Cerca nel blog

2006/05/05

Antibufala: l’influenza aviaria invenzione di Donald Rumsfeld

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "stefano" e "serpico112". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sta circolando da alcuni giorni un e-mail che sostiene che il panico per l'influenza aviaria sia stato "fabbricato" per far arricchire il segretario alla difesa statunitense Donald Rumsfeld (nella foto).

Ecco il testo di una delle tante varianti:

DONALD RUMSFELD E L'AFFARE DELLA PAURA

Estratto dell'editoriale del n° 81 della rivista Spagnola DSALUD:

– Sapete che il virus dell'influenza aviaria fu scoperto nove anni fa in Vietnam?

– Sapete che da allora sono morte "appena" 100 persone IN TUTTO IL MONDO IN TUTTI QUESTI ANNI?

– Sapete che gli americani furono coloro che divulgarono l'efficacia del TAMIFLU (antivirale umano) come preventiva?

– Sapete che il TAMIFLU allevia appena alcuni sintomi dell'influenza comune?

– Sapete che la sua efficacia è messa in dubbio da gran parte della comunità scientifica?

– Sapete che nei confronti di un SUPPOSTO virus mutante come il H5N1 il TAMIFLU allevierà appena i sintomi della malattia?

– Sapete chi commercializza il TAMIFLU? LABORATORI ROCHE

– Sapete da chi comprò ROCHE il brevetto del TAMIFLU nel 1996? GILEAD SCIENCES INC

– Sapete chi era il Presidente di GILEAD SCIENCES INC, e ancora oggi principale azionista? DONALD RUMSFELD, attuale Segretario della Difesa degli USA

– Sapete che la base del TAMIFLU è l'anice stellato?

– Sapete chi risulta essere possessore del 90% della produzione mondiale di questo albero? ROCHE

– Sapete che le vendite del TAMIFLU passarono da 254 milioni nel 2004 a più di 1 miliardo nel 2005?

– Sapete quanti milioni in più può guadagnare ROCHE nei prossimi mesi se continua questo AFFARE DELLA PAURA?

Il sunto di quanto sopra è il seguente:

gli amici di Bush decidono che un farmaco come il TAMIFLU è la soluzione per una pandemia, anche se non si è verificata, anche se ha causato in tutto il mondo 100 morti in 9 anni. Questo farmaco non cura nemmeno l'influenza comune. Il virus non infetta l'uomo in condizioni normali.

RUMSFELD vende il brevetto del TAMIFLU a ROCHE che glielo paga una fortuna.

ROCHE detiene il 90% della produzione di anice stellato, base dell'antivirale. I Governi di tutto il Mondo minacciano una pandemia e comprano a ROCHE quantità industriali del prodotto. Noi paghiamo la medicina e RUMSFELD, CHENEY e BUSH fanno l'AFFARE.

DIFFONDIAMO TUTTO QUESTO AFFINCHE' SI SAPPIA

P.s. Domenica prossima la trasmissione REPORT si occuperà proprio dell’aviaria...... Sentiamo anche cosa è uscirà dalla loro inchiesta.

Una volta tanto, l'appello cita una fonte precisa: l'editoriale numero 81 della rivista Dsalud, che è pubblicata anche su Internet. Possiamo quindi leggere l'articolo originale, datato aprile 2006, che ricalca (in forma più estesa) le accuse dell'appello.

Purtroppo la verifica via Internet rivela che Dsalud non è una fonte molto autorevole, visto che promuove varie forme di terapia poco ortodosse, come il cappello con elettrocalamite per alleviare Parkinson, Alzheimer, depressione e molto altro. Non possiamo quindi accettare senza esitazioni le accuse gravi che fa. Al tempo stesso, non possiamo neanche escludere che ci abbia azzeccato (diamine, a volte ci azzecca persino l'oroscopo).

La fonte, insomma, non è sufficientemente autorevole, vista la gravità dell'accusa: occorre verificare le varie affermazioni prima di decidere se sono attendibili e meritevoli di diffusione. Visto che le affermazioni sono tante, chiedo sin d'ora il vostro aiuto per studiarle e trovare conferme o smentite. Ecco quello che ho trovato fin qui. Includo anche varie informazioni di contorno trovate durante le ricerche perché mi sembrano comunque interessanti anche se non sono specificamente dirette a confermare o smentire l'accusa.


1. "Sapete che il virus dell'influenza aviaria fu scoperto nove anni fa in Vietnam?"


Dipende cosa si intende per "scoperto" e a quale virus ci si riferisce. L'influenza aviaria in senso lato è nota almeno dal 1959. Il ceppo virale di cui si parla adesso, una variante altamente patogena dell'H5N1, fu isolato per la prima volta negli uccelli in Cina nel 1996, secondo la cronologia dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità. Quindi gli anni sono dieci, non nove, e il paese non è il Vietnam. Il primo caso vietnamita risale al 2004.

I primi casi di infezione umana da parte di questa variante avvennero a Hong Kong nel 1997, secondo la BBC, che segnala a maggio 1997 il primo caso letale (un bambino di tre anni) nella stessa località. La cronologia dell'OMS indica in quell'anno 18 casi, di cui sei fatali, tutti a Hong Kong.


2. "Sapete che da allora sono morte 'appena' 100 persone IN TUTTO IL MONDO IN TUTTI QUESTI ANNI?"


L'affermazione è grosso modo esatta. I morti confermati secondo l'OMS sono 113; i casi totali confermati, fatali e non fatali, sono 205 (dati aggiornati al 27 aprile 2006).

Si presume che "tutti questi anni" sia riferito ai nove citati nella prima domanda, ma in tal caso la domanda può indicare un lasso di tempo fuorviante. Infatti la cronologia dell'OMS, come indicato sopra, cita i primi casi di infezione umana nel 1997, ma non ne riporta altri fino al 2003 (due casi, di cui uno fatale, a Hong Kong), segnalando i successivi nel gennaio del 2004 in Vietnam. L'attuale ondata virale, diffusa fra gli uccelli, risale a metà del 2003.

Qual è il modo corretto di calcolare il periodo di letalità umana del virus? E' giusto includere gli anni di inattività e partire dai primi casi umani letali isolati (1997), oppure è corretto partire dall'inizio dell'attuale ondata (2003 o 2004)?

In ogni caso, il problema che preoccupa l'Organizzazione Mondiale della Sanità non è il virus attuale, che si propaga soltanto dagli uccelli all'uomo in condizioni di estrema carenza d'igiene, ma una possibile mutazione del virus che ne consenta la propagazione diretta da persona a persona.

L'OMS ha pubblicato un'ottima sintesi del problema (in inglese qui).


3. "Sapete che gli americani furono coloro che divulgarono l'efficacia del TAMIFLU (antivirale umano) come preventiva?"


Questa è un'affermazione talmente vaga da essere impossibile da confermare o smentire. Cosa s'intende per "divulgare"? E' sufficiente una pubblicazione scientifica per parlare di "divulgare", o bisogna considerare solo la pubblicazione nei media a larga diffusione? E chi sono gli "americani" che avrebbero dato l'annuncio?


4. "Sapete che il TAMIFLU allevia appena alcuni sintomi dell'influenza comune?"


Per ora non ho trovato fonti che confermino quest'affermazione (ma leggete i commenti), ma in ogni caso il virus dell'aviaria non è uguale a quello dell'influenza comune. Medicinali differenti hanno effetti differenti su virus influenzali differenti. Quindi l'asserita scarsa efficacia del Tamiflu contro l'influenza comune non implica necessariamente una sua inefficacia contro l'influenza aviaria. L'eventuale inefficacia scaturirà da test specifici, alcuni dei quali sono citati nei commenti qui sotto.


5. "Sapete che la sua efficacia è messa in dubbio da gran parte della comunità scientifica?"


Finora ho trovato una sola fonte autorevole di questo dubbio: l'esperto dell'OMS Hassan al-Bushra, che in una notizia Reuters, citata da Wikipedia, dice (traduco) che "Ancor oggi siamo incerti della vera efficacia del Tamiflu". E fa bene a dirlo, visto che il virus contro il quale dovrebbe servire non esiste ancora: il Tamiflu dovrebbe servire a combattere un'eventuale mutazione del virus attuale (i virus influenzali mutano spesso e volentieri).

Vi sono inoltre indicazioni, da parte dell'OMS, che l'attuale dosaggio consigliato di Tamiflu sia talvolta insufficiente ad eliminare il virus:

High-level resistance has been detected in one girl suffering from H5N1 avian influenza in Vietnam. She was being treated with oseltamivir at time of detection (Le et al., 2005; World Health Organization, 2005).
de Jong et al. (2005) describe resistance development in two more Vietnamese patients suffering from H5N1, and compare their cases with six others. They suggest that the emergence of a resistant strain may be associated with a patient's clinical deterioration. They also note that the recommended dosage of oseltamivir does not always completely suppress viral replication, a situation that could favor the emergence of resistant strains.

Ma da questo a dire che le voci dissenzienti sono "gran parte della comunità scientifica" c'è un passo molto, molto lungo. Anche qui, tuttavia, i commenti includono citazioni interessanti.

