogativi aperti.
Anche li sviluppo dei personaggi e' più viscerale, non ci sono eroi e antieroi, ma gente con crisi di panico, psicopatici, gente con crisi di identità,truffatori cronici, genitori che si chiedono dove hanno sbagliato e quello che è scappato lontano.
Forse se guardiamo il film con uno spirito diverso scopriamo che e' la nostra società che e' cambiata dagli anni 70.
Il film è volutamente "scopiazzato"... non mi sembra così brutto ma il tuo è un commento (per chi non lo ha ancora visto) forviante . Dico volutamente perché star wars è una saga iconografica che per questo motivo deve rimanere fedele a uno schema. La storia somiglia molto a quella originale ma non dimentichiamoci che è un sequel quindi il continuo... un'operazione di rinnovamento totale sarebbe stata egualmente criticata per motivi opposti quindi io crede che tutto sommato il film scorra piacevole sia per i vecchi fans sia per chi lo vede non conoscendo nulla della saga. Un bel film d'azione senza aspirare al capolavoro e va comunque detto che anche la trilogia originale( i prequel non li considero minimamente), a quei tempi(i miei tempi) non furono considerati da subito dei grandissimi film dagli addetti ai lavori. La critica ci sta ma va sempre intesa come soggettiva, d'altronde ogniuno di noi ha la sua maniera di vedere le cose... e menomale.
Paolo, sono in disaccordo con la questione traduzione:
1) "assaltatore" e "truppa d'assalto" sono lo stesso concetto.
2) "c'è stato un risveglio, il lato oscuro e quello chiaro". Se un traduttore mi traduce una frase in questo modo lo licenzio. La traduzione è molto complessa (lo sai bene) e in questo caso si parla di interpretariato. "Il lato oscuro e la luce" suona molto meglio in italiano e credo che renda benissimo il concetto di quello che si voleva intendere (la "luce" sottointende, il lato chiaro)

Credo siano traduzioni corrette perchè rendono l'idea, inoltre non abbiamo elementi per giudicare il perché queste due traduzioni sono state fatte a questo modo (esigenze di labiale, durata e effetto sonoro...)

Mia opinione!
Visto, e trovato tutto sommato digeribile. Premessa: a differenza di (credo) tutti voi, quando vidi il primo film (quello che adesso si chiama Episodio III) ero non solo già adulto, ma anche sposato e con tre figli. Di conseguenza, la "magia" innegabile del film e dei due episodi successivi risiedeva per me non tanto nella storia di fantasy in sè (anche perché avendo già letto, riletto, meditato e digerito "Il Signore degli Anelli" e avendo concluso che si tratta di uno dei due o tre libri più belli che abbia mai letto, in questo settore non ce n'è più per nessuno), ma piuttosto negli effetti speciali (allora davvero "speciali") e negli aspettio auto-ironici come lo stato generale di decandenza e degrado, ecc. Ritrovare queste cose nell' episopio VII fa sorridere, ma non produce più lo stesso effetto. Comunque d'accordo, i film non vengono prodotti per un pubblico di settantenni e quindi questo è un problema mio.

Quello che non dirò mi ha dato fastidio, ma certo ritengo un'occasione sprecata è la scelta di rifare il primo film (vabbè, III della storia) anzichè cercare di immaginare qualcosa di nuovo. Posso solo sospettare che si siano resi contro di come l'orrenda prequel fosse arrivata molto vicina ad uccidere l'oca dalle uova d'oro, e abbiano deciso di tornare sul sicuro.

E sì che gli spunti, volendo, non mancavano. A questo punto, siamo da (almeno) tre generazioni in un mondo in cui i progressi tecnologici sono completamente assenti, e anzi esistono intere società che sopravvivono recuperando e riciclando pezzi di cose costruite in passato. Una qualche spiegazione circa il come e perché si sia arrivati a questa situazione?

