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2005/10/21

Zio Bill allo Smau, domande da fargli

Bill Gates è atteso allo Smau il 23 ottobre, dopodomani (no, io non sono stato invitato). Caso mai a qualcuno mancasse l'ispirazione su che domande fargli, ecco un paio di spunti:
  • L'avete poi licenziato quell'incompetente che ha scritto l'MS-DOS? :-)
  • Il tuo computer crasha ancora come hai ammesso alla ragazzina della BBC ("Oh, definitely!") nel 2001?
  • Perché non introduci in Microsoft Office un filtro per leggere e scrivere il formato aperto e pubblico OpenDocument, che tra poco diverrà uno standard internazionale favorito dall'Unione Europea, invece di continuare a usare un formato segreto e chiuso (sì, anche il futuro XML Microsoft è chiuso)? Non sarà mica per mantenere il monopolio, vero?
  • Che fine ha fatto il Tablet PC che strombazzavi tanto?
  • Vuoi ricordarci qualcosa di Microsoft Bob?
  • Perché hai aspettato dieci anni per introdurre il salvataggio in PDF in Microsoft Office (ci sarà nel futuro Office 12)? OpenOffice.org ce l'ha già da anni, e Mac OS X pure.
  • Perché ancora adesso in Windows devo scaricare e installare un programma separato per leggere i documenti PDF (Acrobat), quando la concorrenza (Mac OS X e Linux) lo preinstalla?
Se avete altri suggerimenti, scriveteli nei commenti e vediamo se qualche giornalista ha le palle di fare delle domande serie invece delle solite adulazioni.

24 commenti:

Rey9999 ha detto...

Paolo, Bill non puo' aver licenziato chi ha scritto il dos, perchè non era uno di loro... semplicemente all'epoca comprarono il Qdos di Tim Paterson per 50000 dollari, e si limitarono a cambiargli il nome (ah, già, e a correggere quei 300 bug al giorno che erano stati introdotti dalla loro conversione per pc IBM).
Se lo avessero fatto loro sarebbe stato molto peggio! ^__^

Paolo Attivissimo ha detto...

Conosco bene la storia: era una battuta. La chiarisco specificando "MS-DOS" :-)

lucacicca ha detto...

1- Perché per acquistare MS Access devo comprarmi la versione completa di Office (spendendo circa 500 €)?
Non potrei comprare solo un prodotto della Suite, o almeno decidere quali prodotti acquistare.
Access è per molti l'unico motivo per cui continuano ad acquistare MS Office.
2- Perché da Linux si possono vedere e scrivere le partizioni Windows (non NTFS), condividere la posta, insomma interagire, mentre Windows non si accorge nemmeno che sulla stessa macchina è presente un altro sistema operativo?

MG55 ha detto...

Visto che ho letto il libro di Rick Chapman "Alla ricerca della stupidità" (che consiglio a tutti, anche per sfatare tante leggende metropolitane su M$), racconto brevemente la storia di DOS.

IBM andò da Gates a chiedergli un sistema operativo e un linguaggio di programmazione da distribuire con il suo PC (siamo nel 1981). Gates aveva solo il secondo (BASIC) e consigliò a IBM di rivolgersi a Gary Kildall della (Intergalactic) Digital Research, produttore di CP/M, per avere il sistema operativo.

L'eccentrico e "rivoluzionario" Kildall vedeva, però, la IBM come "il sistema" a cui ribellarsi, quindi le trattative non andarono a buon fine. IBM tornò così da M$, che, sapendo bene che senza un OS non avrebbe potuto vendere neanche il BASIC, si guardò attorno e vide il Quick & Dirty Operating System, prodotto proprio a Seattle, lo comprò e lo offrì ad IBM.

Ah, una domanda aggiuntiva:
-Perché, per accorgersi che il loro browser era obsoleto e non aderente agli standard, han dovuto aspettare il successo di Firefox?

Giuseppe ha detto...