Vorrei chiarire, comunque, che non ho la pretesa di determinare se il Tamiflu funzionerà o meno contro l'influenza aviaria in caso di epidemia umana: sono un semplice detective antibufala, e il tema dell'accusa non è "il Tamiflu non funziona", ma "Rumsfeld e soci si sono inventati l'aviaria per far soldi".


6. "Sapete che nei confronti di un SUPPOSTO virus mutante come il H5N1 il TAMIFLU allevierà appena i sintomi della malattia?"


Se il virus mutante non esiste ancora, come fa l'autore dell'appello a essere così sicuro di come funzionerà il Tamiflu nei suoi confronti? Neppure la comunità scientifica lo può sapere con certezza, anche se ha delle indicazioni in tal senso.


7. "Sapete chi commercializza il TAMIFLU? LABORATORI ROCHE"


Esatto. Tuttavia esistono anche produttori indipendenti nei paesi nei quali i brevetti sul Tamiflu, detenuti dalla Gilead Sciences, non valgono. Per esempio, la Tailandia sostiene di poter fabbricare legalmente il Tamiflu (o meglio l'oseltamivir, il suo principio attivo) senza pagare diritti, e lo ha fatto (secondo Wikipedia, quest'ultima notizia risale a febbraio 2006). Lo stesso ha fatto Taiwan, secondo la BBC.

La legislazione brevettuale di molti paesi, inoltre, prevede clausole specifiche che esentano dal pagamento di diritti brevettuali in caso di gravi epidemie. L'India intende utilizzare queste clausole per produrre il Tamiflu indipendentemente.

Roche ha inoltre stretto accordi con il Vietnam per la produzione in loco di oseltamivir e si è impegnata a donare 30 milioni di dosi, sufficienti per circa 3 milioni di persone.


8. "Sapete da chi comprò ROCHE il brevetto del TAMIFLU nel 1996? GILEAD SCIENCES INC"


Quest'affermazione è esatta soltanto in modo molto approssimativo. Roche non ha "comperato il brevetto", che è ancora intestato alla Gilead Sciences (numeri US 5763483 e 5866601, consultabili qui). Roche ha invece stretto con la Gilead un accordo per la commercializzazione del Tamiflu.


9. "Sapete chi era il Presidente di GILEAD SCIENCES INC, e ancora oggi principale azionista? DONALD RUMSFELD, attuale Segretario della Difesa degli USA"


Rumsfeld è stato effettivamente presidente della Gilead Sciences e ne detiene delle azioni, ma non è di gran lunga il principale azionista. Ne parla la CNN: Rumsfeld è stato presidente della Gilead dal 1997 al 2001 (quando è entrato a far parte dell'amministrazione Bush) e detiene tuttora una quota azionaria dichiarata fra 5 e 25 milioni di dollari, secondo le sue dichiarazioni fiscali (pubblicamente consultabili). L'aumento della quotazione della Gilead, dice CNN, avrebbe fatto guadagnare a Rumsfeld almeno un milione di dollari.

Secondo i dati pubblicati dalla Gilead, il totale delle azioni circolanti vale circa 26 miliardi di dollari. Se la mia interpretazione di questi dati è esatta, Rumsfeld avrebbe quindi una quota azionaria pari a un millesimo. Chiamarlo "principale azionista" sarebbe quindi decisamente esagerato.

Tuttavia, lo stesso articolo della CNN nota che anche l'ex segretario di stato George Shultz, tuttora membro del consiglio di amministrazione della Gilead, ha venduto azioni Gilead per oltre sette milioni di dollari dall'inizio del 2005. Anche la moglie dell'ex governatore californiano Pete Wilson è membro del consiglio di amministrazione. Come mai l'appello si concentra su Rumsfeld?


10. "Sapete che la base del TAMIFLU è l'anice stellato?"


Più propriamente, l'anice stellato (star anise) serve per preparare uno degli ingredienti, l'acido shichimico (shikimic acid), ma nel 2006 un gruppo guidato dal premio Nobel Elias J. Corey della Harvard University ha trovato un modo per sintetizzarlo artificialmente e senza fasi a rischio di esplosione come quelle presenti nel metodo che parte dall'anice stellato. Volutamente, il metodo Corey non è stato tutelato con un brevetto ed è pubblicamente disponibile. Ne parla anche New Scientist.


11. "Sapete chi risulta essere possessore del 90% della produzione mondiale di questo albero? ROCHE"


Il dato sembra esatto, nel senso che Roche, a detta dei suoi concorrenti citati dal Wall Street Journal (di cui però ho soltanto un link indiretto datato 1 novembre 2005) acquisterebbe il 90% della produzione di acido shichimico, ma non nel senso che Roche possiede il 90% degli alberi di anice stellato. Lo stesso articolo del WSJ dice che Roche sostiene invece di acquistarne meno del 90%.

Secondo la BBC e Wikipedia, l'anice stellato esiste soltanto in quattro province cinesi. La medesima pagina di Wikipedia nota che "il 90% del raccolto viene già utilizzato dalla Roche per produrre il Tamiflu": sottolineo la parola "utilizzato", ben diversa da "posseduto".


12. "Sapete che le vendite del TAMIFLU passarono da 254 milioni nel 2004 a più di 1 miliardo nel 2005?"


Se i milioni sono in dollari, gli importi sono grosso modo esatti. La CNN, a ottobre 2005, indicava infatti previsioni di vendite 2005 di Tamiflu da parte di Roche per circa un miliardo di dollari e vendite 2004 pari a 258 milioni.


13. "RUMSFELD vende il brevetto del TAMIFLU a ROCHE che glielo paga una fortuna"


Quest'affermazione è completamente errata. Come dettagliato sopra, il brevetto non è di proprietà di Rumsfeld: appartiene alla Gilead, di cui Rumsfeld è semplicemente uno degli azionisti. Quindi Rumsfeld non può averlo venduto.


14. "Noi paghiamo la medicina e RUMSFELD, CHENEY e BUSH fanno l'AFFARE"


Non viene indicato alcun meccanismo tramite il quale possano essere coinvolti anche il vicepresidente Dick Cheney e il presidente USA George W. Bush. Se si tratta di speculazioni sul valore delle azioni Gilead, allora ci sono molti altri politici che sono azionisti Gilead e meriterebbero di essere citati (come indicato sopra), ma l'appello si concentra stranamente soltanto su questo trio.

Se c'è qualcuno che sta guadagnando grandi somme sul Tamiflu, non è Rumsfeld, ma semmai la Gilead, alla quale il colosso svizzero Hoffmann-La Roche deve pagare una royalty pari a circa il 10% delle vendite (secondo Red Herring, la royalty oscilla fra il 14 e il 22%). Rumsfeld, in quanto azionista, ne beneficia indirettamente e in proporzione alla sua quota azionaria.

Anche Roche se la passa benino grazie alle vendite del Tamiflu, secondo CNN.

La documentazione Roche segnala inoltre che rispetto al prezzo di vendita in farmacia del Tamiflu (da 20 a 51 euro per trattamento), il principio attivo è disponibile a un prezzo significativamente ridotto: circa 7 euro per un trattamento. Il Tamiflu venduto ai governi è ceduto a 12-15 euro per trattamento.


15. "Domenica prossima la trasmissione REPORT si occuperà proprio dell’aviaria...... Sentiamo anche cosa è uscirà dalla loro inchiesta."


La "domenica prossima" è presumibilmente il 7 maggio 2006, stando al sito di Report. La trasmissione si è infatti occupata del caso, come leggete sotto nei commenti, ed è scaricabile in streaming dal sito della Rai, dove trovate anche il testo integrale.

Report conferma grosso modo quanto emerso dalla mia rapida indaginetta, e nota che c'è molto panico, per ora totalmente ingiustificato e gonfiato dai giornali, ma al tempo stesso è opportuno essere pronti con piani d'intervento in caso di mutazione pandemica; che non è affatto garantito che il Tamiflu funzionerà, perché la mutazione del virus trasmissibile direttamente da uomo a uomo ancora non è comparsa e quindi non si sa se sarà sensibile al Tamiflu; e che indubbiamente c'è un gran giro di soldi, principalmente a beneficio della Roche. In questo giro di soldi, Rumsfeld ha sì un ruolo e un utile, ma proporzionalmente molto modesto: ci sono altri esponenti politici che hanno coinvolgimenti molto maggiori.


Conclusioni


L'appello sembra proporre che la paura dell'influenza aviaria sia una montatura creata da Donald Rumsfeld per fare grandi affari e offre un'ipotesi rassicurante: l'aviaria non è un pericolo, è una finta inventata dai soliti politici cattivoni e speculatori.

Il coinvolgimento economico di Rumsfeld è indubbio, ma è modesto rispetto ad altri: quello delle case farmaceutiche (Report segnala che "A febbraio l’Herald Tribune scriveva: “Le azioni della Roche hanno fatto un balzo in avanti del 60% nell'ultimo anno sulla scia dei benefici derivanti dal Tamiflu”) e, perché no, quello dei giornali, che vendono tante copie in più, stracolme di titoli irresponsabili da panico generale.

L'appello è quindi fuorviante: indica il pesce piccolo e distrae da quello grosso. In un certo senso, chi diffonde quest'appello fa quindi il gioco delle case farmaceutiche.