Unknown,

pubblico il tuo commento tagliando gli spoiler. Ripeto: QUI NON SI POSTANO DETTAGLI DELLA TRAMA.


Questo film o meglio un quarto di film x quello che è durato, per me non è altro che la sola cosa che le generazioni future hanno in questo mondo di oggi.. NULLA.
Vuole tornare alle origini ma si tradisce con le azioni [...] Anni di film, traditi da un miscuglio di stupidaggini servite in questa soppopera( No film sarebbe un offesa per George Lucas definirlo tale.) Io al posto del regista proverei vergogna di questo capitolo e se fossi sta o io Harrison Ford, avrei preferito godermi la vecchiaia piuttosto che comparire in una spazzatura come questa.
Per le nuove generazioni che non conoscono niente ma niente dei precedenti episodi il "film" va bene. Per chi ha vissuto il mondo, la storia, l'avventura star wars questo episodio fa parte delle scene eliminate in un backstage. Per favore cambiate mestiere.
Per la serie "ce n'è per tutti":

I commenti su queste pagine (e immagino anche tra i fans di "Star Wars" su scala globale) sono d'accordo nel giudicare la trilogia "prequel" come qualcosa di abominevole. Ma c'è anche chi la pensa in modo diverso, e giudica gli episodi I/II/III come di gran lunga più seri e importanti - perchè non sarebbero puro divertimento, ma invece conterrebbero un messaggio politico e sociale di grande serietà e attualità.

http://original.antiwar.com/dan_sanchez/2015/12/14/the-road-to-galactic-serfdom/

Si può essere o non essere d' accordo, ma trovo che sia comunque un punto di vista interessante.
A me non è dispiaciuto pur essendo un vecchio fan. Quella di "omaggiare" il passato x iniziare un nuovo percorso può essere una scelta discutibile ma non necessariamente sbagliata a priori (è stato fatto anche in altri reboot di serie intoccabili per i fan come Neon Genesis Evangelion). È come due binari che partono dalla medesima stazione, la prima parte del percorso è uguale, poi i percorsi si allontanano ed il secondo binario ci porta in luoghi nuovi ed inaspettati. Come inizio quindi lo approvo, anche alla luce delle molte note positive giustamente da Te segnalate . Molto dipenderà da come si evolverà la trama nei prossimi due film: se saranno altri reboot avremo di che lamentarci, diversamente potremo ricordare questo film come un vero risveglio della forza.
Concordo in pieno con quanto scritto! Io sono uno di quelli che hanno visto la prima volta SW a 8 anni e si sono innamorati subito della storia e di alcuni personaggi. Personaggi di grande spessore con Attori splendidi! Quelli sono rimasti spettacolari, Harrison Ford era spettacolare nel 77 ed è immenso oggi, rendendoci un Han Solo invecchiato nel fisico ma non nello spirito "pirata" condito da un carico di esperienza di vita! Io HO gridato NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!! e ho odiato gli autori per questo.
Io non sono d'accordo e l'ho adorato. Dall'inizio alla fine tranne un attore, tutti gli altri mi sono piaciuti. La trama mi è piaciuta molto e l'ho trovata anche originale; musiche, fotografia, regia ed effetti speciali mi hanno fatto sollevare dalla poltrona più volte. Soprattutto credo che l' "effetto nostalgia" sia stato gestito alla perfezione. La penso così. :)
Però quando sento la para anticipazione riguardo un film in italiano so che mi stanno rivelando una parte della trama e di conseguenza rovinando la sorpresa
Poi magari sono solo io che lo intendo io
quando vidi il primo film (quello che adesso si chiama Episodio III)

Forse intendevi Episodio IV :-)
No, sulle traduzioni non si può transigere: si deve mantenere il significato originale, non il significante (e vorrei vedere).

Quindi dire "il lato oscuro e quello chiaro" in quella frase è corretto, "il lato oscuro e la luce" no, perché il soggetto è "il lato" ed in originale è sottinteso per evitare una ripetizione.