Sicuramente domande su:
1) brevetti software (è ancora sicuro che facciano solo del bene all'azienda dopo la mazzata statunitense di Eolas e europea del parlamento? Le minacce di tagliare posti di lavoro che seguito hanno avuto?)
2) formati aperti (opendocument, ma anche wma, wmv, hd-dvd)
3) interoperabilità (non solo come standard di scambio dati, ma come già notato anche partizioni NTFS, protocollo msn, e così via. Come mai tutto quello che passa per un media center viene convertito in un formato ms?)
4) come mai crede che il Massachussetts faccia male ad adottare standard aperti (anche se nei loro blog la risposta mafiosa che danno è "perché tutti usano office")
5) DRM e Palladium
6) sul fatto che attualmente software libero come linux, KDE o Firefox offre ben più di quello che offrono loro con windows xp e ie6 (l'unica risposta possibile potrebbe essere "eh, aspettate vista")
7) Openoffice.org 2 che è uscito e ha praticamente equiparato in funzionalità office - incluso access, per rispondere a lucacicca -
8) come mai il prezzo di licenze per windows + office oggi puo' costare anche oltre il 100% del costo dell'hardware su cui girano

dalu ha detto...

se guardate "i pirati delle silicon valley" potete farvi un idea di come e soprattutto perchè la Microsoft abbia comprato MS-Dos (il suo antenato per esser precisi). E' un po' romanzato ma interessante.

Andrea Sacchini ha detto...

Caro zio (Bill), perché se io vado in un negozio e acquisto il s.o. xp con licenza multiutente devo poi sudare le proverbiali 7 camicie per trovare un pc con l'hard disk vuoto che mi permetta di poter sfruttare la licenza multiutente regolarmente acquistata?

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda l'ultima domanda sul pdf (Perché ancora adesso in Windows devo scaricare e installare un programma separato per leggere i documenti PDF (Acrobat), quando la concorrenza (Mac OS X e Linux) lo preinstalla?), poverino, non gli hanno già dato una multazza per aver messo il Media Player dentro il suo Sistema (In)Operativo? poverino, lasciatelo in pace... ;)

Marcello Magaldi ha detto...

Il motivo per cui a Zio Bill, specialmente in Italia, non vengono fatte "domande scomode" è per il semplice fatto che lui è l'uomo più ricco del mondo e anche uno dei maggiori inserzionisti su giornali e tv.
Ormai i suddetti media non sono più considerabili come fonte credibile di informazione quanto come contenitori in cui infilarci pubblicità.

Data questa premessa io chiederei a Bill ma anche a chiunque partecipa al TCPA (ampliando uno dei punti proposti da giuseppe): fino a che punto con l'introduzione di WindowSvista e il nuovo hw TCPA l'utente avrà ancora il pieno controllo del proprio sistema? Siamo di fronte a una nuova era in cui non è più l'utente a comandare ma è la macchina?

lord shadow ha detto...

e ora una domanda a voi? Perché non rispettate una persona che dal nulla, e seppur utilizzando metodiche a volte discutibili, ha creato un impero?
ha fatto i suoi sbagli, ma mi pare che anche la storia di Apple sia costellata da ciofeche e parecchii insuccessi. Attivissimo è un grande scrittore, ma ma la sua abilità viene totalmente azzerata nel momento in cui perde di obbiettività attaccando sempre e comunque Microsoft.

Anonimo ha detto...

per rispondere a lord shadow.

Personalmente curo i miei affari senza usare tecniche "discutibili".
Le persone che meritano il mio rispetto anche.

saluti

rootINO

TM ha detto...

Beh, anche Al Capone ha saputo creare dal nulla un impero che dava da mangiare a tante famiglie... ah, quei rompiscatole che l'hanno mandato in galera!
[il paragone potrebbe essere anche su un self made man italiano ma evito ...]
Per ciò che riguarda Paolo devi ammettere che è molto obiettivo: sebbene abbia pubblicizzato skype, quando è stato il momento lo ha anche criticato. Gli si può imputare tutto ma non si può negare che abbia molta onestà intellettuale

Ertagus ha detto...

Rispondo a lord shadow, solo un piccolo punto...
"ha fatto i suoi sbagli"
OK lo si può perdonare, ma il problema è che continua a farne!

Andrea Sacchini ha detto...

