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2005/10/25

Petizione per chiedere a Microsoft di supportare OpenDocument

Questo articolo vi arriva grazie alla donazione straordinaria di Leonardo Cr***.

Microsoft dice che supporterà il formato libero e universale OpenDocument (quello che ci permette di scegliere liberamente che programma usare per leggere e scrivere documenti) soltanto se ci sarà richiesta da parte degli utenti, come è successo di recente per il formato PDF.

Bene: facciamole vedere che la richiesta c'è. La Open Document Fellowship ha lanciato una petizione (in inglese, francese, tedesco e italiano) per richiedere a Microsoft di includere in MS Office il supporto corretto e completo al formato OpenDocument. Il testo della petizione è molto semplice:
Richiedo che Microsoft supporti completamente in Microsoft Office il formato OpenDocument per applicazioni da ufficio creato da OASIS. Tale supporto dovrebbe includere la capacità di leggere, modificare e salvare file in formato OpenDocument in modo affidabile e in accordo con la relativa specifica.
Compilate il modulo e cliccate su Submit: otterrete la conta attuale della petizione e riceverete un e-mail che vi chiede di confermare l'adesione. La conta è disponibile in ogni momento anche tramite un link diretto.

Perché è così importante questa cosa, e perché la meno tanto con OpenDocument? Perché è la soluzione semplice e pacifica a un problema che abbiamo tutti, in un modo o nell'altro, e promette di essere una vera rivoluzione nell'informatica, restituendo libertà a un mercato reso stantio dal monopolio.

Faccio un esempio banale. Microsoft Word è diffusissimo, per cui molta gente genera documenti usando il formato Word. Ma in pratica il formato Word è leggibile e modificabile soltanto con Word.

Siccome Word costa, e anche caruccio (niente di male in questo, è un prodotto commerciale, Microsoft è libera di stabilire il prezzo che le pare), c'è tanta gente che non se lo può comperare. Quindi o se lo pirata, commettendo un crimine, oppure rinuncia a leggere e modificare i documenti Word.

Sembra una rinuncia facile, finché nasce il problema del lavoro, delle scuole e delle pubbliche amministrazioni. Se il mio cliente o la mia PA o la mia scuola mi manda un documento Word, mi obbliga a comperare Word per interagire. Questo è favoritismo verso un prodotto specifico di un'azienda privata e contribuisce a mantenerne il monopolio.

E' come se la scuola accettasse soltanto alunni che hanno uno zainetto Invicta. Tutti gli altri? A casa, pezzenti.

C'è una soluzione semplice a questa discriminazione: fare in modo che tutti i programmi di scrittura, commerciali o gratuiti, usino lo stesso formato. In questo modo, chi vuole pagare di più e usare Word, usa Word; chi vuole spendere meno e usare OpenOffice.org o Koffice o AbiWord o altri, li usa; nessuno è obbligato, e nessuno si accorge della differenza. Così tutti possono scambiare documenti con tutti, senza creare cittadini di serie A e di serie B.

Questo formato universale non è fantascienza: esiste già, si chiama appunto OpenDocument ed è stato creato da un'organizzazione (OASIS) di cui fa parte anche Microsoft. OpenOffice.org 2.0 lo supporta già, e non è il solo programma a farlo. Microsoft, invece, finora ha rifiutato di supportarlo, facendo anzi campagne di protesta contro l'adozione di OpenDocument.

Ma l'adozione di un formato universale non è una pratica anticommerciale. Tutti i settori dell'industria e della tecnologia vivono di "formati universali": si chiamano standard. E' grazie agli standard che potete montare un'autoradio di una marca a vostra scelta nella plancia della vostra auto invece di sorbirvi quella imposta dal fabbricante dell'auto. E' grazie agli standard che potete comperare il telefonino della marca che vi pare, senza essere obbligati a comperare quello di TIM o Vodafone o Wind. E' grazie agli standard che potete comperare un CD musicale di qualsiasi casa discografica e suonarlo su un lettore di qualsiasi marca.