Altrimenti finisci come certi adattamenti dal giapponese in cui si mantiene addirittura la struttura originaria della frase, ovviamente diversa da quella dell'italiano, tirando fuori delle cose a dir poco imbarazzanti.
IMHO in libertà:
- 8 voto complessivo, composto da 8,5 alla godibilità, 9,5 agli effetti speciali, 7,5 ai personaggi (esclusa Riley, da 9) e 6,5 alla storia
- Con la maschera: Kylo Ren sta a Darth Vader come come Jar Jar sta a Yoda
- Senza maschera: Ben sta ad Anakin come Roger Moore sta a Sean Connery
- I relitti dei Caccia Stellari su Jakoo implicano una guerra galattica di cui non si parla nemmeno nell'introduzione. Mah...
- Troppo poca Forza, e troppo poca Saga epica: ce n'era di più persino nella Seconda Trilogia, vituperatissima ma almeno ricca di personaggi (molti non di spessore ma almeno di numero), di profilo politico e storico. Se solo non fosse stata così... cartoon
- Manca il tema musicale che faccia da collante (anche se le musiche sono belle)... io il "tema di Riley" proprio non l'ho percepito. Anche qui meglio addirittura nella Seconda Trilogia
- Boyega buono per "il mio amico Arnold", Cameron Poe mi sembrava Skorpion di Battlestar Galactica
- Tolti i vecchi personaggi l'intero film poteva essere il sequel di Battlestar Galactica
- Grandioso il ruolo riservato a Mark Hamil, veramente mi ha colpito
- Il Primo Ordine è l'Hydra di Captain America
- Lo avrei ambientato 200 anni più avanti senza i personaggi della Prima Trilogia: e risvegliamola davvero questa Forza
Credo che potrei continuare...

Insomma:
NON è Matrix
NON è Inseption
NON è Interstellar
NON è neppure Avatar...
... PERO' E' GODIBILE: basta dimenticare quanto lo stavamo aspettando (... e COSA stavamo aspettando)
Io ci sono riuscito e me la sono passata via. Giuro

Andate a vederlo, davvero
Nicola



la cosa che fa gia' capire dove il recensore vuole andare a parare e' quando parla di traduzione... se davvero ren avesse detto" aiuto sento il richismo del lato chiaro" sarei scoppiato a ridere.. d'accordo l'essere legati alla canonicita' in maniera nazista.. ma qua si parla di parlato comune... ci sono parole che non avrebbero senso nel dialogo di tutti i giorni... per il resto io credo che non si tratti di riciclone, ma di un omaggio.. la storia si ripete e' questo che vuole il Regista...che si ripeta ma che non sia uguale. per me pochi scivoloni... solo Ren non mi ha fatto impazzire... e ammetto alcune scene molto telefonate.. ma proprio a livello di girato... siamo in un era dove tutti i colossal fanno acqua.. terminator genisys mi ha fatto star male... per fare un esempio. per me questo film e' al livellogiusto per rimanere nella serie. sia come ritmo che cone contenuti globali. piccolo cameo del cast di "the raid" qualcuno se n'e'accorto:)
Ho 36 anni ed ho visto e stravisto tutti i film di Star Wars in quanto è una delle mie saghe preferite, questo nuovo è veramente osceno, raramente mi è capitato di voler uscire prima della fine del film... questa volta è successo. Delusione totale, è stato rovinato un mito!
@un amministratore del blog
perche' e' stato cancellato il mio commento? Il mio era un riferimento a Luke e Darth Vader...
@Paolo Attivissimo
devo rimuovere i commenti contenenti spoiler, mi spiace: ho promesso. Riformulateli senza dettagli rivelatori (veri o ipotetici), per favore, così li posso ripubblicare. Grazie.
allora ritiro la domanda del commento precedente
se la mia citazione a Luke e Darth Vader e' considerata spoiler mi sa che non ho bisogno di andare al cinema...
A me il film è piaciuto parecchio, e credo anche alla maggioranza del pubblico in sala, visti gli applausi a scena aperta.