Signori, Bill Gates non ha mai fatto errori nella sua vita, e non continua neppure a farne, se per errori intendiamo le domande suggerite da Paolo e quella che ho postato anch'io in un mio commento precedente. Il succo di tutta la questione è che zio Bill è stato in gioventù un informatico, poi è diventato un imprenditore con tutto quello che ne consegue. Qual'è infatti la più grave accusa che si può rivolgergli? Non certo quella di comportarsi scorrettamente (o almeno non solo quello), ma di considerare l'informatica un business invece che una scienza. E questo, torno a ripetere, dal suo punto di vista è perfettamente lecito, come è lecito per qualsiasi imprenditore in qualsiasi campo, adoperarsi in tutti i modi per far crescere la sua azienda e allargare i suoi profitti, anche quando ciò è scapito della concorrenza. Se poi in tutto quello che ha fatto per raggiungere e consolidare il suo scopo ha commesso errori o si è comportato scorrettamente (come effettivamente pare abbia fatto), di questo dovrà rispondere. Ma zio Bill ha smesso di essere un informatico nel momento stesso in cui ha brevettato il suo primo s.o.
Da lì sono cominciati i guai (per noi).

Anonimo ha detto...

Io ho provato ad operare col CP/M e con programmi liberi. C'è da impazzire.
Con window ed il pacchetto Office fai tutto.
Ho provato anche a scaricare Openoffice, ma ti vien chiesto un sacco di cose che uno desiste subito per paura di far casino con suo PC che adesso va bene. Noi utenti non siamo informatici! All'utente interessa un programma che funzioni, e delle istruzioni chiare. Ma chi te li fa se non c'è dietro un interesse economico. Si ritorna al far west del CP/M.
Dovrebbero essere le autorità, i governi ( europa) ad incentivare il nuovo S.O. Linux ed i relativi pacchetti operativi, come office, a basso costo. Adesso con LINUX c'è il rischio di iniziare ad usare un sistema e un programma e tra un anno cambia ancora tutto, come ai tempi del CP/M. Spero di aver almeno chiarito la posizione della maggior parte degli utenti che non sono informatici.

Anonimo ha detto...

Per Microsoft Bob

http://it.wikipedia.org/wiki/Microsoft_Bob

Per Microsoft Office
http://www.javaopenbusiness.it/JobEditorial/newsCategoryViewProcess.jsp?editorialID=4408

Per le altre domande... c'è una risposta ma ora devo andare via. Ciao Paolo.

Paolo Attivissimo ha detto...

Per Andrea: Bill Gates è un imprenditore che ha fatto fortuna con metodi illegali -- e non uso con leggerezza questa parola -- come l'abuso di posizione dominante, che gli è costato il processo antitrust in USA (nel quale Microsoft è stata riconosciuto colpevole). La stessa accusa pende di fronte alla commissione antitrust dell'Unione Europea. Ha già dovuto pagare miliardi (di euro!) di risarcimenti per porre fine a quasi un centinaio di cause contro altre sue violazioni.

Non ho nulla contro l'imprenditoria e non pretendo che l'informatica si sviluppi come scienza astratta (la pagnotta dobbiamo guadagnarla tutti): ma non tollero chi viola la legge per arricchirsi.

Per Lord Shadow:
Bill Gates non si è fatto "dal nulla". Le sue prime vendite di software le ha fatte rubando il tempo-macchina dell'università presso la quale studiava. Leggiti la sua biografia (non quella confezionata da lui, quella vera) e i documenti del processo antitrust USA.
Il fatto che Apple abbia fatto degli sbagli commerciali è cosa ben diversa dal commettere atti illegali come ha fatto Microsoft. Apple ogni tanto si macchia di pratiche poco favorevoli agli utenti, questo si', ma non ha mai violato la legge, per quanto mi risulta (ricordi invece la causa di Apple contro Microsoft perché zio Bill aveva copiato il "look and feel" del Mac?).

Un conto è fare ciofeche, un altro è commettere crimini. Il giorno che Apple o Skype o Sun o altri li commetteranno, sta' certo che ne parlerò. Nel caso di Kazaa è già successo, per esempio.

Ciao da Paolo.

Andrea Sacchini ha detto...

Per Paolo:

Prendo atto. Rileggendo il mio post precedente mi sono effettivamente accorto che un eventuale lettore potrebbe interpretarlo come una quasi giustificazione all'operato dello zio. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che ho scritto di getto e l'ho inviato senza una più oculata rilettura. La mia intenzione originale non era certo quella.