In altre parole, gli standard favoriscono il libero mercato e la concorrenza. E allora perché Microsoft punta i piedi e non supporta uno standard emergente? Perché teme di perdere mercato se la gente non è più obbligata a usare i suoi prodotti. E' una paura che però non tiene conto dell'inerzia della gente, che non ha voglia di imparare programmi nuovi, ed è sintomo di poca fiducia nelle qualità del proprio prodotto, che invece ci sono eccome.

Potreste chiedervi perché non possiamo adottare il formato Word come standard in tutti i programmi, visto che è già così diffuso. Semplice: perché Microsoft non lo concede. OpenDocument, invece, è usabile liberamente da chiunque (Microsoft compresa) in eterno, senza limitazioni, senza dazi e senza vincoli di alcun genere.

La soluzione semplice e indolore a questa discriminazione è che Microsoft, come gli altri, adotti (anche) il formato OpenDocument nei suoi prodotti.

Forza: diamo una mano a zio Bill a capire cosa vogliamo da lui: vogliamo essere liberi di continuare a usare Word e Office, se ci va, ma perché ci piacciono, non perché siamo obbligati; e vogliamo farlo senza dover imporre i nostri gusti agli altri.
  • Aggiornamento (2005/10/27 11:40): è stata aggiunta la versione italiana della petizione, che prima non c'era, e ho quindi modificato il testo dell'articolo per tenerne conto.

25 commenti:

Timendum ha detto...

Post doppio!

StM ha detto...

Be', dovranno pure indorare la pillola ai consumatori...

Paolo Attivissimo ha detto...

Post doppio sistemato, grazie.

puffolotti accident ha detto...

ha senso una petizione sottoscritta da persone di cui il fatto che abbiano sottoscritto la petizione garantisce al 99% che non saranno mai clienti?
non per menare cesso, ma penso che un utente office non si ponga il problema dello standard perchè (ad esempio) e' persuaso che "microsoft" e "standard" siano sinonimi.
mi spiego meglio, anche se temo di ripetermi: perche' gli utenti windows dovrebbero desiderare questo?

Paolo Attivissimo ha detto...

Petizione sottoscritta da non-clienti? Dipende. Io, per esempio, sarei il primo a tornare ad essere cliente.

Parliamoci chiaro: Word è ancora avanti rispetto a OpenOffice.org e agli altri concorrenti. E' più leggero (e sui Mac di fascia bassa la differenza si sente enormemente), apre i documenti più rapidamente, ha il controllo grammaticale, ha la gestione per outline col copia-e-incolla (preziosa per chi scrive libri), e ha altri vantaggi tecnici: questi sono i primi che mi vengono in mente.

Ma ho dei clienti importanti che esigono il formato OpenOffice.org, per cui attualmente *non posso* usare Word a causa della cocciutaggine di Microsoft.

C'è anche un'altra ragione per cui oggi non posso usare Word: ho bisogno la certezza che tutti i miei appunti di lavoro, bozze di articoli, libri eccetera, siano ancora leggibili fra tre, cinque, dieci, vent'anni e a prescindere dal sistema operativo che uso e senza dover comperare l'ennesima licenza di Word e Windows. Per cui li scrivo con OpenOffice.org, che mi offre questa certezza, anche se al prezzo di tempi di caricamento più lenti e spesso fastidiosi.

Gli utenti Windows dovrebbero trovare desiderabile l'adozione di OpenDocument perché permetterebbe loro di usare Word *di più*, anche per i documenti da affidare a chi Word non ce l'ha (e se li apre con Openoffice.org).

Inoltre sparirebbe tutta la polemica anti-Microsoft sui suoi formati chiusi.

Se Word salvasse in formato OpenDocument, insomma, io e molta altra gente avremmo una ragione in meno per usare OpenOffice.org.

Se zio Bill fosse furbo, capirebbe che il miglior modo per tagliare le gambe al crescente successo di OOo è dare agli utenti la libertà di formato che vogliono, e lasciare che Word competa alla pari con gli altri.

Ciao da Paolo.