Sulla traduzione di "light". Non mi sembra così sbagliata o almeno non un errore grave (visto che qualcosa sarà sempre "lost in translation"). In inglese un aggettivo senza relativo sostantivo non ha senso. Se si dice "The dark side and the light" si dovrebbe intendere luce, per intendere "chiaro" bisognerebbe dire "The dark side, and the light ONE", o sbaglio?
Inoltre se non ricordo male, Han ad un certo punto (nella versione originale) parla solo di light (...toward the light) senza riferimenti precedenti alla dark side.
@Lupo
piu' che altro se lo presenti come un seguito di un film vuol dire che devi mantenere una certa continuita', altrimenti fai un film ex-novo (pero' allora non sfruttare la fama del precedente...)
La cosa buffa è che prima di sedermi sulla mia poltroncina pensavo "ok, se non mi piacerà sarà colpa di Jar Jar Abrams, se invece è bello sarà merito di Lorenzone Kasdan"
Quando invece scorrevano i titoli di coda mi ero convinto quasi del contrario.
Dico "quasi" perchè tutto quello che doveva fare J.J. lo ha fatto bene, ovvero regia efficace e funzionale, grande affiatamento con la fotografia, performance del cast principale convincente.
Quello che J.J. *non* doveva fare è mettere mano *anche* sulla sceneggiatura, e piuttosto fidarsi maggiormente del vecchio volpone L. Kasdan, il quale conosce la saga (almeno quella cinematografica) di SW come le sue tasche. Fin troppo palese che i due non abbiano trovato il giusto compromesso per mettere giù una storyline principale che non puzzasse di fanservice ruffianissimo già dopo il primo quarto d'ora.
Però poi mi sono ricordato che tutto sommato SW al cinema è sempre stata una fiaba fantasy con le astronavi e le spade laser, e che scervellarsi per trovare un senso in ogni scena è a dir poco inopportuno. Volevo un bello spettacolo e sono stato accontentato. Se avessi cercato altro starei già in fase nerd rage all'ultimo stadio, è un pò come pretendere che Tomino se ne infischiasse qualcosa della continuity tra un Gundam e l'altro.
Giustamente questo è soltanto l'incipit per una nuova trilogia, probabilmente il meglio viene dopo (come fu per Empire strikes back)
"Se mi dai un buon equivalente italiano, conciso e non ambiiguo, lo uso volentieri."

Non penso tu abbia bisogno di consigli in tal senso.
Fermo restando che siamo su un blog e che in rete l'uso del termine "spoiler" e del relativo verbo e' diffusissimo ed entrato ormai nella netiquette, nessuno pero' ti obbliga a doverlo tutte le volte in cui ti serve avvertire il lettore; potresti benissimo alternarlo con i termini che sono stati detti, magari arricchiti. Non vorrai mica sostenere la necessita' di essere concisi in una recensione di piu' di 1.800 parole!!

Poi, a voler essere pignoli e come spiegato da ebonsi, anche nella lingua inglese e' il contesto che da quel significato al termine "spoiler".
Per esempio, in italiano si usa spesso il termine "anticipazione" e "anticipare" nello stesso contesto e proprio con il significato specifico di non voler anticipare dettagli sulla trama (magari anche di un libro) per non rovinare il gusto e il piacere della scoperta che si avrebbe con la lettura del libro.

Insomma, liberissimo di usarlo come e quanto vuoi, ma che il termine italiano non racchiuda in se' lo stesso significato mi pare un tantino esagerato.
"Poi, a voler essere pignoli e come spiegato da ebonsi, anche nella lingua inglese e' il contesto che da quel significato al termine "spoiler".
Per esempio, in italiano si usa spesso il termine "anticipazione" e "anticipare" nello stesso contesto e proprio con il significato specifico di non voler anticipare dettagli sulla trama (magari anche di un libro) per non rovinare il gusto e il piacere della scoperta che si avrebbe con la lettura del libro.