Ciao a tutti.

lordshadow ha detto...

Rispondo a Paolo:

Ah, e così Bill Gates "rubava" tempo-macchina alla sua università? Guarda che Bill Gates lo scrivere anche nella sua biografia, se è per questo. Non ti pare di aggrapparti un po' sugli specchi, Paolo? Scusa, attualmente milioni di studenti "rubano" tempo-macchina nelle aule universitarie allora? Un tempo, seplicemente, a pochi interessava l'informatica e poche erano le aule dedicate a questo "hobby". E così Bill era costretto a intrufolarsi nelle aule. Ecco, questo è un altro segno evidente della tua poca obbiettività quando si parla di Microsoft. Paolo, dì chiaramente che per te "Apple numero uno" e tutti contenti, ma non paventare i tuoi pareri come verità assoluta. Se oggi hai migliaia di lettori interessati ai tuoi libri è perché l'informatica si è diffusa e questo lo devi ai sistemi PC che a basso costo rispetto a quelli MAC (spero non vorrai contraddire anche questo...)hanno dato a tutti la possibilità di vivere l'informatica. Lo so, Microsoft qualche volta non è stata molto "corretta", ma ha agito come una qualsiuasi azienda che vuole massimizzare il profitto. COsa mi vuoi raccontare, che Apple non guarda il profitto? Vende coomputer che ghli costano 800 euro a tre volte il loro costo... mi verrebbe quasi parlare di furto anche in questo caso. NON sto scagionando Microsoft dalle sue responsabilità, ma sicuramente non faccio apparire Apple come Babbo Natale e un divulgatore professionale come te dovrebbe fare altrettanto: iTunes, e il suo sistema "chiuso" ti sembra forse un atto d'amore nei confronti della società? Perché non ne parli un po'? E che mi dici dell'interfaccia di iPod che APple ha fregato a Creative (Creative ha da pochissimno ottenuto il brevetto e Apple dovrà pagarle quanto dovuto)?
Poi sia chiaro, questo è il tuo sito e ci fai quelo che vuoi, sarò comunuqe un tuo fan. Ma allora piazzaci in prima pagina il messaggio "MAC Inside": c'è gente che potrebbe pensarti una persona obbiettiva nei confronti di Microsoft, ma una persona obbiettiva sa indicare sia i difetti che i pregi di ciò che critica...
saluti

Giorgio Loi ha detto...

Paolo:
> Bill Gates è un imprenditore che
> ha fatto fortuna con metodi
> illegali -- e non uso con
> leggerezza questa parola -- come
> l'abuso di posizione dominante

Zio Bill non è simpatico neppure a me. Non so quante volte gli avrò fatto fischiare le orecchie per le tonnellate di ore-uomo che il suo cosiddetto sistema operativo mi ha fatto perdere (e tuttora continua a farmi perdere). Però bisogna essere chiari.

La principale pratica illegale imputata a Microsoft è l'abuso di posizione dominante. Ottimo, ma questo significa che, per poterne abusare, nella posizione dominante ci è arrivato PRIMA, o no? Questo non assolve certo zio Bill, anzi moralmente peggiora le cose, ma non è corretto dire che "ha fatto fortuna con metodi illegali", a meno che i capi d'imputazione non siano anche altri.

Giorgio

Maurizio Grillini ha detto...

Beata ingenuita'...
E va bene, apriamo il browser e andiamo su un motore di ricerca. Digitiamo:
cause legali microsoft
Toh, piu' d'una. Che strano!

Mi incuriosisce questo articolo:
http://attivissimo.blogspot.com/2005/
08/microsoft-ha-pagato-9-miliardi-di.html
Opps e' di Paolo, allora non e' obiettivo.
E va bene, ma fa riferimento a quest'altro:
http://www.theinquirer.net/?article=24621
The Inquirer. Puo' andare bene?
48 cause al 14 luglio 2005.
Alcune perse, altre risolte con il fallimento dell'altra parte (strozzata dalle spese legali) o con l'acquisizione stessa della controparte.