Si potrebbe ipotizzare che l'aviaria sia lo stesso un'invenzione di qualcuno, ma non di Rumsfeld. Un allarme inventato, utile appunto per farci comperare un sacco di medicinali che non avremo mai occasione di usare.

Tuttavia l'ipotesi che l'aviaria sia un falso allarme stride con le decisioni drastiche di alcuni governi di procedere all'abbattimento di tutti gli uccelli d'allevamento, senza quindi dare soldi a nessuna casa farmaceutica, quando si sono verificati focolai d'infezione umana e aviaria coincidenti, come descritto dall'OMS (la traduzione è opera mia):

Durante la prima epidemia documentata di infezioni umane da parte dell'H5N1, verificatasi a Hong Kong nel 1997, i 18 casi umani coincisero con un'epidemia di influenza aviaria altamente patogena, prodotta da un virus praticamente identico, negli allevamenti e mercati di pollame. Studi approfonditi determinarono che l'origine dell'infezione era il contatto diretto con pollame infetto... Le infezioni umane cessarono dopo la rapida distruzione (in tre giorni) dell'intera popolazione di pollame di Hong Kong, stimata in circa 1,5 milioni di esemplari. Alcuni esperti ritengono che quest'azione drastica abbia scongiurato una pandemia di influenza.

Se l'aviaria non è un pericolo reale, sembra strano che i governi prendano misure così forti e devastanti, che non producono alcun utile alle case farmaceutiche. Forse le prendono perché la possibilità di una mutazione pericolosa per l'uomo non è affatto fantasiosa. Dopotutto, mutazioni analoghe si sono già verificate in passato. Anche Report ha ripercorso i casi precedenti di influenza passata dagli uccelli all'uomo:

Che una pandemia prima o poi arriverà si teme da sempre, perché è comparsa ciclicamente. Ma quando arrivi e se farà gravi danni non è possibile dirlo. Inoltre potrebbe non essere l’H5N1 a scatenarla. Dunque una serie di inesattezze. Si evoca inoltre la Spagnola del 1918, da quando, recentemente, è stato scoperto che il virus che generò la pandemia era di tipo aviario. Mentre la spagnola fu una vera catastrofe provocando 25 milioni di morti, l’Asiatica del 58 fece circa un milione di morti, e molti meno l’ultima delle pandemie scoppiata nel 1968, la Hong Kong.

In estrema sintesi:
  • l'aviaria è un falso allarme? Sembra proprio di no, anche se non c'è pericolo immediato per l'uomo.
  • il Tamiflu funziona contro l'aviaria? Non si sa.
  • Rumsfeld ci guadagna? Sì, come tanti altri, ma c'è chi ci guadagna assai più di lui, e non fa parte del governo USA.

Appelli come questi, insomma, rischiano di creare disinformazione e alimentare preconcetti, facendo leva sul naturale desiderio di far finta che i pericoli gravi non esistano e di trovare un colpevole preciso per i mali del mondo, cavalcando magari la moda dell'antiamericanismo.

53 commenti:

Anonimo ha detto...

quanto al quesito n. 9, ovvero se donald r. è il maggior azionista dela società, bisognerebbe sapere il numero di azioni possedute, il totale delle azioni esistenti e la partepipazione degli altri azionisti.

quantificare il "peso" di un azionista in base al valore venale o di mercato delle azioni è fuorviante. inoltre si potrebbe tranquillamente detenere un millesimo delle azioni totali ed essere il maggior azionista, ovvero colui che ne detiene il maggior numero.

In tutti i casi si potrebbe comunque influenzare le decisioni assembleari anche con un pacchetto di non maggioranza assoluta. pensate alla marea di piccoli azionisti che ben difficilmente si presentano (anche qui da noi) alle varie assemblee, di fatto lasciando ad altri il potere decisionale.

sul resto non mi pronuncio non avendo alcuna nozione medica.

Rado il FIgo

Anonimo ha detto...

C'è anche da dire che dal '97 al 2003 il virus aviario non è nemmeno più lo stesso: dopo una serie di mutazioni è cambiato, diventando quello che si è effettivamente diffuso in gran parte del mondo e che per fortuna è stato controllato dai cordoni sanitari. Per quanto riguarda quei nove (o dieci) anni quindi... credo che il conto vada fatto dal 2003, visto che è un'altra variante (non sono nemmeno sicuro che nel '97 fosse H5N1, a dire il vero)

Per quanto riguarda il Tamiflu è un efficace farmaco anti-influenzale, però ci sono pochi riscontri per quanto riguarda il ceppo aviario. Cito dal sito dell'OMS, traduzione mia: "L'evidenza dell'efficacia dell'oseltamivir in casi di influenza aviaria è basata su esperimenti in vitro, su modelli animali, limitati studi sull'uomo e estrapolazioni da trials clinici in pazienti con la normale influenza umana. Non c'è uno studio diretto che dimostri che oseltamivir è efficace sul ceppo aviario, in quanto devono ancora essere condotte molte ricerche"

Lascio il link, è un pdf

Anonimo ha detto...

Paolo, davvero:
ma come fai a usare Wikipedia come fonte? E soprattutto come fai a metterla accanto alla Bbc?

Gabriele

Giuseppe Regalzi ha detto...

C'è un giochino online che in qualche modo ha a che fare con questo tipo di sospetti.

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto:
Paolo, davvero:
ma come fai a usare Wikipedia come fonte?

Sono d'accordo. La consulto spesso per temi di matematica, ed è uno strafalcione dietro l'altro.
La lascerei perdere per le indagini antibufala.

Anonimo ha detto...

Quanto all'(in)utilita' del Tamiflu (oseltamivir), e' stata (gia') descritta nell'uono l'esistenza di ceppi H5N1 divenuti resistenti! [de Jong MD, Tran TT, Truong HK, Vo MH, Smith GJ, Nguyen VC, Bach VC, Phan TQ, Do QH, Guan Y, Peiris JS, Tran TH, Farrar J.- Oseltamivir resistance during treatment of influenza A (H5N1) infection. N Engl J Med. 2005 Dec 22;353(25):2667-72.]

Anonimo ha detto...

E cmq mi sembra che vuoi tirar fuori il losco da ogni cosa... cosa vuol dire "Rumsfeld è già ricco di suo"? Perchè il Berlusca i suoi affracci non li fa? e Precisazioni minime "utilizza l'anice stellato ma non lo posside"... insomma, se lo utilizza... no? Devi proprio smentire tutto attaccandoti alle inezie?

Anonimo ha detto...

Beh, wikipedia farà pure acqua sulla matematica, ma in biologia è ferrata, tanto più se quello che dice lo dicono anche altre fonti, non vedo perché dovrebbe essere inattendibile

Anonimo ha detto...

Non mi pare che le citazioni di Wikipedia siano così determinanti nel riscontrare le inesattezze di questo appello... Come tutte le fonti va considerata per quello che è, e con questo non voglio dire che la BBC dice fesserie, ma proprio da lettori di questo blog dovreste sapere che nessuno è senza macchia.
Infine, il precorso di un'indagine dovrebbe essere basato sulla confutazione o sulla conferma delle prove: Dsalud viene citata anche se non è ritenuta molto autorevole, il che non esclude a priori che ciò che dice sia falso: invece di dire "Wikipedia non è affidabile" dite quali sono le affermazioni errate e perchè.
Complimenti per l'indagine Paolo.

Paolo Attivissimo ha detto...

ma come fai a usare Wikipedia come fonte?

Non la uso come unica fonte e non la accetto se non documenta le sue affermazioni con link esterni: la tratto come una sorta di aggregatore. Le info wikipediane che cito qui sono tutte confermate esternamente.

Paolo Attivissimo ha detto...

Devi proprio smentire tutto attaccandoti alle inezie?

Tante inezie formano una verità distorta.

Anonimo ha detto...

... non vedo perché [wikipedia] dovrebbe essere inattendibile

Perche' non si puo' risalire all'autore delle affermazioni. Giusto dunque il metodo di Paolo, solo che non mi sembra (ma posso sbagliare) che sia sempre applicato. Ad esempio:

il 90% del raccolto viene già utilizzato dalla Roche per produrre il Tamiflu

non mi pare una affermazione proveniente da alcuna fonte esterna riscontrabile. Non dico che non sia vero, dico che le fonti non riscontrabili, anonime e per loro stessa definizione "in fieri" non possono essere utilizzate in una indagine.
temo ci sia una sorta di indulgenza su Wikipedia perché è open, e a molti occhi questo costituisce un punto di merito: ai fini dell'accertamento della verità, ritengo questo atteggiamento viziato da un pregiudizio positivo inaccettabile.

Paolo Attivissimo ha detto...

non mi pare una affermazione proveniente da alcuna fonte esterna riscontrabile

Hai ragione, questa m'è scappata. Sembra comunque confermata dal Wall Street Journal, adesso aggiungo il link (purtroppo è un link indiretto).

Grazie del debug!