Insomma, liberissimo di usarlo come e quanto vuoi, ma che il termine italiano non racchiuda in se' lo stesso significato mi pare un tantino esagerato. "

Pignolo per pignolo...

Un paragone diretto non è possibile: il verbo inglese "spoil" non racchiude alcun significato diretto di "anticipare", e quello italiano "anticipare" non racchiude alcun significato diretto di "rovinare, sciupare". E' il contesto che attribuisce a questi verbi (e ai relativi sostantivi) questo significato.

IMHO rimango dell'opinione che se proprio si volesse/dovesse trovare un'alternativa italiana a "spoiler", si potrebbe dire "non voglio rivelare dettagli della trama, per non sciuparvi il film". E' bensì vero che la frase suona un po' tronca, perchè si dovrebbe piuttosto dire "per non sciuparvi la sopresa, il godimento"; ma è comunque accettabile, perchè il significato è univoco. Del resto, anche in inglese é esattamente la stessa cosa.

Volendo, si potrebbe anche accettare che la frase suona monca e "strana" in italiano, più di quanto non faccia in inglese. Ma questo dipende solo dal fatto che l'italiano è una lingua molto più precisa dell'inglese moderno, che è invece di un'estrema povertà grammaticale e sintattica.
scusate, ma se esiste un termine in italiano senza perifrasi e' giusto usarlo. Se non esiste e si e' costretti ad usare un lungo giro di parole, allora non ha senso ostinarsi, si usa il termine straniero (che oltretutto e' pure entrato nell'uso) e bona li'... Considerato che in italiano "anticipazione" non ha l'accezione di "rovinare la visione" non trovo nulla di male ad usare il termine inglese declinato in italiano...
"scusate, ma se esiste un termine in italiano senza perifrasi e' giusto usarlo. Se non esiste e si e' costretti ad usare un lungo giro di parole, allora non ha senso ostinarsi, si usa il termine straniero (che oltretutto e' pure entrato nell'uso) e bona li'... Considerato che in italiano "anticipazione" non ha l'accezione di "rovinare la visione" non trovo nulla di male ad usare il termine inglese declinato in italiano..."

Dire che in questa situazione si sarebbe costretti a un lungo giro di parole mi sembra eccessivo. Se poi consideri che stiamo parlando di un testo molto articolato di più di 1800 parole allora non si ravvede davvero la necessita' di essere concisi.
Per ultimo, non sono neanche totalment d'accordo sul fatto che il termine "anticipazione" non abbia in se' l'accezione del "rovinare la visione".
Non sono un esperto linguista, ma sono assolutamente che il contesto in cui si usa un certo termine in qualche modo "arricchisce" il significato di quel termine stesso.
Le recensioni (ai libri, ai film, agli album musicali, etc...) sono sempre esistite in lingua italiana anche prima dell'avvento di internet, blog ed invasione della lingua inglese. Ed in tutti questi casi io ho sempre letto "anticipazione" e "anticipare" utilizzati (e dal lettore percepiti) con il significato di non voler rovinare la lettura/visione/ascolto, a prescindere dallo Zingarelli e dall'Accademia della Crusca.
Quindi, il succo del discorso e' che io avrei usato "spoiler" con molta meno insistenza in un testo cosi' lungo e articolato, magari alternandolo con gli equivalenti italiani anche per evitare le ravvicinate ripetizioni che conseguentemente ne vengono fuori ("Ho promesso che non avrei fatto spoiler", "Ho promesso che non farò spoiler", "ma come dicevo non farò spoiler"), ferma restando la libertà dell'autore di fare come meglio crede.
Fra gli errori di traduzione mi permetto di segnalare un "classified" tradotto con "classificato", più o meno all'inizio del film.