Passiamo a un giudizio tecnico: i programmi fanno schifo alla stessa Microsoft. Ricordo di quando decise di migrare i propri database da Oracle a SQL Server, circa 5 anni fa. Dopo qualche mese di caos totale torno' a Oracle.
Acquisiti gia' fatti, spesso sono lasciati morire (notepad, cardfile) per poter vendere quelli piu' redditizi.
Per non parlare dei server UNIX (usati per i questionari sulla sicurezza, se ben ricordo).

Giudizi morali: l'unica cosa bella, veramente bella di Microsoft e' stata la collaborazione con IBM per OS/2 Warp. Ne e' nato un bel prodotto, ma poi la Microsoft ha ritirato i propri tecnici e con l'esperienza acquisita hanno raffazzonato Windows 95.
Funzionava con 4MB di RAM (balle!) e se ne mettevi altri 4, ci girava anche Office 95 (altre balle).
E cosi, di balla in balla, i requisiti di sistema dichiarati erano sempre almeno la meta' dei reali.
Vuoi Internet? Ma se ti offriamo di meglio! MSN, a pagamento (1995), naturalmente... e adesso allo SMAU Bill parla di Internet come il futuro dell'umanita'.

Posso comunque spezzare una lancia in favore di Bill: Bill Gates e' come il rappresentante di frigorferi che riesce a vendere ai pinguini. In questo non lo supera nessuno.
E tra quelli che lo difendono trovo spesso solo coloro che hanno speso fior di soldi per le sue certificazioni...

Giorgio Loi ha detto...

Grillini:
> E cosi, di balla in balla, i
> requisiti di sistema dichiarati
> erano sempre almeno la meta' dei
> reali.

A questo riguardo...

Non ho seguito più di tanto la vicenda del Windows prossimo venturo, in quanto scarsamente appassionante, ma mi pare di ricordare che uno dei motivi del ritardo biblico del fu Longhorn, ora Vista, fossero gli spaventosi requisiti di sistema necessari a farlo girare decentemente, totalmente improponibili nel 2004.

Giorgio

Anonimo ha detto...

>Ho provato anche a scaricare Openoffice,
> ma ti vien chiesto un sacco di cose che
> uno desiste subito per paura di far
> casino con suo PC che adesso va bene.

Beh, non mi pare chieda molto di piu' di quanto chieda un'installazione MS-Office.
Ok, ti chiede alcuni dati (Nome, Cognome) per personalizzare l'installazione; ma e' questa la vera complessitaa?
Se annulli l'installazione nulla viene installato e nulla viene rovinato sul tuo PC funzionante.
Non posso dire altrettanto di Office che aggiorna molti piu' file di distema e che lascia diverse tracce di se' anche se lo disinstalli.

> Noi utenti non siamo informatici!
> All'utente interessa un programma che
> funzioni, e delle istruzioni chiare.

In pratica tutti i programmi e nessun programma.
Ricordi quando un aggiornamento di Outlook Express impediva l'apertira di allegati potenzialmente dannosi? Il programma funzionava; ma non era molto chiaro perchè non facesse quello che l'utente si aspettava.

La funzionalità e la chiarezza vanno a braccetto con la capacità dell'utente di accendere il cervello.

Un Paint funziona ed è ha istruzione chiare anche se non capisci la differenza tra RGB e CMYK.
Un Photoshop funziona ed è ha istruzioni chiare, ma lo capisci/usi meglio se conosci molte nozioni grafiche.

> Ma chi te li fa se non c'è dietro
> un interesse economico. Si ritorna al
> far west del CP/M.

Interesse economico non è sinonimo nè di qualita' nè di funzionalità.
A volte, tanto per citare M$, l'interesse economico si è espresso nella mancante o scarsa retro-compatibilità di ogni nuova versione di Office.
Quindi sono costretto a comprare l'aggiornamento che, magari, mi introduce nuovi problemi.
Chissà se Word 2003 risolve il bug della numerazione dei paragrafi intra-sezione con la stampa in background introdotto con Word 97. In Word 95 la cosa funzionava alla grande.

Anonimo ha detto...

"La funzionalità e la chiarezza vanno a braccetto con la capacità dell'utente di accendere il cervello."

Ottima analisi, però, quando queste non ci sono (e non negate, ché spesso accade), la capacità dell'utente di accendere il cervello (cavolo mi viene in mente quella battutaccia logora...) non può andare a braccetto con un accidente.

Francesco