Anonimo ha detto...

una cosa è certa: quando si vuole affermare qualcosa di importante occorre evitare le forzature per non rischiare di invalidare parte delle affermazioni stesse... leggendo l'articolo si evidenzia che ci sono in effetti forzature ed inesattezze, ma non si può certo affermare che le notizie importanti siano false (Paolo nell'analisi che fa smonta solo le forzature ...) che ci siano forti interessi economici "sotto" il fenomeno aviaria era un idea che pure a me era venuta... che le multinazionali del farmaco siano ben poco "etiche" non è una novità e che il "polverone" creato sull'aviaria è sicuramente sproporzionato alle sue dimensioni e poco importa che si parli di 9 (o 10 anni) o di 2-3 i colpiti sono coumnque 215 ed i morti "solo" 113 - credo sia il caso di segnalare che ad oggi l'AIDS non è stato debellato e (soprattutto in africa) muiono ogni anno migliaia e migliaia di persone, e che negli stessi paesi asiatici da cui proviene l'aviaria muoiono ogni anno migliaia di bambini (ed anche adulti) per complicazioni polmonari del morbillo (!) eppure non se ne parla... perchè??
non so se ci sarà Rumsfeld dietro (non mi sembra certo una persona di scrupoli...), ma qualcosa non è chiara... e se certe informazioni non vengono un po' gonfiate (magari con qualche nome noto e che "potrebbe pure essere") purtroppo non girano e nessuno ne parla ... orecchie dritte perchè di cose "losche " ce ne sono tante...
ciao
CLaudio

Anonimo ha detto...

Bah la roche non merita rispetto per le porcate del suo recente passato (a cui anche se molti dissentiranno aggiungo l'aver contribuito al sativex della gw pharma con finanziamenti affinchè venga dimostrata gli effetti collaterali del thc...come dire che pago un istituto esterno affinchè l'istituto esterno dimostri che il prodotto che commercializzerò non dà effetti collaterali), ciò detto non è che la si debba colpevolizzare unidirezionalmente.

>– Sapete che nei confronti di un SUPPOSTO virus mutante come il H5N1 il TAMIFLU allevierà appena i sintomi della malattia?<

questa non è proprio vera. Il tamiflu è ininfluente contro l'aviaria, l'hanno anche ribadito + e + volte al tg mattina pomeriggio e sera.

L'aviaria: descrizione numero1: virus patogeno trasmissibile per contatto che fa parte di una famiglia che adora passare al tipo aerobico che ha ucciso in una decina d'anni si e no 1000 persone in tutto il mondo (e una quantità sterminata di volatili).

La prima definizione fa pensare all'aviaria come ad una bazzecola

Definizione 2: virus che se infetta un uomo lascia solo il 40% di probabilità di sopravvivenza (o anche meno) di cui non si ha nessuna cura. Con questa definizione io inizio a far i segni scaramantici...

Terza definizione: virus forse riconducibile alla stessa etnia della spagnola (mai identificata nel gene che prima o poi tornerà a colpire)se subentrano le condizioni per il passaggio da forma animale per contatto a forma umana aerobica.
Es: se qualcuno avesse avuto sia l'influenza normale che l'aviaria ci sarebbe stata la mutazione...e sarebbero stati cavolacci amari.

Infine faccio notare che tutti i virus di cui non esiste cura icutono timore all'uomo, quelli che invece esiste il vaccino, ma non si riesce per sforzi o per economia a produrne a sufficienza per tutti gli uomini del mondo...beh fanno meno paura anche se fan milioni di morti.
L'uomo è discutibile nelle sue scelte...
Per esempio un virus simile è l'ebola che fome effetto ha lo scioglimento di tutti i tessuti del corpo entro 2 settimane, ma tale virus ha la fortuna di non incutere timore anche se ogni volta che scatta una pestilenza di ebola la soluzione migliore e + adottata è il rogo del villaggio contaminato.

Saluti

PS: lo scopritore è un medico italiano (non ricordo il nome di medici senza frontiere) che è pure morto per la malattia.

PS2: in Cina pare i morti siano meno di 100, ma strano caso pare le cifre debbano salire a 5000 grazie alla solita censura che nasconde la verità.

Anonimo ha detto...

Ricevo la newsletter di Report che inoltro:

Gentili telespettatori,
Vi comunichiamo che domenica 7 Maggio alle 21.30 su RAI TRE andrà in
onda la puntata di Report dal titolo, “IN PRINCIPIO FU L’OCA” di Sabrina
Giannini.

Segue sinossi:

“L’influenza dei polli è un reale allarme sanitario o la più grande
montatura del nuovo millennio?
Report è andato sui luoghi dove per la prima volta dieci anni fa comparve
il temuto virus aviario H5N1 (nella Cina meridionale), dove iniziò a
colpire anche gli umani (a Hong Kong) e dove ha mietuto più vittime (in
Vietnam).
Visto dal Sudest asiatico, sorprende che in un tale sistema di convivenza
uomo-animale le vittime siano poche decine e non milioni.
Numerosi sono gli indizi e le testimonianze che ridimensionano l’
aggressività del virus. Dunque perché le agenzie internazionali hanno dato
più rilievo agli scienziati allarmisti?
La “pandemia della paura”, alimentata da un caotico susseguirsi di
contraddittorie dichiarazioni ufficiali, finora ha portato soltanto
benefici a coloro che grazie alle emergenze riempiono le casse (per
esempio le agenzie internazionali come l’Organizzazione Mondiale della
Sanità) e ai produttori di farmaci e vaccini – e con loro un importante
uomo politico statunitense che possiede le azioni dell’azienda che ha
inventato il farmaco antivirale più acquistato dai governi per la
profilassi anti-pandemica. L’inchiesta si conclude negli Stati Uniti, dove
la “pandemia che non c’è” ha dato origine a uno schermo protettivo votato
dal Congresso a tutela dei produttori di farmaci e vaccini qualora
venissero intentate eventuali cause di risarcimento per danni alla salute
conseguenti alla somministrazione del prodotto creato ad hoc per l’
emergenza.”


Al termine dell’inchiesta seguirà un aggiornamento della puntata dal
titolo
“CHE PAC!” di Stefania Rimini aggiornamento del 30.10.05
“A distanza di pochi mesi, torniamo sui campi agricoli per vedere cosa e’
cambiato nella distribuzione degli aiuti comunitari e per saperne di più
sulla coesistenza tra piantagioni Ogm e non Ogm, da introdursi in Italia…”


La goodnews di questa settimana si intitola ‘LA FAMIGLIA IN CORSIA” di
Giuliano Marrucci.
“Un altro esempio di buona sanità. Report l’ha scovato a Bologna, nella
sezione di chemioterapia dei tumori muscolo-scheletrici del Rizzoli. Qui e
’ tutto a misura di paziente: camere doppie dotate di lettini aggiuntivi
per gli “accompagnatori”, dvd e play station. Nell’ospedale c’e’ anche una
sala giochi, una scuola e molto altro…”

Vi informiamo, inoltre, che le repliche della puntata verranno trasmesse
su RaiSat Extra nei seguenti giorni:

lunedì 8 maggio alle 22.30,
mercoledì 10 maggio alle 4.00
venerdì 12 maggio alle 10.45 e
sabato 13 maggio alle 14.00 e alle 21.00

Buona Visione

Giorgio L. ha detto...

Non so se potrebbe essere importante ma su "Specchio" n.514(supplemento illustrato de "La Stampa" di Torino) del 22 Aprile da pag.42 c'è un articolo di Daniele Colombo intitolato "Il giallo dell'aviaria" con questo sottotitolo: "Versione ufficiale: il temibile virus H5N1si sta propagando dall'Oriente all'Europa attraverso gli uccelli migratori. Ma gli ornitologi hanno molti dubbi. E puntano l'indice contro un altro veicolo di contagio: il commercio illegale di polli."
Nell'articolo viene citata la BirdLife, associazione mondiale per la tutela degli uccelli che osserva: "Non esiste specie di uccelli che dalla Cina migrano verso l'Europa. Quando si segnano su una carta i focolai d'influenza, si scopre che seguono strade e ferrovie, e non rotte migratorie."
Nel seguito dell'articolo si parla di commercio clandestino di prodotti aviari infetti al di fuori di ogni controllo sanitario e dei relativi guadagni.
Inoltre alla fine dell'articolo s'ipotizza anche che un'altro possibile veicolo d'infezione possa essere il letame dei polli utilizzato nei campi come concime che entra in contatto con gli uccelli selvatici infettandoli.

Anonimo ha detto...

Con tutto l'affetto e la stima che nutro per Paolo, questa è forse la più debole delle sue indagini.
Mi pare evidente lo "sforzo preconcetto" di voler dimostrare la falsità della notizia a priori.
In realtà si tratta di notizia essenzialmente vera, in cui la falsità può riscontrasi solo nei dettagli minori.
Le indiscrezioni che filtrano sulla trasmissione di Report, indicano che l'indagine di Rai3 arriva a conclusioni radicalmente (radicalmente!) opposte a quelle di Paolo.
D'altronde di toppare una volta può capitare a tutti.
Ciao
Andrea

Anonimo ha detto...

la cosa principale di tutta questa storia, secondo me, è che anche se tutto ciò che è stato affermato fosse vero (e Paolo giustamente mostra come ciò sia molto dubbio), al massimo si potrebbe concludere che Rumsfeld guadagnerebbe (o guadagna) un sacco di soldi grazie all'influenza aviaria... e allora?
certo, si può anche pensare che Rumsfeld grazie ai suoi agganci politici sia l'organizzatore di una montatura finalizzata a fargli guadagnare un sacco di soldi... ma le prove dove stanno?
in quale processo per omicidio si condanna un imputato esclusivamente per il movente? e quello che sarebbe qui dimostrato (indagine di Paolo a parte) è solo il movente, tutto qua...
quanto a Report, personalmente la ritengo una trasmissione più che altro scandalistica, e quello che ho letto nel riassunto della trasmissione (in particolare, proprio il riferimento all'uomo politico statunitense) mi fa sospettare che ne avrò un'altra conferma...