Anonimo ha detto...

Pienamente d'accordo con Paolo, senza gli standard si vivrebbe in una jungla. Pensate all'html, se non fosse uno standard non ci sarebbe Internet. Io adotterei gli standard aperti per tutto cio' che riguarda la comunicazione: il voip, i servizi di messaggeria istantanea (prendete l'accordo tra yahoo e microsoft per far interagire i loro messenger), e non mi dilungo oltre, ma la lista potrebbe essere lunga.

Giorgio Loi ha detto...

Negli anni mi sto trasportando da un PC all'altro qualche decina di documenti scritti al tempo dell'università all'inizio degli anni 90, con MS Word 5 per DOS. Nonostante il filtro d'importazione di WinWord, il formato originale è completamente perso e le immagini pure. Praticamente sono inutilizzabili. E stiamo parlando di due prodotti della stessa casa madre!!!
Come si fa ad affidare la memoria del proprio lavoro a un formato che non sai che fine farà fra tot anni?

Il problema non è solo di Microsoft, evidentemente. C'è qualcuno tra voi che scatta foto digitali con una Nikon in formato NEF?

Giorgio

Alessio ha detto...

Considerazione veloce: il nuovo office si baserà su XML. A questo punto una volta che uno ha l'XML trasformarlo in un altro formato non la vedo una procedura così complessa...

Giuseppe ha detto...

Alessio: No, non è fattibile: per cominciare, DTD/lo schema dell'XML del nuovo office non è noto. L'XML è solo un modo per rappresentare dati, poi resta da dare a quei dati una sintassi e infine un significato. Il DTD/lo schema xml definiscono la sintassi di un file xml, e persino quello non sarà noto. Da qui a fare reverse engineering (cioè capire pure la semantica...).
È del tutto equivalente come dire "la mia applicazione salva i dati in byte" :)

In generale: con Word è storia vecchia e sono contento se si risolve usando OpenDocument. Ma imporre standard chiusi di IM, di VOIP, di formati audio e video, non è la stessa cosa, non è comunque fare lock-in (= costringere gli altri a usare lo stesso prodotto)? Skype? MSN? Yahoo? i WMA/WMV? Gli HD-DVD?

Paolo Attivissimo ha detto...

Per Giuseppe: certamente, ogni uso di un formato non liberamente usabile crea una barriera alla concorrenza. Microsoft è soltanto il caso più vistoso, ma sono validissimi anche quelli che citi.

Ciao da Paolo.

Andrea Sacchini ha detto...

Paolo, amici, Beppe è con noi!

http://www.beppegrillo.it/2005/10/bill_il_boccalo.html

Donatello ha detto...

Caro Paolo, ti seguo e ti ammiro da tanto tempo.
In aggiunta sono un utente linux soddisfatto, convinto e "puro", nel senso che sul mio laptop windows e' esisistito, perche' preinstallato (e ahime' pagato), per una frazione di minuto per non piu' tornare. Tuttavia la petizione alla Microsoft non mi pare il caso di sottoscriverla.
Questo e' il mio personale avviso ovviamente, ma vorrei spiegarne le ragioni.
Innanzitutto gli standard sono (o dovrebbero essere imposti da enti governativi) o di una certa autorevolezza tecnica e, per quanto possibile, indipendenza (IEEE, per esempio, di cui faccio, anche se non troppo orgogliosamente, parte).
Questo e' quanto e' avvenuto nello stato del Massachusetts.
E se un'azienda non li rispetta e' liberissima di farlo e di subirne le conseguenze.
Il fatto che Microsoft chieda agli utenti di manifestare il loro interesse per il supporto di formati aperti mi sembra solo un'astuzia.
Se l'aria che tira e' quella di rendere leciti solo formati aperti nelle pubbliche amministrazioni,non c'e' petizione che tenga, Microsoft supportera' OpenDocument in ogni caso, pena essere esclusa da una golosa fetta di mercato.
Quindi, perche' fare questo sondaggio d'opinione?
Per dare l'impressione di accontentare e di essere sensibili alle esigenze dei clienti?
In genere il cliente MS non ha problemi di compatibilita' perche' usa gli "standard di fatto".
Se scarica un .ppt lo apre senza problemi. Nemmeno nota se e' un .ppt, .doc o .rtf o simili.
Per dare l'impressione di essere interessata all'interoperabilita' fra sistemi differenti?
In questo caso non faccia il "sondaggione" e supporti il formato OpenDocument spontaneamente!
A me sembra solo un tentativo di dar a sembrare un'apertura che in passato non c'e' mai stata e che adesso non ci sarebbe se non fosse dovuta a cause di forza maggiore.
Io non sottoscrivo la petizione: se Microsoft e' vuole rispettare gli standard lo faccia sua sponte. Non ha certo bisogno che glielo dica io che non uso i suoi prodotti!

