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2006/05/26

Denise Amadio, allarme rientrato

Un appello diffuso vivacemente via Internet segnalava la scomparsa di Denise Amadio, ma non è più necessario diffonderlo: la vicenda si è conclusa felicemente da una settimana.

L'appello conteneva, insieme alla fotografia mostrata qui sopra, questo testo:

PURTROPPO NON E' UNA BUFALA.

E' LA FIGLIA DI UN MIO AMICO E' SCOMPARSA IERI NEL TARDO POMERIGGIO A
MILANO E DA QUEL MOMENTO NON SE NE HANNO PIU' NOTIZIE.

LE FORZE DELL'ORDINE HANNO AUTORIZZATO DA POCO LA DIVULGAZIONE DELLA
NOTIZIA AGLI ORGANI DI STAMPA E TELEVISIVI.

SE HAI LA POSSIBILITA' DI FAR GIRARE IL PIU' POSSIBILE QUESTO VOLANTINO TE NE SAREI GRATO CON TUTTO IL CUORE.

GRAZIE MILLE MASSIMO G*******

L'appello era accompagnato inoltre da due numeri di telefono cellulare e da un numero con il prefisso 02 di Milano (che ometto qui per evitare ulteriori disagi agli intestatari).

Numerosi lettori hanno contattato questi numeri e hanno avuto rassicurazioni sul fatto che Denise è tornata a casa. Il numero di rete fissa citato nell'appello corrisponde alle Suore Piccole Operaie Del Sacro Cuore di Milano, come indicato da Paginebianche.it. Ho contattato il numero in questione, e mi è stato detto che la vicenda si è conclusa felicemente già una settimana fa.

Visto il disagio che il diluvio di telefonate sta causando alle persone coinvolte, è estremamente importante non diffondere ulteriormente quest'appello.

11 commenti:

Ulisse ha detto...

Ho avuto un idea: pechè non creare un sito che ospiti gli appelli veri, un po' come quello delle petizioni online, e nelle mail che uno diffonde mettere il link alla pagina relativa del sito in questione.
In questo modo la percentuale di appelli veri sarebbe più alta, perchè il committente sarebbe registrato ed identificato, ed a lungo andare la maggiore ufficialità e attendibilità di questi appelli finirebbe per far desistere gli spammer professionisti.
Inoltre, se l'allarme rientrasse, sarebbe possibile segnalarlo e rimuovere gli eventuali numeri di telefono per evitare gli inconvenienti.

Considerata la velocità e la diffusione delle catene, potrebbe anche far gola a qualche sponsor, anche se non sarebbe di buon gusto mettere un banner sull'appello...

Camicius ha detto...

La gente che conosco dalla quale ricevo le solite catene, non si preoccupa di verificare l'appello, o se questo sia vero o meno, ma inoltra, "tanto non costa niente". Quindi anche un sito come dici tu non fermerebbe le catene.
Comunque penso che esista già quacosa sulle persone scomparse...

Anonimo ha detto...

Credo che il sito esista già...e ci siamo in questo momento. La ricerca in questo sito è rapida e se un nuovo appello esce Attivissmo né è informato in men che non si dica!

Anonimo ha detto...

Il sito (in parte) c'è, ed è quello della Polizia di Stato (www.poliziadistato.it).
Da lì, oltre all'elenco dei latitanti (!) si può raggiungere il sito dei "bambini scomparsi": http://www.bambiniscomparsi.it/.

M.

PS
Sono volutamente partito dal sito della Polizia di Stato per segnalare che il sito della ricerca è un sito "autorevole" e non una bufala.

Don Ezio Fonio ha detto...

Caro Paolo,
secondo me non bastano i siti autorizzati. Continuo a ricevere come molti, gli appelli non verificati "tanto non costa niente". Il guaio maggiore sono proprio le telefonate e i messaggi diretti agli interessati che rendono impossibile gestire il mumero, nonostante i casi siano risolti. Molti hanno dovuto chiudere caselle postali e cambiare numero telefonico, con ulteriori spese e disguidi di chi non riesce a informarsi sui cambiamenti. Secondo me, occorre un intervento lesislativo del Ministero delle Comunicazioni (e magari concertare iniziative simili a livello europeo e internazionale). Per esempio si potebbe punire con una multa salata tutti gli inoltri di appelli veri o falsi che siano, lasciando la diffusione solo tramite newsletter (= bollettini telematici) collegati a siti cui uno puo' iscriversi o no. La Polizia Postale potrebbe inoltre oscurare i siti che diffondono appelli fasulli.

Anonimo ha detto...

Come è possibile che l'allarme è stato lanciato il 26 maggio scorso e che sia rientrato già da una settimana quando sono passati solo 4 giorni?

Paolo Attivissimo ha detto...

Come è possibile che l'allarme è stato lanciato il 26 maggio scorso e che sia rientrato già da una settimana quando sono passati solo 4 giorni?

Forse confondi la data di pubblicazione del mio articolo con la data di prima diffusione dell'appello. A me è arrivato il 25, ma presumo circolasse da prima.

I metadati dell'allegato PDF contengono una data di creazione del 17/5/2006 e un autore di nome "GORETTI". Il software utilizzato è Corel Draw 12.

Anonimo ha detto...

mmm..nella mia scuola hanno messo fuori l'annuncio oggi...sicuri che sia rientrato?anche perchè lì danno per la data di scomparsa il 25.5.06...quindi un giorno prima di questo blog...e poi continuano ad attaccarli per milano...non so...

Anonimo ha detto...

Anche sotto casa mia hanno affisso la foto della ragazza con data della scomparsa 25/05. SEcondo me occorre ancora verficare...

Anonimo ha detto...

Io faccio parte di un forum di persone, creatosi in una RAI COMUNITY. Ho postato il vostro messaggio lì, in modo che chi ricevesse la mail, la cestini per rispetto nei confronti della suddetta famiglia. Spero solo serva. In bocca al lupo per tutto piccola Denise.

Anonimo ha detto...

scusate se sorrido,ma io abito a lugano(CH) e ieri,passando in polizia cantonale per una denuncia,indovinate che ho visto sull'albo delle persone scomparse...se posso oggi ce devo già tornar giù ce faccio na foto