Anonimo ha detto...

Report è una trasmissione fatta molto male, la loro linea editoriale è quella di cercare lo scandalo a tutti i costi.
Per esempio nella sinossi riportata nella newsletter ci dice che la legge americana "schermo" per i produttori di vaccini sarebbe da ricollegarsi all'aviaria; in realtà questa legge è stata proposta per tutt'altro motivo, ossia la presenza di organomercuriali nei vaccini (soprattutto l'antipolio) uso che venne cessato l'uso non appena venne scoperta la loro tossicità.

Mettere in relazione le due cose è veramente un'azione di basso livello giornalistico... Roba da "cronaca vera"...

Giorgio L. ha detto...

Personalmente apprezzo molto "Report", trovando molto interessanti e ben documentate le sue inchieste, così come apprezzo molto l'operato di Paolo che, ricordiamocelo, lavora in ristrettezze di mezzi e risorse: secondo me se non ci fossero bisognerebbe inventarli entrambi!
Tuttavia non è possibile parlare di qualcosa che non si conosce ancora nei dettagli. Infatti noi tutti siamo solo al corrente dell'appello in rete che Paolo ha premesso alla sua indagine, indagine che comunque è improntata alla massima prudenza per quanto riguarda le conclusioni ma, *questo è il punto*, dell'inchiesta di Report noi ora conosciamo solo quanto scritto dalla redazione nella newsletter.
Solo vedendo l'inchiesta televisiva potremo giudicare con più elementi e compiere un confronto, considerando che comunque Paolo potrà esaminare anche le novità che domenica potrebbero emergere.

silvertree ha detto...

Chiedo scusa a tutti e in particolare a Paolo, ma ho fatto un po' di casino con il link... Perdono :)

Anonimo ha detto...

Report è semplice la miglior trasmissione giornalistica italiana di ogni tempo. E' "scandalistica" nel senso che rivela enormi scandali, tutto qui.
Come di faccia a parlarne male francamente non lo so. Avrete i vostri motivi.
Andrea

Anonimo ha detto...

Io ho l'impressione che in tutta questa serie di commenti si sia perso di vista lo scopo dell'indagine antibufala. In fondo Paolo considera una ad una le affermazioni del mail incriminato e dimostra come molte siano false, inesatte o quanto meno tendenzione. Il che é lo scopo dell'indagine. Qui si é finiti a parlare di tutt'altro...

Anonimo ha detto...

E' interessante l'articolo, ma la critica alla fonte dovrebbe essere più documentata (anche se mi rendo conto che si finisce poi in un discorso a macchia d'olio, ma tant'è). In particolare:

Una volta tanto, l'appello cita una fonte precisa: l'editoriale numero 81 della rivista Dsalud, che è pubblicata anche su Internet. [...]

Purtroppo la verifica via Internet rivela che Dsalud non è una fonte molto autorevole, visto che promuove varie forme di terapia poco ortodosse, come il cappello con elettrocalamite per alleviare Parkinson, Alzheimer, depressione e molto altro. Non possiamo quindi accettare senza esitazioni le accuse gravi che fa. Al tempo stesso, non possiamo neanche escludere che ci abbia azzeccato (diamine, a volte ci azzecca persino l'oroscopo).

La fonte, insomma, non è sufficientemente autorevole, vista la gravità dell'accusa: occorre verificare le varie affermazioni prima di decidere se sono attendibili e meritevoli di diffusione. Visto che le affermazioni sono tante, chiedo sin d'ora il vostro aiuto per studiarle e trovare conferme o smentite.


...eccomi!
L'applicazione di campi magnetici pulsanti nel trattamento del Parkinson è più che teoria: basta cercare in PubMed, che è la biblioteca scientific0-medica online del National Institutes of Health (NIH), con i termini parkinson electromagnetic field per trovare 86 voci, tra cui
Motor cortex stimulation for Parkinson's disease and dystonia: lessons from transcranial magnetic stimulation? A review of the literature di Lefaucheur JP. in cui si parla di stimolazione magnetica transcraniale... in pratica il
cappello con elettrocalamite per alleviare Parkinson

... e siccome non si nasce professori, e siccome il sottoscritto è figlio di medico, e mio padre si occupa di questo da quasi dieci anni, parlo a ragion veduta... applicazioni mediche in varie casistiche sono state raccolte anche in un libro (e spero di non fare spam...) di cui do volentieri i riferimenti:
Terapia ambulatoriale e domiciliare con risonanza magnetica

Sì, lo so, il libro è del 2002 quindi gli studi recenti non ci sono, ma si sta preparando una nuova edizione.

Anonimo ha detto...

Massimo Petrossi, sarà che professori non si nasce. Ma ciarlatani a volte sì. Direi proprio che la critica più fondata di Paolo era proprio quella relativa all'affidabilità della fonte che propone il cappello magnetico. In realtà tu non la racconti giusta in fatti. La medicina ufficiale reputa l'alleviamento dei sintomi del Parkinson tramite magnetismo pulsante un'emerita stupidaggine. Esattamente come il magnetismo pulsante in se come antisintomatico di qualsivoglia malattia. Tant'è che la stessa fonte che citi tu, se ti prendi la briga di leggertela, dice (e cito testualmente):

"However,specific correlation between electrophysiological features and clinical symptoms remains to be established".

Che la dice tutta. Io mi risparmierei la nuova edizione del libro, ed un sacco di illusioni a chi soffre davvero.

Riccardo (D.O.C.) ha detto...

A me non sembra affatto che wikipedia sia da buttar via, soprattutto quella in inglese che ha molte più contibuzioni. Anzi: in questo articolo, che mi sembra abbastanza autorevole e che si rifà ad una fonte che lo è sicuramente, si afferma proprio il contrario.
Invece, per quanto riguarda Dsalud, non ha certamente alcuna autorevolezza, anzi, scientificamente parlando, non è neanche una rivista.
A chi poi ha affermato che wikipedia non sarebbe autorevole perché non è possibile risalire all'identità degli autori, vorrei ricordare che il processo di validazione scientifica (il cosiddetto "referaggio"), quando è fatto in maniera seria, si basa proprio sull'anonimato sia degli autori che dei revisori.

MaTriZ ha detto...

Caro Paolo Attivissimo,
"appelli come questi, insomma, rischiano di creare disinformazione e alimentare preconcetti, facendo leva sul naturale desiderio di far finta che i pericoli gravi non esistano e di trovare un colpevole preciso per i mali del mondo" Non condivido per nulla questa frase. Ci sono mali del mondo molto che hanno colpevoli ben precisi come ad esempio la guerra o se te preferisci il terrorismo. Per quanto riguarda l'influenza aviaria è legittimo cercare un colpevole o un "agente esterno" che ci vuol far indurre a pensare che l'influenza aviaria sia un vero pericolo (i mass media ad esempio). Faccio la terza superiore e al mio liceo ha fatto visita un professore di infettologia (o come si chiama non ricordo) che ci ha parlato di come l'influenza aviaria sia un pericolo mooolto vago e che tutto questo allarmismo ha solo dei secondi fini. Perchè no le elezioni in Italia e in Perù? "il crimine si compie quando si sta zitti ma anche quando si parla di farfalle"?

Anonimo ha detto...

L'aviaria *è* effetivamente un pericolo tutt'altro che da sottovalutare. Perché non è così grave? Perché è stato tenuto sotto controllo, per fortuna. L'allarmismo ci doveva esser prima, quando morivano in continuazione persone in Viet-Nam ma nessuno diceva nulla: per due anni è andata avanti così, poi ad un certo punto tutti si accorgono della cosa... Dal 2003 la situazione è stata sovegliata attentamente e questo per fortuna ha evitato parecchi contagi da noi.

Poi ovvio che i giornali ricamino sulla notizia per vendere di più, ma ripeto: non è da sottovalutare. Ha un indice di mortalità molto superiore all'influenza umana e se dovesse riuscire a diffondersi da uomo a uomo sarebbe difficile da controllare.

Anonimo ha detto...