In attesa di leggere le interessanti opinioni di altri lettori e sempre pronto a cambiare il punto di vista, cordialmente
Donatello

Donatello ha detto...

Scusandomi per la punteggiatura orrenda del mio post precedente (scritto di getto) aggiungo un'altra cosa.
Winword per esempio supporta il salvataggio in .rtf.
Mi dicono, ma non lo so per certo, che non sia proprio il .rtf genuino, ma una sua versione "riveduta e corretta". Non vorrei che con OpenDocument supportato accadesse qualcosa di simile o, in altre parole, che lo standard venisse, come al solito, "abbracciato, allargato e ammazzato".
E, ciononostante, tuttora pochissime persone salvano in .rtf per distribuire i loro documenti!

Anonimo ha detto...

Il discorso degli standard è esatto, ripensandoci però sorge il problema per gli utenti che hanno versioni precedenti di office senza il supporto a opendocument;
ho varie ipotesi:
1) microsoft crea una patch per tutte le versioni che permetta la lettura (ne dubito)
2) microsoft crea un programmino gratuito che esegue la conversione od<->doc (gran bella scomodità)
3) aggiornerremo tutti office (bella mossa Bill!)
4) passeremo tutti a openoffice? (non ho provato la versione 2 però WORD di office mi sembrava superiore rispetto all'altra)
5) ?????????

Gian Piero Biancoli ha detto...

Pienamente d'accordo, anche se devo segnalare una imprecisione :
"Faccio un esempio banale. Microsoft Word è diffusissimo, per cui molta gente genera documenti usando il formato Word. Ma in pratica il formato Word è leggibile e modificabile soltanto con Word."

Il WordViewer viene messo a disposizione gratuitamente da Microsoft

http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&FamilyID=95e24c87-8732-48d5-8689-ab826e7b8fdf

Ciao

Marco ha detto...

Gian Piero, premettendo che l'utilizzo di word view è tutto fuorchè comodo, non trascurare il fatto che tale "strumento" è disponibile solo ed unicamente per piattaforme windows, e non per linux, mac, freebsd ecc ecc.

Anonimo ha detto...

Il formato .rtf dovrebbe già essere un formato universale, anche se non so se è supportato da OpenOffice. Il problema è che il formato di default di Word è il .doc, e la maggior parte degli utenti salva in questo formato magari perchè non sa che ne esistono altri. Quindi, se già ora il .rtf non viene quasi usato, anche il formato OpenOffice rischia di fare la stessa fine. Ad ogni modo la petizione mi sembra valida, quindi la firmo.

Objwan ha detto...

Il formato rtf di fatto è universale.. ma ha un piccolo difetto se il documento è elaborato "pesa" un sacco tanto da essere costretti alla compressione quasi sempre se lo si vuole spedire, invece il formato open document fa giaà questa compressione al salvataggio... w Open Office

Anonimo ha detto...