Tra Massimo Petrossi e l'anonimo che gli risponde, siamo a livelli di superficialità discreti per quanto riguarda l'interpretazione dell'abstract citato. La Stimolazione magnetica transcranica viene citata come metodo di studio del "ruolo della corteccia motoria nella patofisiologia dei disturbi del movimento" (non come terapia quindi), e anche la frase citata dall'anonimo "sono ancora da individuare correlazioni più specifiche tra caratteristiche elettrofisiologiche e sintomi clinici" si riferisce a correlazioni causali tra caratteristiche individuate nel cervello e sintomi patologici osservati, e non, come ritiene anonimo, tra l'applicazione di magnetismo e beneficio clinico.
Quando un argomento ha delle connotazioni politiche o ideologiche - anche in senso lato - abbiamo tutti la tendenza ad applicare il nostro filtro personale. Anche Paolo, il cui filtro mi sembra che sia "parto dall'assunto che le mail politiche sono una bufala". Che a volte mi irrita quando lui smonta una cosa che propone una visione simile alla mia, ma alla fine ha ragione lui.
Anche questa è probabilmente un mix di cose vere, forzate in modo da formulare un'accusa molto ideologica a Rumsfeld & Co. In realtà, le loro colpe sono tante e tutte politiche, e bisognerebbe essere capaci di puntare il dito su quelle, non c'è bisogno di andare a cercare il pelo nell'uovo.
Che il tamiflu abbia avuto un boom di vendite e di prenotazioni al di là delle sue effettive proprietà terapeutiche è più che probabile, ma non c'è bisogno di indicare gli amici di Bush come responsabili, le farmaceutiche sanno fare da sole, anzi...

Anonimo ha detto...

No Enrica. Non ci siamo capiti allora, la superficialità sta solo nel giovane Petrossi. E un pelino nel tuo commento.

La fonte citata da Paolo indica il "cappello magnetico" come "strumento per alleviare i sintomi del Parkinson", cosa che è ovviamente una ciarlatanata. Così come lo è il filone para-scientifico che evoca (con tanto di libercolo pubblicizzato) il Petrossi.

Lo stesso, cita a sproposito (come giustamente rilevi) una fonte sull'uso dei campi magnetici in medicina. La fonte ne parla però come metodo di studio, non come strumento di cura. E

Enrica sbaglia però la tua interpretazione del mio commento, e quella dell'intero articolo, che pare nessuno voglia leggere per intero prima di commentarlo.

Lo studio infatti mira presenta due obiettivi. Da un parte mira a ricercare, attraverso l'applicazione di campi magnetici (TMS), come lo stato elettrofisiologico della corteccia intervenga nel determinare i sintomi motori del Parkinson. Dall'altra si chiede se sia possibile che intervenendo su questa elettrofisiologia con i campi magnetici sia possibile intervenire indirettamente sugli stessi sintomi. La conclusione cui si perviene è che non è possibile NEPPURE ricollegare lo stato elettrofisiologico del paziente con i sintomi della malattia. Manca cioè la dimostrazione di un nesso causale sullo stato elettrico della corteccia e le degenerazioni motorie del Parkinson...Figurarsi quindi se esiste la possibilità di una terapia sintomatica a base di campi magnetici!!
Tuttavia si sottolinea che applicando determinate frequenze all'area corticale induce comunque effetti clinici misurabili, che non hanno comunque attinenza con la sintomatologia della malattia.

Occhio Enrica a parlare supeficialmente di superficialità...

Andrea (così non sono più anonimo)

Giorgio L. ha detto...

Tra poco inizierà Report e finalmente ne sapremo di più.
Secondo me è inutile accapigliarsi sull'attendibilità delle teorie esposte dalla rivista citata nell'appello per dimostrarne l'autorevolezza o l'inattendibilità: anche il Pierino che urla "al lupo, al lupo" una volta tanto potrebbe lanciare un vero allarme che non può essere liquidato sbrigativamente.
Paolo per il momento, con la sua breve indagine, ha fatto il possibile.
Sono sicuro che Report rivelerà ulteriori particolari senz'altro meritevoli di un supplemento d'indagine e che Paolo certamente saprà convalidare o confutare.
Un po' di pazienza e "chi vivrà vedrà".

Anonimo ha detto...

Attivissimo... hai mezzo toppato...
peccato

Anonimo ha detto...

Dalla puntata di Report si evince una cosa su tutte: si comprano farmaci senza motivo, e lo fanno i privati come le grandi organizzazioni, e i governi

Giorgio L. ha detto...

Come immaginavo: Report non parla della rivista spagnola, evidenzia l'inutile allarmismo dei media e sottolinea che i soldi sono spesi troppo e male in medicinali, facendo guadagnare solo le case farmaceutiche, mentre sono troppo pochi i soldi investiti in altre misure precauzionali ben più utili.
Accenna appena all'arricchimento di Rumsfeld ed enfatizza molto di più la strumentalizzazione, probabilmente a scopi elettorali, fatta dall'ex ministro Storace.
Paolo... se ci sei batti un colpo!

Anonimo ha detto...

ALLORA...

Vengo adesso dal vedere la puntata di REPORT sull'influenza aviaria. Per chi se la fosse persa e fosse interessato a vederla, sarà trasmessa domani in seconda serata su RAI-Sat EXTRA (pacchetto SKY), e ovviamente sarà resa scaricabile sul sito di REPORT (che credo sia report.rai.it).

Nella puntata si è parlato UN SACCO della GILEAD SCIENCES Inc., e dei rapporti che Rumsfeld ha ancora con essa. In particolare:

- Donald H. Rumsfeld, attuale Segretario alla Difesa degli Stati Uniti d'America, è stato PRESIDENTE DEL CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE della GILEAD SCIENCES Inc. dal 1996 al 2001, anno in cui è entrato a far parte dell'Amministrazione Bush.

- Donald Rumsfeld oggi detiene un pacchetto azionario della GILEAD SCIENCES Inc. per un valore che varia dai 5 ai 20 MILIONI DI DOLLARI; il valore esatto non è quantificabile perchè, apparentemente, il valore sul mercato delle azioni della Gilead è salito del 60% dall'esplosione della psicosi-Aviaria.

- La GILEAD SCIENCES Inc. è in effetti la sola detentrice del brevetto e di tutti i diritti per il medicinale TAMIFLU. La ROCHE è una produttrice "licenziataria" (cioè "autorizzata"), e paga fior di miliardi annualmente alla GILEAD (ovviamente deve avere un guadagno dalla commercializzazione del TAMIFLU, e questo si ha ricaricando il costo del medicinale: sempre stasera su REPORT ho scoperto che il TAMIFLU in Italia è in fascia C, cioè 100% a carico del compratore, e costa 35 €; negli USA invece costa 90 $ a confezione).

- Il governo degli Stati Uniti d'America, nonostante finora non abbia avuto sul suo suolo un singolo caso d'influenza aviaria, nè animale nè umana, è stato IL PRIMO in tutto il mondo a seguire l'appello a "prendere precauzioni" lanciato ad inizio dell'anno da una conferenza a cui partecipavano "esperti" e "delegati OMS", conferenza, guarda caso, sponsorizzata, tra gli altri, dalla ROCHE. Comunque sia, ad Aprile il governo degli Stati Uniti ha firmato un decreto d'emergenza con cui ha acquistato dosi di TAMIFLU per 7,1 Miliardi di $. Questo perchè l'OMS (sempre sull'onda lunga di quella famosa conferenza) ha sollecitato tutti gli stati ad acquistare dosi per "coprire" almeno il 25% della popolazione. Non mi viene più in mente esattamente DOVE e QUANDO si è tenuta la conferenza, ma se ne parla nella puntata di REPORT, quindi sapete come rintracciare l'informazione.

- Il maggiore compratore "istituzionale" di TAMIFLU in America è stato l'ESERCITO DEGLI STATI UNITI. Che è comandato dal DIPARTIMENTO DELLA DIFESA degli Stati Uniti. Che è presieduto da DONALD RUMSFELD.

Cosa possiamo dedurne: parlare del fatto che "l'aviaria sia stata inventata da Rumsfeld" può sembrare un po' esagerato. Si può invece ragionevolmente (e un po' smaliziatamente) pensare che, sfruttando la sua posizione, Donald Rumsfeld abbia premuto per alimentare la psicosi, e sempre sfruttando la sua posizione abbia reso cliente della compagnia di cui ha azioni (e cioè, in ultima analisi, di SE' STESSO), il Governo di cui fà parte. SE' STESSO cliente di SE' STESSO; a casa mia questo si chiama CONFLITTO D'INTERESSI. Ha spinto George Bush a firmare il decreto (vedi sotto maggiori dettagli); cosa non impensabile, in quanto è risaputo che Donald Rumsfeld è un amicone di "papà" Bush, e molti, se non tutti, riconoscono che sia stato fatto entrare nell'Amministrazione di Bush "baby" per fargli da balia (molti giornali americani pubblicano spesso vignette satiriche in cui George Bush "junior", vestito da lattante, si rivolge a Rumsfeld chiamandolo "Uncle Rummy", cioè "Zietto Rummy").

Riguardo al "decreto d'emergenza" firmato da Bush, esso è stato fatto passare al Congresso come "misura a favore delle truppe e dell'Esercito" (vedi sopra: l'Esercito maggior acquirente "istituzionale" americano del TAMIFLU), quindi sull'onda patriottica della guerra in Iraq non è stato nemmeno discusso approfonditamente. Peccato, perchè c'è una clausola all'interno del decreto che mette le ditte fornitrici del TAMIFLU (Roche e Gilead) in posizione di IMMUNITA' LEGALE. Mi spiego: il decreto stabilisce che, in caso qualcuno subisca un danno dall'assunzione del medicinale, NON POTRA' fare causa alle ditte fornitrici e chiedere il risarcimento. Questo, perchè in America c'è un pericoloso precedente.