Parliamoci chiaro: Word è ancora avanti rispetto a OpenOffice.org e agli altri concorrenti. E' più leggero (e sui Mac di fascia bassa la differenza si sente enormemente), apre i documenti più rapidamente, ha il controllo grammaticale, ha la gestione per outline col copia-e-incolla (preziosa per chi scrive libri), e ha altri vantaggi tecnici: questi sono i primi che mi vengono in mente.

quello riportato non è esatto. Prima di tutto non esiste un porting ufficiale di OOo per Mac ed il porting che esiste non è pari al 100% con la versione disponibile su altri sistemi.
Probabilmente avrai meno problemi con le prossime generazioni di Mac che avranno come cuore i processori Intel compatibili.

Di sicuro sia Writer che Word hanno dei vantaggi e svantaggi l'uno rispetto all'altro, ma da quel poco di Word che ho visto io preferisco di gran lunga Writer.

Come detto Word l'ho visto poco, ma mi ricordo che il controllo grammaticale era una cosa da evitare ... può essere che ora sia migliorato, ma ne dubito.

Se il copia-incolla indicato si riferisce al pennello ... nella versione 2.0 è presente di default, nelle altre è possibile installare una macro che fa lo stesso lavoro.


C'è anche un'altra ragione per cui oggi non posso usare Word: ho bisogno la certezza che tutti i miei appunti di lavoro, bozze di articoli, libri eccetera, siano ancora leggibili fra tre, cinque, dieci, vent'anni e a prescindere dal sistema operativo che uso e senza dover comperare l'ennesima licenza di Word e Windows.


questa certezza non la puoi mai avere perché se microsoft adotterà questo formato di file di sicuro ne farà una sua versione non compatibile al 100% con quanto previsto dall'OASIS. Microsoft si è sempre comportata in questo modo, perché dovrebbe cambiare proprio ora?

Ritengo la petizione una cosa inutile, perché in ogni caso poi microsoft arriverà a qualcosa che è incompatibile con tutto il resto.

Paolo Attivissimo ha detto...

quello riportato non è esatto. Prima di tutto non esiste un porting ufficiale di OOo per Mac ed il porting che esiste non è pari al 100% con la versione disponibile su altri sistemi.

Non sono sicuro di cosa intendi per "ufficiale", ma NeoOffice/j e OOo/X11 sono entrambi indicati nelle pagine di www.openoffice.org.

Probabilmente avrai meno problemi con le prossime generazioni di Mac che avranno come cuore i processori Intel compatibili.

Non e' questione di compatibilità del codice, ma di funzioni implementate o non implementate rispetto a Word, come il controllo grammaticale o lo split-screen (due viste del medesimo documento).

Come detto Word l'ho visto poco, ma mi ricordo che il controllo grammaticale era una cosa da evitare ... può essere che ora sia migliorato, ma ne dubito.

Il controllo grammaticale di Word non è un genio, ma è sufficiente a rilevare plurali-singolari non coordinati, minuscole dopo il punto, eccetera. Questo Ooo non lo fa.

Se il copia-incolla indicato si riferisce al pennello

No: mi riferisco alla possibilità di visualizzare la struttura di un documento e di spostarne sezioni e sottosezioni.

se microsoft adotterà questo formato di file di sicuro ne farà una sua versione non compatibile al 100% con quanto previsto dall'OASIS. Microsoft si è sempre comportata in questo modo, perché dovrebbe cambiare proprio ora?

Lo scopo della petizione è proprio evitare questo comportamento. Tieni presente che i tempi ormai sono cambiati, Microsoft non può più fare il bello e il cattivo tempo.

Ciao da Paolo.

Anonimo ha detto...


Non sono sicuro di cosa intendi per "ufficiale", ma NeoOffice/j e OOo/X11 sono entrambi indicati nelle pagine di www.openoffice.org.


Io non uso Mac, ma mi hanno detto che c'è stata una "battaglia" per far mettere quei link. Sun non gradisce molto che ci sia una versione non ufficialmente da lei rilasciata, soprattutto se vi sono modifiche nel codice (considera fork l'applicazione di qualsiasi patch)


Non e' questione di compatibilità del codice, ma di funzioni implementate o non implementate rispetto a Word, come il controllo grammaticale o lo split-screen (due viste del medesimo documento).


le stesse persone invece ritengono che questo è il peggior problema. Ci sono parti che sono incompatibili con il mondo Mac e che vanno riscritte (quindi deduco che ci sono cose non funzionanti). Mi hanno detto che si sono fatte richieste formali per modificare alcune parti di codice per renderle per lo meno "meno incompatibili" con la piattaforma Mac, ma non sono state accolte.