Infatti, nel 1976, l'allora presidente Gerald Ford firmò un simile decreto d'emergenza che autorizzava la vaccinazione di massa contro un virus influenzale di provenienza suina, dopo che un militare era morto per complicazioni seguite all'infezione da tale virus. INSPIEGABILMENTE, nessuna compagnia d'assicurazione volle stipulare polizze con le ditte che fornirono i vaccini o con le persone che l'assunsero, e così il Governo fu costretto a farsi garante. Il Governo degli Stati Uniti, in seguito, pagò svariate centinaia di milioni di dollari quando circa 5000 persone che vennero vaccinate riportarono invalidità permanente (alcune morirono) in seguito allo scatenarsi di una malattia auto-immune che distrusse i loro centri nervosi costringendoli su una carrozzina.

In conclusione: MEDITATE, GENTE, MEDITATE. Diffondere le catene di Sant'Antonio è SEMPRE male, al di là della veridicità o meno di ciò che riportano. TUTTAVIA, bisogna essere un po' meno smaliziati nel giudicare CERTI politici di una CERTA parte politica e di una CERTA provenienza.

Anonimo ha detto...

La linea del servizio di Report mi e' sembrata viziata dalla voglia di puntare il dito contro i soliti noti: la tesi generale era "beh, questi spendono per fare incetta di farmaci, ma sarebbe molto meglio curare la prevenzione, guardate come hanno fatto ad Hong Kong e nella pianura padana"...si', ma sono per due cose diverse! I farmaci sono stati infatti presi nel caso di mutazione futura che porti al contagio uomo-uomo...la prevenzione, pure da fare e che si sta facendo, non c'entra con QUEL problema.
Per il resto, Rumsfeld e' azionista della societa' CHE HA PRESIEDUTO: embe'???
Avesse fatto incetta di azioni sul mercato in occasione dell'aviaria capirei, ma ce le aveva gia' quelle azioni. Ah, gia', avrebbe dovuto *prima* vendere le azioni e *poi* deliberare, giusto. E... tutti gli altri governi mondiali che han fatto come gli USA incetta del farmaco (che ammettiamo sia di dubbia utilita')? Anche tutti gli altri capi di governo han deciso di fare incetta di farmaco per arricchire Rumsfeld? Sono stati convinti dai lobbisti? C'hanno le quote della societa'? Mah, non si capisce cosa dovrebbe dimostrare il servizio da quel punto di vista, francamente.

Ottima comunque la parte in cui si e' messa in discussione la pericolosita' effettiva, l'allarme sociale ecc ecc. Siamo pero' fuori argomento, perche' qui comunque si parlava della catena di S.Antonio... e in tal senso mi sembra Paolo abbia fatto il solito, ottimo lavoro nel debunkare le inesattezze in esso contenute. Va bene che siamo in un mondo dove i giornalisti sparano bufale assurde (i posti in piedi sugli aerei...la gente aviotrasportata come Hannibal Lecter!) come vere, ma non per questo un appello che puo' contenere una parte di verita' puo' permettersi di girare con informazioni grossolane tanto per far rumore.

Anonimo ha detto...

Report, trasmissione che qualche volta ha colpito governi di sinistra, ma da 5 anni colpisce quello di destra naviga molto bene sullo scandalo.
Riesce effettivamente a mettere in luce le ombre delle amministrazioni e utilizza il metodo del confronto (confronto fra italia e USA che magari potrebbe essere esteso a + nazioni...es: Francia e Germania e magari Spagna...lodiamo tanto sto zapatero...e mai guardiamo a chi vende armi...)

Report è trasmissione di giornalisti free lance, ovvero giornalisti che fanno un servizio in autonomo e poi se approvato viene trasmesso.
Ultimamente finendo gli argomenti (tanto che per il primo anno cominciano a trasmettere i "siamo tornati a vedere com'è la situazione" per riempire i buchi del tempo di trasmissione concesso) sta un po' campando in aria i servizi (o forse son i free lance che seguono l'idea collettiva e campano in aria i servizi o li tagliuzzano qui e li).
Errori di quest'anno (di servizi che ho visto) per esempio:
1) quando ha trattato dell'olio di colza e delle energie rinnovabili non aver messo in luce la superficie utile che serve per sostenere il consumo energetico nazionale, nascondendo la vera pecca dell'energia pulita e facendo un cross in favore del partito dei Verdi
2) quando hanno trattato della verifica delle bilancie hanno mistificato la correzione con strumenti sempre + precisi del peso fondamentale come un generico"i pesi variano di anno in anno"

Si nota poi una strana inclinazione a essere della stessa opinione di una certa fazione politica (magari nascondendo taluni aspetti degli argomenti) e quindi ad alcuni risulta scortese il risultato del free lance. D'altra parte l'altra fazione politica crede che se solo viene sollevata una qualsiasi critica "se" o "ma" quello esattamente come l'idea prescrizione=colpevole inculcata da certi giornali rende ancora + appetibile qualsiasi produzione di un qualsiasi gruppo (come se la notizia del free lance o il testi di disinformazione fosse verificato da Sherlok Holmes in persona).
Ne deriva quindi che il modo di porsi dell'uomo è sbagliato...e c'è chi ha sapientemente imparato a sfruttare tale posizione (di qualsiasi schieramento politico...fan da ridere quelli che parlano di fede e poi citano l'unità come simbolo di correttezza giornalistica).
Diversamente in altri stati l'opinione del pubblico si comanda con fischietti o con distribuzione di pane e coca...ma questa è un'altra storia.

bye bye

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo!

Casomai puoi partire da un buon punto di vista, che è REPORT, ovvero una trasmissione piuttosto seria.

Appena ci sarà la trascrizione (che mettono sempre) lo troverai da queste parti:

http://www.report.rai.it/RE_elenco/0,11515,2006-categoria-352,00.html

assieme al video.
Se hai fretta sono certo che su qualche circuito p2p è già in giro e credo si chiami appunto "in principio fu l'oca".


Dice in modo chiaro *NON* che l'aviaria è una invenzione, ma che l'uso della paura sta sicuramente arricchendo alcune persone, mentre invece molti di quei soldini si potrebbero usare per far prevenzione.


Ciao!

http://cazzeggiogoloso.splinder.com

Anonimo ha detto...

>ha senso mettere in piedi una montatura simile per racimolare qualche milione di dollari? Rumsfeld è già ricco di suo

Si, se uno ha la mentalita' che occorre per diventare ricchi. Il che non vuol dire che lo abbia fatto, magari non ci ha pensato!
Anche in italia abbiamo qualcuno che era gia' ricco di suo, e che non avrebbe avuto - in senso stretto - la *necessita'* di farsi scrivere alcune leggi per arricchirsi ulteriormente.....

Anonimo ha detto...

Vorrei ricordare, durante la puntata di Report, l'intervento di Silvio Garattini (tra l'altro garante scientifico del CICAP), che dichiarava l'inutilità del tamiflu contro un virus che ancora non esiste.

Questo mio intervento è al limite dell'off-topic (anzi: il limite lo supera, se si considera il titolo dell'articolo di Paolo, e me ne scuso) ma l'ho fatto a futura memoria: potrebbe tornare utile ricordarsene in qualche altra battuta di caccia alla bufala.

mastrocigliegia

Anonimo ha detto...

senza volere offedere nessuno mi sembra che ci siano alcuni a cui piace tenere le fette di prosciutto sugli occhi...
come già detto da Enrica, quando Paolo smonta le cose in cui credo mi infastidisce un po'... però lui evidenzia le incongruenze e,molto spesso, ne trova molte, magari in questo caso più marginali (ma questo è un mio parere relativo al mio "sentire" questo argomento). spero che anche Paolo abbia visto (o possa vedere) la trasmissione che a me è parsa molto, molto interessante e corretta; Report non fa scandali, li evidenzia!solamente fa quello che oramai non si fa più: Giornalismo! si cercano le notizie, si intervistano le persone coinvolte e si cerca di fare informazione. se questa è contro ai "poteri" ed ai "potenti" e magari a favore delle cose che davvero servirebbero credo che abbiano reso un ottimo servizio... poi ognuno decida come pensarla....
se qualcuno vuole invito a rileggere uil mio post all'inizio della discussione
CLaudio

maxferrario ha detto...

Sulla efficacia dell'oseltamivir e di altri antivirali nel trattamento dell'influenza (umana) sono state pubblicate due "revisioni Cochrane" (revisioni sistematiche della letteratura medico-scientifica su un particolare argomento, che riassumono lo "stato dell'arte" delle conoscenze al riguardo).