Io non sono un grande utilizzatore di OOo e quindi non conosco molte delle sue funzionalità (lo stesso vale per ms-office); però ho visto, confrontando quel poco che vedo nell'utilizzo di ms-office di colleghi, che vi sono molte cose in OOo che secondo il mio parere sono migliori, al momento mi vengono in mente le seguenti:
* la visualizzazione del triangolino in calc quando il contenuto della cella non è completamente visualizzato
* un correttore ortografico più preciso e completo, con interpretazione corretta di stringhe racchiuse in apici singoli
* il correttore ortografico automatico di ms-office è veramente orribile, alcuni colleghi si sono ritrovate "corrette" delle parole che errate non erano ... che risate! ... un po' meno quando tali documenti erano poi consegnati ai clienti (nella versione 2.0 di OOo sono stati introdotti degli errori, mi sembra 4-7 parole, che verranno risolti nella 2.0.1 ... almeno così riportano sul bug)
* il fatto di non andare mai in crash (almeno a me non è mai capitato e ho provato ad aprire/gestire file di migliaia di pagine), mentre ms-office mi sembra non ne sia ancora immune
* non va in crash se il file di testo che stai importando/leggendo inizia con determinate stringhe (mi sembra che excel vada in crash se la prima riga di un file di testo inizia con ID o qualcosa di simile)
* lo spazio occupato dai file è circa 1/10 rispetto a quelli di ms-office
* mi è capitato di riuscire ad aprire documenti ms-office rovinati che secondo ms-office erano irrimediabilmente persi
* non avere presente la feature: "la funzionalità XYZ non è installata correttamente" ... che a quanto mi dicono è ancora presente nei prodotti ms-office attuali e che a suo tempo mi aveva fatto perdere una marea di tempo (io scrivo senza guardare la tastiera e mi è capitato di dover copiare dei testi, accorgendomi dopo un bel po' di non aver scritto quasi nulla per colpa di quel simpatico messaggio) ... all'epoca facevo parte di un'azienda che era addirittura partner (o come si dice) microsoft :-(
* il fatto di non essere uno spyware (quando ms-office va in crash ti chiede se vuoi spedire informazioni a microsoft, ma, qualsiasi risposta dai, cerca di connettersi con la casa madre) ... basta un firewall per scoprirlo
* il poterlo usare su piattaforme hardware e sistemi operativi differenti (ms-office se non sbaglio funziona solo su sistemi ms-windows e su architettura Mac (non so che sistema operativo))
* la possibilità data ad altri progetti di usare parti del prodotto ... per esempio il correttore ortografico è stato riutilizzato da ThunderBird e da FireFox (con l'estensione spellbound). Questo ti permette di poterti creare un unico tuo dizionario personale ed usarlo su più prodotti differenti
* avere una licenza chiara, univoca, accettabile e rispettabile da parte dell'utente; licenza che non ha la possibilità di avere modifiche ad ogni update/upgrade. Non ci si rende conto, ma la maggior parte del software commerciale è usato in modo illegale perché gli utenti non rispettano le licenze d'uso e quindi non hanno diritto ad usare tale software
* ...

di contro non sento nessuna mancanza di quello che ms-office ha (o aveva quando lo usavo), probabilmente perché sono un utente/utonte e quindi non sfrutto funzionalità per "esperti".

Andrea Sacchini ha detto...

Dunque, c'è un aspetto di tutta questa storia che non capisco. Dovete scusarmi, ma io appartengo alla categoria di quelli un pò 'duri' di comprendonio: forse qualcuno potrà spiegarmi meglio.
Attivissimo dice nel suo post:

(...) Faccio un esempio banale. Microsoft Word è diffusissimo, per cui molta gente genera documenti usando il formato Word. Ma in pratica il formato Word è leggibile e modificabile soltanto con Word. (...)

Ora, io non è che voglio confutare questa affermazione, ma ho fatto alcune prove sul mio pc che mi dicono il contrario. Spiego. Sul mio pc, nel quale convivono pacificamente sia Windows (Xp) che Linux (Mandriva 2005), uso OOo 1.1.5 su entrambi i s.o. Bene, con questo programma posso aprire e modificare di tutto. Ho fatto alcune prove. Sono ad esempio andato a recuperare su alcuni cdrom di qualche anno fa, alcuni documenti, che avevo salvato come copie di backup, generati con la suite Office di zio Bill. Questi documenti, tra cui una presentazione creata con Powerpoint, un documento di circa una quindicina di pagine generato con Word (.doc), e un altro con Excel sono perfettamente apribili, leggibili e modificabili con OOo. Il documento che scrissi con Word, ad esempio, viene trattato da OpenOffice esattamente come se fosse stato generato da lui invece che da Word. Posso cancellare frasi, interi paragrafi, cambiare caratteri, ecc..., e alla fine, quando chiudo il documento, OOo mi avvisa diligentemente in quale formato preferisco salvare il file modificato, avvisandomi però della possibilità di perdita di dati e modifiche nel caso decida di salvarlo nel formato originale (.doc) dopo le modifiche. Be', io ho provato entrambe le strade, ossia a salvarlo dopo le modifiche con entrambi i formati e il risultato non cambia: il documento è sempre perfettamente leggibile e ulteriormente modificabile. Non ho potuto fare l'esperimento inverso in quanto, non avendo (e non usando più, essendo tendenzialmente contrario alla pirateria software) attualmente la suite Office di zio Bill, non posso verificare se Word mi apre e mi modifica un documento scritto con Writer (.sxw). Quindi perché tutto questo casino? Di fatto se io con un programma libero e gratuito riesco perfettamente a leggere e modificare un file generato da un programma proprietario ho raggiunto il mio scopo. O no?

***Paolo, raddrizza la webcam ^_^***

Anonimo ha detto...

felice utente di OOo dalla versione 1.1.0 ... firmo al volo :D

Giorgio Loi ha detto...

Incuriosito dalle parole di Paolo e degli altri utenti ho scaricato OOo 2.0 in italiano. Beh, che dire? Amore a prima vista!

Prima di tutto in un archivio di 70 e rotti mega ci stava tutto. L'installazione è stata velocissima e tutte queste terribili domande di configurazione io non le ho viste.

A dire il vero non noto nemmeno tutta questa lentezza di caricamento dei documenti. Sì, forse un pelino più lento di Office, ma non è certo un dramma.

L'interattività è perfino troppo simile a quella di Office, così come l'estetica, che ricalca da presso quella dei relativi programmi Microsoft, immagino per rendere il più indolore possibile il passaggio a quegli utenti che per anni e anni hanno adoperato soltanto Word ed Excel.

Immagino che la mancanza di funzioni avanzate potrà pesare per chi fa pubblicazioni professionali, come libri o tesi di laurea (quando impaginai la tesi di mia moglie, in effetti, feci largo uso dell'Outline di Word) ma credo che per la stragrande maggioranza degli impieghi "domestici" una suite come OOo sia grasso che cola. Ed è gratuita, signori!

Sinceramente, da utente pluriennale di programmi Microsoft che iniziò con Word per Dos versione 3 o 4 (non ricordo) e che non ha particolari preclusioni ideologiche verso Bill Gates, credo che farò un periodo di coabitazione e poi, a meno di gravi motivazioni, disinstallerò Office.

Giorgio

PS Ovviamente ho firmato la petizione.

Anonimo ha detto...

In molti mi hanno consigliato di installare Office sul pc di casa, poi visto il prezzo ho optato per Open Office, che è gratuito, tiene meno spazio e supporta anche i file in formato MS Office.
Firmo la petizione, e mando anche un pò di gente a firmare qui!
Ciao!!