Eccovi URL e mini-abstract:

==============================

1)
Neuraminidase inhibitors for preventing and treating influenza in children

Matheson NJ, Symmonds-Abrahams M, Sheikh A, Shepperd S, Harnden A

Influenza (flu) is an infection of the airways caused by a virus, which may be prevented by vaccination

When infection does occur, it may be treated with the new anti-influenza drugs, the neuraminidase inhibitors (zanamivir and oseltamivir). This review found that these drugs shortened the duration of illness in previously healthy children by about one day. Oseltamivir also prevented the complications of influenza, in particular ear infections. More research is needed to determine if the drugs are also helpful for 'at risk' children who have a pre-existing medical condition that makes them more prone to these complications, and whether they are useful in preventing (rather than treating) influenza infections in children. Neither drug caused serious side effects.

http://www.cochrane.org/reviews/en/ab002744.html

2)
Neuraminidase inhibitors for preventing and treating influenza in healthy adults

Neuraminidase inhibitors are effective in preventing and treating influenza

Influenza is an acute chest infection caused by a virus. Symptoms include fever, headache and cough. Serious complications such as pneumonia can also occur. The review of trials found that neuraminidase inhibitors (Nls) such as Zanamivir and Oseltamivir are effective in preventing and treating influenza. While the safety of both drugs is good, Oseltamivir causes nausea. More research is needed into one-off doses both for prevention and treatment.

http://www.cochrane.org/reviews/en/ab001265.html

==============================

Quanto alla possibilità di estrapolare questi dati a un eventuale ceppo di H5N1 che si trasmetta da uomo e uomo... non ho proprio idea di chi possa dare una risposta basata su un po' di scienza solida.

Anonimo ha detto...

Si riguardi la puntata di Report del 7 maggio e apporti le DOVUTE correzioni, se non vuole essere scambiato per filoamericano neocon.

grazie

Paolo Attivissimo ha detto...

Direi che il mio articolo già ora dimostra che non sono certo favorevole alle idee neocon.

Mi sono limitato a verificare le affermazioni fatte dall'appello, come servizio ai lettori, e a fare alcune considerazioni di plausibilità. Poi ognuno valuta come crede, ma perlomeno lo fa con dei fatti in mano.

Anonimo ha detto...

Un gruppo di ricercatori britannici che lavorano in Vietnam ha posto in dubbio
l'efficacia del Tamiflu per combattere l'influenza aviaria. Lo studio pubblicato sul 'New England Journal of Medicine' ha
confermato che il virus degli animali (e che in rarissimi casi è stato trasmesso dallo stesso animale all'uomo, ma che finora non è mai passato da uomo a uomo) H5N1 resiste all'oseltamivir, il principioattivo dell'antivirale prodotto dalla Roche e che i governi di
tutto il mondo, compreso quello italiano, hanno prenotato, acquistato o immagazzinato nell'eventualità che scoppi una pandemia.
Gli scienziati dell'unità di ricerca clinica della Oxford University e che lavorano all'istituto Malattie Tropicali di Ho Chi Minh City (Vietnam) hanno riferito che il Tamiflu non ha dato alcun risultato nella cura di due ragazze (una di 13, l'altra di 18 anni), entrambe decedute nonostante l'uso di dosi
massicce del farmaco. La più giovane delle due pazienti sembrò inizialmente rispondere alle cure, ma poi peggiorò e morì dopo otto giorni dall'inizio della terapia.
Per quel che riguarda l'Oseltamivir, il principio attivo di Tamiflu, è un inibitore degli enzimi neuraminidasi. Si tratta cioè di
un antivirale che agisce in maniera specifica sul virus dell’influenza, bloccando alcuni degli enzimi presenti sulla sua superficie, noti come neuraminidasi. Quando l’enzima neuraminidasi viene bloccato, il virus non è più in grado di formare nuove cellule virali e quindi l’infezione cessa di diffondersi.
Oseltamivir agisce sugli enzimi neuraminidasi dei virus dell’influenza A (la più comune) e B.
Questi farmaci (inibitori della neuraminidasi) prevengono la diffusione del virus dell’influenza nell’organismo e così aiutano ad alleviare o prevenire i sintomi che compaiono a causa dell’infezione influenzale.
Negli studi sul trattamento negli adulti Tamiflu ha ridotto la durata della malattia influenzale da 5,2 giorni (pazienti trattati con placebo) a 4,2 giorni (pazienti trattati con Tamiflu). La riduzione della durata della malattia nei bambini da 1 a 6 anni è stata di 1,5 giorni.
Negli studi sulla prevenzione, Tamiflu ha ridotto l’incidenza dell’influenza tra le persone a contatto con soggetti malati (lo studio è stato svolto nel corso di un’epidemia; solo l’1,2% delle persone che
hanno assunto Tamiflu ha sviluppato l’influenza dopo il contatto con le persone ammalate rispetto al 4,8% dei soggetti trattati con placebo).

Anonimo ha detto...

Your message
To: Redazione report
Subject: a proposito della vostra ultima trasmissione
Sent: Mon, 8 May 2006 22:58:05 +0200

was deleted without being read on Tue, 9 May 2006 12:11:19 +0200

e pensare che gli avevo mandato questo
http://attivissimo.blogspot.com/2006/05/aviaria-invenzione-di-rumsfeld.html

Anonimo ha detto...

replica il "giovane" Petrossi (grazie dai miei 32 anni :-) )
1) prima di parlare e criticare assicurarsi che il cervello sia inserito. Vale anche per me, che non mi son preso la briga di scegliere bene tra gli 86 risultati di pubmed.

2) Siccome il medico è mio padre e io sono informatico, cerco di rendere con parole mie -NON mediche- il concetto e il funzionamento dei campi pulsanti nel Parkinson e altre malattie nervose.

3) Buona parte delle malattie nervose sono causate segnali elettrici - che normalmente passano da neurone a neurone - non passino correttamente (Parkinson) o non passino del tutto (lesioni neurali, tipo spina dorsale spezzata -ripeto la scarsità di terminologia medica ma il concetto è questo).
L'applicazione di campi magnetici pulsanti (PEMF Pulsed ElectroMagnetic Fields) riduce la soglia che deve essere superata perché il segnale riprenda a passare. L'azione è descritta nel dettaglio nel libro, ma onestamente io l'ho impaginato ma non studiato.
So però in cosa è stato applicato: Parkinson - riduzione dei tremori, distanziamento delle crisi; paresi: ripresa funzionale della motilità degli arti.
vedi Clinical effects of repetitive transcranial magnetic stimulation versus acute levodopa challenge in Parkinson's disease.
Non si tratta di false speranze, né di semplici studi per vedere se funziona; si tratta di medicina fisica anziché chimica:
In conclusion our study demonstrates short-term beneficial effects of 10-Hz rTMS on motor symptoms in PD patients.
In conclusione i nostri studi dimostrano effetti benefici a breve termine di rTMS a 10 Hz [repetitive transcranial magnetic stimulation = applicazioni ripetute di stimolazioni transcraniali con campi magnetici] sui sintomi motori in pazienti Parkinsoniani [PD = Parkinson Desease].

Non è che automaticamente un'idea eterodossa è per forza superficiale, ho commesso un refuso e spero che questo riporti la discussione all'origine, ovvero:
affidabilità delle fonti.

Paulo Bertolotto ha detto...

Analisi superficiale e preconcetta, questo è quello che penso.

Indagini così non fanno bene a nessuno, anche perché, a quanto ne so io, finora la vera bufala si è rivelata l'aviaria (e io che giravo dicendolo mesi fa, non comprate farmaci...).

Triste anche la bollatura della cura del Parkinson tramite campi elettromagnetici come fandonia (non ricordo il termine esatto).

Una buona indagine sarebbe lo scoprire quanto ci ha guadagnato la Roche con l'affare Tamiflu..

Paolo Attivissimo ha detto...

A proposito del Parkinson curato col cappellino: vorrei sottolineare che non basta usare lo stesso principio per avere la stessa efficacia. Alitare su un hamburger non lo cuocerà mai, per parafrasare Douglas Adams.

Se l'applicazione di campi EM è riconosciuta in campo medico come anti-Parkinson, lo è con quali livelli di potenza e con quali frequenze? Come mai il cappellino è un prodotto in libera vendita e non è classificato come apparecchio medicale, con tutte le precauzioni del caso? Sono questi i motivi del mio scetticismo sul cappellino.

Anonimo ha detto...

Cellule virali?

COSA???

Anonimo ha detto...

ritengo questa indagine veramente partita con il paraocchi .
si evince da tutte le righe quanto l'autore si arrampica sugli specchi .

le chiacchiere stanno a zero.
ci hanno martellato (come italiani) sulla pericolsità e ineluttabilità di una pandemia.
abbiamo acquistato 50 milioni di euro di tamiflu che è un farmaco sicuramente inefficace (alcuni sostengono nocivo) in un eventualità del genere visto che il tamiflu è realizzato sul virus noto ed isolato mentre invece preoccupa quello che potrebbe mutare per il quale il farmaco non può essere stato studiato ..visto che non c'è.
la sitazione in america è molto piu estremizzata .

che altro dire?
basta per favore
signor paolo attivissimo lei è bufala vivente.

ci levi il dispiacere di trovare ancora in rete delle indagini da 4 soldi come questa che poi paradossalmente è proprio il suo fine ultimo .

Anonimo ha detto...

oltre alle imprecisioni proprie dell'articolo di dsalud ci sono semplicemente alcuni errori di traduzione da parte di chi ha diffuso la mail incriminata:

1 "fuera detectado en Vietnam"
detectado non vuol dire scoperto ma individuato

2 "Donald Rumsfeld, que aún hoy sigue siendo uno de sus principales accionistas"
non il principale ma uno dei principali

Roberto